Le parole del ministro della Difesa nella sua informativa al Senato sugli attacchi alle basi in Libano e quelli nella Striscia di Gaza
ROMA – “Abbiamo chiesto e chiediamo a Israele di attenersi in modo rigoroso alle regole del diritto internazionale e di proteggere la incolpevole popolazione civile nella Striscia di Gaza e in Libano”: lo ha detto Guido Crosetto, nella sua informativa al Senato sugli attacchi alle basi Unifil in Libano e quelli nella Striscia di Gaza. Per il ministro della Difesa “la crisi umanitaria in Libano rischia di diventare “più ampia” di quella nella Striscia di Gaza, che ha già provocato oltre 40mila morti, in conseguenza dei raid di Israele”.
LIBANO, CROSETTO: PARTECIPAZIONE IN UNIFIL NON IN DISCUSSIONE
Il ministro ha spiegato che “la partecipazione dell’Italia a Unifil non è in discussione; andare via ora non porterebbe alcun beneficio e minerebbe anzi definitivamente la credibilità dell’Onu e della sua azione multilaterale”. Secondo il dirigente, il mandato e la presenza della missione di peacekeeping dell’Onu vanno anzi “ripensati e rafforzati”. “Unifil va difesa in ogni modo”.CROSETTO: ISRAELE DIALOGHI, NON SI PUÒ IMPORRE AGENDA A TUTTI
Israele deve tornare a “dialogare”, tenendo in conto che “non esiste un’agenda che qualcuno può imporre a tutti gli altri”, ha spiegato Crosetto sul conflitto in Medio Oriente. Secondo il responsabile, “le crisi internazionali non si risolvono con la forza o per via militare”. Ancora : “Accettare che solo la guerra sia il modo per risolvere le crisi significa negare l’utilità di qualunque organizzazione multilaterale e sovranazionale e questo non lo faremo mai”.CROSETTO: DOPO IL G7 DIFESA ANDRÒ A BEIRUT E A TEL AVIV
Il ministro della Difesa ha annunciato che dopo il G7 Difesa andrà a Beirut e a Tel Aviv. L’appuntamento del forum delle potenze d’Occidente è in programma a Napoli a partire da domani. I lavori si concluderanno domenica.
Proseguono gli incontri con la popolazione, fortemente voluti dal Comando Provinciale Carabinieri di Rieti, volti a prevenire le truffe a danno delle cosiddette fasce più deboli. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di una campagna informativa promossa, su tutto il territorio nazionale, dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per diffondere la cultura della legalità e rafforzare la protezione dei nostri anziani.
Il Maresciallo Maggiore Giacobbe GRIECO, Comandante della Stazione Carabinieri di Orvinio, con l’ausilio dei suoi collaboratori, in collaborazione con i Sindaci e i Parroci dei Comuni di Orvinio, Pozzaglia Sabina e Turania, ha così incontrato alcuni cittadini lì residenti, al fine di sensibilizzarli riguardo il particolare fenomeno.
Durante gli incontri, i partecipanti hanno potuto apprendere degli utili accorgimenti per proteggere sé stessi e i propri familiari da eventuali tentativi di frode, un fenomeno purtroppo in crescita a livello nazionale negli ultimi anni.
A riguardo è stata ribadita la necessita di segnalare quanto prima qualsiasi circostanza dubbia alla più vicina Stazione Carabinieri o alNumero Unico di Emergenza 112 in modo da consentire l’avvio degli accertamenti del caso.
Analoghi incontri saranno organizzati dall’Arma in altri comuni del territorio provinciale.
Il 5 stelle di lusso, inaugurato in primavera, offre eleganti sale per eventi aziendali e privati, con una vista strepitosa sul Golfo di Napoli
Dalla sua apertura avvenuta la scorsa primavera, l’Hotel Ara Maris di Sorrento è diventato una meta di riferimento non solo per soggiorni indimenticabili, ma anche per l’organizzazione di eventi esclusivi. Situato in una posizione panoramica con una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli, questo raffinato hotel a 5 stelle è uno dei pochi nella zona a rimanere aperto fino al nuovo anno, offrendo agli ospiti l’opportunità di vivere Sorrento durante il magico periodo natalizio.
L’Ara Maris è la cornice perfetta per eventi aziendali e privati, come meeting, compleanni, feste o cene esclusive. Le sue sale eleganti, capaci di ospitare eventi aziendali fino a 50/60 persone, sono ideali per chi cerca un ambiente intimo e sofisticato. Con un servizio di catering dedicato, gli eventi possono essere organizzati in piedi per garantire flessibilità e dinamismo, senza sacrificare l’eleganza che caratterizza l’hotel.
Inoltre, per chi desidera organizzare cene private più intime, l’hotel mette a disposizione una sala riservata ad hoc, capace di accogliere fino a 16 persone. Questa sala, già prenotabile, offre l’opzione di un menù degustazione curato nei minimi dettagli dallo chef Alfonso Pepe, per un’esperienza culinaria indimenticabile. L’Ara Maris si distingue per la sua attenzione ai dettagli e la capacità di personalizzare ogni evento secondo le esigenze degli ospiti. Il team dedicato all’organizzazione è pronto a seguire ogni fase dell’evento, garantendo un’esperienza impeccabile. Sia per eventi aziendali di prestigio che per celebrazioni private, la struttura offre soluzioni su misura che assicurano momenti memorabili.
Soggiornare all’Ara Maris durante il periodo natalizio permette di vivere appieno l’atmosfera festosa di Sorrento. La città si accende di luci e colori, con una serie di eventi, tra cui l’accensione del grande albero in Piazza Tasso, mercatini natalizi, spettacoli canori e il tradizionale presepe vivente. Le festività partono a fine novembre con l’accensione dell’albero e proseguono con numerosi eventi culturali, tra cui le Giornate Internazionali del Cinema a dicembre. Grazie alla posizione strategica dell’hotel, gli ospiti potranno immergersi in questo scenario suggestivo e vivere un Natale unico sulla Penisola Sorrentina.
Oltre agli spazi dedicati agli eventi, l’Ara Maris offre una vasta gamma di servizi pensati per combinare momenti di lavoro con il massimo relax. Gli ospiti possono rilassarsi nella Thala Spa, gustare piatti gourmet presso il Cora Bistrot, o sorseggiare cocktail artigianali al Lumi Sky Lounge, situato sulla terrazza panoramica. La vista sul Golfo di Napoli rende l’hotel il luogo perfetto per eventi serali o momenti di networking in un contesto unico e affascinante.
L’Ara Maris non solo offre un lusso esclusivo, ma adotta anche misure eco-sostenibili, come l’uso di pannelli solari e prodotti a chilometro zero, dimostrando un profondo rispetto per l’ambiente e la comunità locale. Questo approccio arricchisce l’esperienza degli ospiti, offrendo un’autenticità che riflette il legame tra l’hotel e il territorio.
Con la sua straordinaria posizione, ambienti sofisticati, servizi di alta gamma e un’attenzione particolare ai dettagli, l’Ara Maris è la scelta ideale per chi desidera organizzare eventi aziendali o privati in un contesto di lusso, immerso nella magia della Penisola Sorrentina e delle festività natalizie.
Ara Maris
Ara Maris, hotel 5 stelle lusso, sorge nel cuore della splendida Penisola Sorrentina. Questo nuovo gioiello dell’hospitality di lusso abbraccia l’accoglienza come filosofia di vita, con un design unico che cattura l’essenza e l’energia tipica di Sorrento e della natura circostante lungo tutta la costa. Gli arredi e le aree comuni si integrano armoniosamente con il paesaggio, coniugando eleganza e sostenibilità, offrendo agli ospiti un ambiente confortevole e sofisticato. Raffinatezza, ricercatezza, estetica ed attenzione ai dettagli caratterizzano questo luogo, rendendolo ideale per un soggiorno di lusso.
Gli spazi sono concepiti per promuovere bellezza e comodità, compreso uno spazio espositivo arricchito da installazioni artistiche. Il fiore all’occhiello dell’hotel è l’ampia zona relax con piscina e solarium, immersa nel verde, progettata per garantire uno spazio in cui disconnettersi dal mondo e concentrarsi sul proprio benessere. La struttura dallo stile contemporaneo si distingue per la sua posizione strategica, punto di partenza per ammirare ed esplorare la splendida costa e il profondo mare blu. Dalle gite in barca a vela al trekking, fino alle bellissime isole di Capri, Ischia e Procida nelle vicinanze: numerose sono le attività offerte ai visitatori.
Il soggiorno presso Ara Maris è un’esperienza completa: oltre alle 49 camere e suite dagli arredi colorati, contemporanei e sofisticati, offre tutti i comfort e i servizi necessari per vivere un’esperienza raffinata ed elegante. Ara Maris dispone infatti di aree comuni dedicate allo svago e al relax, con spazi espositivi dedicati ad arte e cultura. La struttura vanta la Thala Spa dedicata al benessere di mente e corpo, il CoraBistrot, che offre piatti dal gusto deciso che esaltano i sapori sorrentini, e il Lumi Sky Lounge accogliente e raffinato, luogo ideale per socializzare e degustare fantastici cocktail artigianali.
L’hotel è affiliato a Preferred Hotels & Resorts, il rinomato e influente network globale che rappresenta una prestigiosa selezione di hotel di lusso indipendenti in tutto il mondo.
Venerdì 18 ottobre si terrà un galà di beneficenza in partnership con “Telefono Rosa” la prima associazione italiana al fianco delle Donne e dei minori
Il primo abito da sposa bianco risale al 1406 e fu indossato dalla principessa Filippa, figlia di Enrico IV d’Inghilterra. È il simbolo di un sogno che diventa realtà, della promessa di un amore incondizionato, della speranza di un futuro da vivere insieme. Dunque, la scelta dell’abito ideale per il giorno più bello della vita di una ragazza non è un semplice dettaglio. L’abito da sposa nell’immaginario collettivo risulta come un lungo e ampio vestito bianco. E’ fondamentale farsi consigliare per la scelta dell’abito da sposa andando all’appuntamento con massimo due persone, che potrebbero essere la mamma e la sorella maggiore, oppure un’amica del cuore. L’usanza secondo cui gli sposi non si dovrebbero vedere prima della cerimonia si è consolidata nel mantenere la sorpresa sull’abito della sposa e su quello dello sposo. Tante le iniziative che aiutano i novelli promessi sposi a fare la scelta di questo importante capo d’abbigliamento, in questi giorni si è inaugurata “Mia Sposa”, di cui è CEO e founder Marcello Damiano, ha dichiarato: «Il viaggio dell’amore inizia con un passo, e la nostra fiera è la tappa imprescindibile per coloro che desiderano fare questo indimenticabile viaggio insieme». Per la fiera internazionale del wedding al centro commerciale Medì di Teverola per l’occasione è stata allestita una tendo-struttura di 8mila mq. Venerdì 18 ottobre alle ore 20,00 si terrà un galà di beneficenza in partnership con “Telefono Rosa”, la prima associazione italiana attiva dal 1988 al fianco delle Donne e dei minori. L’Associazione è rappresentata presso le Istituzioni governative italiane ed europee, operando per le stesse una continua attività di sensibilizzazione in materia di parità di genere e di violenza contro le donne. L’evento sociale di alto livello è organizzato per celebrare un’occasione speciale e per raccogliere fondi per una causa benefica. Boom di presenze al Medì shopping centre di Teverola (Ce) per il primo weekend del Salone del wedding in Campania che ha aperto i battenti sabato 12 ottobre e che da oltre un decennio è fra i Saloni di settore più importanti d’Italia.
Nei primi due giorni di apertura, le tante coppie presenti hanno avuto l’opportunità di visitare i numerosi stand di espositori fruendo della mappa interattiva scaricabile dal QR code in fiera che ha “orientato e virtualmente accompagnato” i visitatori in giro per il Salone in base alle proprie specifiche esigenze. Particolarmente ammirate le sfilate degli Atelier: Mattia Pisano, Francesco Arena ed Essenza Boutique. Tra le novità più importanti di questa edizione di “Mia Sposa” è da annoverare l’evento di solidarietà con cena di gala organizzata insieme all’associazione “Telefono Rosa”, offerta per l’occasione da “Le due Torri Event” presso l’area sfilate della fiera. I partecipanti potranno elargire donazioni libere a favore dell’associazione che da anni svolge iniziative al fianco delle donne contro ogni forma di violenza di genere. Il “Telefono Rosa” gestisce sei Centri antiviolenza a Roma e nel Lazio, offrendo consulenza e supporto a donne, italiane e straniere, sole o con figli minori, vittime di violenza, di maltrattamenti fisici e psicologici, stalking, stupri e abusi sessuali intra o extra familiari. A presentare la serata saranno Katia Manna e Ciro Giustiniani, che parteciperanno all’evento a titolo completamente gratuito. Partner speciale dell’edizione 2024 è “Delante”, cooperativa sociale attiva sul territorio nazionale nell’inclusione e nell’accessibilità supportata da un team di professionisti che organizzano e rendono fruibili attività culturali e eventi di ogni genere rivolti a chi è affetto da disabilità. La 17° edizione di Mia Sposa prosegue lunedì 14, venerdì 18 e sabato 19 ottobre dalle 16,30 alle 21,30 e domenica 20 ottobre, giorno conclusivo della manifestazione, dalle 10.30 alle 22,30. Questo il calendario delle sfilate: lunedì 14 Fashion night (ore 20), sabato 19 il Bridal Fashion show con Isabella Romei, Le spose di Licia, Atelier Moraca e Atelier Marea (ore 19,30), e domenica 20 ottobre Atelier De Vitto (ore 10,30), Atelier Antonella D’Auria (ore 19) e Atelier Amirante (ore 21).
Roma, Gli attori del Laboratorio Teatrale JTC, in una rappresentazione intensa, coinvolgente ed esilarante
Sono ormai più di tre secoli che di notte, nelle sale del castello di Canterville rischiarate solo dal lume delle candele, si aggira lo spettro inquieto di Sir Simon. Ma ecco che arriva una chiassosa famiglia americana gli Otis intenzionata a comprare il castello con tutti i suoi annessi e connessi, fantasma compreso. Liberamente tratto dell’opera di Oscar Wilde “Il Fantasma di Canterville”, sarà portato in scena dal Laboratorio Teatrale JCT, il prossimo 31 ottobre ed in replica il 1 novembre al teatro Hamlet di Roma in Via Alberto Da Giussano lo spettacolo “Canterville”. Sir Simon, scorbutico nobiluomo del tardo Cinquecento, costretto a passare l’eternità tra le mura del castello finché un’antica profezia non verrà compiuta. Questa profezia riguarda una giovane dall’animo puro che dovrà versare lacrime per un peccatore. Subito si crea tra gli Otis e il fantasma una sorta di ostilità fatta di scherzi e trucchi più o meno macabri. Tutto ciò getta Sir Simon in uno stato di profonda depressione e solo la secondogenita, Virginia Otis, sembra poter entrare in relazione empatica con lui e permettergli, finalmente, di guadagnare il meritato riposo. Questo racconto è più che mai attuale, in esso non è racchiuso solo il modo passato di pensare, ma anche quello presente e futuro. Il cinismo, la disillusione della famiglia Otis e la tradizione rappresentata da Sir Simon sono le due facce della stessa moneta che ognuno di noi porta sempre in tasca. Al teatro Hamlet, l’opera sarà rappresentata da bravissimi attori che si sono preparati con determinazione e dedizione, per far vivere al pubblico presente momenti intensi, coinvolgenti ed esilaranti, in ordine alfabetico: Ombretta Bianconi, Laura D’Apuzzo, Ludovica Galderisi, Luca Giangiordano, Claudia Izzo, Paolo Latini, David Mangeruga, Nadia Morrea, Mattia Orazi, Sabrina Saccardi e Lucia Varrica, e la curatrice M.Dolores Mogavedro. Niente è più divertente di una bella storia di fantasmi. Poche sono le forme della narrazione che possono competere con la proverbiale “notte buia e tempestosa”, con i suoi alberi scheletrici, catene cigolanti, case cadenti, fantasmi svolazzanti e cripte ammuffite. L’appuntamento è imperdibile il prossimo giovedì 31 ottobre ed in replica venerdì 1 novembre alle ore 20.30, al teatro Hamlet di Roma in via Alberto Da Giussano,13.
La Polizia di Stato di Milano nelle prime ore di questa mattina ha dato esecuzione a un Decreto di fermo di indiziato di delitto disposto dalla Procura della Repubblica di Milano- Direzione Distrettuale Antimafia- a carico di 10 soggetti di origine egiziana, indagati a vario titolo per i reati di associazione per delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nonché esercizio abusivo dell’attività creditizia.
In particolare, l’attività d’indagine condotta da personale della Squadra Mobile di Milano e del Servizio Centrale Operativo, con il supporto di analisti EUROPOL nell’ambito dell’Operational Task Force Mediterraneo, a guida italiana, ha consentito di raccogliere indizi di reato in ordine alla presenza nel capoluogo lombardo diun sodalizio, avente carattere della transnazionalità e composto da più soggetti di origine egiziana, dedito al trasferimento illegale di migranti, sempre di nazionalità egiziana, sul territorio nazionalee su quello di altri Paesi europei, tramite imbarcazioni salpate dalle coste libiche.
Le indagini, avviate nel mese di luglio 2023, hanno evidenziato la presenza di una cellula milanese inserita in un più ampio networkcriminale internazionale, con ramificazioni in Egitto, Libia e altri Paesi europei, operante su due fronti: il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini di nazionalità egiziana e il connesso esercizio abusivo di attività di prestazione di servizi di pagamento.
In tale ambito sono emersi soggetti che, vantando specifica esperienza e collegamenti internazionali, hanno dato vita a una consolidata rete di contatti tra referenti operanti in Nord Africa e in Europa. È stata documentata, infatti, l’operatività di persone dedite alla gestione di c.d. safe house presenti in Libia, al reperimento di beni necessari alla gestione dei migranti durante i mesi di permanenza in territorio libico (cibo, acqua, telefoni, satellitari, schede telefoniche), alla raccolta del denaro per il pagamento delle varie tratte e alla individuazione delle imbarcazioni utilizzate per attraversare il Mediterraneo.
Il consolidato modus operandi adottato dal sodalizio criminale ha seguito un preciso schema operativo: i migranti, dopo aver concordato, dall’Egitto,la partenza, hanno versato gli importi imposti ai facilitatori presenti a Milano; successivamente sono stati spostati in Libia attraverso il confine egiziano da altri correi presenti all’estero; giunti in territorio libico, i migranti sono stati raccolti dai facilitatori libici e collocati nelle c.d. safe house dislocate in varie località in attesa di partire. Durante tale attesa, che è spesso durata anche diversi mesi, talvolta anche in condizioni degradanti, alcuni migranti sono stati anche costretti a improvvisi trasferimenti, per sottrarsi ai crescenti controlli delle Autorità libiche, finalizzati a contrastare le partenze illegali da quel territorio. Dopo aver raggiunto l’Europa, in particolare la Grecia o l’Italia, su imbarcazioni non sempre in grado di sostenere la traversata, gli indagati si sono talvolta adoperati per far ottenere ai migranti irregolari permessi di soggiorno o per garantire il trasferimento da Milano ad altre città.
Per quanto concerne, invece, i facilitatori presenti in Nord Africa, soprattutto Egitto e Libia, è stato accertato che costoro hanno agito come vere e proprie agenzie di viaggio, procacciando i migranti, concordando il prezzo e organizzando il trasferimento fino alla destinazione finale in Europa.
Sono almeno 8 le traversate via mare ricondotte agli indagati, una approdata a Lampedusa, una a Civitavecchia e 5 sulle coste greche; un ulteriore viaggio, con destinazione le coste italiane, si è concluso con una attività di soccorso, dopo che l’imbarcazione è risultata non più governabile e quindi essere finita alla deriva.
Le proiezioni del sodalizio in Grecia hanno permesso allo stesso di avviare anche la gestione di alcuni trasferimenti attraverso la c.d. rotta balcanica, per far fronte al crescente contrasto a quella marittima.
Il traffico di ogni singolo migrante diretto verso l’Italia ha portato all’organizzazione un introito oscillante tra i 4000 e i 6000 euro, perlopiù versati da parenti o amici. La rotta attraverso la Grecia ha comportato per i migranti, invece, il pagamento di una cifra compresa tra i 3000 e i 5000 euro.
Per il pagamento della somma pattuita è stato ancora una volta utilizzato il consolidato metodo “fiduciario” conosciuto come “hawala”, grazie alla presenza, sempre nella zona di Milano, di un nucleo familiare specializzato nel citato trasferimento di denaro.
L’hawala, com’è noto, è un sistema di trasferimento di denaro informale, basato sulla fiducia, in cui privati si accordano con altri privati e in cui il sovrapprezzo alla transazione, cioè la provvista che viene trattenuta dagli hawaladar, è in genere più alto di quello richiesto dalle società che legalmente si occupano di tali attività di trasferimento di denaro contante.
Nel corso delle indagini, infine, è emerso che taluni degli indagati nell’ultimo periodo hanno provato a eludere le normative che, attraverso il c.d. decreto flussi, disciplinano l’ingresso regolare di lavoratori stranieri in Italia e altri Paesi europei.
L’operazione odierna ha interessato non solo il territorio milanese, ma anche altre province italiane (Firenze, Asti, La spezia e Pavia) ove sono stati rintracciati alcuni degli indagati destinatari del provvedimento di fermo.
L’indagine si trova nella fase delle indagini preliminari e sono fatte salve ulteriori e diverse valutazioni nelle fasi successive del procedimento.
La Polizia di Stato di Palermo ha eseguito un fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
I poliziotti delle Squadre Mobili di Palermo ed Agrigento, nonché alla locale articolazione del Servizio Centrale Operativo, hanno eseguito il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso nei confronti di un cittadino egiziano ritenuto responsabile, con altri indagati in corso di identificazione, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nella forma aggravata.
Il provvedimento restrittivo, eseguito in provincia di Milano, è stato adottato nell’ambito di una complessa attività d’indagine, avviata dai citati Uffici Investigativi e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, concernente un presunto sodalizio criminale, a carattere trasnazionale, dedito al traffico di migranti, prevalentemente di nazionalità egiziana. Tale network si avvarrebbe del supporto operativo di alcuni trafficanti sedenti in Libia in qualità di gestori delle safe house dove i migranti vengono reclusi, torturati e destinati al successivo trasferimento verso le coste italiane, previo pagamento della quota dovuta.
In tale contesto sarebbero emerse le gravi responsabilità a carico dell’odierno indagato, il quale avrebbe organizzato, in maniera seriale e per motivi di lucro, il viaggio illegale di un numero indefinito di suoi connazionali, partiti dall’Egitto e giunti a Lampedusa a far data dal 2022.
Nei medesimi approfondimenti investigativi si è appurato, inoltre, che il costo del singolo viaggio per l’Italia ammonterebbe a circa 11.000 euro, prezzo che poteva essere scontato in ragione dell’amicizia col favoreggiatore.
In tale ampia cornice investigativa, l’esecuzione del citato provvedimento restrittivo è avvenuta contestualmente all’operazione condotta dalla Polizia di Stato nel capoluogo lombardo e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano nei confronti di altri dieci egiziani, ritenuti responsabili dei medesimi reati.
Quest’ultimo provvedimento, adottato dalla Procura meneghina, accoglie gli esiti di una parallela attività investigativa avviata su un gruppo criminale attivo nell’hinterland milanese, che gestirebbe i trasferimenti degli egiziani che arrivano in Europa.
Le responsabilità emerse nei confronti dell’odierno indagato sono indiziarie e fondate sulle attuali risultanze investigative, significando che la piena responsabilità penale per i fatti indicati sarà accertata in sede di giudizio definitivo
Domenica 13 ottobre 2024, Roccasecca ha ospitato con entusiasmo la seconda esibizione di motocross, un evento che ha visto la partecipazione di ben 140 rider provenienti da tutta la regione. La manifestazione ha attirato un pubblico numerosissimo, con spettatori di tutte le età, tra cui tanti genitori, ragazzi e appassionati di motocross che hanno riempito l’area destinata all’evento, rendendola vibrante di adrenalina e passione sportiva.
I rider, divisi in diverse categorie, hanno offerto uno spettacolo emozionante tra salti spettacolari, curve mozzafiato e prove di abilità su un percorso impegnativo e ben curato. L’organizzazione dell’evento, grazie al supporto delle associazioni locali e delle autorità cittadine, ha garantito una giornata indimenticabile per tutti i presenti, con momenti di puro spettacolo e un’ottima affluenza che testimonia il crescente interesse per il motocross nella zona.
Oltre all’azione in pista, l’esibizione è stata un’occasione di aggregazione, con stand dedicati al cibo, bevande e spazi per le famiglie, creando un’atmosfera di festa e condivisione. Gli organizzatori si sono detti entusiasti della risposta del pubblico e già pensano a nuove iniziative per il futuro, sperando di rendere Roccasecca un punto di riferimento per gli eventi motociclistici della regione. L’evento ha dimostrato ancora una volta che lo sport è in grado di unire generazioni e di accendere la passione dei fan, regalando una domenica ricca di emozioni e adrenalina.
ANCHE P.L. ROZZANO HA COLLABORATO DI RECENTE. SOLO VIGILI MILANESI ASSENTI»
«Soprattutto negli ultimi mesi ho notato, e li ringrazio molto, l’importante attività che Carabinieri e Polizia di Stato stanno svolgendo sul territorio milanese e dell’hinterland e oggi, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, lo ha certificato. Queste attività, dell’Arma e della Polizia, diventano fondamentali e sopperiscono all’assenza dei vigili in tutta la città. Ringrazio particolarmente, inoltre, il Sindaco di Rozzano Gianni Ferretti che ha sempre collaborato (non solo di recente) con le Forze dell’Ordine mettendo anche a disposizione diversi uomini della Polizia Locale rozzanese durante alcune operazioni estive di interforze ad “alto impatto”. Purtroppo, solo la Polizia Locale di piazza Beccaria su precisa indicazione del Centrosinistra milanese che governa la città, è zero dal punto di vista del contrasto alle attività illecite e criminali».Lo dichiara il Deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Parlamentare sulla sicurezza delle periferie italiane ed ex vice Sindaco della città nelle Giunte di Centrodestra,Riccardo De Corato.
Al termine di una lunga e meticolosa attività investigativa condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, in collaborazione con alcune delle Stazioni dipendenti, sono state eseguite misure cautelari a carico di quattro persone, tutte indagate per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti a fini dello spaccio.
I provvedimenti sono stati disposti dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rieti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri nei confronti degli indagati.
Le indagini sono state svolte mediante numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento, intercettazioni telefoniche, analisi di tabulati e vari arresti in flagranza di reato, attività che hanno permesso agli investigatori di ricostruire i tasselli di un gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti in tutta la Bassa Sabina.
I sodali erano già noti alle Forze dell’Ordine, ma solo grazie a una costante attività info-investigativa è stato possibile ricostruire le singole posizioni dei soggetti coinvolti.
L’esito delle indagini è stato poi ricapitolato in un’approfondita informativa trasmessa all’Autorità Giudiziaria reatina che ha, successivamente, disposto i provvedimenti restrittivi prontamente eseguiti dall’Arma.
In particolare, un cittadino italiano di 37 anni è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere. Quest’ultimo, nel corso dell’attività d’indagine, era stato già deferito in stato di libertà per spaccio di sostanze stupefacenti e successivamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico. Nonostante ciò, egli è stato nuovamente arrestato poiché aveva proseguito l’attività di spaccio, cedendo vari quantitativi di droga a numerosi assuntori del posto, che ricevevano la sostanza attraverso il cancello d’ingresso della sua abitazione.
Altre due persone, anch’esse italiane, rispettivamente di 51 e 25 anni, sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla P.G., con il divieto di lasciare le proprie abitazioni in orario notturno.
Una quarta persona, anch’essa destinataria del medesimo provvedimento, risulta al momento irreperibile.
Inoltre, proprio nel corso dell’esecuzione delle misure disposte dal giudice, a conferma dell’attualità delle condotte illecite poste in essere dagli indagati, all’interno delle abitazioni di due di essi è stato trovato altro stupefacente, rispettivamente cocaina e hashish, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
Rifiuti, bufera su Ecosystem: il TAR smonta le autorizzazioni della Regione Lazio e dà ragione a RIDA Ambiente
Sommario: Sentenza destinata a far discutere sulla...
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