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Guidonia – Dopo dieci, riapre la Delegazione comunale di Setteville

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Sindaco Lombardo
Sindaco Lombardo

Guidonia – È stata inaugurata, questa mattina, dopo una chiusura durata più di dieci anni, la nuova Delegazione comunale di Setteville, situata in via Carlo Todini 41. Alla cerimonia di apertura hanno preso parte, tra gli altri, il Sindaco Mauro Lombardo; il Vicesindaco Paola De Dominicis; gli Assessori Michele Venturiello e Valentina Torresi; i Dirigenti Aldo Cerroni e Pierluigi Floridi; il Responsabile dell’Ufficio Anagrafe, Gianfelice Mancini.

 “Voci nel Silenzio: Storie che Risuonano” con Grazia di Michele al Teatro Golden il 20 gennaio 2026

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Al Teatro Golden ““Voci nel Silenzio: Storie che Risuonano”

con Grazia di Michele, Laura Guercio, Alessandra Fallucchi, Eugenio Bennato, nel contesto del progetto “Rinascere – Empowerment e Riabilitazione delle Ragazze nei Conflitti Armati”

20 gennaio 2026 ore 21.00

Un viaggio fatto di parole e suoni, tra le esperienze emotive di tante giovani donne sopravvissute in contesti di guerra, quello che si prepara a prendere vita sul palco del Teatro Golden per raccontare volti e storie di vita.

E’ la mission del concerto teatrale e musicale  “Voci nel Silenzio: Storie che Risuonano”,

in scena il 20 gennaio 2026 con Grazia di Michele, che segue anche la direzione artistica, Laura Guercio, Alessandra Fallucchi, Eugenio Bennato,

inserito nel contesto del progetto “Rinascere – Empowerment e Riabilitazione delle Ragazze nei Conflitti Armati”,

supportato dal Ministero Affari Esteri e della Cooperazione italiana e promosso da Universities Network for Children in Armed Conflict,

la prima rete accademica internazionale, lanciata nel novembre 2020, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della comunità accademica nella protezione dei bambini coinvolti direttamente e indirettamente nei conflitti armati, in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici S.

Pio V (uno dei soci fondatori del Network), nell’ambito dell’attuazione dell’Agenda Donne, Pace e Sicurezza, sancita dalla Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dalle successive risoluzioni che ne hanno ampliato il mandato.


Lo spettacolo teatrale e musicale è stato pensato come spazio di espressione, memoria,  trasformazione dell’insieme di tante energie che formano questo  puzzle fatto di cuori che pulsano, di coraggio, di fratellanza.

La performance si compone di una parte narrativa, accompagnata dal pianoforte della Blind Orchestra, in cui le testimonianze delle ragazze vengono restituite in forma scenica, creando un dialogo profondo tra voce e musica, ed una parte performativa, nella quale gli artisti si esibiranno con brani ispirati ai temi della resilienza, della rinascita e della giustizia, offrendo una lettura artistica e universale delle storie ascoltate.

“Nel mondo 1 bambino su 5 vive in zone di guerra per un totale di 520 milioni di minori che subiscono gravi violazioni dei diritti – dichiara la cantautrice Grazia di Michele – per questo proteggere l’infanzia vuol dire proteggere il futuro e porre fine ai conflitti armati è il primo passo”.

Dal 31 marzo 2023, UNETCHAC è stata istituita come Associazione Interuniversitaria Internazionale per la Protezione dei Bambini nei Conflitti Armati e si occupa di promuovere analisi e ricerche per migliorare la protezione sociale giuridica dei minori coinvolti nelle guerre, ideare sinergie e cooperazione tra le università e i centri di ricerca e in altri settori chiave, alcuni dei quali situati nelle zone di conflitto.

“Secondo il Rapporto Onu purtroppo solo nel 2024 si è registrato un aumento del 25% delle gravi violazioni rispetto all’anno precedente. In totale, sono state rilevate 36.221 gravi violazioni commesse nel 2024, più altre 5.149 avvenute in precedenza ma verificate in quell’anno.

Queste violazioni hanno coinvolto complessivamente 22.495 bambini “afferma Laura Guercio, SG UNETCHAC.  

Il concerto è nell’ambito  Forum “REBIRTH – Garantire la reintegrazione sociale dopo i conflitti armati” che si svolgerà dal 19 al 22 gennaio,

nel corso del quale gli studenti appartenenti allo YoutNet Mediators for Peace and Security – network istituito dallo Universities Network nel 2024 – si confronteranno si confronteranno su casi concreti, elaborando proposte operative per la pace e la sicurezza nei rispettivi contesti locali.

FH55 Hotels chiude il 2025 in forte crescita: qualità percepita, marginalità e investimenti guidano il riposizionamento del Gruppo

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Con performance solide, un focus sul capitale umano e un piano di investimenti da 27 milioni di euro, l’azienda consolida il proprio posizionamento e guarda al 2026 con strategie data-driven, AI e una forte spinta sul MICE

Il 2025 si chiude come un anno chiave di riposizionamento strategico e crescita strutturata per il Gruppo FH55 Hotels, che registra risultati positivi su tutti i principali indicatori di performance, consolidando la propria posizione nel segmento premium dell’ospitalità e rafforzando la competitività delle quattro strutture del Gruppo grazie a un mix vincente di qualità dei servizi, innovazione tecnologica, attenzione al cliente e investimenti mirati che elevano l’esperienza dell’ospite a nuovi standard di eccellenza, come sottolinea Claudio Catani, Vice President Operations, confermando l’importanza del capitale umano e della strategia nel successo dell’azienda.

In un mercato dell’ospitalità in continua evoluzione, FH55 Hotels affronta il 2026 con un approccio strategico orientato all’innovazione, alla personalizzazione dell’esperienza e alla sostenibilità dei processi. La capacità di adattarsi rapidamente alle nuove esigenze dei clienti e di anticipare le tendenze di mercato costituisce la base su cui il Gruppo costruisce il proprio sviluppo futuro.

“Il 2025 ha visto un aumento importante della qualità percepita dalla clientela nelle nostre strutture” afferma Claudio Catani. “A livello di Gruppo cresciamo del 6%, all’interno del quale, utilizzando l’analisi semantica, con la voce Servizio all’Ospite registriamo un +7% e con la voce Esperienza un +15%”.

Una crescita qualitativa che si traduce anche in risultati economici concreti: “Questa solida crescita è accompagnata da un aumento di fatturato del 7%, mentre a livello di marginalità GOP riusciamo a performare con un +10% su base annua”.

In un contesto di mercato caratterizzato da una crescente pressione sui costi operativi, FH55 Hotels ha rafforzato il proprio modello di controllo e ottimizzazione dei processi. “Nel 2024 abbiamo affiancato alla contabilità generale la contabilità industriale secondo il sistema USALI: è stato fondamentale per evidenziare le aree di inefficienza e le potenzialità inespresse di marginalità” spiega Catani. “Abbiamo rivisto completamente la divisione acquisti, la marginalità sulla vendita privilegiando il TrevPAR piuttosto che il ricavo medio per unità venduta, oltre al mix di clientela e di servizi alla vendita”.

Il risultato è una crescita della marginalità superiore alla crescita del fatturato, confermando la solidità delle scelte strategiche adottate. Cuore del piano di sviluppo è l’importante progetto di riqualificazione dell’FH55 Grand Hotel Palatino di Roma, destinato a diventare il modello di riferimento per il futuro del Gruppo.

“Consideriamo l’investimento di Roma la prima pietra sulla quale costruire il rinnovamento del nostro Gruppo” sottolinea Claudio Catani. “Al termine dei lavori, previsto per la primavera 2027, l’investimento complessivo sarà di 27 milioni di euro”.

I primi interventi hanno già dato segnali positivi: “I primi due interventi ci hanno dato le conferme che ci aspettavamo in termini di risposta dalla clientela”. Parallelamente, “tutte le altre strutture sono oggetto ogni anno di importanti upgrade e implementazioni per offrire sempre un prodotto aggiornato e distintivo”.

Il Gruppo FH55 Hotels continua a trovare nel Leisure Transient il segmento principale di fatturato, con un approccio sempre più orientato alla personalizzazione. “Quanto più si è in grado di personalizzare, tanto più è possibile aumentare la marginalità attraverso la vendita di servizi ancillary”, evidenzia il VPO, indicando la customizzazione dell’esperienza come leva strategica centrale per il 2026.

Per rispondere alle diverse dinamiche di mercato di Roma e Firenze, FH55 Hotels ha investito in tecnologie avanzate. “Dal 2024 abbiamo inserito nei nostri sistemi software di revenue management con intelligenza artificiale, con l’obiettivo di avere robuste capacità previsionali sulla capacità di spesa e massimizzare il RevPAR per ciascuna destinazione”.

Un approccio che mantiene centrale anche il rapporto con i partner commerciali: “Siamo molto attenti alla filiera di pricing per consentire ai nostri partner di operare con soddisfazione sul mercato”.

Il turismo congressuale rappresenta un asse strategico per il Gruppo, che può contare su due importanti centri congressi a Firenze e Roma. “Globo Mediterraneo Firenze e Globo Palatino Roma possono ospitare fino a 600 delegati, con 15 sale riunioni e ampie aree espositive”, ricorda il manager. “Il segmento MICE, per sua natura “residente”, contribuisce in modo significativo all’aumento del TrevPAR”.

Gli investimenti recenti confermano l’attenzione alla qualità tecnologica e al comfort: “A Roma abbiamo installato un Led Wall di ultima generazione ad altissima risoluzione e un nuovo sistema audio; a Firenze abbiamo completamente rivisto l’insonorizzazione delle sale”.

Il Gruppo guarda ora ai prossimi due anni con ambizione e concretezza. “Abbiamo sul tavolo alcuni dossier con progetti di fattibilità già in fase avanzata, che crediamo possano portare valore al Gruppo” conclude Catani. “I prossimi 24 mesi saranno molto importanti per la loro attuazione”.

SUPERMAGIC ELEMENTI 2026

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Torna a incantare il pubblico uno degli appuntamenti più attesi della stagione teatrale: SUPERMAGIC ELEMENTI 2026, il più grande spettacolo di magia con i migliori illusionisti del mondo. La ventiduesima edizione promette un viaggio sorprendente dentro l’arte magica internazionale, un’esperienza immersiva che ogni anno conquista migliaia di spettatori di tutte le età!

L’evento sarà in scena a Roma, all’Auditorium della Conciliazione dal 22 gennaio all’8 febbraio 2026, e successivamente a Torino, al Teatro Alfieri dal 13 al 15 febbraio 2026, per un totale di oltre due ore di pura meraviglia, tra numeri spettacolari, manipolazioni incredibili, colpi di scena e illusioni che sfidano l’impossibile.

Riconosciuto come “Migliore Spettacolo di Magia” dalla Fédération Internationale des Sociétés Magiques, Supermagic ha portato sul palco, nelle sue prime ventuno edizioni, oltre 130 artisti di fama mondiale, applauditi da più di 280.000 spettatori. Un successo costruito nel tempo, frutto di una ricerca costante, cura dei dettagli e passione per un’arte antica e sempre sorprendente. Non a caso è uno spettacolo spesso imitato, ma mai eguagliato.

Per l’edizione 2026 sono già stati annunciati i primi protagonisti: l’illusionista canadese Darcy Oake, tra i più innovativi al mondo; Maurice Grange, campione europeo di manipolazione; Xavier Mortimer, maestro dell’illusionismo visionario; Jay & Jade Niemi, prestigiatori eleganti e raffinati dalla Finlandia; il due volte campione mondiale Topas; Paolo Carta e Sara, riconosciuti come tra i migliori illusionisti creativi italiani; Matteo Fraziano, vincitore di “Tu sì que vales”; Jimmy Delp, prestigiatore comico dal talento bizzarro; e naturalmente Remo Pannain, ideatore e anima di Supermagic.

Supermagic non è semplicemente uno spettacolo, ma un mondo da attraversare: un luogo dove la logica si piega alla fantasia, dove gli adulti riscoprono la capacità di stupirsi e i più piccoli si lasciano trascinare in un universo fatto di sogni, luci, segreti e poesia. È un’esperienza collettiva che trasforma il teatro in uno spazio sospeso, in cui ogni emozione sembra amplificata e ogni scena diventa un ricordo indelebile.

Un cast eccezionale riunito in un unico spettacolo, pronto a trasformare ogni replica in un evento irripetibile.

I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne.

Sito ufficiale: https://www.supermagic.it/supermagic-elementi-2026

Una passeggiata nella storia d’Italia tra drammi e tragedie

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La pattuglia del Nucleo Ispettori Forestali

Il Nucleo Ispettori Forestali a tutela dell’ordine e della sicurezza

Al Cimitero Monumentale del Verano di Roma si è svolta  la tradizionale commemorazione generale dei caduti italiani, che si tiene ogni prima domenica di gennaio. Vittime di guerra, magistrati colpiti dalla criminalità organizzata, militari impegnati nelle missioni internazionali di pace, fino ai protagonisti del Risorgimento che hanno combattuto per l’Unità nazionale. Tra questi, la figura simbolo di Goffredo Mameli, poeta e patriota, morto a soli 21 anni. L’iniziativa  ha visto una partecipazione numerosa e composta sotto un cielo plumbeo, che minacciava la pioggia. A garanzia dell’ordine e della sicurezza della manifestazione è stato presente il Nucleo Ispettori Forestali, con una pattuglia guidata dal Capitano Cosimo Di Lorenzo,formata dall’Ispettore Antonino Granata, l’Assistente CapoAngelo Renzi e dall’Ispettore del gruppo cinofiliGabriele Trento.  

Il termine “patriota” continua a dividere: per alcuni è motivo di orgoglio, per altri suscita disagio o diffidenza. Eppure, come è stato più volte ribadito nel corso della giornata, definirsi italiani non è motivo di vergogna, così come il patriottismo non implica necessariamente l’adesione ad un’ideologia politica. Tra i caduti ricordati figurano infatti anche le vittime degli anni di piombo, un periodo che ha lacerato profondamente il Paese sul piano politico e sociale. La commemorazione si è articolata in una “Passeggiata nella Storia”, un percorso silenzioso e solenne all’interno del Cimitero Monumentale del Verano, luogo che custodisce le spoglie di numerose personalità che hanno segnato la storia d’Italia.  Tre le tappe principali del corteo per  la deposizione di corone di fiori: la prima davanti all’epigrafe di Goffredo Mameli, autore dell’inno d’Italia, l’iscrizione“Con solenni onoranze i resti mortali di Goffredo Mameli” sottolinea il riconoscimento nazionale e i solenni riti tributati a Mameli per il suo sacrificio, simboleggiando l’unità e l’ideale; la seconda in memoria dei caduti della strage di Acca Larentia; la terza al Sacrario dei Caduti della Grande Guerra. Nel corso del tragitto i partecipanti hanno rievocato con forte emozione gli esuli giuliano-dalmati e le vittime delle foibe, nonché gli ebrei deportati dal ghetto di Roma, vittime della barbarie nazista. Alla cerimonia hanno preso parte diverse autorità istituzionali. Il Vicepresidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli ha dichiarato: ≪I nomi non sono pietre, né quelli dei deportati ebrei né quelli dei dissidenti internati nei gulag sovietici o nei campi cinesi. Inchiniamo le bandiere e portiamoli con noi≫. Presente anche il senatore Andrea De Priamo, che ha definito l’iniziativa: ≪Una passeggiata nella storia d’Italia, tra drammi e tragedie, compresi i ragazzi degli anni Settanta messi l’uno contro l’altro e uccisi senza giustizia e verità. Occorre uno sforzo per capire chi li ha armati e perché non si è impedito che si scontrassero≫. Nel suo intervento, l’onorevole Federico Mollicone ha richiamato i valori fondanti della Nazione: ≪Libertà, unità, giustizia, fratellanza. L’Italia unita e libera, il tricolore che sventola su ogni fronte come simbolo di un popolo che non vuole più soccombere≫. La giornata si è conclusa con un messaggio chiaro: un popolo ha bisogno di identità, radici e memoria per non perdersi. Perché, come ricordato nel corso della commemorazione, “Un popolo senza memoria fluttua disordinatamente nel vento”. Nel giorno della riconoscenza, il sentimento di gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per un ideale chiamato Italia resta un dovere civile e morale.

H di P

Nevadawin Casino : le guide complet des normes de sécurité respectées

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En tant qu’analyste en ligne spécialisé dans l’univers des casinos, je vous propose une plongée détaillée au cœur de la sécurité qu’offre Nevadawin Casino. Dans un secteur où la confiance est la pierre angulaire du succès, comprendre les mesures mises en place pour protéger les joueurs est essentiel. Nevadawin se distingue notamment par son approche rigoureuse en matière de sécurité, assurant une expérience de jeu fiable et sereine.

Dès votre première visite sur la plateforme, vous serez rassuré par les nombreuses garanties offertes, allant de la régulation stricte jusqu’à l’implémentation de technologies de pointe, dont vous pouvez vérifier les détails sur le site officiel nevada win. Ces engagements ne sont pas que des promesses : ils sont au cœur de la structure même du casino.

Quelles garanties légales et techniques pour les joueurs ?

Ne pouvant pas faire l’impasse sur l’aspect légal, Nevadawin Casino détient une licence officielle délivrée par une autorité reconnue en matière de jeux en ligne. Cette validation impose des normes sévères que la plateforme respecte scrupuleusement. La licence garantit que le casino fonctionne en toute légitimité, sous supervision régulière, offrant aux joueurs un cadre juridique solide.

Sur le plan technique, Nevadawin applique un cryptage SSL 256 bits qui sécurise toutes les transactions financières et les données personnelles des utilisateurs. Ce protocole est exactement le même que celui utilisé par les banques en ligne et les grandes institutions financières. Ainsi, chaque dépôt, retrait ou échange d’informations est protégé contre toute tentative d’intrusion ou de piratage.

Tableau : Panorama des principales normes de sécurité chez Nevadawin

Norme / Mesure Description courte
Licence de jeu officielle Validée par l’Autorité des Jeux en ligne
Cryptage SSL 256 bits Protection des données sensibles
Audit régulier de l’équité Contrôle indépendant des générateurs aléatoires
Protection contre la fraude Systèmes avancés de détection de comportements anormaux

Comment Nevadawin garantit-il un jeu équitable ?

L’un des piliers de la sécurité sur Nevadawin est l’assurance d’un jeu transparent et équitable. Le casino utilise des générateurs de nombres aléatoires (RNG) régulièrement audités par des organismes indépendants. Ces audits confirment que les résultats des jeux sont véritablement aléatoires et non manipulés, ce qui protège les joueurs de toute forme de triche.

De plus, Nevadawin met à disposition des outils et des ressources pour promouvoir le jeu responsable. Cela inclut des limites personnalisables sur les dépôts, les mises ou encore le temps de jeu. Ces dispositifs sont essentiels pour éviter les comportements à risque, renforçant la dimension éthique de la plateforme.

Liste des mesures spécifiques pour un environnement de jeu sûr

  • Vérification d’identité obligatoire pour lutter contre la fraude
  • Assistance et conseils dédiés au jeu responsable
  • Limites de dépôt et de session paramétrables par le joueur
  • Surveillance active des comportements frauduleux par l’algorithme interne

Les paiements sécurisés : rapidité et fiabilité au rendez-vous

La sécurité des moyens de paiement est un critère non négociable chez Nevadawin. La plateforme offre une sélection de méthodes de dépôt et de retrait fiables, incluant cartes bancaires, portefeuilles électroniques et même certaines crypto-monnaies. Chaque transaction est validée via un système sécurisé pour éviter tout risque d’interception.

La transparence est également de mise côté délais de paiement. Les retraits sont traités rapidement, avec un suivi en temps réel accessible au joueur. Ces pratiques se démarquent positivement par rapport à la moyenne du marché, où les délais peuvent parfois être flous ou excessifs.

Quick facts : Sécurité de paiement chez Nevadawin vs moyenne du marché

Aspect Nevadawin Casino Moyenne du marché
Temps moyen de retrait 24 à 48 heures 3 à 5 jours
Méthodes de paiement proposées Large choix + crypto Options limitées
Protection antifraude Systèmes avancés Varie selon les plateformes

FAQ – Vos questions fréquentes sur la sécurité de Nevadawin Casino

Q1 : Nevadawin est-il un casino en ligne fiable ?
Oui, grâce à sa licence officielle et ses mesures techniques avancées, Nevadawin garantit un environnement de jeu sûr et surveillé.

Q2 : Comment mes données personnelles sont-elles protégées ?
Elles sont cryptées via SSL 256 bits, assurant qu’aucune information sensible ne puisse être interceptée lors des échanges.

Q3 : Puis-je contrôler mes dépenses sur la plateforme ?
Absolument, Nevadawin propose des outils de limitation personnalisés et encourage le jeu responsable.

Q4 : Les jeux sont-ils truqués ?
Non, un organisme indépendant certifie l’équité des jeux via des audits réguliers des RNG.

Q5 : Quelle est la rapidité pour retirer mes gains ?
Les retraits sont généralement traités entre 24 et 48 heures, ce qui est plus rapide que la moyenne du secteur.


En conclusion, Nevadawin Casino est une plateforme qui allie rigueur réglementaire, innovations techniques et respect du joueur. Son approche exhaustive de la sécurité en fait un choix fiable pour ceux qui veulent se divertir sans compromis. Que vous soyez un joueur novice ou expérimenté, le cadre sécurisé proposé vous permet d’aborder votre expérience de jeu en toute tranquillité.

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Bambini in orfanotrofi fenomeno delicato e complesso”

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Sociale, Tiso(Accademia IC): “Bambini in orfanotrofi fenomeno delicato e complesso”

“Nel mondo si stima che oltre due milioni di bambini vivano all’interno di orfanotrofi o istituti residenziali. È un dato che colpisce non solo per la sua dimensione, ma anche per ciò che rappresenta: milioni di minori che crescono lontano da un contesto familiare stabile, spesso in condizioni di vulnerabilità emotiva, educativa e sociale. E l’Europa centrale e orientale è una delle aree più interessate da questo fenomeno: in molti Paesi dell’area, infatti, la tradizione dell’istituzionalizzazione è ancora radicata e i sistemi di welfare faticano a sostenere le famiglie in difficoltà, che spesso vedono l’istituto come l’unica soluzione possibile. È importante sottolineare, a livello più generale, che la maggior parte di questi bambini non è orfana nel senso stretto del termine. Molti provengono da famiglie segnate da povertà estrema, instabilità abitativa, problemi di salute mentale o dipendenze. In altri casi, sono i servizi sociali stessi a intervenire per proteggere i minori da situazioni di violenza o trascuratezza. Eppure, l’ingresso in un istituto non sempre garantisce un percorso di crescita adeguato: numerosi studi mostrerebbero come la vita in orfanotrofio potrebbe incidere negativamente sullo sviluppo emotivo e cognitivo dei bambini, soprattutto nei primi anni di vita. Insomma siamo di fronte a una sfida che richiede un cambio di paradigma: il quadro globale evidenzia un problema complesso e radicato, che non può essere affrontato solo attraverso il potenziamento delle strutture esistenti. La vera sfida è ridurre la necessità stessa degli orfanotrofi, investendo in politiche di prevenzione, sostegno alle famiglie vulnerabili e sviluppo di alternative come l’affido familiare e le comunità di tipo familiare. Migliorare la loro condizione significa dunque investire nel futuro delle società stesse, perché nessun Paese può dirsi davvero avanzato se non è in grado di proteggere i suoi membri più fragili”.

Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca

Follonica, a Carnevale è sfida tra i Rioni

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Trump, elfi, libri e sogni hawaiani animano l’edizione 2026

È uno degli appuntamenti più attesi di tutta la Toscana: un evento capace di trasformare la città in un’esplosione di colori, musica ed emozioni, dove a sfilare non sono solo i coloratissimi carri allegorici, ma anche un forte desiderio collettivo di celebrare valori autentici come l’amicizia, la collaborazione e la resilienza. Il Carnevale di Follonica si distingue dagli altri perché non affonda le sue radici in tradizioni medievali, bensì nasce con lo sguardo rivolto al presente e al futuro. Un carnevale contemporaneo, che attraverso la creatività e la satira affronta temi sempre attuali, raccontando la società di oggi e invitando a riflettere su quella di domani.

Non a caso conosciuta come la Perla del Golfo, Follonica non si trova al centro dell’attenzione solo durante i mesi estivi in quanto meta ambita per le vacanze al mare, ma punta i riflettori internazionali su di sé anche a febbraio, quando brilla con le luci, i carri e le sfilate del Carnevale. La cittadina maremmana, infatti, è nota in tutto il mondo per il suo Carnevale che da più di un secolo coinvolge grandi e piccoli in domeniche e giornate di festa e puro divertimento. Quello che è noto come Carnevale Maremmano è una tradizione che affonda le proprie radici nel 1910, quando venivano organizzati i primi veglioni, per poi iniziare le sfilate di carri allegorici trainati da cavalli negli Anni ’20, dove ad allietare l’evento c’erano anche maschere e musica. Nell’immediato dopoguerra vennero rinnovate le tradizioni delle sfilate con i carri allegorici legati ai primi 4 rioni storici e dopo momenti di pausa e ripartenza, il Carnevale di Follonica raggiunse il suo massimo splendore tra gli Anni ’50 e ’60, diventando un appuntamento fisso di grande richiamo anche dalle zone limitrofe. Dal 1962 subì una grande battuta d’arresto, fino ad arrivare negli Anni ’80 con una rinascita totale. Con questa svolta organizzativa si affermarono quindi i grandi carri allegorici dei Rioni, costruiti nei capannoni, proiettando cosi Follonica e il suo evento carnevalesco in uno degli appuntamenti più attesi in Italia. Oggi è infatti una realtà consolidata come evento satirico e dissacratore che incanta tutto il lungomare celebrando la creatività, l’amicizia e lo spirito dissacrante.

Nato per tramandare le tradizioni locali, il Carnevale si basa sulla rivalità e collaborazione tra suoi 8 rioni: con gli antichi Centro, Chiesa, Zona Nuova e Senzuno ecco Pratoranieri, 167 Ovest – Campi Alti al mare, Capannino – San Luigi – Corti Nuove, Cassarello che lavorano tutto l’anno nei loro capannoni per creare carri allegorici, esprimendo un intenso legame di unione e competizione. La kermesse è stata ripresa per recuperare le vecchie usanze locali e nel tempo è cresciuta tra carri, coreografie e qualità sempre migliori con un coinvolgimento che si tramanda di generazioni in generazioni. Il lavoro nei vari rioni è vissuto come se si appartenesse ad un’unica grande famiglia, all’insegna dell’amicizia più sana ed è questo il tratto distintivo della manifestazione, che trova la sua identità nel presente e nel futuro. I rioni, che rappresentano la suddivisione dei quartieri della città, si preparano al Carnevale con dedizione e creatività lavorando per mesi nel periodo antecedente. La costruzione degli imponenti carri allegorici in cartapesta richiede infatti un lungo tempo di progettazione, a cui si aggiungono la costruzione della struttura in ferro, la modellatura in creta, le decorazioni, l’animazione delle maschere, la scelta di musica e coreografie con temi legati all’attualità o alla fantasia. Ad essere coinvolti in tutto questo sono sia famiglie che artisti locali, pronti a creare uno spettacolo sempre diverso.

Ogni rione concepisce un tema originale, il più delle volte satirico o fantastico. Anche per l’edizione targata 2026 vengono presentati i diversi progetti, ognuno con una peculiarità: sono pronti a sfilare il Rione 167 Ovest con “I want it All”, una satira politica made in USA che vede Donald Trump come un ragno vorace che vuole tutto, tra ironia e attualità; il Rione Capannino con “Leggere ti fa viaggiare”, un viaggio fatto di fantasia tra aerei e mongolfiere colorate che esaltano la magia dei libri; il Rione Cassarello con “Where Is My Mind?” dove l’intelligenza artificiale diventa specchio dell’uomo ma in cui quest’ultimo riscopre il valore del dubbio e sceglie di danzare con la macchina, non di temerla; il Rione Centro con “Una Nessuna Centomila” propone un carro che parla di libertà, consapevolezza e forza femminile contro la violenza; il Rione Chiesa con “Il ritorno del Re Carnevale” celebra il coraggio e lo spirito di squadra dopo l’incendio del capannone dello scorso anno; il Rione Pratoranieri con “Ohana” mette in luce valori come l’amicizia, l’unione e la resilienza con i colori e la gioia delle Hawaii sulle ispirazioni di Lilo&Stich; il Rione Senzuno con “Samhain” (Sauin) esprime le leggende dell’Irlanda celtica tra fate, druidi e spiriti per una notte di magia e speranza; infinite il Rione Zona Nuova con “Il Ritmo nel Cuore” trasforma le emozioni in musica grazie ad una DJ al centro della scena tra luci, battiti e vibrazioni. Tra cultura, tradizione, fantasia e passione il Carnevale di Follonica è sempre pronto a far sognare abitanti e visitatori.

The Sense Experience Resort

THE SENSE EXPERIENCE RESORT 5*****L è un esclusivo resort inaugurato a fine luglio 2020, nel cuore della Maremma Toscana: immerso in un parco naturale di 5 ettari sul mare nel golfo di Follonica a due passi dalla suggestiva area di Torre Mozza, si affaccia sul mare e dispone di una spiaggia privata. Il parco conserva piante e alberi secolari ed è circondato da bellissime dune di sabbia, riqualificate e conservate integralmente. Tra i servizi disponibili anche un’area con piscina esterna riscaldata.

Il resort si propone di offrire ai suoi ospiti un’esperienza totalmente immersiva, a contatto con la natura: i materiali scelti per gli interni, i sapori dei prodotti locali esaltati nei piatti, le suggestioni suscitate dai dintorni, creano un percorso sensoriale che si riassume nel suo slogan “Be natural, be you”. L’esclusività dell’esperienza è garantita anche da standard di alto livello, dagli ambienti ai servizi. Il servizio di concierge tradizionale è stato sostituito con l’Experience Specialistche assicura a tutti gli ospiti un soggiorno memorabile.

Il resort è composto da 5 edifici con 112 camere tra Comfort, Deluxe, Superior e Suite tematiche di diverse tipologie, fino ad arrivare alle Two Bedroom Suite vista mare, con vasca idromassaggio esterna.

La scoperta del territorio prosegue a tavola: l’ampia offerta gastronomica fonda l’esperienza gustativa sulla valorizzazione di materie prime e prodotti locali in piatti della tradizione toscana. Due i ristoranti: il ristorante centrale à la carte Dimoràper mangiare all’interno o presso il dehor esterno o sotto l’ombrellone, o il ristorante fine diningEatè, che si trova direttamente sulla spiaggia in una location suggestiva, inserito nella Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso. Completa l’offerta il Mixology Bar Red Rabbit.

Importante finanziamento regionale per l’illuminazione

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Vallepietra, Mioni: “Si pone fine ad una problematica presente da anni”

Il nuovo anno inizia nel modo migliore per il Comune di Vallepietra che è risultato tra i 17 Comuni della Regione Lazio, assegnatari del contributo di € 250 mila, posizionandosi in 5ª posizione. su 127 partecipanti. La Regione Lazio con l’Avviso Pubblico E.L.I.O.S. (Efficientamento Luminoso Interventi Opere Stradali) dello scorso ottobre, rivolto a comuni totalmente montani del Lazio, Comunità Montane ed Unioni di Comuni, ha assegnato 4,67 milioni di euro di contributi a 17 Comuni montani, nell’ambito della programmazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit). Due le categorie di interventi finanziati. La prima è quella relativa a interventi di manutenzione della viabilità finalizzati a mantenere le strade dei comuni totalmente montani accessibili e fruibili durante tutto l’anno, ridurre il rischio di incidenti e danni alle persone e alle proprietà, sostenere lo sviluppo economico e sociale delle aree montane. La seconda è quella di interventi volti a conseguire risparmi energetici relativi all’illuminazione pubblica come, ad esempio, la sostituzione delle lampade tradizionali con quelle a LED, la regolazione dell’intensità dell’illuminazione in base alla necessità e l’installazione di appositi sensori, orientati al risparmio energetico, nonché a garantire la sicurezza dei centri urbani e ridurre il fenomeno dell’inquinamento luminoso. Il progetto che ha permesso al Comune di Vallepietra di ottenere l’importante finanziamento, prevede il ripristino dell’illuminazione pubblica sulla provinciale sia zona “Sant’Antonio – Fontanina – Piazzale” (messa in condizioni critiche da anni) che quella Largo “Aldo Moro – Sacro cuore” ed infine la provinciale che porta alla zona ristoranti (Via S.S.Trinità). Soddisfatto il Sindaco l’ing. Daniele Mioni (nella foto), che sottolinea l’importanza dell’intervento: “L’illuminazione pubblica è stato un disastro per anni, con continui black-out, spesso oggetto di sistemazioni con fili volanti sicuramente meno costosi ma più impattanti e pericolosi. Questo progetto è stato fatto volutamente per mettere mano una volta per tutte a questa situazione e si incardina perfettamente nel nostro piano per l’ammodernamento delle infrastrutture del paese che stiamo portando avanti dal giorno uno”.

Meloni: “I figli vanno tolti solo se stanno meglio lontano da genitori”. E potrebbe arrivare una legge

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Il caso della famiglia “nel bosco” ha acceso la ‘spia’ sui bambini sottratti ai genitori: la premier vuole sapere quanti ce ne sono in Italia e non escludo un intervento legislativo

di Emanuele Nuccitelli

“Penso che quando si tolgono dei bambini ai loro genitori si debba avere la certezza che quei bambini stiano meglio lontani dai loro genitori piuttosto che con i loro genitori. Penso che il caso degli affidi, dei bambini che vengono sottratti alle famiglie, siano dei casi che dovrebbero essere nel nostro ordinamento molto estremi” e riguardare “casi di pericolo e di rischi per l’incolumità“. Lo afferma la premier Giorgia Meloni incontrando i giornalisti in conferenza stampa nella sede dei gruppi parlamentari alla Camera.

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“DOBBIAMO SAPERE QUANTI SONO I FIGLI SOTTRATTI AI GENITORI”

“Ho chiesto a Nordio, oltre a una ispezione sul caso, un quadro complessivo di quanti siano i minori sottratti alle famiglie in Italia e la cosa incredibile è che non esiste un monitoraggio immediato e costante. Tant’è che abbiamo una proposta di legge del governo in Parlamento che istituisce due registri su questo tema, uno presso ogni Tribunale e uno presso la Presidenza del Consiglio, perché noi si possa avere un quadro complessivo di quanti sono i casi e di come sta andando nel nostro ordinamento, anche per decidere se sia il caso di intervenire. È arrivato il momento di studiare più a fondo questa questione. Non escludo che possa essere in futuro necessario un intervento di natura legislativa“, aggiunge la premier.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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