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REGIONE LAZIO E ANCI LAZIO ISTITUISCONO IL TAVOLO PERMANENTE SUI TRASPORTI

Si è svolta questa sera, presso la sede della Regione Lazio, la riunione tra i rappresentanti delle istituzioni regionali, delle aziende del trasporto pubblico locale e di ANCI Lazio, finalizzata all’istituzione di un tavolo permanente sui trasporti, con particolare attenzione alle criticità del servizio di trasporto pubblico su gomma nei territori interni della regione.

All’incontro hanno partecipato l’Assessore Regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera l’ASTRAL, rappresentata dal Direttore Ing. Carlo Cecconi, il Presidente di COTRAL Manolo Cipolla e la delegazione di ANCI Lazio composta dal dal Segretario Generale Luca Masi e i componenti del Direttivo: Domenico Alfieri, Sindaco di Paliano e delegato ai Trasporti nel Direttivo di ANCI Lazio, Daniele Mioni, Sindaco di Vallepietra, e Manuel Magliocchetti, Assessore con delega ai Trasporti del Comune di Palestrina.

Nel corso della riunione sono state condivise le principali criticità legate al trasporto pubblico locale, anche alla luce della recente riorganizzazione del TPL regionale attraverso le Unità di Rete (UdR): il nuovo modello che suddivide il Lazio in 11 ambiti territoriali omogenei, coordinati da Astral, con l’obiettivo di razionalizzare i percorsi, migliorare l’integrazione tra i mezzi e semplificare il servizio per i cittadini, anche attraverso il sistema tariffario integrato Metrebus Plus.

E’ stata condivisa la necessità di affrontare questa fase di transizione in modo coordinato, garantendo un dialogo costante tra Regione, aziende di trasporto ed enti locali. È stato inoltre anticipato che già dalla prossima settimana saranno introdotte prime modifiche ad alcune linee, per rispondere alle segnalazioni provenienti dai territori.

L’istituzione del tavolo permanente nasce su richiesta di ANCI Lazio, che ha promosso il confronto come strumento stabile di ascolto e coordinamento.

«ANCI Lazio ha messo a disposizione la propria struttura tecnica per supportare il lavoro del tavolo permanente e garantire un confronto continuativo e operativo sui temi del trasporto pubblico», ha dichiarato il Segretario Generale Luca Masi.

«Come Sindaco di Paliano e delegato ai Trasporti nel Direttivo di ANCI Lazio, ritengo fondamentale accompagnare l’avvio delle Unità di Rete con un confronto costante con i territori, affinché le nuove organizzazioni rispondano davvero alle esigenze delle comunità», ha sottolineato Domenico Alfieri.

«Il dialogo diretto con Regione e aziende di trasporto è indispensabile per trasformare le segnalazioni dei Comuni in interventi puntuali e soluzioni operative, ANCI Lazio si pone come attore primario per dare voce ai territori e facilitare la comunicazione tra tutte le realtà coinvolte», ha aggiunto Manuel Magliocchetti, Assessore ai Trasporti del Comune di Palestrina.

Sulla stessa linea Daniele Mioni, Sindaco di Vallepietra: «Per i piccoli Comuni il trasporto pubblico è un servizio essenziale. Questo tavolo rappresenta un’opportunità concreta per monitorare l’attuazione delle Unità di Rete e intervenire tempestivamente sulle criticità».

ANCI Lazio conferma così il proprio ruolo di raccordo tra istituzioni e territori, con l’obiettivo di garantire un servizio di trasporto pubblico più efficiente, integrato e vicino alle esigenze dei cittadini.

Sanità, Giuliano (UGL): “Nuove lauree cliniche per infermieri, svolta per il SSN. Ora si valorizzi la professione”

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La UGL Salute accoglie con favore la proposta del Ministro della Salute Orazio Schillaci sull’introduzione delle nuove lauree magistrali cliniche per gli infermieri, ritenendola un passaggio strategico e necessario per il rilancio della professione infermieristica e per il rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale.

“Siamo di fronte a una riforma attesa da anni che va finalmente nella direzione giusta», dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute. «L’istituzione delle lauree magistrali specialistiche per l’infermiere di famiglia e comunità, per l’area critica ed emergenziale e per l’ambito neonatale e pediatrico rappresenta un riconoscimento concreto delle competenze avanzate che gli infermieri già oggi esercitano quotidianamente nei reparti, sul territorio e nelle cure domiciliari».

Secondo la UGL Salute, il provvedimento risponde in modo strutturale a due emergenze ormai evidenti: la grave carenza di personale infermieristico e la progressiva perdita di attrattività della professione. “Non bastano i soli interventi economici, seppur fondamentali”, sottolinea Giuliano. “Serve un vero percorso di crescita professionale, con ruoli chiari, competenze definite e possibilità di sviluppo clinico, formativo e di ricerca. Le nuove magistrali vanno esattamente in questa direzione”.

Particolare apprezzamento viene espresso anche per l’apertura alle prescrizioni infermieristiche legate all’assistenza. “La possibilità per gli infermieri specialisti di indicare presidi, ausili e tecnologie assistenziali non è una sottrazione di competenze ad altre professioni, ma un passo di civiltà che rende più efficiente il sistema e più sicura e continua l’assistenza ai cittadini”, afferma Giuliano. “È una scelta che valorizza le competenze specifiche infermieristiche e riduce inutili passaggi burocratici, soprattutto per i pazienti cronici e fragili”.

La UGL Salute evidenzia inoltre come il forte investimento sulla formazione avanzata, sui tirocini qualificati, sulla simulazione clinica e sull’accesso a master di secondo livello e dottorati rappresenti una leva fondamentale per trattenere i professionisti in Italia. “Se vogliamo contrastare la fuga degli infermieri e rendere nuovamente attrattivo questo percorso per i giovani, dobbiamo offrire prospettive reali, non solo sacrifici”, conclude Giuliano. “Il Ministro Schillaci ha aperto una strada importante. Ora è fondamentale che il Parlamento completi rapidamente l’iter e che a questa riforma seguano atti normativi e contrattuali coerenti, capaci di dare piena dignità a una professione che è uno dei pilastri della sanità pubblica”.

Mercosur, Confeuro: “Dalla parte agricoltori in protesta. Il Parlamento UE dica no”

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Mercosur, Confeuro: “Dalla parte agricoltori in protesta. Il Parlamento UE dica no”

“Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei, esprime pieno sostegno alla protesta degli agricoltori italiani ed europei che si sono ritrovati oggi a Strasburgo contro la firma dell’accordo UE-Mercosur. Si tratta di una mobilitazione concreta, forte e partecipata, i cui principi sono totalmente condivisi dalla nostra Confederazione – dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro -. Ancora una volta il mondo agricolo fa sentire la propria voce per difendere lavoro, reddito e dignità di migliaia di aziende, in particolare piccole e medie”. Secondo Confeuro, restano infatti “evidenti e concreti i rischi di un grave squilibrio competitivo che potrebbe penalizzare in modo significativo gli agricoltori del Vecchio Continente, già messi a dura prova dall’aumento dei costi di produzione e da normative sempre più stringenti. La nostra principale preoccupazione – prosegue Tiso – riguarda il rispetto del principio di reciprocità. È estremamente complesso vincolare Paesi terzi, come quelli del Sudamerica, all’adozione delle stesse tecniche produttive e degli stessi elevati standard ambientali, sanitari e sociali imposti agli agricoltori europei. Questo rappresenta il vero nodo strutturale e il punto più debole dell’accordo UE-Mercosur”. Dopo la recente firma del trattato da parte della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ora la responsabilità passa al Parlamento europeo. “Auspichiamo che il Parlamento UE non approvi l’accordo così come è stato concepito – conclude il presidente Confeuro – e che si apra finalmente una riflessione seria e condivisa sul futuro del settore primario europeo. In questa direzione riteniamo improcrastinabile e urgente la convocazione di una “Conferenza europea dell’agricoltura”, per affrontare non solo il tema del Mercosur, ma anche tutti gli altri nodi strutturali che mettono a rischio la sovranità alimentare e la tenuta economica delle nostre aziende agricole”.

Il fascino del teatro napoletano al Teatro Prati: Fabio Gravina porta in scena “’O tuono ’e marzo” di Vincenzo Scarpetta

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Teatro napoletano senza tempo: al Prati Fabio Gravina interpreta “’O tuono ’e marzo” tra antiquariato e sartoria storica
Teatro napoletano senza tempo: al Prati Fabio Gravina interpreta “’O tuono ’e marzo” tra antiquariato e sartoria storica

Il fascino senza tempo del teatro napoletano: al Prati Fabio Gravina porta in scena la commedia corale di Vincenzo Scarpetta, “‘O tuono ‘e marzo”,  tra arredi d’antiquariato e sartoria storica

Dal 23 gennaio e fino all’1 marzo 2026

Il fascino senza tempo della commedia napoletana rivive nel cuore pulsante di una Roma moderna.

Nello spazio culturale del Teatro Prati si mescolano una serie di preziosi elementi:

la tradizione del “teatro vero”, i costumi confezionati seguendo fedelmente le linee sartoriali dell’epoca, la scenografia ricostruita con pezzi di antiquariato e la messa in scena di capolavori senza età che conquistano il pubblico.

Per questo motivo Fabio Gravina, Direttore Artistico di questo teatro, situato in via degli Scipioni nel quartiere Prati, ancora una volta ha deciso di portare sul palco uno spettacolo corale: 

“ ‘O tuono ‘e marzo”, commedia di Vincenzo Scarpetta che Eduardo De Filippo portò alla ribalta in televisione con la sua presenza e quella di Paolo Stoppa e Rina Morelli.

Lo spettacolo, nel nuovo adattamento di Gravina che è anche uno dei protagonisti,  sarà in scena dal 23 gennaio e fino all’1 marzo 2026 e prodotto da Arte del Teatro.

Cast d’eccezione, Corrado Taranto e Eduardo Ricciardelli, Alida Tarallo, Pierre Bresolin, Sara Scotto Di Luzio, Luca Cardillo, Michele Sibilio, Sara Guardascione, Alessandro Casola, per una trama ricca di satira, ritmi serrati, intrecci pronti a scatenare le risate degli spettatori.

Al centro la famiglia, un pilastro che ieri come oggi resta fondamentale.

Sofia, sorella di Don Saverio, gli confessa di essere stata vittima di un fatale avvenimento:

durante il loro viaggio a Roma, mentre si riposava in albergo, nella notte era scoppiato un pauroso temporale con tanto di tuoni e fulmini.

Impaurita era uscita dalla sua camera per trovare rifugio in quella del fratello ma per errore, e a causa della mancanza di luce, era entrata in quella di uno sconosciuto ed era svenuta per il terribile rumore di un tuono.

L’ignoto individuo aveva colto l’occasione approfittando di lei.

E così da quell’agitato incontro era nato Don Felice Sciosciammocca, figlio naturale e segreto di Sofia, ora fidanzato con Marietta, figlia di don Saverio.

Sofia aveva fatto di tutto per identificare l’uomo che l’aveva oltraggiata.

Era arrivata perfino ad ingaggiare un investigatore privato, ma senza esito.

Poi un giorno l’infido domestico Turillo, a conoscenza del segreto dopo averlo ascoltato di nascosto durante una conversazione privata, si dichiara padre di Don Felice, il quale è ignaro di essere figlio di Donna Sofia.

Le cose si complicano ancora di più quando ritorna dall’America Don Alfonso Trocoli, che l’investigatore riconosce come il vero padre di Felice Sciosciammocca.

Un gran finale da non perdere.

Teatro Prati, via degli Scipioni, 98. Infoline 06/39740503

Orari spettacoli:

– Dal Martedì al Venerdì ore 21:00 

– Sabato ore 17:30 e ore 21:00

– Domenica e festivi ore 17:30 (ultimo spettacolo della stagione ore 18:00)

Donne, a Roma apre al Policlinico Campus bio-medico il nuovo centro antiviolenza

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Offrire ascolto, orientamento e supporto psicologico e legale alle donne che subiscono violenza e maltrattamenti e ai loro figli minori, garantendo riservatezza e anonimato. Nasce con questo obiettivo il nuovo Centro Antiviolenza della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, realizzato in collaborazione con l’associazione Assolei APS. Il presidio, inaugurato oggi nella Capitale, sarà un punto di riferimento per il quartiere di Trigoria e più in generale per il quadrante sud della città. Qui le donne potranno trovare un “luogo sicuro e accogliente, dove condividere la propria storia e ricevere un aiuto concreto”. L’accesso è semplice e immediato: basterà presentarsi direttamente presso la sede del Centro (in via Álvaro del Portillo, 200) oppure contattare le operatrici tramite telefono, WhatsApp o e-mail (info@assolei.it). Il presidio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 15, con reperibilità telefonica h24 al numero 345.5839697.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO E PIANO DI PROTEZIONE

Dopo il primo colloquio, è previsto che venga effettuata una valutazione del rischio e, se necessario, che venga attivato il piano di protezione. È quindi stabilito che il percorso prosegua con incontri individuali o di gruppo, consulenze legali e interventi mirati per favorire l’autonomia personale e abitativa. “Tutto avviene nel rispetto delle decisioni della donna e della sua sicurezza con il supporto di professioniste qualificate”, hanno fatto sapere oggi all’evento di inaugurazione dal titolo ‘Insieme dalla parte delle donne’. Il progetto prevede anche delle sessioni di formazione rivolte al personale sanitario e sociosanitario del Policlinico realizzate in collaborazione con Assolei APS, con l’obiettivo di favorire un pieno coordinamento operativo tra le équipe mediche e le operatrici del Centro Antiviolenza e garantire un approccio integrato e competente nella presa in carico delle donne soggette ad abusi che vogliono intraprendere un percorso consapevole di fuoriuscita dalla violenza. “Con l’apertura di questo Centro Antiviolenza vogliamo riaffermare un principio che guida ogni nostra scelta: la tutela della persona e della sua dignità in ogni momento della vita- ha commentato il presidente della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Carlo Tosti- La violenza contro le donne è un’emergenza che riguarda tutti e che impone impegno e responsabilità. Il Policlinico vuole essere parte attiva, offrendo un luogo dove ogni donna possa sentirsi accolta e ascoltata. Questo progetto si inserisce nella nostra visione di sanità come servizio alla comunità, orientato non solo alla cura, ma anche alla prevenzione e al rispetto dei diritti fondamentali. È una missione che trae forza dai valori che ci ispirano fin dalla nascita, secondo l’insegnamento di san Josemaría Escrivá e del suo successore beato Álvaro del Portillo”.


Sormani: “Sostegno in un contesto sicuro”

Il nuovo Centro Antiviolenza del Policlinico nasce per offrire una “risposta immediata a chi si trova in una situazione di abuso, assicurando sostegno in un contesto sicuro- ha affermato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale della Fondazione, Paolo Sormani- Troppo spesso le donne arrivano in ospedale senza poter raccontare ciò che stanno vivendo. Con questo presidio vogliamo colmare questa distanza e fornire un punto di ascolto e protezione facilmente accessibile, in sinergia con tutte le Unità operative del Policlinico. Questa nuova apertura mira a rafforzare l’integrazione tra il nostro Policlinico universitario e il territorio: uno dei principi chiave su cui si fondano la nostra attività e la nostra strategia per il futuro”. Dalila Novelli, presidente dell’associazione Assolei APS, ha spiegato: “Assolei da oltre trent’anni impegnata contro la violenza sulle donne ritiene che i numeri rappresentino purtroppo solo la punta dell’iceberg. La gran parte dei casi di violenza domestica, infatti, non emergono in tutta la loro drammatica verità. È fondamentale la diffusione territoriale dei CAV e in particolare di quelli che operano in ambito sanitario per prevenire altri episodi che possono essere letali. Grazie dunque alla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico per aver colto la grande importanza di realizzare un presidio così bene attrezzato e posto in posizione strategica per le utenti”.


Baldassarre: “Con orgoglio e soddisfazione saluto l’apertura di un nuovo centro antiviolenza

Simona Renata Baldassarre, assessore alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia della Regione Lazio, ha rilevato: “È con orgoglio e soddisfazione che saluto oggi l’apertura di un nuovo centro antiviolenza presso il Policlinico Campus Bio-Medico. Una giornata speciale per un centro antiviolenza speciale. Una giornata speciale perché ogni qualvolta le istituzioni, con il loro impegno, grazie al contributo delle associazioni, riescono ad aprire una nuova struttura dedicata alla lotta alla violenza contro le donne, si tratta della tessera di un mosaico prezioso. E un centro speciale perché si tratta di un’altra struttura che viene aperta presso un presidio sanitario. E la nostra battaglia riguarda non solo la dignità umana, ma la salute femminile”. Secondo Titti Di Salvo, presidente del IX municipio di Roma Capitale, la presenza di un Centro Antiviolenza a Trigoria rappresenta un “presidio fondamentale per la comunità e per l’intero IX municipio- ha commentato- La violenza spesso si consuma nel silenzio e nella solitudine: sapere che esiste un luogo vicino, riconoscibile e in grado di indirizzare verso i servizi sanitari e sociali disponibili può fare la differenza. Questo centro, che si aggiunge a quello di via Stame, rafforza dunque la capacità del territorio di intercettare il bisogno e di accompagnare le donne in un percorso di autonomia e uscita dagli abusi”. Presenti all’iniziativa anche la senatrice Beatrice Lorenzin, della Commissione Bilancio, e la deputata Ylenja Lucaselli, della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione.

“La violenza contro le donne è anche un tema di sanità pubblica- ha evidenziato la senatrice Lorenzin- che richiede strumenti adeguati di presa in carico precoce. L’apertura di un Centro Antiviolenza all’interno di un Policlinico Universitario significa riconoscere che il sistema sanitario ha un ruolo decisivo non solo nella cura delle conseguenze, ma anche nel far emergere il fenomeno. È un modello che favorisce l’integrazione tra prevenzione, assistenza sanitaria e rete sociale”. La violenza contro le donne “non è un fatto privato, ma riguarda tutti noi- ha aggiunto la deputata Lucaselli- istituzioni, sistema sanitario e società civile. L’apertura di un Centro Antiviolenza all’interno del Policlinico Campus Bio-Medico dimostra come la collaborazione tra realtà diverse possa tradursi in risposte efficaci con un impatto positivo sulla vita delle persone. Offrire luoghi sicuri e riconoscibili all’interno di contesti di cura significa facilitare la richiesta di aiuto da parte delle donne che subiscono abusi e rafforzare la fiducia di chi decide di non restare più sola”.

Secondo le ultime rilevazioni ISTAT, intanto, nel 2025 in Italia quasi 6,4 milioni di donne italiane dai 16 ai 75 anni, pari al 31,9%, hanno subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Oltre 2,4 milioni hanno riportato episodi di violenza fisica o minacce da parte di parenti, amici, colleghi, conoscenti o sconosciuti, mentre il 20,8% ha subito anche violenza sessuale. A questo si aggiunge un dato allarmante sul fronte sanitario: nel 2024 si sono registrati 19.518 accessi in Pronto Soccorso con indicazione di violenza, in crescita del 15,2% rispetto all’anno precedente. “Numeri che confermano la necessità di presidi dedicati anche in ambito assistenziale- hanno concluso gli esperti durante l’evento- capaci di intercettare e contrastare tempestivamente situazioni di maltrattamento”.

Scuola di Ardea – Ferrarini: “I Cinque Stelle in Città Metropolitana definanziarono il progetto, sul mio impegno parlano i fatti”

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“In queste ore sono stato fatto oggetto di una polemica surreale a mezzo social, innescata da alcuni esponenti riconducibili al Movimento Cinque Stelle, in riferimento al finanziamento destinato dalla Città Metropolitana di Roma per la costruzione di una scuola superiore ad Ardea. Mi si accusa di strumentalizzare a fini elettorali un provvedimento che non solo non ricade nel comune dove ho l’onore di essere candidato sindaco, ma su cui sono stato personalmente ringraziato nell’aula di Palazzo Valentini dal collega delegato metropolitano alla scuola Daniele Parrucci, per la proficua collaborazione, oltre le reciproche appartenenze politiche. Trovo infine piuttosto curioso che ad attaccarmi è lo stesso Movimento Cinque Stelle che per mano della ex Sindaca Metropolitana Virginia Raggi, definanziò proprio il progetto della scuola di Ardea. Non concepisco l’impegno politico come una gara di visibilità, ai selfie sui social preferisco il confronto diretto con i cittadini, per studiare i problemi e lavorare insieme per risolverli. Sorrido con una certa amarezza quando vedo chi si affanna nell’intestarsi l’asfaltatura della Nettunense fatta da Astral, oppure quando ACEA completa una fognatura a via di Valle Pozzo, perché ritengo questo modo di approcciarsi alla cosa pubblica svilente rispetto al valore dell’impegno politico di chi si candida a governare”. Così in una nota Massimo Ferrarini, candidato sindaco del centrodestra ad Albano Laziale ed ex capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Metropolitano di Roma.

A Palombara Sabina un convegno sull’innovazione di processo e di prodotto in olivicoltura

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Giovedì 22 gennaio a Palombara Sabina, a partire dalle ore 14:30, presso l’azienda agricola Tenuta Valeria (Strada di Stazzano Vecchio n. 19), si svolgerà la quarta tappa del progetto “Insieme a EVO, per il bene comune, la salute, il territorio”. L’incontro sarà un’importante occasione di confronto dedicata alle innovazioni di processo e di prodotto in olivicoltura.

L’iniziativa realizzata nell’ambito di un progetto cofinanziato dalla Regione Lazio e dall’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura del Lazio – Arsial, è rivolta agli operatori della filiera oleo-turistica, agli imprenditori agricoli, ai tecnici, ai frantoiani, ai dirigenti di cooperative, alle associazioni della ristorazione, dell’accoglienza e della cultura, nonché ai rappresentanti delle istituzioni e al mondo della ricerca.

Il convegno nasce con l’obiettivo di condividere conoscenze, esperienze e buone pratiche, favorendo il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e operatori del settore, per individuare
strategie capaci di: ridurre la fatica e migliorare le condizioni di lavoro nelle aziende olivicole, incrementare la qualità dell’olio extravergine di oliva, rafforzare la sostenibilità ambientale e la valorizzazione del territorio, promuovere sinergie tra produzione, turismo, cultura e consumatori.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Palombara Sabina, On. Alessandro Palombi, e del Presidente del Parco Regionale dei Monti Lucretili, Marco Piergotti, il programma prevede una visita all’uliveto aziendale, guidata dal titolare, Massimiliano Di Carlo, con dimostrazione di macchine innovative per la raccolta, a cui seguirà una tavola rotonda dedicata alle più avanzate innovazioni genetiche, biotecnologiche e gestionali in olivicoltura.

Tra i temi che si affronteranno ci saranno le proprietà nutraceutiche dell’olio EVO, la scelta di nuove cultivar e sistemi di allevamento innovativi, l’impollinazione assistita tramite droni, la rintracciabilità e la determinazione di origine dell’olio, fino alla gestione rigenerativa dell’oliveto e all’uso di biostimolanti di nuova generazione. Interverranno ricercatori, rappresentanti di consorzi DOP, ricercatori di  ENEA, soci  dei biodistretti del Lazio e tecnici
dei biodistretti.

L’evento si concluderà con un dibattito aperto al pubblico, mentre le conclusioni saranno affidate al Dottor Giovanni Pica dirigente di Arsial. I partecipanti potranno degustare un buffet con prodotti tipici a testimonianza del forte legame tra qualità agroalimentare,
salute e territorio.

Il progetto è ideato e promosso dal Dott. Livio Terilli, docente di marketing e titolare dell’azienda agricola Il Torrino dei Gelsi, che sottolinea come “l’innovazione, se condivisa, possa diventare uno strumento concreto di crescita sostenibile e di bene comune per tutta
la filiera olivicola, fungendo da importante volano anche per il settore oleo turistico, cuore del progetto Insieme ad Evo, che in questi mesi ha raccolto la partecipazione e le proposte di decine di imprenditori e operatori del settore, dimostrando come la sinergia possa essere un formidabile moltiplicatore di energie e opportunità”.

𝐆𝐮𝐢𝐝𝐨𝐧𝐢𝐚, 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐋𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐞𝐠𝐧𝐢

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Il Comune di Guidonia Montecelio avvia il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS), confermando l’impegno dell’Amministrazione verso una Città più accessibile e inclusiva.

Sarà presentato giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 18:30, presso la Sala della Cultura, in via Ferrulli.

All’incontro partecipano, tra gli altri, il Sindaco Mauro Lombardo, il Presidente del Consiglio Erick D’Alisa e l’Assessore alle Politiche Sociali Cristina Rossi.

“Questo servizio, che rappresenta un diritto fondamentale, diventa finalmente realtà. Con l’attivazione dell’interpretariato LIS vogliamo garantire che ogni cittadino possa dialogare con la propria Amministrazione, accedere ai servizi e partecipare pienamente alla vita della comunità”.

Nel corso della presentazione saranno illustrate le modalità operative del servizio, i canali di prenotazione e tutte le informazioni utili per l’utilizzo dell’interpretariato.

The Sense Experience Resort tra i candidati ai World’s Best Awards 2026 di Travel + Leisure

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La destinazione toscana che riscrive l’idea di esperienza

Il The Sense Experience Resort, gioiello 5 stelle lusso immerso nel cuore della Maremma toscana, torna sotto i riflettori internazionali con la nomination ai prestigiosi World’s Best Awards 2026di Travel + Leisure, una delle classifiche più autorevoli al mondo nel settore dell’ospitalità. Questa candidatura testimonia il ruolo sempre più centrale del resort nell’hôtellerie di alta gamma, riconoscendo la sua capacità di ridefinire l’esperienza di soggiornoattraverso una perfetta armonia tra natura, design e autenticità del territorio. Le votazioni rimarranno aperte fino al 23 febbraio 2026.

La nomination sottolinea come il The Sense Experience Resort sia diventato un punto di riferimento nel panorama del lusso esperienziale: un luogo in cui natura, emozione e design si intrecciano offrendo un soggiorno che non si vive soltanto ma si sente.

Affacciato direttamente sul mare, nel suggestivo Golfo di Follonica, il resort è pensato come un luogo in cui l’ospite non è spettatore, ma protagonista: il contatto con la natura diventa un linguaggio, l’accoglienza si trasforma in ascolto, il tempo assume un ritmo diverso. I suoi cinque ettari di parco naturale, le dune preservate, la spiaggia privata, la piscina riscaldata e i materiali scelti con cura negli ambienti rappresentano un mosaico che racconta una nuova idea di lusso, fondata non sull’ostentazione, ma sulla capacità di far sentire ogni persona parte di qualcosa di autentico. Le camere e le suite vista mare, i ristoranti Dimorà ed Eatè, e il Mixology Bar Red Rabbit completano un’esperienza che vive e respira l’essenza della Toscana, custodendone sapori, colori e silenzi.

Il valore della nomination assume un significato ancor più profondo perché nasce direttamente dalla voce dei viaggiatori, che con il loro voto determinano quali realtà meritano di essere riconosciute tra le migliori al mondo. Proprio per questo, il The Sense Experience Resort invita tutti gli ospiti e coloro che hanno avuto modo di conoscerlo a esprimere il proprio voto, fino alla data del 23 febbraio, sul sito ufficiale di Travel + Leisure (https://wba.m-rr.com/home), contribuendo a portare la Toscana e la sua identità emozionale sul podio internazionale.

«Questo riconoscimento è un tributo al nostro straordinario team, alla nostra meravigliosa terra e ai nostri affezionati ospiti» dichiara Federico Ficcanterri, CEO del gruppo Icon Collection. «Il The Sense Experience Resort nasce per far vivere un’esperienza che tocchi i sensi e rimanga nel cuore, un luogo in cui sentirsi liberi di essere se stessi. Ricevere ancora una volta il sostegno dei viaggiatori significa che la nostra visione è diventata reale e condivisa, e questo è per noi il traguardo più importante.»

È possibile sostenere il resort con il proprio voto fino al 23 febbraio 2026 attraverso il sito ufficiale di Travel + Leisure, accedendo al link https://wba.m-rr.com/home.

Milano celebra l’arte italiana con i Macchiaioli a Palazzo Reale

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Un viaggio tra luce, verità e modernità nell’Ottocento italiano

Milano è una città che non smette mai di reinventarsi, dove la modernità convive con la memoria storica e l’arte diventa un linguaggio vivo, capace di raccontare il presente attraverso il passato. Dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, il Palazzo Realeapre le sue sale a una delle esposizioni più attese della stagione: “I Macchiaioli”, una mostra che celebra uno dei movimenti più rivoluzionari dell’Ottocento italiano, anticipatore dell’arte moderna e interprete autentico della realtà, della luce e del sentimento del vero. A rendere ancora più speciale l’esperienza culturale milanese è la possibilità di soggiornare in alcune delle strutture affiliate a Space Hotels, accuratamente selezionate per offrire comfort, personalità e una posizione ideale per vivere la città tra arte, shopping e gastronomia.

In un percorso espositivo di grande intensità emotiva, il visitatore è accompagnato tra paesaggi vibranti, scene di vita quotidiana e ritratti carichi di umanità, dove la pittura “di macchia” rompe consapevolmente gli schemi accademici per restituire una visione immediata, sincera e profondamente moderna del mondo. I Macchiaioli, riuniti a metà Ottocento attorno al celebre Caffè Michelangiolo di Firenze, furono tra i primi in Europa a dipingere en plein air, catturando la realtà così come appariva all’occhio, fatta di contrasti di luce e ombra, di atmosfere fugaci e di emozioni autentiche, anticipando di fatto molte intuizioni dell’Impressionismo francese.

Le opere di Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini raccontano un’Italia in piena trasformazione, segnata dal Risorgimento, dai cambiamenti sociali e dalla nascita di una nuova coscienza nazionale. Nei dipinti di Fattori, la vita militare e contadina assume una forza epica e silenziosa, lontana da ogni retorica; nei lavori di Lega, la dimensione domestica e familiare diventa poesia intima, fatta di gesti semplici e luce naturale; mentre Signorini, spirito inquieto e sperimentatore, porta sulla tela scene urbane, periferie e luoghi “scomodi”, offrendo uno sguardo sorprendentemente attuale sulla realtà.

Curiosamente, il termine “Macchiaioli” nacque come appellativo dispregiativo sulle pagine della critica dell’epoca, ma fu poi rivendicato con orgoglio dagli stessi artisti, trasformandosi nel simbolo di una rivoluzione pittorica fondata sulla libertà espressiva e sull’osservazione diretta del vero. In mostra, la luce diventa protagonista assoluta, modellando le forme senza disegno preliminare e restituendo la sensazione di un istante colto al volo: la realtà si fa emozione, il quotidiano diventa straordinario e la tela si trasforma in racconto vivo, capace di parlare ancora oggi allo sguardo contemporaneo.

Nel cuore pulsante di Milano, a pochi passi dalla Stazione Centrale, l’Andreola Central Hotel 4* accoglie gli ospiti in un’atmosfera raffinata che unisce design contemporaneo ed eleganza classica. Camere curate nei dettagli, ambienti luminosi e una splendida terrazza panoramica rendono questo hotel la scelta ideale per chi desidera un soggiorno di charme, con servizi di alto livello e collegamenti rapidi verso le principali attrazioni culturali della città.

Sempre in posizione centralissima, a pochi metri dal Duomo e dalla Pinacoteca di Brera, l’Hotel Spadari al Duomo 4* rappresenta una perfetta sintesi tra arte e ospitalità. Le opere di artisti contemporanei esposte negli ambienti comuni, il servizio attento e personalizzato e le camere luminose e confortevoli trasformano il soggiorno in un’esperienza culturale completa, in perfetta armonia con lo spirito della mostra.

Vicinissimo aalla fermata Bolivar della metro (linea Blu), l’Hotel Des Etrangers 3* offre un’accoglienza calda e informale, perfetta per chi ama vivere la città in modo autentico. Camere confortevoli, ambienti funzionali e una posizione strategica consentono di raggiungere facilmente il centro storico, Palazzo Reale e le principali sedi espositive, immergendosi al tempo stesso nell’atmosfera più dinamica della città.

A pochi passi dal Duomo e dal Castello Sforzesco, l’Hotel Gran Duca di York 3* è una piccola dimora di grande carattere, ospitata in un antico palazzo milanese. Soffitti con travi a vista, arredi eleganti e un’atmosfera raccolta raccontano una Milano storica e raffinata, ideale per chi desidera un soggiorno intimo, silenzioso e ricco di fascino nel cuore della città.

Arte, storia e accoglienza si intrecciano così in un’esperienza unica: Milano si racconta attraverso i Macchiaioli e si vive grazie all’ospitalità autentica degli hotel affiliati al Gruppo Space Hotels, rendendo ogni visita un ricordo da portare con sé.

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