TEATRO MANZONI ROMA presenta in Prima nazionale assoluta “MARILYN MONROE, Troppo bionda per essere creduta” con Melania Giglio, Danny Bignotti e Sebastian Gimelli Morosini, regia di Daniele Salvo | da giovedรฌ 5 a domenica 22 marzo
Lโincanto senza tempo di Marilyn, con le sue maschere, le sue fragilitร e contraddizioni. Nellโanno che celebra il centenario della sua nascita in tutto il mondo arriva in Prima nazionale assoluta al Teatro Manzoni di Roma MARILYN MONROE, Troppo bionda per essere creduta, un racconto intenso e coinvolgente sulla leggendaria stella del cinema, narrato da una prospettiva inedita, in scena da giovedรฌ 5 a domenica 22 marzo. Sul palco nel ruolo della protagonista Melania Giglio,anche autrice del testo,affiancata da Danny Bignotti (Joe Di Maggio) e Sebastian Gimelli Morosini (Milton Greene), per la regia di Daniele Salvo.
Hollywood, 1962. Un uomo siede al tavolo di un bar. Fuma, bevendo il suo caffรจ. ร Joe Di Maggio, il grande campione, la leggenda del baseball americano. Si lascia cullare dai suoi ricordi, accarezzare dalle ossessioni e dai suoi fantasmi. Cโรจ uno spirito che in particolare lo tormenta. ร quello di una donna bionda che gli sussurra parole di miele nelle orecchie e nella mente.รMarilyn. Marilyn che non cโรจ piรน, che se ne รจ andata, che lo ha lasciato solo.
A strapparlo dai suoi melanconici pensieri รจ un bellโuomo sui 40 anni. ร il famoso fotografo Milton Greene. ร venuto a portare delle foto, le piรน belle che siano mai scattate alla grande diva. Sono le immagini che piรน di tutte hanno raccontato la sua anima. Milton Greene รจ stato il fotografo che ha lavorato con Marilyn durante alcuni dei periodi piรน intensi e creativi della sua vita. Non solo un fotografo, ma anche un amico e confidente, l’unica figura che abbia mai saputo vedere Marilyn per quello che era veramente, al di lร della sua immagine di diva.
Ed รจ come se dai suoi ritratti Marilyn risorgesse: Marilyn e Norma Jeane, due anime sempre in lotta, due donne in un unico corpo. Lโanima dolce, profonda e tormentata che deve mandare in scena lโaltra, lโoca bionda che piace tanto agli uomini, che piace a tutti. I suoi diari, le poesie segrete che non faceva leggere a nessuno. Le innumerevoli gravidanze perdute, il corpo che non risponde piรน. E poi pillole. Pillole di ogni genere, che i medici e gli psichiatri le prescrivono in quantitร , quelle stesse pillole che la uccideranno. E che lasceranno un deserto nel cuore degli unici due uomini che, seppur in chiave diversa, lโhanno davvero amata e conosciuta. Che lโhanno accettata per quello che era nรฉ piรน nรฉ meno โuna farfalla, una bambina che cammina su di un filo sospeso sullโabissoโ. (Antonio Tabucchi)
โLo spettacolo – spiega lโautrice Melania Giglio – intende esplorare i lati piรน intimi e meno noti di Marilyn Monroe, mettendo in luce i suoi rapporti con due figure fondamentali della sua vita, Joe Di Maggio e Milton Greene. Questi legami, purtroppo contrassegnati da fragilitร e incomprensioni, saranno al centro della nostra narrazione, come riflessi di un’epoca che ha contribuito a costruire il mito di Marilyn, ma che non ha saputo salvarla dal suo dolore interiore.
โLa Marilyn che vogliamo raccontare โ continua il regista Daniele Salvo – non รจ solo quella che la storia del cinema ci ha tramandato come simbolo di sensualitร , ma una donna alla continua ricerca di un equilibrio tra il suo bisogno di affetto e il peso della fama. Il contrasto tra la donna pubblica e quella privata sarร il cuore pulsante della nostra creazioneโ.
Tutte le canzoni di Marilyn saranno rigorosamente eseguite dal vivo.
Diamonds are a girlโs best friend
I wanna be loved by you
River of no return
Bye, Bye Baby
Candle in the Wind