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La promozione giornalistica e comunicativa del territorio è fondamentale

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Subiaco , Foppoli: “L’immagine di questo territorio e le sue ricchezze, affascina chiunque lo attraversi”

Il Parco dei Monti Simbruini ha accolto, nella giornata di martedì presso la Porta del Parco a Subiaco,  un gruppo di giornalisti della stampa nazionale, per la presentazione del Piano Strategico della DMO VAMOS, ed è stata anche un’occasione di confronto  tra i protagonisti del territorio e la stampa.  A fare gli onori di casa il Presidente dell’Ente Parco Alberto Foppoli, presenti la delegata al turismo del Comune di Subiaco Eva Petrini  ed Ercole Viri  Presidente della Dmo Vamos e Commissario della X Comunità Montana dell’Aniene.  L’incontro ha accesso i riflettori su ciò che rappresenta il marketing territoriale, i giornalisti hanno avuto modo di conoscere le potenzialità del territorio, visitando luoghi naturali, storici e di spiritualità che rendono unica l’area verde più grande del Lazio.  “E’ stato un momento molto costruttivo –ha sottolineato il Presidente Alberto Foppoli- la promozione del territorio è frutto di diverse attività , in cui la comunicazione rappresenta un elemento fondamentale.  Attraverso  le attività di marketing territoriale si riesce a mostrare  le potenzialità di determinati luoghi e comunicarne la specificità, al fine di aumentarne l’interesse e l’attrattività.  In questo confronto ho voluto sottolineare (nella foto) quanto sia importante la promozione giornalistica e comunicativa del territorio, perché ne aumenta l’attrattività per turisti, ed allo stesso tempo stimola il senso di appartenenza locale e valorizza le eccellenze, tradizioni e risorse, portando diversi benefici. La moltitudine di iniziative che l’Ente Parco in sinergia con gli otto Comuni del territorio (e svariati sodalizi presenti) , riesce a promuovere sono la linfa per accentuare un turismo che è in costante crescita, ed ecco che il ruolo della comunicazione giornalistica, ricopre una posizione centrale.   Il territorio del Parco dei Monti Simbruini, è ricco di una grande storia, di una cultura elevata, di un ambiente unico, e di una competente ospitalità  e ciò arricchisce l’offerta turistica  costruendo un’identità che affascina ed attrae turisti, di ogni fascia e di ogni esigenza culturale, dai semplici villeggianti, agli amanti della natura, dagli sportivi  ai desiderosi di conoscere la storia del territorio, dai ricercatori ambientali ai degustatori dell’enogastronomia locale . Insomma –conclude il Presidente Foppoli- tutti elementi, che delineano l’immagine di questo territorio che i giornalisti accolti martedì ne sono rimasti compiaciuti ed interessati a promuovere”.

FORANO: I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER EVASIONE

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I Carabinieri della Stazione di Stimigliano hanno tratto in arresto un uomo di 53 anni, originario della Bassa Sabina e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari ai quali era sottoposto in forza di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria.

L’intervento dei militari dell’Arma è maturato nel corso di un ordinario servizio di pattuglia, svolto nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati, nonché di controllo sul rispetto delle misure restrittive imposte dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di soggetti sottoposti a provvedimenti limitativi della libertà personale.

Nel corso del servizio, i Carabinieri, transitando nei pressi di un distributore di carburante situato nel territorio di competenza, hanno notato la presenza dell’uomo sulla pubblica via, circostanza risultata anomala in quanto incompatibile con l’obbligo di permanenza presso il domicilio cui lo stesso era sottoposto.

I militari, insospettiti dalla situazione e certi della possibile violazione in atto, sono immediatamente intervenuti per procedere agli opportuni accertamenti, constatando che il 53enne si era allontanato dalla propria abitazione senza alcuna autorizzazione da parte dell’Autorità competente.

Colto pertanto in flagranza di reato, l’uomo è stato fermato e accompagnato presso la sede della Stazione Carabinieri di Stimigliano dove, espletate le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto per evasione.

Della circostanza è stato tempestivamente informati il Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rieti che ha disposto che l’arrestato fosse nuovamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida.

Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Sventato un altro caso Saman a Reggio Emilia: “Vai in Pakistan a sposarti o finisci come lei”

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“Sei musulmana e devi avere comportamenti adeguati”: una ragazza 20enne che vive a Reggio Emilia è stata salvata da una situazione che rischiava di diventare una fotocopia di quella che ha portato alla morte di Saman Abbas, la 18enne pakistana uccisa dai familiari perchè rifiutava un matrimonio combinato

di Mattia Caiulo

REGGIO EMILIA – Diversamente da quella di Saman Abbas, la pakistana 18enne uccisa dai familiari nel 2021, si è conclusa in modo positivo la vicenda di una sua giovane connazionale, anche lei residente a Novellara. Una ragazza poco più che 20enne che, dopo la morte della madre in Pakistan (allo stato ufficialmente per cause naturali) viveva con il padre -all’epoca 52enne- la moglie dell’uomo e i fratellastri nati dal secondo matrimonio del genitore. Almeno dal 2008 al 2023 però, secondo quanto appurato dai Carabinieri reggiani, la sua non era più una vita. La ragazza non era infatti libera di uscire di casa, di cercarsi un lavoro, di avere contatti con il mondo esterno e di proseguire gli studi interrotti in occasione dell’esame di terza media per volontà del padre. Gli adulti di riferimento le dicevano che era musulmana e che per questo doveva tenere “comportamenti adeguati”, invitandola poi a diffidare degli assistenti sociali da cui era seguita. Gli stessi operatori, infine, l’hanno collocata in una comunità dopo che il padre le aveva prospettato un viaggio in Pakistan che la giovane aveva rifiutato.

La vittima temeva infatti per la sua incolumità avendo più volte sentito durante l’infanzia trascorsa nel Paese d’origine, racconti di come la madre naturale fosse in realtà stata uccisa dallo zio, fratello maggiore del padre. Ma soprattutto non voleva tornare in patria per suggellare il matrimonio con un cugino mai visto prima (figlio del presunto omicida della madre) che il padre l’aveva costretta a contrarre nel 2021. Al rifiuto della giovane il 52enne l’avrebbe minacciata con frasi come: “Se non ti sposi fai la fine di Saman Abbas“. Per questo nel 2023, i Carabinieri di Novellara avevano denunciato il padre e la matrigna per maltrattamenti e il capofamiglia anche per costrizione al matrimonio. Per entrambi i coniugi -lui 52enne lei 37enne- il Gip aveva disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima con applicazione del braccialetto elettronico. L’iter giudiziario è proseguito fino alla condanna del padre, emessa a fine luglio, a poco meno di due anni di reclusione. Sentenza che è divenuta esecutiva l’11 dicembre scorso ed eseguita dai Carabinieri nel pomeriggio di martedì. Il condannato, oggi 54enne, è detenuto nel carcere di via Settembrini.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Sanità, Giuliano (UGL): “Nelle corsie degli ospedali servono regole certe e personale qualificato”

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Il segretario nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, interviene con fermezza sul tema del riconoscimento dei titoli degli operatori sanitari provenienti da Paesi extra Ue, alla luce delle criticità emerse e dell’assenza di un accordo in conferenza stato regioni che disciplino i requisiti per esercitare la professione e il protrarsi delle deroghe introdotte in fase pandemica.

“Non possiamo accettare che nelle nostre strutture continuino a operare professionisti con titoli poco chiari o non adeguatamente verificati”, dichiara Giuliano. “Le misure emergenziali del periodo Covid avevano una logica in un contesto straordinario, ma oggi rischiano di trasformarsi in una pratica ordinaria che mette a rischio la sicurezza dei pazienti e crea disparità tra operatori”.

Il segretario sottolinea come la mancanza di controlli rigorosi, la scarsa conoscenza della lingua e l’assenza di un percorso formativo certificato possano generare situazioni critiche nei reparti. “La tutela dei cittadini passa dalla certezza che chi lavora in corsia abbia competenze solide, tracciabili e conformi agli standard italiani. Non possiamo permettere percorsi paralleli che producono operatori con una preparazione professionale differente”.

Per Giuliano la risposta non è ampliare le deroghe, ma investire sul personale italiano. “Dobbiamo valorizzare i nostri professionisti, garantire loro sicurezza, condizioni di lavoro adeguate e reali prospettive di crescita. Solo così si rafforza il Servizio sanitario nazionale e si evita di ricorrere a soluzioni improvvisate”.

Giuliano conclude richiamando la necessità di un quadro normativo chiaro e condiviso: “Servono regole certe e controlli stringenti. La sicurezza degli operatori e quella dei cittadini sono inseparabili e devono restare al centro delle scelte politiche e organizzative del nostro sistema sanitario”.

Pac, Confeuro: “Bene correttivi ma serve piano strutturale. Così il futuro è nero”

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Pac, Confeuro: “Bene correttivi ma serve piano strutturale. Così il futuro è nero”

Confeuro accoglie positivamente il via libera del Parlamento europeo alle nuove regole di semplificazione della Politica agricola comune (Pac). Le misure approvate – dal potenziamento della rete di sicurezza finanziaria per i piccoli imprenditori agricoli allo snellimento della burocrazia, dalla maggiore flessibilità ambientale fino alla tutela del biologico – rappresentano senza dubbio segnali importanti e attesi dal settore. Tuttavia – dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei – è necessario avere più coraggio e andare oltre i semplici correttivi. Serve comprendere fino in fondo la necessità di un rilancio strutturale dell’agricoltura europea e della stessa Pac. In caso contrario, queste incentivazioni rischiano di restare puri palliativi per un comparto in grande difficoltà. Per noi di Confeuro, senza una visione organica e di lungo periodo, le politiche comunitarie non saranno sufficienti a garantire un futuro al settore primario, che il prossimo 18 dicembre è pronto a scendere in piazza e a protestare in massa contro le attuali politiche agricole comuni europee. Ribadiamo con forza – prosegue Tiso – la necessità di una conferenza europea sull’agricoltura che affronti in maniera ampia e concreta i nodi strutturali del comparto, a partire da una Pac progressivamente svuotata di autonomia e di risorse finanziarie. I semplici correttivi non bastano più. A preoccupare ulteriormente il mondo agricolo sono anche le recenti proiezioni della Commissione europea sui mercati agricoli comunitari fino al 2035, che delineano uno scenario di profonda trasformazione ma con una produttività in rallentamento, dovuta anche e soprattutto agli effetti dei cambiamenti climatici. Si tratta di previsioni allarmanti – conclude il presidente di Confeuro – che destano forte preoccupazione e che, allo stato attuale, non garantiscono un futuro solido e sostenibile ai piccoli e medi agricoltori italiani ed europei”.

Caos alla rete Vodafone, Fastweb e Ho.Mobile: “Disservizio temporaneo”

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Problemi per la connessione fissa e mobile in molte zone del Paese. L’azienda conferma guasti alla rete in Romagna, con evidenti ricadute più ampie

ROMA – Giornata nera per gli utenti Vodafone, Fastweb e Ho.Mobile. Dalle 10,30 di questa mattina la piattaforma di monitoraggio della connettività “downdetector” ha ricevuto migliaia di segnalazioni, che hanno raggiunto poi il picco in poco tempo, dei clienti di tutti e tre i brand che appartengono alla stessa realtà societaria, del gruppo proprietario Swisscom.

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PROBLEMI ALLA RETE FISSA E MOBILE

I problemi riguarderebbero sia la rete fissa sia quella mobile. Dai primi commenti ricevuti pare che gli utenti non riescano ad accedere al web da rete fissa, ma non sono mancate le segnalazioni di chi non riceve alcun segnale. I clienti di ho. Mobile risultano prevalentemente offline sia su fisso che su mobile.

L’AZIENDA: “AL LAVORO PER RIPRISTINARE I SERVIZI”

Vodafone in una nota conferma che “è in corso un disservizio temporaneo causato da due guasti alla rete Fibercop nelle zone di Rimini e Forlì con disagi per i clienti di rete fissa e mobile”. “I tecnici- ha infine aggiunto l’azienda- sono al lavoro per ripristinare i servizi nel minor tempo possibile. Ci scusiamo con i clienti coinvolti e provvederemo ad aggiornare tempestivamente sull’avanzamento dei lavori”.

LA MAPPA DELLE INTERRUZIONI

La mappa delle interruzioni di downdetector mostra che i problemi sono distribuiti lungo tutta l’Italia e toccano le principali città: Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli, Bari. Al momento, i clienti Ho Mobile sembrano i più penalizzati, con blackout totali segnalati specialmente tra l’Emilia-Romagna e il Centro-Nord.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Russia, Meloni: “Non abbandoneremo l’Ucraina al suo destino. Ma l’Italia non manderà soldati”

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GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

La Russia, osserva Meloni, “si è impantanata in una durissima guerra di posizione e questa l’unica cosa che può costringere Mosca a un accordo”

di Emanuele Nuccitelli

ROMA – “Non intendiamo abbandonare l’Ucraina al suo destino nella fase più delicata degli ultimi anni”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.

“L’ITALIA NON INTENDE INVIARE SOLDATI”

“Approfitto per ribadire che l’Italia non intende inviare soldati in Ucraina” nell’ambito “dell’ipotesi di dispiegamento di una forza multinazionale, in Ucraina, per la rigenerazione delle forze armate, guidata dalla cosiddetta coalizione dei volenterosi, ma con partecipazione volontaria di ciascun Paese”, ha aggiunto Meloni.

“IN GIOCO C’È ANCHE LA SICUREZZA DELL’EUROPA”

“Siamo chiamati a scelte politiche che richiedono visione e responsabilità, e che vanno ben oltre il dibattito su come trovare le risorse per sostenere l’Ucraina. Perché in gioco non ci sono solo la dignità, la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina, ma anche la sicurezza dell’Europa nel senso più ampio del termine. Questo dibattito sarà il tema principale del prossimo Consiglio europeo, e trovare una soluzione sostenibile sarà tutt’altro che semplice”, afferma Meloni.

“RUSSIA IMPANTANATA, DIFFICOLTÀ LA PUÒ COSTRINGERE AD ACCORDO”

“Oltre la cortina fumogena della propaganda russa, la realtà sul campo è che Mosca si è impantanata in una durissima guerra di posizione, tanto che, dalla fine del 2022 ad oggi, è riuscita a conquistare appena l’1,45% del territorio ucraino, peraltro a costo di enormi sacrifici in termini di uomini e mezzi. È questa difficoltà l’unica cosa che può costringere Mosca a un accordo, ed è una difficoltà che, lo voglio ricordare, è stata garantita dal coraggio degli ucraini e dal sostegno occidentale alla nazione aggredita”, ha detto ancora Meloni.“SU DONBASS DECISIONE DOVRÀ ESSERE PRESA TRA LE PARTI”

“A differenza di quanto narrato dalla propaganda, il principale ostacolo a un accordo di pace è l’incapacità della Russia di conquistare le quattro regioni ucraine che ha unilateralmente dichiarato come annesse già alla fine del 2022, addirittura inserendole nella costituzione russa come parte integrante del proprio territorio. Questo azzardo ha portato al paradosso che territori formalmente inseriti nella costituzione della Federazione russa siano oggi sotto controllo ucraino. Da qui la richiesta russa che l’Ucraina si ritiri quantomeno dall’intero Donbass”.
“È chiaramente questo, oggi, lo scoglio più difficile da superare nella trattativa, e penso che tutti dovremmo riconoscere la buona fede del presidente ucraino, che è arrivato a proporre un referendum per dirimere questa controversia, proposta, però, respinta dalla Russia. In ogni caso, sul tema dei territori, ogni decisione dovrà essere presa tra le parti e nessuno può imporre da fuori la sua volontà“, aggiunge Meloni.

“SU ASSET DECISIONE NON PUÒ CHE ESSERE PRESA DA LEADER”

“Decisioni di tale portata giuridica, finanziaria e istituzionale – come anche quella dell’eventuale utilizzo degli asset congelati – non possono che essere prese al livello dei leader. Sarà questo il compito che spetta al Consiglio Europeo di domani, chiamato ad assicurare la continuità del sostegno finanziario all’Ucraina per il prossimo biennio, individuando la soluzione complessivamente più sostenibile, per gli Stati membri, nel breve e nel lungo periodo”, dice Meloni.

“SERVE CHIAREZZA SU POSSIBILI RISCHI E FARDELLI PER BILANCI NAZIONALI”

“Intendiamo chiedere chiarezza rispetto ai possibili rischi connessi alla proposta di utilizzo della liquidità generata dall’immobilizzazione degli asset, particolarmente quelli reputazionali, di ritorsione o legati a nuovi, pesanti, fardelli per i bilanci nazionali”, dice Meloni. E prosegue: “Lo voglio ribadire, in un momento in cui il Governo è impegnato – con serietà e determinazione – a portare l’Italia fuori dalla procedura per deficit eccessivo, ereditata grazie alle allegre politiche di bilancio dei governi che ci hanno preceduto. Così come riteniamo che, se si decide di andare verso questa direzione, sia miope rivolgere le attenzioni su un unico soggetto detentore dei beni sovrani russi congelati, cioè il Belgio, quando anche altre Nazioni partner hanno asset immobilizzati nei rispettivi sistemi finanziari”, aggiunge Meloni.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Sanità, Tiso(Accademia IC): “Tutela anziani più forte con telemedicina”

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“La sanità digitale si conferma al giorno d’oggi uno strumento fondamentale per la protezione delle persone anziane, in particolare di quelle più vulnerabili. Nel nostro paese si registra infatti un uso costante di sistemi di telemonitoraggio domiciliare, capaci di assocurare assistenza continua senza costringere l’anziano a lasciare il proprio ambiente di vita. Per un anziano fragile restare a casa pur essendo seguito a distanza significa maggiore sicurezza clinica, autonomia e continuità affettiva – dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca –. Attraverso la telemedicina è possibile controllare in maniera costante i principali parametri vitali, come battito cardiaco, pressione arteriosa, saturazione dell’ossigeno e livelli di attività quotidiana, con la possibilità di interventi tempestivi in caso di anomalie. Un beneficio concreto anche per familiari e caregiver, che possono contare su sistemi di allerta in grado di attivare rapidamente l’équipe sanitaria, contribuendo così a prevenire situazioni critiche e a ridurre i ricoveri ospedalieri evitabili. Questa realtà moderna e innovativa dimostra dunque che la sanità digitale non rappresenta più una prospettiva futura, ma un servizio già operativo e in fase di espansione – conclude il portavoce di Accademia IC, Carmela Tiso -. È necessario ora garantire standard omogenei e proporzionali su tutto il territorio del Belpaese e puntare sulla alfabetizzazione digitale, affinché nessun soggetto della terza età resti escluso”.

Roma si risveglia nella magia della Befana

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Mercatini, dolci e leggende animano la città in un’atmosfera unica

Nel periodo festivo Roma rallenta, si illumina e si lascia scoprire con uno sguardo nuovo. È un momento in cui la Capitale sembra raccontare un’altra versione di sé, più intima e sorprendente. Il 6 gennaio segnerà il culmine delle festività natalizie e Roma si prepara a vivere al meglio il giorno dell’Epifania. Tra bancarelle, dolci, giochi e spettacoli, ogni evento é pensato per meravigliare e sorprendere chiunque desideri immergersi in questa atmosfera unica al mondo. Per un soggiorno indimenticabile è perfetto scegliere l’FH55 Grand Hotel Palatino, elegante punto di partenza per vivere la città al massimo.

Roma, durante le feste, diventa ancora più magica e sorprendente: i monumenti si illuminano di una luce speciale, le vie del centro si trasformano in scenari incantati e l’aria profuma di castagne e dolci tradizionali. È in questa cornice cosi suggestiva che arriva l’Epifania, festa dal significato profondo e dalle origini antichissime. Il nome, dal greco epipháneia, significa “manifestazione” e richiama il momento in cui i Re Magi, guidati dalla stella cometa, giunsero a Betlemme per portare i loro doni al Bambino Gesù. Attorno a questo evento sacro è cresciuta nei secoli la leggenda della Befana, una delle figure più amate della tradizione italiana. Secondo il racconto popolare, la Befana era un’anziana donna che, dopo aver rifiutato l’invito dei Magi a unirsi a loro nel viaggio, si pentì e decise di uscire nella notte con un sacco pieno di dolci, nella speranza di raggiungerli. Non trovandoli, regalò le sue prelibatezze ai bambini incontrati lungo il cammino. Da quel gesto generoso nasce l’usanza che ancora oggi fa sognare grandi e piccini: la Befana che, nella notte più attesa dell’inverno, vola sulla sua scopa per portare doni e sorrisi.

Tra storia, spiritualità e folklore, Roma celebra il 6 gennaio 2026 trasformandosi in un vero palcoscenico a cielo aperto: mercatini, spettacoli e iniziative animeranno la città, rendendola ancora più affascinante e ricca di suggestioni. E se c’è un luogo che più di ogni altro incarna la magia della Befana, quello è senza dubbio Piazza Navona. Da secoli teatro della Festa dell’Epifania, la piazza si trasformerà in un mondo fiabesco fatto di luci, colori, bancarelle e giochi, dove tradizione e incanto si mescolano in un’atmosfera unica e irripetibile. Per l’edizione del 2026, la Città Eterna ha deciso di fare le cose in grande, il programma festivo, infatti, durerà per tutto il mese di dicembre 2025 e culminerà il 6 gennaio con la tradizionale e spettacolare discesa della Befana. Un’importante novità di quest’anno sarà l’introduzione di iniziative a carattere solidale, educativo e culturale dedicate a bambini e famiglie. Nei gazebo allestiti in piazza prenderanno vita laboratori creativi, in cui i più piccoli potranno disegnare, colorare, realizzare addobbi e avvicinarsi alle tradizioni più antiche attraverso attività ludiche. Accanto a questi, non mancheranno percorsi didattici e proposte culturali pensate per coinvolgere sia le famiglie sia i visitatori più curiosi. Tutte le attività saranno gratuite e accessibili a chiunque desideri partecipare, trasformando la piazza in uno spazio inclusivo e ricco di opportunità.

Il cuore pulsante della festa rimane, immancabilmente, il tradizionale mercatino della Befana, autentico protagonista dell’atmosfera di Piazza Navona. Passeggiando tra le sue bancarelle variopinte, si potrà scoprire un mondo di piccoli tesori e suggestioni legate all’Epifania come iconiche figurine della Befana, realizzate in materiali diversi, dalla ceramica al legno intagliato fino ai modelli più moderni che, secondo la tradizione, portano fortuna e serenità per tutto l’anno. Alcune sono vere e proprie opere artigianali, decorate con cura maniacale nei dettagli del volto, degli abiti e della scopa, o le calze della Befana traboccanti di dolci, disponibili in versioni classiche o in varianti originali, coloratissime e giocose. Ce ne sono di piccole, perfette per i bambini, ma anche di esemplari giganti che possono raggiungere quasi un metro di lunghezza, colme di caramelle, cioccolatini, carbone dolce e sorprese. Passeggiando tra le bancarelle ci sarà anche l’opportunità di scoprire i prodotti tipici regionali, come dolci fatti in casa, confetture, mieli profumati, biscotti tradizionali e specialità gastronomiche provenienti da diverse zone d’Italia ed i tipici dolci dell’Epifania, tra cui il carbone di zucchero, la ciambella della Befana, torroni, frutta secca caramellata e tante altre bontà stagionali che inebriano l’aria e richiamano immediatamente il calore delle feste. L’intrattenimento sarà garantito da spettacoli di marionette e burattini, che porteranno in scena storie divertenti e personaggi amati. L’atmosfera si farà ancora più suggestiva grazie a concerti gospel, esibizioni corali e piccole performance musicali che risuoneranno tra i palazzi barocchi, regalando momenti di autentica magia. E, per completare questa esperienza carica di tradizione e meraviglia, la vera ciliegina sulla torta è scegliere di soggiornare all’FH55 Grand Hotel Palatino, situato a pochi passi dai luoghi simbolo della festa, offre un ambiente elegante, accogliente e curato in ogni dettaglio. Le sue camere luminose, i servizi dedicati agli ospiti e la posizione privilegiata rendono il soggiorno non solo comodo, ma davvero unico.

Affidato l’incarico per il nuovo Piano Urbano del Traffico della Città di Rieti. Rositani “un approccio professionale per armonizzare la nuova viabilità di Rieti”

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Dichiarazione dell’Assessore all’Urbanistica, Centro Storico e Valorizzazione Identità Locale Giovanni Rositani sull’affidamento dell’incarico per la redazione del nuovo Piano Urbano del Traffico

“La Città di Rieti a breve potrà avvalersi di un nuovo Piano Urbano del Traffico, uno strumento fondamentale per la cui redazione è stato dato incarico ad una società altamente specializzata, che aveva già elaborato un documento riguardante il capoluogo anni fa, che però non era poi stato validato al tempo in Consiglio Comunale. Quindi si è optato per professionisti che hanno maturato conoscenza del territorio, alla quale oggi può essere affiancata l’esperienza della sperimentazione in atto per quanto riguarda le aree di sosta, e che sapranno al meglio cogliere le novità in materia urbanistica e stradale date dalle molte azioni di rigenerazione urbana previste, in atto e terminate, alcune delle quali erano già state programmate nella precedente versione. La nostra città sta cambiando ed è importante comprendere al meglio e con un approccio rigorosamente scientifico le possibilità di miglioramento del traffico urbano e della sosta. Importanti novità come ad esempio il nuovo hub per il trasporto pubblico che a breve verrà inaugurato nella zona della stazione ferroviaria, e che lì vedrà razionalizzato il capolinea del trasporto su gomma locale e regionale, comporta cambiamenti di cui è necessario tenere conto, come la conseguente nuova conformazione di piazza Cavour. Ci confrontiamo con la necessità di nuova pianificazione della viabilità determinata dalla forte azione di cambiamento all’interno della città, ma anche dai nuovi collegamenti realizzati con i principali collegamenti e svincoli da Roma, Terni e L’Aquila. É quindi ora necessario considerare nuovi fattori, non da ultimo quello ambientale, sulla base delle tante innovazioni in atto.”

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