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Alcaraz si separa da Ferrero, terremoto in cima al tennis

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Il numero 1 del mondo chiude con il suo storico coach: “E’ tempo di cambiare per entrambi, grazie per aver realizzato i miei sogni”

ROMA – Carlos Alcaraz si separa dal suo coach storico Juan Carlos Ferrero. Il numero 1 del mondo era con Ferrero da sette anni, praticamente da sempre. Resta, al momento, Samuel Lopez come allenatore.

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Con Ferrero all’angolo Alcaraz ha scalato la classifica Atp, ha vinto 24 titoli e domina il tennis mondiali alla pari con Sinner. Ferrero è stato scelto dai suoi colleghi come coach dell’anno.

La decisione arriva “di comune accordo”. “È molto difficile per me scrivere questo post… – scrive Alcaraz sui social – Dopo più di sette anni insieme, Juanki e io abbiamo deciso di terminare il nostro rapporto professionale. Grazie per aver realizzato i miei sogni. Abbiamo iniziato questo percorso quando ero solo un bambino, e durante tutto questo tempo mi hai accompagnato in un viaggio incredibile, dentro e fuori dalla pista. E mi sono goduto ogni passo con te. Siamo riusciti ad arrivare in cima. Ci sono così tanti ricordi che mi vengono in mente. Mi hai fatto crescere come atleta, ma soprattutto come persona. E ho apprezzato molto la crescita e il nostro percorso insieme. Ora stanno arrivando tempi di cambiamento per entrambi, nuove avventure e nuovi progetti. Ma sono sicuro che li affronteremo nel modo giusto, dando il massimo, come abbiamo sempre fatto. Ti auguro il meglio dal mio cuore. Mi rimane la serenità che abbiamo dato tutto. Grazie di tutto”.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Pierfrancesco Favino protagonista della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici a San Siro

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L’attore, accompagnato dal violinista Giovanni Zanon, interpreterà un testo di grande forza evocativa

ROMA – Pierfrancesco Favino sarà uno dei protagonisti della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma il prossimo 6 febbraio allo Stadio San Siro a Milano. Considerato tra i volti più autorevoli e rappresentativi del panorama cinematografico italiano e internazionale, avrà un ruolo centrale all’interno della Cerimonia, riconoscimento della sua capacità di incarnare lo spirito creativo e culturale italiano.
La sua performance sarà un omaggio all’Armonia dei territori e al dialogo tra città e montagna attraverso l’interpretazione di un testo di grande forza evocativa. L’esibizione sarà accompagnata da partiture originali eseguite dal violinista Giovanni Zanon, dando vita a un dialogo concepito per offrire al pubblico un’esperienza profondamente immersiva.
La presenza di Pierfrancesco Favino sottolinea i tratti di unicità e Spirito Italiano della Cerimonia di Apertura, amplificando l’attesa per un evento che promette di sorprendere e di emozionare il mondo. La sua interpretazione carica di intensità, sarà uno dei tanti momenti iconici della serata, contribuendo a rendere l’avvio dei Giochi un appuntamento davvero imperdibile: un incontro tra arte, sport e italianità che rimarrà impresso nella memoria collettiva.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Roberto Saviano ribadisce: “Atreju nome usurpato, non ha nulla a che fare con Fratelli d’Italia”

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ROBERTO SAVIANO SCRITTORE GIORNALISTA

Si tratta del protagonista de ‘La storia infinita’ di Michael Ende: un ragazzo scelto per attraversare Fantàsia. Nessuno ha mai dato autorizzazione all’uso per scopi politici

di Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – “Ogni anno lo ricordo: Atreju non c’entra nulla con il festival di Fratelli d’Italia. Il nome è stato usurpato. Atreju è il protagonista de ‘La storia infinita’ di Michael Ende: un ragazzo scelto per attraversare Fantàsia, un mondo abitato da popoli e creature diversissime, che non condividono una lingua né una natura comune, ma che possono riconoscersi e aiutarsi quando scelgono di non cedere alla paura e alla violenza. La famiglia Ende non ha mai autorizzato l’uso di quel nome per eventi politici, né ha mai avallato iniziative che ne tradissero apertamente il senso, trasformando un’opera nata contro il dominio e l’omologazione in uno strumento di propaganda. Non è una questione di destra o di sinistra. È una questione di rispetto per la letteratura e per i simboli. Atreju non ha nulla a che fare con Fratelli d’Italia“. Lo scrive sui social Roberto Saviano.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Putin: “I porcellini europei volevano farci crollare, avanti in Ucraina con la diplomazia o con la forza”

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VLADIMIR PUTIN PRESIDENTE RUSSIA

Putin ha attribuito la responsabilità dell’escalation a Biden, accusandolo di aver spinto verso il conflitto per distruggere la Russia in tempi brevi, con l’aiuto dell’Europa

ROMA – “Porcellini”. Vladimir Putin si è scagliato contro i leader europei, definendoli “porcellini”, e ha affermato che la Russia raggiungerà i suoi obiettivi territoriali in Ucraina attraverso la diplomazia o la forza militare.

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Intervenendo all’incontro annuale con il Ministero della Difesa, ha ribadito che la Russia intende portare a termine “incondizionatamente” gli obiettivi di quella che Mosca definisce l’operazione militare speciale in Ucraina.

Secondo il presidente russo, l’assenza di una “discussione sostanziale” lascerebbe a Mosca una sola opzione. “Se non vogliono negoziare seriamente – ha detto – la Russia libererà le sue terre storiche sul campo di battaglia”. Putin ha quindi attribuito la responsabilità dell’escalation alla precedente amministrazione statunitense, accusata di aver deliberatamente spinto verso il conflitto armato nella convinzione di poter indebolire o addirittura distruggere la Russia in tempi brevi.

Nel suo intervento, il leader del Cremlino ha attaccato anche i governi europei, accusandoli di essersi allineati a Washington. Putin ha sostenuto che i leader europei si sarebbero uniti alla strategia dell’amministrazione Biden nella speranza di trarre vantaggio da un ipotetico crollo della Russia.

Putin continua a chiedere che l’Ucraina ceda le parti del Donbass ancora sotto controllo di Kiev, oltre a imporre limiti stringenti alle forze armate ucraine, escludere la presenza di truppe occidentali sul territorio e porre fine al sostegno militare dell’Occidente. Richieste che l’Ucraina ha finora respinto con decisione, mentre la posizione della Casa Bianca è apparsa più sfumata.

Nel corso dello stesso intervento, Putin ha anche negato che la Russia stia pianificando un’invasione di territori della Nato. Al contrario, ha sostenuto che sarebbe l’Alleanza atlantica a prepararsi a un possibile confronto militare con Mosca, ipotizzando come orizzonte il 2030.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

COLDIRETTI LAZIO DOMANI A BRUXELLES CON GLI AGRICOLTORI CONTRO TAGLI PAC, IMPORTAZIONI SENZA RECIPROCITÀ E MERCOSUR

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Folte delegazioni da tutte le province del Lazio, che domani, 18 dicembre, scenderanno in piazza per una politica agricola vera, fondata su reciprocità, trasparenza e sicurezza alimentare.

Anche Coldiretti Lazio sarà a Bruxelles domani, giovedì 18 dicembre, insieme a migliaia di agricoltori italiani ed europei, per protestare contro le scelte della Commissione guidata da Ursula Von der Leyen: tagli alla Politica Agricola Comune, importazioni senza reciprocità e assenza di misure concrete a tutela del cibo europeo.

“Non è credibile parlare di sostegno agli agricoltori mentre si porta avanti un piano che prevede 90 miliardi di euro di tagli alla PAC, – dichiara David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio –, di cui 9 miliardi sottratti all’agricoltura italiana. Questo significa colpire direttamente i redditi, le produzioni e la sicurezza alimentare. E’ pura propaganda annunciare iniziative per favorire il consumo di prodotti europei. Senza l’obbligo dell’etichetta d’origine e senza una revisione radicale di accordi come il Mercosur, così come oggi impostato, si continua a spalancare il mercato a produzioni che non rispettano le stesse regole ambientali, sociali e sanitarie, danneggiando l’agricoltura europea e mettendo a rischio la salute dei cittadini”.

Alla mobilitazione parteciperanno folte delegazioni da tutte le province del Lazio, con agricoltori e allevatori in arrivo da Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo, per far sentire la voce di un territorio che vive di produzioni agricole, filiere di qualità e lavoro nelle campagne.

Per la Coldiretti questa non è una politica agricola, è l’abbandono consapevole dell’agricoltura e della sovranità alimentare dell’Unione, è la dimostrazione che la Von der Leyen non è in grado di gestire il ruolo istituzionale che ricopre e che, come nel caso del Mercosur, continua ad ingannare agricoltori e cittadini consumatori di tutta Europa.   

“Con l’accordo Mercosur così come impostato – conclude Granieri – si rischia di spalancare il mercato a produzioni che non rispettano le nostre regole. È un inganno verso agricoltori e cittadini consumatori. La nostra presenza a Bruxelles è per chiedere un’Europa diversa: più democratica, più trasparente e più vicina alle imprese e ai cittadini”.

MILANO, SAN VITTORE, DE CORATO (FDI): «LE GIUNTE ALBERTINI/MORATTI PROVARONO A SPOSTARLO MA LA SINISTRA, GOVERNO AMATO PRIMI MESI DEL ‘01, LO IMPEDI’»!

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Milano, 17 Dicembre 2025 – «Leggo che il Sindaco Sala, proprio negli ultimi giorni, ha dichiarato che secondo lui è arrivato il momento di spostare il Carcere di San Vittore dal centro città e al suo posto fare un grande parco. Peccato che l’idea dello spostamento del carcere dal centro città era un progetto concreto e voluto dalle Giunte Gabriele Albertini prima e Letizia Moratti poi. Però, la sinistra di quei tempi (tanto per non cambiare) sia a livello locale che a livello nazionale fece le barricate e lo impedì. Soprattutto al Governo ci furono forti ostruzioni da parte del Governo Amato nei primi mesi dell’anno 2001. Ora Sala, che rappresenta il Centrosinistra a Milano, incredibilmente è tornato sui propri passi. Se non ci avessero contrastati anni fa, lo spostamento sarebbe già iniziato nel 2009 ed ora si sarebbe concretizzato».

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

ACCORDO REGIONE-SINDACATI SUL BILANCIO

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ROCCA: CONTI IN ORDINE E PIÙ RISORSE PER IL SOCIALE

Roma, 17 dicembre 2025 – «L’accordo in materia fiscale siglato da Regione Lazio e da tutte le organizzazioni sindacalirafforza la nostra visione d’insieme sulle risposte da dare ai cittadini in termini di pressione fiscale e di erogazione dei servizi».

Così il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. 

«Il prossimo bilancio triennale vedrà la Regione mettere in campo, in maniera peraltro progressiva, numerose misure di sostegno al reddito particolarmente attente alle fasce basse ma anche al ceto medio, che troppo spesso è stato chiamato a fare da bancomat alla spesa pubblica. Resta alta l’attenzione al sociale, con le agevolazioni ad attività produttive in territori montani, terzo settore e cooperative sociali, mentre significative quote di bilancio saranno impegnate per l’attrazione di nuovi investimenti e per la riconversione industriale dell’indotto dell’automotive. Ma su due interventi intendo porre in particolare l’accento: il sostegno al reddito per il personale sanitario impegnato nei Pronto Soccorso regionali e l’ampiamento della platea che avrà accesso all’esenzione della quota per le residenze sanitarie assistenziali. Chi è in trincea nell’emergenza sul territorio e le famiglie meno abbienti che hanno un anziano a carico potranno sentire la Regione Lazio al loro fianco. Grazie, pertanto, all’assessore Righini per il grande lavoro portato avanti sul nostro bilancio: i conti regionali finalmente sono in ordine e ciò ci consente di dedicare ancora maggiori risorse laddove serve, con particolare riguardo alle categorie più fragili del tessuto sociale», conclude Rocca.

ROMA : INCONTRO MINISTRO DELL’INTERNO E DEL CAPO DELLA POLIZIA CON I QUESTORI E I DIRIGENTI DEI COMPARTIMENTI DELLE SPECIALITA’

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Stamattina, a Roma, presso la Scuola Superiore di Polizia,  il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani hanno incontrato i Questori della Repubblica, i Dirigenti dei Compartimenti della Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Zone di Frontiera e dei Servizi Tecnico Logistici e Patrimoniali del territorio.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate la tematica della gestione dei servizi di ordine pubblico, anche con riferimento alle imminenti Olimpiadi invernali di Milano/Cortina; della protezione delle infrastrutture critiche; della implementazione in particolare dei servizi di prevenzione e controllo a bordo dei treni e nelle metropolitane. 

Si è, inoltre, parlato  anche dell’incremento delle misure di prevenzione patrimoniali e quelle per i c.d. Codici rossi; di elevare al massimo l’analisi  dei fenomeni criminali per garantire la migliore attività di prevenzione e di repressione e della straordinaria attività che viene svolta per la gestione dei flussi immigratori e per eseguire un numero sempre più crescente di rimpatri e di espulsioni. 

E’ stata anche valorizzata la capacità di interconnessione dei sistemi di controllo a disposizione della Polizia di Frontiera. 

Il Prefetto Pisani si è soffermato anche sull’organizzazione degli uffici in un’ottica di sempre maggiore efficienza ed efficacia dell’azione complessivamente svolta.

I lavori sono stati conclusi dal Ministro dell’Interno, che nel suo intervento ha dichiarato:

“il volgere dell’anno non è solo un momento di bilanci ma anche il tempo per guardare in prospettiva alle tante complesse sfide che ci attendono. E che sono certo saprete affrontare con la professionalità e la dedizione che vi contraddistinguono. In quest’occasione voglio rivolgere a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato il mio sincero ringraziamento per il grande lavoro svolto nei molti complessi scenari in cui si sono trovati ad operare: dalla sicurezza dei cittadini alla gestione delle manifestazioni di piazza, dal contrasto all’immigrazione irregolare al presidio delle aree sensibili delle nostre città. Sappiate che sarò sempre al vostro fianco, e il mio impegno sarà massimo per proseguire lungo la strada già intrapresa, dal potenziamento degli organici all’adozione di misure per tutelare e valorizzare sempre di più il vostro lavoro”.

All’evento hanno preso parte anche il Sottosegretario Nicola Molteni, il Sottosegretario Emanuele Prisco e il Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno, Prefetto Maria Teresa Sempreviva.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/375202ea-db5c-11f0-c0cc-736d736f6674

Organizzazione criminale turca attiva in Italia ed Europa: la Polizia di Stato arresta altri quattro componenti

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La Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica di Milano – Sezione Distrettuale Antiterrorismo, ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare, emessa dai GIP presso il Tribunale di Milano, nei confronti di quattro cittadini turchi, uno dei quali già detenuto a seguito di mandato di arresto internazionale, indagato per banda armata con finalità di terrorismo oltre che per associazione per delinquere aggravata anche dalla transnazionalità, finalizzata alla commissione di una serie di reati tra cui quelli di detenzione e porto abusivo di armi anche clandestine, traffico internazionale di armi, favoreggiamento immigrazione clandestina, omicidi, stragi, traffico di sostanza stupefacente, riciclaggio, falsificazione di documenti d’identificazione, reati questi ultimi contestati anche agli tre indagati (due dei quali tratti in arresto).

L’attività investigativa costituisce prosecuzione di altre svolte dagli investigatori della SISCO di Milano, della Squadra Mobile di Como e dal Servizio Centrale Operativo di Roma, che aveva portato all’arresto di altri 19 cittadini turchi, alcuni dei quali stabilmente presenti e radicati sul territorio nazionale, con a capo un cittadino turco oggi ancora detenuto nel regime di cui all’art. 41-bis O.P., imputato del reato di banda armata con finalità di terrorismo per avere compiuto e organizzato numerosi attentati in Turchia e omicidi anche in altri Paesi europei, tra cui anche la Germania (reati tutti finalizzati a destabilizzare gli assetti dello Stato turco e a creare allarme sociale anche in Europa).

Le successive indagini, condotte tramite l’analisi delle risultanze delle attività tecniche, continui servizi di pedinamento e controllo, nonché grazie ai contributi provenienti dagli scambi informativi con altri Paesi, hanno consentito di delineare le figure di altri quattro soggetti, odierni arrestati, i quali, secondo l’impostazione accusatoria, farebbero parte anch’essi del medesimo gruppo criminale di matrice turca, nell’ambito del quale avrebbero svolto svariati compiti in relazione ai reati-fine dell’associazione, e specificatamente traffico di armi e di sostanze stupefacenti e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, spostandosi continuamente in diverse zone d’Italia e in altri Paesi europei.

L’esecuzione dei provvedimenti cautelari ha coinvolto circa cinquanta poliziotti del Servizio Centrale Operativo di Roma, della Sezione Investigativa S.C.O. di Milano, della Squadra Mobile di Como con il supporto delle Squadre Mobili delle Questure di Viterbo e Pistoia e dei Reparti Prevenzione Crimine “Lazio” e “Toscana”, nonché infine delle Unità Operative di Primo Intervento (U.O.P.I.).

I Reparti operanti sono altresì impegnati in contestuali operazioni di perquisizione delle abitazioni e degli altri luoghi a disposizione degli indagati sul territorio nazionale.

La diffusione del presente comunicato stampa è effettuata in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 188/2021, ritenendosi sussistente l’interesse pubblico all’informazione, ferma restando la presunzione di non colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini preliminari, da reputarsi non colpevoli fino alla eventuale sentenza di condanna divenuta irrevocabile.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/5f2eed74-db42-11f0-b90e-736d736f6674

ESERCITO, GLI AUGURI DEL COMVIE ALLA CITTADINANZA

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Foto 01: Consegna dell’assegno a Telethon

In vista del Natale 2025, Santa Messa e Donazione in favore di Telethon per il Comando Valutazione e Innovazione dell’Esercito

CIVITAVECCHIA (RM), 12 dicembre 2025 – In vista delle ormai imminenti festività natalizie 2025, il Comando Valutazione e Innovazione dell’Esercito, a un anno dalla propria costituzione, ha organizzato una Santa Messa in favore di tutta la comunità militare, delle Autorità Locali e della cittadinanza, presso la Cattedrale di Civitavecchia “San Francesco d’Assisi”, anticipata da una donazione in favore di Telethon.

Foto 02:       Un momento della celebrazione religiosa

In particolare, questa mattina, una nutrita rappresentanza di personale militare e autorità locali hanno preso parte alla Santa Mesa in preparazione al Natale, officiata da S.E. Rev.maMons. Gianrico Ruzza, Vescovo delle Diocesi di Civitavecchia-Tarquinia e di Porto-Santa Rufina, e concelebrata dal Cappellano Militare Don Gaetano Massimo Carlino.

Durante la celebrazione, S.E. Rev.ma Mons. Gianrico Ruzza ha ringraziato tutta la comunità militare presente sul territorio, evidenziandone l’abnegazione e il diuturno operato in favore della collettività.  Allo stesso modo, il Generale Olla ha ringraziato la comunità religiosa per la costante vicinanza, sottolineando come la presenza di S.E. Rev.ma Mons. Ruzza abbia conferito ancor più solennità alle celebrazioni.

Foto 03:       Le Autorità presenti

In mattinata, inoltre, al termine del consueto alzabandiera, il Generale di Corpo d’Armata Francesco Olla, Comandante del Comando per la Valutazione e l’Innovazione dell’Esercito, ha consegnato un assegno a Telethon, frutto della libera donazione del personale dipendente che, come ogni anno, ha accolto favorevolmente l’iniziativa di supportare la ricerca scientifica.

Il Comandante del COMVIE, nel corso del suo intervento in occasione degli auguri per un sereno Natale e un felice anno nuovo, ha ripercorso tutti i principali eventi addestrativi e di sperimentazione che hanno caratterizzato il 2025: dalle esercitazioni per Posti Comando, svoltesi sia di giorno sia di notte, alle sperimentazioni, che hanno avuto luogo in territorio nazionale, così come in quello internazionale, fino ad arrivare alle recenti attività tenutesi presso il Poligono di Monte Romano e in Romania prima e Bulgaria poi, sotto l’egida della NATO, nell’ambito dell’innalzamento, a livello Brigata, dell’unità schierata sul fianco Est dell’Alleanza.  A un anno dalla sua riconfigurazione, quindi, il COMVIE ha pienamente centrato tutti gli obiettivi prefissati e vedrà, nell’anno venturo, un importante succedersi di attività finalizzate al consolidamento dei risultati fin qui conseguiti, nel segno della migliore preparazione delle forze possibile, dell’innovazione tecnologica, dello sviluppo delle nuove capacitiva operative e per l’ammodernamento/rinnovamento della Forza Armata.

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