Un fine settimana con 87 appuntamenti di pulizia ambientale in Italia e 15 all’estero interamente dedicato alla Giornata Mondiale dell’Ambiente, celebratasi mercoledì 5 giugno, e alla Giornata Mondiale degli Oceani, che ricorre domani 8 giugno. I volontari di Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, saranno in spiagge, aree verdi e luoghi pubblici per rimuovere più rifiuti possibili, coinvolgendo e sensibilizzando i cittadini a comportamenti più virtuosi che riducano l’impatto sulla natura. Sei gli appuntamenti nelLazio: si terranno clean up sabato 8 a Terracina (LT) e doppio eventoaRoma e domenica 9 a Bassiano, Aprilia (LT) e un ulteriore evento nella Capitale.
“Grazie al supporto del nostro main sponsor MINI, i volontari Plastic Free saranno operativi in 87 località italiane dimostrando un impegno e un amore concreti per il nostro splendido territorio nazionale da preservare e averne cura – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Anche questa volta saranno in azione all’estero, in 15 città, dove la rete Plastic Free continua a diffondersi per veicolare a quante più persone possibili i messaggi che ci stanno a cuore per tutelare il nostro Pianeta. Queste due giornate mondiali – prosegue – pongono al centro tematiche cruciali come la lotta alla desertificazione, il ripristino dei territori, la resistenza alla siccità nonché l’importanza che riveste il ruolo degli oceani nella vita quotidiana di chiunque. Ringrazio i nostri referenti sempre attivi a coinvolgere i volontari e – conclude De Gaetano – invito i cittadini a farsi avanti, dando il proprio piccolo grande contributo, partecipando ai clean up, iscrivendosi gratuitamente sul sito www.plasticfreeonlus.it”.
“Un’occasione per uscire qualche ora fuori dalle gabbie e stare in mezzo alle persone, ma anche la possibilità di ricordare alla città che esiste una realtà parallela rispetto ai cani in vendita o a quelli nati in cattività, che è quella dei cani del canile”. Così la Garante degli animali di Roma Capitale, Patrizia Prestipino, presenta l’iniziativa “Le vere star siamo noi”, la sfilata dei cani di Muratella e Ponte Marconi che si terrà domani, sabato 8 giugno, dalle ore 17 alle 18 nel IX Municipio all’Eur, in viale America.
“Compito delle associazioni, ma anche di chi ha a cuore il benessere animale – prosegue Prestipino -, è quello di portare il più possibile i cani fuori dal canile per farli socializzare, fargli fare delle passeggiate e, soprattutto, per aiutarli il più possibile ad acquistare la propria liberà e la propria indipendenza all’interno di una famiglia. Una possibilità prevista tra l’altro anche nel Regolamento comunale sulla Tutela degli animali, che per tanto tempo è stata trascurata. Oggi ricominciamo finalmente a portare i cani fuori dal canile, per dare loro qualche ora di libertà e, speriamo, per riuscire a trovare famiglie disposte ad accoglierli”. “Un’attività che non comporta nessuno stress per gli animali e che anzi può rappresentare per loro un momento di gioia e di libertà”, conclude.
Giunta capitolina approva intesa con Fondazione Roma che finanzierà l’opera per 1,3 milioni di euro. Gualtieri: “Completiamo corridoio ciclabile strategico verso area in forte rilancio”. Patané: “Intervento al centro di un piano di rigenerazione urbana e mobilità sostenibile”
La Giunta di Roma Capitale ha approvato lo schema di Protocollo di Intesa con Fondazione Roma per realizzare 800 metri di ciclabile dalla rampa esistente di collegamento su Lungotevere degli Artigiani, nei pressi del Ponte dell’Industria, tra i quartieri Testaccio e Marconi, fino a entrare da Largo Giovanni Battista Marzi, all’interno dell’ex Mattatoio.
L’opera è molto importante dal punto di vista della mobilità cittadina perché permette la connessione tra le banchine del Tevere che verranno contestualmente riqualificate, attraversando Ponte Testaccio fino alle recuperate strutture universitarie di Roma Tre, dell’Accademia delle Belle Arti e del MACRO nell’area dell’ex Mattatoio. Una vera e propria riconfigurazione dell’ingresso all’area a beneficio di studenti, personale docente e non docente, oltre che dei dipendenti delle strutture interne.
Fondazione Roma valutata la crescente importanza della rete ciclabile romana e la possibilità di migliorarla in modo puntuale e definito, si è offerta di realizzare, a sua totale cura e spese, questo importante tratto di ciclabile per complessivi 1,3 milioni di euro.
L’accordo consente anche e per la prima volta di ricorrere ad una procedura innovativa come quella prevista dal secondo comma dell’art. 56 del nuovo Codice degli Appalti che, in presenza di un privato che si occupa di tutto, rende possibile andare in deroga alle norme ordinarie e velocizzare tutti i passaggi.
La realizzazione del tracciato vedrà il ricorso all’utilizzo di materiali innovativi e sostenibili, come le pavimentazioni ecologiche e di colore neutro, dotate di led che si illuminano di notte e di dispositivi riflettenti.
“Grazie a Fondazione Roma per questo suo impegno importante a servizio della città – ha commentato ilSindaco Roberto Gualtieri – si tratta di un intervento di grande valore perché completa un corridoio ciclabile strategico verso una zona sicuramente oggetto di uno dei più significativi piani di rigenerazione urbana cittadina con cui riqualifichiamo e rilanciamo tutta l’area dell’ex Mattatoio di Testaccio”.
“La ciclabile – ha commentato l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè – si inserisce in un complesso di progettazioni che stanno interessando, grazie all’attività congiunta delle diverse strutture capitoline, l’intero quadrante cittadino che va da Testaccio a stazione Trastevere quali, in primis, l’isola ambientale, il progetto di rigenerazione dell’Ex Mattatoio e di Monte dei Cocci e gli interventi di riqualificazione della Stazione Trastevere. Tutti nella direzione di favorire la rigenerazione urbana e la mobilità sostenibile e attiva”.
Fino al 12 giugno 2024 il Pinot grigio Delle Venezie incontra il mondo dello sport e debutta come supplier di Casa Atletica Italiana
Il Pinot grigio DOC Delle Venezie incontra lo sport. Un grande debutto per il Consorzio di tutela che riunisce, in un’unica denominazione di origine, gli operatori della filiera di Pinot Grigio di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento – il più grande modello di integrazione interregionale – che fino al 12 giugno sarà supplier di Casa Atletica Italiana, l’hospitality house della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) negli spazi di Officine Farneto, a pochi passi dallo Stadio Olimpico, che accoglierà le stelle del mondo sportivo durante le giornate dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024.
Il Pinot Grigio Delle Venezie, icona del Made in Italy nel mondo, sarà l’unico vino bianco ad essere servito all’interno di Casa Atletica Italiana, punto di riferimento di atleti, tifosi e media che partecipano alla rassegna continentale in programma nella città capitolina, sede degli incontri istituzionali e stampa ma anche delle celebrazioni degli atleti azzurri al termine delle sessioni di gara. Insomma, un palcoscenico ideale per promuovere, tra gli ambasciatori dello stile italiano nel mondo, il Pinot Grigio Delle Venezie, simbolo d’eccellenza del patrimonio vitivinicolo nazionale.
Primo vino bianco fermo per volumi di esportazione, il Pinot Grigio delle Venezie DOC è sinonimo di qualità, appartenenza territoriale e stile iconico, fattori che completano un processo di crescita e di valorizzazione iniziato nel 2017 con la nascita della denominazione di origine – subentrata alla preesistente IGT – e che ha portato al riconoscimento del contrassegno di Stato su tutte le bottiglie in commercio, strumento di garanzia e di tracciabilità di filiera per i consumatori.
Previsti accordi operativi per la realizzazione di attività di formazione e inserimento lavorativo delle persone detenute
Sopperire alla carenza di manodopera per le attività di posa e giunzione delle reti in fibra ottica e, al tempo stesso, offrire alle persone detenute nuove occasioni di reinserimento nella società attraverso la formazione e il lavoro. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra il Dipartimento per la trasformazione digitale, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, Infratel Italia, il Consorzio A.S.I. Caserta, ANIE SIT e gli operatori Tlc Fastweb, Fibercop, Intred, Inwit, Open Fiber, Telecom Italia, Vodafone Italia, interessati all’attuazione dei Piani previsti nell’ambito dell’Investimento 3 “Reti ultraveloci e 5G” del PNRR.
Il nuovo accordo – che sarà valido fino al 30 giugno 2026 – segue e amplia la precedente intesa sottoscritta da Ministero della Giustizia e Dipartimento per la transizione digitale nel giugno 2022. In particolare, nell’attuale protocollo sono incluse tutte le imprese operanti su progetti PNRR e vengono coinvolti diversi istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale e quindi un numero maggiore di detenuti. Sono oltre 700, infatti, le candidature emerse a seguito di una apposita ricognizione effettuata dal Dap saranno vagliate caso per caso per la verifica della sussistenza dei requisiti personali e giuridici necessari per poter accedere al progetto.
Sarà cura del Dipartimento per la Trasformazione Digitale facilitare la collaborazione tra le istituzioni e gli operatori del settore telecomunicazioni, mentre il Dap metterà a disposizione i locali necessari per svolgere la formazione professionale all’interno degli istituti penitenziari e garantirà la sorveglianza necessaria per lo svolgimento delle attività formative.
Gli operatori Tlc, con il coordinamento di Infratel Italia, assumeranno i detenuti, offrendo loro formazione professionale, anche a distanza, per garantire un pieno inserimento lavorativo. Un processo che sarà realizzato in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che selezionerà i soggetti idonei per le opportunità di impiego.
Il Consorzio Asi Caserta si occuperà di erogare il modello di formazione per l’impiego delle persone private di libertà e ritenuto best practice di sviluppo sostenibile e cooperazione pubblico/privato dall’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI).
L’avvio delle attività lavorative dei detenuti sarà demandato alla firma di specifici accordi operativi da parte delle direzioni degli istituti penitenziari con le parti coinvolte.
“La firma di questo protocollo rappresenta un rilevante momento di cooperazione tra istituzioni e imprese e mira a rispondere ai bisogni del settore delle telecomunicazioni, come la carenza di manodopera specializzata” ha commentato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica Alessio Butti. “Il Governo Meloni passa ancora una volta dalle parole ai fatti ed è fermamente impegnato nello sviluppo di un partenariato pubblico-privato solido ed efficace, riconoscendo che tali collaborazioni sono essenziali per affrontare le sfide moderne e stimolare l’innovazione. Con l’inclusione lavorativa dei detenuti, il Governo mira inoltre a promuovere una cultura di coesione sociale, dove il reinserimento diventa una vera leva di crescita per l’intera comunità.
“Il nostro mandato è quello di realizzare un’esecuzione della pena secondo i principi fissati dalla Costituzione. Accordi come questi sono il simbolo di una nuova capacità del Dap di onorare questo suo compito guardando al futuro e all’innovazione. Un rinnovato impulso a realizzare e partecipare a progetti di inclusione sociale che, attraverso il coinvolgimento di importanti aziende e gruppi industriali, favoriscano il recupero dei detenuti e l’abbattimento della recidiva, con l’obiettivo, più volte indicato dal ministro Nordio, di moltiplicare le possibilità di lavoro e formazione professionale utili al reinserimento nella società”. Così, il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Giovanni Russo.
“Stiamo dando concretezza alle soluzioni che abbiamo individuato per accelerare i lavori nei cantieri aperti per completare l’opera di digitalizzazione del Paese, questo accordo ha una doppia valenza: rispondere alla carenza di manodopera che affligge i cantieri e contribuire al reinserimento delle persone detenute, offrendo loro formazione e lavoro” ha dichiarato l’Ad Infratel Italia Pietro Piccinetti. “Ringrazio sentitamente il Ministero della Giustizia e il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per aver coinvolto Infratel su questo protocollo, che è un tassello importante per contribuire alla piena attuazione del dettato costituzionale che assegna alla pena una funzione rieducativa e per orientare chi ha scontato la sua pena al reinserimento nel tessuto sociale del Paese.”
Lo stabile occupato dal 2003 sarà recuperato in accordo con comunità residenteRiassegnati gli alloggi con bando speciale
Previsti nuovi servizi per il quartiereAvviato progetto di documentazione per la rimozione dei murales di Blu
Riqualificazione e partecipazione sono le parole chiave del progetto Porto Fluviale RecHouse avviato da Roma Capitale, finalizzato al risanamento conservativo e all’efficientamento energetico della ex-caserma vincolata dal MiBAC come bene di interesse storico artistico. La realizzazione è possibile grazie a un investimento di 13,2 milioni di euro del Pnrr, la fine dei lavori è prevista nel2026.
Oggi il Sindaco Gualtieri ha effettuato un sopralluogo al cantiere con gli assessori capitolini all’Urbanistica Maurizio Veloccia, coordinatore dei progetti Pnrr, ai Lavori pubblici Ornella Segnalini, responsabile della progettazione (insieme a Studio Abdr) e attuazione dei cantieri, al Patrimonio Tobia Zevi, per la gestione degli alloggi, e al Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, per le attività di partecipazione con la comunità insediata e il quartiere.
L’attuazione del Porto Fluviale RecHouse è stata molto complessa, è stato infatti necessario combinare le esigenze di recupero edilizio con quelle abitative. Il bene, occupato dal 2003 da una comunità molto attiva nel quartiere, è stato inserito all’interno del programma Pnrr-Pinqua proprio per risolvere il cortocircuito che si è creato tra occupazione e insediamento ormai decennale. Il primo step è stato acquisire gratuitamente dal Demanio l’immobile che non era di proprietà di Roma Capitale (Legge su Federalismo culturale). Il secondo è stato condurre un censimento, in accordo con la comunità, da cui è emersa la presenza si 54 nuclei familiari stabili. A seguire, ormai chiaro il quadro, il Dipartimento del Patrimonio procederà, attraverso un Bando Speciale che mantiene i criteri tradizionali dei Bandi Erp, all’assegnazione degli alloggi; è prevista una specifica priorità ai nuclei già insediati, partecipanti al processo di rigenerazione urbana, nell’ottica di valorizzare l’intera comunità. In seguito, le famiglie, in pieno accordo con l’Amministrazione, sono state trasferite in altri immobili Erp e torneranno al Porto Fluviale alla conclusione dei lavori in corso di esecuzione da parte del Dipartimento LlPp.
Dall’avvio del cantiere oltre ad essere stati risolti gli aspetti abitativi, sono stati stabiliti gli interventi e la scelta dei materiali in accordo con la SoprintendenzadiStato, sono stati montati sulle facciate i ponteggi, è stato effettuato lo smontaggio degli elementi in copertura, sono stati ripuliti gli spazi interni e sgomberati i locali interrati.
I lavori di recupero
Il progetto prevede al primo e al secondo piano dell’immobile la realizzazione di residenze Erp, al piano terra spazi a servizio del quartiere coerenti ai principi di economia circolare e di vicinato per la comunità, sulla terrazza un giardinofotovoltaico che potrà consentire l’attivazione di una comunità energetica, nell’ampio cortile una piazza pubblica aperta al quartiere nella quale verranno attivati i servizidi: mercato a km 0, sportello antiviolenza, usi civici, attività di didattica, conservando le attività già presenti.
L’affresco dell’artista Blu
Su tutte le facciate dell’edificio è presente una grande opera murale chel’artistaBluha realizzato nel 2014 a sostegno del diritto alla casa e dell’occupazione dello stabile. In considerazione del processo partecipativo inclusivo che è stato portato avanti con la comunità, avendo raggiunto l’obiettivo di un’effettiva assegnazione di alloggi Erp alla comunità occupante, l’artista Blu è stato favorevoleall’eliminazione dei murales. In accordo con la Soprintendenza Speciale, è stata stabilità la rimozione sulle facciate lungo Via del Porto Fluviale e Via delle Conce, il loro mantenimento sulle pareti cieche che affacciano su Via Ostiense, a valle delle necessarie verifiche in situsullo stato di conservazione degli intonaci e sull’impatto generale con l’edificio restaurato. Come richiesto dalla Soprintendenza Speciale, il Dipartimento LavoriPubblici ha incluso nel progetto uno studio di ricerca per documentare i murales, l’incarico è stato affidato all’Università di Roma Tre che ha partecipato anche alla redazione del progetto di fattibilità del Porto Fluviale Rec House.
Un primo risultato dopo mia interrogazione. Ora al via i tavoli di confronto
“Dopo l’interrogazione e la richiesta di audizioni, presentate in consiglio regionale lo scorso 24 maggio, per scongiurare l’interruzione del servizio di assistenza per la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per oltre 2mila alunni di Roma e del Lazio, come segnalato dall’associazione Fish Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), il 30 maggio la Regione ha stanziato 7 milioni destinati ai Comuni per poterne garantire la continuità. Un primo risultato rispetto al quale va però constatato che sono meno della metà dei fondi regionali stanziati negli anni precedenti (15 milioni per il 2023 e 16 per il 2024). Il prossimo passo sarà avviare i tavoli di confronto con i Comuni e le sigle di rappresentanza degli Enti locali, come ANCI e ALI, per un trasferimento ordinato delle competenze dalla Regione ai Comuni, così come proposto nella mia richiesta di audizione, affinché sia garantita nel migliore dei modi la corretta continuità del servizio”. Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, prima firmataria dell’interrogazione e della richiesta di audizioni sul rischio d’interruzione del servizio di assistenza per la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per oltre 2mila studenti e studentesse di Roma e del Lazio.
Ritirata la delibera per istituire la tassa per le nozze in Comune
La minoranza, e le divisioni interne, costringono il sindaco Fiorletta a fare marcia indietro sulla proposta
“Dopo la tassa sui defunti, Fiorletta e la sua amministrazione volevano istituire anche la tassa su coloro che decidono di sposarsi in Comune. Per fortuna abbiamo evitato un altro salasso”.
Lo evidenziano i consiglieri di minoranza del Comune di Ferentino Alfonso Musa, Giancarlo Lanzi, Fabio Magliocchetti e Antonio Pompeo che in una nota spiegano: “Nel corso del consiglio comunale Fiorletta aveva portato in discussione una delibera per istituire il pagamento, da un minimo di 100 euro, fino ad arrivare a 450, per coloro che decidono di sposarsi nei siti comunali”.
“Come minoranza subito siamo intervenuti sottolineando l’assurdità del provvedimento, perplessità che sono state accolte anche da diversi esponenti della maggioranza. Alla fine il sindaco ha dovuto rinviare l’approvazione dell’atto, a dimostrazione di una confusione che regna sovrana in questa amministrazione e che fa emergere l’immagine di una maggioranza tutt’altro che coesa”.
“Il provvedimento sui matrimoni però è l’occasione per rimarcare come non ci sia fine alla volontà di mettere le mani nelle tasche dei cittadini da parte dell’attuale amministrazione che in un solo anno di governo ha aumentato tutto ciò che c’era da aumentare, arrivando ad istituire nuove tasse come quella sulle sepolture, alla quale adesso voleva affiancare quella sui matrimoni”.
“A Ferentino è diventato oneroso seppellire i morti e poteva diventarlo anche unirsi in matrimonio. Ormai è un dato di fatto evidente: questa amministrazione non si rende conto del momento che vivono i cittadini e le attività commerciali e pensa solo a fare cassa in ogni modo, non offrendo di contro servizi efficienti e di qualità.
“E’ sotto gli occhi di tutti lo stato di abbandono nel quale versa la città da punto di vista manutentivo, ma il sindaco sembra non curarsi di quelle che sono le lamentele quotidiane dei cittadini, senza che si comprenda bene però quale siano invece le vere priorità di questa amministrazione”.
Piglio, La sua presenza arricchisce il tessuto sociale ed economico del paese
Senza dubbio un esempio di tenacia, una scommessa vincente, che ha portato Claudio Pignalberi (nella foto davanti l’attività) ad aprire nei giorni scorsi un nuovo negozio di alimentari, che ridà linfa a Piglio, ed in quella zona del paese che aveva bisogno di vitalità . Un negozio alimentari, va oltre l’attività commerciale e rappresenta anche un luogo di socialità. “Sapori e Bontà Alimentari” è il nome del nuovo negozio, ed è collocato lungo la strada regionale per gli Altipiani di Arcinazzo, strada di grande passaggio, in posizione frontale alla piazza, dalla quale si ammira tutto il paese. Si dice che ogni volta che si apre un negozio si accende una luce. E da sabato scorso una nuova luce splende a Piglio, complimenti a Claudio che ha scommesso su questa nuova attività. Il locale è molto ampio come metratura, offre una vasta gamma di prodotti di ogni genere, di prima qualità, inoltre vengono preparati dei pianti pronti a portare via, e ciò è di certo un valore aggiunto, che incentiva nel creare una propria clientela, acquistare la fiducia del cliente e garantirgli la continuità, così da esserci sempre dando il maggior e il miglior servizio possibile. Ancora tanti auguri a Claudio Pignalberi dalla nostra Redazione per la sua nuova attività.
“Non arrivavano informazioni dalla Cina e capii che avremmo affrontato qualcosa di cui neppure gli scienziati avevano contezza”
ROMA – Giuseppe Conte, il Presidente del Consiglio dell’Italia in pandemia, pensava che saremmo morti tutti. Lo ha confessato a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1,intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.
“Soprattutto quando vedi che esponenzialmente inizia a crescere il numero dei decessi, inizi a pensare: qui non abbiamo soluzioni, gli esperti non ci dicono nulla, qui rimarremo sopraffatti da questo virus, se continua così moriremo tutti. Questa cosa per un attimo la afferri, la pensi dentro di te, nel tuo cervello, poi la butti via e lavori come un matto per risolverla”.Conte racconta così i primi tempi della pandemia: “All’inizio tornai da Bruxelles e subito andai alla protezione civile e capì che nessuno aveva le idee chiare, cosa che non cambiò dopo qualche giorno”. E successivamente le cose non migliorano. “Non arrivavano informazioni dalla Cina e capii che avremmo affrontato qualcosa di cui neppure gli scienziati avevano contezza. Questo è avvenuto per settimane – ha spiegato Conte a Un Giorno da Pecora – non circolavano informazioni, mancava la sequenza del virus, c’era un dibattito tra scienziati anche per le misure sulle distanze da prendere, gli Usa due metri, gli altri un metro e mezzo, era tutto così”.
Fumone, Campoli: "Risorse pubbliche investite per dare una nuova prospettiva al paese"
Più spazi dedicati allo sport, aree verdi curate e una struttura moderna pensata...
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.