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Habitat Lago Maggiore: la rivoluzione dell’ospitalità passa dalle Tiny Houses

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Design, natura e sostenibilità si incontrano sulle rive del Lago Maggiore in un progetto premiato e visionario che ridefinisce il concetto di soggiorno

Sei eleganti unità abitative indipendenti, realizzate in legno e vetro secondo i più alti standard di sostenibilità e design, sorgono armoniosamente immerse nella natura incontaminata del versante svizzero del Lago Maggiore. Ogni struttura, pensata per offrire privacy e benessere, si fonde con il paesaggio circostante, regalando agli ospiti un’esperienza immersiva e rigenerante a contatto con l’ambiente. A renderle ancora più speciali è la gestione familiare: ogni dettaglio è curato con passione da chi in questi luoghi ha scelto di vivere, trasformando l’accoglienza in una forma autentica di condivisione. È questo il cuore pulsante di Habitat Lago Maggiore, un ecosistema turistico innovativo che ridefinisce il modo di abitare e viaggiare, coniugando comfort, spiritualità e rispetto per la natura.

Più che un semplice albergo, Habitat è un nuovo paradigma di accoglienza. Un microcosmo in cui design, spiritualità e sostenibilità si fondono in un’esperienza unica. Le sei unità – firmate dall’eccellenza italiana Pagano – prendono il nome daisette chakra e sono progettate per offrire un soggiorno ad alto impatto emotivo ed energetico, grazie anche a una particolare conformazione naturale del luogo, validata da studi specialistici.

“Le esigenze dei viaggiatori stanno cambiando,” afferma Elia Frapolli, ideatore e gestore del progetto. “Abbiamo voluto creare uno spazio che unisca la sostenibilità abitativa con l’equilibrio tra vita privata e professionale. Insieme a mia moglie Adriana e ai nostri tre figli, vogliamo proporre un ritorno autentico alla connessione tra lavoro e vita, dove ogni ospite possa sentirsi parte della nostra famiglia.”

Premiato agli Hotel Innovation Award 2022 e sostenuto dall’Aiuto svizzero alla montagna, Habitat Lago Maggiore include anche una suite multifunzionale per attività di gruppo, una unità completamente accessibile, una piazza all’aperto e una bottega con prodotti locali.

Il progetto nasce dall’incontro tra eccellenze italiane e svizzere. “Ogni nostra costruzione è un’opera sartoriale, pensata per dialogare con il contesto e con chi la abita,” afferma Andrea Pagano, CEO dell’omonima azienda italo-svizzera specializzata in edilizia in legno di lusso. “Unendo un materiale vivo e antico come il legno a tecnologie costruttive all’avanguardia, diamo forma a un’architettura che respira con il paesaggio.”

Anche Christian Rivola, architetto e fondatore di atelier ribo+, sottolinea la filosofia del progetto: “Abbiamo voluto realizzare un’architettura leggera, coerente e sostenibile. Le abitazioni hanno dimensioni contenute, connessioni quasi invisibili e forme essenziali che si armonizzano con il paesaggio, dimostrando che si può costruire senza invadere.”

Con Habitat Lago Maggiore prende vita un nuovo modello di ospitalità che unisce eccellenza progettuale, sensibilità ambientale e calore umano, offrendo una risposta concreta alle nuove esigenze del turismo contemporaneo.

Basket, Parco di Veio under 13 la Coppa Lazio è tua

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Un’altra coppa alzata al cielo per gli under 13 del Parco di Veio.

Dopo quella del primo posto al Memorial Papini di Rimini ecco il successo nella Coppa Lazio Fip grazie al 67-32 sulla  Scuba Frosinone.

Una vittoria netta, mai in discussione, con i ragazzi allenati da fratelli Santi, Paolo e Giulio, sempre in controllo della gara.

11-5 al 10’ poi, grazie ad una difesa aggressiva che ha consentito di ai giovani rossoblù di alzare il ritmo e correre spesso in contropiede, ecco l’allungo decisivo con il tabellone che al 20’ ha segnato un eloquente 32-15.

Rientrati dall’intervallo lungo i ragazzi del Parco di Veio hanno rintuzzato il tentativo di rientro degli avversari allungando poi in maniera definitiva nell’ultima frazione.

Festa grande al termine, in campo e sugli spalti, con il foltissimo gruppo di tifosi del Parco di Veio pronto ad abbracciare i propri ragazzi.

Non ci si ferma però.

Ancora qualche giorno di allenamento e giovedì 19 un momento comune per fare un bilancio complessivo della stagione di tutti i gruppi e celebrare questa splendida vittoria.

Poi sarà già futuro, pronti a programmare al meglio la prossima stagione.

IL TABELLINO

Parco di Veio – Scuba Frosinone 67 – 32
(11 – 5,  21 – 10, 14 – 12, 21 – 5)

Maga 29 – Di Nicola 23 – Cerci, Paone, Apostolico 9, Molinaro, Hoxholli 6, Ficini, Vicerè,  Gagliardi. All. Santi P. Assist. Santi G.

I “Fochi” di San Giovanni tornano a incantare Firenze

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L’evento più atteso ed emozionante tra arte, fuochi e tradizione sul Lungarno

Martedì 24 giugno Firenze celebra il suo patrono con la tradizionale Festa di San Giovanni, uno degli eventi più sentiti e spettacolari della città. Tra cerimonie storiche e cortei in costume, il momento più atteso resta lo straordinario spettacolo pirotecnico dei “Fochi”, che al calar della sera illuminano il cielo sopra l’Arno. Per vivere appieno questa magica serata, l’FH55 Hotel Villa Fiesole è la scelta ideale. Dalla terrazza panoramica del suo Ristorante Serrae Villa Fiesole 1 stella Michelin, situato in posizione privilegiata sulle colline fiesolane, si gode una vista unica su Firenze e uno scenario perfetto per ammirare i fuochi in tutta la loro bellezza.

Culla del Rinascimento, città d’arte e di spirito, Firenze conserva nel cuore della sua bellezza un profondo legame con le sue origini e le sue storiche tradizioni. Ogni angolo del centro storico racconta secoli di cultura, devozione e passione. E’ proprio nel segno della tradizione che, anche quest’anno, la città si prepara a celebrare in grande stile il suo patrono, San Giovanni Battista, con una giornata ricca di eventi che uniscono sacro, profano, storia e spettacolo. La festa di San Giovanni ha radici che affondano ben prima del Cristianesimo, a Firenze, il 24 giugno era già giorno di celebrazioni in epoca romana, dedicate al solstizio d’estate e al culto del sole. Con l’avvento del Cristianesimo, la figura di San Giovanni Battista, precursore della luce e simbolo di purificazione, ha sostituito progressivamente le antiche divinità solari. San Giovanni Battista fu proclamato patrono di Firenze già nel IV secolo, ma il culto si rafforzò nel Medioevo, quando la sua immagine venne legata a quella della Repubblica Fiorentina: giusto, rigoroso, essenziale, ma carismatico, a lui è dedicato anche il monumentale Battistero di San Giovanni, uno dei luoghi più amati e antichi della città. Attorno alla Festa di San Giovanni si intrecciano antiche leggende e credenze popolari, che aggiungono un tocco di mistero e poesia a una ricorrenza già ricca di storia e tradizione. Si dice, ad esempio, che durante la notte del 24 giugno, le acque dell’Arno riflettano energie propizie e che osservare i fuochi d’artificio specchiati nel fiume porti fortuna e protezione per l’anno a venire. Secondo un’usanza contadina molto diffusa in Toscana, proprio nella notte di San Giovanni si raccolgono sette erbe spontanee, tra cui iperico, salvia, rosmarino e lavanda, da lasciare in infusione in acqua sotto il cielo stellato. All’alba, ci si lava il viso con questa “acqua di San Giovanni”, un gesto simbolico di purificazione e buon auspicio. Oggi la Festa di San Giovanni non è solo una ricorrenza religiosa, ma è diventata un vero e proprio evento cittadino, capace di unire tradizione, spettacolo e partecipazione collettiva.

Ogni anno, il 24 giugno, Firenze si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto, grazie a un ricco programma di iniziative che animano ogni angolo del centro storico: la giornata si apre all’insegna della solennità e della memoria storica con il suggestivo corteo che parte da Palazzo Vecchio e si snoda per le vie del centro, sbandieratori, tamburini e rappresentanze delle antiche arti fiorentine accompagnano il Gonfalone fino al Duomo, in un momento di forte impatto scenico. A seguire, intorno alle 10:00, si celebrerà la messa presso la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, nel pomeriggio in Piazza Santa Croce si disputerà, invece, la finale dell’antico e tradizionale Calcio Storico seguito da migliaia di spettatori ogni anno. Il momento più atteso della Festa di San Giovanni è, senza dubbio, lo spettacolo pirotecnico che illumina il cielo di Firenze, lo spettacolo viene tradizionalmente lanciato da Piazzale Michelangelo, uno dei punti panoramici più suggestivi della città. Da lì, i giochi di luce si riflettono sull’Arno e sui tetti del centro storico, creando un’atmosfera magica ed indimenticabile. I fuochi di San Giovanni non sono solo uno spettacolo pirotecnico, ma un gesto di omaggio alla città, alla sua storia e al suo santo patrono. Ogni esplosione è un frammento di luce che racconta, ancora una volta, l’amore di Firenze per le sue tradizioni.

Tra i tanti luoghi da cui ammirare i tradizionali fuochi di San Giovanni, la terrazza del ristorante Serrae Villa Fiesole, 1 stella Michelin, rappresenta una delle esperienze più esclusive e affascinanti. Immerso nella quiete delle colline fiesolane, a pochi minuti dal centro città, questo ristorante, all’interno di un’elegante dimora storica, offre una vista panoramica mozzafiato sul cuore di Firenze e sull’Arno.

Qui, lontano dalla folla e circondati dalla bellezza della natura, lo spettacolo pirotecnico si trasforma in un momento di pura meraviglia: le luci che esplodono nel cielo si riflettono sui tetti, le cupole e i campanili della Città del Giglio, regalando una visione romantica e senza tempo. Ma la protagonista è la cena gourmet sulla terrazza: un viaggio nei sapori firmato dallo chef Antonello Sardi, da gustare in un’atmosfera intima, con Firenze illuminata dai fuochi sullo sfondo. Il tutto accompagnato da un calice di vino per un’esperienza sensoriale indimenticabile.

Referendum, affluenza bassa: a mezzogiorno ha votato il 7,4%

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ROMA SEGGI ELETTORALI PER IL REFERENDUM DEL 7-8 GIUGNO SCUOLA MARCELLO MASTROIANNI

Seggi aperti oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15

ROMA – Alle 12 l’affluenza al voto nelle 61.591 sezioni è al 7,4 per cento per tutti e 5 i quesiti referendari.
Le regioni con la piu’ alta percentuale di affluenza sono l’Emilia Romagna e la Toscana sopra il 10 per cento, le piu’ basse sono la Calabria e la Sicilia sotto al 5 per cento.

Ci si potrà recare alle urne fino alle 23. Poi domani, 9 giugno, dalle 7 alle 15. Alla chiusura dei seggi inizieranno le operazioni di spoglio.IL QUORUMPer poter votare, occorre munirsi di documento di riconoscimento personale e tessera elettorale, sulla quale è indicato il seggio di appartenenza dove recarsi. In caso di smarrimento, deterioramento, cambio di residenza o esaurimento degli spazi per i timbri, nella due giorni di voto sarà possibile recarsi all’anagrafe o in un qualsiasi municipio e ritirarne una nuova in pochi minuti.

LAVORO E CITTADINANZA: I 5 QUESITI

LEGGI ANCHE: Referendum, per cosa si vota l’8 e 9 giugno

Sono cinque i quesiti su cui esprimersi. Chi vota “Si” sceglie di abrogare la norma, in maniera totale o parziale. Chi vota “No” sceglie, invece, di mantenere le disposizioni vigenti.

Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione. Si chiede l’abrogazione della disciplina sui licenziamenti del contratto a tutele crescenti del Jobs Act. Nelle imprese con più di 15 dipendenti, le lavoratrici e i lavoratori assunti dal 7 marzo 2015 in poi non possono rientrare nel loro posto di lavoro dopo un licenziamento illegittimo. Scheda verde.

Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale. Riguarda la cancellazione del tetto all’indennità nei licenziamenti nelle piccole imprese. In quelle con meno di 16 dipendenti, in caso di licenziamento illegittimo oggi una lavoratrice o un lavoratore può al massimo ottenere 6 mensilità di risarcimento, anche qualora una/un giudice reputi infondata l’interruzione del rapporto. Scheda arancione.Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi. Punta all’eliminazione di alcune norme sull’utilizzo dei contratti a termine per ridurre la piaga del precariato. In Italia circa 2 milioni e 300 mila persone hanno contratti di lavoro a tempo determinato. I rapporti a termine possono oggi essere instaurati fino a 12 mesi senza alcuna ragione oggettiva che giustifichi il lavoro temporaneo. Scheda grigia.

Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione. Interviene in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Arrivano fino a 500mila, in Italia, le denunce annuali di infortunio sul lavoro. Quasi 1000 i morti, che vuol dire che in Italia ogni giorno tre lavoratrici o lavoratori muoiono sul lavoro. Scheda rossa.

Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana.  Propone di dimezzare da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana, ripristinando un requisito introdotto nel 1865 e rimasto invariato fino al 1992. Nel dettaglio si va a modificare l’articolo 9 della legge n. 91/1992 con cui si è innalzato il termine di soggiorno legale ininterrotto in Italia ai fini della presentazione della domanda di concessione della cittadinanza da parte dei maggiorenni. Il referendum sulla Cittadinanza Italiana non va a modificare gli altri requisiti richiesti per ottenere la cittadinanza quali: la conoscenza della lingua italiana, il possesso negli ultimi anni di un consistente reddito, l’incensuratezza penale, l’ottemperanza agli obblighi tributari, l’assenza di cause ostative collegate alla sicurezza della Repubblica. Scheda gialla.

Per essere validi, i referendum dovranno raggiungere il quorum del 50%+1 degli aventi diritto. Per la prima volta è ammesso il voto per i fuori sede. Dall’estero possono votare gli elettori iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) o chi si trova temporaneamente per motivi familiari, di salute, di studio e lavoro e ne ha fatto richiesta entro le giuste tempistiche.

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Per poter votare, occorre munirsi di documento di riconoscimento personale e tessera elettorale, sulla quale è indicato il seggio di appartenenza dove recarsi. In caso di smarrimento, deterioramento, cambio di residenza o esaurimento degli spazi per i timbri, nella due giorni di voto sarà possibile recarsi all’anagrafe o in un qualsiasi municipio e ritirarne una nuova in pochi minuti.

LAVORO E CITTADINANZA: I 5 QUESITI

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Sono cinque i quesiti su cui esprimersi. Chi vota “Si” sceglie di abrogare la norma, in maniera totale o parziale. Chi vota “No” sceglie, invece, di mantenere le disposizioni vigenti.

Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione. Si chiede l’abrogazione della disciplina sui licenziamenti del contratto a tutele crescenti del Jobs Act. Nelle imprese con più di 15 dipendenti, le lavoratrici e i lavoratori assunti dal 7 marzo 2015 in poi non possono rientrare nel loro posto di lavoro dopo un licenziamento illegittimo. Scheda verde.

Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale. Riguarda la cancellazione del tetto all’indennità nei licenziamenti nelle piccole imprese. In quelle con meno di 16 dipendenti, in caso di licenziamento illegittimo oggi una lavoratrice o un lavoratore può al massimo ottenere 6 mensilità di risarcimento, anche qualora una/un giudice reputi infondata l’interruzione del rapporto. Scheda arancione.

Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi. Punta all’eliminazione di alcune norme sull’utilizzo dei contratti a termine per ridurre la piaga del precariato. In Italia circa 2 milioni e 300 mila persone hanno contratti di lavoro a tempo determinato. I rapporti a termine possono oggi essere instaurati fino a 12 mesi senza alcuna ragione oggettiva che giustifichi il lavoro temporaneo. Scheda grigia.

Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione. Interviene in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Arrivano fino a 500mila, in Italia, le denunce annuali di infortunio sul lavoro. Quasi 1000 i morti, che vuol dire che in Italia ogni giorno tre lavoratrici o lavoratori muoiono sul lavoro. Scheda rossa.

Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana.  Propone di dimezzare da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana, ripristinando un requisito introdotto nel 1865 e rimasto invariato fino al 1992. Nel dettaglio si va a modificare l’articolo 9 della legge n. 91/1992 con cui si è innalzato il termine di soggiorno legale ininterrotto in Italia ai fini della presentazione della domanda di concessione della cittadinanza da parte dei maggiorenni. Il referendum sulla Cittadinanza Italiana non va a modificare gli altri requisiti richiesti per ottenere la cittadinanza quali: la conoscenza della lingua italiana, il possesso negli ultimi anni di un consistente reddito, l’incensuratezza penale, l’ottemperanza agli obblighi tributari, l’assenza di cause ostative collegate alla sicurezza della Repubblica. Scheda gialla.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Una donna dell’est e sua figlia: identificati i corpi del giallo di Villa Pamphili

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Si indaga nell’ambiente delle persone senza fissa dimora. Gli inquirenti sulle tracce di un uomo

ROMA – Adesso si sa chi sono. E che c’è un terribile legame tra i due ritrovamenti. I due corpi senza vita spuntati all’improvviso tra i sentieri di Villa Pamphili, a Roma, sono di una donna romena senza fissa dimora di circa 40 anni e di sua figlia, 5 mesi appena. Le identità, scrive il Corriere della Sera, sarebbero già state accertate grazie alle impronte presenti in banca dati, in attesa della conferma del DNA.

Le attenzioni degli inquirenti si concentrano ora su un uomo dell’Est, presumibilmente legato alle due vittime. Una presenza già segnalata da un testimone, che avrebbe visto più volte il terzetto nei pressi dell’area del parco dove è avvenuto il ritrovamento.

La procura ha aperto un fascicolo per duplice omicidio. L’autopsia, prevista per martedì, potrebbe dare le prime risposte.

Dai primi rilievi sarebbe emerso che la donna sarebbe morta ore prima della bambina, anche se non ci sono segni evidenti di violenza sul corpo della donna, trovato seminascosto in un sacco nero con un braccio che spuntava fuori, nei pressi dell’inferriata di via Leone XIII. La neonata, invece, è stata trovata circa 200 metri più in là, fra le sterpaglie.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Spalletti esonerato, l’Italia cambia ct. “Io non avrei mollato”

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L’ormai ex ct: “Ho creato problemi al movimento coi miei risultati. Ci sarò domani sera contro la Moldavia”. Alla domanda “ti senti tradito?” Spalletti si alza e se ne va

ROMA – “Il ct Gravina mi ha comunicato che sarò sollevato dal ruolo di ct della Nazionale dopo la gara contro la Moldavia. Mi dispiace, avrei preferito restare e provare a cambiare le cose. Ho un ottimo rapporto con Gravina, ma prendo atto dell’esonero dovuto ai risultati negativi”. E’ finita. Luciano Spalletti non è più il ct della Nazionale, l’Italia cambia sull’orlo del precipizio. A Reggio Emilia contro la Moldavia andrà comunque in panchina lui, ma troppo doloroso è stato il ko 3-0 a Oslo con la Norvegia che ha rovinato il cammino della Nazionale per la qualificazione al prossimo Mondiale. Il favorito per la successione dovrebbe essere Stefano Pioli, oggi sulla panchina dell’Al-Nassr, e non Claudio Ranieri.

“Ci sarò domani sera contro la Moldavia. Ho sempre sostenuto che i miei giocatori fossero forti. I risultati sotto la mia gestione sono questi e devo assumermi la responsabilità. Io amo questa maglia, questo lavoro e i calciatori che ho allenato: domani sera chiederò loro di dimostrare ciò che ho chiesto anche se non sono stato in grado di far esprimere il meglio”.“Io non avevo nessuna intenzione di mollare, avrei preferito rimanere al mio posto. E continuar a fare il mio lavoro. È mia intenzione agevolare in ogni modo il futuro della Nazionale, è giusto non essere invidiosi. Farò la risoluzione del contratto. Ho sempre sostenuto che i miei calciatori siano forti, visto che i miei risultati sotto la mia gestione sono questi, devo assumermi le responsabilità che ho”. “Mi spiace non raggiungere la qualità di gioco che volevo. Sono dispiaciuto di me stesso. Accettando l’incarico sapevo che ci sarebbero stati momenti difficili. Non ci sono riuscito. Ho notato che siete stati gentili nel commentarla, probabilmente meritavo di peggio. Ho creato problemi al movimento coi miei risultati”.

“Devo prendere in considerazione ciò che viene fuori e ciò che esprime la squadra. Ero convinto non sarebbe stata una passeggiata, ma che sarei arrivato ai Mondiali. Ne sono ancora convinto: parlando con Gravina ero ancora della mia convinzione. Non mi crolla il mondo professionalmente quando perdo delle partite: ci sono paletti tra accettare la situazione, la visione e così via, ma sono molto sotto il livello perché questi sono calciatori forti. Stare a rimuginare su ciò che è stato è tempo perso. Sul passato non si può mettere mano. Ora diventa fondamentale giocare una partita degna della maglia che portiamo”.

“Se non ho trovato feeling ditemi nomi e cognomi, perché io l’ho trovato con tutti. C’è da lavorare sull’appartenenza e sulla gioia nel giocare con la Nazionale. Io sono andato sempre verso gli abbracci e comprendere tante cose. Dopo l’Europeo ho cercato di essere meno ossessivo e più ‘amico’ verso i giocatori. Non voglio chiudere con la figura dell’altra sera, ma con una bella partita. Ai ragazzi ho sempre detto che loro sono gli uomini giusti per andare al Mondiale. Ci sono state delle complicazioni, ora mi aspetto una presa di coscienza e mostrare che continuano ad essere gli uomini giusti”.

“Sarei andato avanti con questo gruppo, poi prendi un’imbarcata del genere… C’è la valutazione da fare su come siamo arrivati a queste partite, sicuramente col fiato lungo. Tanti giocatori erano logori dal finale di stagione, non ci siamo arrivati benissimo. Poi, però, sono loro i miei giocatori. Anche quelli che hanno avuto infortuni erano in condizione di essere chiamati”.

“Quando ho parlato coi dirigenti che conosco ho sempre avuto il massimo della disponibilità e della comprensione. Non ricordo di avere avuto problemi particolari. Dal mio punto di vista ho pensato di non fare troppo male e quindi avendo precauzione a liberare chi non era in condizione di giocare. Se uno ha un problema viene, si guarda e si ascolta il medico. Se poi uno lo usa come escamotage per non venire in Nazionale, sarebbe bene non venisse più in Azzurro. Ma ci si fida e si creano rapporti di fiducia che sono fondamentali”.

Alla domanda “ti senti tradito da qualcuno?”, Spalletti si è alzato ed è andato via.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

CITTADUCALE: CARABINIERI DENUNCIANO UN UOMO PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA E SOTTO L’EFFETTO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 55 anni, residente a Cittaducale, per guida in stato di ebbrezza e dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento è scaturito a seguito di un posto di controllo effettuato in tarda serata in località Cotilia, nei pressi di un’area boschiva, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti e alla repressione della guida in stato di alterazione psico-fisica.

Nel corso del controllo, i militari hanno fermato un veicolo il cui conducente si presentava in evidente stato confusionale, con eloquio disconnesso e forte alito vinoso. Sottoposto a test etilometrico, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico minimo rilevato pari a 0,96 g/l. Gli accertamenti sono stati ulteriormente approfonditi mediante l’impiego del dispositivo pre-test “DrugWipe”, che ha dato esito positivo alla cocaina.

Invitato a sottoporsi agli accertamenti clinici presso l’ospedale civile di Rieti, l’uomo ha rifiutato di sottoporsi agli esami, rendendosi così responsabile anche di tale violazione.

Pertanto, è stato denunciato e, in base alla normativa vigente, rischia l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra 1.500 e 6.000 euro, oltre all’arresto da sei mesi a un anno. Contestualmente, è stata applicata la sospensione della patente di guida per un periodo da uno a due anni.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo del territorio messo in atto dall’Arma dei Carabinieri per la tutela della sicurezza stradale e la prevenzione dei reati connessi all’uso di alcol e droghe alla guida.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Fisioterapisti in farmacia: Firmato l’accordo che cambia la sanità di prossimità

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Servadio (Ofi Lazio): Fondamentale per ridisegnare rete territoriale

Roma. Il fisioterapista e il farmacista si stringono la mano per offrire ai cittadini un nuovo modello di sanità di prossimità. Nasce così una sperimentazione innovativa che vede collaborare fianco a fianco l’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (OFI Lazio), l’Ordine dei Farmacisti di Roma, Federfarma Roma e Assofarm Lazio: l’obiettivo è portare i servizi riabilitativi all’interno delle farmacie, ormai sempre più presìdi polifunzionali del territorio.

Il progetto, al via nella Città Metropolitana di Roma, con la prospettiva di estendersi in tutta la Regione Lazio, prevede la presenza di un fisioterapista in locali dedicati all’interno delle farmacie aderenti. Qui il professionista offrirà consulenze, valutazioni e un primo orientamento terapeutico, indirizzando l’utenza, a seconda dei casi, verso studi privati o servizi pubblici di riabilitazione.

L’accordo è stato annunciato a Roma durante il secondo congresso regionale di OFI Lazio con la firma simbolica della presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio, del presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone, del presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti, e del coordinatore di Assofarm Lazio, Enrico Cellentani.


 ‘Ritengo- ha spiegato all’agenzia Dire la presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio– che l’accordo tra fisioterapisti e farmacisti sia in questo momento storico fondamentale per il ridisegno della rete territoriale. È un accordo che ha visto il lavoro di questo Ordine insieme all’Ordine dei Farmacisti di Roma come primo interlocutore. I lavori sono iniziati lo scorso anno in occasione del primo convegno regionale di OFI Lazio e l’accordo è stato il mandato

dello scorso congresso’.

‘L’accordo con i farmacisti- ha proseguito Servadio- è importantissimo perché, di fatto, ridisegna la figura del fisioterapista all’interno della rete territoriale e all’interno delle farmacie. La normativa della farmacia dei servizi risale ormai a oltre dieci anni dalla sua istituzione, ma oggi vede la figura del fisioterapista in maniera innovativa rispetto all’evoluzione del contesto sanitario, all’interno del

quale le farmacie sono protagoniste’.

‘Quindi- ha evidenziato la presidente di OFI Lazio- grazie a questo accordo disegniamo il nuovo vestito del fisioterapista all’interno di un territorio dove la farmacia gioca sicuramente un ruolo di primo piano’.


 Accanto alle Aziende Sanitarie, l’accordo vede il coinvolgimento della Regione Lazio per una integrazione di questa iniziativa con la più ampia programmazione sanitaria regionale.

Il protocollo si propone di creare un sistema di prossimità, anche in relazione al bisogno di salute riabilitativo, offrire al cittadino che accede alla farmacia la competenza di un fisioterapista per l’attività di counseling e di approccio terapeutico, indirizzare la risposta al bisogno riabilitativo, in ragione della complessità, al medico di medicina generale o allo specialista o alle strutture riabilitative indicate dall’Azienda sanitaria, valorizzando le competenze di gestione del fisioterapista, favorire la fase di auto-cura nei percorsi riabilitativi e abilitativi di mantenimento verificati e guidati dal fisioterapista, creare una rete di prossimità tra farmacia, farmacisti e fisioterapisti libero professionisti presenti sul territorio e, infine, promuovere, anche con altri professionisti sanitari, interventi di empowerment nella cittadinanza attraverso interventi di educazione sanitaria particolarmente sugli stili di vita e in relazione alle patologie croniche o cronicizzanti.

‘L’accordo tra farmacisti e fisioterapisti- le parole del presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone– nasce da una convinzione profondamente condivisa tra le due professioni: l’obiettivo strategico di migliorare la sanità di prossimità può essere raggiunto soltanto in un quadro di collaborazione inter- professionale organica e strutturata tra le figure professionali della sanità che operano sul territorio. I servizi di salute per il cittadino possono migliorare, aumentare ed essere più efficienti soltanto se ogni professione, nel rispetto delle proprie competenze, si rende disponibile a sviluppare e rendere più efficiente l’assistenza di prossimità, promuovendo così la tutela della salute dei cittadini, attraverso programmi e iniziative condotti in modo integrato con le altre professioni e con le Aziende sanitarie locali e le istituzioni’.


 Secondo Guaglianone, ‘non è più tempo di orticelli chiusi o di ricerca di improbabili primati su quale sia la professione più importante, perché tutti i professionisti che si prendono cura dei cittadini erogando servizi e prestazioni diversi sono ugualmente necessari e importanti: questo è il punto di partenza che ha spinto nei mesi scorsi gli Ordini dei Farmacisti, dei Medici e degli Infermieri di Roma, a sipulare una ‘santa alleanza’, che vuole anche essere una ‘sana alleanza’, per avviare iniziative comuni finalizzate a potenziare e migliorare l’assistenza di prossimità, a tutto vantaggio dei cittadini’.

‘L’accordo con i fisioterapisti- ha inoltre detto- si inserisce in questo filone: l’accordo con Ofi Lazio, reso possibile dalla decisiva, convinta adesione delle sigle delle farmacie private e pubbliche, Federfarma Roma e Assofarm, vuole migliorare la risposta ai cittadini in termini di servizi di salute in ambito riabilitativo, attraverso una collaborazione strutturata tra fisioterapisti, farmacie e farmacisti, agevolando percorsi appropriati, tempi di risposta più rapidi e prossimità delle cure, con il coinvolgimento delle Aziende sanitarie e della stessa Regione Lazio’.

‘Si tratta, in altre parole- ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma- di creare un sistema di prossimità, anche in relazione al bisogno di salute riabilitativo, attraverso una rete tra farmacia, farmacisti e fisioterapisti libero professionisti presenti sul territorio, per offrire ai cittadini che accedono in farmacia la competenza di un fisioterapista per l’attività di counseling e di approccio terapeutico. Per noi una sanità migliore, più efficiente e funzionale e soprattutto davvero vicina al cittadino non può che passare che da iniziative e programmi come questo’.

‘Sono molto soddisfatto della sottoscrizione di questo accordo- ha dichiarato il presidente di Federfarma Roma, Andrea Cicconetti – perché le farmacie rappresentano un presidio di prossimità fondamentale per i cittadini, e una sinergia tra operatori sanitari non può che arricchire l’offerta di servizi, rispondendo in modo più efficace ai bisogni di cura. In questo caso, grazie alla collaborazione con i fisioterapisti, si apre finalmente la possibilità di definire linee guida chiare e regolamentare il rapporto tra due figure professionali centrali nel sistema sanitario. Mi auguro davvero che questo rappresenti l’inizio di una collaborazione proficua per tutti, con la salute primaria del cittadino sempre al centro’.

‘Per Assofarm Lazio l’accordo con i fisioterapisti, le altre associazioni rappresentative delle farmacie e con l’Ordine dei farmacisti- ha affermato il coordinatore Assofarm Lazio, Enrico Cellentani- è estremamente importante perché afferma un principio: l’intervento delle farmacie come punti sul territorio di erogazione di servizi sanitari oltre che strettamente di vendita di farmaci è nell’interesse collettivo. Quindi non è un interesse che ha la farmacia contro le altre categorie interessate dalla farmacia di servizi, ma è un’occasione in più per chi lavora sul territorio di avere dei punti, dei luoghi dove erogare i servizi sempre più di prossimità rispetto alle esigenze di una cittadinanza che fa sempre più fatica, per ragioni di età, di patologie, a muoversi, a fare file, a dislocarsi sul territorio. Questo è l’elemento essenziale’.

‘Le professioni sanitarie devono fare squadra per offrire servizi sempre più di prossimità e, in questo, la farmacia è un luogo privilegiato data la sua diffusione sul territorio. In questo contesto- ha concluso Cellentani- le farmacie comunali lo sono a maggior ragione, chiaramente, perché la loro presenza è caratterizzata, a Roma in particolare ma non solo, dal presidio di territori difficili, dove portare il servizio sanitario di prossimità è particolarmente sentito’.


L’intesa siglata prevede che l’Ordine dei Farmacisti di Roma assuma un ruolo di supervisione sull’attuazione e la gestione operativa della collaborazione tra farmacisti e fisioterapisti nelle farmacie, garantendo il pieno rispetto del Codice deontologico e delle competenze professionali di ciascuna figura.

L’Ordine, insieme a OFI Lazio, sarà inoltre responsabile della progettazione e dell’organizzazione di specifici percorsi formativi rivolti ai professionisti coinvolti nell’iniziativa, con l’obiettivo di assicurare standard elevati di qualità, sicurezza e appropriatezza nelle prestazioni erogate.

Sul fronte operativo, Federfarma Roma e Assofarm avranno il compito di raccogliere le adesioni delle farmacie interessate a ospitare l’attività dei fisioterapisti. Queste attività si svolgeranno in locali dedicati, conformi ai requisiti di igiene, riservatezza e idoneità previsti per consulenze valutative e riabilitative.

Le stesse organizzazioni cureranno anche l’aggiornamento continuo dell’elenco delle farmacie partecipanti e offriranno supporto per eventuali prenotazioni di prestazioni sanitarie pubbliche richieste dai cittadini nell’ambito del percorso avviato con il fisioterapista.

OFI Lazio, da parte sua, selezionerà fisioterapisti operanti in regime di libera professione, che saranno presenti nelle farmacie aderenti per svolgere attività di counseling e primo approccio terapeutico. I professionisti potranno indirizzare i cittadini, a seconda dei bisogni emersi, verso studi di fisioterapia ubicati nelle vicinanze o, in coordinamento con la Asl competente, verso i servizi di riabilitazione pubblica disponibili sul territorio.

Sarà inoltre definito un modello organizzativo per garantire il raccordo efficace tra le farmacie e le strutture del Servizio sanitario regionale, favorendo un percorso integrato e accessibile di presa in carico.

I fisioterapisti libero-professionisti iscritti all’OFI Lazio possono presentare candidatura per svolgere il ruolo di counselor presso una sola farmacia aderente al progetto e possono candidare unicamente il proprio studio professionale per l’erogazione di prestazioni riferite a una singola farmacia, ubicata in prossimità territoriale. Le due attività non possono essere espletate nella stessa farmacia.

L’accordo sottoscritto tra Ordine dei Farmacisti di Roma, Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Federfarma Roma e Assofarm Lazio durerà un anno.

L’ARNO SI ILLUMINA: I “FOCHI” DI SAN GIOVANNI TORNANO A INCANTARE FIRENZE

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L’evento più atteso ed emozionante tra arte, fuochi e tradizione sul Lungarno

Martedì 24 giugno Firenze celebra il suo patrono con la tradizionale Festa di San Giovanni, uno degli eventi più sentiti e spettacolari della città. Tra cerimonie storiche e cortei in costume, il momento più atteso resta lo straordinario spettacolo pirotecnico dei “Fochi”, che al calar della sera illuminano il cielo sopra l’Arno. Per vivere appieno questa magica serata, l’FH55 Hotel Villa Fiesole è la scelta ideale. Dalla terrazza panoramica del suo Ristorante Serrae Villa Fiesole 1 stella Michelin, situato in posizione privilegiata sulle colline fiesolane, si gode una vista unica su Firenze e uno scenario perfetto per ammirare i fuochi in tutta la loro bellezza.

Culla del Rinascimento, città d’arte e di spirito, Firenze conserva nel cuore della sua bellezza un profondo legame con le sue origini e le sue storiche tradizioni. Ogni angolo del centro storico racconta secoli di cultura, devozione e passione. E’ proprio nel segno della tradizione che, anche quest’anno, la città si prepara a celebrare in grande stile il suo patrono, San Giovanni Battista, con una giornata ricca di eventi che uniscono sacro, profano, storia e spettacolo. La festa di San Giovanni ha radici che affondano ben prima del Cristianesimo, a Firenze, il 24 giugno era già giorno di celebrazioni in epoca romana, dedicate al solstizio d’estate e al culto del sole. Con l’avvento del Cristianesimo, la figura di San Giovanni Battista, precursore della luce e simbolo di purificazione, ha sostituito progressivamente le antiche divinità solari. San Giovanni Battista fu proclamato patrono di Firenze già nel IV secolo, ma il culto si rafforzò nel Medioevo, quando la sua immagine venne legata a quella della Repubblica Fiorentina: giusto, rigoroso, essenziale, ma carismatico, a lui è dedicato anche il monumentale Battistero di San Giovanni, uno dei luoghi più amati e antichi della città. Attorno alla Festa di San Giovanni si intrecciano antiche leggende e credenze popolari, che aggiungono un tocco di mistero e poesia a una ricorrenza già ricca di storia e tradizione. Si dice, ad esempio, che durante la notte del 24 giugno, le acque dell’Arno riflettano energie propizie e che osservare i fuochi d’artificio specchiati nel fiume porti fortuna e protezione per l’anno a venire. Secondo un’usanza contadina molto diffusa in Toscana, proprio nella notte di San Giovanni si raccolgono sette erbe spontanee, tra cui iperico, salvia, rosmarino e lavanda, da lasciare in infusione in acqua sotto il cielo stellato. All’alba, ci si lava il viso con questa “acqua di San Giovanni”, un gesto simbolico di purificazione e buon auspicio. Oggi la Festa di San Giovanni non è solo una ricorrenza religiosa, ma è diventata un vero e proprio evento cittadino, capace di unire tradizione, spettacolo e partecipazione collettiva.

Ogni anno, il 24 giugno, Firenze si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto, grazie a un ricco programma di iniziative che animano ogni angolo del centro storico: la giornata si apre all’insegna della solennità e della memoria storica con il suggestivo corteo che parte da Palazzo Vecchio e si snoda per le vie del centro, sbandieratori, tamburini e rappresentanze delle antiche arti fiorentine accompagnano il Gonfalone fino al Duomo, in un momento di forte impatto scenico. A seguire, intorno alle 10:00, si celebrerà la messa presso la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, nel pomeriggio in Piazza Santa Croce si disputerà, invece, la finale dell’antico e tradizionale Calcio Storico seguito da migliaia di spettatori ogni anno. Il momento più atteso della Festa di San Giovanni è, senza dubbio, lo spettacolo pirotecnico che illumina il cielo di Firenze, lo spettacolo viene tradizionalmente lanciato da Piazzale Michelangelo, uno dei punti panoramici più suggestivi della città. Da lì, i giochi di luce si riflettono sull’Arno e sui tetti del centro storico, creando un’atmosfera magica ed indimenticabile. I fuochi di San Giovanninon sono solo uno spettacolo pirotecnico, ma un gesto di omaggio alla città, alla sua storia e al suo santo patrono. Ogni esplosione è un frammento di luce che racconta, ancora una volta, l’amore di Firenze per le sue tradizioni.

Tra i tanti luoghi da cui ammirare i tradizionali fuochi di San Giovanni, la terrazza del ristorante Serrae Villa Fiesole, 1 stella Michelin, rappresenta una delle esperienze più esclusive e affascinanti. Immerso nella quiete delle colline fiesolane, a pochi minuti dal centro città, questo ristorante, all’interno di un’elegante dimora storica, offre una vista panoramica mozzafiato sul cuore di Firenze e sull’Arno.

Qui, lontano dalla folla e circondati dalla bellezza della natura, lo spettacolo pirotecnico si trasforma in un momento di pura meraviglia: le luci che esplodono nel cielo si riflettono sui tetti, le cupole e i campanili della Città del Giglio, regalando una visione romantica e senza tempo. Ma la protagonista è la cena gourmet sulla terrazza: un viaggio nei sapori firmato dallo chef Antonello Sardi, da gustare in un’atmosfera intima, con Firenze illuminata dai fuochi sullo sfondo. Il tutto accompagnato da un calice di vino per un’esperienza sensoriale indimenticabile.

FH55 Hotel Villa Fiesole

È un boutique hotel 4* di 32 camere sulle colline toscane a due passi da Firenze, che accoglie i suoi ospiti nell’atmosfera di una residenza storica con un romantico sguardo sulla città. L’edificio principale originariamente una serra utilizzata dai monaci del vicino monastero, oggi ospita la reception, le camere panoramiche e il ristorante. Nella sala colazione dalle ampie finestre la ricca scelta di prodotti freschi dolci e salati serviti a buffet è accompagnata dalla meravigliosa vista sulla città.

Passando dal giardino in stile italiano, si arriva alla villa ottocentesca, che offre camere ampie ed eleganti per piacevoli momenti di privacy e relax. Le camere si caratterizzano per peculiarità differenti: dimensioni degli ambienti, vista panoramica su Firenze, terrazzo o patio privato, soffitti affrescati, pavimenti in parquet o cotto. I soffitti affrescati, l’atmosfera sospesa nel tempo e la posizione tranquilla, regalano l’emozione tutta fiorentina di un soggiorno in una dimora signorile, al tempo stesso intima e familiare. Il Ristorante “Serrae Villa Fiesole”,insignito dalla Guida Michelin dal 2025 della stella e la cui proposta gastronomica è firmata dallo chef Antonello Sardi, è un ambiente raccolto con una splendida terrazza a disposizione degli ospiti. Con l’arrivo della bella stagione, si trasforma poi in un delizioso ristorante e bar all’aria aperta con vista sulla città. Ė aperto da martedì a sabato (da settembre a giugno) e da mercoledì a lunedì (a luglio e agosto) a pranzo dalle 12.30 alle 14.00 e a cena dalle 19.30 alle 22.00. Immersa nel verde si trova anche la piccola ma gradevole piscina, accessibile da maggio a ottobre. L’hotel è pet friendly, accoglie gli animali domestici di piccola e media taglia senza alcun costo aggiuntivo e e dispone inoltre di un parcheggio privato.

FH55 HOTELS

È un gruppo alberghiero fondato nel 1955 da Dino Innocenti, pioniere nel settore dell’hôtellerie, che inizia creando il Grand Hotel Mediterraneo di Firenze. La storia continua nel 1968 con la costruzione del Grand Hotel Palatino a Roma, a due passi dal Colosseo. Successivamente il gruppo prosegue la sua crescita con l’acquisto dell’Hotel Calzaiuoli, nel cuore di Firenze che apre nel 1982. Alla scomparsa del fondatore, gli eredi divenuti nel frattempo titolari delle strutture, continuano la politica di espansione e nel 1995 acquisiscono l’Hotel Villa Fiesole.FH55 HOTELS è oggi un gruppo alberghiero composto da quattro strutture, ognuna con una propria identità, ma accomunate da quei valori che la proprietà trasmette quotidianamente a tutto lo staff e alla direzione degli alberghi. Nel 2025, FH55 HOTELS celebra con orgoglio il suo 70° anno di attività, un traguardo straordinario che segna sette decenni di eccellenza nell’ospitalità italiana. Da una visione pionieristica a una realtà consolidata, il gruppo continua a distinguersi per innovazione, qualità e un’attenzione costante al benessere degli ospiti.

Il Gruppo FH55 Hotels, da sempre attento al sostegno dei più bisognosi, ha avviato una meravigliosa iniziativa di solidarietà in collaborazione con l’Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri di Firenze. Questo progetto è nato dal desiderio di ridurre gli sprechi alimentari, trasformando le eccedenze del buffet delle colazioni del Grand Hotel Mediterraneo in una preziosa risorsa per l’istituto, che ospita oltre 70 anziani, 10 suore e 20 dipendenti. Prima di questa iniziativa, gli anziani avevano a disposizione pochissimo per la colazione, ma grazie all’impegno del Gruppo, ora possono godere quotidianamente di una colazione completa e abbondante. Il progetto, avviato nel novembre 2023, rappresenta solo l’ultima delle numerose attività benefiche che il gruppo porta avanti da anni, confermando il suo impegno concreto e costante nel fare la differenza per chi ha più bisogno.

Nota Farnesina – Tajani a Nizza per il Vertice sul “Mediterraneo connesso”

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Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani sarà in missione domani a Nizza su delega del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per prendere parte al vertice sul “Mediterraneo connesso”, organizzato dalla Francia a margine della Terza Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano. 

Il vertice è dedicato al tema della connettività, declinata nella dimensione fisica, digitale ed energetica. L’obiettivo è mobilitare cooperazione e investimenti, sia nel settore delle infrastrutture di connessione (sottomarine, marittime o terrestri), sia per quanto riguarda i terminali (porti fisici o hub digitali).

Al vertice, presieduto dal Presidente francese Macron, prenderanno parte numerosi Paesi del bacino del Mediterraneo e del Golfo. Sono state inoltre coinvolte anche Istituzioni finanziarie internazionali e i responsabili di alcuni dei principali porti navali delle due regioni.

Il Governo italiano attribuisce importanza prioritaria ai temi oggetto del vertice.

Progetti di interconnessione energetica strategici, come Elmed, Medlink ed il Corridoio Meridionale dell’Idrogeno (South H2 Corridor), consentiranno l’importazione di energia rinnovabile ed idrogeno pulito dal Nord Africa all’Italia e all’Europa attraverso collegamenti sottomarini in un’ottica di sicurezza e diversificazione energetica.

Linee di azione parallele caratterizzano anche il settore dell’interconnessione digitale.

Il tema dei trasporti marittimi, infine, vede l’Italia svolgere un ruolo da protagonista: in tale filone si inserisce il progetto IMEC, il Corridoio Economico India – Medio Oriente – Europa, che vede il porto di Trieste posizionarsi come hub d’ingresso di primaria importanza.

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