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MILANO, FESTA NO-GLOBAL IN P.LE STUPARICH, DE CORATO: «DA OGGI FESTEGGIANO CON DISAGI IN CITTA’ IN STABILE OCCUPATO ABUSIVAMENTE DAL 2013 OLTRE AD ALTRI 9 E COMUNE STA A GUARDARE»!

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Milano, 08 Maggio 2025 – «Da oggi fino a domenica, il Centro Sociale “Il Cantiere” assieme agli amici abusivi di “Spazio di Mutuo Soccorso”, festeggeranno i loro “12 anni di comunità resistente” nello stabile ormai occupato abusivamente da loro in piazzale Stuparich 18 a due passi da San Siro. Sarà un fine settimana lungo in cui, anarchici, no-global e antagonisti festeggeranno vergognosamente a modo loro, a suon di musica ad alto volume e fiumi di alcool/droghe varie. Ricordo e preciso che la storia di quell’immobile risale al 2013 quando, subito dopo l’occupazione abusiva, l’attuale proprietà ovvero la Sanitaria Ceschina, si era rivolta al Comune di Milano,

amministrato dalla Giunta Pisapia e ad Amsa, chiedendo che ognuno facesse la sua parte per porre fine all’occupazione. Dopo 12 anni, siamo punto e a capo e il Centrosinistra continua a tollerare, in silenzio, tutto questo abusivismo e illegalità. In città ci sono già 10 stabili, 9 oltre a questo, occupati abusivamente da anarchici e no-global. Tutto ciò che si svolgerà a due passi da San Siro, sarà per l’ennesima volta a discapito dei residenti della zona che sono esausti. Quando il Comune si deciderà a porre fine a tutte queste azioni illegali a Milano»? 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

Agricoltura: Erogati i primi fondi AGEA sul bando frantoi oleari PNRR

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Avviati i pagamenti del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste nell’ambito della misura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicata all’innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare relativa all’ammodernamento dei frantoi oleari. AGEA, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura del Masaf, ha infatti emesso il primo decreto di pagamento, avviando così l’erogazione dei contributi destinati al settore. Ne sono interessati 17 beneficiari per un importo complessivo pari a poco meno di 1,5 milioni di euro. Il provvedimento interessa 7 frantoi in Puglia per 860mila euro e 10 in Campania per i restanti 617mila euro.  

“Ringrazio il Ministro Francesco Lollobrigida e il Sottosegretario con delega all’olivicoltura, Patrizio La Pietra, che si era impegnato ad accelerare l’iter dei pagamenti a favore dei frantoi che hanno colto le opportunità offerte dal PNRR per ammodernare le proprie linee produttive – dichiara la senatrice Maria Nocco (Fratelli d’Italia) – Questi fondi sostengono investimenti per migliorare la sostenibilità ambientale e la qualità del processo di trasformazione dell’olio di oliva, rilanciando l’identità produttiva di territori ad alta vocazione che meritano risposte concrete e rapide. Continueremo a sostenere con determinazione le imprese, impegnandoci – conclude – anche a individuare nuove opportunità per destinare ulteriori risorse”. 

Il PNRR ha stanziato per l’ammodernamento dei frantoi oleari 100 milioni di euro, parte di un pacchetto complessivo di 500 milioni destinati per lo più all’innovazione del parco macchine agricole. Un’occasione colta da circa 900 frantoi in tutta Italia che si sono candidati con progetti di investimenti per quasi 300 milioni di euro complessivi e presentando richieste di contributo pari a 180 milioni, ovvero 80 milioni in più rispetto alla dotazione iniziale. Al vaglio del Masaf vi è la possibilità di finanziare queste somme eccedenti utilizzando le risorse non spese del bando destinato alle macchine agricole, al fine di assicurare il sostegno integrale alle richieste pervenute. Grazie a questa misura, i frantoiani possono contare sulla copertura fino al 65% dell’investimento (80% per i giovani imprenditori), prevedendo inoltre l’ammissibilità di un ulteriore 20% sotto forma di credito d’imposta.

ANTRODOCO: I CARABINIERI ARRESTANO TRE PERSONE PER FURTO AGGRAVATO

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Nel pomeriggio di martedì 6 maggio, i Carabinieri della Stazione di Antrodoco hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, tre cittadini stranieri di 27, 25 e 19 anni, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato continuato in concorso.

L’arresto è avvenuto nell’ambito di uno dei consueti servizi di controllo del territorio svolto dai militari del citato Reparto.

Durante tale l’attività, l’attenzione degli operanti è stata attirata da un’autovettura sospetta in transito lungo la S.S. 17, all’intersezione con la S.S. 4 “Salaria”.

I militari hanno quindi proceduto al fermo del veicolo e al controllo degli occupanti.

All’interno dell’autovettura sono stati identificati i tre arrestati, tutti privi di fissa dimora e gravati da vari precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

Non avendo fornito spiegazioni plausibili circa la loro presenza sul territorio di Antrodoco, i militari hanno deciso di procedere a una perquisizione personale e veicolare.

Nel corso di tale attività sono stati rinvenuti numerosi prodotti cosmetici e articoli per l’igiene personale e domestica, risultati poco prima oggetto di furto presso alcuni esercizi commerciali ubicati nella città de L’Aquila.

Alla luce degli elementi raccolti, i tre soggetti sono stati dichiarati in stato di arresto e condotti presso la Stazione Carabinieri di Antrodoco per gli adempimenti di rito.

Al termine delle formalità, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Rieti, in attesa del rito direttissimo.

La merce recuperata, per un valore complessivo di circa 2.000 euro, è stata sottoposta a sequestro e sarà restituita ai legittimi proprietari.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

NUOVO DISTACCAMENTO DELLA POLIZIA STRADALE AD AMATRICE:AVVIO DELLE PROCEDURE FINALIZZATE ALLA COSTRUZIONE DI UN FONDAMENTALE PRESIDIO DI SICUREZZA

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Il Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, ha preso formalmente in consegna dall’Agenzia del Demanio il terreno di 430 metri quadri in Piazza Sagnotti, nel Comune di Amatrice, ove verrà costruito il Nuovo Distaccamento della Polizia Stradale, in sostituzione del precedente edificio distrutto dal Sisma del 2016, presidio fondamentale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sicurezza della viabilità e della fluidità della circolazione stradale in tutto il comprensorio.

La consegna è avvenuta ieri 7 maggio nel corso di un incontro presso il Palazzo del Governo di Rieti alla presenza del Direttore Regionale dell’Agenzia del Demanio, dr.ssa Maria Antonietta Brizzo, del Direttore del Servizio Tecnico-Logistico e Patrimoniale “Lazio-Abruzzo-Sardegna” della Polizia di Stato, dr Giovanni D’Innocenzo e del Comandante della Polizia Stradale di Rieti, dr Salvatore Erich Atorino.

L’incontro ha sottolineato un momento, anche simbolico, importante nel travagliato percorso di ricostituzione dell’assetto logistico delle strutture destinate alle Forze di Polizia dopo il disastroso sisma del 2016, mettendo  in risalto la sinergia istituzionale che, da un lato, ha consentito una piena convergenza tra le esigenze logistiche e del territorio ed il quadro economico/finanziario disponibile,  e che, dall’altro ha impresso  un valore aggiunto alla futura opera, in quanto l’area è stata  ceduta gratuitamente dal Comune di Amatrice al Demanio Statale nell’interesse pubblico generale.

E’ stato anche precisato l’iter da seguire per ottimizzare i tempi di realizzazione dell’opera: dopo la sottoscrizione della convenzione tra l’Agenzia del Demanio e il Ministero dell’Interno e l’acquisizione dei fondi già stanziati dallo stesso Ministero , si potrà procedere alla progettazione, allo svolgimento della procedura di gara ed infine all’esecuzione.

In proposito si è concordato di verificare congiuntamente il rispetto del cronoprogramma mediante incontri periodici coordinati dal Prefetto per monitorare, ove necessario, l’avanzamento dei lavori.

La consegna del terreno è un altro passo verso la completa ripresa del territorio ed un importante tassello per il mantenimento della sicurezza ed il corretto e sereno svolgimento di tutte le attività.

SICUREZZA, DE CORATO (FDI): «MILANO SECONDA PER PERICOLOSITA’ FUORI CASA. SU SICUREZZA SIAMO ANCORA A ZERO

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CHE NE PENSA IL SINDACO-ASSESSORE SALA»?

Milano, 08 Maggio 2025 – «Da quando il Centrosinistra amministra Milano piovono record negativi in abbondanza sulla nostra città. Ricordo che solo pochi mesi fa, ‘Italia Oggi’ che ‘Ital Communications’ avevano classificato Milano al primo posto in Italia per pericolosità e numero di reati. Successivamente il ‘Sole 24 Ore’ aveva assegnato la maglia nera della criminalità italiana, soprattutto in trema di reati digitali e furti in abitazione. Nelle ultime ore, tocca al primo Rapporto Univ-Censis sulla sicurezza fuori casa. In questa speciale classifica Milano è seconda solo a Roma, per pericolosità in Italia. È un passo avanti rispetto ai primi posti di altre graduatorie. E immagino che il Sindaco-Assessore Sala possa compiacersene. Lui, che parla tanto di percezione della sicurezza, cosa dirà ora su questo altro record negativo? Avrà il coraggio di contestare e mettere in dubbio anche i dati reali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni? I milanesi, più che chiacchiere, aspettano fatti concreti». 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

 ARRESTATI I DUE CUGINI DI SAMAN ABBAS 

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I carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia, danno esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Bologna nei confronti dei due uomini. 

Reggio Emilia. Lo scorso 18 aprile la Corte d’Assise d’Appalello di Bologna, ha condannato in 2° grado, per l’omicidio di Saman Abbas, tutti i suoi familiari. In particolare, oltre alla conferma della condanna all’ergastolo per i genitori Abbas Shabbar e Shaheen Nazia e l’aumento della pena da 14 a 22 anni per suo zio Hasnain Danish, venivano condannati all’ergastolo anche i cugini Nomanulhaq Nomanulhaq e Ijaz Ikram. Nei confronti di questi ultimi due, attualmente in stato di libertà, la Procura Generale di Bologna aveva richiesto l’emissione di un provvedimento restrittivo, vista la natura dei reati di cui sono stati ritenuti responsabili e l’entità della pena comminata. Lo scorso 6 maggio la Corte d’Appello di Bologna, accogliendo la richiesta della Procura Generale, emetteva nei confronti dei predetti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita nel corso della mattinata odierna, dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia. Gli arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Reggio Emilia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

DonatoriNati: il 10 maggio  Tappa ad Ostia per la Donazione Sangue Con-Divisa

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Donare sangue è vita: è questo il messaggio itinerante della terza tappa di donazione di sangue interforze che Donatorinati – Polizia di Stato, in collaborazione con il Comune di Ostia e le forze dell’ordine e di soccorso pubblico, ha organizzato sul Lungomare Paolo Toscanelli (altezza Pontile). Parteciperanno donne e uomini delle forze dell’ordine e di soccorso pubblico.

Il  10 maggio, a bordo di un’autoemoteca della Regione Lazio, l’equipe medica dell’IFO (Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma) sarà pronta ad accogliere i donatori di sangue dalle ore 8.00 alle ore 12.00.

“Sinergia è la parola fondamentale: bisogna sensibilizzare i giovani ed i cittadini, affinché la donazione di sangue non sia occasionale, ma periodica- afferma il Presidente Nazionale DonatoriNati Polizia di Stato Dr. Claudio Saltari. La solidarietà è un seme importante, fondamentale come tutti i semi da cui nascono piante imponenti. E’ questa la mission che le donne e gli uomini della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco quotidianamente compiono per il prossimo anche attraverso la donazione di sangue”.

Alcuni gesti di solidarietà possono generare una cultura verso il bello, verso il bene, fatta di partecipazione diretta, di vicinanza  e del prendersi cura dei meno fortunati.

L’obiettivo di DonatoriNati è quello di insegnare alle giovani generazioni a donare ciò che non si può comprare: il farmaco salvavita liquido e rosso che scorre nelle vene.

l nuovo Papa? Meglio che non si faccia chiamare Pietro: lo dice la Profezia

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“È curioso che uno dei cardinali papabili del prossimo conclave si chiami proprio Pietro: il cardinale Parolin”

ROMA – Tra i tanti misteri che avvolgono il momento dell’elezione di un nuovo papa, un posto di rilievo ce l’hanno di sicuro le presunte profezie che fin nei secoli passati hanno rivelato ‘ai posteri’ quello che sarebbe successo dentro il Conclave. E tra le profezie sul tema, vale la pena ricordare quella del “Petrus Romanus“, attribuita a San Malachia, che recita così: “Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septicollis diruetur, et Judex tremendus iudicabit populum suum“. Tradotta dal latino, la profezia ci dice che “Pietro Romano, che pascolerà il gregge tra molte tribolazioni; passate queste, la città dai sette colli sarà distrutta e il Giudice tremendo giudicherà il suo popolo”. Insomma, San Malachia predice che l’ultimo Papa, chiamato “Petrus Romanus”, sarà al potere durante un periodo di grandi tribolazioni, e che dopo questo periodo la città dei sette colli sarà distrutta e vi sarà un giudizio finale. E ci offre, in sintesi, la terribile previsione della fine della Chiesa e del Mondo. Non solo, secondo gli esperti, Petrus Romanus sarà proprio il prossimo pontefice, destinato a succedere a Francesco.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Abruzzo, due cuccioli di orso marsicano morti annegati a Scanno

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La denuncia del WWF: “Chi doveva vigilare? È assurdo perdere altri due orsi di una popolazione unica in questa maniera”

(Foto del Parco nazionale d’Abruzzo)

ROMA – Altri due orsi marsicani morti a causa dell’uomo in Abruzzo. Questa mattina a Scanno in località Colle Rotondo a 1600 metri di altitudine sono stati rinvenuti morti annegati due giovani orsi maschi in un invaso utilizzato per l’innevamento artificiale, non lontano dalla locale stazione sciistica dismessa. La perdita di due orsi su una popolazione di circa 60 individui è gravissima e fa compiere un ulteriore passo verso l’estinzione di questa sottospecie unica che vive solo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel Parco Nazionale della Maiella e in poche altre aree appenniniche limitrofe.Dal 1970 ad oggi sono stati registrati 139 decessi tra gli orsi marsicani e circa l’80% di questi animali è morto per cause umane, illegali (bracconaggio) o accidentali. Il 48% dei decessi è causato da episodi di bracconaggio (colpi d’arma da fuoco, trappole o veleno) e il 32% da cause accidentali (incidenti stradali e annegamento): nel complesso, dunque, l’80% degli orsi trovati morti è stato ucciso in questi ultimi 55 anni da cause umane.“È assurdo perdere altri due orsi di una popolazione unica e a rischio critico di estinzione in questa maniera”, sottolinea il WWF Italia. “Ed è vergognoso che dopo i due tragici episodi del 2010 e del 2018, in cui due femmine e tre cuccioli morirono in una vasca per la raccolta dell’acqua in località ‘Le Fossette’ tra Balsorano e Villavallelonga, vi siano ancora strutture abbandonate che si trasformano in vere e proprie trappole mortali per gli orsi e per altri animali. Ben 7 orsi negli ultimi 15 anni sono morti annegati in strutture colpevolmente non messe in sicurezza. Numeri inaccettabili. Salvare l’orso bruno marsicano dall’estinzione dovrebbe essere un impegno primario per tutta la comunità abruzzese e nazionale. Come sempre attenderemo che la magistratura svolga le indagini per capire se ci sono delle responsabilità però non ci si può non chiedere come sia possibile che invasi come questi siano realizzati e poi abbandonati senza che nessuno se ne curi”.

GLI ORSI TROVATI MORTI ALL’INTERNO DELL’INVASO DI INNEVAMENTO ARTIFICIALE DI COLLE ROTONDO

In un post sui social il Parco Nazionale d’Abruzzo riporta: “Stamattina sono stati segnalati i corpi senza vita di due orsi all’interno dell’invaso di innevamento artificiale, in località Colle Rotondo, nel Comune di Scanno, fuori dal territorio del Parco. Guardiaparco e tecnici del Parco, sono immediatamente intervenuti sul posto per effettuare i primi rilievi. Gli orsi recuperati sono due maschi dello scorso anno. Sono in corso ulteriori verifiche nell’invaso.

I corpi degli animali sono stati sottoposti a sequestro e saranno trasferiti presso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo per gli accertamenti necroscopici e tossicologici necessari a chiarire le cause del decesso e se la morte è dipesa solo dall’annegamento.

L’invaso artificiale di innevamento di Scanno era già stato oggetto di interventi di messa in sicurezza da parte dell’Associazione Salviamo l’Orso nel 2021, attraverso l’installazione di quattro griglie metalliche poggiate sulle sponde dell’invaso, scivolose a causa dei teli in plastica. Le stesse, però, erano state distrutte dal peso della neve e del ghiaccio che in inverno ricopre l’invaso. Proprio in considerazione dell’esito dei precedenti interventi le Associazioni Rewilding Apennines e Salviamo l’Orso, insieme al Parco e al Comune di Scanno, quest’ultimo responsabile della gestione dell’infrastruttura, stavano definendo gli interventi per la messa in sicurezza definitiva, che doveva necessariamente riguardare la recinzione dell’invaso, anche a tutela della pubblica incolumità, perché la stessa aveva diversi problemi di tenuta, infatti ha permesso agli orsi di superarla e accedere alle sponde, scivolando in acqua.

Tanto lavoro è stato svolto, e viene svolto continuamente, dal Parco e dalle Associazioni Salviamo l’Orso e Rewilding Apennines, col censimento e la messa in sicurezza di decine di situazioni analoghe, soprattutto dopo il tragico evento della Serralunga del 2018. Difficile testimoniare lo stato d’animo di ognuno di noi per questa terribile perdita. Non si tratta di dispiacere ma di un dolore profondo che scatena mille domande.L’evento nefasto ancora una volta ci ricorda quanto complessa e delicata è la sfida della conservazione, di cui ci facciamo carico, lavorando però all’interno di un quadro normativo che ci dà la responsabilità della tutela senza darci i mezzi giuridici adeguati ad affrontare tutte le situazioni, tenuto conto che ci sono anche altre Istituzioni che hanno la titolarità degli interventi, sia all’interno, sia nei territori contermini al Parco.

Il Presidente del Parco – Giovanni Cannata – rappresenta che avere la responsabilità significa anche poter agire senza se e senza ma per la conservazione degli habitat e della fauna, in un quadro organico coordinato con le altre Istituzioni, il Ministero dell’Ambiente, le Regioni, le altre aree protette e i Comuni che sono impegnati sullo stesso fronte. Essendo l’orso bruno marsicano una specie a rischio d’estinzione, questo dovrebbe generare in ogni Istituzione coinvolta un senso di forte priorità sulle azioni da fare e sulle risorse da investire. Ad oggi, purtroppo, questo non è così scontato.

Il Parco, si impegna a fornire aggiornamenti tempestivi non appena saranno disponibili i risultati e a tornare su questa drammatica vicenda”.

 Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Tornano i sassi dal cavalcavia: terrore nel napoletano. Ecco dove

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Nuova segnalazione di un episodio da un cavalcavia della Statale 268 del Vesuvio

ROMA – Nuova segnalazione di un episodio di lancio di sassi da un cavalcavia della Statale 268 del Vesuvio. Vittima una 15enne che, alla guida della sua minicar in via Pomigliano a Sant’Anastasia, strada di raccordo alla 268, è stata colpita da un sasso che ha scheggiato il parabrezza.

La giovane è rimasta illesa. A raccogliere la denuncia della ragazza il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli. “Allo stato attuale – dice il parlamentare – contiamo decine di auto danneggiate, molte in modo grave, una donna finita in ospedale con serie ferite, una ragazzina sotto shock, e una popolazione terrorizzata. Ma dobbiamo anche dirci che, finora, è andata bene.

Poteva finire molto, molto peggio. Siamo di fronte a un’escalation criminale – prosegue il parlamentare – che non può essere più sottovalutata: non importa se si tratta di rapinatori, vandali o idioti che partecipano a folli ‘challenge’ social. Chi lancia sassi da un cavalcavia è un potenziale assassino. E come tale deve essere trattato.“Serve un piano straordinario di controllo del territorio – conclude Borrelli – videosorveglianza e pattugliamento, e chi ha informazioni deve parlare. Ogni minuto che passa senza intervenire potrebbe essere quello che segnerà una tragedia irreparabile”

.fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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