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Vaccino, Speranza firma accordo con i farmacisti: “Ora campagna più veloce”

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“Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più capillare”

ROMA – “Ho appena firmato il protocollo con Regioni e farmacisti per far partire in sicurezza le vaccinazioni Covid nelle farmacie del nostro Paese. La campagna di vaccinazione è la vera chiave per chiudere questa stagione così difficile. Oggi facciamo un altro importante passo avanti per renderla più veloce e capillare”. Lo fa sapere il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Carlotta Di Santo. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Draghi ottimista: “Entro luglio l’Europa sarà immune dal Covid”

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MARIO DRAGHI

Dopo l’incontro con le Regioni, il presidente del Consiglio ha rassicurato sull’arrivo delle dosi e sul funzionamento della campagna vaccinale: “Dobbiamo guardare al futuro con ottimismo e iniziare a programmare le aperture”

ROMA – Entro luglio tutta l’Europa avrà raggiunto l’immunità dal Covid. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante l’incontro con le regioni. Per quanto riguarda le forniture dei vaccini per i prossimi mesi la Commissione europea ha assicurato, ha detto Draghi, che le dosi dovrebbero essere più che sufficienti per raggiungere l’immunità per il mese di luglio in tutta l’Europa.

Guardare al futuro con ottimismo e iniziare a programmare le riaperture per dare speranza al Paese. È il ragionamento che Draghi ha esposto durante l’incontro con le regioni. Nell’intervento introduttivo Draghi è tornato su una frase pronunciata in Parlamento nei giorni scorsi: soltanto attraverso un sincero rapporto di collaborazione tra Stato e regioni si riuscirà a vincere questa battaglia. C’è il comune impegno ad assicurare non solo la sicurezza e la salute, ma anche la ripresa dell’attività economica.

Il presidente Draghi ha rinnovato l’invito a iniziare a guardare al futuro con ottimismo, sottolineando come la campagna vaccinale stia andando migliorando continuamente e rapidamente. Gli obiettivi prefissati per aprile e maggio, in riferimento alle forniture di vaccini e al numero delle vaccinazioni, pari al mezzo milione di vaccinati al giorno, non sembrano più così lontani.

Draghi ha ribadito che lo Stato farà di tutto per rispondere alle esigenze delle regioni, anche con riferimento al tema delle carenze di personale. “Questo è l’atteggiamento del governo- ha detto Draghi- aiutarvi a raggiungere gli obiettivi che sono di tutti noi”. Per Draghi “occorre ridare speranza al Paese, pensando a programmare e alle riaperture. Bisogna cominciare ad aver di nuovo il ‘gusto del futuro’. Occorre uscire da questa situazione di inattività. Sono certo che, tutti insieme, raggiungeremo qualunque obiettivo. Questa è la mia certezza, non è una speranza né un pronostico”.

Antonio Bravetti. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Coronavirus, i nuovi casi sono 19611 e 297 i decessi

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Il tasso di positività sale al 7,2% rispetto al 6,6% di ieri

ROMA –  Sono 19611 i nuovi casi da coronavirus nelle ultime 24 ore. Scendono i decessi, che si fermano a 297 contro i 380 di ieri. I tamponi effettuati 272.630, ieri erano stati 357.154. Il tasso di positività sale al 7,2%, in crescita rispetto a ieri che era al 6,6%. Le terapie intensive crescono di 44 unità, i ricoveri di 80.

Marta Tartarini  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Pd, Madia: “Per nuovo capogruppo cooptazione mascherata”. Serracchiani: “Io autonoma”

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L’accusa arriva attraverso una lettera inviata ai colleghi deputati del gruppo Pd e non risparmia Graziano Delrio

ROMA – “Care colleghe, cari colleghi, la verità rende liberi. E parlarci con chiarezza e trasparenza, senza bizantinismi, penso possa aiutare a riannodare il filo spezzato di una comunità democratica che è viva ed esigente con chi la rappresenta. Penso valga la pena insistere e provarci fino in fondo a cambiare in meglio il nostro partito. Abbiamo la fortuna di poterlo fare potendo contare su tantissime persone di grande valore”. Inizia così la lettera che Marianna Madia ha inviato ai colleghi deputati del gruppo Pd.

“Vorrei agganciarmi- dice- a un punto di discussione del vademecum che il segretario Letta ha fatto distribuire nei circoli (volti e non maschere). Per questo vorrei raccontarvi come nasce la mia candidatura. Con Graziano Delrio, che ho sempre considerato persona di valore, ci legano anni di lavoro comune prima al Governo e poi in questa legislatura così complicata. È stato proprio lui, dopo aver accettato l’invito del nuovo segretario a fare un passo indietro, a chiedermi di mettermi in gioco con la mia candidatura insieme a quella della mia amica stimata Debora Serracchiani. Sceglieva una via diversa da quella presa al Senato dove il capogruppo uscente Marcucci ha invitato senatrici e senatori a sottoscrivere unitariamente la candidatura di Simona Malpezzi. Alla Camera, dunque, si è presa un’altra strada. Senonché quello che poteva essere un confronto sano tra persone che si stimano si è subito trasformato in altro. Immediatamente si è ripiombati nel tradizionale gioco di accordi trasversali più o meno espliciti con il capogruppo uscente, da arbitro di una competizione da lui proposta, che si è fatto attivo promotore di una delle due candidate, trasformando ai miei occhi il confronto libero e trasparente che aveva indetto in una cooptazione mascherata. Sarebbe assolutamente legittimo farlo alla luce del sole. Debora è una persona autorevole. Ma, ripeto, di cooptazione mascherata si tratta. Questa distanza tra forma e sostanza non è sana: non far seguire a ciò che diciamo il nostro comportamento penso sia una delle cause del perché non riusciamo più a esprimere la vocazione espansiva del nostro partito”.

“Non posso negare- continua Madia- il dispiacere umano per quello che si è verificato. Non è un problema solo di questo passaggio, ma più in generale di come si fa politica: grazie al segretario Enrico Letta ne discutiamo proprio in questi giorni nei circoli, dove i militanti si stanno confrontando con grande vitalità, sperando che il loro contributo non sia vanificato da una mancanza di radicalità nei comportamenti della classe dirigente. Aggiungo per concludere che la strada da fare è ancora lunga, anche rispetto al rapporto tra donne e potere. Quando il partito democratico ha espresso una delegazione di soli uomini al governo ho subito detto che per me non si trattava né di un tema legato alla quantità di posti né tantomeno alla necessità di costituire una corrente di sole donne. Il tema è solo e unicamente di leadership femminile. E la leadership non la si ottiene con un incarico, né tantomeno predicandola o pretendendola”. “Io penso che oggi la leadership femminile non possa dissociarsi dal combattere in ogni istante per colmare il vuoto democratico che ipocrisie e verità sottratte alla discussione stanno scavando verso, se non ci ribelliamo, un punto di non ritorno. La strada è ancora assai lunga, ma anche la determinazione per percorrerla. Comunque vada, sarà bello. Siamo persone libere. E da qui inizia una storia diversa”, conclude Madia.

LA REPLICA DI SERRACCHIANI

“Per quanto a malincuore, non posso evitare di esprimermi sulla lettera che ci ha inviato Marianna, almeno per la parte che mi tocca e coinvolge personalmente. Mi obbliga a farlo la considerazione che si deve a una collega di riconosciuto valore che ha ricoperto incarichi di Governo, e la circostanza attuale che ci vede entrambe candidate alla presidenza del nostro gruppo. Una situazione che vivo con assoluta serenità e in totale trasparenza, onorata anzi di competere con una collega come Marianna”. Replica così Serracchiani a Madia, attraverso una lettera inviata a tutti i deputati del gruppo Pd della Camera. “Tralascio tutte le condivisibili considerazioni sul lavoro difficile che ci attende- continua Serracchiani- per cambiare e rendere sempre più competitivo il nostro partito, e sull’impegno di cui saremo gravati per portare alla Camera le forti istanze espresse dal segretario Letta. Un’opera davvero di anima e cacciavite: mi ci riconosco in pieno e sento mia questa attitudine operativa e la voglia di sperimentarmi in prima persona. L’ho sempre fatto. Anche a rischio di trovarmi in posizioni scomode o essere criticata: conosco anche questo”. “A maggior ragione non posso credere che Marianna intenda riferirsi a me- scrive ancora Serracchiani- come a una persona cooptabile e quindi, dovrei supporre, non autonoma. No, l’autonomia è stata la cifra della mia storia personale e politica, e anche quando sono stata accanto a qualcuno l’ho fatto lealmente, condividendo idee e mantenendo libertà di giudizio. Chi sa, me lo riconosce. E a questo mio piccolo patrimonio tengo molto, perché autenticità e schiettezza sono miei valori che porto in dote al mio partito e offro ai miei colleghi deputati. Quindi spero che, se mai ombre o equivoci possano aver sfiorato Marianna, siano subito dissipati”. “Confrontiamoci senza ipoteche e senza retropensieri- aggiunge Serracchiani- sapendo che ognuna rappresenta se stessa e che ogni collega del gruppo deciderà in piena libertà. Conosco i nostri colleghi, che ho visto lavorare in questi anni in aula e nelle commissioni, con passione e responsabilità, e sono certa che nessuno si farebbe imporre candidature calate dall’alto. E davvero, alla fine, saremo tutti più ricchi perché- conclude- avremo fatto un passo avanti tutti assieme”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Teresa Corsaro

Bonaccini: “Nessuna regione può acquistare vaccini senza l’ok dell’Ema”

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E sui sanitari contrari alla vaccinazioni dichiara: “Inserire una norma per cui chi si rifiuta va a svolgere un’altra mansione”

ROMA –  “Non manca l’organizzazione, mancano le dosi”, dichiara il governatore dell’Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, a Mezz’ora in più su Rai3, parlando del piano vaccinale.  “Nessuna regione può acquistare vaccini senza l’autorizzazione di Ema o Aifa”, precisa Bonaccini sull’ipotesi che qualche regione acquisti il vaccino Sputnik. “Nessuno può acquistarle, anche volendo”, conclude.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Marta Tartarini

Moda sposi: nasce il brand Tosetti

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 Il settore degli abiti da cerimonia e sposa da oggi vede nascere un nuovo brand, quello della casa moda Tosetti. Si tratta di un brand che ha le sue origini a Como, dove la famiglia Tosetti è famosa per i suoi 90 anni di attività con la loro boutique di abiti da cerimonia. Un’attività che attraverso varie generazioni ha fatto dell’expertise familiare una pietra miliare, con l’obiettivo di trasformare in realtà i sogni dei clienti. 

La Tosetti può contare ormai sull’esperienza di ben quattro generazioni, che hanno lavorato nel mondo della sposa e della cerimonia, a partire dai nonni sarti e dalla storica boutique sulla via che porta al centro della città di Como, testimonianza di eccellenza sin dal 1927.

Ora da questa grande esperienza della boutique nasce finalmente il nuovo brand Tosetti, che punta a proprie collezioni sposa e cerimonia, oltre a un progetto Made in Italy, o meglio “Made in Como”.

Il punto di forza delle linee della Tosetti sarà la ricercatezza nello stile, la sartorialità più pura e la selezione di tessuti.

Quartier generale la sede dello storico atelier dove è nato il nuovo concept della sposa e degli eventi, con una narrazione contemporanea unita ad un lato romantico ed estre mamente elegante. 

La Tosetti propone poi porta un’altra grande novità: accanto agli abiti da sposa, da sposo e da cerimonia, affiancherà anche una nuova linea “Made in Como” ad edizione limitata.

Le linee della Tosetti saranno: Sposa, Sposo, Cerimonia, Haute Couture, Accessori, Luxury Travel.

Le collezioni della punteranno idealmente agli anni ‘50, periodo in cui le donne erano particolarmente raffinate, attente al dettaglio e innovative. L’obiettivo vuole essere la rinascita e il ripensamento della moda, in un momento storico come il 2021,  in cui convivono codici di abbigliamento differenti, esattamente come il periodo che viviamo, che alterna volumi maxi a silhouette stilizzate.

Un po’ bon ton ma con grinta, per vestire di stile le occasioni speciali, con un filo comune che sarà  l’utilizzo e la valorizzazione di tutto ciò che è prodotto a mano, rigorosamente Made in Italy.

A complemento dei servizi offerti la Tosetti riserverà ai clienti, per cerimonie ed eventi prestigiosi, anche le migliori Luxury Destination sul Lago di Como, ovvero le location più esclusive ed uniche del lago,.

Luoghi che sono già meta del jet set internazionale e di film come “The House of Gucci”, girata proprio in questi giorni.

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet www.tosettibrand.it/tosetti-brand.

Un abito della collezione Sposa del nuovo brand Tosetti Sposa

Fiano Romano, focolaio in casa di riposo

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IL SINDACO FERILLI: “RISPETTO PER LA VITA E PER LA SALUTE ALTRUI” 

Evito quasi sempre di parlare a caldo. Prima preferisco informarmi e confrontarmi nel rispetto della delicatezza di certi argomenti, che generano episodi come il focolaio di 30 casi all’interno della struttura per anziani in via Venezia dove alcuni  operatori socio-sanitari, nei giorni scorsi, hanno rifiutato di vaccinarsi.
Attenzione è bene mettere in chiaro che a Fiano Romano non ci sono RSA (residenze sanitarie assistenziali, persone anziane non più autosufficienti) come ho letto in qualche giornale, dove il Comune sarebbe parte attiva.  A Fiano Romano ci sono soltanto case di cura e di riposo.
Il titolare della casa di riposo in via Venezia è stato il primo a vaccinarsi per sensibilizzare i suoi dipendenti. E ha invitato coscientemente tutti gli operatori e tutte le operatrici sanitarie a farlo. Per garantire maggiore protezione agli anziani ospiti.
La libertà è un valore costituzionale da difendere, sempre, ma ritengo che se il mio lavoro mi porta a stare a contatto con altre persone, tra cui fragili, anziani la scelta più  responsabile sarebbe di cambiare lavoro. Non sono abituato a giudicare, né a criminalizzare intere categorie ma il RISPETTO per la vita e la per la SALUTE altrui dovrebbe meritare opportuni interventi.  Ringrazio e abbraccio chi dall’inizio di questa emergenza sanitaria accudisce con totale devozione anziani soli o non autosufficienti che non hanno possibilità di poter stare a casa con la propria famiglia. Le generalizzazioni andrebbero evitate.
A Roberto, titolare della casa di riposo, va il mio abbraccio. Non è semplice rispondere a familiari, giornalisti, istituzioni e nel frattempo gestire le criticità da buon padre di famiglia. Quando governi e decidi, e ti prendi le responsabilità di quelle decisioni, sai già che dovrai affrontare anche critiche e attacchi. Io cerco di affrontare prima le priorità della Comunità che ho l’onere e l’onore di guidare, poi il resto.Le chiusure di questi giorni hanno generato malcontento, ma sappiamo bene che il malcontento non può essere, nelle emergenze, strumento per governare. La foto di chi è intubato, SÌ. Fosse anche e solo di una sola persona. 
Dobbiamo ancora resistere e pianificare il futuro dove auspico che la parola che pronunceremo spesso sia RINASCITA, anziché pandemia.
Ho cominciato i primi giorni da Sindaco invitando tutta la Comunità a manifestare quel senso civico che non dobbiamo mai perdere: responsabilità collettiva e aiuto reciproco.
Continuo a farlo.

Scuole: dichiarazione del sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo

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“Come sempre tocca ai sindaci assumersi responsabilità davanti alle decisioni che piovono dall’alto. Ho riflettuto, ho ascoltato, mi sono confrontato. Tanta la preoccupazione e l’insicurezza da parte della popolazione che, unite al momento ancora estremamente delicato, mi spingono a una scelta di responsabilità a fronte della cosa più importante per chi governa: la tutela della salute pubblica.Per questo ho deciso di predisporre l’ordinanza che sarà pubblicata domani e che stabilisce, per le giornate di martedì 30 e mercoledì 31 marzo, la didattica a distanza per le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie, sia pubbliche che private, e la chiusura di tutti gli asili nido, anche al fine di permettere la sanificazione di aule e locali prima della riapertura degli istituti.La salute e la serenità dei miei concittadini prima di tutto!”.
Così il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo

Campidoglio, cantieri stradali proseguono anche durante le festività pasquali

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 La sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza per la prosecuzione dei cantieri stradali anche durante il periodo delle festività di Pasqua.

La disposizione sarà in vigore fino all’11 aprile 2021 e sospende una vecchia ordinanza sindacale del 1983 che impediva la prosecuzione dei lavori durante i periodi delle festività natalizie e pasquali. Il provvedimento sarà valido anche per le nuove richieste inviate dalle società di pubblici servizi per gli scavi in città.

“Così come abbiamo già fatto nel periodo di Natale, anche durante le festività pasquali andranno avanti i cantieri strategici per il futuro della nostra città. I lavori proseguono nel rispetto delle norme di sicurezza per tutti gli operatori. In questo momento difficile provocato dell’emergenza sanitaria, vogliamo sostenere le imprese duramente colpite dalla pandemia, per contribuire alla ripartenza di un settore economico vitale per la città”, spiega la sindaca Virginia Raggi.

Vincente la sinergia tra Comune ed Accademia Kronos, per l’adozione dei cani presenti nei canili

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Trevi Nel Lazio, Grazioli: “un risultato straordinario in quanto consentirà di risparmiare al Comune oltre € 30.000,00 l’anno”

Un risultato di grande importanza quello raggiunto dall’Amministrazione Comunale di Trevi Nel Lazio guidata dal Sindaco Silvio Grazioli, in sinergia con l’Associazione Accademia Kronos, un’intesa che ha permesso in pochi mesi di far adottare il 70% dei cani (appartenenti al Comune di Trevi Nel Lazio) presenti nel canile di Serrone. “Un plauso -ha sottolineato il Sindaco Grazioli- all’Associazione Accademia Kronos e segnatamente a Serena De Santis ed al responsabile provinciale dell’A.K.  Armando Bruni, che in sinergia con l’Amministrazione Comunale di Trevi rappresentata in quest’ambito  dall’amministratore con delega Luciano Paris, hanno raggiunto un risultato importante, collocando  gran parte dei cani che si trovano presso il canile del Serrone, nel quale ricordiamo, vi erano 29 cani. Ora ne rimangono soltanto 8. Questo rappresenta un risultato straordinario in quanto consentirà di risparmiare al Comune oltre € 30.000,00 l’anno, l’obiettivo rimane quello di far adottare tutti i cani del canile del Serrone ed i 5 cani che si trovano presso il canile di Sgurgola, in modo da ridurre a zero la relativa spesa, risparmiando così € 50.000,00 l’anno. Tale obiettivo che sembrava fino a poco fa irraggiungibile, è stato invece raggiunto grazie allo straordinario sforzo dell’Associazione e dell’Amministrazione”.  “Ringrazio il Sindaco Grazioli –ha commentato il comandante Bruni- per la fiducia esternata verso l’Accademia Kronos ed i suoi volontari. L’adozione in pochi mesi di 21 cani, è un risultato importante raggiunto, che dà di sicuro ossigeno alle casse comunali di Trevi, ma che soprattutto, sottolinea che oggi i nostri amici a quattro zampe hanno trovato una casa e tanto amore. Mi preme ricordare che l’attività di adozione dei cani non si ferma al semplice affido, perché i nostri volontari dell’A.K. seguono lo stato dei cani anche nei periodi successivi, all’interno del nucleo familiare.  Il Sindaco Grazioli ha da subito mostrato grande sensibilità, all’attività dell’A.K., la sinergia con gli Enti comunali è molto importante e posso tranquillamente affermare, che Trevi non poteva avere un Sindaco migliore come l’avv. Silvio Grazioli, capace e determinato nella risoluzione di problematiche importanti come questa. Con altrettanta certezza, fra pochi mesi potremo esaltare il risultato di aver fatto adottare i restanti cani (del Comune di trevi Nel Lazio) rimasti nei canili”.  

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