Home Blog Pagina 341

Un incontro che è un invito a fermarsi, a interrogarsi, a riconoscersi.

0

Subiaco, Ignazio Ingrao, protagonista del talk, dove presenterà il suo ultimo libro “Leone XIV, una voce che parla al presente”

A conclusione dell’Anno Giubilare, un importante incontro si svolgerà sabato prossimo (17 gennaio) nell’ambito del programma Subiaco Capitale Italiana del Libro con la presentazione del libro: “Leone XIV, una voce che parla al presente” di Ignazio Ingrao. Alle ore 18:00 il Teatro Cinema Narzio, ospiterà un vero e proprio talk “Leone XIV. Chi dite che io sia? Sono un figlio di Agostino”, con protagonista il giornalista Ignazio Ingrao, inviato e vaticanista del Tg1 della Rai nonché autore del volume dedicato a una delle figure più affascinanti e attuali del pensiero contemporaneo. L’incontro, moderato dalla giornalista Valentina Renzetti. “Il libro di Ingrao -si legge nel comunicato- offre una lettura intensa e accessibile di Leone XIV, restituendone il profilo umano, intellettuale e spirituale e ponendo domande che risuonano con forza anche oggi: chi siamo, da dove veniamo, quale responsabilità abbiamo verso gli altri. Temi che parlano al nostro tempo con sorprendente lucidità e che rendono questo appuntamento particolarmente attuale”. “Subiaco Capitale Italiana del Libro non è solo una rassegna di eventi, ma un percorso di senso -sottolinea l’Assessore alla Cultura- Ludovica Foppoli, Assessore alla Cultura della Città di Subiaco. “Con questo incontro vogliamo offrire alla comunità e ai visitatori un’occasione di ascolto e di riflessione profonda, capace di unire storia, spiritualità e attualità. I libri hanno il potere di farci fermare, di farci pensare e oggi più che mai ne abbiamo bisogno”. Ignazio Ingrao, giornalista di riconosciuta esperienza, porta a Subiaco la sua grande professionalità, unita a una capacità rara di raccontare temi complessi con chiarezza, passione e rispetto. Il suo lavoro si distingue per rigore, sensibilità e attenzione all’uomo, rendendo la lettura e il dialogo con il pubblico un’esperienza autentica. “La presenza di Ignazio Ingrao rappresenta un valore aggiunto straordinario. La sua voce è autorevole ma mai distante, capace di creare ponti tra il sapere e la vita quotidiana. È questo lo spirito che vogliamo per Subiaco: una Città che accoglie, che ascolta, che costruisce futuro attraverso la cultura”. Un incontro che è un invito a fermarsi, a interrogarsi, a riconoscersi.

FdI Roma: “Cane Bogotà ignorato da istituzioni malgrado gravi condizioni salute”

0

“Una storia che “non può e non deve passare sotto silenzio è quella che riguarda il cane “Bogota”, ospitato presso il canile di Ponte
Marconi. Una vicenda che mette in luce falle gravi e inaccettabili nel sistema di tutela degli animali e che impone una presa di posizione
chiara”. Lo dichiara in una nota la responsabile del dipartimento Benessere Animali di Fratelli d’Italia Roma, Cristina Valeri. “Da
settimane le condizioni sanitarie dell’animale erano gravemente compromesse ed erano state oggetto di segnalazioni puntuali e
reiterate – prosegue -. Dai riscontri disponibili emerge che già dal 16 dicembre 2025 erano stati informati il gestore della struttura, il
Comune, responsabile della vigilanza e del controllo, e l’Ufficio del Garante per la tutela e il benessere degli animali, senza che a tali
segnalazioni sia seguito un intervento tempestivo ed efficace. Nel frattempo, solo un’associazione, sostenendo interamente i costi, ha
continuato a prendersi cura di Bogotà e a cercare soluzioni terapeutiche, mentre le condizioni del cane peggioravano progressivamente. Nella giornata del 10 gennaio 2026 l’animale versava in condizioni fisiche gravissime, come documentato anche da materiale fotografico”. Conclude Cristina Valeri.

Grande novità nel panorama sportivo laziale: Nasce l’Associazione “EPS Lazio”

0

Grande novità nel panorama sportivo laziale: Nasce l’Associazione “EPS Lazio”

Dopo diversi mesi di lavoro congiunto, e di modulazione delle strategie comuni da portare avanti, 11 enti di promozione sportiva del Lazio su 14 hanno deciso di fondere esperienze e modus operandi dando vita all’ Associazione Sportiva Dilettantistica e di Promozione Sociale EPS Lazio affidandone la presidenza a Massimo Zibellini, storico e versatile dirigente sportivo che ha ricoperto in passato diversi e qualificati incarichi nell’ambito della promozione sportiva.

La nascente Associazione EPS Lazio fra i suoi programmi avrà quello di creare una sinergia fra gli enti, abbattendo le differenze culturali e politiche, per far posto ad un nuovo modo di intendere la promozione dello sport attraverso un sinergico utilizzo delle risorse, la costruzione di nuovi progetti volti all’organizzazione di manifestazioni, alla formazione di dirigenti e tecnici, al proselitismo di base per avvicinare alla pratica sportiva giovani e meno giovani ed in generale tutta la cittadinanza della Regione Lazio.

Rispetto al passato, che ha spesso visto gli Enti di Promozione in contrapposizione, l’Associazione sta già concertando tavoli di lavoro comuni dai quali potranno uscire iniziative sportive, si potrà condividere la ricerca di nuovi partner, interloquire insieme con le istituzioni e studiare un programma di crescita omogenea.

L’Associazione EPS Lazio si propone in sintesi di acquisire, nel minor tempo possibile, un ruolo primario nel contesto regionale, diventando interlocutore qualificato al tavolo della gestione delle attività sportive che si svolgono sul nostro territorio.

A breve saranno comunicate tutte le future iniziative, che sono già state individuate, e sarà redatta una dichiarazione di intenti nella quale saranno contenute le linee guida e le strategie per i prossimi anni.

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Valore terapeutico del rapporto anziani-animali”

1

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Valore terapeutico del rapporto anziani-animali”

“Negli ultimi anni, il rapporto tra anziani e animali ha assunto un ruolo sempre più rilevante nell’ambito del benessere psicofisico. Numerosi studi e esperienze sul campo dimostrano come la presenza di un animale possa apportare benefici significativi alla salute emotiva, cognitiva e sociale delle persone in età avanzata, soprattutto in contesti di solitudine, fragilità o istituzionalizzazione. Gli animali da compagnia, in particolare cani e gatti, infatti offrono una presenza costante, non giudicante e affettivamente stabile. Accudire un animale favorisce il senso di utilità, riduce l’ansia e contribuisce a migliorare l’umore, contrastando sentimenti di vuoto e abbandono. Esempi virtuosi sono proprio la Pet Therapy, e gli Interventi Assistiti con gli Animali, sempre più diffusi in case di riposo, RSA e centri diurni. Questi interventi strutturati, condotti da professionisti qualificati, utilizzano animali appositamente addestrati per migliorare la qualità della vita degli anziani. I risultati mostrano una riduzione dello stress, un miglioramento delle relazioni interpersonali e una maggiore partecipazione alle attività di gruppo. Insomma, il rapporto terapeutico tra anziani e animali rappresenta una risorsa preziosa per promuovere benessere, dignità e qualità della vita nella terza età. Che si tratti di un animale da compagnia o di interventi strutturati, questo legame si conferma un potente strumento di cura, capace di rispondere non solo a bisogni fisici, ma anche emotivi e relazionali. Investire in questo tipo di relazione significa valorizzare una forma di terapia naturale, empatica e profondamente umana”.

Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

La Sardegna più autentica tra borghi incantati, tradizioni millenarie e panorami straordinari

0


Un viaggio nel cuore dell’Ogliastra tra storia, arte e natura incontaminata

Nel cuore dell’Ogliastra, una delle zone più autentiche e suggestive della Sardegna, si nascondono borghi che raccontano storie antiche, tradizioni secolari e atmosfere sospese nel tempo. Qui, tra mare cristallino e montagne imponenti, ogni vicolo lastricato, ogni chiesa antica e ogni murales dipinto sulle facciate racconta la vita di generazioni che hanno custodito l’identità di questa terra straordinaria. Il punto di partenza ideale per immergersi in questo viaggio è l’Arbatax Park Resort & Spa, recentemente incoronato per il settimo anno consecutivo Miglior Eco Resort al mondo.

C’è una Sardegna che va oltre le cartoline e le spiagge più famose, una Sardegna fatta di storie custodite nel tempo, di profumi, suoni e sapori che parlano di generazioni intere. È una terra dove la natura regna sovrana, dalle scogliere del Golfo di Orosei alle montagne del Supramonte, e dove ogni borgo è un piccolo scrigno di tradizioni, arte e cultura locale. Qui il tempo sembra scorrere più lentamente: ogni angolo invita a scoprire la storia, a incontrare chi ha mantenuto vive le proprie radici, e a vivere esperienze che restano nel cuore.

Gairo Vecchio, il borgo fantasma, affascina chi lo visita con le sue case di pietra silenziose e le stradine deserte. Abbandonato dopo l’alluvione degli anni ’50, Gairo Vecchio è oggi un luogo che conserva la memoria della resilienza dei suoi abitanti: camminando tra le case scrostate e le botteghe vuote, si ha la sensazione di fare un tuffo nella storia più vera della Sardegna. Una curiosità: alcune case del borgo conservano ancora gli stemmi delle famiglie che vi abitavano, testimoni silenziosi di un passato che resiste al tempo.

Tortolì, invece, è il perfetto connubio tra il fascino di un vivace centro urbano e la bellezza incontaminata delle spiagge circostanti. Passeggiando sul lungomare o tra le viuzze del centro storico, si scoprono botteghe artigiane, mercati locali e caffè dove il sapore del pane carasau e del formaggio pecorino raccontano la cultura enogastronomica dell’Ogliastra. E per chi ama il mare, basta pochi minuti per raggiungere calette nascoste e acque turchesi che sembrano uscite da una cartolina.

Ma la Sardegna autentica non si esaurisce in questi due centri. Baunei, affacciata sui panorami spettacolari del Golfo di Orosei, è un vero paradiso per escursionisti e amanti della natura: dal suggestivo Supramonte alle cale nascoste lungo la costa, ogni percorso regala emozioni indimenticabili. Ulassai, celebre per le sue opere d’arte all’aperto e per le imponenti pareti rocciose, propone un affascinante dialogo tra creatività e paesaggio naturale.

Baunei e Ulassai, due autentiche perle dell’Ogliastra, sono territori in cui natura, storia e cultura si intrecciano armoniosamente. Adagiata tra montagne selvagge e il mare del Golfo di Orosei, Baunei è famosa per alcune delle cale più iconiche d’Italia. Cala Goloritzé, nata da una frana nel 1962, con il suo pinnacolo alto 143 metri e il suo arco naturale scolpito nella roccia, è oggi Monumento Naturale della Sardegna e simbolo di tutela ambientale. Accanto a essa, Cala Sisine, Cala Mariolu, le Piscine di Venere e Cala Luna offrono scenari diversi ma ugualmente suggestivi, raggiungibili via mare o attraverso sentieri immersi nella macchia mediterranea, tra acque turchesi e scogliere imponenti.

Per gli amanti dell’avventura, il celebre trekking del Selvaggio Blu rappresenta un’esperienza imperdibile: oltre 40 chilometri di cammino che collegano Santa Maria Navarrese a Cala Sisine, attraversando paesaggi incontaminati e panorami mozzafiato. Chi desidera invece assaporare la vita di borgo può passeggiare nella frazione di Santa Maria Navarrese, tra botteghe artigiane e ristorantini di pesce, conservando il fascino discreto di un antico villaggio di pescatori.

Ulassai incarna l’incontro profondo tra arte, natura e leggenda. Circondato dai celebri Tacchi calcarei, spettacolari pinnacoli rocciosi, il borgo ha trasformato la propria identità in un museo a cielo aperto. Qui nacque Maria Lai, artista di fama internazionale che nel 1981 realizzò l’opera simbolo Legarsi alla montagna, coinvolgendo l’intera comunità in un gesto di forte valore identitario. Oggi le sue opere sono custodite nella Stazione dell’Arte, un museo ricavato nell’antica stazione ferroviaria, dove arte contemporanea e vita quotidiana si fondono in un percorso emozionante.

Accanto alla dimensione artistica, Ulassai sorprende per la sua natura incontaminata. La Grotta Su Marmuri, tra le più imponenti d’Europa, affascina con sale altissime e formazioni millenarie di stalattiti e stalagmiti, mentre le cascate di Lequarci, nelle stagioni piovose, trasformano le falesie in un suggestivo scenario naturale. Il territorio conserva inoltre importanti testimonianze archeologiche, tra nuraghi, domus de janas e tombe dei Giganti, che raccontano la presenza di civiltà antiche.

In Ogliastra, il tempo sembra rallentare. Ogni passeggiata tra le stradine dei borghi, ogni incontro con gli abitanti e ogni festa popolare diventano occasioni preziose per scoprire un’ospitalità autentica, un artigianato ricco di tradizione e un patrimonio culturale vivo, che continua a raccontare l’anima di questa terra straordinaria.

Situato a pochi minuti dai borghi più suggestivi e dalle spiagge più belle, l’Arbatax Park Resort & Spa offre un perfetto equilibrio tra comfort e natura. Ogni soggiorno diventa l’inizio di un’avventura autentica, nel rispetto dell’ambiente e della cultura locale.

Scoprire la Sardegna più vera significa vivere esperienze che rimangono nel cuore: un tramonto su una cala nascosta, il profumo del pane appena sfornato in un antico forno a legna, una festa di paese che risuona tra le montagne. Con l’Arbatax Park Resort & Spa come base, ogni viaggio tra i borghi dell’Ogliastra diventa un’esperienza indimenticabile.

Influenza, Patrizi (OMCEO ROMA): Nel Lazio 15 casi ogni mille assistiti

1

“Abbiamo l’aggiornamento della circolazione influenzale in Italia, che viene attentamente monitorato dal sistema InfluNet dell’Istituto superiore di sanità. I dati sono aggiornati alla prima settimana di gennaio del 2026, sono quelli del 9 gennaio. In questa settimana potrebbero però essere sottostimati a causa della chiusura delle scuole, che hanno riaperto subito dopo il 7 gennaio. Al momento abbiamo una curva in leggero calo e nella regione Lazio i casi sono sostanzialmente intorno ai 14/15 ogni 1000 assistiti”. Lo evidenzia all’agenzia Dire il segretario dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma, Cristina Patrizi.

“Complessivamente- prosegue- il dato sulla stagione influenzale ha un grande impatto sanitario sul lavoro della medicina territoriale, che ha fronteggiato un numero molto elevato di complicanze caratterizzate da numerose polmoniti virali molto significative, anche nella popolazione giovanile”.

L’esponente dell’Omceo della Capitale afferma inoltre che da molti recenti studi in letteratura sta emergendo che “la vaccinazione antinfluenzale è risultata molto utile proprio nel prevenire forme complicate influenzali. Per forme complicate non si intende la tosse che persiste ancora dopo sette giorni, perché il sintomo della tosse e della congestione, purtroppo la forma influenzale, in particolare quella di quest’anno da H3N2 che ha circolato maggiormente nella sua variante K, comporta un’irritazione delle prime vie aeree che stenta a passare. Pur essendo fastidiosi, questi sintomi minori pur persistenti non devono di ore se allarmare devono circolare. E per uscirne fuori e ritornare a quella che viene definita la ‘Restitutio ad integrum’, ovvero la guarigione completa, ci vogliono almeno dieci giorni”.

“Tutto questo, unito a un’evoluzione in forme polmonari che richiedono un trattamento diverso- dichiara ancora Patrizi- ha comportato un over accesso in tutti gli studi dei Medici di famiglia e le postazioni operative della Regione Lazio in cui la medicina generale è impegnata tutti i giorni festivi e prefestivi dell’anno, con numerosi ambulatori aperti, i cosiddetti ‘Ambufest’, ambulatori di cure primarie che hanno ricevuto e smaltito un carico di lavoro enorme, nell’ordine di migliaia di accessi. Un lavoro di cui, forse, si è parlato troppo poco”.

Per i medici, dunque, si è trattato di fare fronte a un vero e proprio sovraccarico. “Ci sono state situazioni nelle quali gli ambulatori hanno dovuto rafforzare il numero di personale medico in servizio- rende noto il segretario dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma- perché le persone in attesa erano davvero numerose, anche per esigenze minori: dalla certificazione di malattia alla tosse che persiste fino alle modalità di utilizzo dell’antibiotico”.

“Anche quest’anno, però, stiamo fronteggiando bene questa emergenza. Così come accaduto nelle curve influenzali degli anni precedenti, è possibile che nella nella settimana successiva si abbia un piccolo rialzo, dovuto anche agli sbalzi di temperatura. Ma- conclude Patrizi- la rete della sorveglianza e del controllo da parte della medicina generale sul territorio è stata veramente di grande valore e come Ordine dei medici ci teniamo a sottolinearlo”.

Roma, rosso protagonista all’AntiGallery nel nuovo appuntamento di ‘FotograficaMonti’

0

Roma. Roma si ‘colora’ di rosso all’AntiGallery. ‘FotograficaMonti’, la rassegna di opere fotografiche curata dal 2019 da Barbara Martusciello, giunge al suo 25esimo appuntamento con ‘La metamorfica natura del Rosso’, collettiva ispirata al tema di questa tinta piena di articolati significati simbolici. L’inaugurazione è in programma mercoledì 21 gennaio alle ore 18.30 (piazza degli Zingari 3), poi la mostra sarà visitabile fino all’11 febbraio tutti i giorni dalle ore 17 alle 2. Gli artisti protagonisti della collettiva fotografica sono Raffaele Alecci, Alessandro Cidda, Fabio De Benedittis, Anna Del Vecchio, Roberto Petitti e Matilde Ricci.

Ogni cultura, in ogni epoca, ha costruito attorno ai colori un sistema di nozioni, rituali e narrazioni che li ha trasformati in veri e propri elementi metaforici dagli atavici richiami. Come scrive la curatrice, “il grande artista Wassily Kandinsky, nel suo celebre ‘Lo spirituale nell’arte’ (1912, Monaco, edizioni Reinhard Piper), ricordava che ‘il colore è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull’anima’, sottolineando come esso agisca prima ancora che la mente possa tradurlo in concetto. I colori, dunque, non sono mai neutrali: orientano lo sguardo, suscitano sentimenti, definiscono identità, aprono immaginari. In questo orizzonte, il rosso occupa una posizione privilegiata,
quasi archetipica. Dalla polvere d’ocra delle grotte paleolitiche al bagliore digitale dei display, è Hue (tonalità) primaria di intenso potere evocativo che attraversa la storia come una costante emotiva e allegorica. Come scriveva Goethe nella sua ‘Teoria dei colori’, il rosso è ‘bello, nobile e dà un’impressione di gravità e dignità’, ed è anche quello che più di ogni altro condensa la tensione tra sacro e profano, tra vita e morte, tra attrazione e pericolo, tra passione che travolge e dolore, tra energia e ferita. Mai come oggi questa tinta e le sue sfaccettature e talvolta contrapposizioni figurali sembra adeguata a rappresentare i nostri complessi, contraddittori, dismisurati tempi contemporanei”.

“Questa mostra e gli artisti coinvolti esplorano attraverso il mezzo e il linguaggio fotografico, ognuno con il proprio, peculiare linguaggio visivo e poetico, tale ambivalenza, testimoniando- prosegue la curatrice- la metamorfica natura del rosso. Proponiamo quindi un primo breve ma intenso viaggio attraverso le duplici, molteplici vite di questo colore: che non si limita a essere percepito ma che trasforma e costruisce significati continuando a sollecitare e interrogare il nostro sguardo sia esteriore sia interiore, sia informato sia istintivo. Che gli artisti sanno meravigliosamente, problematicamente interpretare, restituire”.

EAR – Enacting Artistic Research. Convegni, mostre ed esperienze culturali

0

A febbraio 2026 Roma smette di essere solo scenario del Patrimonio più conosciuto al mondo per diventarne laboratorio. Dal 16 al 21, la città si trasforma in un hub diffuso della ricerca artistica dedicata al pubblico e agli studiosi, un ecosistema temporaneo che attraversa luoghi, linguaggi e discipline per rendere visibile il percorso e i risultati di EAR – Enacting Artistic Research, progetto di respiro internazionale che ha visto insieme le Accademie di Belle Arti di Roma, Firenze, Brera, i Conservatori di Roma “Santa Cecilia” e dell’Aquila “Alfredo Casella”, l’Università Politecnica delle Marche, l’INFN – Università Roma Tre, per ridefinire il modo di intendere, praticare e raccontare la ricerca nelle arti.

Non un singolo evento, ma una geografia urbana della ricerca: convegni, mostre, installazioni, esperienze digitali e momenti di confronto compongono un racconto stratificato che mette in dialogo arte, scienza, tecnologia, patrimonio e formazione avanzata, restituendo la ricerca artistica come pratica viva, processo in divenire, esperienza condivisa.

Dalla lettura dei processi creativi nascosti nelle opere storiche alle sperimentazioni immersive che interrogano l’intelligenza artificiale; dal confronto internazionale sui modelli di ricerca artistica ai dispositivi espositivi che rendono accessibili materiali, tecniche e stratificazioni dell’opera; dal convegno scientifico alle esperienze aperte al pubblico, Roma diventa per 6 giorni il luogo in cui la ricerca artistica prende forma nello spazio e nel tempo. Un percorso che si sviluppa tra l’Accademia di Belle Arti di Roma, l’Auditorium dell’Ara Pacis, il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” e altri spazi culturali della città, componendo una vera e propria costellazione di luoghi della ricerca.

Cuore pubblico e istituzionale di questa restituzione è l’Auditorium dell’Ara Pacis nelle giornate del 18 e 19 febbraio 2026, dedicate alla presentazione del progetto EAR, con keynote e tavole rotonde che mettono a confronto artisti, studiosi e ricercatori provenienti da università, accademie e centri di ricerca italiani ed europei.

Accanto al confronto teorico, la settimana EAR propone un ricco programma di mostre e installazioni aperte al pubblico. Negli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Roma prende forma la mostra immersiva ‘Purché tiri al favoloso. Giovan Battista Marino tra mito, metamorfosi e meraviglia’, dedicata a Giambattista Marino e al Barocco, che amplia il racconto di EAR attraverso la sperimentazione allestitiva. L’esperienza multisensoriale dimostra la capacità delle tecnologie più avanzate di farsi strumenti di approfondimento culturale. Emerge così, a quattrocento anni di distanza, la sorprendente attualità di Giovan Battista Marino, padre del linguaggio barocco, la cui opera, fondata sul coinvolgimento sensoriale e sugli effetti sinestetici, è basata su una personale interpretazione dell’ecfrasi, pratica che anticipa il prompting per l’intelligenza artificiale generativa. La mostra consente di attraversare la galleria ideale di Marino e, grazie a un’applicazione in realtà virtuale, di entrare e vivere in prima persona il suo “camerino” privato.

Sempre negli spazi dell’Accademia viene aperta al pubblico anche l’installazione One, Too Many — Am I scared by AI coagency?, che esplora il rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza collettiva attraverso un’esperienza immersiva e partecipativa. L’opera propone un uso inedito dell’IA, ossia come mezzo per stimolare il pensiero divergente e la generazione di idee. Pratiche consentite dall’uso di °’°Kobi, piattaforma digitale che ribalta i tradizionali rapporti tra arte e scienza, ponendo la ricerca artistica al centro e la tecnologia al suo servizio. Durante l’evento sarà presentata la release 4.5 della piattaforma, fruibile tramite realtà virtuale e un libro ipermediale che funge da interfaccia fisica. 

Alla Pinacoteca dei Musei Capitolini, “Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva”, grazie alla diagnostica finanziata dal progetto EAR, indaga il processo creativo attraverso disegni, ripensamenti e opere in divenire. Mentre, sempre negli spazi dell’Accademia, sono visitabili dispositivi espositivi dedicati alla genesi dell’opera d’arte: Tiziano tangibile. La Pala Gozzi, con una riproduzione gigapixel dell’opera affiancata da modellini 3D e materiali tattili; Processi creativi e AI. Michelangelo e Sebastiano del Piombo, che utilizza intelligenza artificiale, imaging avanzato e modelli generativi per visualizzare le fasi immaginative della creazione; l’esperienza immersiva in realtà virtuale della cappella dipinta da Giovanni da San Giovanni con La Sosta durante la Fuga in Egitto, custodita all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e non più visitabile; Mappare gli strati pittorici, progetto sviluppato dall’INFN dell’Università di Roma Tre che restituisce, attraverso la tecnica MA-XRF, la stratigrafia nascosta delle superfici dipinte, rendendo leggibili ripensamenti e fasi esecutive; e Patrimoni di ricerca: Hayez, Piatti e il processo creativo, progetto sviluppato dall’Accademia di Brera che, attraverso una campagna diagnostica, consente la rilettura di due momenti importanti della pittura, tra Otto e Novecento.

La dimensione performativa e sonora del progetto trova poi spazio al Conservatorio di Santa Cecilia, che il 19 febbraio 2026 ospita Mirroring EAR – RAE – Revelations Acoustic Electroacustic, concerto e momento musicale concepito come parte integrante della restituzione EAR.

All’interno del palinsesto EAR trova spazio anche Hohenstaufen – The Game, progetto di gaming il cui trailer verrà presentato all’Accademia di Belle Arti per poi essere giocato interpretando il patrimonio di Castel del Monte sull’altopiano pugliese delle Murge settentrionali: dimostrazione di come il linguaggio del videogioco possa diventare strumento di ricerca artistica, narrazione storica e coinvolgimento delle nuove generazioni.

Accanto agli spazi fisici, la settimana EAR attiva anche luoghi digitali della ricerca. Il PhD Hub, piattaforma internazionale che mappa e analizza i dottorati artistici e musicali in Europa e nell’area anglosassone, viene presentato pubblicamente durante le giornate all’Ara Pacis ed è consultabile online, offrendo a studenti, ricercatori e istituzioni uno strumento di orientamento e confronto sui modelli di ricerca artistica.

Ad aprire idealmente la settimana, il Convegno Internazionale “La genesi dell’opera d’arte attraverso processi innovativi e sperimentali”, in programma il 16 e 17 febbraio 2026 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, che mette a confronto artisti, studiosi e ricercatori provenienti da alcune delle più importanti istituzioni culturali e museali internazionali, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museo del Louvre, l’Opificio delle Pietre Dure, l’Istituto Centrale per il Restauro.

Ara Pacis, Lungotevere in Augusta, 00186 Roma RM
Accademia di Belle Arti di Roma, Via di Ripetta, 222, 00186 Roma RM
Pinacoteca Capitolina – Musei Capitolini, Piazza del Campidoglio, 1, 00186 Roma RM
Conservatorio di Musica Santa Cecilia, Via dei Greci, 18, 00187 Roma RM
Ingresso gratuito

Info su: https://abaroma.it/enacting-artistic-research/  

I Rainbow Awards annunciano la quarta edizione

0

I Rainbow Awards annunciano la quarta edizione e segnano un nuovo, importante traguardo nel percorso di crescita dell’evento: il prestigioso Teatro Brancaccio di Roma ospiterà la cerimonia il 2 febbraio 2026, consacrando definitivamente i Rainbow Awards come uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama culturale e civile della Capitale.

Dopo tre edizioni di grande successo, il premio internazionale dedicato a chi sostiene e promuove i diritti della comunità LGBTQIA+, compie un ulteriore salto di qualità, approdando in uno dei luoghi simbolo della cultura e del teatro italiani. Un passaggio naturale, che racconta l’evoluzione di un progetto nato dal basso e diventato negli anni un punto di riferimento per il dialogo tra cultura, diritti e istituzioni.

L’evento si svolgerà con il sostegno e il patrocinio di Roma Capitale, che conferma ancora una volta la propria vicinanza a un’iniziativa capace di coniugare impegno civile, valore artistico e inclusione sociale.

La direzione artistica della quarta edizione è affidata a Dimitri Cocciuti, curatore di programmi televisivi e showrunner di “Drag Race Italia”, chiamato a guidare un nuovo capitolo dei Rainbow Awards in uno spazio che amplifica il messaggio e il respiro dell’evento.

A sottolineare il valore simbolico di questa nuova location è Adriano Bartolucci Proietti, presidente di GAYCS e fondatore dei Rainbow Awards:
«Arrivare al Teatro Brancaccio rappresenta molto più di un cambio di sede: è il segno concreto della crescita dei Rainbow Awards e della loro piena maturità. Il Brancaccio è un luogo carico di storia, cultura e prestigio, e condividere questo percorso con il suo direttore artistico Alessandro Longobardi, che insieme al teatro è anche co-produttore dell’evento, è per noi motivo di grande orgoglio. Significa portare il tema dei diritti LGBTQIA+ in uno spazio centrale della vita culturale romana, rendendolo sempre più visibile, autorevole e trasversale».

Il claim dell’edizione 2026, “We make history”, trova piena espressione nelle parole del direttore artistico Dimitri Cocciuti:
«“We make history” non è solo uno slogan, ma una presa di posizione. Approdata al Teatro Brancaccio, la quarta edizione dei Rainbow Awards entra simbolicamente nella storia dei grandi eventi culturali di questa città. Raccontare i diritti, le alleanze e le battaglie civili su un palcoscenico così importante significa affermare che queste storie contano, che fanno parte del presente e del futuro del nostro Paese».

Anche per il 2026, i Rainbow Awards possono contare su importanti partner:
Media partner ufficiale sarà Gay.it, mentre i main sponsor di questa edizione sono McFit e Coming Out, storico locale di Roma e da sempre spazio di socialità e inclusione.

Sociale, al via la trasmissione Tv “Diritti in Diretta- Labor”: al servizio del cittadino

0

Sociale, al via la trasmissione Tv “Diritti in Diretta- Labor”: al servizio del cittadino

Al via la nuova trasmissione televisiva “Diritti in Diretta – Labor”, un progetto di informazione e servizio pubblico pensato per avvicinare i cittadini ai propri diritti e agli strumenti di tutela sociale. Il format, dal titolo breve “Diritti in Diretta”, è prodotto da Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei, organizzazione presieduta da Andrea Tiso, nata nel 2001 e oggi punto di riferimento per la difesa dei diritti dei piccoli e medi produttori, con una base associativa di circa 270mila iscritti. La trasmissione è realizzata da CAF e Patronato Labor, due realtà fondamentali del mondo Confeuro, presenti con centinaia di sedi su tutto il territorio nazionale e impegnate quotidianamente nell’assistenza e nel supporto ai cittadini.

Il programma prevede sei puntate, durante le quali responsabili e professionisti dell’universo Labor illustreranno con chiarezza il ruolo di pubblica utilità dei CAF e dei Patronati, spiegandone funzioni e servizi. In particolare, verrà approfondito come i CAF assistano i cittadini nella gestione fiscale e amministrativa (dichiarazioni dei redditi, ISEE, bonus, agevolazioni e pratiche tributarie), e come i Patronati offrano tutela previdenziale, assistenza in materia di pensioni, lavoro, invalidità, welfare e diritti sociali, rappresentando un presidio essenziale di supporto per la comunità. L’obiettivo della trasmissione è rispondere ai dubbi dei telespettatori, fornendo informazioni corrette, accessibili e concrete, e rafforzare la consapevolezza dei cittadini rispetto ai propri diritti.

“Diritti in Diretta”, condotta dal giornalista Luca Bedini, vedrà in studio l’alternarsi di numerosi ospiti, con approfondimenti tematici e videoservizi, e andrà in onda sul canale 14 del digitale terrestre del Lazio e sui canali social di Radio Roma TV a partire dal 20 gennaio prossimo, con appuntamento settimanale il martedì ore 14.30, e repliche il sabato alle 20.30 e la domenica alle 12. Queste le parole di Luca Bedini: “Diritti in Diretta – Labor” nasce con l’obiettivo di fare informazione utile, concreta e comprensibile, mettendo al centro i cittadini e le loro esigenze. Racconteremo il lavoro quotidiano di CAF e Patronati, realtà spesso poco conosciute ma fondamentali per garantire diritti, tutele e servizi essenziali.”

Ultime Notizie

Protezione dei dati e trasparenza digitale: stretta sulle piattaforme e nuove...

0
Interventi mirati delle autorità garanti per tutelare la privacy degli utenti e garantire standard elevati nella gestione dei flussi informativi sensibili. Il panorama della digitalizzazione...