Nella mattinata odierna, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli su disposizione della Procura della Repubblica di Vercelli stanno dando esecuzione a n. 7 misure cautelari di custodia in carcere, 4 misure di sottoposizione allโobbligo di presentazione alla P.G. congiuntamente allโobbligo di dimora emesse dallโUfficio del Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale di Vercelli, nei riguardi di 11 soggetti residenti nellโarea torinese, vercellese e in quella foggiana, ritenuti appartenenti a un pericoloso sodalizio criminale operante su tutto il territorio del Nord- Ovest.
Il provvedimento รจ scaturito da una complessa e prolungata attivitร investigativa, avviata nel dicembre del 2023. Un proficuo scambio informativo e la collaborazione con il Nucleo Investigativo dei Comandi Provinciali di Torino e di Foggia ha consentito di individuare i responsabili di numerosi furti aggravati e tentati furti ai danni di istituti di credito, strettamente correlati ad altre condotte criminose funzionali allโesecuzione di detti reati (tra cui furti dโauto, possesso di esplosivi, contraffazione di targhe). La condotta materiale si sostanziava in assalti ai bancomat con lโutilizzo di esplosivo, secondo la nota tecnica della cosiddetta โmarmottaโ, commessi in orario notturno in diverse localitร delle Province di Vercelli, Torino e, in un caso, anche nellโarea Barese. In particolare, nella provincia di Vercelli, tra gli episodi portati a compimento figurano lโassalto alla BNL di Santhiร del 20.12.2023, quello alle Poste di Borgo dโAle del 7.4.2024, alla Biverbanca di Saluggia del 13.4.2024 e alle Poste di Arborio del 9.10.2024. Tra i tentativi risultano quelli in danno della Biverbanca di Crescentino del 4.5.2024, della Unicredit di Saluggia del 27.7.2024 e della Banca dโAsti di Buronzo del 9.10.2024.
Nel corso delle indagini, condotte anche con lโausilio di sofisticate attivitร tecniche, sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico di due soggetti di spicco, ritenuti i promotori, coordinatori e organizzatori dei principali episodi criminosi, i quali si avvalevano del contributo, a vario titolo, di ulteriori soggetti indagati, incaricati dellโesecuzione materiale dei colpi, dellโapprovvigionamento del materiale esplodente, dellโintestazione fittizia di veicoli e immobili adibiti a basi operative e covi, nonchรฉ delle attivitร di riciclaggio dei proventi illeciti.
Lโindagine ha evidenziato come gli appartenenti al sodalizio adottassero sofisticate misure per eludere le investigazioni, anche di natura tecnica, tra cui lโutilizzo di targhe clonate, di dispositivi โjammerโ e inibitori di segnale, oltre al ricorso sistematico a basi dโappoggio e immobili intestati
a prestanome, destinati allโoccultamento di esplosivi, veicoli e strumenti utilizzati per la commissione dei reati.
Nel corso delle perquisizioni effettuate durante lโindagine, con il supporto dei militari del Nucleo Investigativo di Torino e dellโArma territoriale, presso le basi operative del sodalizio dislocate in vari comuni del Torinese, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro due autovetture e un motociclo provento di furto, tre dispositivi metallici tipo โmarmottaโ giร carichi di esplosivo e pronti allโuso, circa 20 kg di polvere da sparo, numerosi artifizi pirotecnici destinati allโestrazione di polvere pirica, un dispositivo jammer, targhe contraffatte, strumenti elettronici per consentono lโaccesso alle centraline di autovetture, attrezzi artigianali per lโeffrazione di porte blindate e sportelli bancomat, nonchรฉ equipaggiamento e caschi utilizzati durante gli assalti. Tutto il materiale รจ stato debitamente repertato e posto a disposizione della competente Autoritร Giudiziaria.
Lโoperazione ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale strutturato e pericoloso, interrompendo la sequenza di proditori e rischiosi assalti agli sportelli bancomat, che hanno messo seriamente in pericolo la sicurezza pubblica e lโincolumitร dei cittadini.
Va come di consueto sottolineato che, considerata la fase preliminare del procedimento, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti sino ad un accertamento di colpevolezza da parte del giudice con sentenza irrevocabile.



