Alle 18 di oggi si terrà il Consiglio dei ministri con cui Giorgia Meloni vuole trovare una “soluzione” al caos sui rimpatri di migranti dopo la decisione del Tribunale di Roma: il clima politico di queste ore è incandescente
ROMA – È convocato per le 18 di oggi, 21 ottobre, il Consiglio dei ministri che dovrebbe lavorare a un decreto legge che trovi “una soluzione” – così ha detto Giorgia Meloni – al “problema” del corto circuito tra il nuovo sistema di rimpatri pensato dal governo con la creazione dei centri per migranti in Albania e la decisione del Tribunale di Roma, di venerdì pomeriggio, di annullare i primi rimpatri previsti giudicando i paesi di provenienza delle 12 persone in questione (Egitto e Bangladesh) “non sicuri”. Il decreto legge che il governo avrebbe in mente di licenziare vuole rendere norma primaria (e non più secondaria come il decreto interministeriale) l’indicazione dei Paesi sicuri, quelli verso cui sono possibili i rimpatri. Quindi potrebbe forse contenere direttamente una lista dei paesi ‘sicuri’ decisi dal governo. “Non credo che sia una competenza della magistratura stabilire quali sono i Paesi sicuri e quali no. Questa è una competenza del Governo”, ha detto venerdì Giorgia Meloni.
Questa mattina, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha partecipato con entusiasmo all’inaugurazione della Settimana della Sicurezza, un’iniziativa promossa dalla ASL di Frosinone, intitolata “La sicurezza è un gioco di squadra”. L’evento si è svolto presso il teatro della ASL ed è rivolto a studenti delle scuole superiori e universitari della provincia.
Durante la manifestazione, Quadrini, dopo aver portato il saluto del Presidente Luca Di Stefano, ha sottolineato l’importanza di promuovere una cultura della sicurezza tra i giovani, elemento fondamentale per costruire una comunità più consapevole e responsabile. “Oggi più che mai, è essenziale che le nuove generazioni comprendano il valore della sicurezza, non solo come concetto astratto, ma come impegno collettivo. La sicurezza è davvero un gioco di squadra, e ogni membro della comunità ha un ruolo fondamentale da svolgere”, ha dichiarato.
Il Presidente ha inoltre elogiato l’operato della ASL di Frosinone, e ringraziato tutte le forze coinvolte che ogni giorno garantisco o la prevenzione, ASL, Inail evidenziando l’importanza delle attività formative proposte: “Voglio esprimere il mio profondo apprezzamento per il lavoro svolto dalla ASL. Grazie alle loro iniziative, stiamo offrendo ai giovani strumenti preziosi per affrontare le sfide quotidiane con maggiore consapevolezza e responsabilità”.
La Settimana della Sicurezza prevede una serie di eventi e laboratori pratici, mirati a fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie per gestire situazioni di emergenza e per promuovere comportamenti sicuri nella vita quotidiana.
Il Presidente ha concluso il suo intervento invitando tutti gli studenti a partecipare attivamente alle attività: “Insieme, possiamo costruire un futuro più sicuro. La vostra partecipazione è fondamentale per creare una cultura della sicurezza condivisa”.
Prosegue con determinazione l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti posto in essere all’interno di boschi vicini ai maggiori centri urbani della provincia.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno condotto un’operazione di bonifica di un bivacco, nascosto nell’impervia zona boschiva situata nella frazione di Santa Rufina.
In particolare, durante una perlustrazione dell’area, i Carabinieri hanno individuato due spacciatori extracomunitari che, alla vista dei militari, hanno iniziato a lanciare sassi per poi darsi a precipitosa fuga, approfittando della fitta vegetazione.
Mentre correva, uno dei due ha però perso uno zaino, subito recuperato dai militari, che è poi risultato contenere oltre 20 grammi di cocaina, un passamontagna di colore nero e un telefono cellulare ancora accesso.
Il tutto è stato sottoposto a sequestro e sarà oggetto di ulteriori accertamenti.
L’operazione conferma l’impegno dell’Arma nel contrastare la vendita di droga all’interno di queste aree extraurbane, spesso considerate dagli spacciatori come rifugi sicuri per traffici illegali.
I Carabinieri continueranno a presidiare e monitorare le aree verdi della provincia per impedire la ripresa di tali attività illecite e per rintracciare i due fuggitivi.
Una delle punte di diamante del famoso locale Il Puff di Lando Fiorini: I Sequestrattori.
Una coppia nella vita sul palco! Lei milanese, lui romano, un duo comico esilarante che porta in scena le divertenti dinamiche tra Roma/Milano e uomo/donna e di vita di coppia, che si risolvono in delazioni e divertentissimi siparietti degni dei moderni Sandra e Raimondo. Per come direbbero loro per cavalcare questa “differenza” geografica: “Finchè nebbia non ci separi!” Al Teatro Comunale di Vejano il 10 Novembre ore 17:30
Come visitare al meglio le città italiane su due ruote
La bicicletta è uno stile di vita che presenta diversi vantaggi, a breve e lungo termine, sia in termini di salute, che di umore e anche di salvaguardia dell’ambiente e risparmio di tempo e risorse economiche. Può essere anche un modo straordinario per visitare città e scoprire itinerari inediti, urbani o nel verde: il cicloturismo piace sempre di più ed è promosso e supportato daSpace Hotelsche in diverse strutture propone biciclette gratis e itinerari. Alcune idee: Brianza, Pisa e Ferrara, per soggiorni improntati al relax e all’attività all’aria aperta in strutture che seguono la filosofia ecofriendly in tutto.
Il Corazziere è un rural resort quattro stelle, sorge all’interno di una vera e propria oasi naturalistica, l’Isola di Baggero, sulle sponde del fiume Lambro, vicino al Mulino del Baggero. Interni ed esterni della struttura riflettono un concetto di vita i cui principi fondamentali sono rispetto per la natura, valorizzazione del territorio, ricerca del benessere attraverso un ritorno alle origini. Una delle tante attrattive della struttura è indubbiamente l’intima Biowellness Room, situata lungo il fiume Lambro, dotata di sauna dolce, docce emozionali, vasca idromassaggio. Dispone di camere tutte con una splendida vista sul parco e dotate di tutti i comfort moderni, palestra, ristorante e quattro sale meeting 2 delle quali si trovano nel Mulino di Baggero. La struttura, realizzata in classe A, ha conseguito la certificazione “Silver Grade”; attraverso l’attività del mulino e altri accorgimenti, quali pannelli solari ed è in grado di fornire il 50% dell’energia richiesta dall’attività sfruttando forze della natura come sole, acqua e vento.
Servizi del resort e itinerari in Alta Brianza
Gli ospiti del Rural Resort Il Corazziere hanno la possibilità di noleggiare gratuitamente biciclette con cui scoprire il territorio delle “Green Lands” circostanti. Un’opportunità perfetta per esplorare i Laghi Minori della zona dell’Alta Brianza in sella ad una mountainbike.
Sono inoltre stati destinati alcuni locali dell’antico Mulino di Baggero all’allestimento di “Bike”: una vera e propria “Officina degli Sport” in cui gli Ospiti possono custodire le loro bici private e hanno gratuitamente a disposizione attrezzi per la manutenzione delle bici.
Il Corazziere è il punto di partenza ideale per esplorare il Parco Valle del Lambro, area naturale protetta che si estende per 25 km lungo il fiume Lambro, in autonomia o con un Bike Tour con guide professioniste (servizio a pagamento, su prenotazione). Gli itinerari sono tantissimi, di diversi gradi di difficoltà, supportati dai mezzi pubblici sui quali è possibile caricare le biciclette per fare alcuni tratti: dalla Ciclovia del Lambro (40 km lungo la Valle del Lambro), alla Ciclovia dei Laghi, itinerario a tappe sul confine con la Svizzera ci porta alle sponde dei laghi più belli dell’Italia settentrionale.
L’Hotel Carlton è un 3 stelle nel cuore del centro storico di Ferrara, vicino ai più importanti monumenti e ai centri direzionali della città estense: Palazzo dei Diamanti, il Castello Estense, la Cattedrale, Palazzo Schifanoia, le zone Medioevali e Rinascimentali della Città o l’antica Università sono solo alcune delle tante bellezze visitabili con una breve passeggiata o con alcune pedalate in bicicletta, dato che “Ferrara è la città delle Biciclette”!
L’albergo ha 3 sale meeting dotate di luce naturale e attrezzate con le più recenti tecnologie audio e video, che possono ospitare fino a 120 persone. È dotato anche di garage privato con ricarica per auto elettriche, palestra, bar e ristorante. L’Hotel Carlton vanta un sistema di qualità certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001 e tutte le facilities per disabili.
Ferrara, la città più “pedalata” d’Italia
Ferrara è la “Città delle Biciclette”, vengono utilizzate da una larga parte dei residenti e dei turisti perché le infrastrutture e la pianta della città si prestano particolarmente, inoltre viene dedicata un’attenzione speciale a questo mezzo di trasporto e stile di vita. All’ingresso dell’albergo campeggiano trionfanti le biciclette personalizzate a noleggio disponibili per spostamenti in città, incluse quelle per i bambini. Non sono finiti qui i servizi che l’Hotel Carlton offre a quanti scelgono la bicicletta come mezzo principale con cui trascorrere le proprie vacanze: deposito Bike coperto e videosorvegliato, zona lavaggio bici, angolo officina con attrezzi per manutenzioni ordinarie, bollettino meteo giornaliero, servizio lavanderia e asciugatura scarpe, ristorazione sportiva specializzata per gruppi di almeno 25 persone, lunch box con panini, frutta e bevanda, convenzioni con negozi di sport per noleggio bici ed acquisto abbigliamento/accessori. Infine: itinerari consigliati e servizio stampa degli itinerari.
Si può comodamente visitare Ferrara in bicicletta, magari percorrendo le Mura, i nove chilometri che abbracciano il centro storico, ma non solo: la città può essere una delle tappe di un itinerario in bicicletta più articolato, oppure può essere il punto di partenza ideale per visitare la natura della provincia con il Po che la attraversa fino al Mar Adriatico dando origine alle Valli di Comacchio ed al Parco del Delta del Po con i suoi incantevoli paesaggi. Fra i tantissimi itinerari che lo staff dell’albergo sarà felice di suggerire, due sono emblematici del mix irresistibile di arte e natura che contraddistingue la provincia di Ferrara: quello che unisce i centri storici della rinascimentale Ferrara e della medievale Bologna, passando per paesi della campagna emiliana come Bentivoglio, e per l’antica via della Seta; o il suggestivo itinerario di due giorni e 100 km che unisce Ferrara a Comacchio, la “piccola Venezia”, passando per le Delizie (dimore Estensi patrimonio UNESCO, disseminate per tutta la provincia di Ferrara), costeggiando il Po, toccando svariati paesi e residenze iconici come Codigoro, l’Abbazia di Pomposa, le lagune e le pinete del Parco del Delta del Po, il Lago delle Nazioni e infine Comacchio con i suoi canali, ed il delizioso centro storico.
L’Hotel Galilei è un elegante albergo a 4 stelle a Pisa, dotato di tutti i comfort. Completamente ristrutturato, situato vicino l’aeroporto, si presenta come un “gigante di cristallo” ed è un noto e apprezzato riferimento per viaggi non solo di lavoro ma anche finalizzati ad esplorare la città. Dispone di 153 camere moderne ed accoglienti, un ampio parcheggio, internet gratuito, servizio lavanderia, 2500 mq dedicati ad eventi ed attività congressuali e la più importante sala congressi di Pisa di circa 700 mq per oltre 300 persone. Tra i suoi servizi, un rinomato ristorante che, pur proponendo specialità internazionali, ha come obiettivo primario quello di valorizzare e diffondere le prelibatezze del territorio e i piatti della tradizione toscana.
Scoprire Pisa su due ruote
L’albergo ha attivato una collaborazione con una compagnia che gestisce il bike sharing a Pisa: il cliente scarica l’App “Ciclopi” e può pedalare o conoscere bici disponibili in città. Ciclopi viene comunemente usato anche dai residenti per migliorare la viabilità e risparmiare sui tempi di attesa dei mezzi pubblici, dispone di 39 stazioni distribuite sull’area urbana per vivere la città su due ruote, spostarsi autonomamente scegliendo il proprio percorso e decidendo i propri tempi. Abbonandosi al servizio è possibile prelevare la bicicletta in una delle stazioni presenti in città e depositarla in una qualsiasi, purché con posti liberi. Pensato per gli spostamenti brevi, il bike sharing oggi rappresenta la forma di spostamento urbano più conveniente per te e per l’ambiente. Grazie all’app Weelo è possibile utilizzare la bicicletta tutti i giorni 24 ore su 24 evitando traffico e problemi di parcheggio.
Fra i vari itinerari su due ruote fra cui scegliere, dopo aver girato il centro storico in lungo e in largo, costeggiando le rive del fiume o con un percorso ad anello nel centro storico, si può optare per una bella gita di un giorno che da Pisa porta fino al mare, passando dal famoso Murale Tuttomondo di Keith Haring, per la Ciclopista del Trammino, fino a Marina di Pisa e poi giù fino a Tirrenia.
La Polizia di Stato Italiana a Boston per presentare allaConferenza Annuale dell’Associazione internazionale dei Capi di Polizia (International Association of Chiefs of Police IACP) le strategie di prevenzione e di intervento relative al delicato tema del fenomeno suicidario messe in atto dalla Polizia
La Polizia di Stato è stata presente a Boston per la Conferenza Annuale dell’Associazione internazionale dei Capi di Polizia (International Association of Chiefs of Police IACP), un evento di grande impatto, cui ogni anno prendono parte più di 16.000 professionisti provenienti da tutto il mondo, con lo scopo di condividere buone prassi, tecniche innovative, conoscenze e competenze funzionali al progresso e al miglioramento continuo nell’ambito della gestione e della tutela della pubblica sicurezza.
In tale occasione, la Polizia di Stato Italiana è stata invitata ad intervenire per presentare un importante lavoro sulla prevenzione del suicidio degli operatori di Polizia, realizzato dal Servizio di Psicologia della Direzione Centrale di Sanità.
L’intervento si inserisce nella cornice della collaborazione tra gli psicologi della Polizia di Stato italiana e gli psicologi del Dipartimento dello Sceriffo della Contea di Los Angeles (Los Angeles County Sheriff’s Department – LASD), che hanno scambiato e condiviso informazioni e riflessioni preziose su questo problema di estrema criticità e rilevanza.
La Polizia di Stato ha presentato due video-testimonianze di poliziotti che in passato hanno avuto esperienze di ideazione suicidaria e tentativi di suicidio ed hanno superato un momento particolarmente critico, grazie anche al supporto psicologico. Questi video, utilizzati in occasione di incontri formativi e convegni con il personale della Polizia di Stato, si sono rivelati strumenti insostituibili per veicolare informazioni utili, infondere speranza e diminuire lo stigma associato alla sofferenza psichica e alla richiesta di aiuto nelle forze dell’ordine. Le testimonianze possono risultare fondamentali per incrementare il comportamento desiderabile nella ricerca di aiuto e migliorare il benessere generale.
Il Dipartimento dello Sceriffo della Contea di Los Angeles ha estremamente apprezzato questo lavoro ed ha replicato tale iniziativa, riconoscendo il grande valore e il potenziale comunicativo di tali video per la sensibilizzazione degli operatori di polizia e per la prevenzione primaria e secondaria del fenomeno suicidario. Il Dipartimento dello Sceriffo della Contea di Los Angeles intende inserire video analoghi all’interno di un nuovo progetto: Suicide Prevention Kit (SPK). La conferenza internazionale di Boston ha rappresentato un’opportunità per mostrare alle forze di polizia provenienti da tutto il mondo questo lavoro di prevenzione unico. Tale lavoro è stato presentato dal dr. Giovanni Ippolito Primo Dirigente Psicologo della Polizia di Stato Direttore della Seconda Divisione del Servizio di Psicologia della Direzione Centrale di Sanità della Polizia di Stato.
Nell’ultimo periodo sono stati ulteriormente intensificati i servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto. Ogni giorno, infatti, vengono dispiegati uomini e mezzi, soprattutto in orari serali e notturni, lungo le principali arterie stradali al fine di prevenire, mediante la capillare presenza di Carabinieri, atteggiamenti pericolosi per la propria ed altrui incolumità come quello di porsi alla guida dopo aver assunto una quantità eccessiva di bevande alcoliche o sostanze stupefacenti.
Nonostante il costante impegno profuso in tal senso da parte dell’Arma, continuano purtroppo ad essere individuati dei conducenti che si trovano in uno stato di alterazione psicofisica.
In particolare un ragazzo italiano, appena ventenne, è strato controllato mentre si trovava alla guida di un’autovettura e, sottoposto ad etilometro, è risultato aver un tasso alcolemico superiore al limite consentito.
Analogo esito ha avuto l’accertamento effettuato su una donna straniera, di 63 anni, che è stata controllata nel centro urbano di Poggio Mirteto mentre era alla guida di un’autovettura presa a noleggio. E’ risultata avere un tasso alcolemico superiore di ben quattro volte rispetto al valore massimo previsto dal Codice della Strada.
Oltre al ritiro della patente di guida ed alla relativa sanzione amministrativa, per entrambi è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti e la contestuale segnalazione alla locale Prefettura per i successivi adempimenti.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
La Toscana celebra la zucca, simbolo di Halloween, con antiche tradizioni, piatti tipici e l’evento “Il Regno delle Zucche” al Parco di Villa Montalvo
Halloween affonda le sue radici in tradizioni antiche, celtiche e contadine, tutte accomunate dalla zucca, simbolo indiscutibile di questa festa. Dall’usanza di intagliarle per scacciare gli spiriti maligni fino al personaggio “Zozzo” toscano, usato per spaventare e divertire i bambini. La Toscana e Firenze offrono un Halloween all’insegna della tradizione contadina e dell’arte delle zucche con un evento speciale al Parco di Villa Montalvo con “Il Regno delle Zucche”. Un lungo weekend per il ponte di Ognissanti da vivere al meglio all’FH55 Grande Hotel Mediterraneo di Firenze che per l’occasione ha pensato ad un’offerta speciale ed una cena gustosa per la sera del 31 ottobre.
La festa di Halloween ha origini antichissime che la legano alle tradizioni celtiche, ma anche alle usanze contadine legate all’alternarsi delle stagioni. Dalla terribile notte in cui tornano sulla Terra gli spiriti maligni, alla commemorazione dei defunti, fino ad antiche leggende legate alla divinità dell’inverno o al diavolo in persona che tormenta le sue vittime, tra cui il celebre Jack-O’-Lantern. In tutto il mondo ad accomunare queste storie c’è sempre stato un simbolo: in origine una cipolla o una rapa, poi tramutata in una zucca da intagliare. Per alcuni servirebbe a tenere lontani gli spiriti malintenzionati, per altri per fare luce al povero fantasma di Jack che si aggira in cerca di un po’ di pace, per altri ancora invece è solo un modo per decorare la propria casa e sentirsi parte della festa più spaventosa dell’anno.
Tra le tante leggende e tradizioni che girano attorno a questa serata, che precede la festa di “tutti i Santi” della chiesa cattolica, ce n’è una in particolare che ha a come protagonista la Regione Toscana e che senza volerlo ruota proprio attorno alla tanto amata zucca arancione. Fino a pochi decenni fa, era diffuso un gioco noto come “Zozzo” o “Morte Secca”, legato all’uso delle zucche. Tra agosto e ottobre, specialmente in estate, si era soliti svuotare una zucca, intagliandola con occhi, naso e bocca, e vi si metteva all’interno una candela accesa. La zucca in questione veniva poi collocata all’esterno della casa, nell’orto o in giardino, spesso su un muretto, e veniva vestita con stracci o abiti fino a farla assomigliare ad un mostro conosciuto come “Zozzo” o “Morte Secca”, una sorta di Jack-o’-Lantern toscano. La sua funzione era quella di “fare uno scherzo a qualcuno”, il più delle volte bambini che venivano mandati fuori con la scusa di prendere qualcosa. Secondo altri racconti, questo fantoccio raccapricciante aveva anche una funzione benevola: serviva a scacciare le paure e intrattenere i bambini, che di notte lo portavano in giro per tenere lontani gli spiriti maligni, cantando filastrocche tra cui ad esempio: “Morte Secca rimbombona, ha impegnato anche la corona!”
Per gli amanti del simbolo più famoso di Halloween, c’è anche un altro evento da non perderea proposito di zucche intagliate: nei weekend, fino al 20 novembre 2024, il Parco di Villa Montalvo a Campi Bisenzio ospiterà “Il Regno delle Zucche”, ispirato alla celebre Mostra di zucche di Ludwigsburg. L’evento presenterà 19 sculture realizzate con oltre 20.000 zucche, oltre a 70 spettacoli, zone attrezzate di street food e un’area Luna Park. I visitatori potranno esplorare un villaggio incantato, ammirando sculture di animali ispirate alla biodiversità, in un ambiente autunnale che promuove socialità e bellezza. L’apertura e gli eventi più cool sono previsti proprio per il weekend del 31 ottobre. Completa questo tour tra le zucche e le tradizioni toscane per il ponte di Ognissanti, l’offerta dell’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze, un luogo accogliente ed elegante dove soggiornare e vivere al meglio la città del Rinascimento. In occasione del ponte di Ognissanti, la struttura ha pensato ad una proposta speciale che include anche una cena tra i sapori della tradizione con un assaggio anche dell’amatissima zucca.
Il Pacchetto Hallooween con cena del 31 ottobre inclusa prevede: soggiorno1 o più notti; cena del 31 ottobre, bevande e caffè inclusi; prima colazione giornaliera a buffet; omaggio in camera all’arrivo.
Il Menù della Cena di Halloween 2024:
Amuse Bouche con Flûte di Benvenuto Crocchetta di Baccalà in Tempura con Mayo Vegana Tartre di Patate Croccanti con Senape di Dijone e Ricotta Salata D.O.P. Pasta Spinosi di Campofilone (Fettuccine con farina di Lenticchie e Uova Fresche) con Verdure Croccanti, Zucca e Pecorino di Fossa Filetto di Cinta Senese, cotto a bassa temperatura con il “Fantastico” di Sergio Falaschi (Presidio Slow Food), Patate e Verza alla Paprika Affumicata Truffon al Gianduia (cioccolato Callebaut) con Coulis ai Frutti Rossi
Vini in abbinamento: Il Calice di Benvenuto con Spumante Cuvée Brut ‘’Master C.27’’ Casa Sant’Orsola, Az. Fratelli Martini Secondo Luigi
Peppoli, Chianti Classico D.O.C.G., Tenute dei Marchesi Antinori
Prezzo in camera doppia a partire da Euro 304,00 (con cena inclusa)
Livio De Angelis: «Gli Ifo e la Regione Lazio sono impegnati costantemente nel rinnovamento del patrimonio tecnologico biomedico.
Si tratta di un formidabile strumento per conseguire l’eccellenza nella chirurgia oncologica di precisione»
È approdata da soli tre mesi nelle sale operatorie degli IRCCS IFO Istituti Regina Elena e San Gallicano, la piattaforma robotica più innovativa: il robot Da Vinci “mono-braccio” detto Single-Port (SP). In questi tre mesi sono 100 gli interventi di chirurgia oncologica maggiore già eseguiti con questa tecnologia. Gli Ifo sono la prima realtà del centro-Italia a utilizzarla, tra i primi tre centri nazionali ad acquisire la piattaforma d’avanguardia che, insieme ai 3 sistemi robotici Multi-Port già presenti, contribuisce a incrementare ulteriormente l’attività chirurgica di precisione.
La nuova macchina offre innumerevoli vantaggi. In primis riduce il numero delle incisioni sul paziente, da cinque a una sola. Permette infatti di effettuare interventi di chirurgia maggiore attraverso una sola incisione di 25mm rispetto alle 5 i da 8-10 mm. Questa piattaforma inoltre può essere utilizzata anche per la chirurgia transvaginale o transanale. Questo è possibile grazie a un sistema ottico flessibile e a strumenti dal diametro inferiore rispetto a quelli robotici classici. Per tali motivi ha trovato subito una importante applicazione nel nostro Istituto.
Agli Ifo si eseguono oltre 6.500 interventi chirurgici l’anno, di cui 1500 robotici. L’attività è in continua crescita grazie alla evoluzione esponenziale della tecnologia che sta cambiando radicalmente la prospettiva di vita delle persone. Le nuove tecniche e i robot chirurgici hanno permesso di trasformare completamente lo scenario peri-operatorio incidendo qualitativamente sulla salute del paziente durante e dopo l’intervento chirurgico. La piattaforma Single Port è una ulteriore evoluzione e si avvicina alla microchirurgia, in quanto gli strumenti sono ancora più piccoli del robot tradizionale. Per di più Il braccio robotico non ha vincoli spaziali, può ruotare a 360° e muoversi all’interno delle cavità addominali e toracica liberamente con una flessibilità di impiego superiore rispetto alle piattaforme Multi-Port a 4 braccia.
«Una delle nostre priorità è dotare la sanità pubblica delle migliori tecnologie che consentano tanto ai professionisti di esprimere al meglio il proprio talento, quanto ai pazienti di vedersi riconosciute cure di eccellenza. Siamo particolarmente orgogliosi che l’Ifo sia la prima struttura ospedaliera dell’Italia centrale a dotarsi del robot Da Vinci “mono-braccio” Single-Port», ha dichiarato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.
«Questa nuova macchina assicura una chirurgia di precisione, effettuando una sola incisione sul corpo del paziente, raggiungendo la parte interessata dalla malattia. Sono molte le branche della chirurgia oncologica che beneficeranno di questa nuova tecnologia: dall’urologia, alla ginecologia, alla senologia passando per i tumori toracici e del cavo orale.
Ringrazio le straordinarie professionalità chirurgiche degli Ifo e il commissario Livio De Angelis per il grande lavoro di rilancio di una struttura che deve tornare centrale non solo nel Lazio, ma in Italia, per la cura dei tumori», ha concluso il presidente Francesco Rocca.
«Il sistema robotico monobraccio – ha illustratoEnrico Vizza, direttore Dipartimento di Clinica e Ricerca Oncologica IRE– rappresenta una tecnologia giovane la cui potenzialità è ancora tutta da esplorare, sviluppare e sistematizzare per capire come utilizzarla al meglio. Gli Ifo, tra i primi a introdurre la robotica, sono impegnati ogni giorno all’evoluzione delle tecniche chirurgiche grazie alla ricerca, a studi scientifici e alla capacità di mettere a punto procedure originali».
«Il robot Single Port – ha evidenziato invece Giuseppe Simone, direttore Urologia IRE – permette una regionalizzazione, ovvero una chirurgia in uno spazio ristretto, riducendo quindi la mobilizzazione di altri organi ed andando al cuore dell’intervento. La chirurgia uro-oncologica è da sempre la branca pioneristica nell’uso delle piattaforme robotiche; esegue il 70% degli interventi robotici, nel nostro Istituto come nella maggioranza delle strutture italiane. La chirurgia uro-oncologica è di fatto robotica nel 99% dei casi; quindi, il Single Port è un completamento della dotazione tecnologica, che non sostituisce la chirurgia Multiport, bensì la integra e la migliora, offrendo al chirurgo e al paziente una opzione alternativa ancor più mini-invasiva».
Lo sviluppo di un carrello paziente a singolo braccio è un vantaggio assoluto anche nella chirurgia robotica trans-orale. L’ottica flessibile permette una chiara visualizzazione delle differenti sedi faringo-laringee, potendosi muovere con facilità all’interno delle prime vie aeree e del cavo orale del paziente, la maggior visibilità favorisce il raggiungimento di aree anatomiche complesse e agevola le manovre di aspirazione.
«Il nostro impegno – ha sottolineato Livio De Angelis, commissario straordinario degli Ifo – come IRCCS pubblico è garantire equità di accesso a cure di altissima qualità. Per questo siamo impegnati costantemente nella riqualificazione e nell’ampliamento del patrimonio tecnologico. Grazie alla forte volontà del presidente Rocca e della Direzione regionale Salute, gli Ifo hanno potuto sostituire diverse apparecchiature con sistemi di ultimissima generazione full digital in ambito diagnostico e terapeutico. Il Robot SP è un ulteriore strumento di eccellenza per la chirurgia oncologica. Un traguardo in linea con la nostra scelta di collocare il paziente e la qualità delle cure al centro dei nostri interessi».
Parco Macchine Elettromedicali (attuale): circa 8000
Valore (attuale) complessivo del parco tecnologico: circa 85 milioni di euro
Pubblicazioni: 500
Impact Factor: quasi 4.000 punti
Studi Clinici attivi: circa 500
Pazienti coinvolti negli studi: oltre 8150
*I dati si riferiscono ai due Istituti: Regina Elena e San Gallicano
IFO: LE ECCELLENZE TECNOLOGICHE E CHIRURGICHE DI DUE IRCCS
ATTIVITA’ CHIRURGICA
Agli IFO Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) e Istituto Dermatologico San Gallicano (ISG), gli interventi chirurgici annui in media sono oltre 6.500 totali tra ordinari e day surgery.
L’IRE è tra i centri in Italia che esegue più operazioni in varie specialità chirurgiche con il robot Da Vinci (urologia, ginecologia, chirurgia toracica, otorinolaringoiatrica e generale).
Significativo l’incremento degli interventi di chirurgia robotica negli ultimi 4 anni: + 50% l’anno passando dai 450 interventi del 2020 ai 1500 previsti per fine 2024 con tecnica robot-assistita.
Ricerca scientifica e modelli gestionali evoluti accompagnano tale crescita. L’IRE, tra i primi a introdurre in chirurgia la tecnica robotica, contribuisce a farla evolvere grazie alla ricerca, a studi scientifici e alla capacità di mettere a punto tecniche originali.
Ai tre Robot multi-port presenti in IFO, oggi si aggiunge il robot Da Vinci “mono-braccio” detto Single-Port (SP), che contribuisce a incrementare ulteriormente l’attività chirurgica di precisione e a minimizzare i tempi di ripresa del paziente grazie all’approccio mininvasivo. È infatti negli interventi più complessi che l’uso dei robot sta dando i maggiori vantaggi clinici.
Le 8 sale del blocco operatorio si avvalgono di un sistema multimediale integrato per accesso immediato a informazioni condivise in rete con servizi, reparti, accesso a cartella clinica elettronica; elaborazioni statistiche ecc. Molto intensa è l’attività di formazione svolta negli Istituti con collegamenti di sessioni di Live Surgery tra sale chirurgiche e centro congressi.
Presso la Breast Unit dell’IRE le pazienti vengono prese in carico da un team multidisciplinare che inquadra le pazienti da un punto di vista diagnostico e terapeutico. Gli interventi sono pianificati dal chirurgo senologo e plastico ricostruttore sempre nel contesto terapeutico multidisciplinare programmato, definito da un imaging di I e II livello e caratterizzazione biopatologica della neoplasia al fine di elaborare una scelta terapeutica personalizzata (taylor surgery) che mira a coniugare la radicalità oncologica con risultati estetici ottimali. Cui seguono poi accurate indagini molecolari.
La gestione della menopausa e la tutela della fertilità delle giovani pazienti oncologiche sono garantite dalla Ginecologia Oncologica e al programma di chirurgia conservativa, ove indicato, e di conservazione degli ovociti e del tessuto ovarico e percorsi di gestione dei disturbi legati alla sfera sessuale. Insomma, trattamenti oncologici di eccellenza per le migliori opportunità di qualità della vita.
IL PARCO MACCHINE
Il parco macchine elettromedicali degli IFO è costituito da circa 8000 apparecchiature di grandissimo valore. Ne citiamo solo alcune di seguito:
tecnologie per il sequenziamento del DNA
TAC a 128 strati e a 68 strati
radiochirurgia robotica con Cyberknife e Acceleratori Lineari per la radioterapia di precisione
Risonanza Magnetica 1,5 e 3 Tesla dotate di intelligenza artificiale
sistemi integrati PET/CT completamente digitali a elevatissima risoluzione
TAC intraoperatoria usata direttamente al letto chirurgico del paziente e collegata a un neuronavigatore che consente l’esecuzione di interventi di altissima precisione con evidenti vantaggi per lo specialista che ha la possibilità di pianificare l’intervento, simularlo sul pc e tradurlo nella pratica.
Microscopio intraoperatorio ad altissima risoluzione che permette alla neurochirurgia di valutare i bordi della resezione chirurgica consentendo una maggior precisione nella rimozione dei tumori
Vectra WB360, nuovo dispositivo per la diagnosi precoce dei tumori della pelle: una sorta di tac senza raggi X, con sistema di telecamere ad alta definizione capace di individuare, in pochissimi secondi, i nei a rischio melanoma.
Sistemi robotici di ultima generazione utilizzati in maniera multidisciplinare da diverse specialità chirurgiche
Gli strumenti d’avanguardia utilizzati da un expertise di altissimo livello, consentono di raggiungere molteplici successi che vanno dalla ricerca di base alla traslazionale, dalla clinica alla chirurgia facendo costantemente da apripista alla continua evoluzione della medicina di precisione e alle cure sempre più personalizzate.
La Direzione della Protezione Civile della Regione Lazio comunica che una squadra di ricognizione, composta da 1 funzionario regionale e 4 volontari appartenenti ai Coordinamenti COV (Coordinamento Operativo Volontari) e ANC (Associazione Nazionale Carabinieri), è in viaggio per raggiungere Lugo di Romagna. La squadra ha già stabilito i primi contatti con il Sindaco Elena Zannoni e il responsabile della Protezione Civile del comune, e alle ore 11 prenderà parte a una riunione di coordinamento presso il Centro di Coordinamento dei Soccorsi (CCS) di Ravenna, presieduta dal Prefetto, per fare il punto sulla situazione emergenziale in corso.
Parallelamente, la Sala Operativa della Protezione Civile regionale ha disposto lo stato di allerta per due squadre di soccorso in acqua, pronte a intervenire in caso di necessità. Inoltre, si sta predisponendo la colonna mobile regionale, che includerà risorse e attrezzature per fronteggiare il rischio idrogeologico. Saranno inviati, se richiesti, mezzi e strumenti quali idrovore, idropulitrici e bobcat, al fine di supportare le operazioni di mitigazione del rischio e ripristino delle aree colpite.
La Regione Lazio resta in costante contatto con le autorità locali e i responsabili della Protezione Civile nazionale, per il tramite del coordinamento delle regioni, pronta a fornire tutto il supporto necessario per fronteggiare l’emergenza.
Tre giorni tra specialità italiane e internazionali nel parcheggio antistante il parco. A Fiumicino apertura serale il venerdì, dalle 12 nel fine settimana.
Dal 16...
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