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La Polizia di Stato di Vercelli esegue cinque misure cautelari per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti

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Su disposizione della Procura della Repubblica di Vercelli, la Polizia di Stato di Vercelli, in particolare personale della Squadra Mobile e della Questura, con l’apporto di personale delle Squadre Mobili di province limitrofe e di unità speciali e cinofile della Polizia di Stato, sta dando esecuzione a diverse misure cautelari nei comuni di Borgo Vercelli, Casale Monferrato, e Pontestura, a carico di diversi soggetti gravemente indiziati del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini della Squadra Mobile sono iniziate nel maggio del 2024, dall’arresto in flagranza di reato, nel vercellese, di un uomo, trovato in possesso di numerose dosi di cocaina. Da qui è partita una complessa attività investigativa volta a ricostruire la filiera dell’attività criminale, che ha consentito inizialmente di trarre in arresto in flagranza di reato altri due soggetti e di sequestrare in totale più di 10 kg di cocaina, per poi riuscire a risalire a tutta la rete della distribuzione, avente base nel comune di Casale Monferrato (AL).

I 5 destinatari delle misure cautelari sono stati tutti rintracciati presso le proprie abitazioni: tre di loro, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Vercelli, mentre per gli altri due è stato disposto, rispettivamente, l’obbligo di dimora nel comune di residenza e l’obbligo di presentazione quotidiano alla Polizia Giudiziaria.

Le perquisizioni, effettuate in tutte le proprietà dei sopradetti soggetti, e di altri tre individui indagati a piede libero, hanno consentito di sequestrare 60 g di hashish e bilancini per pesare la sostanza stupefacente a carico di un soggetto; mentre a carico di un altro soggetto coinvolto è stata sequestrata la somma totale di 10.100€ in contanti. Inoltre, all’interno di una delle abitazioni perquisite, sono stati rinvenuti 7440€ in contanti  e 3 orologi di lusso, marchio Rolex. 

Quanto sopra, si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, fermo il principio della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa di giudizio.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/8d44dcce-d993-11f0-87ec-736d736f6674

Turismo: Al via la rassegna itinerante “Mnemosine, l’arte viva della memoria”, promossa dalla DMO Terre di Otium

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La DMO Terre di Otium, nell’ambito del suo impegno nella promozione, valorizzazione e gestione turistica del territorio, con il contributo della Regione Lazio, promuove la prima edizione di “Mnemosine: l’arte viva della memoria” : una rassegna itinerante alla scoperta di Tivoli, della Sabina Romana, della Valle dell’Aniene e della Valle del Giovenzano, dei Monti Prenestini e della campagna romana.

Mnemosine, dea del Ricordo e della Memoria e madre delle Nove Muse, è la figura simbolica che guida una rassegna dedicata al tema del “Ricordo, inteso come ponte tra passato, presente e futuro, tra comunità locali e visitatori. Obiettivo del progetto è quello di unire i territori esaltando le storie e le voci di chi li vive ogni giorno. Per questo la rassegna nasce grazie a un lavoro congiunto tra istituzioni, enti locali, associazioni, proloco, professionisti della cultura e del turismo: una rete che propone insieme un calendario di eventi pensato per emozionare e coinvolgere residenti e viaggiatori.

Già nel mese di novembre la DMO ha realizzato un press tour di quattro giorni che ha coinvolto giornalisti, fotografi, videomaker, influencer e blogger, i quali hanno potuto apprezzare Tivoli e l’intero territorio delle Terre di Otium, — partecipando a visite guidate, trekking, esperienze immersive e degustazioni di prodotti tipici. Un viaggio pensato per far conoscere da vicino la ricchezza dei luoghi e stimolare una narrazione autentica.

Ma è dal 7 al 27 dicembre che l’iniziativa entra nel vivo, proponendo otto appuntamenti dedicati a storia, archeologia, natura e artigianato artistico. Il tutto incorniciato dalle magiche atmosfere delle tradizioni natalizie, tra presepi viventi e dolci tipici. Momenti capaci di far riscoprire lo stupore dell’infanzia.

Tra gli eventi di punta, un inedito concerto di musica rinascimentale in anteprima il 19 dicembre a Palestrina, nella Cattedrale di Sant’Agapito, e successivamente il 27 dicembre nella splendida cornice della Sala della Fontana di Villa d’Este a Tivoli. Un omaggio condiviso a Giovanni Pierluigi da Palestrina, nel cinquecentenario della sua nascita, nei luoghi che lo videro protagonista.

Un modello di turismo sostenibile che toccherà anche Guidonia Montecelio, attraverso due suggestive visite: al Museo Civico Archeologico Rodolfo Lanciani ed all’area museale della DSSE dell’Aeroporto Militare Alfredo Barbieri, così come i piccoli borghi dell’area come San Gregorio da Sassola, Moricone, Ciciliano e Poli, in cui al centro c’è l’Otium, il piacere di godere della bellezza, dell’arte, della natura, della cultura, del buon cibo e del benessere, nel segno di una Mens Sana in Corpore Sano.

“Questo progetto – dichiara il Presidente della DMO Terre di Otium Livio Terilli – rappresenta a pieno la missione della destinazione turistica unica che ispira la DMO Terre di Otium, perché fornisce un’offerta rappresentativa delle identità locali, inserita in un quadro unitario capace di raccontare in modo univoco il territorio, nei suoi aspetti storici, culturali, rurali e comunitari. Un risultato frutto di uno straordinario lavoro di squadra, che ha coinvolto da protagonisti tutti gli attori della filiera, al fine di presentare al visitatore il meglio, alle migliori condizioni, in una operazione di promozione a 360°”.

CARABINIERI: MILANO, 21 MISURE CAUTELARI PER ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE, FURTI AD ANZIANI E RICICLAGGIO

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Gip del tribunale di Milano, a carico, fra gli altri, di 21 soggetti accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla Commissione di furti, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio. Di questi indagati, 1 era già detenuto per altra causa, 6 sono stati associati in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 5 sono stati sottoposti all’obbligo di dimora.

Il provvedimento, eseguito l’11 Dicembre scorso, scaturisce da un’approfondita e strutturata attività d’indagine, convenzionalmente denominata “Altro Mondo”, condotta dal Nucleo Investigativo di Milano e coordinata dalla Procura di Milano, avviata a partire dal 2023, come risposta alla recrudescenza di reati contro il patrimonio (in particolare furti, rapine e truffe), commessi prevalentemente in danno di soggetti vulnerabili con la tecnica del “finto Carabiniere”.

Il modus operandi adottato è risultato essere il prodotto di una meditata strategia predatoria. Il contatto con le vittime — sempre anziane e colte nel loro rientro solitario a casa — avveniva con l’utilizzo da parte degli indagati di materiale e segni distintivi delle forze dell’ordine per confonderle e disorientarle per accedere più agevolmente all’interno delle abitazioni e così derubarle in pochi attimi, senza dar loro la possibilità di rendersi conto di quanto stesse effettivamente accadendo.

Le indagini, condotte attraverso un articolato impianto di attività tecniche unito a metodologie investigative tradizionali e mediante la proficua cooperazione internazionale giudiziaria e di polizia, hanno consentito di individuare un gruppo di matrice sinti, con una propria “base operativa” nel quartiere di Muggiano, alla periferia ovest di Milano, dedito alla commissione di reati contro il patrimonio (prevalentemente furti in abitazione) ma soprattutto alla ricettazione e al riciclaggio, anche all’estero, dei beni illecitamente ottenuti. Nello specifico, sono state ricostruite le responsabilità in ordine a 12 furti di cui 10 commessi con la tecnica del “finto Carabiniere” nonché 15 episodi di ricettazione, 8 di riciclaggio e 2 di autoriciclaggio commessi tra l’Italia, la Svizzera e il Belgio.

In particolare, è emerso che gli indagati in più occasioni, utilizzando un camper come copertura, avevano trasportato all’estero ingenti quantitativi di gioielli e preziosi di provenienza delittuosa, al fine di riciclarli con la complicità di alcune gioiellerie e compro oro compiacenti.

Complessivamente, il valore economico dei beni illecitamente acquisiti nell’ambito dei fatti contestati è stato quantificato in circa 2,5 milioni di euro. Tra i destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari anche una donna di 96 anni di origine sinti, coinvolta attivamente in numerosi episodi di ricettazione nonché sodale e capostipite del gruppo, del quale sorvegliava la base logistica situata nel quartiere di Muggiano.

Nel corso delle perquisizioni a carico degli indagati, svolte anche in Svizzera con l’ausilio dell’Ufficio Federale della Dogana e della Sicurezza dei Confini, sono stati rinvenuti, e posti sotto sequestro, 43 mila euro circa in contanti, numerosi orologi di lusso, lingottini d’oro, borse e monili preziosi ma anche radio trasmittenti, scanner per l’individuazione di microspie e due pistole scacciacani.

Nel corso dell’indagine, sono già stati sottoposti a sequestro, perché provenienti da attività illecite, 15.000 euro in denaro contante, numerosi orologi, borse e gioielli di lusso, preziosi vari, per un valore complessivo di circa 500.000 euro e anche una pistola a salve, trovati occultati in un nascondiglio ricavato in una controsoffittatura presente all’interno di un’abitazione.

Inoltre, sono già stati tratti in arresto due uomini, italiani di 30 e 44 anni, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Milano, perché ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, di plurimi episodi di furto aggravato in abitazione, commessi, nelle province di Milano, Monza Brianza e Livorno, tra il 6 giugno e il 14 luglio 2023, in danno di persone anziane.

Il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e la eventuale responsabilità degli indagati sarà accertata solo all’esito del processo e della eventuale sentenza definitiva di condanna, vigendo fino a quel momento il principio della presunzione di non colpevolezza.

Foggia, smantellata rete dedita al traffico di sostanze stupefacenti: i Carabinieri hanno arrestato 24 indagati, attivi in diverse aree del territorio nazionale

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CARABINIERI GAZZELLA AUTO AUTOMOBILE AUTOMOBILI PATTUGLIA

I Carabinieri della Compagnia di Foggia, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso quel Tribunale, nei confronti di 24 persone (di cui 19 destinatarie del carcere e 5 degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico) gravemente indiziate – a vario titolo – di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività delittuosa, monitorata da maggio 2024 ad aprile 2025, sarebbe stata condotta da cittadini – tra i 23 e i 61 anni – di nazionalità italiana, albanese, georgiana e rumena, attivi, oltre che in provincia di Foggia, anche a Rieti, in Emilia Romagna e nel basso Molise.

L’indagine muove i primi passi dal monitoraggio di un 36enne albanese, con precedenti specifici, ritenuto il punto nevralgico dell’attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti nel territorio dauno e motore propulsore di un ampio traffico di cocaina, con base operativa a Foggia. L’indagato avrebbe acquistato all’ingrosso – tramite canali di connazionali radicati nel Nord-Italia – lo stupefacente, poi reimmesso sul mercato grazie alla complicità di soggetti ritenuti validi e riservati collaboratori. La rete di spaccio avrebbe permesso di far confluire in provincia dai 5 ai 10 kg al mese di cocaina, acquistata a oltre 22 € al grammo e rivenduta a un prezzo – variabile a seconda dei quantitativi richiesti – tra i 30 e i 50 € al grammo, generando profitti mensili stimati in circa 200mila euro.

Gli indagati avrebbero beneficiato della disponibilità di depositi sorvegliati, dove lo stupefacente sarebbe stato stoccato e confezionato per la successiva consegna, avvenuta quasi sempre senza che la sostanza fosse tagliata. Uno dei sequestri effettuato nel corso delle investigazioni, relativo a 2 kg di cocaina asseritamente provenienti dalla Bolivia, avrebbe documentato l’elevata qualità dello stupefacente, risultato puro al 96% dalle successive analisi di laboratorio dei Carabinieri.

Inoltre, i servizi di pedinamento e osservazione dei corrieri deputati a trasportare la droga dal Nord Italia fino a Foggia avrebbe permesso di individuare 7 indagati residenti in provincia di Parma, che avrebbero creato un’autonoma rete di spaccio con un giro d’affari di proporzioni ancora più ampie.

La complessità delle dinamiche descritte è ben rappresentata dall’adozione, da parte degli arrestati, di espedienti finalizzati ad eludere eventuali controlli. Tra questi spiccano l’occultamento della droga in auto fornite di doppi-fondi, l’utilizzo di criptofonini ed il trasferimento dei proventi- destinati in Albania – attraverso il ricorso ad autisti di pullman di linea e ad autotrasportatori compiacenti, come appurato lo scorso gennaio, quando i Carabinieri hanno sequestrato la somma di 40 mila euro contanti, consegnati presso una piazzola di sosta lungo la SS 16.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, i Carabinieri hanno notificato 9 decreti di fissazione di interrogatorio preventivo nei confronti di altrettanti indagati, che dovranno rispondere a vario titolo degli stessi reati.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non possono essere considerati colpevoli fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.


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La Polizia di Stato di Vercelli esegue un’operazione contro cinque soggetti indiziati del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Su disposizione della Procura della Repubblica di Vercelli, la Polizia di Stato di Vercelli, in particolare personale della Squadra Mobile e della Questura, con l’apporto di personale delle Squadre Mobili di province limitrofe e di unità speciali e cinofile della Polizia di Stato, sta dando esecuzione a diverse misure cautelari nei comuni di Borgo Vercelli, Casale Monferrato, e Pontestura, a carico di diversi soggetti gravemente indiziati del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Attualmente, sono 5 i destinatari di misure cautelari, di cui tre in carcere; inoltre, sono in corso perquisizioni presso numerosi locali nella disponibilità di tali soggetti e di altri indagati a piede libero.

Quanto sopra, si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, fermo il principio della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa di giudizio.

POLIZIA DI STATO A CATANIA – OPERAZIONE “SAFE ZONE”

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Su disposizione della Procura Distrettuale di Catania, più di 250 agenti della Polizia di Stato, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Catania, nei confronti di 38 soggetti stranieri di diverse nazionalità, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di spaccio di stupefacenti, estorsione, rapina e ricettazione.

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L’Ucraina pronta ad abbandonare la richiesta di adesione alla Nato

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VOLODYMIR ZELENSKY PRESIDENTE UCRAINA

Il presidente Zelensky è a Berlino per incontrare il team statunitense guidato da Steve Witkoff

ROMA – L’Ucraina è pronta ad abbandonare la richiesta di adesione alla Nato in cambio di garanzie di sicurezza da parte di Stati Uniti ed Europa. A dirlo è stato il presidente Volodymyr Zelensky, oggi a Berlino per un nuovo incontro con il team Usa guidato da Steve Witkoff. Lo riporta il Financial Times. Un compromesso che varrebbe la pena accettare al fine di accelerare la fine della guerra contro la Russia e una pace stabile.

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Temi al centro della giornata di riunioni a Berlino. “Ci stiamo concentrando su come garantire in modo affidabile la sicurezza dell’Ucraina, affinché l’esperienza del Memorandum di Budapest e dell’invasione russa non si ripeta mai più. Contiamo su negoziati costruttivi“, ha scritto su X Zelensky. Zelensky, il negoziatore ucraino Rustem Umerov e il gruppo americano sono stati accolti dal cancelliere Friedrich Merz.MACRON SENTE TELEFONICAMENTE ZELENSKY: “AMERICANI, EUROPEI E UCRAINI CERCANO SOLO LA PACE. LA RUSSIA CONTINUA LA SUA GUERRA DI AGGRESSIONE”

Emmanuel Macron ha, invece, sentito telefonicamente Zelensky: “Ho appena parlato con il Presidente Zelensky- ha scritto su X il presidente francese-. Americani, europei e ucraini cercano solo la pace. Mentre la Russia continua la sua guerra di aggressione, l’Ucraina resiste con forza. La Francia è e rimarrà al fianco dell’Ucraina per costruire una pace solida e duratura, che possa garantire la sicurezza e la sovranità dell’Ucraina e dell’Europa nel lungo termine. Ringrazio tutti i negoziatori ucraini, europei e americani mobilitati per raggiungere questo obiettivo”.“Grazie per il tuo supporto, Emmanuel- la risposta dell’omologo ucraino, pubblicata sempre su X-. Sono stato lieto di parlare con te oggi prima del mio incontro con gli inviati del Presidente Trump. Stiamo lavorando a stretto contatto e collaborando per il bene della nostra sicurezza comune“.

MELONI: “PACE NON SI COSTRUISCE CON CANZONI JOHN LENNON, MA CON DETERRENZA”

Parole di sostegno all’Ucraina sono arrivate ancora una volta dalla premier Giorgia Meloni, che ha toccato l’argomento dal palco di Atreju: “Dal primo giorno siamo stati al fianco del popolo ucraino che combatte contro il neo-imperialismo di stampo sovietico della Russia, perché nessuno qui ha nostalgia dell’Unione Sovietica che ha calpestato mezza Europa per mezzo secolo. E per questo noi continueremo a farlo per senso di giustizia, ma soprattutto per difendere il nostro interesse nazionale e la nostra sicurezza e per arrivare alla pace“, ha dichiarato la presidente. Una pace che per Meloni “non si costruisce con le canzoni di John Lennon, ma con la deterrenza”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Il The Sense Experience Resort tra le 100 Eccellenze Italiane 2025

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Un riconoscimento nazionale alla visione innovativa dell’hospitality sostenibile

Nella prestigiosa cornice della Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, il The Sense Experience Resort 5*Ldi Follonica è stato insignito del riconoscimento “100 Eccellenze Italiane 2025”, distinguendosi nella categoria Luxury Eco Hospitality per la capacità di coniugare eleganza, innovazione e un’autentica visione di sostenibilità applicata all’ospitalità di alta gamma.

L’XI edizione del Premio, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, dell’impresa e della cultura, ha reso omaggio a quelle storie virtuose che ogni giorno costruiscono valore per l’Italia. In questo contesto di eccellenza condivisa, il The Sense Experience Resort 5*L si è distinto come modello d’avanguardia nel panorama dell’hospitality italiana.

Il premio conferito al The Sense Experience Resort sottolinea la capacità della struttura di ripensare il concetto di accoglienza attraverso un approccio che unisce design contemporaneo, sostenibilità ambientale e immersione sensoriale nella natura. Un luogo che non si limita a ospitare, ma che offre esperienze a 360 gradi, dove paesaggio, benessere e cultura locale dialogano armoniosamente.

“Questo riconoscimento non è solo mio: l’eccellenza nasce sempre dal lavoro corale, dai dettagli e dalla visione condivisa. Con il The Sense Experience Resort abbiamo dimostrato che il lusso può essere coerente, etico, sostenibile e radicato nel territorio: abbiamo piantato alberi, ottimizzato risorse, ottenuto la certificazione GSTC e ripensato l’accoglienza come esperienza trasformativa”, ha dichiarato Federico Ficcanterri, fondatore e CEO del The Sense Experience Resort insieme al cugino Riccardo, “Questo premio celebra la nostra idea di Luxury Eco Hospitality e conferma che l’impresa può generare cultura, bellezza e impatto positivo. Il merito non è solo un premio, ma una responsabilità verso il futuro“.

La selezione tra le 100 Eccellenze Italiane rappresenta una conferma del percorso intrapreso dal resort, una filosofia che mette al centro la qualità, la responsabilità verso il territorio e un’idea di lusso contemporaneo, consapevole e rispettoso dell’ambiente. Valori perfettamente coerenti con la missione del Premio, che mira a valorizzare le realtà capaci di esprimere talento, cura, impegno e innovazione, promuovendo la cultura del merito come fondamento per il futuro del Paese.

L’inclusione del The Sense Experience Resort tra le eccellenze dell’anno non è solo un traguardo, ma un punto di partenza verso nuovi progetti e iniziative votate a un’ospitalità sempre più autentica, sostenibile e memorabile. Un orgoglio per la struttura, per il territorio e per tutto il settore dell’hospitality di alta gamma che trova in questo resort una delle sue espressioni più evolute.

Grande apprezamento alla presentazione del libro “Il Sentiero del Castagno Magico” di Alessandra Di Nunno

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Si è svolta venerdì 5 dicembre, presso la Biblioteca Comunale Bruno Martellotta di Grottaferrata, la presentazione del libro “Il Sentiero del Castagno Magico”, nuova opera dell’autrice Alessandra Di Nunno, già nota per i suoi progetti narrativi rivolti ai giovani lettori e ispirati ai paesaggi del Lazio.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Parco dei Castelli Romani, ha visto la partecipazione di numerose classi della Scuola Primaria “Angelo Braschi”, dell’Istituto “Virgo Fidelis” e dell’Istituto “Giovanni Falcone”. L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del presidente del Parco dei Castelli Romani, avv. Ivan Boccali, ed è stato moderato da Gabriele Mechelli dell’Ufficio di Educazione Ambientale del Parco, che ha introdotto gli interventi in scaletta, tra i quali quelli del direttore dell’Ente, dott. Francesco Ciferri, dell’autrice del libro, dott.ssa Alessandra Di Nunno, e del dott. Valerio Febo dell’associazione Officina Italia. L’incontro si è trasformato in un momento di forte coinvolgimento per gli alunni, che hanno potuto avvicinarsi ai temi della natura e dell’educazione ambientale attraverso la fiaba.

Il Sentiero del Castagno Magico conduce i lettori in un viaggio fantastico tra boschi, animali-Guardiani e paesaggi ispirati ai 18 comuni del Parco dei Castelli Romani. La storia, pensata per bambini dai 6 agli 8 anni ma apprezzabile da un pubblico più ampio, intreccia elementi fiabeschi e riferimenti ecologici, promuovendo valori quali il rispetto dell’ambiente, la cooperazione e l’attenzione verso la biodiversità.

Il Castagno Magico, simbolo centrale dell’opera, diventa metafora di un patrimonio naturale da custodire, mentre i personaggi — Silvano, Cira, Vittoria e Igor — rappresentano virtù e fragilità dei piccoli lettori, accompagnandoli in un percorso di crescita.

In questi giorni il libro ha inoltre raggiunto un traguardo insolito per un’autrice indipendente: è stato inserito nei cataloghi di importanti librerie internazionali come Waterstones (UK) e Books-A-Million (USA), ampliando la diffusione del progetto ben oltre i confini nazionali.

Uno dei momenti più apprezzati della mattinata è stata la lettura animata e lo spettacolo realizzati dai ragazzi della Fabbrica dell’Animazione, che hanno dato voce e movimento ai personaggi del racconto. Per l’occasione, il gruppo ha presentato anche il brano musicale omonimo “Il Sentiero del Castagno Magico”, scritto dalla stessa autrice e dedicato al libro. La canzone, pensata per accompagnare i piccoli lettori nell’atmosfera fiabesca della storia, ha aggiunto un elemento emozionante e innovativo all’evento.

Durante la presentazione sono intervenuti rappresentanti del Parco, educatori e insegnanti, sottolineando il valore dell’iniziativa come strumento di sensibilizzazione ambientale. L’evento dimostra come la narrativa illustrata possa diventare un ponte efficace tra cultura, scuola e valorizzazione del territorio.

Il libro continuerà ora il suo percorso con nuove tappe, incontri nelle scuole e attività didattiche collegate alla tutela ambientale. L’opera conferma il crescente impegno di Alessandra Di Nunno nella creazione di contenuti educativi e narrativi che uniscono fantasia, musica e radicamento nel territorio dei Castelli Romani.

Intervento di soccorso alpino alla Cava di Marcellina (RM)

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Nel pomeriggio di oggi i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio sono intervenuti nella zona della Cava di Marcellina per il soccorso a un uomo nato nel 1985 e residente a Villalba, rimasto ferito a seguito di una caduta in ambiente impervio.

L’uomo, mentre tentava di recuperare un drone rimasto incastrato tra le rocce, è precipitato da un’altezza di circa due metri, riportando un grave trauma a un arto inferiore che ha reso impossibile ogni ulteriore movimento autonomo. L’allarme ha attivato l’intervento dell’eliambulanza ARES 118, con a bordo l’équipe sanitaria e il tecnico di elisoccorso del CNSAS.

Contestualmente è stata attivata una squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio, partita dalla vicina sede di Vicovaro, che ha raggiunto rapidamente l’area dell’incidente fornendo supporto operativo alle operazioni di soccorso, messa in sicurezza dello scenario e assistenza alle manovre sanitarie.

Una volta raggiunto, l’infortunato è stato stabilizzato sul posto dall’équipe del 118 e successivamente recuperato tramite verricello ed elitrasportato all’ospedale San Camillo di Roma per le cure del caso.

Sul posto erano presenti anche un’ambulanza del servizio 118 e i Vigili del Fuoco, a supporto delle operazioni.

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