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MILANO, DE CORATO (FDI): «SALA SI LAMENTA DI TAGLI MA HA PIU’ FONDI DI ROMA»

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«Oggi, come sua consuetudine, Sala è tornato a lamentarsi e questa volta lo ha fatto con Anci denunciando il fatto che i Comuni, tra i quali Milano naturalmente, continuano a subire tagli. Il Sindaco però, ha nascosto il fatto che la Società del trasporto pubblico romano, Atac, che serve una superficie ben sette volte più grande rispetto a quella servita da Atm che copre Milano, riceve meno finanziamenti e contributi rispetto al capoluogo lombardo. Questa è un’ulteriore conferma che il primo cittadino di Milano, davanti alle altre Istituzioni, sa solo lamentarsi. Lo stesso, oggi, ha anche affermato che ‘i diritti acquisiti non andrebbero toccati’. Vorrei ricordare che su questo delicato tema il Sindaco di Milano, che è un pubblico ufficiale, non si è mai ostinato ed ha proseguito, di testa sua, nelle trascrizioni, come per esempio è avvenuto ad agosto 2023 con la trascrizione dei figli nati all’estero da due papà. Di fatto, il primo cittadino, si è sostituito al Parlamento senza averne i requisiti per farlo. Tutte le più alte cariche, nei mesi scorsi, hanno bocciato i ricorsi ed hanno detto, chiaramente, che la decisione spetta al legislatore, ovvero a Governo e maggioranza Parlamentare, che emanano le leggi. Ora, che finalmente la gestazione per altri è diventata reato universale, Sala si deve rassegnare e se ne deve fare una ragione chiudendo una volta per tutte questo capitolo di violazione alla legge».

Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

PASSO CORESE: I CARABINIERI DANNO ESECUZIONE AD UN DIVIETO DI AVVICINAMENTO

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I Carabinieri della Stazione di Passo Corese hanno dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (con contestuale applicazione del braccialetto elettronico), emessa a carico di un cinquantenne del luogo, già titolare di alcuni precedenti di polizia, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori.

Il provvedimento è scaturito da una dettagliata denuncia presentata dalla ex convivente, che ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri, segnalando numerosi maltrattamenti e atteggiamenti vessatori posti in essere dall’uomo, al termine della loro relazione sentimentale.

I militari, dopo aver effettuato una serie di accertamenti, hanno prontamente informato la Procura della Repubblica di Rieti, che ha richiesto e ottenuto dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari l’applicazione della misura cautelare nei confronti dell’interessato.

Oltre al divieto di avvicinamento, egli dovrà rispettare l’obbligo di presentarsi quotidianamente presso il locale Comando dell’Arma.

Una misura importante ma necessaria per evitare conseguenze spiacevoli per la donna e consentirle di riprendere uno stile di vita sereno.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Weekend da paura: un Halloween indimenticabile per famiglie e bambini

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La Val di Cornia offre esperienze uniche ed emozionanti per vivere la storia, la cultura e l’archeologia

La notte del 31 ottobre si celebra la festa più spaventosa dell’anno: Halloween, quest’anno con un solo giorno di ferie si potrà godere di un lungo weekend per partire alla scoperta di luoghi sorprendenti ed insoliti. Tra percorsi a misura di bambino, laboratori creativi, tour underground, musei e castelli sospesi nel tempo, la Val di Cornia, situata nel cuore della Maremma Toscana, rappresenta la destinazione perfetta dove grandi e piccini potranno vivere esperienze indimenticabili. Per continuare ad assaporare tutta la bellezza di questo territorio unico al mondo, è ideale soggiornare al Residence Borgo Verde o al Relais Antico Podere San Francesco, due oasi di pace avvolte dal silenzio della natura più incontaminata.

Popolarissima negli Stai Uniti, divenuta celebre anche in Italia, la festa di Halloween coinvolge grandi e piccini: se per i più piccoli è l’occasione perfetta per mascherarsi, truccarsi e mangiare quante più caramelle possibile, per gli adulti rappresenta il momento ideale per staccare la spina e concedersi qualche giorno di relax organizzando un weekend fuori porta. Tra le tante destinazioni che il nostro paese offre, la Toscana rappresenta la meta ideale: con i suoi luoghi incantanti e tutti da scoprire, con le tante attività che propone, è una regione capace di accontentare tutta la famiglia. Nel cuore della Maremma Toscana sorge la Val di Cornia, un paesaggio dalle mille sfaccettature che da millenni custodisce al suo interno l’affascinante e misteriosa storia della civiltà etrusca e sorprendenti testimonianze archeologiche. Questo angolo di paradiso include due parchi, quello archeologico di Baratti e Populonia, luogo in cui sorgeva la città etrusca e romana e dove sono tutt’oggi visitabili le necropoli e i resti di una nobiliare abitazione romana e il parco di Archeominerario di San Silvestro, dove si trovano musei, borghi medioevali e sentieri, 3 parchi naturali, quello della Sterpaia, quello di Poggio Neri e il parco naturale di Montioni, e diversi musei tra cui il museo delle Ceramiche Medioevali, della Rocca Aldobrandesca e il museo artistico della Bambola. I tesori conservati all’interno della Val di Cornia sono davvero tanti e tutti incredibilmente affascinanti, in un viaggio con i bambini in questo territorio unico al mondo ecco le 3 esperienze da non perdere:

Tour Underground: al Parco Archeominerario di San Silvestro è possibile fare un viaggio nel cuore della storia mineraria: un percorso guidato all’interno di due gallerie, la miniera del Temperino e la Lanzi-Temperino, entrambe scavate a partire dalla prima metà del 1800. Una volta indossati i caschetti si partirà alla volta della Miniera del Temperino, la galleria è fatta di cunicoli e volte sotterranee che raccontano una storia millenaria in chiave diversa ed originale. Il tratto più amato dai bambini sarà la Galleria Lanzi-Temperino in quanto si percorrerà a bordo di uno speciale treno minerario. In uno scenario surreale fatto di giochi di luci e ombre, percorrere queste strade sotterranee sarà un’esperienza suggestiva e avventurosa che offrirà uno straordinario punto di vista sulla vita dei minatori del passato.

Rocca San Silvestro: fondata nel X secolo, la Rocca rappresenta una delle destinazioni più suggestive della Val di Cornia. Questo luogo, che sembra essersi fermato nel tempo, per oltre 300 anni ha ospitato minatori e fonditori dediti allo sfruttamento dei giacimenti di rame e piombo. Camminando tra i resti delle abitazioni, della chiesa, della zona nobile e delle officine, i visitatori potranno esplorare la vita quotidiana degli abitanti avendo una visione dettagliata dell’organizzazione della comunità dell’epoca. L’interno della Rocca San Silvestro, inoltre,ospita un cantiere archeologico dove vengono svolti interessanti laboratori a tema medioevale, un’attività divertente e coinvolgente da condividere in famiglia.

La casa del Re: Percorrendo un semplice sentiero, reso ancora più suggestivo dagli splendidi scorci panoramici sul Golfo di Baratti, si arriverà nella parte più alta della città di Populonia, qui, i visitatori si troveranno davanti i resti degli importanti templi romani che si affacciavano su una grande piazza. Proseguendo l’itinerario naturalistico si arriverà alla cima del promontorio, da dove sarà possibile costeggiare l’antica cinta muraria e ammirare le splendide visuali sulla costa e sull’isola d’Elba, per poi arrivare alla maestosa Casa del Re: realizzata con colori e forme ispirati alle tombe, alla pittura ed ai manufatti etruschi, questa capanna era il centro del potere del popolo etrusco e la sua costruzione fu ufficializzata attraverso un brindisi rituale per salutare l’avvento di un nuovo sovrano. Il percorso dell’Acropoli è particolarmente adatto ai bambini in quanto è arricchito da un percorso didattico in 10 pannelli corredati da una Mappa Gioco.

Che si tratti di avventure nei parchi naturali, misteri nelle antiche acropoli o attività creative nei laboratori, festeggiare Halloween nella Val di Cornia rappresenta l’esperienza perfetta per le famiglie in cerca di un weekend diverso, divertente ed immerso nella bellezza della Toscana. Per godere del tempo prezioso in compagnia di tutta la famiglia è ideale soggiornare presso il Residence Borgo Verde o il Relais Antico Podere San Francesco, due strutture dove i bambini potranno giocare liberamente nei parchi attrezzati con giochi ed i genitori rilassarsi negli esclusivi ambienti.

 SAN CASCIANO IN VAL DI PESA. ZONA CHIESANOVA. UCCIDE LA ZIA A COLPI DI ARMA DA FUOCO. ARRESTATO DAI CARABINIERI. 

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 Questa mattina, poco dopo le 11, i Carabinieri della Stazione di San Casciano Val di Pesa sono stati telefonicamente contattati da un giovane residente del luogo, in forte stato di agitazione, che asseriva di aver poco prima sparato ad una sua familiare mentre la stessa si trovava all’interno di un panificio della zona, dalla stessa gestito. I militari dell’Arma riconoscendo l’interlocutore si portavano presso l’esercizio commerciale segnalato costatando la presenza di una donna riversa a terra. Sul posto il personale del 118, prontamente intervenuto, ne constatava il decesso. I militari, dopo aver cinturato la zona, richiedevano ausilio dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Firenze, della Sezione Investigazioni Scientifiche e delle Aliquote di Primo Intervento (API) e si ponevano quindi immediatamente alla ricerca del responsabile che nel frattempo si era nascosto. I Carabinieri, dopo aver stabilito una prolungata negoziazione anche grazie all’intervento del negoziatore riuscivano a rintracciarlo in un terreno in prossimità della sua residenza, e farlo desistere da ogni ulteriore iniziativa anche autolesionistica. 

La vittima è una donna del posto, classe 1969 mentre il presunto autore è un giovane disoccupato classe 2002 legati da un rapporto di parentela. 

La colpevolezza dell’indagato dovrà essere acclarata nel corso del processo e per lo stesso vige la presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva 

MILANO, RAPINATORE UCCISO IN CERMENATE, DE CORATO(FDI): «TRE RAPINE NEGLI ULTIMI TRE MESI SEMPRE IN QUESTO BAR

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LE PERIFERIE DI SALA E DEL CSX SONO STATE ABBANDONATE DA OLTRE DIECI ANNI»

«Quanto avvenuto questa mattina nel bar di viale Giovanni da Cermenate è la conferma che le periferie di Sala e del Centrosinistra, ormai da oltre un decennio, sono abbandonate a se stesse e in mano a delinquenti e malviventi, come in questo caso spesso pregiudicati, che pensano sempre di fare ciò che vogliono. Solo nel bar di Cermenate siamo alla terza rapina in tre mesi oltre a numerose altre rapine avvenute nei confronti di altre attività della zona (macelleria, ristorante e bar). Episodi di questo tipo, nei quartieri milanesi più periferici quali Barona, Baggio, Giambellino, Affori, Corvetto e San Siro, sono all’ordine del giorno. Quello che manca e di cui i milanesi e l’intera città avrebbero bisogno, sono i controlli da parte della Polizia Locale che non avvengono quasi mai. Se il Centrosinistra che governa Palazzo Marino pensa di sconfiggere l’enorme tasso di malavita e criminalità con solamente 7 pattuglie di “ghisa” notturne (quando va bene perché spesso sono 3), nella città che ha portato al primo posto come pericolosità in Italia, è semplicemente ridicolo».

Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia membro della Commissione parlamentare sulla Sicurezza e sul degrado delle periferie italiane,Riccardo De Corato.

INTOLLERANZE ALIMENTARI, ARRIVA LO “STREET FOOD HOME-MADE”. PER 6 ITALIANI SU 10 IL CIBO DI STRADA SI PREPARA IN CASA

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Il fenomeno dello street food continua a crescere in popolarità, conquistando palati e cuori in ogni angolo del mondo. Tuttavia, per chi soffre di intolleranze alimentari, come la celiachia, questa esperienza rimane spesso fuori portata e si opta così per lo street food preparato a casa: un modo per controllare gli ingredienti e al tempo stesso sperimentare nuove ricette in base ai propri gusti e necessità.

Lo street food è un fenomeno in continua ascesa, capace di conquistare palati e cuori in ogni angolo del mondo. Dai mercati vibranti di Bangkok ai food trucks innovativi di New York, la cucina di strada offre un’esperienza gastronomica unica, caratterizzata da sapori autentici, ingredienti freschi e una convivialità che trascende le culture.

Oggi assistiamo a un’ulteriore evoluzione del cibo da strada: lo “street food home-made”: una tendenza in forte espansione, alimentata da una crescente domanda di cibo autentico, veloce e accessibile anche da parte di chi soffre di intolleranze alimentari e non vuole rinunciare a nulla quando si parla di gusto. Complice anche in mancanza di una valida offerta fuori casa per chi è intollerante (31%), lo “street food home-made” conquista anche l’Italia: quasi 6 italiani su 10 (57%) preferiscono mangiare a casa preparando specialità tipiche da street food tra le mura domestiche, anche grazie all’ampia offerta di prodotti sul mercato “free from” (27%).

È quanto emerge da uno studio promosso da Nutrifree, brand di riferimento nel mondo del free from food, condotto con metodologia SWOA (Social Web Opinion Analysis) su 1200 italiani attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community lifestyle internazionali, per indagare quali sono le abitudini e le preferenze degli italiani a tavola.

Lo street food ha radici antiche e si è evoluto nel corso dei secoli, seguendo da vicino i cambiamenti della nostra società. Dai “baracchini” di epoca romana ai moderni food truck americani, il cibo di strada ha sempre rappresentato un legame con il territorio e le sue tradizioni, preservando le abitudini alimentari di ogni cultura.

Secondo un recente report della Camera di commercio di Milano Lodi e Monza Brianza, le attività di street food in Italia sono ormai 2.915 tra sedi di impresa, sedi secondarie e unità locali attive. Crescono del 3,6% in un anno e del 49% in cinque. Un settore che vale 19 milioni in Italia, di cui oltre 3 milioni in Campania e Emilia Romagna; tra le città Roma è prima con 199 attività, seguita da Milano che ne ha 194.

Tuttavia, per una parte della popolazione questa esperienza restava spesso fuori portata; parliamo di coloro che soffrono di intolleranze alimentari e per i quali la semplicità e la spontaneità dello street food possono trasformarsi in una sfida complessa. Secondo i dati (relativi al 2022) della Relazione annuale presentata dal ministero della Salute al Parlamento, quasi 252 mila italiani soffrono di celiachia. Si stima, però, che siano almeno 350 mila le persone celiache che ancora non sanno di esserlo. La presenza di glutine e di altri allergeni comuni in molti piatti di strada rende difficile, se non impossibile, partecipare a questo rito gastronomico senza preoccupazioni.

In risposta a questa problematica, molti celiaci e intolleranti hanno trovato una soluzione casalinga: lo “street food home-made”. Preparare piatti tipici dello street food a casa non solo permette di controllare completamente gli ingredienti e le contaminazioni incrociate, ma offre anche l’opportunità di sperimentare e personalizzare ricette secondo i propri gusti e necessità.

Cosa ha favorito l’ascesa del cibo di strada da preparare in casa? Principalmente la mancanza di una valida offerta fuori casa per chi soffre di intolleranze (31%) a cui fa seguito un’offerta sul mercato di prodotti “free from” dedicati che consentono di preparare specialità street food a casa (27%). Di conseguenza, cambiano anche le abitudini alimentari degli italiani: sono sempre più coloro che preferiscono mangiare a casa (57%) piuttosto che fuori (43%).

“Nonostante gli sforzi della ristorazione, è spesso difficile trovare locali che abbiano un’offerta sicura per chi soffre di intolleranze e in ogni modo spesso si è costretti a mangiare sempre le stesse cose. – afferma la dott.ssa Marina Ottaviani, Medico specialista in Scienza dell’Alimentazione – Lo street food home made invece consente una notevole varietà, grazie anche ai panificati diversi offerti dalle aziende specializzate, dai panini alle piadine alle focacce, oltre che cereali in grani e pasta.”

Con lo “street food home-made” il cibo di strada trova la sua evoluzione nel contesto domestico grazie alla disponibilità di ingredienti freschi, alla creatività culinaria e alla voglia di offrire esperienze gastronomiche più personalizzate e salutari. Una soluzione efficace, tanto da rendere più “democratico” l’accesso di tutti alle specialità tipiche dello street food: sempre meno, infatti coloro (46%) che reputano ininfluenti le intolleranze alimentari quando si sceglie di consumare cibo di strada.

Ma quali sono le accortezze da seguire per ottenere uno street food valido dal punto di vista nutritivo? “Innanzi tutto, bisogna scegliere sempre prodotti di qualità – sottolinea la dott.ssa Ottaviani – Quindi abbinare ad un cibo a base di cereali (pane, pasta, riso, piadina) un cibo proteico per il bilanciamento dei nutrienti e una o più verdure, sia crude che cotte. Se non ci sono problemi, preferire prodotti integrali, o con l’aggiunta di semi per aumentare le fibre e quindi la sazietà.”

Inoltre, nei limiti di gusti e intolleranze, la dott.ssa Ottaviani consiglia di variare ruotando le scelte delle fonti proteiche tra carne, affettati, pesce, uova, latticini e legumi e preferire sempre verdure di stagione, facendo attenzione alla catena del freddo se si usano prodotti deperibili, oltre a riscaldare bene i cibi da consumare caldi.

L’attenzione alla qualità degli ingredienti, alla preparazione sicura e alla possibilità di personalizzare le ricette rende lo street food home-made una tendenza destinata a crescere e diversificarsi nel tempo. Con l’obiettivo di rendere lo street food accessibile a un pubblico sempre più ampio e di normalizzare l’esperienza del gluten free, Nutrifree ha sviluppato una linea interamente dedicata a questa esigenza. È la gamma di prodotti Food Club che copre diversi segmenti: dalla focaccia ai wrap, dagli snack aromatizzati ai panini per hamburger e hot dog, disponibili anche in formati XL. Nutrifree supera così la logica del ‘small size’ tipica del gluten free, offrendo opzioni di dimensioni generose per permettere anche a chi ha intolleranze di vivere l’esperienza street food in grande.

Unionbirrai: “Turismo brassicolo realtà e opportunità concreta per territori e produttori di birra artigianale” 

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 Il turismo brassicolo è ormai una realtà che si sta consolidando sempre più a livello nazionale, capace di promuovere i territori, la loro cultura, valorizzando le tradizioni locali e facendo conoscere le eccellenti produzioni di birra artigianale dei mastri birrai italiani. Lo ha ribadito Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti, che ha partecipato al convegno “Filiera Birra 2024”, tenutosi ieri a Milano presso il Palazzo della Cultura.

“Il turismo brassicolo è oramai una realtà – ha dichiarato Vittorio Ferraris, direttore generale Unionbirrai, intervenuto alla sesta edizione dell’evento dedicato alla filiera della birra italiana assieme al segretario generale Simone Monetti e al produttore piemontese Silvio Bertero  – Un fenomeno che è partito lentamente ma che si sta strutturando per accogliere al meglio turisti, visitatori e appassionati e far conoscere loro i prodotti straordinari che i nostri maestri birrai producono in tutta Italia. I birrifici artigianali non sono solo delle aziende, ma luoghi di ritrovo che esaltano il legame con il territorio in cui si trovano, in cui è possibile acquistare prodotti locali, fare visite guidate, conoscere nuovi mondi. Ma anche luoghi in cui la convivialità e l’ospitalità si sposano con il bere bene e il mangiare bene. Per questo Unionbirrai – ha aggiunto – è impegnata nel sostenere i piccoli birrifici artigianali affinché diventino parte integrante di itinerari turistici e mete da visitare e in cui trascorrere piacevoli momenti. Un sostegno che stiamo promuovendo anche normativamente attraverso la creazione delle ‘Strade della Birra’, prendendo spunto da ciò che il mondo vitivinicolo ha già realizzato con successo con le cantine”.

Durante il convegno, Unionbirrai ha illustrato le potenzialità del portale www.indipendenteartigianale.it, creato e promosso come strumento dedicato a tutti i turisti e viaggiatori appassionati di birra. “Chi vuol pianificare un itinerario in un determinato territorio– ha spiegato il segretario generale Simone Monetti – può così individuare facilmente i birrifici artigianali italiani presenti che hanno ottenuto il marchio di garanzia, scoprire le strutture dove soggiornare e i locali che servono birra artigianale, organizzare tour turistici alla scoperta del mondo brassicolo nazionale, trovando eventi e iniziative, selezionando chi effettua la vendita diretta o offre una serie di servizi. Di fatto, un portale turistico a tutto tondo che ruota attorno alla birra artigianale italiana”.

Tra i protagonisti del convegno Filiera Birra anche il fondatore del Birrificio Curtis Canava di Bairo (Torino) che ha portato la sua testimonianza, esempio concreto di turismo brassicolo. Silvio Bertero, infatti, è diventato punto di riferimento per turisti, viaggiatori, ciclisti e camperisti anche grazie a una convenzione con AgriCamper. Oggi il Birrificio Curtis Canava rappresenta, in Piemonte, un luogo di ritrovo in cui si possono gustare le migliori birre del territorio, fare visite in azienda e conoscere, attraverso i prodotti artigianali, le eccellenze locali.

SANITA’: NORDIO, “LA MEDICINA DIFENSIVA È UN FLAGELLO PER IL PAESE”

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“La medicina difensiva è un flagello perché costringe i medici ad una forma comprensibile di autotutela che, oltre a comportare costi per il Sistema Sanitario Nazionale, espone i pazienti a dei rischi che provengono dal doversi sottoporre ad esami invasivi che possono essere anche pericolosi, e inoltre genera un’alta percentuale di contenzioso in ambito giudiziario“. Lo ha detto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel suo intervento di chiusura al 126° Congresso nazionale della Società di Chirurgia Italiana che si è chiuso oggi a Roma.

“L’intenzione del Governo è limitarne le criticità e il lavoro della Commissione di studio da me istituita e presieduta dal Cons. Adelchi D’Ippolito, il cui lavoro ora ultimato e al vaglio dell’ufficio legislativo del nostro Ministero in condivisione con il Ministero della Salute, va proprio in questa direzione. Dobbiamo mettere gli operatori sanitari nelle condizioni di lavorare serenamente, senza pressioni: un procedimento giudiziario, che può durare anche diversi anni, è devastante per il medico che lo subisce, per la sua famiglia e i suoi collaboratori. Il nostro obiettivo è proteggere i medici da cause legali ingiustificate, valorizzando al contempo la qualità dell’assistenza sanitaria“, ha esposto il Guardasigilli.

Il ministro Nordio ha inoltre ricordato il recente decreto che introduce l’arresto in flagranza per chi aggredisce personale sanitario o socio-sanitario, sottolineando che “aggredire un camice bianco mentre è nel pieno della sua attività è un atto vile che destabilizza la stessa situazione sanitaria dei pazienti”. Quanto alla scelta dei periti e dei consulenti nei contenziosi medico-legali, Nordio ha sottolineato che “il consulente nominato dal Pubblico Ministero deve essere un organo collegiale, perché nominando un professionista singolo è più facile che questo incorra in errori. E’ fondamentale che i consulenti abbiano un curriculum comprovato”.

Il Ministro ha concluso il suo intervento parlando di Intelligenza Artificiale, cybercrime e dati sensibili: “mentre fino a ieri il problema era essenzialmente quello della captazione dei dati sanitari, oggi quest’ultimi si possono addirittura alterare e rendere verosimili ricorrendo all’Intelligenza Artificiale. Come tutte le creazioni umane, anche l’IA può e deve essere governata dal cervello umano, che non sarà mai sostituibile. L’innovazione tecnologica va gestita, per essere trasformata da rischio a opportunità”.

GAU – Gallerie d’Arte Urbana 2024. L’ottava edizione tra le vie di Corviale

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Dopo il successo dell’edizione speciale di maggio, dedicata al mondo del cinema, torna GAU – Gallerie d’Arte Urbana con la sua ottava edizione ambientata al Quartiere Corviale, grazie al sostegno dell’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale e il supporto organizzativo di Risorse Per Roma: il Municipio XI sarà animato da street art, spettacoli di circo, eventi e laboratori collaterali lungo le vie che costeggiano il “Serpentone”, il riconoscibilissimo complesso residenziale popolare che quest’anno festeggia quarant’anni dalla sua edificazione.

Cuore della manifestazione è come sempre la trasformazione delle campane per la raccolta differenziata del vetro in opere pittoriche, che rende il quartiere un museo urbano: lo scopo di GAU – Galleria d’arte urbana è produrre bellezza e funzionalità, sensibilizzando la cittadinanza sulle tematiche legate alla differenziazione dei rifiuti.

GAU – CORVIALE è un progetto d’arte visiva che ha come obiettivo principale quello di creare un percorso artistico collettivo mettendo in rapporto i cittadini con i loro luoghi del vivere quotidiano tramite la street art, l’opera performativa e l’upcycling.

Questo percorso vedrà, dal 7 ottobre, la realizzazione di un’opera d’arte diffusa lungo le vie antistanti il Nuovo Corviale: saranno 15 le campane decorate su cui lavoreranno gli artisti Moby Dick, Empyro, Giusy Guerriero, Kenji, La Kiddo, Dez Midez, Nemea, Lady Nina, Lola Poleggi, Marta Quercioli, Ratogheton, Wame, Warky, Bhagya Weersynghe, Yoshi.

La Galleria d’Arte Urbana verrà presentata come di consueto con le tradizionali passeggiate di GAU, che si svolgeranno domenica 10 novembre e saranno distribuite su due turni: il primo alle ore 11:00 e il secondo alle ore 15:00, con partenza da Via Poggio Verde 389.

Molte le attività parallele e gli eventi collaterali che arricchiscono questa edizione di GAU: dal 21 al 24 ottobre si terranno i laboratori di upcycling a cura di Maria Carmela Milano presso il complesso scolastico “I.C. Fratelli Cervi” in Via Marino Mazzacurati, mentre sempre presso la sede della scuola primaria “Marino Mazzacurati” si terrà un laboratorio in collaborazione con la società di servizi AMA, durante il quale, grazie al supporto di visori per la realtà virtuale, i bambini potranno osservare in prima persona tutto il processo di riciclo.

È previsto inoltre un laboratorio artistico-creativo in collaborazione con Stamperia Del Tevere, che definirà il concept visivo di GAU – CORVIALE e vedrà la realizzazione di 20 manifesti dedicati alla manifestazione, in Via Marino Mazzacurati 89/C – 00148 Roma.

I giorni 25, 26 e 27 ottobre alle ore 17.30 presso l’anfiteatro del Corviale si terrà una rassegna di circo contemporaneo che ospiterà gli spettacoli “Theseus” del Collettivo Flaan, “Caffè Rouge” della compagnia Circo Bipolar e “Sic Transit” di e con Alessandro Maida.

 La prima settimana di novembre verrà realizzato, dagli street artist Gojo, Orgh, Test e Alien per il collettivo CKG, un murale lungo le pareti che circondano l’Anfiteatro del Corviale che verrà presentato al pubblico insieme alle altre opere realizzate, domenica 10 novembre durante le tradizionali passeggiate di GAU.

“Come Assessorato all’Urbanistica abbiamo deciso di promuovere la manifestazione GAU – Gallerie d’Arte Urbana 2024 perché siamo convinti che la rigenerazione urbana non sia solo riqualificazione o costruzione bensì sia un processo più complesso che coinvolge aspetti diversi e il cui obiettivo è il miglioramento della qualità sociale, culturale ed economica di un territorio. E proprio Corviale è un esempio concreto di questo approccio: tutti gli interventi attualmente in atto in questa zona, dal Piano urbano integrato finanziato con fondi Pnrr alla riqualificazione del quarto piano, fino alla realizzazione della nuova piazza di via Poggio Verde vanno proprio in questa direzione: migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti” è quanto dichiara l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia.

 “Il nostro progetto sperimenta la volontà di portare l’arte in posti non convenzionali,

intervenendo su supporti e arredi di uso quotidiano al fine di renderli fruibili anche come

opere d’arte e sensibilizzare i cittadini al tema del decoro urbano – ha dichiarato la Direttrice Artistica Alessandra Muschella – Per questa edizione di Gau Corviale abbiamo chiesto agli artisti di riflettere sulla “rinascita” ambientale, personale e collettiva, per trasformare in opera d’arte uno dei simboli più rappresentativi della rigenerazione, la campana per la raccolta differenziata del vetro”

OPEN GAU

Passeggiate di presentazione: domenica 10 novembre

  • primo turno ore 11.00 | secondo turno ore 15.00
  • partenza da Via Poggio Verde 389

Evento gratuito con prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni: info.progettogoldstein@gmail.com  |  www.gallerieurbane.com | https://www.eventbrite.it/o/progetto-goldstein-54798663173

GAU – Gallerie d’Arte Urbana è un progetto dell’Associazione Culturale Progetto Goldstein promosso da Roma Capitale – Assessorato all’Urbanistica con il supporto organizzativo di Risorse per Roma, con il patrocinio ATER, in collaborazione con la società AMA S.p.A.

Aggressioni, incitamento alla violenza per motivi razziali e svastiche tatuate: perquisizioni della Polizia di Stato in tutta Italia

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La Polizia di Stato di Milano ha dato esecuzione ad una serie di perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano nell’ambito di un’indagine contro l’incitamento alla violenza per motivi razziali.

L’attività di indagine svolta dalla Digos di Milano trae origine dall’esecuzione di una misura cautelare eseguita il 19 marzo scorso a carico di un minore di origini ucraine arrestato per aver compiuto, in orario notturno, diverse aggressioni sulla linea “M2 verde” nei confronti di cittadini extra-comunitari e tentati furti a bordo di alcune auto in sosta. Il minore, di ideologia nazi-fascista, in più occasioni, prima di compiere le azioni criminose mostrava la svastica tatuata sul petto ed esaltava il regime fascista esclamando “i fascisti sono tornati”. 

A seguito di ciò, gli Agenti della Digos di Milano, delegati dalle predette Procure della Repubblica con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, hanno ricostruito una rete in ambito nazionale, composta per lo più da soggetti minorenni, che tramite chat di messaggistica istantanea trattavano argomentazioni aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.

Le persone sottoposte a perquisizione, 10 minorenni e 2 maggiorenni, tutte indagate per il reato di cui all’art. 604 bis c.p. (Propaganda e Istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa), sono risultate residenti in diverse città d’Italia e l’attività è stata portata a termine con l’ausilio delle Digos delle Questure di Torino, Roma, Firenze, Venezia, Novara, Ravenna, Biella e di operatori della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria sono state sequestrate diverse repliche di armi lunghe e pistole anche prive del tappo rosso, manganelli telescopici, mazze, tirapugni, coltelli, un machete, diverse bandiere e simboli riferibili al nazi-fascismo e al suprematismo nonché materiale cartaceo, cellulari e personal computer.

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