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Anche la Corea del Nord โ€˜sfidaโ€™ Trump: lancio di missili verso il Mar del Giappone; Kim e la figlia 13enne spettatori dello โ€˜showโ€™

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Il ‘test’ sarebbe una risposta alle esercitazioni militari in corso tra Corea del Sud e Stati uniti

di Cristina Rossi

ROMA โ€“ Mentre non sembra affatto scemare i conflitto in Medio Oriente, un altro fronte sembra sul punto di surriscaldarsi pericolosamente. Proprio oggi, sabato 14 marzo, infatti la Corea del Nord ha lanciato una decina di missili balistici verso il Mar del Giappone. A lanciare lโ€™allarme รจ stata la Corea del Sud, in particolare, secondo quanto riferito a Afp, lo Stato Maggiore Congiunto di Seul, lo JCS. Il โ€˜testโ€™, secondo lโ€™agenzia, sembrerebbe essere la risposta di Pyongyang alle esercitazioni militari in corso tra Corea del Sud e Stati Uniti. Attivitร  che avevano giร  innervosito oltre il confine settentrionale e portato alla minaccia di โ€œterribili conseguenzeโ€.

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LE REAZIONE DI SEUL: โ€œUNA PROVOCAZIONE CHE VIOLA LE RISOLUZIONI ONUโ€

In una comunicazione ufficiale, lo JCS ha riferito piรน precisamente che le forze armate di Seul hanno rilevato circa dieci missili balistici lanciati da una nave da guerra dalla zona di Sunan, in Corea del Nord, verso il Mar del Giappone, intorno alle 13:20. I missili sono riusciti a percorrere una distanza di circa 350 chilometri. A sua volta lo Stato Maggiore congiunto ha aggiunto che lโ€™esercito sudcoreano รจ pronto a โ€œrispondere in modo schiacciante a qualsiasi provocazioneโ€. Anche la presidenza di Seul si รจ affrettata a condannare i lanci, definendoli una โ€œprovocazione che viola le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Uniteโ€ e ha esortato Pyongyang a interrompere immediatamente tali azioni.

KIM JONG UN E LA FIGLIA 13ENNE SPETTATORI DEL LANCIO-MISSILI

Ad assistere al test dei missili in diretta sono stati il leader nordcoreano Kim Jong Un e sua figlia 13enne, Kim Ju-ae. Un video della televisione di Stato ha infatti mostrato i due allโ€™interno di una sala conferenze,mentre sembrano intenti a guardare uno schermo. 

LA QUESTIONE NUCLEARE RESTA APERTA

Afp aggiunge che i lanci sono avvenuti poche ore dopo che il primo ministro sudcoreano Kim Min-seok aveva affermato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva sollecitato un incontro con il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un. In ballo, come per lโ€™Iran, รจ la questione nucleare. โ€œDa decenni- si ricorda- Washington รจ in prima linea negli sforzi per smantellare il programma nucleare nordcoreano, ma vertici, sanzioni e pressioni diplomatiche hanno avuto scarso impattoโ€.

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Dopo 25 anni di lavoro dipendenti di unโ€™azienda storica italiana licenziati con un messaggio Whatsapp

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รˆ quanto denunciano i sindacati per la vicenda della Vetreria Maccarinelli di Travagliato, nel Bresciano

di Nicola Mente

MILANO โ€“ Venticinque anni di lavoro cancellati con un messaggio WhatsApp. รˆ quanto denunciano i sindacati per la vicenda della Vetreria Maccarinelli di Travagliato, nel Bresciano, dove i dipendenti hanno ricevuto sul telefono la lettera di licenziamento dopo una normale giornata di lavoro di otto ore, con anche straordinari.

Una modalitร  che la Uiltec Brescia definisce โ€œgravissima e inaccettabileโ€, sia sul piano industriale sia su quello umano. Fino al giorno prima, spiegano dal sindacato, nulla lasciava presagire una chiusura improvvisa: lโ€™azienda aveva parlato di continuitร  e di passaggio generazionale, nel corso del 2025 erano stati fatti investimenti e a febbraio non era stato attivato alcun ammortizzatore sociale nรฉ aperto un confronto sindacale.

Poi la comunicazione di un giorno di ferie per calo produttivo e, subito dopo, il silenzio della proprietร , indicata dai sindacati nella titolare Francesca Maccarinelli, che non avrebbe piรน risposto nรฉ ai lavoratori nรฉ ai rappresentanti sindacali. รน

โ€œParliamo di persone- affermaย Andrea Cassago della Uiltecย Bresciaโ€“ che hanno dedicato oltre 25 anni di servizio a questa vetreria, sostenendola anche nei momenti piรน difficili. Oggi queste stesse persone sono trattate come numeri, liquidate con un messaggio senza nemmeno il coraggio di essere guardate negli occhi. Il lavoro non รจ una โ€˜variabile da spegnere con un clicโ€™. Dietro ogni licenziamento ci sono famiglie e vite intere dedicate allโ€™impresa che non possono essere cancellate nellโ€™indifferenzaโ€.Il sindacatoย chiede ora chiarezza sulle cause della cessazione dellโ€™attivitร , sulle responsabilitร  e sul rispetto dovuto a chi ha costruito la storia dellโ€™azienda. โ€œSiamo pronti a fornire tutta la tutela legale ai lavoratori- conclude Cassago- valutando tutte le azioni necessarie, sia sindacali che legali, per proteggere i lavoratori e le loro famiglieโ€.

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Meningite nel sud dellโ€™Inghilterra, รจ allarme per possibile epidemia: controlli su 30.000 persone

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Sono stati disposti controlli preventivi su 30.000 persone: massima attenzione sull’Universitร  del Kent e una scuola superiore vicina a Canterbury

di Marcella Piretti

ROMA โ€“ Due giovani sono morti nel Sud dellโ€™Inghilterra, per meningite. Una vittima si รจ registrata allโ€™Universitร  del Kent e unโ€™altra in una scuola superiore vicina, a Faversham, attorno a Canterbury: il primo era uno studente universitario di 21 anni, il secondo un 18enne allโ€™ultimo anno delle scuole superiori. Altri 11 ragazzi sono ricoverati in condizioni serie in ospedale. Lโ€™Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (UKHSA) ha disposto controlli precauzionali a vasto raggio in tutta lโ€™area interessata: finora piรน di 30.000 persone sarebbero state invitate a sottoporsi a esami preventivi. Intanto, ai parenti stretti sono stati somministrati antibiotici. Il ceppo di meningite che ha ucciso le due persone non sarebbe ancora stato individuato.

Secondo la Bbc, il batterio potrebbe essersi diffuso in un nightclub di Canterbury dove sarebbero stati nei giorni scorsi alcuni studenti, tra quelli poi ricoverati. Questa la dichiarazione dellโ€™Universitร  del Kent: โ€œLa sicurezza dei nostri studenti e del nostro personale rimane la nostra massima prioritร . Stiamo lavorando a stretto contatto con i team di sanitร  pubblica e siamo in contatto con il personale e gli studenti per garantire che ricevano i consigli e il supporto di cui hanno bisognoโ€.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA MENINGITE

I sintomi della meningite includono febbre alta, vomito, rigiditร  del collo e un forte mal di testa che peggiora progressivamente, ma puรฒ anche causare sepsi potenzialmente letale. Possono esserci anche dolori articolari e muscolari, sensibilitร  alla luce intensa, mani e piedi freddi, convulsioni, confusione ed estrema sonnolenza. Il rischio, spiegano gli esperti, pรจ che i sintomi vengano โ€œconfusi con altre malattie come un brutto raffreddore, lโ€™influenza o persino i postumi di una sborniaโ€œ. Chiunque manifesti sintomi di meningite o setticemia รจ invitato a recarsi al pronto soccorso piรน vicino o a chiamare il 999.

COME FUNZIONA LA MENINGITE

Alla luce del rischio epidemia in Inghilterra, il Guardian ha fatto il punto su questa pericolosa malattia. a causarla sono batteri meningococcici che si diffondono nel liquido che circonda il cervello e il midollo spinale, causando meningite, e infettano anche il flusso sanguigno, provocando sepsi. Lโ€™evoluzione della malattia รจ molto rapida.

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Trump chiama, lโ€™Europa non risponde: lโ€™ipotesi di scortare le petroliere nello Stretto di Hormuz non piace a nessuno

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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI, KEIR STARMER PRIMO MINISTRO DEL REGNO UNITO

Tutti gli aggiornamenti dal Medio Oriente: il Presidente degli Stati Uniti aumenta la pressione sulla Nato. Intanto Israele ha distrutto l’aereo di Ali Khamenei

ROMA โ€“  Diciassettesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutte le principali notizie della giornata.

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15:20 โ€“ Lโ€™EUROPA NICCHIA

Lโ€™Europa prende tempo. E lโ€™Italia non fa eccezione, รจ tra gli ultimi โ€“ insieme a Regno Unito, Germania e Grecia โ€“ a rispondere con prudenza alla richiesta di Donald Trump di contribuire militarmente alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando a Bruxelles, ha ribadito il sostegno italiano al rafforzamento delle missioni navali dellโ€™Unione Europea nel Red Sea. Ma ha anche messo un paletto chiaro: estendere quelle operazioni fino allo stretto di Hormuz non sembra realistico. โ€œSi tratta di missioni antipirateria e difensiveโ€, ha spiegato, lasciando intendere che un allargamento del mandato sarebbe difficilmente sostenibile.

Lโ€™appello della Casa Bianca a paesi come Francia e Regno Unito perchรฉ inviino navi da guerra nello stretto รจ stato accolto con freddezza. Questo nonostante lโ€™impennata dei prezzi dellโ€™energia stia mettendo sotto pressione i governi di mezzo mondo. Il nodo รจ anche giuridico e politico. Secondo diversi esperti di diritto internazionale, un coinvolgimento militare diretto rischierebbe di trascinare i paesi europei in una guerra in piena escalation, scatenata dagli Stati Uniti insieme a Israele. Un conflitto che, oltre ai costi economici e ai rischi per la stabilitร  regionale, sta giร  pagando un prezzo altissimo in termini di vittime civili, soprattutto in Iran e in Libano, colpiti dai raid aerei congiunti.

12.34 โ€“ ELICOTTERI USA SULLE MADONIE, CGIL: IL GOVERNO CHIARISCA

โ€œLโ€™atterraggio degli elicotteri da guerra della US Navy nel cuore del parco delle Madonie, a Piano Catarineci, in pieno Unesco Global Geopark รจ un preoccupante episodio. Il costruendo telescopio sul Monte Mufara, nel Parco delle Madonie (Palermo), รจ un avanzato progetto astronomico situato a 1865 metri sul livello del mare e include il Wide Feld Mufara Telescope (WMT) e il futuro Flyeye dellโ€™Esa, finalizzati al monitoraggio di asteroidi e detriti spaziali. Ci chiediamo, visto ciรฒ che รจ successo ieri, proprio nelle vicinanze, se questo progetto, del quale il governo ha dichiarato lโ€™interesse strategico nazionale, sia in veritร  collegato ad altro che non sia di interesse scientifico-astronomico. รˆ necessario che il governo chiarisca in Parlamento e davanti allโ€™opinione pubblica cosa sta succedendo sulle Madonie. Chiediamo al governo nazionale e a quello siciliano di farsi carico delle domande e delle preoccupazioni dei siciliani e dei madonitiโ€. Lo dicono il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e il segretario Cgil Sicilia Alfio Mannino, raccogliendo i timori e le sollecitazioni espresse dal mondo del lavoro e dalle comunitร  dei 22 paesi delle Madonie, nel Palermitano, e dallโ€™intera Sicilia, a proposito dellโ€™esercitazione militare avvenuta ieri in unโ€™area tutelata dallโ€™Unesco.10.30 โ€“ TRUMP: STANNO ARRIVANDO DEI SรŒ PER LE NAVI DA GUERRA A HORMUZ

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato di aver ricevuto โ€œqualche risposta positivaโ€ dopo la richiesta a diversi Paesi di inviare navi da guerra nello Stretto di Hormuz per rompere il blocco navale imposto dallโ€™Iran. Un invito rivolto in particolare agli alleati della Nato, che secondo Trump andranno incontro โ€œa un futuro molto spiacevoleโ€ se non accetteranno. Come riporta lโ€™emittente Cnn, nelle ultime ore ai giornalisti Trump ha detto che vari Paesi โ€œsono stati contattati oggi e ieri sera e abbiamo ricevuto alcune risposte positive. Alcuni hanno preferito non essere coinvoltiโ€. Il capo della Casa Bianca tuttavia non ha chiarito con quali nazioni ci siano state queste interlocuzioni.
Tuttavia, alcuni si sono giร  pronunciati pubblicamente: il ministro dellโ€™Energia Ed Miliband ha detto che il Regno Unito sta valutando โ€œogni opzioneโ€, un riscontro simile a quello giunto dalla Corea del Sud, che โ€œvaluterร  attentamenteโ€ la proposta โ€œa stretto contattoโ€ con Washington. Giappone e Australia hanno declinato, sostenendo che non รจ in programma al momento lโ€™invio di navi nel canale di Hormuz, dove transita circa il 20% del commercio energetico mondiale. La Cina ne ha approfittato per tornare a esprimere โ€œforte preoccupazioneโ€ per la chiusura dello Stretto e invocato le vie diplomatiche per porre fine allโ€™escalation.

Ieri, in una intervista al Financial Times, il presidente Trump aveva inviato un monito anche a Pechino, minacciando di rinviare il bilaterale previsto tra lui e il presidente Xi Jinping se non contribuirร  a rompere il blocco iraniano nel canale. โ€œLa diplomazia dei capi di Stato svolge un ruolo indispensabile nel fornire una guida strategica alle relazioni sino-americaneโ€ ha detto stamani la portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, che ha rinnovato lโ€™appello โ€œa tutte le parti a cessare immediatamente le azioni militari, evitare unโ€™ulteriore escalation delle tensioni e impedire che le turbolenze regionali abbiano un impatto maggiore sullo sviluppo economico globaleโ€.

Il ruolo della Cina nella guerra avviata da Stati Uniti e Israele allโ€™Iran preoccupa per i risvolti economici che sta acquisendo: una fonte di Teheran alla Cnn ha riferito che la Repubblica islamica starebbe valutando non solo di consentire alle sole navi cargo battenti bandiera cinese di attraversa Hormuz in sicurezza, ma di concedere tale autorizzazione anche ad altre, a condizione di aver utilizzato lo yuan per tutte le transazioni finanziarie collegate. Ciรฒ romperebbe il dominio dei petrodollari statunitensi sul commercio del petrolio mondiale, che prosegue dal 1974. Per gli analisti non appare una mossa di semplice realizzazione, sebbene i paesi colpiti da sanzioni sul proprio export di greggio โ€“ come Russia, Venezuela e, appunto, Iran โ€“ negli anni abbiano giร  tentato di impiegare altre valute.
Teheran continua perรฒ ad avvertire che se lโ€™offensiva israelo-iraniana non terminerร , Hormuz continuerร  a restare di fatto chiuso, generando un aumento incontrollato dei prezzi del gas e del petrolio e di altre materie prime fondamentali, come i fertilizzanti usati in agricoltura oppure altre materie prime indispensabili alla produzione della plastica.
Lโ€™Iran ha posto in particolare tre condizioni al cessate il fuoco, ma ieri il presidente Trump ha detto che gli Stati Uniti non sono pronti ad accettarle. Stamani invece allโ€™emittente Radio 103FM il ministro israeliano della Cultura e dello Sport, Miki Zohar, ha avvertito: โ€œรˆ molto probabile che la guerra durerร  ancora diverse, lunghe settimaneโ€, chiedendo alla popolazione di essere โ€œpiรน che preparata nei prossimi giorniโ€.

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9:50 โ€“ NELLA PROVINCIA DI TEHERAN OLTRE 500 MORTI DA INIZIO GUERRA

Ammontano a 503 i morti nella sola provincia di Teheran dal lancio dellโ€™offensiva israelo-statunitense contro lโ€™Iran del 28 febbraio scorso: lo ha riferito lโ€™agenzia di stampa iraniana Mehr, citando Mohammad Esmaeil Tavakoli, capo del Servizio medico di emergenza (Ems) del Paese. A questo si aggiungono circa 5.700 persone rimaste ferite negli attacchi.
Dallโ€™inizio della guerra โ€“ che รจ entrata nella terza settimana โ€“ complessivamente sono morte in Iran piรน di 1.300 persone, ben 2.200 in tutta la regione del Medio oriente. Dopo lโ€™Iran, il Paese piรน letalmente colpito รจ il Libano, con oltre 850 vittime.
Gli attacchi tra Iran e Israele sono proseguiti anche per tutta la giornata di ieri. Da fine febbraio il governo di Tel Aviv sostiene di aver colpito piรน di 200 infrastrutture militari, tra cui sistemi missilistici e di difesa aerea. Lโ€™esecutivo di Teheran invece afferma di aver sparato 700 missili e 3.600 droni sia verso lo Stato ebraico che contro obiettivi militari statunitensi nella regione mediorientale.

9:40 โ€“ ATTACCO A FUJAIRAH: INCENDIO NEL PORTO PETROLIFERO

Le autoritร  degli Emirati Arabi Uniti hanno confermato un attacco al porto di Fujairah, situato nel Golfo di Oman, oltre lo Stretto di Hormuz. Secondo diversi media, tra cui Reuters e Al Jazeera, un drone avrebbe provocato un incendio nellโ€™area industriale del petrolio, causando la temporanea sospensione delle attivitร  di carico. In una nota ufficiale, le autoritร  hanno precisato: โ€œUn grande incendio รจ scoppiato nella zona delle industrie petrolifere di Fujairah a causa di un drone, non si segnalano feritiโ€. Il porto di Fujairah rappresenta una delle principali vie di esportazione del petrolio degli Emirati e un punto strategico nel trasporto energetico globale.

9:30 โ€“ TEHERAN, ISRAELE DISTRUGGE Lโ€™AEREO DI ALI KHAMENEI

Durante la notte, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato di aver colpito e distrutto lโ€™aereo dellโ€™ex Guida suprema iraniana Ali Khamenei allโ€™aeroporto di Mehrabad a Teheran. Secondo il Times of Israel, lโ€™aereo era utilizzato da Khamenei e da alti funzionari iraniani per โ€œpromuovere gli appalti militari e gestire le relazioni con i paesi dellโ€™Asse attraverso voli nazionali e internazionaliโ€. Lโ€™IDF ha descritto lโ€™operazione come un colpo strategico che limita le capacitร  di coordinamento dellโ€™Iran con gruppi proxy, indebolendo le capacitร  militari e logistiche del regime.

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Le forze armate israeliane hanno anche annunciato di aver dato il via alle โ€œoperazioni terrestri limitate e mirateโ€ contro Hezbollah nel sud del Libano.

9:00 โ€“ ISRAELE IGNORA GLI AVVERTIMENTI USA E ATTACCA LE RISERVE PETROLIFERE IRANIANE: TENSIONE CON WASHINGTON

Secondo quanto riportato dal New York Times, tra Israele e gli Stati Uniti si sono registrate divergenze significative sugli obiettivi della guerra in Iran e sui possibili bersagli da colpire. Il quotidiano americano segnala che sia il presidente Donald Trump sia il comandante del Comando Centrale USA, Brad Cooper, avevano avvertito Israele di evitare un attacco contro le riserve petrolifere iraniane, temendo che ciรฒ avrebbe potuto spingere lโ€™Iran a colpire altre infrastrutture energetiche nel Golfo in rappresaglia. Nonostante gli avvertimenti, Israele ha proceduto con lโ€™attacco alle riserve una settimana fa, provocando vasto incendi e unโ€™impennata dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali. Secondo fonti della Casa Bianca, il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe agito anche per ottenere โ€œscene drammatiche di Teheran avvolta dal fumo nero della distruzioneโ€.

1:50 โ€“ TRUMP CHIEDE ALLA NATO AIUTO PER LO STRETTO DI HORMUZ E CRITICA LA GRAN BRETAGNA

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un appello agli alleati della NATO affinchรฉ contribuiscano alla riapertura dello Stretto di Hormuz, via marittima strategica per il petrolio globale, al centro della tensione con Iran. In unโ€™intervista al Financial Times, Trump ha definito la situazione โ€œmolto negativaโ€ e ha sottolineato come la chiusura dello stretto abbia provocato unโ€™impennata dei prezzi dellโ€™energia.

Secondo Trump, cosรฌ come gli Stati Uniti hanno sostenuto lโ€™Ucraina contro la Russia, anche gli alleati europei dovrebbero impegnarsi attivamente per garantire la sicurezza del corridoio strategico. Ha avvertito: โ€œSe non ci sarร  alcuna risposta o se la risposta sarร  negativa, penso che sarร  molto negativo per il futuro della NATOโ€.

Il tycoon ha anche espresso la propria frustrazione per la risposta dellaย Gran Bretagna. Durante un colloquio con il premierย Keir Starmer, Trump ha detto di aver chiesto lโ€™invio di navi nel Golfo per garantire la sicurezza dello stretto, ma di aver ricevuto un rifiuto: โ€œIl Regno Unito potrebbe essere considerato lโ€™alleato numero uno, quello con la storia piรน lunga e cosรฌ via: eppure, quando ho chiesto loro di intervenire, si sono rifiutati. E non appena abbiamo praticamente annullato la capacitร  di minaccia dellโ€™Iran, loro hanno detto: โ€˜Beh, allora invieremo due naviโ€™. Io ho risposto: โ€˜Abbiamo bisogno di queste navi prima di vincere, non dopo aver vintoโ€™โ€.

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Referendum 22 e 23 marzo, Paolo Battaglia La Terra Borgese: โ€œLa Giustizia inizia dalle strade (Forze dellโ€™Ordine) e certamente non dentro i Tribunaliโ€

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Il Critico dโ€™Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese formula la sua ricetta a favore del No. Premette: Le funzioni dei PM e dei Giudici sono giร  separate dal 2015, e da allora il passaggio dallโ€™una allโ€™altra carriera รจ consentito per una sola volta e, nel caso, obbliga il Magistrato al cambiamento della Regione di servizio. E, infatti, i cambiamenti di carriera sono rarissimi: uno ogni 200 Magistrati nel 2025, cioรจ solo cinquanta Magistrati sui circa diecimila esistenti (2.200 PM e 7.200 Giudici) ha traghettato dallโ€™una allโ€™altra funzione (senza potere piรน tornare indietro ! lo impone la legge !)

MA ALLORA PERCHร‰ TUTTO QUESTO INTERESSE a volere riformulare la separazione delle carriere dei magistrati (oltretutto disturbando la Costituzione senza motivo); e perchรฉ tutto questo interesse mirato a modificare il Consiglio Superiore della Magistratura; perchรฉ tutto questo interesse alla creazione di unโ€™Alta Corte disciplinare?

Si dovrebbe poter dedurre (ma non รจ cosรฌ, per la Ragione) che il sentimento ispiratore del referendum risieda nel voler concepire meglio la nozione di Giustizia. Cioรจ che il sentimento ispiratore abbia avuto origine dalla volontร  di riconoscere e rispettare i diritti altrui attribuendo a ciascuno ciรฒ che gli รจ dovuto secondo la ragione e la legge.  Sembrerebbe che il sentimento ispiratore stia nell’insieme delle norme che regolano i rapporti fra gli individui, oppure fra essi e gli enti pubblici. Cosรฌ come bene spiegano alla voce โ€œGiustiziaโ€ i nostri vocabolari della lingua italiana.

NON รˆ COSรŒ, LA GIUSTIZIA PARTE DALLA PRESENZA, DALLA VIRTร™ DETERRENTE DELLE FORZE DELLโ€™ORDINE SULLE STRADE, SUI MARCIAPIEDI, รจ ovvio – afferma Paolo Battaglia La Terra Borgese -, e non dal numero di CSM. Il cittadino percepisce come migliore quel Servizio alla Giustizia il cui Sistema รจ basato sulla prevenzione.

LA FORMULA รˆ SEMPLICE E CHIARA: PREVENZIONE DEI REATI TRAMITE IL PRESIDIO DEL TERRITORIO A CURA DELL FORZE DELLโ€™ORDINE + DETERRENZA = GIUSTIZIA.  Invece – deduce Battaglia La Terra Borgese – il voler ordinare diversamente l’aspetto del “come fare” e il voler disciplinane in maniera diversa la ripartizione di carriere e competenze tra funzione giudicante e requirente dei magistrati, sembrano non combaciare molto con lโ€™amore di Giustizia nellโ€™interesse di tutti i cittadini, ma a qualcosโ€™altro – dice il Critico.

Sinceramente – CONTINUA Battaglia La Terra Borgese -, mi sento libero di ipotizzare che ci sia la volontร  di indebolire lโ€™autonomia della Giustizia rispetto alla Politica. Perchรฉ, parliamoci chiaro: cosa gliene frega al Cittadino di questa proposta referendaria? Sembra invece di piรน un ritorno a un passato biasimevole, quasi un voler catalogare eresie organizzandole in procedura dโ€™indagine per reprimerle.

Personalmente ritengo piรน democratico un sistema Giustizia che garantisca alla Magistratura maggiore autonomia, cosรฌ come vollero – per il bene e lโ€™amore di tutti – i nostri Padri costituenti dello statuto e, di conseguenza, delle leggi italiane.

Oltretutto se devo mettere in gara i miei ricordi (tranne che qualcuno non dimostri la cortezza della mia memoria), gli eccessi della politica (in questo caso in minuscolo) vincono sicuramente sugli eccessi della Giustizia. E questo รจ un dato negativo che induce a votare NO.

Ma poi, cari Fratelli dโ€™Italia, cara Meloni e caro Nordio, a Voi che avete promosso questo referendum, raccontiamocela come al Bar dello Sport, che a volte, ammettiamolo, si rivela essere assise autorevole: quando lโ€™anelito politico vi dovesse nuovamente muovere verso moderni e piรน concreti ideali di Giustizia, se avrete ancora a cuore la stessa Giustizia di quei Cittadini che guardano verso nuovi ideali di vita, per il bene della convivenza sociale,  

pensate al mercato e allโ€™ordinamento del lavoro in materia di fattorini, detti rider;

pensate a vietare la sigaretta elettronica dentro i supermercati e i negozi;

trovate il modo di inviare a domicilio le carte dโ€™identitร  elettroniche come avviene per le tessere del bancomat;

pensate al divario tra nord e sud.

Perchรฉ sono queste le cose che interessano ai Cittadini. Perchรฉ sono le cose come queste che costituiscono la percezione della Giustizia degli italiani.

O forse pensate che se vincesse il โ€œsรฌโ€ i fattorini potrebbero vivere meglio?

O forse pensate che se vincesse il โ€œsรฌโ€ si smetterebbe di mangiare, come per magia, frutta e verdura svapata dai maleducati al supermercato? La mia mente rifiuta di credere che pensiate che alle donne incinte, ai neonati, agli anziani, agli asmatici, e a tutti quanti dentro il supermercato, lo svapo faccia bene, o che, secondo voi,  faccia bene ai dipendenti del supermercato, che, ailoro, a differenza dei clienti, dovranno lรฌ permanere sino alla fine del turno.

O forse pensate che se vincesse il โ€œsรฌโ€ verrebbero fuori strategie per evitare la bolgia CIE negli uffici comunali? Quali saranno le conseguenze per quei cittadini che non riusciranno a sostituire per tempo la carta dโ€™identitร  tradizionale con la Carta di Identitร  Elettronica?

O forse pensate che una – a me sgradita molto – vittoria del โ€œsรฌโ€ condurrebbe par condicio i cittadini del sud dellโ€™Italia economicamente svantaggiati rispetto a quelli del nord?

VOLENDO FAR PARLARE GIUSEPPE MAZZINI – dice Battaglia La Terra Borgese – โ€œLa Libertร  vi dร  facoltร  di scegliere tra il bene e il male, cioรจ fra il dovere e lโ€™egoismo. Lโ€™educazione deve insegnarvi la sceltaโ€.

Lโ€™ho detto e volentieri ripeto che la Giustizia inizia dalle strade, con le Forze dellโ€™Ordine accanto, a presidiare i valori della Carta costituzionale, perchรฉ la sicurezza, nella legalitร  democratica, รจ sinonimo di libertร , ed รจ prioritaria persino allโ€™istruzione. Senza sicurezza non cโ€™รจ diritto: allโ€™opinione, allโ€™impresa, alla passeggiata, alla crescita. E senza la sicurezza vengono meno la sensibilitร  e la bellezza dellโ€™individuo. Il mio appello agli italiani รจ questo: ANDATE VOTARE E VOTATE NO. NO. NO.

PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE VOTA NO

PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE VOTA NO

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Bari adotta la Protezione Civile digitale con TEGIS

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Il Comune attiva il canale TEGIS 24 per lโ€™informazione e lโ€™allertamento della popolazione e lโ€™App TEGIS per il supporto nella gestione delle calamitร 

La Puglia compie un nuovo passo verso una Protezione Civile digitale e integrata. Il Comune di Bari ha adottato nuove componenti della piattaforma TEGIS, completando il proprio Piano di Protezione Civile Nativo Digitale con lโ€™attivazione del canale TEGIS 24 e della mobile App TEGIS.

TEGIS รจ una piattaforma GIS avanzata per la digitalizzazione dei Piani di Protezione Civile Comunali, certificata dallโ€™Autoritร  per la Cybersicurezza Nazionale, prodotta da Servizi Professionali Innovativi Srl ed evoluta in ambito di intelligenza artificiale da Siget 4.0 Srl. รˆ attualmente lโ€™unica piattaforma in grado di realizzare Piani Nativi Digitali pienamente conformi alla normativa vigente, in linea con lโ€™obbligo introdotto nel 2021. Il Comune di Bari puรฒ ora gestire in modo integrato lโ€™intero ciclo dellโ€™emergenza: dalla pianificazione e previsione degli eventi alla gestione delle calamitร , fino al ritorno alla normalitร .

Il contesto nazionale e la gestione dellโ€™emergenza con TEGIS

I Piani di Protezione Civile Nativi Digitali rappresentano uno strumento fondamentale per gestire le emergenze sulla base di dati aggiornati e procedure condivise. Il quadro nazionale evidenzia tuttavia un ritardo significativo: oltre il 60% dei 7.980 Comuni italiani non dispone di Piani di Protezione Civile aggiornati e i Comuni dotati di un Piano Nativo Digitale sono appena 150 โ€“ di cui 130 realizzati con TEGIS โ€“ pari al 2,5% del totale. Una situazione legata anche alla limitata applicazione della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2021, che disciplina la predisposizione dei Piani di Protezione Civile. 

La piattaforma TEGIS coinvolge oggi oltre 3 milioni di abitanti nei processi di prevenzione e sicurezza del territorio, e consente di digitalizzare i Piani di Protezione Civile Comunali, monitorare le vulnerabilitร  territoriali e integrare i dati con i sistemi regionali di Protezione Civile. Facilita il coordinamento tra gli attori coinvolti e garantisce lโ€™allertamento della popolazione ed รจ progettata per adattarsi a Comuni con dimensioni e caratteristiche territoriali differenti, favorendo una gestione piรน reattiva e coordinata delle emergenze. Nella fase di pianificazione consente di elaborare e aggiornare i Piani di Protezione Civile Nativi Digitali in base agli scenari di rischio, mentre in tempo ordinario permette di analizzare le minacce, pianificare gli interventi e informare la cittadinanza.

Gli strumenti digitali per la gestione integrata delle emergenze

Lโ€™ecosistema TEGIS integra diversi strumenti operativi: accanto alla piattaforma principale, sono attivi App24, dedicata allโ€™allertamento della popolazione, lโ€™App TEGIS, utilizzata dal Sindaco e dal Centro Operativo Comunale, e il canale TEGIS 24.

App24, scaricabile tramite QR code installati sul territorio, permette ai cittadini di ricevere informazioni utili sia in condizioni ordinarie sia durante le emergenze, consultare il Piano Nativo Digitale e ricevere messaggi di pubblica utilitร  e avvisi di allerta. Il sistema consente inoltre di segnalare risorse disponibili sul territorio e diffondere informazioni sanitarie e istituzionali. Lโ€™accesso non richiede registrazione nรฉ raccolta di dati personali e non prevede tracciamento, nel pieno rispetto della privacy e del GDPR.

Il sistema consente quindi di agire su due fronti: supportare il Sindaco e il COC nella gestione delle emergenze e coinvolgere attivamente la popolazione. Un aspetto evidenziato da Giuseppe Abbracciavento, Direttore del settore comunale Protezione civile, che ha spiegato: ยซLโ€™esperienza ci dice che, in un sistema cosรฌ complesso come quello della Protezione Civile, una delle principali criticitร  in tutto il processo di risk management รจ legato alla frammentarietร  della comunicazione. App24 permette invece allโ€™Amministrazione di raggiungere con piรน facilitร  i cittadini, consentendo unโ€™allerta precoce nel senso della prevenzione e della mitigazione del rischio. App24 รจ un passo ulteriore che il Comune di Bari sta compiendo verso la digitalizzazione completa del sistema di protezione civileยป.

Dalla partnership tecnologica tra TEGIS e App24 nasce il canale TEGIS 24, che permette di raccogliere e condividere informazioni sui rischi presenti sul territorio, sulle misure di mitigazione e di intervento. Il sistema consente inoltre lโ€™invio automatico dei Piani ai Cataloghi Regionali e lโ€™informazione della popolazione sui comportamenti da adottare in caso di emergenza, oltre al censimento delle categorie fragili presenti sul territorio. 

Francesco Maria Ermani CEO Founder TEGIS

Francesco Maria Ermani, CEO & Founder di TEGIS, ha commentato: ยซRingrazio l’Assessore Carla Palone, il Comandante Michele Palumbo e il Dirigente Giuseppe Abbracciavento per la fiducia che stanno accordando negli anni alla nostra soluzione che, con queste ulteriori componenti, garantisce che ogni cittadino riceva informazioni precise e tempestive solo se si trova nellโ€™area direttamente interessata dallโ€™evento, eliminando il panico da falso allarme e ottimizzando i flussi di evacuazione. Con Tegis24, l’Amministrazione di fatto accresce la sua capacitร  di prendersi cura concretamente della propria comunitร : non solo adempiendo agli obblighi di legge, ma trasformando la pianificazione dellโ€™emergenza in un atto di responsabilitร  civile e sociale verso tutti coloro che lo abitano, vi operano o lo attraversanoยป. 

Paolo Lanari, Presidente di WHEREAPP, azienda partner per la fornitura di TEGIS 24, ha dichiarato: ยซLa parte entusiasmante di questa operazione รจ apprendere lโ€™attenzione di questa amministrazione e di molte altre amministrazioni in Italia nei confronti della tutela e del territorio e la sicurezza dei propri cittadini, unโ€™attenzione che passa attraverso lโ€™adozione di Tegis24, il sistema piรน efficiente e tecnologicamente avanzato, creato per la gestione di queste attivitร . Reso ancor piรน efficiente grazie anche allโ€™integrazione di App24, una app che consente la ricezione della messaggistica direttamente sul device dei cittadini, senza intaccare la loro privacyยป.

Con lโ€™adozione di TEGIS, Bari rafforza il proprio sistema di Protezione Civile e sceglie un modello digitale in grado di migliorare prevenzione, risposta e coordinamento nelle situazioni di emergenza.

Scopri tutti i Comuni che hanno adottato TEGIS

Grafica con QR code

ย Luigi Zeno premiato dalla Polizia di Stato per il suo impegno contro il bullismo

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Luigi Zeno premiato dalla Polizia di Stato per il suo impegno contro il bullismo
Luigi Zeno premiato dalla Polizia di Stato per il suo impegno contro il bullismo

La Campania si prepara a celebrare un evento di grande valore civile e culturale “Premio Sicurezza Campania” che si terrร  a Napoli, presso l’Auditorium “La Porta del Parco” , Bagnoli. Organizzato dal Cral Comune di Napoli Aps che si รจ avvalso della collaborazione della Segreteria Provinciale di Napoli dell’Organizzazione Sindacale FSP Polizia di Stato e del Commissario straordinario del Governo per la bonifica ambientale e rigenerazione urbana del sito di interesse nazionale Bagnoli Coroglio. La manifestazione รจ patrocinata da diverse istituzioni, tra cui: Comune di Napoli, Ministero della Cultura, Associazione Stampa Campania, Protezione Civile.

L’evento celebra il valore e la professionalitร  degli appartenenti alla Polizia di Stato, riconoscendo il loro impegno nella tutela della sicurezza dei cittadini. Durante la cerimonia, verranno premiati gli agenti che si sono distinti per il loro coraggio e professionalitร  e un riconoscimento dedicato a chi si distingue nella promozione dei valori di rispetto, legalitร  e sicurezza tra i giovani.

Tra i protagonisti di questa edizione ci sarร  Luigi Zeno, recentemente indicato come Miglior Giovane Attore, volto emergente con esperienze legate al mondo Netflix e Rai Fiction, e oggi punto di riferimento per molti ragazzi grazie al suo impegno sociale con il format โ€œPausa Caffรจ Contro il Bullismoโ€, un progetto dedicato ai giovani che unisce dialogo, ascolto e prevenzione, promosso  dallโ€™ Associazione Dagal Creations APS e Luigi Zeno. 

Luigi Zeno sarร  premiato per lโ€™alto valore civile e morale dimostrato nellโ€™impegno contro il bullismo e nella promozione dei principi di rispetto, legalitร  e sicurezza tra i giovani.

Un riconoscimento che sottolinea non solo il suo talento artistico, ma anche la sua capacitร  di utilizzare la propria visibilitร  per diffondere messaggi educativi e di forte impatto sociale.

Un appuntamento che celebra non solo un giovane talento, ma un esempio positivo di come arte, comunicazione e responsabilitร  sociale possano unirsi per costruire una comunitร  piรน consapevole e sicura.

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – SARA CODINI

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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – SARA CODINI

Chi sei, di dove sei e cosa fai nella
vita?
Mi chiamo Sara Codini, sono nata il 9 febbraio 1981 a Perugia. Faccio la commessa nella profumeria Douglas nel centro storico di Perugia sono madre di una ragazza di 19 anni e da questโ€™anno faccio parte di unโ€™associazione sportiva a Spoleto la Mud & Glory Academy.

Quando รจ nata la tua passione
per la Spartan Race e come hai scoperto questo mondo? 
Ho scoperto il mondo dello sport in tarda etร  (prima mi sono dedicata a mia figlia e alla sua passione sportiva) durante il Covid quando non si poteva uscire di casa lโ€™unica cosa che si poteva fare era correre fuori, poi un giorno ho visto sui social una gara OCR e non sapendo neanche cosa si trattasse mi sono iscritta solo per il gusto di scoprire nuove sfide.
Da lรฌ in avanti ho scoperto un capo dove allenarmi seriamente con istruttori qualificati che mi hanno insegnato come affrontare una Spartan Race e mi hanno fatto appassionare a questo sport da subito, infatti la mia prima
Spartan fu Misano super subito in age group competitiva.

Qual รจ stata la gara Spartan che ti รจ rimasta piรน nel cuore e perchรฉ? 
A essere sinceri non saprei quale gara mi รจ rimasta piรน impressa anche perchรฉ ogni gara รจ a sรฉ, ogni momento ogni preparazione per essa รฉ sempre stata diversa e una sfida con me stessa, ogni gara fatta, trascorsa รฉ stato un momento magico da ricordare perรฒ sicurante la mia mia prima Beast Gubbio 2023 una sfida con me stessa, una gara sofferta ma allo stesso tempo emozionate perchรฉ mi ha fatto capire che i limiti sono solo nella nostra testa e che io posso superare qualsiasi limite mi ponga basta volerlo.

Cosa significa per te essere un brand ambassador Spartan e cosa diresti a chi vuole iniziare?
Essere Ambassador di uno sport che ami e che ti ha dato tanto che ti ha fatto superare le tue paure, situazioni difficile che la vita ti ha messo davanti รฉ un onore.
Cosa voglio trasmettere agli altri? Che se vuoi puoi avere tutto โ€ฆnon dico medaglie fama e gloria ma una famiglia come lโ€™ho avuta io perchรฉ Spartan vuol dire anche questo, stare in un campo gara dove ci si conosce ci si cerca per un saluto e si impara a superare i propri limiti come ho fatto io, ma sopratutto si possono superare i propri limiti, superare un ostacolo alla volta anche in compagnia si arriva lontano

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – MASSIMO MELIS

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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – MASSIMO MELIS

  1. Chi sei, da dove vieni e cosa fai nella vita?
    Mi chiamo Massimo Melis, vivo a Livorno e sono un personal trainer. Da oltre 15 anni lavoro nel mondo del fitness e della preparazione fisica, aiutando persone e atleti a superare i propri limiti attraverso lโ€™allenamento funzionale, la disciplina e la forza mentale. La palestra per me non รจ solo un luogo di allenamento, ma uno spazio dove si costruiscono carattere, resilienza e fiducia in sรฉ stessi.
  2. Quando รจ nata la tua passione per la Spartan Race?
    La mia passione per la Spartan Race รจ nata nel 2016. Fin dalla prima gara ho capito che non era una semplice corsa a ostacoli, ma qualcosa di molto piรน profondo: una sfida contro i propri limiti, fisici e mentali. Mi ha conquistato immediatamente e da allora non ho piรน smesso. Ogni gara รจ un viaggio dentro sรฉ stessi, dove scopri quanto sei davvero capace di resistere, lottare e andare avanti.
  3. Qual รจ stata la Spartan Race che ti รจ rimasta nel cuore?
    Senza dubbio quella a Sparta, in Grecia. Correre lรฌ significa respirare la storia e lo spirito da cui tutto nasce. รˆ stata unโ€™emozione potentissima: fatica, orgoglio e felicitร  mescolati insieme. Attraversare quel traguardo รจ stato uno di quei momenti che un atleta porta con sรฉ per tutta la vita.
  4. Cosa significa per te essere un Brand Ambassador Spartan Race e cosa diresti a chi vuole iniziare?
    Essere Brand Ambassador della Spartan Race per me รจ un grande onore. Significa rappresentare valori come coraggio, perseveranza e spirito di comunitร . Significa ispirare le persone a uscire dalla propria zona di comfort e scoprire quanto possono diventare forti.
    A chi vuole iniziare direi questo: non aspettare di sentirti pronto. La Spartan non chiede perfezione, chiede solo il coraggio di provarci. Il resto lo impari lungo il percorso, un ostacolo alla volta.
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Agroalimentare, Confeuro: โ€œOk numeri Ue ma non cโ€™รจ nulla da festeggiareโ€

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Agroalimentare, Confeuro: โ€œOk numeri Ue ma non cโ€™รจ nulla da festeggiareโ€

โ€œNel 2025 il commercio agroalimentare europeo raggiunge nuovi record. Tuttavia scende il surplus, con una riduzione di 13,3 miliardi di euro. A certificarlo รจ un nuovo report dellโ€™Unione Europea ma, in fin dei conti, non cโ€™รจ davvero molto da festeggiare. รˆ chiaro: i numeri confermano che lโ€™agricoltura continentale rappresenta un asset strategico capace di resistere alle guerre commerciali, ai conflitti bellici e alle congiunture economiche negative. Ma, se si entra in unโ€™analisi piรน approfondita, emerge come allโ€™aumento delle esportazioni abbia corrisposto un incremento ancora maggiore delle importazioni: un dato che, nel lungo periodo, potrebbe rappresentare un campanello dโ€™allarme per le politiche agricole comuni europee. Come Confeuro riteniamo infatti necessario rafforzare il sostegno a determinate produzioni europee, cosรฌ da renderle piรน competitive sui mercati globali e maggiormente in grado di resistere nei momenti delicati come lโ€™attuale contesto internazionale, segnato da conflitti, instabilitร  economica e dallโ€™impatto sempre piรน evidente dei cambiamenti climatici. Non bisogna cullarsi sugli allori, ma guardare con attenzione al presente e soprattutto al futuro, intervenendo in quei comparti in cui lโ€™Europa resta ancora poco produttiva e fortemente dipendente dalle importazioni. Lโ€™obiettivo deve essere chiaro: rafforzare la sovranitร  alimentare del continente e garantire una maggiore autonomia dal punto di vista agroalimentareโ€.

Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei.

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