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OPERAZIONE “GAME OVER”: I CARABINIERI SGOMINANO TRUFFATORI AI DANNI DI ANZIANI

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Colpo decisivo contro i truffatori di anziani

Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il supporto di militari dei Comandi Provinciali di Genova e Caserta, hanno inferto un duro colpo a una banda criminale specializzata nelle truffe ai danni di persone anziane. L’operazione, denominata “Game Over”, ha portato all’arresto di tre persone – un uomo di 40 anni e i suoi due figli 20enni, tutti residenti nel casertano. I sospettati sono stati fermati in località diverse, tra Genova e Castel Volturno, grazie a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Locri, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal dott. Giuseppe Casciaro.

Il modus operandi della banda

La banda, ben organizzata, agiva sfruttando la vulnerabilità delle persone anziane di età compresa tra i 75 e i 81 anni, attraverso la cosiddetta “truffa del Carabiniere”, un raggiro crudele e spietato. Il piano prevedeva una telefonata, in cui un falso Carabiniere o Avvocato comunicava alla vittima una falsa emergenza, sostenendo che un loro familiare fosse stato coinvolto in un grave incidente stradale e fosse in stato di fermo. Per evitare l’arresto del congiunto, le vittime venivano indotte a consegnare ingenti somme di denaro o gioielli. Successivamente, un complice si presentava a casa della vittima per raccogliere il bottino, sfruttando lo stato di ansia e confusione generato dalla finta emergenza.

Le indagini dei Carabinieri

Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Bovalino (RC), con estrema cura e meticolosità, hanno messo in luce un modus operandi ben strutturato e organizzato. Per identificare i responsabili delle condotte illecite, i militari dell’Arma hanno condotto un’attività meticolosa e tempestiva, focalizzata sull’analisi e l’incrocio di diversi dati. Questo lavoro ha incluso l’esame delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, l’acquisizione e l’analisi dei tracciati GPS delle auto a noleggio utilizzate dai sospettati, e lo studio dei tabulati di traffico telefonico dei loro cellulari. Ogni movimento dei sospettati è stato monitorato con precisione, permettendo di tracciare il percorso dei tre soggetti durante i loro spostamenti  dalla città di residenza fino ai luoghi di commissioni delle truffe.

I militari dell’Arma sono riusciti a risalire ai numeri di telefono con cui venivano contattate le vittime, scoprendo che i cellulari utilizzati erano intestati a persone straniere, un dettaglio che la banda sfruttava per complicare le indagini e depistare eventuali controlli. I telefoni venivano spesso sostituiti per evitare di lasciare tracce, ma questo stratagemma non è riuscito a eludere le indagini dei Carabinieri.

Le truffe messe in atto tra gennaio e giugno 2024 seguivano uno schema simile: dopo la telefonata che gettava nel panico la vittima, i malviventi, coordinati tra loro, agivano con rapidità e precisione. Grazie al monitoraggio al lavoro certosino dei militari dell’Arma è stato possibile collegare i vari episodi criminosi, evidenziando un sistema ben rodato, che ripeteva lo stesso schema con poche variazioni, ma con incredibile efficacia.

Le indagini hanno accertato che la banda nel periodo delle indagini ha sottratto alle vittime circa 70 mila euro, tra contanti e gioielli di valore. Tuttavia, grazie all’immediato intervento dei Carabinieri, una parte significativa della refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Il coordinamento tra diversi reparti territoriali dei Carabinieri ha inoltre permesso di seguire i movimenti della banda da una regione all’altra, fino a catturare i membri tra Genova e Castel Volturno, grazie all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Locri, su richiesta della Procura della Repubblica.

Il ruolo fondamentale delle vittime

Fondamentale per il successo dell’operazione è stata la collaborazione delle vittime. Nonostante il forte shock subito, molti anziani hanno trovato il coraggio di denunciare i fatti, fornendo preziosi dettagli che hanno facilitato le indagini. La loro testimonianza ha permesso ai Carabinieri di ricostruire i movimenti della banda e di agire tempestivamente per fermare i colpevoli.

L’impegno dell’Arma contro le truffe agli anziani

L’operazione “Game Over” rappresenta solo una delle tante iniziative messe in atto dall’Arma dei Carabinieri per combattere il crescente fenomeno delle truffe ai danni degli anziani, una piaga sociale che sta assumendo dimensioni preoccupanti su tutto il territorio nazionale. La protezione delle fasce più deboli della popolazione, e in particolare degli anziani, è una delle principali priorità dell’Arma. Per questo, vengono attuate quotidianamente una serie di misure strategiche che includono attività preventive, informative e repressive.

Sul piano preventivo, i Carabinieri svolgono campagne di sensibilizzazione mirate, spesso in collaborazione con enti locali e associazioni, per informare gli anziani sui pericoli delle truffe e sui metodi più comuni utilizzati dai criminali. Questi incontri si svolgono sia in presenza, presso centri anziani e parrocchie, sia tramite canali digitali, con l’obiettivo di diffondere consigli pratici e suggerimenti per riconoscere i segnali di un possibile raggiro.

Stato delle indagini

Al momento, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Come stabilito dalla legge, gli arrestati sono da considerarsi innocenti fino a una eventuale condanna definitiva.

ARRESTATO PRESSO L’AEROPORTO DI MALPENSA UN CITTADINO ITALO-AUSTRALIANO ACCUSATO DI AVER CONCORSO A UNA MAXI FRODE INFORMATICA SU SCALA MONDIALE

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SFUGGIVA ALLA CATTURA DA OLTRE TRE ANNI

Presso l’aeroporto di Milano Malpensa, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un quarantatreenne italo-australiano ricercato in tutto il mondo da oltre tre anni per gravi reati di frode telematica e riciclaggio.

L’arresto è avvenuto in esecuzione di un mandato emesso dalla Corte Distrettuale del Nord Carolina (U.S.A) che accusa il soggetto di appartenere a un’associazione per delinquere finalizzata alla frode informatica, al danneggiamento di apparati telematici protetti da misure di sicurezza e al riciclaggio del denaro illecitamente ricavato.

Il Federal Bureau of Investigation (F.B.I.), per il tramite del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e dello specialista cyber della Polizia Postale operante presso l’Ambasciata d’Italia a Washington, aveva richiesto la collaborazione della Polizia italiana per un possibile transito del ricercato in Italia. Le immediate ricerche messe in campo dagli operatori del C.O.S.C. – Polizia Postale di Milano, in collaborazione con l’Ufficio Polizia di Frontiera di Malpensa, hanno permesso nel giro di poche ore di individuare l’uomo mentre si trovava su un volo proveniente da Singapore e di arrestarlo non appena sbarcato dall’aeromobile presso lo scalo lombardo.

Le accuse all’arrestato riguardano un fenomeno risalente a qualche anno fa, che ha colpito trasversalmente un gran numero di internauti, soprattutto anziani e persone particolarmente vulnerabili. 

Più in particolare, sui monitor dei pc compariva improvvisamente un messaggio che informava che il computer era “compromesso” e bloccato per via di un errore. Il messaggio proseguiva con l’indicazione di un “codice di errore” e con l’invito a contattare con urgenza un call center – di cui veniva fornito il numero di telefono – per ottenere assistenza tecnica e per evitare la perdita di dati personali e la “disattivazione” del computer. Tale messaggio non era affatto veritiero, bensì veniva generato da un malware diffuso dalla banda criminale di cui faceva parte il quarantatreenne italo-australiano arrestato dai poliziotti della postale milanese. Chiamando il numero indicato, infatti, l’utente veniva invitato a fare un pagamento per l’assistenza tecnica, senza però ottenere alcun risultato. 

Le indagini dell’F.B.I., oltre a identificare gli autori della grave frode informatica condotta su scala mondiale (per la quale la legge statunitense prevede una pena massima di trent’anni di reclusione laddove siano presenti almeno dieci vittime di età superiore ai 55 anni), hanno permesso di quantificare in ben 31 milioni di dollari l’ammontare dei profitti illeciti conseguiti dai cyber-criminali.

Al momento dell’arresto il soggetto aveva con sé diverse migliaia di euro in contanti, alcuni dispositivi informatici, carte di credito e due orologi di rilevantissimo valore.

Il medesimo attualmente si trova presso il carcere di Busto Arsizio, a disposizione delle autorità italiane in attesa del completamento delle procedure di estradizione.

L’operazione di polizia – che aveva già consentito, nello scorso mese di luglio, l’arresto in Italia di un altro cyber-criminale latitante e ricercato dal Federal Bureau of Investigation – è il risultato di una strutturata cooperazione tra l’agenzia investigativa americana e la Polizia di Stato, ulteriormente rafforzata dal reciproco accredito presso le rispettive sedi centrali – in Italia e negli Stati Uniti – di personale specializzato nel contrasto ai crimini informatici.

Interventi importanti a favore delle nuove generazioni

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Trevi Nel Lazio, L’Amministrazione Grazioli in prima linea per la proposta di legge presentata dall’on. Alessandro Palombi

Il Comune di Trevi Nel Lazio, si distingue ancora una volta, grazie all’attività di un’amministrazione attenta, operosa ed efficiente guidata dal Sindaco Silvio Grazioli, dimostrando la particolare attenzione per le nuove generazioni contrastando lo spopolamento dei Comuni di montagna. In tale prospettiva l’Amministrazione Grazioli, ha anticipato di 8 anni l’intervento bonus bebè inserito dal Governo Meloni nella Finanziaria 2025, a favore delle famiglie con i nuovi nati. “Dalla manovra finanziaria per il 2025 –sottolinea il Sindaco Grazioli- il Governo ha stabilito un bonus bebè di € 1.000,00 per ogni nato, ebbene tale provvedimento esattamente così come ideato dal governo, l’Amministrazione di Trevi l’ ha adottato con delibera n. 89 del 11/08/2016 evidenziando la necessità per i Paesi montani di mettere quanti più incentivi alle famiglie e soprattutto ai giovani nati, perché garantiscono il futuro della comunità e della scuola, che rappresenta il presidio più importante per le piccole comunità. Questa politica, accompagnata da tutta una serie di interventi e progetti volti a rafforzare questa prospettiva (vedasi i 4 milioni investiti per le scuole, le attività culturali, associative, ludiche, sportive, ricreative di volta in volta programmate e/o finanziate) ha dato i suoi frutti tant’è che negli ultimi quattro anni sono nati oltre cinquanta bambini che rappresentano il vero tesoro della nostra comunità; con una media che arriva al 2.8% rispetto alla popolazione mentre ricordiamo che la media in Italia è dell’1.1% ed in Europa si attesta poco al di sotto del 2%. Alcuni anni come lo scorso sono stati particolarmente prolifici con quasi venti bambini nati, ma anche quest’anno ci attesteremo sopra le due cifre, e la cosa è importantissima perché questo garantisce la presenza della scuola materna, elementare e media. Infatti ricordiamo noi siamo una scuola di montagna, è necessario avere per formare la prima classe della prima elementare almeno 6 bambini, mentre per la prima classe della scuola media ne servono 10. In tal senso l’Amministrazione è impegnata politicamente per far cambiare la legge nazionale e di conseguenza le disposizioni regionali, infatti vi era già stata una proposta di legge presentata come primo firmatario dall’onorevole Alessandro Palombi, che stabiliva quote più basse per le scuole di montagne e quelle disagiate, e su questa battaglia il Sindaco e l’Amministrazione –conclude la nota- si trovano impegnate in prima persona per far approvare questa legge che rappresenterebbe un tassello importante contro lo spopolamento delle zone montane e marginali”.

L’USR Lazio e le Istituzioni in dialogo con gli studenti del “Giorgi – Woolf” di RomaViolenza di genere e periferia le tematiche del confronto

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Questa mattina, presso l’IIS “Giorgi – Woolf” di Roma si è tenuto un importante incontro organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, al quale hanno partecipato la Dirigente Scolastica – Elena Tropea, il Direttore Generale dell’USR Lazio – Anna Paola Sabatini – e il nuovo Questore di Roma – Roberto Massucci, alla sua prima uscita pubblica in una scuola.

L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di confronto e dialogo tra le istituzioni e gli studenti, sottolineando l’attenzione che la Direzione Generale dell’USR Lazio riserva a tematiche di grande rilevanza sociale come la violenza di genere, con un focus particolare sulla periferia. La scelta della sede per l’incontro non è stata casuale: l’istituzione scolastica, infatti, sorge in un’area del territorio che richiede un’attenzione mirata ed è caratterizzato da una popolazione studentesca di 1.600 alunni, con una bassa percentuale di studentesse.

Durante l’incontro, gli studenti hanno avuto l’opportunità di interagire direttamente con i rappresentanti delle istituzioni, ponendo domande ed esprimendo le loro preoccupazioni e aspettative.

La Dirigente Scolastica Elena Tropea ha sottolineato l’importanza di tali iniziative per avvicinare i giovani alle realtà istituzionali e per promuovere una cultura del dialogo e della partecipazione attiva.

Il Direttore Generale dell’USR Lazio ha ribadito l’impegno dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio nel sostenere le scuole della regione, in particolare quelle situate in contesti più complessi, attraverso progetti e iniziative che mirano a valorizzare il ruolo educativo e formativo delle istituzioni scolastiche e ha affermato “In qualità di Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, mi sento in dovere di sottolineare l’importanza dell’educazione e della consapevolezza in questo ambito. La scuola non è solo un luogo di istruzione, ma anche un contesto in cui si formano i valori e si costruisce il rispetto reciproco. È qui che i nostri giovani imparano a riconoscere e a respingere ogni forma di violenza, pregiudizio e discriminazione. È nostra responsabilità guidarli verso una maggiore comprensione e sensibilità riguardo a queste tematiche.”

Il Questore di Roma Roberto Massucci, nel suo intervento, ha espresso poi la sua volontà di instaurare un dialogo aperto e costruttivo con i giovani, evidenziando l’importanza del rispetto reciproco e della collaborazione tra le forze dell’ordine e il mondo della scuola per la costruzione di una società più sicura e inclusiva.

Durante l’incontro, gli studenti hanno rivolto una domanda particolarmente significativa ad Anna Paola Sabatini – Direttore Generale dell’USR Lazio, in quanto donna, chiedendole se fosse stato difficile raggiungere un ruolo così prestigioso e quale fosse stato il suo percorso. Con grande sincerità, il Direttore Generale ha condiviso la sua esperienza, sottolineando l’importanza dell’impegno, dello studio e della determinazione. Successivamente, insieme al Direttore Generale e al Questore, si è affrontato il tema delle occupazioni delle scuole, un argomento di grande attualità, soprattutto alla luce di un recente incidente che ha coinvolto il Liceo Gullace, provocando gravi danni a causa di un incendio. Pur essendo spesso vista come una forma di protesta studentesca per esprimere insoddisfazione nei confronti del sistema educativo o altre problematiche sociali, è considerata illegale in molte giurisdizioni. Nel corso della discussione, quindi, si è evidenziata l’esigenza di un maggiore ascolto da parte delle istituzioni nei confronti degli studenti, affinché le loro voci possano contribuire a creare un ambiente scolastico più sicuro e inclusivo.

L’evento di oggi rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo comune di promuovere un’educazione di qualità e accessibile a tutti, confermando la centralità della scuola come luogo di crescita e di formazione per le future generazioni.

L’AUTOMOTIVE MERITA DI PIÙ: A PIEDIMONTE SAN GERMANO LO SCIOPERO PER CHIEDERE A STELLANTIS IL CAMBIO DI STRATEGIA E SALVARE IL COMPARTO

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Leggi speciali per ottenere ammortizzatori sociali per i lavoratori Stellantis e l’indotto; affrontare il problema energetico in maniera incisiva; cambio del piano industriale per la realizzazione di automobili non solo elettriche e che siano alla portata di tutti i cittadini.

Questi i tre punti chiave dello sciopero di questa mattina dei lavoratori del comparto automotive che si sono radunati nella piazza del palazzo comunale di Piedimonte San Germano assieme ai sindacati UGL Metalmeccanici, Fismic e l’Associazione Quadri e Capi Fiat (AQCF).

Nutrita anche la presenza delle istituzioni: dall’assessore regionale Ciacciarelli ai consiglieri regionali Savo e Maura, dal vice presidente della provincia di Frosinone Quadrini ai rappresentanti dei Comuni di Piedimonte San Germano, Roccasecca e Arce, con l’appoggio dei parlamentari frusinati, tutti uniti nel chiedere alla dirigenza Stellantis l’inizio di una nuova stagione di investimenti che possa rilanciare lo stabilimento cassinate e tutte le fabbriche italiane. Il mercato attuale sta certificando il fallimento della produzione di automobili elettriche: pochissime richieste anche a fronte di prezzi esorbitanti per la maggior parte delle tasche dei cittadini.

A sostenere l’UGL locale anche l’esponente della segretaria nazionale dell’UGL Metalmeccanici Adelmo Barbarossa e il Segretario dell’UGL Lazio Armando Valiani.

“Siamo in piazza – ha sottolineato il Segretario UGL Metalmeccanici Frosinone Gerardo Minotti – per chiedere all’amministratore delegato di Stellantis Tavares di cambiare il piano industriale, unica via per evitare ulteriori problemi allo stabilimento cassinate. Dall’indotto arrivano preoccupazioni per la scarsità di commesse e lavoro, si rischia un black out sociale. Assieme ai sindaci della Consulta abbiamo chiesto al Governo di cercare soluzioni per gli ammortizzatori sociali che a dicembre scadranno, ma non solo, perché all’Esecutivo nazionale chiediamo anche di porre grande attenzione anche al problema dei costi dell’energia”.

“Con questo sciopero – ha spiegato il Segretario Provinciale Fismic Maurizio Stabile – abbiamo voluto dare risalto alle difficoltà che sta vivendo il comparto dell’automotive in Europa ma soprattutto in Italia. La transizione verso nuovi modelli di automobili va gestita in maniera differente, siamo preoccupati per quanto sta accadendo e ci auguriamo che il nostro grido d’allarme venga raccolto da Stellantis e dalle istituzioni”.

CAMPAGNA ‘OTTOBRE ROSA’ LILT FROSINONE, LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE SANITÀ, ALESSIA SAVO: L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONEE DELLA SOLIDARIETÀ FEMMINILE PER UNA SEMPRE MAGGIORE ADESIONE AGLI SCREENING

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“Prevenzione, solidarietà femminile, sensibilizzazione agli screening, collaborazione sinergica con la società civile e, in modo particolare, con i giovani che prestano volontariamente tempo, disponibilità e sorrisi. Tutto questo è Lilt e oggi, con il coordinatore regionale Norberto Venturi; la presidente della Lilt di Frosinone, Elena Di Nicuolo; il commissario Asl Sabrina Pulvirenti e il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, sono stata felice di parlare di prevenzione in una struttura, come l’ex ospedale di Frosinone, che è stato e resta un luogo

simbolo della sanità provinciale. Non solo cura preventiva ma soprattutto educazione alla protezione della propria salute, al miglioramento della qualità della vita, all’importanza di fare rete attiva nel coinvolgimento delle donne alle attività di controllo. È così che contribuiamo alla crescita di dati sempre più incoraggianti sul tumore al seno diagnosticato e curato in tempo. E, al tempo stesso, allarghiamo la platea delle donne che scelgono consapevolmente di proteggersi. Un plauso al prezioso e instancabile lavoro della Lilt Frosinone che nell’ex ospedale di viale Mazzini ha la sua sede e una schiera di uomini e donne che operano quotidianamente, e non soltanto nell’ottobre rosa, alla grande sfida della prevenzione. La Regione Lazio del presidente Rocca è in campo per vincerla. E insieme ce la faremo!”.

Queste le parole della presidente della Commissione regionale Sanità, Alessia Savo, intervenuta questa mattina alla conferenza stampa della Lilt Frosinone nei locali del Distretto B all’ex ospedale di via Mazzini sulla campagna di prevenzione ‘Ottobre Rosa’.

REGIONI, ANGELILLI: «SONO CRUCIALI NELLA VALORIZZAZIONE DEI PATRIMONI CULTURALI E DELLE TRADIZIONI LOCALI»

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«Le regioni italiane ed europee sono cruciali nella valorizzazione dei patrimoni culturali e delle tradizioni locali e proprio per questo devono assumere rilevanza nelle decisioni che coinvolgono la promozione delle identità culturali e la conservazione del paesaggio».

Così Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, nel corso del suo intervento al convegno organizzato dal gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR), al Comitato delle Regioni, tenutosi oggi a Roma, alla presenza, tra gli altri, del ministro alla Protezione civile e alle Politiche marittime, Nello Musumeci, del presidente del Gruppo ECR Marco Marsilio, del co-presidente del Gruppo ECR al Parlamento europeo Nicola Procaccini, del sottosegretario al ministero della Cultura Gianmarco Mazzi.

«La storia e le tradizioni – ha aggiunto Roberta Angelilli – sono spesso viste come qualcosa da dimenticare e porre da parte. I leader locali e regionali dei Conservatori e Riformisti europei hanno invece oggi affermato, con forza, che è proprio dalla preservazione delle tradizioni e dalla riconnessione con le proprie radici che si deve ripartire per promuovere sviluppo e crescita economica».

L’evento, che si è snodato su due temi principali, il ruolo delle regioni nel promuovere l’identità culturale europea e il compito che hanno nel preservare l’eredità culturale del Vecchio Continente, ha visto la partecipazione di diversi amministratori locali e regionali provenienti da tutta Europa.

Montopoli di Sabina, liquidazione contributo aree interne e nuovo bando

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A seguito della sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Confartigianato Imprese Rieti e il Comune di Montopoli di Sabina, si è dato avvio alle procedure per la liquidazione dei contributi a fondo perduto per le imprese del territorio, relative alle spese sostenute nel 2021. Come si ricorderà a seguito dell’emanazione del bando relativo al “Fondo di sostegno alle attività economiche” il Comune di Montopoli di Sabina ha ricevuto 42.000,00 euro. Al bando hanno risposto 54 imprese. La commissione, istituita dal Comune, venerdì 11 ottobre 2024 ha terminato la verifica della documentazione allegata alle domande per la richiesta di contributo. Nei prossimi giorni verranno chiuse le istruttorie e sarà dato avvio ai pagamenti. Nel frattempo si sta lavorando per la pubblicazione del nuovo bando e che riguarderà le spese sostenute nel 2022. Altri 42.000,00 euro da destinarsi alle imprese.

“Un risultato importante, afferma l’Assessore alle Attività Produttive Marco Colafigli, frutto di una forte sinergia tra Confartigianato Imprese Rieti, che ringrazio, e l’Amministrazione Comunale. Capisco le rimostranze delle imprese, sono anche io un imprenditore, ma ci sono stati ritardi burocratici che abbiamo voluto superare con impegno cercando di non penalizzare nessuno. Il budget a disposizione è insufficiente a soddisfare per intero le richieste, pertanto abbiamo proceduto a una rimodulazione per consentire l’erogazione del contributo a tutte le imprese richiedenti”.

Il bando di prossima emanazione conterrà importanti novità che vanno nella giusta direzione e cioè non una distribuzione a pioggia delle risorse ma un concreto sostegno a chi investe e assume. Ci sarà spazio anche per un aiuto alle start-up che su questo territorio vorranno insediarsi e dare vita a nuove attività.

“Siamo piacevolmente sorpresi, dice Andrea Lucio Giulivi, vice Presidente di Confartigianato Imprese Rieti, di come in poco tempo si sia invertita la rotta. Un sincero grazie al Sindaco Andrea Fiori e agli assessori Marco Colafigli e Anna Giannini che appena insediati si sono occupati dei contributi a fondo perduto per le attività economiche previste dalla strategia per lo sviluppo delle aree interne. Come Associazione ci siamo attivati al fine di superare una fase di stallo che stava pregiudicando e ritardando l’erogazione di contributi importanti per le imprese locali”.

Sanità Lazio, Giuliano (UGL): “Avviso pubblico per 126 barellieri è nostra vittoria

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Ora attenzione su 300 operatori del privato a rischio occupazionale”

“La pubblicazione da parte della Regione Lazio dell’avviso pubblico per l’inserimento in organico di 126 barellieri è una vittoria che la UGL Salute rivendica ad alta voce” dichiara il segretario nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano. “Lo scorso 5 agosto sotto un sole cocente eravamo, unici, ostinatamente in piazza ad urlare al fianco di tanti colleghi dell’emergenza urgenza la rabbia degli operatori che di lì a pochi giorni avrebbero potuto perdere il posto di lavoro. Ora raccogliamo il frutto della nostra lotta. Sentiamo il dovere di ringraziare il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Direttore Generale Alessandro Ridolfi, Orlando Tripodi Presidente della Commissione

Lavoro e Narciso Mostarda Direttore Generale dell’Ares 118, per aver capito la gravità della situazione e condiviso un percorso che ora apre ad un futuro migliore per i lavoratori coinvolti. L’attenzione rimane però alta e le battaglie non sono terminate. Ora bisognerà concentrarsi sulla delibera di assegnazione di 82 postazioni ai privati del settore dell’emergenza urgenza che, nei requisiti, escluderebbe di fatto oltre 300 barellieri, condannandoli al licenziamento, se venisse confermato il numero di due componenti per equipaggio. La nostra richiesta, per la salvaguardia occupazionale e per garantire, anche in vista dell’approssimarsi del Giubileo, la massima efficienza del servizio è quella di prevedere equipe sulle ambulanze di tre operatori.  Ci batteremo con tutte le nostre forze perché nessuno resti indietro” conclude il sindacalista.

IL LAZIO ALL’INTERNATIONAL ASTRONAUTICAL CONGRESS

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Lo stand della Regione Lazio e di Lazio Innova ha ospitato una collettiva di imprese

in rappresentanza dell’industria, della ricerca e dell’innovazione del territorio

 Si è concluso oggi, a Milano, l’International Astronautical Congress (IAC), la più importante manifestazione mondiale nel settore dello spazio, organizzata dall’International Astronautical Federation, con il coordinamento dell’Associazione Italiana di Aeronautica e Astronautica, dell’Agenzia Spaziale Italiana e di Leonardo.

La Regione Lazio, con Lazio Innova, ha partecipato con un proprio stand alla kermesse internazionale che ha visto la partecipazione di 10mila partecipanti, con 2mila organizzazioni provenienti da oltre cento Paesi e la presenza dei responsabili delle agenzie spaziali, degli scienziati e dei leader del settore.

Lo spazio istituzionale regionale – che ha ospitato una collettiva di imprese del Lazio in rappresentanza dell’industria, della ricerca e dell’innovazione del territorio, con il supporto del PR Fesr 2021-2017 – ha proposto un vero e proprioinnovation hub per il networking e il knowledge sharing delle Pmi e delle startup, con l’obiettivo di sviluppare opportunità di business tra le imprese del Lazio e le realtà appartenenti a cluster nazionali e internazionali di settore.

Sei le imprese del Lazio presenti allo IAC presso lo stand regionale:

·         CSHARK
PMI innovativa che opera nei settori IT e Aerospaziale, con l’obiettivo di creare un’infrastruttura HW/SW per l’integrazione di qualsiasi dispositivo IoT, gateway e che possa comunicare con la sala di controllo anche senza una connessione Internet e a un costo accessibile.

  • DELTA SPACE

Fornisce connettività IoT attraverso una costellazione proprietaria di satelliti in orbita terrestre bassa (LEO), per il monitoraggio e controllo da remoto di strutture agricole, infrastrutture autostradali, sistemi energetici e del settore della logistica marittima.

  • GM SPAZIO

Opera dal 2005 nei settori dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, Gestione Scenari Sintetici 4D (Spazio+Tempo), AI e digital twin.

  • MIPRONS

Piccola impresa innovativa che sviluppa un sistema di propulsione spaziale ad elettrolisi dell’acqua brevettato, miniaturizzato e ad alte prestazioni, progettato per migliorare le operazioni satellitari.

  • PROGETTI SPECIALI ITALIANI

Pmi specializzata in Sistemi Integrati e Attività Multidisciplinari per lo sviluppo dedicato di microsatelliti ad alte prestazioni e UAV con i relativi payload per applicazioni dual use per EO, ​​SAR, ELINT e METEO missione.

  • STUDIOMAPP

È un fornitore leader di soluzioni di intelligence geospaziale, che sfrutta l’intelligenza artificiale avanzata, il telerilevamento e l’analisi dei dati per ottimizzare il processo decisionale.

Nel corso dell’evento è stato inoltre celebrato il ventennale del programma ESA BIC Lazio. Cofinanziato dalla Regione Lazio e dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e gestito da Lazio Innova, il programma facilita l’utilizzo di tecnologie e sistemi spaziali per applicazioni innovative commerciali, con l’obiettivo di aiutare imprenditori o ricercatori con idee innovative che intendano applicare tecnologie, know how e dati di derivazione spaziale in settori non spaziali.

Il settore dell’aerospazio nel Lazio vanta eccellenze assolute nella ricerca e nella leadership industriale, sia a livello nazionale che internazionale con circa 300 tra grandi, piccole e medie imprese e più di 23mila addetti, generando un fatturato annuo di oltre 5 miliardi. A questi dati d’impresa si uniscono quelli della ricerca e del mondo accademico che lavorano in stretta sinergia con il settore produttivo aerospaziale.

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