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ROMA – CARABINIERI FERMANO UN 29ENNE GRAVEMENTE INDIZIATO DI DUE EPISODI DI VIOLENZA SESSUALE, COMMESSI NELLO STESSO GIORNO, NEI CONFRONTI DI DUE DONNE NEI PRESSI DELLE STAZIONI DI ROMA TERMINI E ROMA TIBURTINA

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UTILI PER LE INDAGINI L’ANALISI DELLE IMMAGINI DI VIDEOSORVEGLIANZA DELLA STAZIONE DI ROMA TIBURTINA, CHE LO HANNO RIPRESO MENTRE TENTAVA DI RAGGIUNGERE IL NORD ITALIA A BORDO DI UN TRENO AD ALTA VELOCITA’.

ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 29enne originario dell’Eritrea, senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale continuata e lesioni personali ai danni di due donne.

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, sono scattate all’alba del 18 marzo, a seguito di una richiesta di aiuto al 112 da parte di una donna, in via Camasena, nei pressi della Stazione ferroviaria Roma Tiburtina. La vittima ha raccontato ai militari che, intorno alle ore 5 del mattino, era stata avvicinata da un uomo con la scusa di chiederle una sigaretta e che quest’ultimo l’avrebbe afferrata per il polso e per il collo, per poi spingerla e immobilizzarla a terra con la forza del proprio peso, iniziando a baciarla. La donna è riuscita a divincolarsi colpendolo a calci e strappandogli dei capelli, costringendolo così alla fuga. La donna, soccorsa, ha riportato delle lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.

Grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima e alle testimonianze raccolte da alcune persone che si sono affacciate alla finestra dopo aver sentito le urla, i Carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini, riuscendo a ricostruire l’interno percorso dell’uomo attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. È stato quindi accertato che, subito dopo l’aggressione, si era diretto verso la Stazione Tiburtina, dove è stato ripreso chiaramente in volto dalle telecamere mentre tentava di salire a bordo di un treno ad alta velocità diretto a Venezia, ma sarebbe poi stato fatto scendere dal personale di bordo.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, una donna e una sua amica hanno denunciato un episodio analogo, avvenuto, in via dei Dauni, nei pressi della Stazione di Roma Termini. Anche in questo caso, le donne hanno denunciato che l’uomo si sarebbe avvicinato con la scusa di chiedere qualcosa e avrebbe cercato bloccare e baciare una delle due, venendo però respinto grazie all’intervento dell’amica. Le due donne, dopo essersi accorte che l’uomo le aveva seguite fino a casa, notando che era rimasto ancora nei pressi della loro abitazione, hanno contattato il 112 e, grazie ad un’accurata descrizione dell’uomo, i Carabinieri sono riusciti a rintracciarlo in via Tiburtina Antica, mentre indossava ancora gli indumenti della mattinata.

Le dinamiche ricostruite per entrambi gli episodi hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, sia mediante le immagini di videosorveglianza, sia nelle denunce sporte dalle vittime. Decisivo è stato anche il riconoscimento degli abiti indossati e il fatto che lo stesso operasse con il volto parzialmente coperto dal cappuccio del giubbotto.

I Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, lo hanno quindi sottoposto a fermo, che è stato convalidato dal Tribunale di Roma che ha disposto per lui la misura della custodia cautelare nel carcere di Regina Coeli.

Si precisa che, considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, l’indagato deve intendersi innocente fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA

«Di fronte alle sconvolgenti immagini che giungono dai Paesi del sud-est asiatico devastati dal terremoto prevalgono sentimenti di profondo cordoglio per le numerosissime vittime e di solidarietà per quanti in queste ore lottano per la vita.
La Repubblica Italiana auspica che possa essere facilitato con ogni possibile strumento l’afflusso degli aiuti di emergenza, a sostegno delle squadre di soccorso e dei bisogni delle popolazioni colpite dal sisma.»

UGL Lazio: Presentato al Parlamento Europeo l’Osservatorio della Vita e della Natalità – Un’alleanza contro l’inverno demografico

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Presso il Parlamento Europeo, è stato presentato l’Osservatorio della Vita e della Natalità (ONV), uno strumento strategico progettato per contrastare l’emergenza demografica che affligge l’Italia, in particolare il Lazio.

L’evento, promosso dall europarlamentare Susanna Ceccardi e dalla fondatrice Donatella Possemato, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore e parti sociali, tra cui l’assessore della Regione Lazio, Simona Baldassarre, con l’obiettivo di tracciare una roadmap condivisa.

Durante l’evento, sono emersi dati allarmanti: nel 2023, in Italia, si sono registrate solo 379.890 nascite, con una diminuzione del 3,4% rispetto al 2022. Nel primo semestre del 2024, si prevede un ulteriore calo di 4.600 nati. In particolare, il Lazio presenta una fertilità di 1,18 figli per donna (dati ISTAT 2023), posizionandosi tra i valori più bassi del Centro Italia. Inoltre, negli ultimi dieci anni, si è registrato un decremento del 34% delle coppie con figli e un aumento del 44% dei nuclei monogenitoriali.

L’Osservatorio ONV si propone come uno strumento operativo per monitorare i dati su natalità, salute riproduttiva e dinamiche familiari, con l’obiettivo di guidare l’implementazione di politiche pubbliche efficaci a sostegno della genitorialità. In questo contesto, l’ONV promuove un cambio culturale che restituisca centralità alla famiglia e ai suoi valori.

All’evento era presente il segretario della UGL Lazio, Armando Valiani, che ha rappresentato le parti sociali, affermando: “Ringrazio le promotrici dell’iniziativa. Come sindacato, abbiamo più volte sensibilizzato l’opinione pubblica sulla denatalità, o chiamato inverno demografico, spingendo per detrazioni fiscali e telelavoro, ma è necessario uno sforzo collettivo. L’ONV, in questa fase storica, ha il compito di raccogliere e analizzare i dati, diventando un laboratorio di buone pratiche. Proponiamo buoni servizio per asili aziendali finanziati da fondi PNRR e un patto intergenerazionale che coinvolga le imprese nel supporto ai dipendenti con figli, oltre a sportelli famiglia nei municipi con mediatori culturali e psicologi.”

“Insieme dobbiamo costruire i prossimi passi: un patto per la vita. Ecco perché l’Osservatorio ONV ha il compito di chiamare a raccolta le istituzioni, le imprese e il terzo settore, per condividere protocolli di welfare su flessibilità oraria e smart working, oltre a garantire la defiscalizzazione totale per asili aziendali e congedi parentali europei. Creare reti di supporto per le famiglie fragili è fondamentale, così come sviluppare piani di formazione continua.”

“Tra 20 anni, il Lazio avrà 300.000 persone over 80 in più e 150.000 bambini under 15 in meno. Agire ora non è un’opzione: è l’ultima chance,”
 conclude Valiani.  
Costruiamo un welfare di comunità!

AL GARDENA: OLTRE 2.000 BAMBINIPROTAGONISTI SULLA NEVEFINALI NAZIONALI 47°GRANPREMIO GIOVANISSIMIKINDER JOY OF MOVING – TROFEO SILVER®CARE

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Si è conclusa ieri pomeriggio in Val Gardena con le ultime premiazioni l’edizione numero 47 del GranPremio Giovanissimi Kinder Joy of Moving – Trofeo Silver®Care, la manifestazione che da quasi mezzo secolo rappresenta il punto di riferimento assoluto per lo sci giovanile italiano. Un evento che ha saputo evolversi nel tempo mantenendo intatti i suoi valori fondanti: promuovere lo sport tra i più piccoli, trasmettere la cultura della montagna e favorire occasioni di crescita educativa e sociale. La manifestazione ideata da AMSI – Associazione Maestri Sci Italiani ha assunto negli anni un ruolo sempre più centrale nel panorama nazionale, diventando un passaggio quasi “obbligato” nel percorso sportivo e personale di migliaia di bambini e bambine che si avvicinano allo sci con entusiasmo, curiosità e voglia di mettersi in gioco.

Il GranPremio Giovanissimi non è solo una gara, ma un’esperienza completa, dove ogni dettaglio è pensato per coinvolgere in modo positivo le famiglie, i Maestri di Sci e le Scuole Sci che ogni giorno, sul campo, coltivano la passione per la neve e lo spirito di squadra. L’appuntamento in Val Gardena ha confermato ancora una volta la capacità di AMSI di unire la parte sportiva con quella emozionale, trasformando le piste in un luogo di festa e condivisione. 

Dal 25 al 28 marzo, oltre 2.000 piccoli sciatori provenienti da ogni parte d’Italia hanno colorato i tracciati e animato il villaggio evento, regalando momenti indimenticabili non solo a chi è salito sul podio, ma a ogni singolo partecipante. Ognuno di loro è stato accolto come protagonista, grazie a un’organizzazione impeccabile e a una macchina logistica perfettamente rodata, capace di gestire grandi numeri senza perdere di vista l’attenzione per i dettagli e la cura per ogni atleta in erba. L’intera atmosfera dell’evento ha ribadito ancora una volta quanto lo sport giovanile, se vissuto nel modo giusto, possa essere una straordinaria scuola di vita.

Tra gli elementi più significativi di quest’edizione, spiccano senza dubbio i ‘Super Baby’ (classe 2017) e la straordinaria adesione, categoria introdotta quest’anno da AMSI all’interno del GranPremioGiovanissimi in quanto collocazione ideale come bambini in età di avviamento all’agonismo, attività svolta dai maestri e dalle Scuole Sci e Snowboard. Una scelta vincente, come dimostrato dai 300 piccoli al via, che hanno dato vita a gare emozionanti, sostenuti dall’affetto del pubblico e dall’entusiasmo dei propri Maestri.

Il tutto incorniciato da un’organizzazione impeccabile e da piste preparate con straordinaria professionalità grazie al supporto dell’intero comprensorio della Val Gardena, eccellenza assoluta dello sci mondiale, che proprio 50 anni fa (23 marzo 1975) metteva in scena lo storico Parallelo Thöni–Stenmark. Una valle che continua a scrivere la storia dello sci e che guarda al futuro, come testimonia la designazione a sede dei Campionati Mondiali di Sci Alpino 2031.

Agricoltura: Si attende convocazione Ministero dei Trasporti del tavolo tecnico sull’obbligo assicurativo veicoli agricoli in aree private

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Agricoltura: Si attende convocazione Ministero dei Trasporti del tavolo tecnico sull’obbligo assicurativo veicoli agricoli in aree private Il Ministero dei Trasporti si prepara ad avviare un tavolo di confronto sull’obbligo assicurativo per le macchine agricole in aree private, con l’obiettivo di chiarire le modalità di attuazione della nuova normativa. A rassicurare il mondo agricolo è la Senatrice Maria Nocco di Fratelli d’Italia durante la tavola rotonda promossa da Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, ad Agriumbria. Al confronto hanno preso parte oltre al presidente Andrea Borio e al segretario generale Gianni Di Nardo, anche il vicepresidente di Confagricoltura Sandro Gambuzza, il vicepresidente di Copagri Giovanni Bernardini, il responsabile tecnico di CAI Agromec Roberto Guidotti, il presidente Uncai Umbria Sergio Bambagiotti e l’ing. Lorenzo Iuliano, responsabile del servizio tecnico di Federunacoma.

La senatrice Nocco è la firmataria dell’ordine del giorno al Dl Milleproroghe che ha impegnato il Governo a concertare con le parti sociali e gli stakeholder una soluzione tecnica operativa al nuovo obbligo previsto dalla normativa comunitaria e recepito in Italia senza che prima siano stati messi a punto gli strumenti assicurativi idonei.

“Ringrazio la senatrice Nocco per essere al nostro fianco e per aver strappato la promessa di una convocazione che, come filiera, chiediamo da un anno – ha dichiarato Andrea Borio, presidente Federacma – Vogliamo rispettare le norme ma è importante che non si creino situazioni vessatorie e che si possano escludere tutte le casistiche non contemplate dall’Unione europea. Rimaniamo in attesa di una convocazione, pronti a collaborare con i Ministeri interessati per trovare soluzioni idonee”.

LA CITTADELLA DEGLI ARCHIVI di Milano | OPENING: lunedì 31 marzo 2025 dalle ore 18.30 della mostra personale di Federico Ferrarini “TEMPO ATTRATTO – TEMPERATURA EMOTIVA”

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ISORROPIA HOMEGALLERY e GALLERIA FERRERO ARTE CONTEMPORANEApresentano presso LA CITTADELLA DEGLI ARCHIVI DI MILANOVia Gregorovius 15, Milano TEMPO ATTRATTO – TEMPERATURA EMOTIVAMostra personale di Federico Ferrarini In collaborazione con il Politecnico di Milano 1° aprile – 1° giugno 2025 OPENINGLunedì 31 marzo 2025 dalle ore 18.30 alle ore 21.30 La mostra rientra nella manifestazione “I MARMI DELLA SCALA” organizzata da La Cittadella degli Archivi di Milano in occasione della Milano Art Week
FEDERICO FERRARINI_Stonestar 34, Marmo Rosso Verona inciso, 90 cm diametro, 2025
La Cittadella degli Archivi di Milano ospita dal 1° aprile al 1° giugno 2025 la mostra personale di Federico Ferrarini TEMPO ATTRATTO – TEMPERATURA EMOTIVA, ideata e organizzata dall’associazione culturale Isorropia Homegallery e da Galleria Ferrero Arte Contemporanea. Il progetto espositivo rientra nella manifestazione “I MARMI DELLA SCALA” organizzata da La Cittadella degli Archivi di Milano, in occasione della Milano Art Week, ed è in collaborazione con il Politecnico di Milano che ha curato una sezione della mostra dedicata al restauro del Teatro alla Scala dell’architetto svizzero Mario Botta. In mostra una dozzina di opere, tra sculture di grande dimensione e pitture, di Federico Ferrarini, artista contemporaneo noto per la sua esplorazione delle convergenze tra umano e cosmico, naturale e tecnologico. La sua ricerca, avviata nei primi anni 2000, si caratterizza per un approccio multidisciplinare che fonde scultura, pittura e installazione, indagando l’essenza profonda della materia attraverso l’uso di pigmenti puri, marmi e onici. Il rapporto spazio-tempo rimane il fulcro della sua poetica: i monoliti, le fenditure e le superfici scolpite o dipinte non sono semplici rappresentazioni, ma mappe temporali in cui il passato, il presente e il futuro collidono. Ogni opera è un campo di forze, una pressione che lascia cicatrici nella materia, un’interferenza che lacera la percezione. Attualmente, Ferrarini è impegnato nel progetto Heart of Earth, che lo vede scolpire direttamente nel cuore della montagna. In questo contesto, il rapporto con i Maestri di cava diventa fondamentale per un’indagine sulla pietra come memoria geologica. Per l’artista Il marmo non è superficie, ma una tensione compressa, un campo di battaglia in cui lo spazio viene inciso, spaccato, eroso fino a trasformarsi in memoria.
FEDERICO FERRARINI_Tempo Attratto, Installazione scultorea, Marmo Rosso Verona, elementi originali del restauro del Teatro alla Scala di Milano, metallo. Ingombro 3 metri diametro, 2 metri altezza, 2025
Al centro della mostra si colloca Tempo Attratto, un’installazione scultorea comprensiva di elementi marmorei di Rosso Verona, estratti direttamente dalla cava, originali del restauro del Teatro alla Scala di Milano eseguito da Mario Botta. L’opera sarà esposta in dialogo con alcuni documenti che raccontano ai visitatori il restauro del Teatro, provenienti dall’archivio de La Cittadella, selezionati dagli studenti del Politecnico di Milano. Questa installazione, realizzata dall’artista per la mostra, si compone di cinque blocchi di marmo scolpiti direttamente in cava che formano un’orbita di tre metri di diametro, una curva che incide lo spazio e dilata il tempo. Al centro, blocchi informi attraversati da tondini metallici che poi culminano con i marmi originali del restauro del teatro alla Scala. Un’opera che trasforma la pietra in archivio vivo, dove il passato è una forza che non si lascia contenere. In mostra troviamo anche la serie di sculture di marmo Stonestar in cui le superfici, solcate da traiettorie concentriche, evocano mappe stellari e schemi cosmici; o ancora Futurefossile scultura in marmo rossa di Verona: un blocco posato a terra, scavato e quasi rotto che evoca l’ossatura di uno Stargate inattivo; o Cosmic Landscape, scultura autoportante di marmo brasiliano, un blocco sostenuto solo dal proprio peso, un frammento di universo che sfida la gravità, un paesaggio cosmico che sembra espandersi oltre i propri confini. Non solo scultura ma anche pittura con Monolith Planet, una tela monumentale, un’indagine avviata da Federico Ferrarini sull’illusione della materia e sul vuoto come principio generatore. Il percorso espositivo si conclude con Temperatura Emotiva, opere su carta, tracce violente, gesti primordiali che emergono dal nero assoluto. Il rosso taglia la superficie come una ferita aperta, una pressione che non si dissolve ma si imprime come cicatrice. Ogni segno è il residuo di un impatto emotivo, un frammento di energia che persiste.
FEDERICO FERRARINI_Monolith Planet,Pittura su tela, pigmenti minerali su tela, 350 x 150 cm, 2025
“Nella Cittadella degli Archivi, l’idea stessa di archivio viene demolita. Qui non si conserva, si incide. Non si catalogano informazioni, si lascia che il tempo si manifesti nella sua forma più cruda, più violenta, più ineluttabile. La memoria non è un concetto astratto, è una pressione fisica, un impatto, una massa che preme, che pesa, che chiede di essere spezzata -. afferma Beatrice Marciani, Museologa -. Federico Ferrarini non modella, seziona. Non costruisce, erode. La sua arte è un atto di aggressione contro la materia, un tentativo di farle dire ciò che normalmente rimane nascosto. Ogni suo lavoro è un trauma inciso nella pietra, un taglio nello spazio, un’interferenza nella linearità del tempo. Alla Cittadella degli Archivi di Milano, tra memoria scritta e memoria geologica, questa mostra non è un’esposizione, è uno scontro con la pietra, un corpo a corpo con la resistenza della materia. Non lascia scampo, non concede tregua”. La mostra prende forma presso gli spazi, autentici eppur avveniristici, della Cittadella degli Archivi, polo archivistico meccanizzato di circa 70 km lineari che ospita i documenti del Comune di Milano. Essendo uno degli archivi più grandi d’Europa, ospita oltre 1,5 milioni di pratiche e fascicoli di interesse storico, sociologico, culturale e amministrativo prodotti da enti pubblici e privati, nonché decine di migliaia di pratiche prodotte dagli uffici comunali ogni anno. Contribuendo finanche alla riqualificazione del Quartiere Niguarda, lì dove trova la sua ubicazione, promuovendo la riscoperta del paesaggio, del patrimonio storico e della memoria sociale, Cittadella degli Archivi assicura la valorizzazione del patrimonio locale a partire da una fruizione pubblica e stimolante dello stesso. È stato possibile organizzare la mostra grazie a Fasani Celeste, cava di estrazione del marmo Rosso Verona, fondamentale poiché ha fornito la maggior parte della pietra che l’artista ha lavorato; AtelierMarmo di Matteo Passaretta e IStone: due realtà che hanno appoggiato il progetto e Dolci Colori: azienda centenaria di pigmenti puri e terre naturali, partner tecnico di enorme rilevanza storico culturale. L’esposizione è accompagnata da un testo curatoriale scritto da Beatrice Marciani, Museologa della Gallerie dell’Accademia di Venezia.
 Federico Ferrarini (Verona, 1976) Formatosi tra le Accademie di Belle Arti di Bologna e Venezia, Ferrarini sviluppa un linguaggio in cui spazio, tempo e gravità si intrecciano come forze cosmiche. Il Sole Stargate diventa l’archetipo centrale della sua ricerca: un passaggio e un ingranaggio che sfidano la percezione lineare del tempo, trasformando la materia in archivio vivo. Nel corso della sua carriera, le sue opere sono state esposte in istituzioni internazionali di prestigio, tra cui il James L. Knight Center di Miami, il Macro di Roma, la Lenny Wilkens Foundation di Seattle, la storica sede della Olivetti a Ivrea e la Vecchia Loggia del Palazzo Scaligero a Verona. La sua evoluzione verso la scultura culmina nel 2018 con Vesseldata, una estroflessione ambientale ispirata al wormhole einsteiniano, e prosegue dal 2021 con la serie Stonestar, dove il marmo diventa simbolo della materia cosmica per eccellenza. Attualmente, Ferrarini è impegnato nel progetto Heart of Earth. Opere come quelle acquisite dal Teatro Ristori e da VeronaFiere — installate rispettivamente nel foyer del teatro e davanti alla nuova entrata Scaligera della fiera — testimoniano l’ambizione di rendere la materia un archivio aperto, in cui il tempo si comprime e si dilata come una forza fisica. La sua ricerca più recente esplora anche il dialogo tra arte e tecnologia: in collaborazione con Kiratech S.p.A., Ferrarini sta sviluppando un’opera che integra intelligenza artificiale, in occasione del ventennale della società, previsto per settembre 2025 alla Fabbrica Italia A.I.. Questo progetto estende la sua indagine cosmologica verso nuove dimensioni, intrecciando archetipo e innovazione in un linguaggio visivo potente e universale.
 
La Cittadella degli Archivi di Milano è un polo archivistico meccanizzato che ospita documenti del Comune di Milano. Sito in zona Niguarda, custodisce oltre 2,5 milioni di pratiche e fascicoli di interesse storico, sociologico, culturale e amministrativo prodotti da enti pubblici e privati, nonché decine di migliaia di pratiche prodotte dagli uffici comunali ogni anno. Con una capienza di circa 70 km lineari, la Cittadella degli Archivi è uno degli archivi meccanizzati più grandi d’Europa. Attraverso l’utilizzo di una sofisticata e moderna tecnologia la Cittadella ha dato inizio a un processo di dematerializzazione dei documenti al fine di garantire una preservazione migliore rispetto al supporto cartaceo e un accesso più diretto alla consultazione. In un processo di riqualificazione, la Cittadella avvia la produzione di una serie di mostre e opere artistiche basate sul patrimonio documentale in proprio possesso.
www.comune.milano.it/comune/cittadella-degli-archivi
 
Isorropia Homegallery è una associazione culturale no profit, con sede a Milano. L’associazione si occupa della promozione e della diffusione dell’arte, in tutte le sue forme, consentendo la conoscenza dei fenomeni più contemporanei, che si manifestano attraverso modalità multidisciplinari (dall’arte visiva a quella multimediale). Gli scopi associativi vengono perseguiti tramite l’ideazione e l’organizzazione di eventi, mostre e iniziative volte alla sensibilizzazione del pubblico verso il mondo dell’arte. La promozione degli artisti, prevalentemente emergenti e giovani, ma anche affermati, si effettua mediante la sovvenzione e il sostegno dei loro progetti ricorrendo anche alla collaborazione con le gallerie che li rappresentano, favorendone l’incontro e il reciproco scambio di esperienze. Ad oggi, sono state organizzate oltre 70 mostre.
www.isorropiahomegallery.org.
 
Galleria Ferrero Arte Contemporanea nasce nel 2010 nello storico edificio di Villa Nesi a Ivrea. La Galleria si avvale fin da subiti della collaborazione di critici e storici d’arte per citarne alcuni: Ermanno Tedeschi, Liletta Fornasari, Alessandra Redaelli e negli ultimi due anni fino al 2023 Angelo Crespi, attuale Direttore della Pinacoteca di Brera a Milano. Nascono cosi progetti di mostre anche fuori sede: come il progetto realizzato nella fabbrica Olivetti sito Unesco per Quadrifonia anno 2023 dedicato a quattro artisti di cui due storicizzati (Enzo Cacciola e Alfredo Rapetti Mogol) assieme a due contemporanei (Marica Fasoli e Federico Ferrarini). Sempre nel 2023 si ricorda la mostra istituzionale, a firma di Angelo Crespi, Escape from Figure nel Museo Irpino, ex Carcere Borbonico di Avellino con gli artisti Rapetti Mogol e l’emergente Cristina Nasti. Attualmente la Galleria Ferrero collabora con il critico d’arte Andrea Daffra che presiede anche la Fondazione Cacciola e Zappettini. L’interesse e la ricerca della Galleria Ferrero sono continui nell’ambito dell’astrattismo con nomi più che consolidati come: Marcello Lo Giudice, Ernesto Morales, Omar Hassan e Gialuca Patti; concettualisti come: Riccardo Gusmaroli e spazialisti come: Barbara Nejrotti. Un’attenzione anche al figurativo metafisico con Ciro Palumbo o onirico con Davide Puma. Arte analitica ben rappresentata da Enzo Cacciola.
www.galleriaferrero.com
 
INFORMAZIONI MOSTRA
TEMPO ATTRATTO – TEMPERATURA EMOTIVA
Mostra personale di Federico Ferrarini
1° aprile – 1° giugno 2025
Opening: lunedì 31marzo 2025 dalle 18.30 alle 21.30
Sede: Cittadella degli Archivi, Via Ferdinando Gregorovius, 15, Milano
Contatti: info@isorropiahomegallery.org
Orari: dal lunedì al venerdì ore 10-19
Ingresso gratuito previa registrazione
Instagram @isorropiahomegallery @galleriaferrero @cittadella.degli.archivi
#cittadelladegliarchivi
#isorropiahomegallery
#galleriaferrero
 
NOTE TECNICHE E PARTNER
Pigmenti: Dolci Colori – terre naturali e pigmenti minerali.
Materiali: Marmo Rosso Verona fornito da Fasani Celeste.
Collaborazioni: Politecnico di Milano – sezione restauro Teatro alla Scala di Milano.
Video documentazione: Michael Demori.
Tecnica scultorea: AtelierMarmo di Matteo Passaretta e IStone.
Vino: Pasqua Wines

Roma Capitale è Città del Formaggio – Caput Casei 

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Roma Capitale è 
Città del Formaggio – Caput Casei 
 ONAF, d’intesa con le Città del Formaggio e i Consorzi di tutela, ha proposto al MASAF di istituire in Italia una Giornata Nazionale dei Formaggi
ROMA 
Nel primo Rapporto sul Turismo Caseario emerge che 17,8% (circa 24 milioni) e il 16,7% (22,5 milioni) di turisti vogliono scoprire l’enogastronomia del territorio visitato. La percentuale sale tra i turisti d’oltre oceano, con il 37% dei first visitor ed il 41% dei repeater che dichiara di voler partecipare a proposte a tema cibo, vino, mentre il 62% di turisti italiani manifesta il desiderio di degustare specialità locali.  Da ieri, 28 marzo, Roma Capitale risponde a pieno titolo anche a questa domanda del turismo italiano e internazionale, fregiandosi del titolo diCittà del Formaggio e Caput Casei, attribuitole da ONAF Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio durante un evento a tema caseario svoltosi in Campidoglio. Ha ritirato la targa di riconoscimento direttamente il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, che ha presenziato con curiosità e partecipazione alla manifestazione e all’apertura di una forma da 40 kg di Parmigiano Reggiano. Alla narrazione della Capitale si aggiunge quindi un altro elemento di interesse, omaggio alle tradizioni culinarie millenarie che Roma custodisce, alle 85 aziende casearie attive sul suo territorio, alla produzione consolidata di 4 DOP (Ricotta Romana, Pecorino Romano, Mozzarella di Bufala Campana e Ricotta di Bufala Campana) e di 17  formaggi PAT.  A portare l’attenzione sul valore attrattivo del mondo caseario, durante l’evento organizzato da ONAF nella prestigiosa sala della Protomoteca, sono state la professoressa Roberta Garibaldi, autrice del Rapporto, e Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo Rifiuti di Roma Capitale, che ha dichiarato: «Da oggi Roma è “Città del formaggio”: voglio ringraziare ONAF per questo riconoscimento, che ci permette di attribuire ancora più valore a quello che è un alimento strettamente legato alla storia della nostra Capitale. La tradizione agricolo- pastorale di Roma è millenaria e oggi sono oltre cinquanta i caseifici che operano nell’area metropolitana: il formaggio svolge un ruolo fondamentale in ambito alimentare, ma suoi benefici si estendono al settore economico, sociale, culturale e ambientale. Inoltre, questa giornata è stata un’ occasione di confronto e condivisione con le altre Città appartenenti all’albo, che a loro volta rappresentano le eccellenze italiane, uniche per le loro qualità e per le peculiarità dei territori da cui provengono».
Sotto: Giorgio Salvitti, senatore e consigliere del ministro Francesco Lollobrigida.
LA PROPOSTA: 12 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL FORMAGGIODurante l’evento in Campidoglio, facendosi portavoce delle istanze provenienti dalla filiera casearia e dalle Città del Formaggio, ONAF, Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio, ha presentato al senatore Giorgio Salvitti, consigliere di Francesco Lollobrigida, ministro per l’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, la proposta di dedicare il 12 luglio, ricorrenza di san Lucio, patrono dei casari, a celebrare la tradizione e la cultura casearia italiana, istituendo la Giornata Nazionale del Formaggio. «Nonostante l’Italia vanti il maggior numero di prodotti a marchio di qualità (dati Osservatorio Italia ISMEA- Fondazione Qualivita: 328 DOP IGP STG settore food per un valore di 8,9 miliardi di euro, 57 delle quali nel settore caseario), altri Paesi prima dell’Italia hanno già istituto una propria Giornata celebrativa del formaggio. La presentazione della proposta costituisce un passo fondamentale per valorizzare la filiera casearia come elemento distintivo del Made in Italy», ha dichiarato Pietro Carlo Adami, presidente di ONAF, ente promotore dell’iniziativa, d’intesa con le Città del Formaggio e i Consorzi di tutela, consegnando il documento al senatore Giorgio Salvitti, incaricato dal MASAF di presenziare all’evento. Così il senatore di Fratelli d’Italia e consigliere al MASAF, Giorgio Salvitti, ha accolto la proposta: «Il fatto che la prima classificazione dei formaggi dell’antichità sia stata firmata da Marco Terenzio Varrone, nel trattato De re rustica, non è casuale: i romani conoscevano bene e consumavano formaggi vaccini, di pecora o capra, come descritto anche da Marziale nel I secolo d.C. Per questo l’inserimento della Capitale nell’Albo della Città del Formaggio è il riconoscimento a una tradizione secolare e accolgo con favore la proposta di ONAF, che rappresenterò al ministro Lollobrigida, di istituire una Giornata ad hoc per valorizzare un prodotto che è uno dei biglietti da visita del nostro agroalimentare».
Un tema accolto da Antonio Auricchio, presidente di AFIDOP, in occasione della proposta per l’istituzione della Giornata Nazionale del Formaggio, consegnata ieri da ONAF al senatore Giorgio Salvetti, consigliere del ministro Francesco Lollobrigida: «Come presidente di AFIDOP (Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP) e rappresentante di una famiglia che dal 1859, ovvero da cinque generazioni, è impegnata nella produzione casearia, mi adopero per essere un custode della qualità. Per questo ho partecipato all’evento e accolto con grande favore la proposta di istituire una Giornata Nazionale del Formaggio. È un’iniziativa che celebra non solo un alimento, ma un patrimonio culturale, storico e umano che rende l’Italia unica al mondo. Rilancio anche un’idea: sarebbe significativo creare una Capitale Italiana del Formaggio, un appuntamento itinerante annuale sul modello della Capitale della Cultura. L’Italia è talmente ricca di territori, saperi e tradizioni casearie che merita di essere raccontata ogni anno da un luogo diverso, mettendo a valore le persone che credono e amano profondamente il formaggio e ciò che rappresenta. Con Afidop, Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e ONAF, realtà differenti convergono in un impegno comune: far conoscere e valorizzare le eccellenze italiane. Il nostro Paese ha un patrimonio di storia, arte e cultura che il mondo ci invidia. E il formaggio italiano – che porta con sé almeno duemila anni di tradizione – è l’espressione più autentica e concreta di questo patrimonio». La proposta è stata condivisa anche dal presidente del Consorzio del Pecorino Romano DOP, Gianni Maoddi, che ha dichiarato: «Accogliamo con entusiasmo la proposta di ONAF di istituire la Giornata Nazionale del Formaggio, un’iniziativa importante che valorizza il patrimonio caseario italiano e il lavoro di migliaia di allevatori e produttori. Il Consorzio del Pecorino Romano DOP sostiene con convinzione questa proposta, perché crediamo sia fondamentale promuovere la cultura del formaggio e far conoscere al grande pubblico le eccellenze del nostro Paese. Il Pecorino Romano DOP, ambasciatore della tradizione, è uno dei prodotti simbolo dell’Italia nel mondo, con una storia millenaria che affonda le radici nella tradizione pastorale sarda, laziale e toscana. Prodotto esclusivamente con latte di pecora, è caratterizzato da un sapore deciso e aromatico, elemento imprescindibile di molte ricette tradizionali italiane e prodotto da gustare in purezza. Una Giornata dedicata al formaggio rappresenterebbe un’opportunità straordinaria per valorizzare il lavoro di tutta la filiera e sensibilizzare i consumatori sull’importanza della qualità, della tradizione e della tutela delle Denominazioni di origine. Ci auguriamo che questa proposta di ONAF, che ringraziamo per il lavoro che sta portando avanti, possa presto diventare realtà, contribuendo a rafforzare il legame tra i territori, i produttori e i consumatori».
Sopra: il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri assiste al taglio della forma del Parmigiano Reggiano ad opera di Igino Morini.
LA DICHIARAZIONE DI ONAFPietro Carlo Adami, presidente nazionale di ONAF, ha dichiarato: «L’evento ‘Roma Città del Formaggio – Caput Casei’ e la proposta di istituire una Giornata Nazionale del Formaggio rappresentano opportunità di grande rilevanza per la cultura casearia italiana. Con questo evento abbiamo voluto portare l’attenzione sui diversi aspetti del formaggio, in primis quelli nutrizionali e informativi con una conferenza tenuta a battesimo dal nutrizionista Giorgio Calabrese, a cui hanno partecipato Fabio Campoli(chef innovatore), Evelina Flachi (presidente della Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare) e Luca Piretta (gastroenterologo e membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione). Abbiamo cercato di valorizzare le eccellenze italiane, invitando a parlarne il premio Nobel Giorgio Parisi e Lorenzo Galanti (Direttore Generale ICE), che ringrazio molto per la loro illuminante presenza, e valorizzato la valenza turistica, con l’intervento di Roberta Garibaldi. L’obiettivo di ONAF è, da sempre, valorizzare e far conoscere la ricchezza e la varietà della nostra tradizione casearia italiana, parte integrante della nostra identità nazionale. Auspichiamo che queste iniziative agevolino la collaborazione tra i diversi enti istituzionali coinvolti, per dare nuovo slancio al settore, rafforzare la consapevolezza dei consumatori e sostenere la qualità e l’autenticità dei nostri prodotti caseari, una delle eccellenze del nostro made in Italy». Il Presidente di ONAF ha voluto ancora ringraziare i moderatori Andrea Vianello e Francesca Romana Barberini, per la professionalità con cui hanno condotto l’evento, Roma Capitale per il patrocinio e la preziosa collaborazione e quanti hanno sostenuto l’evento. Adami ha concluso: «Desidero ringraziare a nome di ONAF i Consorzi della Ricotta Romana, del Pecorino Romano, del Parmigiano Reggiano e del Gorgonzola e l’Azienda casearia Deroma, Filiera Agricola Alimentare Italiana IO LATTE; gli sponsor tecnici: AFIDOP, Associazione Formaggi Storici della Campagna Romana, Granfornaio, Campoli Azioni Gastronomiche, Azienda Vinicola Vannelli, Capitancono, La Formaggeria, Allevamento dell’agro Pontino di Carlo Migliori, ITS Agro , i media partner Ruminantia, Dimensione Suono Soft, Terzo Millennio, Prodigus, il cui supporto ha reso possibile la realizzazione di questa straordinaria giornata».
Sopra, al centro: Pietro Carlo Adami e il delegato ONAF di Roma, Domenico Villani, insieme a tutti i nuovi Maestri Assaggiatori del Lazio.
 ONAF IN NUMERI42 Delegazioni diffuse in tutta Italia44 esercizi commerciali in cui batte un cuore ONAF43 Città del formaggio nel 2023 più altre 8 nel 2024Oltre 3.500 associati attivi35 anni di esperienza nell’organizzare corsi di formazione

Flora – Ecco il nuovo singolo “Un’ora”

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“Un’ora” è il nuovo singolo di Flora, un brano presentato in anteprima a SanremoON dentro al Festival (presso il Victory Morgana Bay).

La canzone tratta di amore -spiega l’artista- tema comunissimo, ma in questo caso parla di una ragazza che non riesce a dimenticare la propria storia. Il testo mi ha colpito già al primo ascolto e non vedo l’ora di presentarlo al pubblico. Per me è un nuovo inizio artistico ed un’esperienza fantastica.

“Un’ora” è prodotta da Luca Venturi (On the set) e scritta da Mirko Verrengia, mentre l’arrangiamento è stato curato da TempoXso (Mix, vox editing di Maxim Distefano, mastering Alessandro Marcantoni presso il Metropolis Studio Milano)

Il video è stato girato a Sanremo per la regia di Marco D’Andragora (DamStudio): https://youtu.be/V1XEBE8DRPY  

Flora Pantone, in arte Flora, sin da piccola ha avuto la passione per la musica, intraprendendo però studi differenti da quelli musicali, laureandosi in economia e commercio ed in seguito concludendo il percorso, acquisendo un master in risorse umane. Nel 22 giugno 2004, all’età di 9 anni ha partecipato alla 47esima edizione dello Zecchino d’oro, portando il brano “La giraffa Genoveffa”. All’età di 14 anni si iscrive ad una scuola di canto presso Gravina in Puglia con la maestra Antonietta Antonacci, facendo esperienza anche in alcuni festival locali.

Tra gli hobby preferiti oltre allo sport c’è il ballo, in particolare i balli latino americani, frequentando la scuola di danza a Spinazzola con la maestra Fausta Vizzuso. Per Flora la musica rappresenta uno spazio in cui muoversi liberamente, uno spazio senza confini, uno spazio di autenticità, dove la voce diventa l’accessorio più bello da indossare. Se si crede in un sogno, si è già a metà dell’opera, questa per me è la giusta dose di grinta e coraggio.

https://www.instagram.com/florapantone

Dominic Gentile – Ecco l’album “Tutto torna”

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(NADIR MUSIC)

“Tutto torna” (etichetta Nadir Music/ediz. Live Tribe Music) è il nuovo singolo di Dominic Gentile, un brano profondamente introspettivo, ma acceso di una certa “universalità”.

Accende un’emozione -spiega l’artista- che balla come la fiamma di una candela e la cui circolarità scalda il cuore di chi l’ascolta.

Il nuovo album “Tutto Torna” ed il relativo singolo omonimo, nascono ai Nadir Music Studios di Genova, segnando un ulteriore crescita artistica ed emozionale di questo cantastorie moderno ma dal sapore antico.

E tutto torna, se non fuori, dentro di te. Tutto si rafforza, se non ti piega.

Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=tdNfXe3AxsQ

Dominic Gentile nasce come cantautore nel senso più classico del termine, cioè quello del “cantastorie” che si aggira nei vicoli della città, suonando in piccoli club e festival e con la sua compagnia di teatro, i Gaucho, in qualità di attore/musicista anche in piazze e teatri. Nel 2020 l’incontro col produttore Tommy Talamanca, con il quale inizia una fruttuosa collaborazione, dando una sterzata più “rock” al sound di Dominic.

https://www.facebook.com/gentile.dominic

https://www.instagram.com/dominic_gentile_cantautore

VARSAVIA | SUPREMO CONSIGLIO UNITO D’ITALIA DI RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO – COMUNIONE DI PIAZZA DEL GESÙ: EQUINOZIO DI PRIMAVERA CELEBRATO IN SONTUOSITÀ ED ELEGANZA DI APPARATI

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Lo comunica in una nota il Critico d’Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese, membro del Supremo Consiglio Unito e del Concilium Boni Viri

A Varsavia nei gg. 22 e 23 c.m. si è svolta una solenne cerimonia per l’Equinozio di Primavera, nel 103° anniversario dalla costituzione nel 1922 del Supremo Consiglio di Polonia, nato sotto l’egida del Supremo Consiglio allora presieduto dal nostro Sovrano Raoul Vittorio Palermi, e da questo fraternamente e costantemente sostenuto nel corso del proprio esilio, fino alla caduta del Muro di Berlino.

L’importante cerimonia, alla quale hanno partecipato Alti Dignitari dell’Ordine Simbolico come del RSAA si è svolta in una storica villa patrizia, ove in ampie sale si sono svolti i Lavori e la successiva Agape.  Il Pot.mo Sovrano Ven.mo Fr. Waldemar Gniadek per il SUPREME COUNCIL of 33° and LAST DEGREE of the AASR for POLAND & THE BALTIC STATES e il Temporary Grand Master Ill.mo Ven.mo Fr. Enrico Oliva per la GRAN LOGGIA DI POLONIA DEGLI AL&AM hanno presieduto congiuntamente gli Architettonici Lavori, resi ancor più solenni dal passaggio di Maglietto di Gran Maestro dalle mani dell’Ill.mo Fr. Enrico Oliva al nuovo Gran Maestro Ill.mo e Ven.mo Fr. Bogdan Ozga-Zielinski Danek: cerimonia che, con momenti di intensa commozione, è stato dato di presiedere al Gran Maestro della Serenissima Gran Loggia Nazionale degli ALAM – Comunione di Piazza del Gesù – Ill. Fr. GIUSEPPE BELLANTONIO, che ha espresso la propria gratitudine per l’onore concessogli. Hanno partecipato le Delegazioni provenienti dai Paesi Baltici, da San Pietroburgo, dalla Romania e – sempre per l’Italia – quelle del “Supremo Consiglio Unito dei Sovrani Grandi Ispettori del 33° ed ultimo Grado del RSAA” e della “Gran Loggia Scozzese Reale d’Italia”, guidate dal Pot.mo Fr. Mario La Spina, che hanno dato luogo a un Documento di Reciproco Riconoscimento e nomina dei Garanti di Amicizia con i corrispondenti Alti Corpi polacchi; nel contempo, è stato portato il saluto anche dell’Ordine Elvetico dei Liberi Giordaniti oltreché dell’Illustre Sovrano del Supremo Consiglio della stessa Comunione di Piazza del Gesù Pot.mo Fr. Alberto Adamo.  Il giorno 23, durante una colazione dove si era, ancora una volta, ospiti del Sovrano e del Gran Maestro polacchi, ci si è ritrovati in uno splendido e storico ambiente: un’antica birreria a ridosso delle Mura Antiche di Varsavia. Un luogo che sprigionava intense vibrazioni e che ha indotto tutti i presenti a dare spontaneamente – ma certamente, non ‘a caso’ – vita a un Gruppo di Studio Italia-Polonia (opererà a Varsavia ospite della Gran Loggia di Polonia) finalizzato a percorrere la via di studi, analisi e approfondimenti culturali e iniziatici comuni: avendo come obiettivo quello di muoversi con energia lungo lo storico percorso di quell’Arte Reale i cui valori si sono via via velati dall’inizio del 1700 a oggi, rammentando che proprio in quell’epoca ebbe vita, al netto dei fermenti sociali e culturali nonché degli aneliti di Libertà, Uguaglianza e Fraternità, il “sistema delle Grandi Logge”: sistema che ha depotenziato la capacità delle Logge stesse di operare in piena autonomia, libertà, sovranità e indipendenza.

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