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Riorganizzare la gestione delle aree protette

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Roma, Foppoli:”Molto costruttiva l’audizione in Regione, per analizzare e rendere più efficiente la gestione dei territori”

Appuntamento importante questa mattina in Regione Lazio, che ha visto la partecipazione del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini all’audizione VIII Commissione consiliare permanente “Agricoltura, ambiente”, con tema: “Proposta di legge n. 186 del 10 gennaio 2025 adottata dalla Giunta regionale con deliberazione n. 6 del 9 gennaio 2025 concernente: Disposizioni per il riordino delle aree protette. Tale provvedimento, adottato dalla Giunta regionale del Lazio, mira a riorganizzare la gestione delle aree naturali protette regionali attraverso un sistema unitario, volto a semplificare e ottimizzare la tutela di questi territori di interesse regionale. La proposta si pone l’obiettivo di armonizzare la gestione delle aree protette, considerando la loro estensione, posizione geografica e caratteristiche ambientali. L’assessore al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste, Giancarlo Righini, ha illustrato in Commissione le finalità della proposta, sottolineando l’importanza di un riordino che consenta una gestione più efficace e coordinata delle aree naturali protette del Lazio. “Il confronto con l’Assessore Righini, ed altri esponenti è stata molto costruttiva, mirata nella stessa direzione e cioè di rendere più efficace ed efficiente la gestione delle aree protette. La proposta di legge presentata -ha commentato il Commissario dell’Ente Parco Alberto Foppoli- mostra una forte attenzione al cambiamento e coinvolgimento dei territori e delle comunità. Il Parco dei Monti Simbruini, rappresenta l’area verde più grande del Lazio, con un’estensione di circa trenta mila ettari tra SIC e ZPS, e tale intervento contribuirà di sicuro ad una migliore gestione”. Il processo di consultazione proseguirà nelle prossime settimane con nuove audizioni, al fine di raccogliere ulteriori contributi prima della definizione del testo definitivo che sarà prima visionato dalla Commissione e successivamente sottoposto al Consiglio regionale.

16 categorie ammesse alla prima edizione del “Premio Parola d’Oro”

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Debutta venerdì 28 febbraio a Roma il primo premio dedicato alla comunicazione positiva

Cresce l’attesa per l’assegnazione del primo “Premio Parola d’Oro” sul quale intanto si accendono i riflettori della curiosità, visto che ben sedici sono per ora le categorie alle quali questo evento assegnerà l’onoreficenza. Nata dal considerevole impegno che nel settore vede da tempo operare Claudio David, questa prima edizione del Premio “Parola d’Oro”, organizzata con il prezioso aiuto dell’associazione culturale “Red fashion talent”, ha scelto di individuare nella società chi, con stimoli positivi e fecondativi, attraverso l’uso responsabile delle parole propone modelli di comportamento costruttivi. La cultura della positività è alla base del percorso che questo premio desidera proporre partendo proprio dalle di 16 categorie che andranno ad essere premiate. La bozza attuale del programma della manifestazione che sarà ospitata in Campidoglio a Roma prevede l’onoreficienza per quanti si sono distinti nei campi dell’educazione e dell’istruzione, dell’inclusione, dell’ambiente, della salute mentale, dell’imprenditorialità, della leadership, della produzione audiovisiva, della danza e del movimento, del cinema, della beneficienza e della solidarietà, dell’arte e della cultura, del giornalismo e dei media, del food, della letteratura e scrittura creativa, della moda e del design sostenibile, dello sport e del benessere fisico, dei diritti degli animali e della giustizia sociale, dei diritti umani e della giustizia sociale e, infine, tra le attrici e le influencer. Un ventaglio che non a caso punta a far emergere operatori e agenti della nostra società impegnati nella crescita responsabile delle nostre comunità e nella cura, ormai più che indispensabile, del nostro linguaggio sempre più volgarizzato. Patrocinato dalla Regione Lazio e dell’Associazione di categoria “Giornalisti 2.0”, il “Premio Parola d’Oro” verrà ospitato venerdì 28 febbraio presso la sala della Protomoteca in Piazza del Campidoglio 55 a Roma.

RIETI: IL GENERALE DI CORPO D’ARMATA ALDO IACOBELLI IN VISITA AL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI RIETI

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Nella giornata di ieri il Generale di Corpo d’Armata Aldo Iacobelli, Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora”, ha fatto visita al Comando Provinciale di Rieti. Ad accompagnarlo, il Generale di Divisione Ugo Cantoni, Comandante della Legione Carabinieri Lazio e il Colonnello Valerio Marra, Comandante Provinciale.

La visita è iniziata con un incontro istituzionale con il Prefetto di Rieti, Dott.ssa Pinuccia Niglio, per poi proseguire presso il Comando Provinciale di viale De Juliis. Nella caserma intitolata al Carabiniere Raul Angelini, il Generale Iacobelli ha incontrato gli Ufficiali del Comando Provinciale, i Comandanti dei reparti speciali, una rappresentanza di Marescialli, Brigadieri, Appuntati e Carabinieri, nonché delegazioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’O.N.A.O.M.A.C. e delle Associazioni professionali a carattere sindacale.

Nel suo intervento, il Generale ha espresso il proprio apprezzamento per l’impegno quotidiano del personale, sottolineando il ruolo centrale dei Comandi Stazione, veri e propri cuori pulsanti dell’Istituzione. Ha evidenziato la necessità di adottare una nuova postura, sempre più orientata alla cura dei territori e delle comunità affidate all’Arma, valorizzando il dialogo e la capacità di “mettersi in ascolto”, con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione.

Il Generale ha poi sottolineato che la scelta di cura e presidio dei territori è dettata “dall’esigenza di non disperdere il patrimonio di conoscenza informativa di cui l’Arma dispone, un elemento che da sempre ne rappresenta la cifra distintiva, consentendo di cogliere le dinamiche, intercettare le criticità e rispondere con tempestività alle esigenze di sicurezza nei contesti nei quali è chiamata a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica”. Ha inoltre ricordato l’importanza di “una solida capacità di resilienza tra le fila dell’Arma, indispensabile per mediare, gestire tensioni, criticità nonché garantire la pacifica convivenza civile”.

Il Comandante Interregionale ha infine ribadito il suo impegno a sostenere i reparti, garantendone l’efficienza operativa e, soprattutto, la serenità del personale. Il tutto, ha sottolineato, sempre “nel rispetto delle regole che consentono di fare cose semplici e, proprio per questo, giuste”.

“C’erano una volta gli oggetti”, diventa una mostra interattiva la serie amatissima dai bambini per la prima volta dal vivo al Talenti Village

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“C’erano una volta gli oggetti”, diventa una mostra interattiva la serie amatissima dai bambini per la prima volta dal vivo al Talenti Village

dal 22 febbraio al 4 marzo 2025

Alzi la mano chi non ha mai visto “Esplorando il corpo umano” e  “C’era un volta l’uomo”? Le due serie animate sono entrate nel cuore degli spettatori, e non solo dei più piccini, grazie alla tv che le ha trasmesse a partire dagli anni ’90 e, più recentemente, grazie alla piattaforma YouTube, che con il canale “C’era una volta…Hello Maestro” ha iniziato a conquistare anche la generazione dei Millenials. Ed è sull’onda di questi successi senza tempo che l’indimenticabile saggio dalla lunga barba bianca dal 2024 è tornato a raccontare un nuovo ciclo della saga: “Cerano una volta gli oggetti”,  creata come le precedenti da Albert Barillé e pronta a sbarcare per la prima volta dal vivo, al Talenti Village, in via Niccodemi 99, dal 22 febbraio al 4 marzo 2025. Il Centro Commerciale ospiterà un’originalissima mostra, destinata ai bambini delle scuole primarie del territorio (e anche ai visitatori nel fine settimana) che porterà i più giovani a scoprire la bellezza, la storia, l’utilità, le curiosità degli oggetti che accompagnano la nostra vita quotidiana. Il tutto sarà accompagnato da una sezione didattica e una ludica con i quiz e l’avatar di Hello Maestro.Si scoprirà, ad esempio, che il primo padre della lampadina fu l’inventore britannico Joseph Wilson Swan, ma la perfezione di quest’oggetto essenziale arriva a noi grazie all’americano Thomas Edison. Oggetti, volti e storie ma anche un percorso educazionale alla scoperta della sostenibilità come nel caso della lampadina che permetterà di porre l’accento sull’importanza del risparmio energetico. Il viaggio tra gli oggetti al Talenti Village, punto di riferimento ideale per il quartiere grazie anche al look rinnovato e al ricco cartellone di eventi adatti a tutte le età, proseguirà fino al Carnevale, che sarà caratterizzato da sfilate di maschere guidate dal character di Hello Maestro e un gran finale: una festa a tema per sprigionare la fantasia e ritrovarsi per condividere la bellezza del divertimento sano e in sicurezza.  

Filosofia e Impresa: la rivoluzione culturale di Icon Collection con Alessandro Guidi

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Dal pensiero filosofico all’innovazione aziendale: il cambiamento epocale del gruppo

Icon Collection, il gruppo alberghiero che gestisce cinque prestigiose strutture in Italia, ha intrapreso un percorso di trasformazione aziendale guidato da una figura insolita nel mondo dell’hospitality: un filosofo. Alessandro Guidi, “filosofo aziendale” del gruppo, sta contribuendo a ridefinire il concetto di leadership e benessere organizzativo attraverso un approccio che fonde pensiero critico e visione strategica, creando un modello innovativo che unisce filosofia e gestione aziendale.

Alessandro Guidi è un innovatore del pensiero applicato al mondo dell’impresa, una figura capace di coniugare filosofia e business per trasformare la cultura aziendale. Ha maturato un’esperienza unica nell’accompagnare le organizzazioni in processi di cambiamento strategico. Attualmente è il “filosofo aziendale” di Icon Collection, dove guida un percorso di evoluzione organizzativa basato su leadership diffusa, benessere lavorativo e valorizzazione del capitale umano. La sua visione si fonda sull’idea che il successo economico e la felicità delle persone possano e debbano camminare insieme.

“L’incontro con Federico Ficcanterri , CEO del gruppo, è stato davvero casuale, come quando prendi un caffè al momento giusto con la persona giusta. Ci siamo conosciuti grazie a un amico comune, che ci ha messo in contatto. Federico stava cercando qualcuno che potesse supportare l’organizzazione, soprattutto in un momento così delicato come il passaggio generazionale. Il suo obiettivo era aiutare i giovani della famiglia a orientarsi nel loro percorso imprenditoriale. ” spiega Alessandro.

Federico Ficcanterri, ovviamente, non stava cercando un filosofo. Ma quando ha scoperto che Alessandro aveva studiato filosofia, qualcosa è scattato nella sua mente, come una lampadina accesa. Subito ha compreso che il pensiero critico, tipico della filosofia, poteva diventare uno strumento estremamente prezioso. Alessandro spiega che questa visione lo ha portato a pensare a come il pensiero filosofico potesse essere utilizzato per proporre soluzioni, analizzare problemi e stimolare cambiamenti positivi all’interno dell’impresa. È così che, da quel momento, ha preso piede quella che oggi è una vera e propria avventura.

“Uno degli obiettivi principali che ci siamo posti è stato quello di evolvere da un approccio basato sull’empowerment – dove si dà potere agli individui – a uno basato sulla leadership diffusa, dove il potere viene condiviso in modo responsabile tra tutti,” spiega Alessandro Guidi.

Questo cambiamento permette ai dipendenti di non essere semplici esecutori, ma protagonisti attivi del successo aziendale. “Quando il potere viene distribuito, le persone non aspettano di essere guidate: si muovono, propongono, trovano il loro ruolo,” aggiunge Alessandro. “Dopotutto, non serve essere Aristotele per capire che siamo più felici quando quello che facciamo conta davvero.”

Questa visione innovativa si traduce in un ambiente lavorativo dinamico, dove ogni individuo è incoraggiato a esprimere il proprio talento e a partecipare attivamente alla crescita dell’azienda. La filosofia di Alessandro Guidi non è solo una teoria, ma una pratica quotidiana che sta trasformando Icon Collection in un laboratorio di idee e soluzioni innovative nel settore dell’hospitality.

Alla base della filosofia di Icon Collection c’è un principio chiave introdotto dall’imprenditore Federico Ficcanterri: “Ospiti interni felici = ospiti esterni felici“. Questo concetto innovativo sottolinea l’importanza di trattare i dipendenti – gli “ospiti interni” – con la stessa attenzione e cura riservata agli ospiti degli hotel. “Non possiamo aspettarci che chi lavora con noi si prenda cura degli ospiti esterni se prima non ci prendiamo cura noi di lui/lei,” sottolinea Alessandro Guidi.

Questo approccio ha portato a una maggiore coesione interna, stimolando un senso di appartenenza e motivazione tra i dipendenti. I risultati si riflettono direttamente nell’esperienza degli ospiti: un servizio più attento, un’accoglienza più calorosa e una qualità percepita nettamente superiore. “Un sorriso sincero del personale fa miracoli anche per il bilancio,” afferma Alessandro, ribadendo l’importanza del benessere lavorativo per il successo aziendale.

Il gruppo ha recentemente affrontato una svolta significativa con la partenza di tre manager di alto livello. Invece di cercare immediatamente dei sostituti, Icon Collection ha visto un’opportunità: “Invece di vedere il caos, abbiamo assistito a qualcosa di straordinario: le persone, insieme alla proprietà, hanno messo idee, energia e cuore a disposizione del processo di cambiamento,” racconta Guidi. “Siamo all’inizio della navigazione, ma abbiamo staccato gli ormeggi. Ora il vento è nelle vele, e tocca a tutti governare la rotta!“

Questo spirito di adattamento e innovazione è la chiave del successo di Icon Collection. La capacità di trasformare le sfide in opportunità, di reinventarsi e di creare nuovi modelli di gestione, sta facendo scuola nel settore alberghiero.

La visione di Icon Collection è chiara: creare un ambiente in cui il successo economico e il benessere delle persone vadano di pari passo. “Abitare imprese felici non è solo una scelta strategica: è un modo per migliorare il mondo,” conclude Alessandro Guidi. “Fare impresa in questo modo è una forma concreta di impegno civile, una dimostrazione che il successo economico e il benessere delle persone possono camminare insieme.“

Con questo modello rivoluzionario, Icon Collection si afferma come esempio di eccellenza nel settore dell’ospitalità, dimostrando che il pensiero filosofico può essere un potente alleato del business moderno. Il coraggio di sperimentare, di mettere le persone al centro e di sfidare le convenzioni tradizionali è ciò che distingue Icon Collection, rendendola un punto di riferimento per chi vuole innovare nel mondo dell’hospitality.

Icon Collection

È una società di consulenza del gruppo imprenditoriale Ficcanterri, nata nel 2019, che si occupa di gestire in maniera sinergica una serie di servizi (marketing, revenue, booking, acquisti, amministrazione, controllo di gestione, etc.) per le strutture The Sense Experience Resort, Park Hotel Marinetta, Antico Podere San Francesco, Borgo VerdeeHotel Botticelli. Icon Collection ha il compito di condurre tutte le strutture verso l’innovazione sia nell’ambito dell’offerta di servizi, nel marketing, revenue & sales, nei sistemi di controllo ed efficientamento economico che nell’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane e finanziarie.

Apre a Lisbona il MACAM, primo Hotel-Museo a 5 stelle d’Europa

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È il nuovo progetto che unisce arte ed ospitalità nella vibrante capitale portoghese

Realizzato grazie alla lungimiranza dell’imprenditore e collezionista d’arte Armando Martins, il Macam verrà inaugurato il prossimo 22 marzo e promette di diventare un punto di riferimento sia per il mondo dell’arte che per quello dell’accoglienza. Si tratta infatti di una realizzazione che ha visto ristrutturato lo storico Palacio Condes da Ribeira Grande, ricavando sia un hotel di charme che uno spazio espositivo di 2000 metri quadrati dove si possono ammirare le opere d’arte della collezione privata Martins. Sono assicurati nomi di spicco internazionali come Marina Abramovic ed Olafur Elassion, ma anche artisti portoghesi del calibro di Maria Ana Vasco Cosa, che ha firmato la facciata dell’ala nuova con una serie di piastrelle tridimensionali. Per chi cerca anche altre esperienze di soggiorno al centro di Lisbona può continuare a meravigliarsi negli Heritage Hotels, dimore di charme originate in piccoli palazzi d’epoca e gestite da famiglie locali, che fanno dell’accoglienza e degli ambienti intimi ed amichevoli il fiore all’occhiello della catena comprendente cinque alberghi.

La capitale portoghese non smette mai di stupire e si arricchisce di un nuovo gioiello che vede il connubio perfetto tra arte ed alta hotellerie. E’ prevista infatti per il 22 marzo 2025 l’apertura del Macam, Museu de Arte Contemporanea Armando Martins, un inedito concept combinato, unico in Europa nel suo genere. Si tratta di una struttura voluta dal collezionista ed imprenditore appassionato d’arte Armando Martins, situata nello storico Palácio Condes da Ribeira Grande, tra i quartieri culturali e trendy di Alcantara e Belem. Esteso su 13 mila metri quadrati di cui 2000 di spazio espositivo, il Macam ospita oltre 600 opere e 64 camere per un’esperienza esclusiva a tutto tondo. La realizzazione si deve ad un progetto condotto dallo studio di architettura locale MetroUrbe, che ha saputo mantenere inalterate le caratteristiche storiche della dimora settecentesca in cui è originato. Particolare è la facciata della nuova ala, rivestita da una serie di piastrelle tridimensionali dell’artista e ceramista portoghese Maria Ana Vasco Cosa, un’opera d’arte di per sé che strizza l’occhio alla prestigiosa tradizione produttiva portoghese. La collezione del MACAM presenta opere d’arte moderna e contemporanea di artisti portoghesi e internazionali. Il primo Art Museum a 5 stelle in Europa mira a diventare un’istituzione di riferimento nel panorama artistico internazionale, ponendo i riflettori sia sul patrimonio portoghese che su quello mondiale, in un dialogo globale che nel tempo diventerà sempre più dinamico, come afferma la direttrice Adelaide Ginga nel descrivere le caratteristiche di questo importante progetto divenuto realtà.

Realtà che rappresenta il culmine della visione di Armando Martins, mente brillante che fin da ragazzo ha coltivato una passione per l’arte: non è un caso che sia stata scelta la data del 22 marzo, giorno in cui, nel 1974, acquistava la sua prima opera. Oggi la sua collezione personale comprende più di 600 opere dalla fine del XIX secolo ai giorni nostri, ammirabili al Macam come fiore all’occhiello. Il messaggio che Martins desidera condividere maggiormente è quello dell’accessibilità all’arte da parte di tutti: chi viene a Lisbona può ammirare opere meravigliose immergendosi in un mondo culturale ed architettonico sospeso nel tempo. Ecco, dunque, riunite in un solo luogo i capolavori dei principali artisti portoghesi in una sezione e quelli dei prestigiosi nomi internazionali nell’altra, per un’esperienza pronta ad incantare anche il visitatore più esigente. La prima sezione comprende l’arte portoghese fino alla fine degli Anni Ottanta: questo gruppo inizia alla fine del XIX secolo con opere di naturalismo, prosegue attraverso le avanguardie del primo Novecento, con le diverse generazioni del Modernismo, e si estende fino alla fine degli anni Ottanta. Riunisce diversi capolavori e i principali artisti di questi periodi, vale a dire José Malhoa, Almada Negreiros, Amadeu de Souza-Cardoso, Eduardo Viana, Guilherme Santa-Rita, António Dacosta, Vieira da Silva, José de Guimarães, Costa Pinheiro, Júlio Pomar, Lourdes Castro, Nikias Skapinakis, René Bértholo, Joaquim Rodrigo, Ângelo de Sousa, Eduardo Nery, Nadir Afonso, Júlião Sarmento, Paula Rego, Helena Almeida, Pedro Cabrita Reis e molti altri. La seconda sezione comprende l’arte portoghese e internazionale dal 1980 ad oggi: oltre alle opere di rinomati artisti portoghesi, sono esposti pezzi di nomi internazionali quali Daniel Buren, Marina Abramović, Thomas Struth, Elmgreen & Dragset, Thomas Ruff, Olafur Eliasson, Albert Oehlen, John Baldessari, Rirkrit Tiravanija, Ernesto Neto, Liam Gillick, Isa Genzken, Dan Graham e Vik Muniz. Complessivamente nella collezione, che viene costantemente aggiornata, sono rappresentati più di 280 artisti, oltre a vari gruppi autoriali e raggruppamenti tematici.

Le opere della collezione vanno ad arricchire anche l’hotel, che offre in ogni camera un’esperienza artistica ed alberghiera di lusso: si può infatti ammirare la collezione d’arte sparsa tra i corridoi, le camere, le terrazze e gli ambienti comuni. Ad ampliare l’offerta anche un ristorante, una caffetteria, un auditorium, un negozio con edizioni esclusive e la cappella sconsacrata risalente al XVIII secolo, oggi diventata un bar artistico. Eventi culturali, spettacoli di musica dal vivo, lettura di poesie e sessioni di letteratura hanno trovato a Lisbona una nuova sede di tutto rispetto, che permette di respirare a pieno la magia dell’arte a 360°.

Quando si ha voglia di continuare a vivere esperienze da sogno non necessariamente scegliendo il Macam anche per il soggiorno, una buona alternativa sono gli Heritage Hotels, alberghi di charme dislocati nel centro storico di Lisbona che assicurano un’atmosfera speciale. A renderli unici, infatti, sono gli ambienti intimi che coniugano alla perfezione tradizione e modernità in una miscela perfetta. L’ospite viene trasportato in altri tempi in questi gioielli dell’accoglienza originati in piccoli palazzi o dimore storiche, perché sono gestiti da famiglie portoghesi che ne sono proprietari e questo garantisce un’accoglienza tale da sentirsi proprio come a casa di amici. Perché Lisbona è una città accogliente sempre, ma quando si parla di soggiorno e attrazioni culturali sa davvero offrire il meglio di sé.

IL MINISTRO NORDIO INCONTRA L’OMOLOGO DEL CILE GAJARDO

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Il Guardasigilli Carlo Nordio ha ricevuto in via Arenula l’omologo del Cile, Jaime Gajardo. Un incontro di cortesia, durante il quale i due Ministri hanno ribadito l’impegno comune nel contrasto alla criminalità organizzata e affrontato il tema del sistema carcerario italiano di massima sicurezza.

Il Governo di Quito intende arginare la recrudescenza della criminalità organizzata nel Paese attingendo al modello italiano, considerato una buona prassi a livello globale. “Siamo stati i primi a subire le mafie e i primi ad apprestare i metodi per combatterle – ha detto il Ministro Nordio rivolgendosi al collega. Abbiamo un arsenale normativo, giudiziario e soprattutto investigativo che possiamo definire eccellente. Siamo ben lieti di mettere a vostra disposizione la nostra esperienza, come già fatto con altri Paesi europei ed extraeuropei”.

La delegazione cilena ha anche visitato il carcere di Rebibbia per approfondire il regime detentivo speciale del 41-bis. “Il modello italiano può essere un esempio per i nostri sistemi di massima sicurezza – ha affermato il Ministro Gajardo durante l’incontro. “Abbiamo un sistema penitenziario debole. È una delle principali sfide e ci stiamo investendo 1.200.000 dollari. Abbiamo molti capi criminali tutti stranieri nelle carceri di massima sicurezza. La quantità di denaro che muovono i gruppi criminali agevolano la corruzione”.

Dopo la visita al Ministero, il collega del Cile incontrerà il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo e, presso la Corte di Cassazione, la Presidente Margherita Cassano e il Procuratore Generale Luigi Salvato.

NAS CARABINIERI DI VITERBO: CONTROLLI AMBITO RISTORAZIONE     

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I Carabinieri del NAS di Viterbo, nell’ambito della vigilanza in corso in questo periodo negli esercizi di somministrazione, hanno svolto dei mirati controlli presso i ristoranti nelle province di Rieti e Viterbo.

In particolare, presso un ristorante situato nel comune di Rieti in collaborazione con personale dell’ASL di Rieti sono state riscontrate gravi carenze igienico sanitarie a seguito delle quali è stata disposta dalle competenti autorità sanitarie la chiusura del deposito delle derrate alimentari.

Nella medesima attività venivano rinvenuti e posti sotto sequestro kg 120 di alimenti vari, in particolare di prodotti carnei freschi che presentavano inizio di processo di putrefazione e preparati alimentari congelati, in parte non tracciati ed altri con la data di scadenza e Termine Minimo di Conservazione superati.  Per le “non conformità” emerse, i militari del NAS di Viterbo hanno contestato sanzioni penali ed anche amministrative per un importo complessivo di 3000 euro.

Continua è l’attività di monitoraggio che viene svolta dai Nas Carabinieri in tutto il territorio nazionale, finalizzata al rispetto della normativa a tutela del cittadino.

I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI RIETI INCONTRANO GLI ANZIANI PER DARE SUGGERIMENTI SU COME EVITARE DI ESSERE TRUFFATI

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I Carabinieri del Comando Compagnia di Rieti hanno svolto alcuni incontri, presso le Sale Parrocchiali di Poggio Moiano, Rivodutri e Labro, per confrontarsi con i presenti su come cercare di scongiurare di cadere vittime di truffe o raggiri da parte di malintenzionati.

Le “conferenze”, che hanno visto una presenza complessiva di circa 50 partecipanti, sono state tenute dai rispettivi Comandanti di Stazione.

Sono stati trattati argomenti attinenti le più frequenti modalità di truffe in danno degli anziani, porta a porta e tramite telefono, truffe informatiche, truffe su strada (la nota truffa dello specchietto, gli urti fittizi), la riservatezza delle informazioni (cosa non pubblicare sui vari social networks per non compromettere la propria sicurezza), accortezze da utilizzare per prevenire i furti in abitazione, il concetto di sicurezza partecipata, l’importanza del ricorso al denaro digitale.

L’iniziativa dei Carabinieri desta sempre grande interesse, tanto che numerosissime sono state le domande poste dai partecipanti in relazione ai temi trattati. L’Arma, da sempre vicina ai cittadini, esprime la sua più profonda e naturale essenza nel contatto e nel dialogo con le persone, nel confronto e nel fornire suggerimenti e consigli qualificati.

Nell’occasione, il Comando Provinciale di Rieti invita i cittadini a segnalare qualsiasi circostanza anche solo potenzialmente riconducibile ad un tentativo di raggiro, al fine di consentire l’avvio immediato di indagini, recandosi presso il presidio dell’Arma più vicino o contattando direttamente il Numero Unico di Emergenza 112.

Massimo Zibellini rieletto all’unanimità Coordinatore Regionale degli Enti di Promozione Sportiva del Lazio

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I presidenti regionali di 13 enti di promozione sportiva del Lazio (Acli, Acsi, Aics, Asc,  Asi, Csain, Csen, CSI, Endas, Libertas,  Msp,  Opes, Uisp), riuniti questo pomeriggio presso il Pala Torrino di Roma, hanno rieletto all’unanimità Massimo Zibellini come Coordinatore Regionale. L’esperto dirigente romano, figura stimata a livello nazionale all’interno del suo ente (AICS) è da sempre in prima linea nell’organizzazione e nella promozione dello sport di base. In base a questi requisiti, ha avuto la fiducia incondizionata di tutti gli aventi diritto al voto. Una conferma ed un attestato del buon lavoro svolto in questi anni. Per Massimo Zibellini si tratta del terzo mandato da Coordinatore. 

“ Sono particolarmente orgoglioso di poter offrire il mio contributo per i prossimi quattro anni-ha sottolineato un soddisfatto Zibellini- e di portare avanti il rapporto di collaborazione fra  tutti gli enti costruito da quando sono coordinatore. Abbiamo in cantiere iniziative congiunte che porteremo avanti mettendo da parte gli interessi di parte come dimostrato lo scorso settembre in occasione di “Sport Amor, lo sport che unisce”, che ci ha visti coinvolti insieme nell’organizzazione di una manifestazione che ha permesso a centinaia di giovani e meno giovani di fare sport gratuitamente. E’ questo lo spirito che deve animarci anche nel futuro “.

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