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Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

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Focus su innovazione e procedure avanzate nel trattamento delle patologie cardiovascolari

Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

Presidente Michele Pilato: “I pazienti da curare diventano sempre più complessi, perché più anziani e con diverse comorbilità. La scelta del tipo di intervento va adattata in maniera ‘sartoriale’” “Serve promuovere, all’interno della comunità scientifica nazionale, un approccio culturale volto a valorizzare il concetto di ‘Heart Team’”

Si è svolto nei giorni scorsi, presso il Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme, il 4° Corso organizzato dalla Società Italiana di Chirurgia Cardiaca (SICCH) sull’utilizzo delle nuove tecnologie mini-invasive, robotiche e trans-catetere, nel trattamento delle patologie cardiovascolari. L’evento, rivolto ai giovani cardiochirurghi in formazione, ha registrato la presenza di circa 200 partecipanti, provenienti da tutta Italia, tra esperti, docenti e specializzandi. Questi ultimi hanno avuto la possibilità di applicare le nuove tecnologie nel training campus del corso, con moderni simulatori in grado di riprodurre virtualmente le avanzate procedure chirurgiche. L’innovazione tecnologica consente oggi la correzione efficace delle patologie cardiache in maniera micro-invasiva sul paziente, garantendo piccole cicatrici e un rapido ritorno ad una vita normale. “I pazienti da curare diventano sempre più complessi, perché più anziani e con diverse comorbilità. La cardiochirurgia – ha dichiarato il Presidente SICCH, Michele Pilato – dispone oggi di avanzate e diversificate strategie di trattamento delle malattie cardiache, che consentono di ridurre traumi e rischi dell’intervento. Ad esempio, una grave disfunzione di valvola cardiaca può essere trattata sia con tecniche chirurgiche mini-invasive, anche robotiche, che per via percutanea con l’utilizzo di un catetere senza alcun taglio chirurgico, come la procedura TAVI per il trattamento della stenosi aortica. La scelta del tipo di intervento va adattata in maniera ‘sartoriale’ al singolo paziente, in modo da garantire non solo il buon risultato immediato della procedura, ma anche il suo beneficio a distanza in termini di miglioramento dell’aspettativa e della qualità di vita”. “La cardiochirurgia italiana ha raggiunto livelli eccelsi per la presenza di professionalità di grande competenza tecnica e di elevato profilo scientifico internazionale. Il corso di Salsomaggiore – ha aggiunto – è stata un’occasione di confronto tra tali esperti e i giovani chirurghi in formazione, che dovranno acquisire competenze e responsabilità future per gestire la complessità delle patologie cardiovascolari”. “L’auspicio – ha concluso il Presidente Pilato – è di promuovere all’interno della comunità scientifica nazionale, un approccio culturale volto a valorizzare il concetto di ‘Heart Team’, in cui le diverse figure professionali coinvolte, possano mettere insieme le proprie competenze specifiche e condividere in armonia programmi nell’esclusivo interesse del paziente”. Infine, durante i lavori, è stata affrontata la questione relativa al mancato riconoscimento, in Francia, del titolo di cardiochirurgo dei giovani neospecialisti italiani. A tal proposito, si è registrato anche l’intervento della deputata Alessia Ambrosi, componente della Commissione Politiche Ue della Camera, che ha riferito dell’impegno del governo, nelle opportune sedi istituzionali europee, per la soluzione della problematica.



Roma, l’arte per crescere liberi: educazione, passione e visione nel vernissage di Rocar

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Roma. Un’arte che non chiede spiegazioni ma spazio. Un’educazione che non incanala, ma protegge. È questo il senso profondo del vernissage ‘Rocar – Emozioni in corsa’, dedicato alle opere di Rocco Carbone, 11 anni, in arte Rocar, svoltosi a Roma in un clima di intensa partecipazione emotiva e di autentico dialogo tra arte, formazione e crescita.

L’evento, ospitato dalla Galleria Sallustiana Art Today diretta da Francesca Triticucci, ha visto la presenza di autorevoli esponenti del mondo istituzionale, culturale ed economico: Raimondo Grassi, presidente con deleghe nei settori energia e aerospace; Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni; la nota critica d’arte Cristina Galassi; il dottor Gilberto Di Benedetto, psicologo di riconosciuta esperienza; insieme all’alta dirigenza dell’Istituto San Giuseppe De Merode, a conferma dell’importanza del percorso formativo che lega arte, educazione e passione. Numerosa e significativa anche la presenza di ragazzi e giovani studenti, veri protagonisti silenziosi di una serata pensata per parlare al futuro.

La presentazione è stata affidata al professor Roberto Litta, che ha offerto una lettura profonda, lucida e non convenzionale delle opere, restituendo all’arte di Rocar una dimensione critica rara per un autore così giovane.

Arte, memoria e movimento
A margine del vernissage, Rocco Carbone ha raccontato l’origine del proprio immaginario artistico: il ricordo del nonno Angelo, pilota di Formula 3, la passione per le automobili, la velocità, il movimento, il tempo. Elementi che riaffiorano nelle sue tele come stratificazioni di gesto, colore ed energia, dando vita a uno stile personale, istintivo e sorprendentemente consapevole.

La critica del professor Roberto Litta
“Questa non è un’opera che urla. È un’opera che respira. È viva”, ha sottolineato Roberto Litta. Secondo il critico, nelle opere di Rocar emergono con chiarezza: l’assenza di un centro imposto, segno di una ricerca autentica, non guidata dal desiderio di piacere; una stratificazione consapevole, che rivela memoria del gesto e ritorno intenzionale sull’azione pittorica; un uso del colore non decorativo, ma conflittuale, capace di tollerare l’ambiguità; un controllo intuitivo dentro l’apparente caos, fatto di zone dense e zone lasciate deliberatamente ‘respirare’.

“Rocco non sta copiando un linguaggio, né sta imitando Pollock: sta costruendo il suo. Questo non è un quadro che chiede di essere spiegato. È un quadro che chiede spazio”, ha
evidenziato Litta, sottolineando come lavori di questo tipo vadano protetti e non addomesticati, perché la differenza tra un talento che diventa decorativo e uno che diventa profondo la fanno sempre gli adulti che lo circondano.

Le parole della madre
Nel corso della serata è intervenuta anche Angelica Bianco, madre di Rocco, esperta internazionale di AI Ethics e direttrice editoriale: “Per una madre è naturale vedere il proprio figlio come bravissimo. Ma quando sono gli altri, con esperienza e competenza, a riconoscerne la forza espressiva, quel sentimento diventa orgoglio. L’arte è uno strumento potentissimo per crescere sani, liberi e capaci di pensiero decisionale”.

Arte ed educazione: una responsabilità adulta
Il vernissage ‘Rocar – Emozioni in corsa’ si è così trasformato in un momento di riflessione più ampia sul valore dell’arte come strumento educativo, sulla necessità di non accelerare i talenti, di non incanalarli prematuramente, ma di accompagnarli con rispetto, ascolto e silenzio consapevole. Un messaggio chiaro è emerso dalla serata: la passione, quando è sostenuta da un’educazione intelligente, diventa visione.

CARCERI, DE CORATO(FDI): «CONCORDO CON NORDIO CHE SCARCERAZIONE DETENUTI SAREBBE FALLIMENTO-RESA STATO

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NELLE NOSTRE CITTA’, SOPRATTUTTO A MILANO, ABBIAMO GIA’ TROPPI PREGIUDICATI CHE MAGISTRATI LIBERANO FACILMENTE».

Milano, 20 Dicembre 2025 – «Concordo quanto detto dal Ministro Nordio sul fatto che una scarcerazione anticipata dei detenuti altro non sarebbe che la resa e il conseguente fallimento dello Stato. Altro che risoluzione del problema sovraffollamento. Già nelle nostre città, ed in particolare a Milano, ogni giorno leggiamo dai fatti di cronaca che centinaia di malviventi arrestati sono pluri pregiudicati perchè, la Magistratura, libera con troppa facilità. Il solo fatto di pensare di svuotare le carceri italiane, liberandole cospicuamente, sarebbe un ulteriore passo indietro che istigherebbe la malavita e delinquenza a continuare le loro attività illecite nel nostro Paese. E ciò con i Governi di destra non dovrà mai accadere».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

“L’aeroporto di Frosinone avrà un nuovo volto: scuola interforze per piloti di droni militari”, organizzato dall’Associazione Impegno di Frosinone

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“E’ una bella giornata perché siamo qui per celebrare una bella notizia – ha evidenziato il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli

Il rischio era che il trasferimento del 72° Stormo dell’Aeronautica dall’aeroporto militare di Frosinone, si trasformasse in una perdita secca per la città e in un ulteriore impoverimento per il territorio sotto il profilo demografico ed economico ma tutto ciò è stato evitato.                                                                                                                               E’ quanto ha sottolineato l’Onorevole Aldo Mattia, deputato di Fratelli d’Italia, nel suo intervento all’incontro sul tema “L’aeroporto di Frosinone avrà un nuovo volto: scuola interforze per piloti di droni militari”, organizzato dall’Associazione Impegno di Frosinone.    

“Una volta compresa l’impossibilità di evitare il trasferimento del 72° Stormo a Viterbo – ha spiegato Mattia – grazie al lavoro congiunto con l’onorevole Maria Veronica Rossi siamo riusciti a cogliere l’opportunità di una purtroppo instabile situazione geopolitica per mantenere e rilanciare la struttura che sarà destinata a sede di una Scuola Interforze di addestramento e conseguimento dei brevetti per piloti di droni militari. Un salto di qualità dell’aeroporto di Frosinone, in ragione di una maggiore presenza di militari ed allievi piloti con una ricaduta positiva per la città”.  “Ringrazio l’onorevole Aldo Mattia – ha dichiarato Maria Veronica Rossi, già europarlamentare – per avermi affiancato in questa battaglia. A noi interessava mantenere la struttura dell’aeroporto militare con una valenza più importante rispetto alla scuola di piloti degli elicotteri. Ci vorrà qualche mese ma siamo riusciti nel nostro intento e vigileremo affinché vi sia una piena realizzazione del progetto interforze”.      

“E’ una bella giornata perché siamo qui per celebrare una bella notizia – ha evidenziato il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli – e dobbiamo analizzare il punto di partenza (la decisione dell’ex Ministro della Difesa del precedente Governo, Lorenzo Guerini di trasferire il 72° Stormo) e il punto di arrivo (la scuola per piloti di droni miliatri). I passaggi intermedi della mozione che abbiamo prodotto in Consiglio Comunale e inoltrato al Governo attuale, sollecitati dall’Associazione Impegno e l’azione degli onorevoli Aldo Mattia e Maria Veronica Rossi che voglio ringraziare sentitamente perché hanno raggiunto un risultato concreto senza la fantasie di voli pindarici per progetti irrealizzabili. Penso che Frosinone abbia imboccato una strada nuova e una strada migliore perché i droni oggi sono il futuro”.  

“E’ la fine di un percorso di mobilitazione iniziato due anni fa – ha sottolineato Maurizio Plocco, Presidente dell’Associazione Impegno – a difesa di un sito che garantiva il 5% del Pil della provincia di Frosinone. Gli onorevoli Maria Veronica Rossi e Aldo Mattia ci sono stati sempre vicini. Non è stato possibile evitare il trasferimento del 72° Stormo ma abbiamo raggiunto un obiettivo di primaria importanza: una struttura strategica che diventerà un punto di riferimento per tutte le Forze Armate”.

CAMPAGNA INFORMATIVA PREVENZIONE FURTI E TRUFFE: I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI ORVINIO INCONTRANO I CITTADINI DELLA GIURISDIZIONE

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Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti prosegue la campagna informativa rivolta ai cittadini, con particolare attenzione agli anziani e alle cosiddette fasce più deboli della popolazione, finalizzata alla prevenzione delle violazioni dell’intimità domestica e dei reati che possono determinare gravi danni patrimoniali quali truffe e furti.

Nell’ambito di tale iniziativa, il Maresciallo Maggiore Giacobbe Grieco, Comandante della Stazione Carabinieri di Orvinio, coadiuvato dai propri collaboratori, ha incontrato la cittadinanza dei Comuni rientranti nella giurisdizione della Stazione.

In particolare, sono stati svolti incontri con 30 cittadini presso la sede delle “Suore della Carità” di Pozzaglia Sabina, con circa 40 cittadini presso la Chiesa Parrocchiale “San Nicola di Bari” di Orvinio e con ulteriori 40 cittadini presso la Chiesa Parrocchiale del “Santissimo Salvatore” di Turania.

Nel corso degli incontri, tenutisi alla presenza dei Sindaci dei rispettivi comuni, il Comandante di Stazione ha illustrato le principali modalità di furti e truffe attualmente più diffuse, quali le simulazioni di sinistri stradali, le truffe telefoniche e quelle perpetrate mediante SMS o messaggi di posta elettronica, sensibilizzando i presenti sull’importanza di segnalare tempestivamente ai Carabinieri persone o veicoli sospetti.

Il Maresciallo ha inoltre risposto alle domande e ai quesiti dei partecipanti, fornendo consigli pratici e indicazioni utili per ridurre il rischio di cadere vittime di malintenzionati, soprattutto nel periodo delle festività.

Gli incontri hanno registrato una partecipazione attenta e interessata da parte della cittadinanza. Al termine delle attività, a tutti i presenti è stato anche distribuito un volantino informativo predisposto dall’Arma dei Carabinieri, contenente indicazioni e suggerimenti utili per prevenire e contrastare tali tipologie di reato.

Due importanti finanziamenti per il territorio

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Vallepietra, Mioni: “Opere importanti che sono il miglior augurio di buon Natale che rivolgo alla cittadinanza”

Con due importanti finanziamenti regionali, il Comune di Vallepietra chiude un 2025 molto produttivo, che ha portato ottimi risultati sotto la guida dell’Amministrazione del Sindaco Daniele Mioni (nella foto). “Grazie ad un lavoro -spiega il Sindaco Mioni- che ha visto coinvolti sia i nostri tecnici e consulenti esterni, guidati da Pierluigi Greco ed anche il Consiglio Comunale che durante la seduta dello scorso luglio ha approvato unanimemente (11 voti su 11), il cambio di destinazione d’uso delle strade interessate, condizione necessaria all’aumento di punteggio per prendere il finanziamento. Non solo siamo stati individuati destinatari di un finanziamento di 350.000 €, ma siamo risultati anche i più bravi della Regione Lazio, arrivando primi in graduatoria. Per me, da Sindaco-Tecnico questa è la dimostrazione che sappiamo lavorare bene e che Vallepietra ha gli strumenti per poter crescere e migliorare le proprie infrastrutture”. Un finanziamento importante al quale si unisce quello della messa in sicurezza del Santuario della Santissima Trinità per un importo di euro 204.000. “Si tratta -continua il Primo Cittadino- di un progetto che ci ha visti impegnati, negli ultimi mesi, insieme alla Diocesi ed al Ministero del Turismo, in relazione al ripristino della rete di sicurezza sulla cima del monte Autore. Questa rete, installata in maniera autonoma dai commercianti della zona, oltre 40 anni fa, ad oggi completamente ammalorata, serviva per evitare la caduta accidentale di animali che dal costone potevano riversarsi sul piazzale del santuario. Il nuovo contributo servirà non solo a ripristinare la vecchia funzionalità ma la forma della nuova rete garantirà protezione anche contro il rotolamento dei massi che potrebbero cadere giù”. Sono risultati importanti per il piccolo paese montano e per tutti gli amanti di questo splendido territorio, che dimostra di avere tutte le carte in regola, per ottenere interventi importanti di crescita e sviluppo, grazie soprattutto alla lungimiranza e capacità di un’Amministrazione che ha le idee chiare, guidata da un Sindaco che ama e crede in Vallepietra.

controlli alla caccia: sequestrato richiamo acustico elettromagnetico dAi carabinieri forestale

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Nel corso di una mirata attività di controllo finalizzata al contrasto delle pratiche venatorie illecite, i Carabinieri Forestale del Nucleo di Rieti hanno deferito all’Autorità Giudiziaria competente una persona sorpresa nella località “Larghetto Piani di Poggio Fidoni”, nel Comune di Rieti, mentre esercitava la caccia con mezzi non consentiti.

Sottoposto a controllo dai militari, il cacciatore consegnava il richiamo acustico elettromagnetico, ancora acceso e funzionante, vietato dalla normativa di settore vigente per la sua elevata capacità di ingannare l’avifauna, diffondendo il verso dei suoi consimili a notevole distanza, inducendoli ad avvicinarsi nei pressi della sorgente sonora dove vengono abbattuti con facilità.

Oltre al suddetto richiamo, i Carabinieri Forestale hanno sequestrato un fucile marca Yildiz Silah Sanayi Burdur,/Turkey, calibro 36, e quattro munizioni del medesimo calibro, consentiti dalla normativa venatoria, ma impiegati ai fini dell’azione illecita di abbattimento con l’uso del richiamo elettromagnetico.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di controllo e prevenzione del bracconaggio coordinate dal Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti, che mira non solo a reprimere le condotte illegali, ma anche a sensibilizzare i cittadini sul rispetto della fauna selvatica e sull’importanza della conservazione degli ecosistemi naturali.

Femminicidio-suicidio a Cava de’ Tirreni: uccide la compagna e si lancia dal balcone

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La vittima è Anna Tagliaferri, 40 anni, imprenditrice molto conosciuta in città. Ferita la madre 75enne che ha assistito all’aggressione

NAPOLI – Tragedia nel pomeriggio a Cava de’ Tirreni, nel Salernitano. Intorno alle 16.30, in via Ragone, un uomo di 40 anni ha accoltellato a morte la compagna e poi si è tolto la vita lanciandosi dal tetto del palazzo.

La vittima è Anna Tagliaferri, 40 anni, imprenditrice molto conosciuta in città e titolare della pasticceria Tirrena. A colpirla con un coltello è stato Diego Di Domenico, anche lui quarantenne. Dopo l’aggressione mortale, l’uomo è salito sul tetto dell’edificio e si è gettato nel vuoto, finendo in un cortile adiacente. È morto sul colpo.

Nel tentativo di difendere la figlia è rimasta ferita anche la madre della donna, 75 anni, presente al momento dell’aggressione. La donna è stata soccorsa e trasportata in ospedale: le sue condizioni non sarebbero gravi.

Secondo una prima ricostruzione dei quotidiani locali, la coppia non conviveva. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Nocera Inferiore.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Intanto Israele continua ad espandersi in Cisgiordania. Illegalmente

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BENJAMIN NETANYAHU PREMIER ISRAELIANO

Il governo israeliano ha approvato la creazione di 19 nuovi insediamenti, illegali per il diritto internazionale: con le nuove autorizzazioni si arriva a 210, il numero più alto mai registrato

ROMA – Il governo israeliano ha approvato la creazione di 19 nuovi insediamenti ebraici in Cisgiordania, rafforzando ulteriormente la presenza israeliana nei territori occupati e complicando le prospettive di una futura soluzione a due Stati.

Con questa decisione, il numero complessivo di nuovi insediamenti autorizzati negli ultimi anni sale a 69, il dato più alto mai registrato. A renderlo noto è stato il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, esponente dell’estrema destra e figura centrale nella strategia di espansione degli insediamenti. Tra quelli appena approvati figurano anche Kadim e Ganim, due avamposti smantellati nel 2005 durante il piano di disimpegno israeliano dalla Striscia di Gaza.

Secondo Peace Now, organizzazione israeliana che monitora l’attività dei coloni, l’attuale esecutivo ha aumentato il numero degli insediamenti in Cisgiordania di quasi il 50% rispetto al 2022, quando se ne contavano 141. Con le nuove autorizzazioni si arriva a 210. Gli insediamenti sono considerati illegali dal diritto internazionale.

Il via libera è arrivato in una fase diplomatica delicata, mentre gli Stati Uniti spingono Israele e Hamas ad avviare la seconda fase del cessate il fuoco a Gaza, in vigore dal 10 ottobre. Il piano promosso da Washington prevede anche un possibile percorso politico verso uno Stato palestinese, obiettivo che l’espansione degli insediamenti rischia di compromettere.

Il Ministero delle Finanze israeliano ha spiegato che la decisione include sia la legalizzazione retroattiva di avamposti già esistenti sia la costruzione di nuovi insediamenti su terreni da cui erano stati evacuati residenti palestinesi. Le dimensioni delle nuove strutture possono variare da singole abitazioni a complessi residenziali più estesi.

L’attuale governo è sostenuto da partiti legati al movimento dei coloni, tra cui quelli guidati da Smotrich e dal ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir. Negli ultimi mesi, l’espansione degli insediamenti è stata accompagnata da un aumento degli attacchi dei coloni contro i palestinesi. Secondo le Nazioni Unite, durante la raccolta delle olive di ottobre si è registrata una media di otto attacchi al giorno, il livello più alto dall’inizio delle rilevazioni nel 2006.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Caso Emanuela Orlandi: indagata l’amica Laura Casagrande per false informazioni

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Avrebbe reso dichiarazioni contraddittorie sul periodo precedente alla scomparsa, avvenuta ormai 42 anni fa. La donna è stata ascoltata poco più di un anno fa dalla Commissione bicamerale d’inchiesta

ROMA – Novità nel caso della scomparsa di Emanuela Orlandi. La Procura ha indagato un’amica della 15enne per false informazioni a pubblico ministero. Si tratta di Laura Casagrande, ex allieva della scuola di musica frequentata anche dalla ragazza.

L’oggi 57enne è stata ascoltata poco più di un anno fa anche dalla Commissione bicamerale d’inchiesta dove aveva detto di non ricordare. Al tempo dei fatti di Emanuela avrebbe reso dichiarazioni contraddittorie sul periodo precedente alla scomparsa, avvenuta ormai 42 anni fa. Raccontò di averla vista dirigersi alla fermata dell’autobus. L’accusa nasce dalla riapertura dell’indagine a maggio 2023 per sequestro di persona a scopo di estorsione e dai relativi e successivi accertamenti.

“Abbiamo appreso dalla stampa di questa novità, c’è la massima fiducia nel lavoro dei magistrati e finora il fatto che si sia scelto di procedere con il massimo riserbo ci fa pensare che abbiano avuto le loro buone ragioni per farlo“, ha dichiarato la legale della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, come scrive RaiNews. “Se hanno iscritto questa persona nel registro degli indagati ci saranno dei motivi”, sottolinea.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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