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OSTIA ANTICA: IN QUESTI GIORNI FURTO DELLA STATUA NEL BORGO

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ECOITALIASOLIDALE CHIEDE PIร™ SICUREZZA E TUTELA DEL PATRIMONIO

Cresce la preoccupazione nel quartiere di Ostia Antica, nel X Municipio di Roma, per il susseguirsi di furti e atti criminali che stanno colpendo la zona e che stanno alimentando un clima di forte allarme tra residenti e operatori locali. Lโ€™ultimo episodio, avvenuto in questi ultimi giorni, riguarda il furto di una statua collocata nel Borgo storico, un gesto che non rappresenta soltanto la sottrazione di unโ€™opera artistica ma un vero e proprio attacco allโ€™identitร  culturale della comunitร .
Lโ€™opera rubata รจ una scultura del maestro Giuseppe Faella, simbolo di pace collocato allโ€™ingresso della Sala Riario della chiesa di Santโ€™Aurea, in Piazza della Rocca, uno dei punti piรน significativi del Borgo di Ostia Antica e luogo di riferimento culturale e storico per il quartiere.
Secondo le prime ipotesi degli investigatori, il furto sarebbe stato compiuto da persone esperte. La statua, infatti, ha dimensioni e peso tali da rendere improbabile unโ€™azione improvvisata: si tratterebbe quindi di unโ€™operazione pianificata e realizzata con mezzi adeguati. Non si esclude che i responsabili abbiano approfittato anche dellโ€™assenza di telecamere di videosorveglianza nella zona.
Lโ€™episodio si inserisce purtroppo in un quadro piรน ampio di crescente insicurezza. Dallโ€™inizio del 2026, infatti, Ostia Antica ha registrato numerosi furti in abitazioni, esercizi commerciali e locali di ristorazione, oltre ad atti di vandalismo ai danni di veicoli parcheggiati nelle aree piรน isolate del quartiere.
I residenti denunciano da tempo alcune criticitร  strutturali che renderebbero il territorio piรน vulnerabile, tra cui la scarsa illuminazione pubblica in diversi vicoli e la mancanza di un sistema di videosorveglianza capillare. Condizioni che, secondo molti cittadini, favorirebbero lโ€™azione dei malviventi. Non si esclude inoltre la presenza di gruppi criminali itineranti, eventualmente supportati da basisti locali che conoscerebbero bene le abitudini e i punti piรน vulnerabili della zona.
Intanto รจ stato lanciato un appello alla cittadinanza: chiunque abbia notato movimenti sospetti nella notte del furto รจ invitato a collaborare con le forze dellโ€™ordine. Anche la diffusione della notizia attraverso i social network potrebbe contribuire a rendere lโ€™opera piรน difficile da collocare nel mercato nero dellโ€™arte.
Sulla vicenda รจ intervenuto Gaetano Di Staso, responsabile del X Municipio di Ecoitaliasolidale. ยซIl furto della statua di Giuseppe Faella รจ un colpo diretto al cuore culturale e sociale del Borgo di Ostia Antica. Servono misure urgenti per rafforzare la sicurezza, a partire da un sistema di videosorveglianza diffuso e da un miglioramento dellโ€™illuminazione pubblica nelle aree piรน esposteยป.
Anche Piergiorgio Benvenuti, presidente nazionale di Ecoitaliasolidale, chiede un intervento concreto delle istituzioni. ยซรˆ necessario intensificare lโ€™attenzione alla legalitร  e alla sicurezza del quartiere. La tutela del patrimonio culturale e la protezione dei cittadini devono diventare prioritร  reali. Ostia Antica non puรฒ trasformarsi in un terreno di impunitร  per chi compie atti criminali: servono controlli, prevenzione e un impegno costante per restituire sicurezza e fiducia alla comunitร ยป. 

REFERENDUM GIUSTIZIA: ECOLOGISTI PER IL SรŒ. ECOITALIASOLIDALE: โ€œLA MALA GIUSTIZIA HA UN COSTO PER TUTTI I CITTADINIโ€

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Il dibattito sulla riforma della giustizia non riguarda soltanto gli addetti ai lavori o le contrapposizioni tra partiti, ma tocca direttamente cittadini, imprese e associazioni che ogni giorno si confrontano con le inefficienze del sistema giudiziario. Il funzionamento della giustizia incide infatti sulla qualitร  della democrazia, sulla fiducia nelle istituzioni e sulla tutela dei diritti.
Tra le realtร  dellโ€™associazionismo che stanno seguendo con attenzione il percorso referendario cโ€™รจ anche il movimento ecologista Ecoitaliasolidale.
ยซAnche noi ecologisti siamo per il SรŒ, senza ambiguitร ยป, dichiara il presidente nazionale Piergiorgio Benvenuti. ยซChi difende il territorio sa bene che la tutela dellโ€™ambiente passa anche attraverso una magistratura autorevole, efficiente e credibile. Solo con istituzioni che funzionano le norme ambientali possono diventare strumenti concreti di difesa del territorio, della salute dei cittadini e del futuro delle nuove generazioniยป.
Il fenomeno dei reati ambientali in Italia resta infatti estremamente preoccupante. Ogni anno vengono accertati oltre 35.000 illeciti ambientali, con una media di quasi 100 reati al giorno, pari a circa 4 ogni ora. Un fenomeno in crescita: nel 2024 si รจ registrato un aumento del +15,6% rispetto al 2023, con un impatto economico stimato in 8,8 miliardi di euro.
ยซPer contrastare questi fenomeni โ€“ osserva Benvenuti โ€“ servono processi rapidi, competenze adeguate e certezza del diritto. Una giustizia inefficiente non penalizza soltanto i cittadini ma favorisce anche chi inquina e devasta il territorioยป.
Secondo Ecoitaliasolidale, uno degli aspetti piรน gravi riguarda il costo economico della mala giustizia, che ricade direttamente su tutti i cittadini.
Tra il 2017 e il 2024 si sono registrati 5.933 casi di ingiusta detenzione, per i quali lo Stato โ€“ e quindi i contribuenti โ€“ ha dovuto pagare 254,5 milioni di euro di risarcimenti. Considerando che la popolazione residente in Italia รจ di 58.943.464 persone, il costo dei risarcimenti equivale a circa 5 euro per ogni cittadino italiano.
A fronte di questi numeri, i dati sulle valutazioni disciplinari evidenziano una situazione che merita una riflessione. Nello stesso periodo il Consiglio Superiore della Magistratura ha valutato 1.447 magistrati, con solo 11 valutazioni negative, pari a circa lo 0,76% del totale. Le azioni disciplinari avviate sono state 89, di cui 44 archiviate, 28 concluse con assoluzione, 8 con censura e un solo trasferimento, con alcuni procedimenti ancora in corso.
Un altro elemento riguarda il rapporto con le istituzioni europee. Lโ€™Italia รจ infatti frequentemente oggetto di procedure di infrazione e condanne da parte delle istituzioni europee, soprattutto per lโ€™eccessiva durata dei processi e per la mancata esecuzione delle sentenze. Dal 2012 il nostro Paese ha pagato oltre 1,2 miliardi di euro di sanzioni, un costo che grava sullโ€™intera collettivitร .
ยซSono numeri che non possono lasciare indifferentiยป, conclude Benvenuti. ยซOgni errore giudiziario rappresenta una ferita per lo Stato di diritto e per la vita delle persone coinvolte, ma anche un costo economico per tutti i cittadini. Per questo riteniamo che ogni riforma capace di rendere la giustizia piรน efficiente, piรน equilibrata e piรน responsabile debba essere valutata nellโ€™interesse generale del Paese, al di lร  delle contrapposizioni politicheยป.

Azione di contrasto dei Carabinieri in Sicilia al caporalato digitale nel settore del food delivery:giovani messinesi sfruttati

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MESSINA โ€“ A conclusione di una complessa attivitร  investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, รจ stato notificato un โ€œavviso di conclusione delle indagini preliminariโ€ (ex art. 415 bis c.p.)a carico dellโ€™Amministratore Unico e di tre collaboratori di una societร  messinese operante nel settore del food delivery. Ai soggetti indagati รจ contestato il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.), c.d. caporalato, aggravato dal numero di lavoratori coinvolti: diverse decine di rider italiani. Parallelamente, รจ stata contestata la violazione di diverse disposizioni previste a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 18 D.Lgs. 81/2008) e la Responsabilitร  Amministrativa degli Enti (D.Lgs. 231/01), in quanto i reati sarebbero stati commessi nellโ€™interesse e a vantaggio dellโ€™azienda attraverso un modello organizzativo palesemente contrario ai principi di legalitร .

Lโ€™operazione รจ stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Messina, attivamente coadiuvati dal Nucleo Operativo del Gruppo per la Tutela Lavoro di Palermo.

Le risultanze investigative hanno delineato un sistema che traeva profitto sistemico dallo stato di bisogno di una platea composta da studenti universitari e giovani locali. In un contesto economico fragile, i rider erano costretti a utilizzare mezzi propri per effettuare consegne remunerate con compensi inferiori, in alcuni casi, a meno della metร  degli importi stabiliti nel CCNL, spingendoli a esporsi a rischi stradali elevati pur di raggiungere una soglia minima di sussistenza.

In particolare, dalle indagini sono emerse gravi violazioni dei parametri giuslavoristici:

  • corresponsione di compensi sistematicamente inferiori rispetto ai minimi stabiliti dai Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) di Trasporti e Logistica: paghe a cottimo tra i 2,40 e i 2,99 euro per consegna.
  • Imposizione di ritmi, orari di impiego e metodi di sorveglianza degradanti e lesivi della dignitร  del lavoratore e della normativa vigente.
  • Totale assenza di formazione specifica sui rischi connessi alle mansioni svolte e mancata sottoposizione alla sorveglianza sanitaria e alle visite mediche obbligatorie.

Lโ€™indagine ha svelato lโ€™esistenza di un vero e proprio โ€œcaporalato digitaleโ€. La societร  coinvolta utilizzava una piattaforma informatica proprietaria che, mediante algoritmi predefiniti, gestiva unilateralmente lโ€™assegnazione degli ordini, i vincoli operativi e il controllo costante delle prestazioni dei ciclofattorini.

Lโ€™attivitร  dei militari del NIL di Messina ha dimostrato come tale sistema – integrato dallโ€™utilizzo di chat WhatsApp per la direzione immediata dei lavoratori – configurasse una chiara etero-organizzazione algoritmica. La tecnologia non fungeva da mero supporto allโ€™autonomia, ma esercitava i poteri tipici del datore di lavoro (pianificazione, controllo e valutazione), mascherando un rapporto di lavoro subordinato sotto le spoglie di prestazioni autonome e occasionali.

Per massimizzare i profitti ed evitare i โ€œtempi mortiโ€ tra una consegna e lโ€™altra, tra le direttive aziendali vi era lโ€™obbligo per il rider di inviare la parola โ€œliberoโ€ tramite lโ€™applicazione e di aggiornarla ogni minuto. Questo serviva a confermare la disponibilitร  continua non appena terminato un servizio. I responsabili aziendali monitoravano i tempi dโ€™esecuzione e, in caso di ritardi o lentezze, interpellavano telefonicamente i rider. Spesso imponevano direttamente come velocizzare il turno e stabilivano dโ€™imperio quale fosse lโ€™ultima consegna della giornata, senza concedere alcuna possibilitร  di replica ai lavoratori. Il rider non aveva la libertร  di rifiutare una consegna. Ogni rifiuto doveva essere โ€œben motivatoโ€ e, in caso contrario, comportava rigidi ammonimenti o la perdita del diritto di ricevere lโ€™assegnazione per gli ordini successivi. Questo sistema generava una totale subordinazione, obbligando di fatto il fattorino ad accettare ritmi di lavoro estenuanti.

A seguito dellโ€™accertamento delle violazioni in materia di โ€œsalute e sicurezzaโ€, i Carabinieri del NIL hanno proceduto allโ€™irrogazione di sanzioni per euro 66.940,29 (nellโ€™organizzazione aziendale lโ€™integritร  fisica dei lavoratori รจ stata considerata un danno collaterale. A riguardo, รจ emblematico il caso di una giovane rider che, rimasta coinvolta in un sinistro durante lโ€™attivitร  lavorativa, subiva pressioni psicologiche, volte a indurla a dimettersi per evitare controlli dellโ€™INAIL).

Contemporaneamente, sono state avviate le procedure di recupero degli oneri (contributivi, previdenziali e assistenziali) elusi per un importo di euro 696.191,60. Con riferimento a detta frode contributiva, รจ stato accertato che gli indagati, costantemente, monitoravano i compensi corrisposti a circa 300 rider per non superare la soglia dei 5.000 euro annui, tetto utilizzato come scudo per evitare i versamenti previdenziali e mantenere il simulacro della โ€œprestazione occasionaleโ€.

Gli indagati, venuti a conoscenza delle indagini nei loro confronti perchรฉ destinatari di un decreto di perquisizione, mettevano in atto una serie di strategie per occultare le prove a loro carico: chiedevano al gestore del database aziendale di rimuovere fisicamente i dati degli ordini degli anni precedenti dallโ€™archivio e modificare tempestivamente le credenziali e le password di accesso al sistema, cosรฌ da impedire eventuali ispezioni telematiche; prendevano in considerazione anche la possibilitร  di nascondere il computer aziendale e modificare il โ€œfile cassaโ€ per abbassare gli importi registrati, mascherare il reale giro dโ€™affari e coprire i pagamenti in contanti non dichiarati.

La societร  in questione, attualmente in fase di liquidazione, รจ stata formalmente diffidata alla regolarizzazione dei lavoratori e allโ€™adozione di assetti organizzativi idonei a prevenire il reiterarsi di fenomeni di sfruttamento.

Lโ€™operazione messinese non รจ un intervento isolato, ma si innesta nel quadro di una manovra operativa avviata fin dal 2023, su scala nazionale, dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro che, nellโ€™affermare il proprio impegno di vigilare affinchรฉ lo sviluppo tecnologico della Gig Economy non si traduca in unโ€™elusione delle garanzie costituzionali, ha fissato tra le principali prioritร  quella del contrasto al c.d. caporalato digitale. Detta manovra strategica, recentemente, ha permesso di fornire elementi indiziari alla Procura della Repubblica di Milano sulla base dei quali sono stati adottati provvedimenti di controlli giudiziari nei confronti dei principali attori nel settore food delivery.

Lโ€™inquadramento dellโ€™operazione messinese allโ€™interno della piรน ampia cornice operativa nazionale permette di tracciare le marcate differenze nelle metodologie di sfruttamento dei rider tra lโ€™Italia settentrionale e la Sicilia:

  • le indagini condotte a Milano hanno portato alla luce un sistema basato su piattaforme informatiche e app altamente sofisticate. I lavoratori nel settentrione venivano rigidamente eterodiretti da algoritmi in grado di predefinire lโ€™ambiente operativo, governare la prestazione attraverso stati digitali, geolocalizzare costantemente i rider e misurarne in tempo reale le performance ai fini retributivi. Le vittime in questo contesto geografico risultavano essere prevalentemente cittadini extracomunitari.
  • Lo scenario scoperto a Messina delinea un profilo del tutto differente sia per le vittime che per gli strumenti tecnologici impiegati. A essere sfruttati non erano cittadini stranieri, bensรฌ diverse decine di ciclofattorini, per lo piรน studenti universitari e giovani messinesi. Questi ragazzi, costretti dalla precarietร  lavorativa locale ad accettare compensi inferiori a 3 euro a consegna, venivano eterodiretti attraverso tecnologie decisamente meno sofisticate. Oltre a una piattaforma informatica di base, infatti, il coordinamento operativo, i vincoli e il monitoraggio degli ordini venivano imposti โ€œartigianalmenteโ€ attraverso lโ€™uso di semplici chat su WhatsApp.

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, attraverso le operazioni coordinate a livello nazionale, ribadisce il proprio costante impegno nel disarticolare il caporalato in ogni sua forma, sia quando si nasconde dietro sofisticati algoritmi internazionali, sia quando sfrutta i giovani nei contesti locali con metodologie piรน rudimentali.

Si precisa che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilitร  delle persone sottoposte a indagini sarร  definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

I reperti di Zancati Vecchio tornino a PalianoDalla conferenza del 31 gennaio nuove attenzioni sui ritrovamenti e sul loro valore storico

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Lโ€™interesse istituzionale per lโ€™area di Zancati Vecchio va intensificandosi dopo che, nelle scorse settimane, lโ€™opposizione del gruppo consiliare INSIEME per Paliano, con lโ€™Associazione Italia Nostra, Comitato locale di San Procolo-Cimate e Comitato residenti Colleferro, ha richiamato lโ€™attenzione pubblica sulla presenza di importanti ritrovamenti archeologici nellโ€™area destinata alla realizzazione dellโ€™impianto fotovoltaico a terra โ€œPaliano 1โ€.

Il gruppo di opposizione e i cittadini attivi sul territorio, dal momento in cui sono venuti a conoscenza della situazione, hanno seguito con attenzione lโ€™evoluzione delle indagini, monitorando con costanza gli sviluppi della preliminare campagna di scavi, prescritta fin dal 2022 dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, di cui abbiamo apprezzato la disponibilitร  ad interloquire durante i lavori del cantiere, fornendo le informazioni richieste.

Lโ€™argomento รจ stato inoltre approfondito durante un incontro informativo pubblico organizzato a Paliano lo scorso 31 gennaio, nel quale sono stati illustrati i primi elementi emersi dagli studi storici e dalle fonti antiche relative allโ€™area.

In quellโ€™occasione lโ€™archeologo Guglielmo Viti ha presentato anche una possibile ipotesi storica โ€“ ancora tutta da verificare โ€“ che collega lโ€™area di Zancati Vecchio alla mitica cittร  volsca di Ecetra, citata dagli autori antichi.

Successivamente a queste iniziative e solo ora lโ€™Amministrazione comunale di Paliano ha incontrato il Soprintendente Alessandro Betori per fare il punto sullo stato dei rinvenimenti archeologici. Da un post del Comune di Paliano si apprende che dal confronto รจ emersa la volontร  di organizzare nella prossima primavera una conferenza pubblica dedicata alla presentazione dei reperti, con approfondimenti storici e scientifici a cura degli esperti della Soprintendenza.

ยซLeggo ora sui social del Comune di Paliano โ€“ dichiara lโ€™archeologo Guglielmo Viti โ€“ che in primavera verranno illustrati i reperti archeologici definiti โ€œnumerosiโ€, trovati nella zona, anche se frutto di limitatissimi saggi archeologici. Credo che il mio suggerimento di allora circa lโ€™importanza storica e archeologica della zona, a prescindere che sia davvero la mitica Ecetra, abbia trovato accoglienza proprio nellโ€™iniziativa presa dallโ€™Amministrazione comunale di promuovere una conferenza pubblica su questo argomento. Ci sono importanti indicazioni degli autori antichi, ci sono โ€œnumerosiโ€ reperti archeologici, cโ€™รจ una non meglio identificata โ€œcisternaโ€ o, forse per meglio dire, โ€œvascaโ€, tutta da studiare, venuta recentemente alla luce, ci sono resti di mura. Tutto questo sembra aver suscitato il dovuto interesse di studiosi, politici e cittadini e credo che basti per approfondire la conoscenza della zona con scavi archeologici, indagini e ulteriori studi e, forse, trovare importanti sorprese e confermeยป.

Infatti, secondo quanto emerso dalla risposta inviata dalla Soprintendenza giร  nel mese di febbraio, in seguito alla nostra sollecitazione, nellโ€™area sarebbero stati rinvenuti โ€œnumerosiโ€ reperti archeologici, nonostante le indagini finora effettuate siano state limitate a saggi preliminari. Tra gli elementi segnalati figurano resti murari e una struttura recentemente riportata alla luce, descritta come una cisterna o forse una grande vasca, ancora oggetto di studio.

Alla luce di questi elementi riteniamo necessario e urgente il ridimensionamento del previsto impianto fotovoltaico โ€œPaliano 1โ€, localizzato nella stessa area, al fine di garantire la piena tutela del contesto archeologico e consentire la prosecuzione delle ricerche.

Allo stesso tempo riteniamo importante avviare un percorso di valorizzazione culturale del sito, con il coinvolgimento del Comune, delle istituzioni scientifiche e della comunitร  locale, al fine di sostenere nuove campagne di scavo e, in prospettiva, creare uno spazio museale dedicato ai reperti del territorio.

Lโ€™area di Zancati Vecchio si sta rivelando uno dei contesti archeologici piรน interessanti del territorio di Paliano, aprendo nuove prospettive di ricerca e valorizzazione culturale. Come gruppo consiliare, con le associazioni e i comitati firmatari, ci rendiamo disponibili, insieme allโ€™archeologo Viti, a collaborare con lโ€™Amministrazione comunale e la Soprintendenza โ€“ che ringraziamo anche per lโ€™attenzione dedicata allโ€™area โ€“ in vista dellโ€™avvio di un progetto concreto di tutela e valorizzazione del sito archeologico.

(Gruppo INSIEME,  Associazione Italia Nostra, Comitato San Procolo-Cimate, Comitato residenti Colleferro)

ANIMALI, PRESTIPINO: โ€œPROSSIMA FERMATA, CASA

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NUOVA CAMPAGNA PER ADOZIONI. GRAZIE A SINDACO E AD ATACโ€

Roma, 15 marzo 2026 – โ€œVoglio ringraziare di cuore il Sindaco Roberto Gualtieri e Atac per la disponibilitร  e la collaborazione che ha permesso di lanciare unโ€™altra bellissima campagna per incentivare le adozioni dei cani e dei gatti ospitatinelle strutture comunali, dopo quella realizzata con la Centrale del Latte. Questa volta le romane e i romani troveranno un importantissimo messaggio direttamente sui biglietti per autobus e Metro, con il messaggio โ€œProssima fermata, casaโ€ e un QR Code che darร  accesso a tutte le informazioni utili a chi voglia adottare un animale. La campagna, inoltre, รจ giร  visibile su oltre 600 pensiline digitaliโ€. Lo dichiara Patrizia Prestipino, Garante per la Tutela e il benessere degli animali di Roma Capitale.

โ€œUn grazie di cuore in particolare al Sindaco per aver voluto sottolineare lโ€™importanza delle adozioni responsabili con un bellissimo video che ci siamo divertiti a realizzare insieme, pubblicato sui social, dal quale si intuisce la sensibilitร  sua e di tuttalโ€™amministrazione verso un tema che tocca il benessere degli animali ma anche, e profondamente, quello delle persone. Adottare รจ un bellissimo gesto dโ€™amore – conclude la Garante – e tanti cani e gatti di Roma non aspettano altro che poter iniziare un nuovo viaggio con prossima fermata, finalmente, casaโ€.

EUR TORRINO, VIA STOCCOLMA: PROSTITUZIONE,ย  RIFIUTI SPECIALI E STRADA PERICOLOSA

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I RESIDENTI DENUNCIANO Lโ€™ABBANDONO

Eur T. 1


In appena 200 metri di strada si concentra una situazione che i residenti definiscono ormai insostenibile: prostituzione, rifiuti speciali abbandonati, grate pericolanti sullโ€™asfalto e totale assenza di strisce pedonali.
Accade in Via Stoccolma, nel quartiere Eur Torrino, proprio sotto palazzine considerate tra le piรน prestigiose della zona.
La denuncia arriva direttamente dai cittadini della via ed รจ stata raccolta dal Comitato di Quartiere Eur Torrino, che nei giorni scorsi ha pubblicato sui propri canali social un video-documentazione della situazione, lanciando un appello alle istituzioni che, al momento, รจ rimasto senza risposta.
Secondo i residenti, la strada rappresenta ormai un punto critico per sicurezza, decoro urbano e vivibilitร , con evidenti rischi per cittadini, famiglie e bambini. A complicare la situazione, segnalano i cittadini, anche un continuo rimpallo di competenze tra amministratori di condominio e Municipio.
Per questo il Comitato ha avviato una raccolta firme tra i residenti, portando formalmente il caso allโ€™attenzione del consigliere di Roma Capitale e Responsabile del Dipartimento Sicurezza di FDI  a Roma,  Federico Rocca.Alla denuncia si sono uniti anche Ecoitaliasolidale, associazione impegnata sui temi del decoro urbano e della tutela ambientale, insieme al Dipartimento Ambiente di Fratelli dโ€™Italia, con Piergiorgio Benvenuti ed Emanuele Luca, e Amedeo Zamparelli, membro del Coordinamento del IX Municipio di Fratelli dโ€™Italia.Lโ€™obiettivo รจ accendere i riflettori su una situazione che i residenti definiscono di grave degrado e abbandono, chiedendo interventi immediati per:
il ripristino delle condizioni di sicurezza stradale, la rimozione dei rifiuti e il controllo ambientale dellโ€™area, il ripristino della segnaletica pedonale
maggiori controlli sul territorio per contrastare fenomeni di degrado e illegalitร 
Il caso รจ stato portato allโ€™attenzione degli organi di stampa affinchรฉ venga restituita dignitร , sicurezza e decoro ai cittadini che vivono in questa parte del quartiere Eur Torrino.
I residenti chiedono interventi urgenti e un confronto diretto con lโ€™Amministrazione capitolina, affinchรฉ Via Stoccolma torni ad essere una strada sicura e vivibile per chi l’attraversa e l’abita ogni giorno. 

POGGIO SAN LORENZO: ATTI PERSECUTORI AI DANNI DEGLI ANZIANI GENITORI: I CARABINIERI ESEGUONO UN DIVIETO DI AVVICINAMENTO

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CARABINIERI IMPEGNATI IN SERVIZI ANTIDROGA E A TUTELA DELL'AMBIENTE AL QUARTICCIOLO CARABINIERE CONTROLLI CONTROLLO

I Carabinieri della Stazione di Poggio San Lorenzo hanno dato esecuzione a unโ€™ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con contestuale attivazione del dispositivo elettronico di controllo (braccialetto elettronico), nei confronti di un quarantenne del luogo, giร  noto alle Forze dellโ€™Ordine. Lโ€™uomo รจ ritenuto responsabile del reato di atti persecutori.

Lโ€™attivitร  trae origine da una dettagliata denuncia-querela sporta dai genitori dellโ€™indagato. Le vittime, esasperate da una lunga serie di maltrattamenti, condotte vessatorie e danneggiamenti, hanno trovato il coraggio di rivolgersi allโ€™Arma per segnalare il clima di tensione generato dal figlio, spesso scaturito dal fermo rifiuto dei genitori alle sue reiterate e ingiustificate richieste di denaro.

Le tempestive indagini condotte dai militari hanno permesso di ricostruire un quadro probatorio solido e circostanziato, prontamente rassegnato alla Procura della Repubblica di Rieti. Lโ€™Autoritร  Giudiziaria, condividendo le risultanze investigative e ravvisando il pericolo di reiterazione delle condotte, ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari lโ€™emissione del provvedimento restrittivo.

Lโ€™adozione di tale misura, resa ancora piรน efficace dal monitoraggio elettronico costante, si รจ resa necessaria per garantire lโ€™incolumitร  fisica e psicologica dei due anziani, consentendo loro di riprendere uno stile di vita sereno e al riparo da ulteriori episodi di violenza.

Lโ€™operazione conferma la massima attenzione dellโ€™Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati commessi nellโ€™ambito delle fasce deboli e della violenza domestica, ribadendo lโ€™importanza della denuncia quale strumento fondamentale per lโ€™attivazione dei protocolli di protezione previsti dalla normativa vigente.

Si dร  atto, come di consueto, che il procedimento penale รจ ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilitร  penali saranno valutate dallโ€™Autoritร  Giudiziaria.

REFERENDUM, DE CORATO: ยซSOLIDARIETAโ€™ A GIORGIA E NORDIO PER GESTI Dโ€™ODIO A ROMA MENTRE IN 150 BLOCCANOย C.SOSEMPIONE E PROTESTANO SOTTO LA RAI A MILANO. SQUALLIDIยป!

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In relazione al 14 marzo ยซEsprimo la mia piรน totale solidarietร  e vicinanza a Giorgia Meloni e al Ministro Nordio, per i vergognosi gesti dโ€™odio ricevuti oggi durante il corteo che si รจ tenuto a Roma. Nel frattempo a Milano quattro disperati che da questa mattina stanno occupando lโ€™ex Palasharp, ora stanno sfilando in corteo in corso Sempione accanendosi e prendendosela nei confronti della Rai. Non bastava, quindi, lโ€™occupazione abusiva dellโ€™immobile comunale di questa mattina, ora anarchici, no-global e โ€˜Maranzaโ€™ stanno creando diversi disagi al traffico e allo shopping milanese, in uno dei corsi strategici della cittร  perchรฉ รจ una delle vie in entrata/uscita dalla stessa. Non stanno mancando, come al solito, insulti al Governo, ad Israele, alla Comunitร  ebraica e il solito sostegno e vicinanza alla Palestina e ad Hamas. Sono sempre piรน squallidiยป!

Lo dichiara il Deputato di Fratelli dโ€™Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

NORDIO: โ€œRINGRAZIO PER LA SOLIDARIETร€,ย DIBATTITOย SU REFERENDUM SIA SUI CONTENUTIโ€

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Roma, 14 marzo 2026 โ€“ โ€œRingrazio di cuore chi ha manifestato la sua solidarietร , in particolare il Presidente del Comitato per il No, Enrico Grosso, e lโ€™Associazione Nazionale Magistrati. Auspico anche io che nei prossimi giorni il dibattito si mantenga nei termini indicati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con pacatezza e lealtร , sui reali contenuti. Naturalmente questi eccessi aggressivi, lungi dallโ€™intimorirmi, mi sollecitano a proseguire con sempre maggior determinazione e vigore, nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente da noiโ€.

Cosรฌ il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in merito alle attestazioni di solidarietร  ricevute per la foto che lo ritraeva insieme alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, bruciata durante il corteo di oggi pomeriggio a Roma.

SINDACATO UNICO DEI MILITARI (S.U.M.): NUOVA CONVENZIONE CON Lโ€™OSSERVATORIO SALUTE E SICUREZZA, PER IL BENESSERE PSICOLOGICO DEL PERSONALE MILITARE!

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ROMA (RM) โ€“Il S.U.M. โ€“ Sindacato Unico dei Militari, nellโ€™ottica dellโ€™implementazione dei servizi offerti ai propri iscritti, ha stipulato, nei giorni scorsi, unโ€™importante convenzione con lโ€™Associazione Osservatorio Salute e Sicurezza. La convenzione, che mette al centro il personale militare e i loro familiari, che affrontano quotidianamente sfide uniche legate al servizio, riconoscendo lโ€™importanza cruciale del benessere psicologico per la salute complessiva, lโ€™efficienza operativa e la qualitร  della vita del personale militare, prefiggendosi lo scopo di promuovere il benessere psicologico e la salute organizzativa degli iscritti e dei relativi familiari.

Gli iscritti, beneficiando della convenzione, potranno avere un accesso rapido a personale qualificato, gratuitamente per quanto riguarda i primi tre incontri attraverso la consegna di un voucher da parte del S.U.M. โ€“ Sindacato Unico dei Militari, e con costi agevolati per le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche eventualmente necessarie, in un quadro di massima professionalitร  e la tutela assoluta della riservatezza. 

Il supporto offerto, inoltre, sarร  specializzato per problematiche tipiche del contesto militare (es. stress post-missione, reinserimento, gestione delle crisi familiari legate al servizio, eccโ€ฆ).

La convenzione dimostra, ancora una volta, la profonda attenzione al capitale umano e al benessere psicofisico che il S.U.M. โ€“ Sindacato Unico dei Militari ha verso i propri iscritti e le loro famiglie, che potranno altresรฌ beneficiare di un programma di ricerca e sviluppo che mira a promuovere e sviluppare temi legati al miglioramento della qualitร  di vita, prevenzione tecnostress e abuso dei dispositivi tecnologici, misurazione del grado di soddisfazione percepita, salute e sicurezza sociale, tramite strumenti scientifici e/o costruiti appositamente.

Uno specifico sportello di ascolto/terapia, poi, fornirร  dei servizi mirati di telepsicologia on-line, garantendo la totale riservatezza e lโ€™anonimato, con interventi individuali e di gruppo.

In aggiunta, verranno anche attivati dei percorsi formativi dedicati al riconoscimento e alla gestione dei fattori di stress e dei rischi psicosociali, con seminari sulla comunicazione efficace e sul work-life balance.

Nel commentare con soddisfazione questa nuova opportunitร  offerta ai propri iscritti, il Presidente Nazionale del S.U.M. โ€“ Sindacato Unico dei Militari โ€“ Antonello ARABIA afferma: โ€œTroppo spesso le problematiche di natura psicologica del personale militare e delle relative famiglie vengono sottovalutate, o guardate con sospetto. Noi, come Associazione Professionale a Carattere Sindacale Militare, abbiamo la responsabilitร  di perseguire anche il benessere psicofisico dei nostri iscritti, in unโ€™ottica anche di efficientamento dello strumento militare. Per far ciรฒ, il S.U.M. โ€“ Sindacato Unico dei Militari โ€“ ha deciso di rivolgerci allโ€™Associazione Osservatorio Salute e Sicurezza, che rappresenta un vero e proprio riferimento del settore e una specifica eccellenza. Miriamo, congiuntamente, a fornire adeguati strumenti per affrontare ogni situazione psicologica del nostro personale, affidandoci a professionisti del settore che, nella massima riservatezza, sapranno aiutarli a oltrepassare ogni difficoltร . รˆ, per noi, un primo passo in tal senso, con lโ€™auspicio che si possano realizzare sinergie con le componenti della Forza Armata oggi e della componente unica sanitaria interforze, domani dedicate a questo specifico settore, ciรฒ sempre con lo spirito di mutua collaborazioneโ€.

La convenzione โ€“ giร  attiva e disponibile per tutti gli iscritti โ€“ segna, quindi, un netto passo avanti per il S.U.M. โ€“ Sindacato Unico dei Militari, da sempre a tutela dei propri iscritti e delle loro famiglie!

Ringraziamo la Presidente dellโ€™Associazione Flavia Margaritelli per la preziosissima collaborazione offerta al S.U.M. โ€“ Sindacato Unico dei Militari โ€“ dallโ€™Osservatorio Salute e Sicurezza. 

Cogito Ergo S.U.M.

SCEGLI. SCEGLI BENE. SCEGLI IL S.U.M.!

Link al sito:     S.U.M. โ€“ Sindacato Unico dei Militari

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