Home Blog Pagina 661

Pasqua tra i luoghi più curiosi del Giardino di Boboli

0


I tesori nascosti di Boboli, un angolo verde ricco di simboli, sculture e storia nel cuore di Firenze

Il Giardino di Boboli, dietro Palazzo Pitti a Firenze, è un capolavoro del giardino all’italiana, ricco di arte e storia. Creato dai Medici e arricchito dai Lorena e dai Savoia, ospita opere come l’Anfiteatro, l’obelisco egizio, la Grotta del Buontalenti e la Grande Limonaia. Un luogo ricco di angoli nascosti e tanti simboli tutti da scoprire, un po’ come una grande caccia al tesoro nei secoli passati. Il giardino, noto per la sua varietà di piante, è una meta perfetta per chi desidera trascorrere la Pasqua nella natura, senza rinunciare al fascino di una città d’arte bella e ricca di attività come Firenze. E per vivere al meglio questa esperienza incantata, l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo è la scelta ideale: un soggiorno all’insegna del comfort e dell’eleganza, a pochi passi dalle meraviglie del centro storico e dalla magia del Giardino di Boboli.

Situato alle spalle di Palazzo Pitti, nel cuore di Firenze, il Giardino di Boboli è uno dei giardini all’italiana più celebri e importanti d’Italia. Un piccolo paradiso terrestre nella bellissima Capitale del Rinascimento: un luogo unico, immerso nel verde, nell’arte e nella storia di nobili e importanti famiglie che hanno lasciato il segno. In primavera in particolare, questo polmone verde della città sprigiona tutto il suo fascino, rivelandosi come qualcosa di molto di più di un semplice giardino. Si tratta infatti di un vero e proprio museo all’aria aperta, ricco di aneddoti e curiosità tutte da scoprire, passo dopo passo, trascorrendo la propria vacanza tra fontane, statue, grotte, viali e palazzine che si alternano ai boschetti e ai laghetti. Ogni angolo racconta la storia delle dinastie che lo hanno creato e trasformato nel tempo: i Medici per primi ne curarono la sistemazione, poi i Lorena e i Savoia ne arricchirono ulteriormente l’assetto, ampliandone i confini che costeggiano le antiche mura cittadine fino a Porta Romana.

Tra le bellissime opere da ammirare all’interno di questo giardino c’è sicuramente l’Anfiteatro, progettato dal Tribolo per Eleonora di Toledo. Inizialmente venne concepito come un anfiteatro nella cava di pietra forte, ma poi fu trasformato in un anfiteatro in muratura sotto Cosimo II e completato nel 1634. Nel settecento, divenne un giardino formale, perdendo la sua funzione originale per trasformarsi in una bellissima sede per le feste campestri. Al centro spicca lo splendido obelisco egizio risalente al regno di Ramses II: alto oltre sei metri e mezzo, arrivò a Roma nel I secolo d.C. e nel XVI secolo fu acquistato dal cardinale Ferdinando de’ Medici per i giardini di Villa Medici. Fu proprio la nobile famiglia fiorentina, tra le altre cose, a contribuire alla creazione di molti luoghi iconici di questo giardino: secondo la leggenda, infatti, Cosimo de’ Medici, granduca di Firenze, fece erigere i bellissimi giardini di Boboli in onore dell’amatissima moglie Eleonora. Tra le piante preferite dalla famiglia non potevano mancare gli agrumi, la cui coltivazione portò alla creazione della Limonaia grande, costruita a fine ‘700 su progetto di Zanobi del Rosso. Essa sorge dove prima c’era il Serraglio degli Animali che, un tempo, fungeva da ricovero invernale degli agrumi e che, ancora oggi, ospita circa 500 conche di agrumi.

Un’altra chicca architettonica che rimanda ai Medici è la Grotta Grande (o Grotta del Buontalenti), costruita alla fine del ‘500 da Bernardo Buontalenti per Francesco I de’ Medici. Si tratta di un capolavoro del manierismo: suddivisa in tre sale, la grotta rappresentava un luogo d’incontro segreto per gli innamorati, motivo per cui qui si trovano la scultura di Teseo e Arianna e la fontana di Venere del Giambologna. Nel giardino di Boboli, tra l’anfiteatro e il prato del Pegaso, si trovano anche due piccole cupole: le antiche ghiacciaie. Queste grotte artificiali, parzialmente interrate, mantenevano un ambiente perennemente freddo grazie alla neve proveniente dall’Abetone, funzionando come dei moderni frigoriferi. Inoltre, il giardino è ricco di simboli legati a Cosimo I de’ Medici, come il capricorno, che si trova sulla facciata della Grotta Grande e in altri luoghi del giardino; mentre la tartaruga con la vela è simbolo del suo motto che era quello di “coltivare la pazienza per poter ottenere il successo e governare”. Infine, questo luogo merita una visita per la varietà di piante al suo interno: tra questi il bellissimo giardino delle camelie, il roseto e le famose “cerchiate” ovvero lecci intrecciati e curvati ad arte per creare una copertura che ad oggi rappresentano uno dei luoghi più instagrammabili di tutta l’area.

Il Giardino di Boboli, così come Gli Uffizi, saranno aperti in via del tutto eccezionale per le vacanze pasquali così da invogliare i visitatori a trascorrere una giornata tra l’arte e la natura, a due passi dal centro storico di Firenze, godendosi il relax e tutti i servizi di uno degli hotel più suggestivi della città: l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo. In occasione di questa festività, la struttura ha pensato ad un’offerta speciale per chiunque voglia un soggiorno raffinato nel cuore di Firenze.

Il Pacchetto Pasqua a Firenze include: due pernottamenti; Prima colazione giornaliera a buffet; Pranzo di Pasqua domenica 20 aprile a cura dell’Executive Chef Fabrizio Renna, menù 4 portate, bevande in abbinamento incluse, presso il Ristorante Arno dell’FH55 Grand Hotel Mediterraneo; Apertura del Grande Uovo di Cioccolato con estrazione sorpresa; Omaggio di benvenuto in camera all’arrivo.

Prezzo in camera doppia a partire da 745,00 Euro per due notti per due persone

Valido dal 17 al 22 Aprile

Menù del pranzo di Pasqua

Amuse Bouche con Flûte di Benvenuto
“Il Tonno del Chianti” marinato Selezione Dario Cecchini di Panzano, Fave Fresche, Agretti e Piselli Sgranati con Olio Extravergine di Capezzana

Menu
Flan di Verdure di Stagione con Salsa di Zucchine alla Scapece al “Profumo di Primavera” e Tempura di Verdure Croccanti
Agnolotti al Brasato e Patata con Ragù di Cinta Senese e Pecorino della Val D’Orcia D.O.P.
Costolette d’Agnello Scottish Blackface al Forno alle Erbe Aromatiche con Patate Arrosto del Casentino e Cipolle Brasate al Forno
OPPURE Tagliata di Manzo Nazionale di Vitellone Bianco dell’Appennino I.G.P. con Patate Arrosto del Casentino e Cipolle Brasate al Forno
Truffon al Gianduia Noalya – Nocciola al 45% – Caffè e Salsa Inglese
Dolci tipici della tradizione

Acqua minerale naturale e frizzante
Caffè espresso

Vini in abbinamento a cura del sommelier. Il Calice di Benvenuto con Spumante Extra Dry ‘’Master C.27’’ Casa Sant’ Orsola, Az. Fratelli Martini Secondo Marco
Sabazio, Rosso di Montepulciano D.O.C. , Tenuta la Braccesca, Az. Agr. Marchesi Antinori

Successo per l’evento “Allergie Giornata Prevenzione” al Parco Baden Powell

0

Presente a Cassino anche Gianluca Quadrini

Questa mattina, dalle ore 9.00 alle 13.00, il Parco Baden Powell di Cassino ha ospitato l’importante evento “Allergie Giornata Prevenzione”, organizzato nell’ambito del Progetto PRENDIAMOCI CURA dalla Dott.ssa Ornella Rodi, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana e il patrocinio del Comune di Cassino e della ASL di Frosinone.
L’evento, che ha avuto un notevole successo di partecipazione, nonostante la pioggia, ha messo in luce l’importanza della sensibilizzazione e della formazione sulla salute, con un focus particolare su problematiche sempre più diffuse come le allergie stagionali e quelle alimentari.

Tra i presenti, anche il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, che ha ha portato il saluto del Presidente Luca Di Stefano e ha voluto esprimere il suo apprezzamento per l’iniziativa. “Eventi come questo sono fondamentali per la nostra comunità – ha dichiarato Quadrini. – La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute dei cittadini, e sono felice di vedere tanta partecipazione e attenzione verso temi così importanti. Voglio ringraziare il consigliere comunale e organizzatrice, Dott.ssa Ornella Rodi, e il Dott. Carmelo Palombo per il loro impegno costante in favore della salute pubblica.”
Il progetto PRENDIAMOCI CURA ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione e sull’educazione alla salute.
“L’impegno della dott.ssa Rodi e del dott. Palombo nel promuovere progetti ed iniziative in favore della prevenzione e del benessere della cittadinanza sono un contributo fondamentale e di alto livello educativo verso la salute e la qualità della vita.” Ha dichiarato il conclusione Gianluca Quadrini.

Regione Lazio, Bertucci: “Guidonia Montecelio Film Festival – Professione Cinema, politiche culturali al centro della Città dell’Aria”

0

“Ho partecipato con grande piacere all’apertura della manifestazione Guidonia Montecelio Film Festival – Professione Cinema, in corso Teatro Imperiale della Città dell’Aria. Un evento ricco di appuntamenti, personaggi e momenti di riflessione sull’importante comparto culturale del grande schermo, che in queste settimane è stato anche all’attenzione della Regione Lazio, che ha confermato la sua attenzione alle politiche culturali. Ringrazio in particolare il sindaco Lombardo, l’assessore alla cultura Zarro e il consigliere comunale Diano: la presenza, tra gli altri, di Massimo Arcangeli, segretario generale di Anec Lazio, conferma l’importanza dell’evento e la rinnovata centralità delle politiche culturali a Guidonia Montecelio”, così in una nota Marco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio. 

17° Congresso Provinciale della CISL: “Esserci per cambiare e governare il cambiamento”. Presente anche il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Quadrini

0

Si è svolta in due giorni il 17° Congresso Provinciale della CISL, presso l’Edra palace hotel di Cassino. Un evento che ha riunito numerosi delegati e rappresentanti sindacali, intitolato “Coraggio della partecipazione – Esserci per cambiare e governare il cambiamento” e che ha rappresentato un’occasione di riflessione e confronto su temi cruciali per il futuro della provincia e del nostro paese. Il Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha partecipato con grande entusiasmo al congresso e durante il suo intervento, ha portato i saluti del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, sottolineando l’importanza del dialogo e della collaborazione tra le

istituzioni e le organizzazioni sindacali. Ha inoltre rimarcato la sua stima personale e istituzionale nei confronti del Segretario Provinciale della CISL, Enrico Capuano, il quale, a partire da questo congresso, intraprenderà un nuovo capitolo della sua carriera sindacale assumendo un nuovo ruolo nella Segreteria Regionale. Un riconoscimento per il lavoro svolto con impegno e passione nella provincia di Frosinone, sempre al servizio dei lavoratori e dei cittadini.


Nel suo discorso, il Presidente ha ribadito il significato della partecipazione attiva alla vita politica e sociale del territorio. “Esserci”, ha dichiarato, “è il primo passo per costruire un cambiamento positivo. È necessario che tutti noi, a partire dalle istituzioni, dai sindacati e dalle associazioni, lavoriamo insieme per garantire un futuro migliore e più equo per i cittadini di Frosinone e della nostra regione”.
Concludendo il suo intervento, il Presidente Quadrini ha augurato buon lavoro a Enrico Capuano per la sua nuova responsabilità regionale, esprimendo il suo desiderio di continuare a collaborare strettamente con la CISL, nell’interesse dei lavoratori e del territorio ciociaro. Inoltre ha rivolto augurio di un proficuo lavoro in sinergia con le istituzioni e i migliori complimenti al Segretario Generale Valeriano Antonella e ai componenti Stefano Tomaselli e Luigino Polletta, la Provincia di Frosinone è pronta a fare la sua parte sempre in favore dei lavoratori.

  Controlli su giochi e scommesse della Polizia di Stato e dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli

0

Vasta ed incisiva operazione della Polizia di Stato e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in Piemonte contro il gioco e le scommesse illegali, a tutela dei consumatori.

L’operazione, coordinata dal Nucleo Centrale della Polizia dei Giochi e delle Scommesse del Servizio Centrale Operativo, in stretta sinergia e collaborazione con l’Ufficio Controlli della Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, rientra in una più ampia strategia di contrasto che vede l’impiego dell’expertise investigativa della Polizia di Stato misurarsi sul fronte nazionale ed estero del gioco illegale e delle scommesse, secondo nuovi e sempre più efficaci modelli organizzativi.

Nel corso delle attività, che hanno interessato le provincie di Torino, Vercelli, Novara, Biella ed Asti, gli specialisti della “polizia dei giochi e delle scommesse” e di cinque strutture territoriali del Nord Italia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, supportati da investigatori della Sezione Investigativa dello SCO di Torino e delle Squadre Mobili, nonché dalle articolazioni della Polizia Amministrativa delle Questure interessate e da equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine, ha comportato: 

–          l’identificazione di 400 soggetti presso 40 esercizi commerciali

–          il sequestro di 25 apparecchiature illegali (“totem”, personal computer, AWP e VLT), 

–          oltre 51 violazioni amministrative sanzionate, per un importo superiore ai 282.500,00 euro e 4 denunce connesse all’esercizio abusivo del gioco e delle scommesse. 

Il massiccio dispositivo, che ha capitalizzato l’ormai collaudata sinergia tra Polizia di Stato e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al fine di ottimizzare la capacità di contrasto alle forme più evolute di illegalità nel settore del gioco, ha visto in campo oltre 200 unità, con l’impiego diretto di oltre 30 “specialisti” provenienti da Squadre Mobili e SISCO di tutto il territorio nazionale, formati negli appositi corsi di qualificazione organizzati dalla Direzione Centrale Anticrimine nonché esperti dell’Agenzia con capacità di analisi dei flussi di gioco e contrasto alle irregolarità degli apparecchi da gioco.  

L’attività rientra nella costante azione di prevenzione e monitoraggio condotta, sinergicamente dalla Polizia di Stato e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, allo scopo di impedire la pratica del gioco e delle scommesse illegali, anche al fine di tutelare l’utenza e prevenire l’erosione illecita di una consistente quota di gettito erariale derivante dalle attività illegali di gioco.

L’operazione ha, peraltro, consentito di attualizzare la costante opera di controllo dei luoghi pubblici e degli esercizi di gioco, focalizzando l’attenzione sulle possibili interessenze economiche e sui rischi di infiltrazione della criminalità organizzata di tipo mafioso nel settore del gioco, talvolta attuata mediante sofisticate tecniche di riciclaggio e reimpiego dei beni di provenienza illecita.

Fondazione Prada, AISLA e AriSLA:un incontro che intreccia arte, scienza e società per il progresso della ricerca e della cura della SLA

0
Dall’esperienza culturale alla costruzione del “Manifesto etico delle parole della cura” Milano, 29 marzo 2025 – Una giornata intensa e ricca di emozioni quella di giovedì 27 marzo, dove, grazie alla collaborazione tra Fondazione Prada, AISLA e AriSLA, si è tenuto l’incontro tematico dedicato alla SLA all’interno del progetto “Preserving the Brain: A Call to Action”, realizzato da Fondazione Prada.L’incontro ha coinvolto diversi momenti di riflessione e confronto, tra cui la visita della mostra scientifica del progetto che, ideata con lungimiranza dal professor Giancarlo Comi, esplora il campo delle neuroscienze. L’edizione di quest’anno si è concentrata sulla prevenzione e sul
trattamento precoce delle malattie neurodegenerative, temi rilevanti per rilanciare un impegno comune di istituzioni scientifiche, culturali

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è upside20down20mushroom20room-748x500.webp




e della società civile.Un’esperienza educativa coinvolgente per gli studentiLa giornata è iniziata con un incontro formativo con l’Istituto Professionale IIS Oriani Mazzini di Milano. Le classi 5ˆ ad indirizzo Tecnico dei Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale hanno avuto l’opportunità di visitare la mostra, entrando in contatto con il mondo della ricerca scientifica e della cura della SLA.Durante la visita, AriSLA ha illustrato gli aspetti innovativi della ricerca, mentre AISLA ha messo in luce la dimensione umana della cura, raccontando storie di vita e stimolando una riflessione profonda sull’importanza dell’inclusione. La visita alla mostra scientifica è stata guidata dai dottorandi dell’Istituto San Raffaele di Milano. La mattinata si è conclusa con la creazione di un Manifesto Etico delle parole della Cura, dove gli studenti hanno espresso il loro impegno personale verso la ricerca, l’inclusione e la cura, utilizzando parole chiave come “speranza”, “diagnosi” e “progresso”.Un pomeriggio di arte e riflessione per le famiglieNel pomeriggio, volontari, familiari e persone con SLA hanno intrapreso un affascinante viaggio attraverso l’esposizione Atlas di Fondazione Prada, dove l’arte ha incontrato l’esperienza della SLA. Il tema dell’“impossibilità resa possibile” ha offerto una nuova prospettiva, in cui la bellezza emerge nonostante la malattia, trasformando la creatività in uno strumento di riflessione profonda e di speranza.Guidati da Mary Zurigo e Michele Porcu di Z.E.A. – Zone di Esplorazione Artistica, le persone con SLA, affiancate da Anisia Carlino, psicologa del Centro di Ascolto AISLA, hanno vissuto

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Tulips-667x500.webp




un’esperienza emozionante, entrando in contatto con opere artistiche di forte impatto. Il percorso è iniziato con una salita panoramica alla Torre della Fondazione, dove l’ascensore trasparente ha offerto una visione inedita sulla città, a simboleggiare il cambiamento di prospettiva, necessario per affrontare le sfide della vita.La prima opera, Upside Down Mushroom Room di Carsten Höller, con i suoi funghi sospesi e il movimento ipnotico, ha stimolato una riflessione su come una nuova visione possa trasformare l’esperienza della malattia. La visita è proseguita con la Bel Air Trilogy di Walter De Maria, tre automobili cromate che, come sculture, rimandano al potere della trasformazione e della reinterpretazione. L’esperienza si è conclusa davanti a Tulips di Jeff Koons, simbolo di gioia e speranza, dove le famiglie hanno condiviso emozioni che sono state raccolte nel Manifesto Etico delle parole della Cura, con espressioni cariche di significato come “giornata rilassante”, “uscire dalla monotonia della settimana” e “bellezza”. Un momento di connessione e riflessione collettiva che ha reso l’arte un potente strumento di cura dell’anima e di speranza.Gli esperti discutono il futuro della ricerca e della cura della SLAIl talk serale è iniziato con le parole di Chiara Costa, Head of Program, e Cornelia Mattiacci, Exhibition Curator di Fondazione Prada, che hanno spiegato l’obiettivo della Fondazione di raccontare il dialogo tra la comunità scientifica e le persone con malattie neurodegenerative. L’obiettivo del Programma Preserving the Brain è sensibilizzare un pubblico ampio, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, per creare uno spazio di riflessione condiviso, grazie alla collaborazione con le Associazioni di Pazienti. Il tema centrale, che esplora l’incertezza e la sperimentazione, ha trovato una forte risonanza nel contesto della SLA, dove la ricerca si muove tra ciò che è noto e ciò che resta sconosciuto.Grazia Micarelli, Direttore di AISLA, ha ribadito l’importanza di creare una società inclusiva, dove la malattia non è un confine ma parte della vita condivisa. Lucia Monaco, Presidente di AriSLA, ha sottolineato come la ricerca abbia la capacità di aprire spiragli di conoscenza, indispensabili per raggiungere risultati positivi per la vita dei pazienti. Nella tavola rotonda che si è svolta a seguire si sono confrontati esperti provenienti da diversi ambiti sul tema della gestione della SLA.Riccardo Zuccarino, Direttore Clinico di NeMO Trento, ha portato il suo contributo in rappresentanza dell’International Alliance of ALS/MND e ha celebrato la bellezza del prendersi cura come un profondo contatto umano tra clinico, paziente ed i suoi familiari. Anna Ambrosini, Responsabile scientifico di AriSLA, ha posto l’attenzione sul senso di responsabilità nel selezionare la migliore ricerca perché arrivino soluzioni terapeutiche efficaci. Federica Cerri, neurologa e referente SLA di NeMO Milano e coordinatrice del progetto AriSLA “MYOK-ALS” ha sottolineato la determinazione necessaria nella pratica clinica e nella ricerca, ispirata dal coraggio dei pazienti. Nilo Riva, neurologo e ricercatore presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano e Coordinatore del progetto AriSLA ‘IDEALS’, ha parlato della necessità di riscrivere la “grammatica” della SLA per trasformare la conoscenza in cura.Carlo Mango, Direttore Area Scientifica di Fondazione Cariplo, ha esplorato il legame tra arte e scienza, definendo entrambi come “agenti trasformativi”. Ha parlato della vocazione scientifica e artistica, della sfida di disegnare un percorso libero per cambiare il mondo e del rispetto per il talento, che nasce da impegno e dedizione. Mango ha anche presentato il prossimo programma di Fondazione Cariplo, che promuove la contaminazione tra ricerca e arte come elemento di innovazione. Alberto Fontana, Segretario dei Centri Clinici NeMO, ha parlato della ‘follia’ come forza liberatrice, sottolineando come la ricerca e l’impegno collettivo possano costruire una cultura capace di resistere, innovare e progredire, mantenendo intatta la dignità e l’umanità.La giornalista Elisa Longo ha guidato una riflessione collettiva, stimolata dalla video-testimonianza di Davide Rafanelli, consigliere nazionale AISLA e membro del CdA dei Centri NeMO. Le sue parole hanno generato un passaggio culturale decisivo, intrecciandosi con i concetti evocati nel dibattito e rafforzandone il significato. Davide ha incarnato quella “follia visionaria” che permette di vedere oltre la malattia, trasformando la fragilità in resistenza e la sofferenza in consapevolezza. Da qui sono emerse le parole chiave degli esperti che hanno arricchito il Manifesto Etico delle parole della Cura: relazione, creatività, innovazione, contaminazione, determinazione, dedizione, impegno e follia. Questi concetti non solo definiscono il valore della Ricerca ma esprimono anche la forza straordinaria delle persone che affrontano la SLA. È una forza morale, quasi geniale, che le persone che vivono con la SLA insegnano ogni giorno: quando la vita è segnata da una malattia inguaribile, tutto si trasforma in una danza su un filo sospeso. E l’unico modo per attraversarlo è cercare l’equilibrio; non negare la realtà, ma rispondere con determinazione. La stessa determinazione con cui i ricercatori, guidati da lucidità e visione, lavorano per trasformare il paradigma della malattia, facendo della Ricerca lo strumento capace di riequilibrare forza e follia.Il futuro della SLA: un percorso condivisoIn un luogo come la Fondazione Prada, che ha scelto di dedicare la sua attenzione alla SLA, si è mostrato come l’arte e la scienza possano diventare strumenti potenti di riflessione e cambiamento. Non solo per i pazienti, ma per tutta la comunità, per un futuro dove la cura e la ricerca camminano insieme. 

ROCCABIANCA: TENTANO LA TRUFFA CON LA TECNICA DEL “FINTO MARESCIALLO DEI CARABINIERI” A DANNO DI UNA 70ENNE DEL POSTO MA IL COLPO FALLISCE PER IL CORAGGIO DELL’ANZIANA E L’IMMEDIATO INTERVENTO DEI CARABINIERI DI ROCCABIANCA. DUE PERSONE ARRESTATE NELLA FLAGRANZA DEL REATO

0

Il tempestivo intervento dei Carabinieri, grazie alla pronta segnalazione della vittima, ha dimostrato ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità.

Già un anno fa la donna era stata vittima di un tentativo di truffa con analoghe modalità e già un anno fa si era rivolta ai carabinieri per segnalare l’accaduto.

A distanza di un anno la 70enne si è trovata nuovamente a dover affrontare un tentativo di truffa, ma questa volta grazie al suo sangue freddo ed ai preziosi consigli ricevuti la volta scorsa dal Comandante della Stazione dei Carabinieri di Rocca Bianca, i due presunti responsabili sono finiti in cella.

Brillante operazione dei Carabinieri della Stazione di Roccabianca che ha portato all’arresto di due uomini di origini campane, accusati di essere, i presunti responsabili di una tentata truffa aggravata, con la tecnica del “finto maresciallo dei Carabinieri” ai danni di una 70enne di Roccabianca.

L’attività d’indagine, caratterizzata da rapidità e professionalità, ha permesso di sventare un ingegnoso piano criminale che avrebbe potuto causare un grave danno economico ed emotivo alla vittima.

Secondo quanto ricostruito, nel pomeriggio del 24 marzo, il Comandante della Stazione Carabinieri di Roccabianca ha ricevuto una richiesta di aiuto da parte di una donna di 70 anni residente nel comune, che si trovava nel panico dopo aver ricevuto una telefonata inquietante. La signora, con la voce tremante, ha riferito di essere al telefono, sulla linea fissa di casa, con un individuo che si spacciava per un “Maresciallo dei Carabinieri” che le stava comunicando una notizia devastante: “suo figlio è stato coinvolto in un terribile incidente stradale rischia l’arresto”.

Secondo il racconto del sedicente Maresciallo, il figlio della donna aveva causato un incidente stradale dove un bambino di otto anni e sua madre avevano riportato gravissime ferite. Il falso maresciallo, sfruttando l’apprensione e la vulnerabilità della donna, ha prospettato uno scenario drammatico in cui il figlio rischiava l’arresto immediato.

Secondo un copione ormai purtroppo ben conosciuto, con una fredda e collaudata metodica, ha offerto una via d’uscita alla donna: la possibilità di “alleggerire” la posizione del figlio, dietro il pagamento di una somma di denaro e la consegna di gioielli.

Il finto Maresciallo ha assicurato alla vittima che una pattuglia di Carabinieri sarebbe stata inviata direttamente presso la sua abitazione per prelevare il denaro e i preziosi, garantendo così l’impunità del figlio.

Fortunatamente, la 70enne, già in passato vittima di un tentativo di truffa simile e all’epoca debitamente informata dal Comandante della Stazione su come reagire in tali situazioni, ha mantenuto la lucidità necessaria per comprendere di trovarsi di fronte a un raggiro.

Senza esitare, ha finto di credere alla storia e, con uno stratagemma, si è allontanata dal telefono di casa, mantenendo la comunicazione aperta con il presunto truffatore, mentre con il suo telefono cellulare ha allertato il vero Comandante della locale Stazione.

Il Comandante, ricevuta la segnalazione, ha immediatamente compreso quanto stava accadendo e senza perdere tempo, si è organizzato con un altro militare e si è recato nei pressi dell’abitazione della donna, posizionandosi in un punto strategico per monitorare la situazione. Durante la conversazione con la donna, il sedicente Maresciallo ha cercato di farsi dire la quantità esatta di denaro contante e gioielli disponibili in casa, assicurandosi ripetutamente che la donna fosse sola. Il presunto truffatore ha persino invitato la donna a pesare e descrivere i gioielli in oro, dimostrando una minuziosa preparazione e una inflessibile determinazione nel portare a termine il suo piano.

Dopo diversi minuti di trattativa, l’anziana ha finto di aver recuperato una somma di denaro e dei gioielli, in quantità ritenuta soddisfacente dal presunto truffatore. A quel punto, il sedicente Maresciallo, pur rimanendo cauto e diffidente, ha annunciato l’imminente arrivo di una pattuglia per il ritiro. Ha fornito istruzioni precise alla donna, invitandola a riporre il denaro e i gioielli in un sacchetto e ad attendere sulla strada.

Alle successive ore 17:00 circa, i Carabinieri, appostati di fronte all’abitazione, hanno notato un’auto scura proveniente dal centro di Roccabianca parcheggiarsi nei pressi della abitazione della 70enne. Immediatamente, un uomo è sceso dal veicolo e si è diretto verso la donna, che lo attendeva dietro il cancello con il sacchetto contenente i valori.

Proprio nel momento in cui l’uomo stava per impossessarsi del sacchetto, il Comandante della Stazione di Roccabianca è intervenuto con determinazione bloccandolo davanti al cancello. Contemporaneamente, l’altro militare ha immobilizzato il complice rimasto a bordo dell’auto.

I due uomini sono stati identificati in un 21enne e un 30enne di origini campane, entrambi residenti fuori provincia e con precedenti specifici per reati simili. La vittima, ancora in stato di shock, è stata immediatamente rassicurata dai militari e accompagnata in caserma.

Sul posto sono intervenute altre pattuglie di rinforzo delle Stazioni dei Carabinieri di Colorno e San Secondo Parmense, che hanno provveduto a trasportare in sicurezza i due uomini fermati e la loro auto presso la Compagnia dei Carabinieri di Fidenza per svolgere i dovuti e ulteriori accertamenti.

Nel corso delle indagini è emerso che l’auto utilizzata dai presunti truffatori era stata recentemente noleggiata. I Carabinieri sono riusciti a ricostruire il percorso effettuato dall’auto a Roccabianca grazie all’analisi dei filmati delle telecamere comunali.

La 70enne, ha formalizzato la querela presso la Stazione dei Carabinieri di Roccabianca, chiedendo la punizione dei responsabili.

In considerazione della flagranza del reato, della querela della vittima e dei numerosi elementi probatori raccolti, i due individui sono stati arrestati per tentata truffa aggravata e tradotti presso la Casa Circondariale di Parma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il Giudice, ha convalidato l’arresto ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Si ricorda che gli odierni indagati sono allo stato solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

COTTANELLO: I CARABINIERI DENUNCIANO DUE PERSONE PER TRUFFA

0

La Stazione Carabinieri di Cottanello ha denunciato in stato di libertà un 24enne e un 45enne, entrambi originari di Napoli e già noti alle Forze dell’Ordine, per il reato di truffa.

L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia di una 62enne della Bassa Sabina che ha segnalato di essere stata vittima di un raggiro attraverso alcuni messaggi WhatsApp. Uno dei due denunciati l’aveva contattata spacciandosi per suo figlio e sostenendo di aver smarrito il cellulare, chiedendole urgentemente denaro per acquistarne uno nuovo. Convinta di aiutare il figlio in difficoltà, la donna ha effettuato due ricariche euro su due distinte carte Postepay, per un totale di quasi 1.000.

Solo dopo i pagamenti la vittima si è resa conto dell’inganno, scoprendo che il vero figlio non le aveva, in realtà, mai chiesto soldi. A quel punto, ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri di Cottanello che hanno immediatamente avviato le indagini. Gli accertamenti hanno permesso di identificare i due truffatori, entrambi intestatari delle carte su cui era stato versato il denaro.

Al termine delle indagini, i responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Rieti.

Nell’occasione i Carabinieri raccomandano sempre di prestare la massima attenzione a eventuali richieste di denaro effettuate tramite telefono o da persone sconosciute e di segnalare quanto prima ogni caso sospetto al Numero Unico d’Emergenza 112 o al più vicino presidio dell’Arma.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Polizze catastrofali, rinviati i termini: accolta la richiesta dell’UNIONE ARTIGANI ITALIANI indirizzata al Governo Meloni

0

Il Governo italiano ha varato un decreto-legge che introduce importanti modifiche ai termini per l’obbligo di stipula delle polizze assicurative a copertura dei danni da eventi catastrofici per le imprese. La decisione, presa in considerazione delle difficoltà incontrate dalle aziende, soprattutto le micro e piccole imprese, offre un rinvio delle scadenze per adeguarsi alla normativa.

Un contributo decisivo è arrivato dall’Unione Artigiani Italiani, che ha presentato istanza di proroga al Governo Meloni, evidenziando le criticità e le difficoltà che le imprese, in particolare le micro e piccole, avrebbero incontrato nell’adempiere ai termini originari.

Il decreto-legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede le seguenti proroghe:

– Medie imprese: il termine per la stipula delle polizze è differito al 1° ottobre 2025.

– Piccole e micro imprese: il termine è posticipato al 1° gennaio 2026.

– Per le grandi imprese, invece, il termine originario del 31 marzo 2025 rimane confermato.

La decisione del Governo tiene conto dell’elevato numero di imprese coinvolte, con una significativa percentuale rappresentata da microimprese, e della necessità di concedere un tempo adeguato per la comparazione delle offerte assicurative e per l’adeguamento alle nuove disposizioni.

Il decreto-legge interviene anche sull’applicazione delle sanzioni previste dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213, che saranno applicate a partire dalle nuove date di scadenza dell’obbligo assicurativo.

Questa misura rappresenta un segnale di attenzione da parte del Governo nei confronti del tessuto imprenditoriale italiano, fornendo un supporto concreto per affrontare le sfide legate alla gestione dei rischi derivanti da eventi catastrofici.

ROMA – CARABINIERI FERMANO UN 29ENNE GRAVEMENTE INDIZIATO DI DUE EPISODI DI VIOLENZA SESSUALE, COMMESSI NELLO STESSO GIORNO, NEI CONFRONTI DI DUE DONNE NEI PRESSI DELLE STAZIONI DI ROMA TERMINI E ROMA TIBURTINA

0

UTILI PER LE INDAGINI L’ANALISI DELLE IMMAGINI DI VIDEOSORVEGLIANZA DELLA STAZIONE DI ROMA TIBURTINA, CHE LO HANNO RIPRESO MENTRE TENTAVA DI RAGGIUNGERE IL NORD ITALIA A BORDO DI UN TRENO AD ALTA VELOCITA’.

ROMA – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 29enne originario dell’Eritrea, senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale continuata e lesioni personali ai danni di due donne.

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, sono scattate all’alba del 18 marzo, a seguito di una richiesta di aiuto al 112 da parte di una donna, in via Camasena, nei pressi della Stazione ferroviaria Roma Tiburtina. La vittima ha raccontato ai militari che, intorno alle ore 5 del mattino, era stata avvicinata da un uomo con la scusa di chiederle una sigaretta e che quest’ultimo l’avrebbe afferrata per il polso e per il collo, per poi spingerla e immobilizzarla a terra con la forza del proprio peso, iniziando a baciarla. La donna è riuscita a divincolarsi colpendolo a calci e strappandogli dei capelli, costringendolo così alla fuga. La donna, soccorsa, ha riportato delle lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.

Grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima e alle testimonianze raccolte da alcune persone che si sono affacciate alla finestra dopo aver sentito le urla, i Carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini, riuscendo a ricostruire l’interno percorso dell’uomo attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. È stato quindi accertato che, subito dopo l’aggressione, si era diretto verso la Stazione Tiburtina, dove è stato ripreso chiaramente in volto dalle telecamere mentre tentava di salire a bordo di un treno ad alta velocità diretto a Venezia, ma sarebbe poi stato fatto scendere dal personale di bordo.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, una donna e una sua amica hanno denunciato un episodio analogo, avvenuto, in via dei Dauni, nei pressi della Stazione di Roma Termini. Anche in questo caso, le donne hanno denunciato che l’uomo si sarebbe avvicinato con la scusa di chiedere qualcosa e avrebbe cercato bloccare e baciare una delle due, venendo però respinto grazie all’intervento dell’amica. Le due donne, dopo essersi accorte che l’uomo le aveva seguite fino a casa, notando che era rimasto ancora nei pressi della loro abitazione, hanno contattato il 112 e, grazie ad un’accurata descrizione dell’uomo, i Carabinieri sono riusciti a rintracciarlo in via Tiburtina Antica, mentre indossava ancora gli indumenti della mattinata.

Le dinamiche ricostruite per entrambi gli episodi hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, sia mediante le immagini di videosorveglianza, sia nelle denunce sporte dalle vittime. Decisivo è stato anche il riconoscimento degli abiti indossati e il fatto che lo stesso operasse con il volto parzialmente coperto dal cappuccio del giubbotto.

I Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, lo hanno quindi sottoposto a fermo, che è stato convalidato dal Tribunale di Roma che ha disposto per lui la misura della custodia cautelare nel carcere di Regina Coeli.

Si precisa che, considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, l’indagato deve intendersi innocente fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

290325

Ultime Notizie

Modella con capo verde e rosato a motivi ornamentali della collezione Morfosis autunno inverno 2026–27.

Roma. Morfosis a Palazzo Colonna, ingresso libero

0
Dal 23 al 25 ottobre la Coffee House ospita la collezione autunno/inverno 2026–27 di Alessandra Cappiello. Tre giorni tra abiti, ricerca sartoriale e le...