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Prima edizione del Premio Impresarte 2025: celebrata l’eccellenza imprenditoriale a Sora

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Presente Gianluca Quadrini. 

La Sala Consiliare del Comune di Sora ha ospitato nella mattinata la prima edizione del Premio “ImpresArte 2025”, un evento che ha celebrato l’eccellenza imprenditoriale in settori chiave dell’economia nazionale. Un riconoscimento speciale è stato dedicato ai “Sorani nel mondo”, omaggiando coloro che, pur lontani dalla loro terra natale, continuano a portare avanti con successo attività imprenditoriali di grande valore.

Tra i partecipanti alla cerimonia, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, che ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa per valorizzare il talento e l’impegno di chi contribuisce a far crescere e innovare l’economia del nostro Paese. “Il Premio ‘ImpresArte’ rappresenta un riconoscimento doveroso per coloro che, con passione e dedizione, sono riusciti a eccellere nei loro settori, mettendo in luce l’orgoglio della nostra provincia e delle nostre tradizioni. Desidero ringraziare il sindaco di Sora e Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, il Maestro Ruggeri e Iacobelli,  per aver ideato e organizzato un evento così significativo”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio. “Questo premio, non solo celebra l’imprenditoria di qualità, ma rappresenta anche un’occasione per rafforzare il legame tra le istituzioni, le imprese e il territorio. È un onore aver partecipato ad un’iniziativa che promuove il talento e l’impegno di chi, ogni giorno, contribuisce a scrivere il futuro della nostra economia.”

Il Premio “ImpresArte 2025” è stato concepito per promuovere e premiare la qualità, l’innovazione e l’impegno di imprenditori che si sono distinti in ambiti strategici come l’artigianato, la tecnologia, il commercio e l’agricoltura.

“Con il riconoscimento ai “Sorani nel mondo”, – conclude Quadrini, – Sora ha voluto dimostrare quanto sia forte e capillare la sua rete di connessioni a livello globale.”

CASA, VINTO RICORSO CONTRO REGIONE LOMBARDIA-COMUNE MILANO, DE CORATO(FDI): «SENTENZA IRRICEVIBILE CHE FAVORIRA’ IMMIGRATI

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PRESENTERO’ INTERROGAZIONE A NORDIO»!

Milano, 22 Febbraio 2025 – «Il ricorso che il Tribunale di Milano ha accolto contro Comune e Regione Lombardia, infliggendo a quest’ultima anche una multa, per quanto concerne l’assegnazione di alloggi popolari, è un’altra sentenza irricevibile e assurda da parte della Magistratura. Grazie ad essa, infatti, d’ora in poi nell’assegnazione degli alloggi comunali dovrà prevalere il bisogno della persona richiedente e non l’anzianità di residenza della stessa. Così facendo, però, ne avranno notevoli vantaggi tutti quegli abusivi e immigrati che, spesso e volentieri, non destano in situazioni particolarmente bisognose. Al contrario, invece, ci sono per esempio migliaia di famiglie italiane che hanno già fatto richiesta di alloggi popolari da diverso tempo e sono regolarmente nelle graduatorie di Aler e Mm, ma prossimamente verranno scavalcate a causa di questa assurda e incredibile sentenza. Riguardo a questa sentenza del Tribunale di Milano, presenterò interrogazione parlamentare in aula alla Camera all’attenzione del Ministro della Giustizia Carlo Nordio».

Così l’On. di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

MILANO, 19ENNE ACCOLTELLATO, DE CORATO(FDI): «COLTELLI NORDAFRICANI FRUTTO MARCE-PRANZI PRO-IMMIGRATI SALA-CSX

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CON “STRADE SICURE” REATI DIMINUITI DEL 40%».

Milano, 21 Febbraio 2025 – «Quanto accaduto ieri sera al povero ragazzo in un parco vicino al Centro Commerciale al Gallaratese, è il frutto delle marce pro-immigrati e dei pranzi multietnici al Parco Sempione, che Sala e il Centrosinistra hanno organizzato e promosso nel 2017. Quelle iniziative, infatti, furono molto partecipate con migliaia di immigrati che si fiondarono nella nostra città. Il Sindaco ha poco da “arrampicarsi sui vetri” visto che ha affermato “serve legge più severa”. In città sono frequenti infatti rapine, furti e aggressioni che spesso, come in questo caso, avvengono con armi al seguito e vedono nordafricani protagonisti. Soprattutto l’uso di coltelli, a Milano, è notevolmente aumentato e l’allarme lo aveva lanciato lo scorso anno alla festa della Polizia, l’ex Questore Petronzi, che aveva dichiarato: “Troppi e crescenti sono i casi in cui i giovani, soprattutto stranieri, hanno fatto ricorso a coltelli per sopraffare le vittime o per rapinarle in strada”. Le Giunte di Centrodestra, fino al 2011, avevano sperimentato con risultati molto positivi in ambito della sicurezza (-40% reati negli anni 2009-2010), il dispositivo che vedeva per le strade della città 450 militari di “Strade Sicure”. Anche il Gallaratese era tra queste! Il Centrosinistra, oltre a far arrivare tutti questi ‘Maranza’ nel capoluogo lombardo, ha tolto i soldati dicendo che la città fosse militarizzata, ed ora paghiamo il prezzo di quelle scelte che vedono stranieri, ovunque, fare ciò che vogliono spesso e volentieri rubando e mettendo a repentaglio la vita di alcune loro prede».

Così l’On. di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Parlamentare sul degrado e la sicurezza delle periferie italiane ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

Dal Sangue Versato al Sangue Donato, l’auto QS15 della scorta del giudice Falcone fa tappa a Piombino

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Avvicinare i giovani ai temi della legalità e della solidarietà: sensibilizzarli sull’importanza, prima ancora che sulla necessità, di valori fondamentali della società come il rispetto delle regole e la cultura della donazione del sangue.

DonatoriNati e QS15 di concerto con il Comune di Piombino hanno organizzato un’iniziativa per coinvolgere, cittadini, studenti e istituzioni a tutto campo.

A Piombino sarà presente per la prima volta la Teca con la Qs15, l’auto di scorta del giudice Falcone che nel maggio del 1992 venne fatta esplodere per mano della mafia. A bordo della Fiat Croma viaggiavano gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani ed Antonio Montinaro.

Il 24 febbraio alle ore 9 in Piazza Dante ,lo svelamento della Teca (che sarà presente fino alle 17.00)alla presenza delle massime autorità militari e civili, a seguire il saluto del sindaco Francesco Ferrari e del prefetto Giancarlo Dionisi.

Grande attesa per l’iniziativa con gli studenti della cittadina che alle 10 al Teatro Metropolitan incontreranno Tina Montinaro, moglie del capo-scorta di Falcone, Antonio Montinaro, il Presidente dell’’associazione DonatoriNati Claudio Saltari.

Una tappa importante che sottolinea la sinergia tra Istituzioni, cittadini, studenti e associazioni, insieme per ricordare a tutti il sacrificio di uomini e donne dello Stato caduti sotto i colpi della mafia.

“Siamo onorati dall’arrivo nella nostra città della teca dell’auto Qs15 – dichiarano il sindaco Francesco Ferrari, l’assessore all’Istruzione Simona Cresci e l’assessore alla Sicurezza e Sociale Vittorio Ceccarelli – , che ci offre una straordinaria occasione per essere a faccia a faccia con uno degli episodi insieme più tragici e di massimo valore civile del nostro Paese. Sarà un’occasione profondamente toccante per sentirci cittadini consapevoli, testimoni dei valori della legalità e – insieme – della solidarietà, grazie all’importante contributo dell’associazione per la donazione del sangue della Polizia di Stato, DonatoriNati. Un profondo grazie a DonatoriNati, a Tina Montinaro e all’associazione QS15 per averci offerto questa opportunità, tra l’altro solitamente riservata ai soli capoluoghi di provincia. Poichè la Teca rimarrà in piazza Dante nell’arco della giornata invitiamo tutti i cittadini che ne abbiano la possibilità a visitarla: si tratta di un tema che tocca da vicino tutti noi.”

“La presenza della Quarto Savona Quindici e di DonatoriNati tra i giovani, tra la gente testimonia che la nostra attività di sensibilizzazione è un aspetto fondamentale della nostra società. Condurre una vita all’insegna di azioni legali e solidali, come la donazione del sangue significa essere pronti ad affrontare il mondo nella consapevolezza che nulla avremo da rimproverarci, perché sempre pronti a fare la cosa giusta”- afferma PierLuciano Mennonna Presidente DonatoriNati Toscana.

“Memoria e Solidarietà hanno un unico obiettivo: la legalità” – afferma Claudio Saltari, Presidente Nazionale DonatoriNati – . La nostra mission in linea con quella di Polizia e Vigili del Fuoco è quella di Esserci Sempre e promuovere la cultura della donazione del sangue e della legalità, affinché i giovani seguano il nostro esempio e si sentano sempre più coinvolti”.

“Non voltiamoci mai dall’altra parte. Se ci prendiamo cura dell’altro non ci sarà più nessuno che rimarrà indietro nel momento del bisogno”- afferma Tina Montinaro, Presidente della QS15.

Elezioni Federali Fisdir, Carboni: “Proporrò come vicepresidente l’atleta eletto”.

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Il candidato presidente propone di scrivere una nuova pagina di storia della Fisdir affidando la carica di Vicepresidente al consigliere eletto in quota atleti

Roma – Manca ormai pochissimo all’Assemblea Ordinaria Nazionale Elettiva della FISDIR (Federazione Italiana Sport paralimpici Degli Intellettivo Relazionali) che si svolgerà domenica a Roma. Alberto Carboni, candidato alla presidenza federale, lancia un segnale fortissimo: “Al primo consiglio federale vorrei proporre alla vicepresidenza il consigliere eletto in quota atleti”.

Mario Bertolaso

Mai si era parlato di dare la vicepresidenza federale ad un atleta in FISDIR, la federazione che conta oltre 11 mila tesserati, la più grande del Comitato Paralimpico. Il candidato presidente Carboni ha lanciato questa importante e suggestiva idea in un confronto avuto con gli altri candidati sulla pagina del movimento d’opinione “InGame”, creato subito dopo i Giochi di Parigi 2024. Un segnale straordinario che pone l’atleta veramente al centro di tutta la visione federale.

Giorgia Marchi, pluriprimatista a plurimedagliata

Completano il programma la trasparenza dell’azione amministrativa, la creazione di comitati regionali (laddove ci siano più di 10 affiliati) creando quindi una struttura periferica di livello eletta democraticamente e la visione del tutto rinnovata della federazione, con una gestione professionale di stampo aziendale.

Alberto Carboni

COLLEVECCHIO: I CARABINIERI DENUNCIANO UNA DONNA PER GUIDA SOTTO L’EFFETTO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

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I Carabinieri della Stazione di Collevecchio hanno denunciato a piede libero, per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, una 68enne del luogo, già nota alle Forze dell’Ordine per alcuni precedenti di polizia connessi alla droga.

La donna, mentre si trovava alla guida di una autovettura, veniva fermata dai Carabinieri, in quel momento impegnati nell’espletamento di un posto di controllo.

I militari, insospettiti da un atteggiamento particolarmente nervoso assunto dall’interessata, decidevano di sottoporla ad un test salivare volto a verificare un eventuale stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti ma la stessa si rifiutava categoricamente.

In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 187 del Codice della Strada, i militari hanno così proceduto con la denuncia alla Procura della Repubblica di Rieti e al contestuale immediato ritiro della patente di guida.

Il veicolo, invece, è stato affidato al rispettivo proprietario risultato completamente estraneo ai fatti.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

FROSINONE PRIMA PROVINCIA DEL LAZIO A PRESENTARE OGGIIL PROGETTO NAZIONALE ‘CAMPIONI DI VITA’ DEDICATO AGLI STUDENTI

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RETE SINERGICA TRA REGIONE LAZIO, OSSERVATORIO NAZIONALE
E UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE PER CONTRASTARE
BULLISMO E DISAGIO GIOVANILE CON I VALORI SANI E INCLUSIVI DELLO SPORT

LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE SANITÀ E POLITICHE SOCIALI, ALESSIA SAVO: BATTAGLIA EDUCATIVA ED EMOTIVA CHE PARTE DALLE FAMIGLIE E COINVOLGE SCUOLA, ISTITUZIONI E MONDO DELL’ASSOCIAZIONISMO

Un Teatro Vittoria gremito di studenti, docenti, rappresentanti delle istituzioni, dello sport e della società civile per illustrare a Frosinone, prima provincia del Lazio ad ospitare questo evento, un progetto dell’Osservatorio nazionale su bullismo e disagio giovanile, ‘Campioni di vita’, che vuole parlare ai giovani e con i giovani di bullismo e disagio giovanile attraverso il linguaggio universale, sano e condiviso dello sport. E, soprattutto, con i volti noti di tanti atleti olimpici. E oggi a Frosinone, come testimonial dell’Accademia dei Campioni, c’era Antonio Vicino, tre volte campione del mondo di canoa.

Nello specifico, il progetto si prefigge di formare gli studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado, promuovendo uno stile di vita sano e modelli comportamentali positivi mutuati dal mondo sportivo e dai ‘Campioni di Vita’, testimonial del progetto.

A farsi promotrice della diffusione di questo progetto nel Lazio, a partire dalla provincia di Frosinone, è stata la presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo, che, insieme all’Osservatorio nazionale presieduto da Luca Massaccesi, ha coinvolto l’Ambito Territoriale di Frosinone (già ufficio scolastico provinciale), sotto la direzione della dottoressa Laura Superchi e con il grande impegno della referente provinciale per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo, Tania Martini e con la fattiva collaborazione della consigliera comunale di Frosinone, Francesca Campagiorni. A moderare i lavori sono stati il presidente Massaccesi e la consigliera nazionale dell’Osservatorio, Stefania Savelloni che, insieme al prof. Antonino Mancuso del Comitato Scientifico dell’Osservatorio, hanno illustrato alla platea di docenti e dirigenti scolastici i contenuti, lo sviluppo e le peculiarità del progetto ‘Campioni di Vita’.

“Vedere in sala ragazze e ragazzi, insieme a docenti, istituzioni, rappresentanti delle famiglie e della società civile – ha detto la presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo – è esattamente quello che volevamo quando abbiamo iniziato a lavorare per presentare questo progetto. Che, sì, ha come destinatari diretti gli studenti, ma che vuole e deve coinvolgere tutti gli attori e i protagonisti di quella che non può non essere una battaglia comune: contrastare il bullismo e il disagio giovanile.

Sono particolarmente orgogliosa di aver portato qui a Frosinone, come prima provincia del Lazio, un percorso che sono certa troverà il favore di tutti i giovani ma che, principalmente, serve a diffondere un messaggio di speranza, di prospettiva e di inclusione contro ogni forma di discriminazione. La nostra provincia è stata, purtroppo, teatro di molti episodi, alcuni dei quali con esito drammatico, con vittime giovani e giovanissime per cui attendiamo giustizia nelle aule dei tribunali. Ma sono anche tanti i casi che per paura, per pudore, per evitare altre ritorsioni non vengono alla luce. Ecco: quello che noi dobbiamo far sentire ai nostri ragazzi, quello su cui li dobbiamo rassicurare è che ci siamo, che siamo dalla loro parte, dalla parte del rispetto dell’altro, dalla parte di una crescita sana e consapevole.

La Regione Lazio, che oggi mi onoro di rappresentare, è attenta, operativa e concretamente impegnata in numerosi progetti, interventi e azioni per contrastare i fenomeni del bullismo e del disagio giovanile. La VII Commissione regionale, di cui sono presidente, ha tra gli ambiti di azione proprio le politiche sociali e credo fermamente che contribuire alla crescita e allo sviluppo di una società debba partire proprio da coloro che ne sono e ne saranno, domani, le colonne portanti: i giovani. Iniziative come questa, dunque, rappresentano quell’azione sinergica, condivisa e concreta che istituzioni, scuola, famiglie e rappresentanti della società civile hanno il dovere di mettere in campo per arginare i rischi di comportamenti discriminatori, violenti e spesso causa di epiloghi terribili e diffondere, invece, il linguaggio dell’inclusione, della solidarietà e del rispetto per l’altro. È per questo che ringrazio Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio nazionale su Bullismo e Disagio Giovanile; la dirigente dell’Atp di Frosinone, la dottoressa Laura Superchi, che ha accolto favorevolmente e fattivamente la proposta di presentare il progetto alle scuole della nostra provincia; ringrazio la consigliera comunale Francesca Campagiorni, che molto si è spesa per l’organizzazione di questa giornata e affinché il Comune di Frosinone fosse il primo del Lazio a ospitare questo evento. Ringrazio gli assessori di Frosinone, Alessia Turriziani e Simona Geralico che, con il consigliere delegato allo Sport, Franco Carfagna, hanno partecipato all’evento. Un ringraziamento corale a tutte le autorità civili e militari intervenute.

La mia azione e il mio impegno nella difficile ma irrinunciabile battaglia per il contrasto al bullismo, al cyberbullismo e a qualsiasi forma di disagio giovanile non finiscono qui: ho in cantiere altri progetti, uno dei quali sarà presentato a breve, che metterò in campo, ovviamente non da sola. Perché, ed è proprio il caso di dirlo in un contesto come quello sportivo, SE DA SOLI SI VA PIÙ VELOCI, INSIEME SI VA PIÙ LONTANO. E AGGIUNGEREI SI ARRIVA ALLA META!”.

MILANO, MOSCHEA LAMBRATE-SEGRATE, DE CORATO (FDI): «INTERROGAZIONE ALLA CAMERA SU VIA-VAI GIORNO-NOTTE INCONTROLLATO ISLAMICI

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La grande e frequentata Moschea di Segrate, confinante e accessibile solo attraverso un cancelletto al Cimitero di Lambrate

ASSENZA CONTROLLI COMUNE NEL CIMITERO ADIACENTE».

«Alcuni cittadini milanesi e dell’hinterland, mi hanno segnalato una situazione davvero allarmante e preoccupante all’interno del Cimitero di Lambrate dove, eccezion fatta per una vigilanza privata che all’interno dello stesso gira una sola volta al giorno per 10 minuti, non ci sono controlli. All’ingresso dello stesso, addirittura, fino ad un mese fa non vi era nemmeno un controllo, ora il poco personale presente fa quello che riesce, tra cui osservare anche le persone che accedono durante l’orario di apertura. Nelle ore serali, dopo la chiusura del cimitero (ore 18), inizia un via-vai di arabi, islamici e musulmani che scavalcano i cancelli entrando e uscendo a loro piacimento, spesso con sacchetti e borsoni addosso. Questo è dovuto alla confinante Moschea di Segrate (regolare e autorizzata), una delle più grandi e frequentate d’Italia di cui l’Imam è un soggetto particolare che andrebbe attenzionato, la quale attraverso un piccolo cancelletto ha l’accesso diretto al cimitero. Cosa ci fa quel cancelletto proprio in quella posizione? Si nota anche una telecamera puntata sullo stesso, chi la controlla e verifica tutte le persone che frequentano la Moschea che, come leggiamo spesso dai fatti di cronaca, spesso sono terroristi islamici? Sempre all’interno del cimitero, mi è stato segnalato che spesso avvengono furti e in diverse zone dell’area si nota molto degrado. Ricordo che tutto il perimetro del Cimitero di Lambrate è di circa 230.000 metri quadrati. La Polizia Locale, da queste parti, non si è mai vista. Inoltre, molti giorni dell’anno, nel parcheggio fronte cimitero, si nota anche la presenza di nomadi. Al riguardo presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni Piantedosi per sottoporre alla sua attenzione questa delicata situazione interna ed esterna al Cimitero di Lambrate a Milano».

Così l’On. di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Parlamentare sul degrado e la sicurezza delle periferie italiane ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

ALATRI, UNITÀ E COESIONE LE PAROLE D’ORDINE DEL PRIMO CONGRESSO CITTADINO DI FRATELLI D’ITALIA

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L’ON. ANTONELLO IANNARILLI: “UN PASSO IMPORTANTE PER LA CRESCITA DEL PARTITO. SOLO ATTRAVERSO UNITÀ E DIALOGO SI POSSONO OTTENERE RISULTATI IMPORTANTI PER I CITTADINI DI ALATRI”.

Giovedì 21 febbraio, presso la Sala conferenze della Biblioteca comunale di Alatri si è svolto il primo Congresso cittadino di Fratelli d’Italia di Alatri. Nel corso della serata è stato nominato anche il nuovo direttivo composto da: Daniele Cicerchia, Damiano Iovino, Niccolò Cianfrocca, Leonardo Di Bono, Paolo Celani, SImona Pelorossi e Raffaella Conti. C’è stato anche il momento del passaggio di consegne dal coordinatore uscente Damiano Iovino – che ha approfittato anche per annunciare la sua volontà di concorrere come consigliere alla prossima tornata elettorale – alla nuova coordinatrice, la Dott. Raffaella Conti.

Di seguito le parole dell’On. Antonello Iannarilli, promotore dell’iniziativa: “Si tratta di un evento – dichiara l’On. Antonello Iannarilli – che è stato un vero spartiacque con il passato: unità e coesione le parole d’ordine per collaborare alla crescita del partito in città ed a livello provinciale, con l’obiettivo di far sentire sempre più forte la voce di Alatri su più palcoscenici e affermare quali siano le istanze degli alatresi. Siamo una realtà dalla quale non si può prescindere quando ci si siede ai tavoli decisionali. I numeri parlano chiaro, un esempio su tutti: alle ultime Regionali il Presidente Rocca ha raccolto qui il 70% delle preferenze, Fratelli d’Italia il 51,5%, percentuali rare da riscontrare che non possono e, soprattutto, non devono essere ignorate dalle dinamiche politiche provinciali e regionali. In passato, certamente, sono stati commessi degli errori nella gestione interna e nelle scelte compiute al momento degli appuntamenti elettorali: si vedano a tal proposito le Provinciali e delle Regionali dove la nostra città non è riuscita, nonostante la massiccia partecipazione e la mole di preferenze ad esprimere un proprio consigliere. Oggi, però, siamo qui a dimostrazione che la fase congressuale rappresenta un prezioso momento di democrazia e di confronto propedeutico ad una crescita strutturata e forte del partito. Consapevoli di tutto ciò, ringrazio per la presenza l’On. Massimo Ruspandini che ha presente al mio invito senza alcuna esitazione.  Per quanto riguarda strettamente la città di Alatri, abbiamo dimostrato, specie nelle crisi affrontata nei mesi scorsi, di essere a disposizione dell’amministrazione e del sindaco Cianfrocca per il bene della città e per onorare la fiducia che i cittadini hanno riposto in noi attraverso il voto. Decidere di dialogare – prosegue Iannarilli – e giungere ad una soluzione comune la ritengo segno di lungimiranza e responsabilità, che a mio avviso sono imprescindibili per chi fa politica. Durante la serata abbiamo nominato anche il nuovo direttivo assistendo  al passaggio di consegne tra il coordinatore uscente Iovino, a cui va il mio sincero grazie per il lavoro svolto finora, e la nuova designata, la dott.ssa Raffaella Conti, alla quale invece faccio i più sinceri auguri di buon lavoro. Rinnovare e andare avanti è un sintomo di salute di un gruppo solido e strutturato e noi abbiamo l’obiettivo di dimostrare che attraverso i giovani, le idee, i progetti ed l’impegno assiduo possiamo fornire risposte ai problemi della nostra città, così da guardare al futuro con fiducia e la consapevolezza di essere una realtà che ha la possibilità di portare a casa dei risultati concreti e positivi”.

Frosinone prima provincia del Lazio a presentare il progetto “Campioni di vita” contro il bullismo e il disagio giovanile. Presente il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone

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Questa mattina, presso il Teatro Vittoria di Frosinone, si è svolta la presentazione del progetto nazionale “Campioni di vita”, un’iniziativa di peer education (educazione tra pari) dedicata a sensibilizzare i giovani sui temi del bullismo e del disagio giovanile attraverso il linguaggio sano e universale dello sport. Frosinone è la prima provincia del Lazio a dare il via a questo importante progetto, che coinvolgerà gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, promuovendo stili di vita sani e modelli comportamentali positivi mutuati dal mondo sportivo.

Il presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha preso parte attivamente all’evento, portando i saluti del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, e sottolineando l’importanza dell’iniziativa per il territorio e per la comunità giovanile. “Questa giornata rappresenta un passo fondamentale nel contrastare il bullismo e il disagio giovanile, fenomeni che purtroppo minano il benessere dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze”, ha dichiarato il presidente. “Frosinone, grazie all’impegno delle istituzioni locali e regionali, diventa così un punto di riferimento per l’intero Lazio, portando avanti un progetto che non solo affronta tematiche fondamentali, ma lo fa in modo innovativo, utilizzando lo sport come strumento di crescita e condivisione.”
Il progetto “Campioni di vita” è stato fortemente voluto e realizzato grazie alla collaborazione tra la presidente della Commissione regionale Sanità e Politiche Sociali, Alessia Savo, la dirigente dell’Ambito Territoriale di Frosinone, Laura Superchi, il presidente dell’Osservatorio nazionale sul bullismo e il disagio giovanile, Luca Massaccesi, e la consigliera comunale di Frosinone, Francesca Campagiorni. Un ringraziamento speciale è stato rivolto dal presidente del Consiglio Provinciale a Laura Superchi, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, per l’invito e il sostegno in questa importante iniziativa, che segna un traguardo significativo per l’intero territorio.

Nel corso della mattinata, i lavori sono stati moderati dalla consigliera nazionale dell’Osservatorio, dott.ssa Stefania Savelloni, che, insieme al prof. Antonino Mancuso del Comitato Scientifico dell’Osservatorio, ha illustrato i dettagli e le peculiarità del progetto a docenti e dirigenti scolastici presenti. Tra gli ospiti di rilievo anche Antonio Vicino, atleta olimpico e tre volte campione del mondo di canoa, che ha condiviso con i partecipanti la propria esperienza e il suo percorso di vita, diventando un esempio positivo di “Campione di vita” per le nuove generazioni.

Il presidente del Consiglio Provinciale ha infine ribadito l’impegno della Provincia di Frosinone nel promuovere politiche giovani e nel supportare iniziative che mirano al benessere e alla crescita dei ragazzi del territorio. “È nostro compito, come istituzioni, garantire che i nostri giovani abbiano gli strumenti per affrontare le sfide della vita con consapevolezza e resilienza. Progetti come questo sono la testimonianza di un impegno continuo e di una visione che mette al centro la salute mentale e il benessere sociale delle future generazioni.”

L’incontro di oggi rappresenta solo il primo passo di un percorso che continuerà nelle scuole e nei territori, coinvolgendo sempre più giovani e dando loro l’opportunità di essere protagonisti del cambiamento.

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