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In Calabria scontro tra un treno e un camion: due le vittime. La linea resta sospesa

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L’incidente è avvenuto ieri sera intorno alle 19 a Corigliano Rossano. Morti la Capotreno e l’autista del mezzo

Credits: Facebook Associazione Ferrovie in Calabria

ROMA – È di due vittime il bilancio dell’incidente tra un treno e un camion avvenuto ieri sera a Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza. Attraverso una nota Rfi e Trenitalia hanno espresso “cordoglio e dolore per le vittime” spiegando che “il camion ha occupato la sede di un passaggio a livello che, dai primi riscontri, risulta regolarmente funzionante e chiuso”.A spiegare la dinamica della tragedia, sui social, è stata l’Associazione Ferrovie in Calabria: “Attorno alle ore 19, nei pressi del posto movimento di Thurio, è avvenuto uno scontro tra il treno Regionale 5677 Sibari – Catanzaro Lido ed un camion, fermo sui binari in corrispondenza del passaggio a livello, regolarmente funzionante. Purtroppo, si contano anche delle vittime, tra cui la Capotreno e l’autista del mezzo su gomma. In questa sera di grande dolore nel cuore di tutti noi amanti delle ferrovie calabresi, il solo nostro pensiero va ai familiari delle vittime, ed alla grande famiglia dei ferrovieri: non ci sono davvero altre parole”.

A spiegare la dinamica della tragedia, sui social, è stata l’Associazione Ferrovie in Calabria: “Attorno alle ore 19, nei pressi del posto movimento di Thurio, è avvenuto uno scontro tra il treno Regionale 5677 Sibari – Catanzaro Lido ed un camion, fermo sui binari in corrispondenza del passaggio a livello, regolarmente funzionante. Purtroppo, si contano anche delle vittime, tra cui la Capotreno e l’autista del mezzo su gomma. In questa sera di grande dolore nel cuore di tutti noi amanti delle ferrovie calabresi, il solo nostro pensiero va ai familiari delle vittime, ed alla grande famiglia dei ferrovieri: non ci sono davvero altre parole”

SCONTRO TRENO-CAMION TRA SIBARI E CORIGLIANO, RFI: LINEA RESTA SOSPESA

La circolazione ferroviaria sulla linea Sibari-Catanzaro Lido, tra Sibari e Corigliano Calabro, rimane sospesa per l’incidente avvenuto nella serata di ieri tra un treno e un automezzo. È questo l’ultimo aggiornamento di Rfi sulle conseguenze della circolazione ferroviaria dopo lo scontro avvenuto tra il treno Regionale 5677 ed un camion che aveva occupato la sede di un passaggio a livello nei pressi di Thurio, in provincia di Cosenza.Dopo l’impatto i due mezzi hanno preso fuoco. Nell’incidente sono morti la capotreno Maria Pansini, 61 anni di Catanzaro Lido, e l’autista del camion il 24enne di nazionalità marocchina Said Hannaoui, unica persona a bordo del mezzo pesante. I passeggeri del convoglio, una decina, sono stati trasferiti negli ospedali di Corigliano e di Castrovillari. Per loro contusioni e traumi lievi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente il personale del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Da primi particolari riferiti da Rfi “il camion ha occupato la sede di un passaggio a livello che dai primi riscontri risulta regolarmente funzionante e chiuso”. Le cause dello scontro sono ancora in corso di accertamento e la procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo disponendo il sequestro dell’area interessata e dei mezzi coinvolti nell’incidente.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Il Parco dei Monti Simbruini protagonista all’Università La Sapienza

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Roma, Foppoli: “Un seminario di grande importanza sull’area verde più grande del Lazio”

Per domani giovedì  30 novembre, a partire dalle ore15.00, avrà luogo, sia in presenza che su  piattaforma Google Meet, https://meet.google.com/gdp-dqrt-hht?hs=122&authuser=1  un convegno sul Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, un evento organizzato dalla Sezione Laziale della Società Botanica Italiana , che in presenza si svolgerà nell’Aula Giacomini, Dipartimento di Biologia Ambientale (ex Istituto di Botanica), dell’Università di Roma  La Sapienza. Quest’evento è il 3° Seminario della rubrica: «Le aree protette del Lazio: Flora, Vegetazione, Paesaggio», avviato dalla Sezione Laziale della Società Botanica Italiana nel 2021, che riguarda esclusivamente  le aree protette poste interamente all’interno della Regione. L’incontro inizierà con i saluti istituzionali del Dott. Vito Consoli (Direttore della Direzione Capitale Naturale Parchi ed aree protette della Regione Lazio); quindi seguirà  il dott. Alberto Foppoli (Commissario dell’Ente Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini), e una serie d’interventi degli esperti ambientali in materia di vegetazione. “Quest’importante seminario –sottolinea il Commissario Alberto Foppoli-  va ad incrementare le varie iniziative legate ai 40 anni del Parco Monti Simbruini nato nel 1983, e che oggi rappresenta l’area verde più grande del Lazio. Sarà un seminario di spessore, e di promozione per un territorio splendido, con una biodiversità molto importante”.  Per assistere al seminario in presenza è necessaria la prenotazione. Per prenotarsi: sezione.lazialesbi@gmail.com o duilio.iamonico@uniroma1.it. Saranno accettate tutte le richieste fino ad esaurimento dei posti disponibili. La partecipazione al seminario dà diritto a 0,25 crediti formativi per gli studenti di Scienze Naturali + 0,25 per la relazione.

L’Assemblea da parere favorevole al bilancio

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Subiaco, Unanime il plauso per il commissario Alberto Foppoli

Presieduta dal Sindaco di Subiaco Domenico Petrini, presso la Porta del Parco,  si è riunita l’assemblea del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, alla quale hanno partecipato gli amministratori  degli otto Comuni ricadenti sul territorio, per esprimere il parere sulla proposta del bilancio 2024, che, dopo ampia illustrazione,  è stata approvato all’unanimità. L’assemblea ha mostrato una grande apertura di credito verso il commissario straordinario dell’Ente Alberto Foppoli, alla  prima assemblea dopo la sua nomina. L’incontro è stato molto costruttivo, ricco di proposte da parte dei Sindaci presenti e dal rappresentante dell’area metropolitana, volte a condividere azioni comuni, per la crescita economica e sociale del territorio, nella consapevolezza di appartenere a un’area protetta ricca di risorse naturalistiche. E’ emersa una bella sinergia tra gli amministratori comunali, che trovano nell’Ente Parco un collante forte e costruttivo per la crescita del territorio, grazie anche alla stimolante azione del commissario Foppoli. “Ringrazio i sindaci presenti -ha commentato il Commissario Alberto Foppoli- con  l’ intento di assumere con tutte la comunità  del parco l’impegno per lo sviluppo e promozione del tessuto sociale contestualmente  alla salvaguardia degli ecosistemi”.

Polizia di Stato operazione congiunta con Carabinieri – NAPOLI

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 16 misure per Associaizione mafiosa, detenzione e porto d’armi e traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni –

Dalle prime ore dell’alba, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, su delega della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia -, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 16 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione mafiosa, detenzione e porto di armi, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti tra Ponticelli e diversi comuni dell’area vesuviana.

L’attività di indagine ha consentito di disvelare l’esistenza e l’operatività di due distinte consorterie camorristiche: una costituente di fatto un’articolazione territoriale del clan MAZZARELLA di Napoli e l’altra costituente di fatto un’articolazione territoriale del clan napoletano DE LUCA BOSSA-SCHISA-MINICHINI.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/70863d72-8d45-11ee-a537-736d736f6674

Quarantacinquesimo anniversario della ‘Strage di Patrica’

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Il Ministro Piantedosi alla cerimonia organizzata dal Procuratore Guerriero
con il Presidente del Tribunale e l’Ordine degli Avvocati di Frosinone
in memoria del Giudice Fedele Calvosa

terroristi l’allora Procuratore della Repubblica di Frosinone, il Giudice Fedele Calvosa, il suo autista Luciano Rossi e l’agente della scorta Giuseppe Pagliei, si terrà una cerimonia di commemorazione alla presenza del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

L’evento, in programma per mercoledì 29 novembre 2023, a partire dalle ore 9.30, presso l’Auditorium Diocesano ‘San Paolo’, in viale Madrid 54, nel quartiere Cavoni a Frosinone, è stato organizzato dal Procuratore della Repubblica di Frosinone, Dott. Rosario A.L. Guerriero; dal Presidente del Tribunale di Frosinone, Dott. Paolo Sordi e dall’Ordine degli Avvocati di Frosinone presieduto dall’avv. Vincenzo Galassi.

Alla manifestazione, alla quale sono state invitate le più alte rappresentanze militari, politiche, civili e religiose del territorio, sarà presente anche la nipote del Giudice ucciso, la professoressa Lucia Calvosa. Invitati anche i figli e i familiari delle vittime dell’attentato.

Il programma

Ad aprire la cerimonia i saluti del Vescovo della Diocesi di Frosinone, Mons. Ambrogio Spreafico; del Prefetto di Frosinone, Dott. Ernesto Liguori; del Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano e del Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli.

A seguire, introdurranno gli interventi il Dott. Giuseppe Meliadò, Presidente della Corte di Appello di Roma; il Dott. Salvatore Vitello, Procuratore generale f.f. presso la Corte di Appello di Roma; il Dott. Paolo Sordi, Presidente del Tribunale di Frosinone e l’Avvocato Vincenzo Galassi, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Frosinone.

Dopo la proiezione di un contributo video, gentilmente concesso dalle Teche Rai, la parola passerà alla Prof. Lucia Calvosa, Ordinario dell’Università di Pisa, e al Procuratore della Repubblica di Frosinone, il Dott. Antonio R.L. Guerriero.

Le conclusioni sono affidate al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

“Tale occasione rappresenta un momento di estrema importanza e valore civile –  dicono dal Comitato organizzatore – che emergono anche e soprattutto dalle parole proferite dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in riferimento al Giudice Calvosa: ‘Magistrato rigoroso e riservato, il procuratore Calvosa interpretava l’incarico direttivo rivestito con autentico spirito di servizio, fondando la sua autorevolezza nella sua indiscussa levatura morale. In quegli anni così difficili per il Paese, l’omicidio di Fedele Calvosa si inseriva in un disegno criminoso volto a sferrare un attacco mortale a uomini considerati pericolosi perché fedeli ai valori della Costituzione’. Era per noi doveroso, quindi, ricordarne la memoria con questa cerimonia che vuole essere anche l’occasione per ricordare, oltre al giudice Calvosa, Luciano Rossi e Giuseppe Pagliei,  tutti i servitori dello Stato morti in servizio e le vittime innocenti, tra cui donne e bambini, assassinate durante gli anni di piombo. Ringraziamo sentitamente il Ministro Piantedosi per onorarci della Sua presenza e tutti coloro che interverranno”.

A presentare e moderare l’evento sarà la Vicedirettrice del Tg1, Mariarita Grieco.

Alla cerimonia parteciperanno anche alcune rappresentanze scolastiche della provincia.

CONTROLLI STRAODINARI AD ALTO IMPATTO DELLE FORZE DI POLIZIA NEL CENTRO DI TORINO

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Nella mattinata di giovedì hanno avuto luogo i controlli straordinari del territorio ad alto impatto che hanno interessato anche l’area esterna della Stazione ferroviaria Porta Nuova e zone limitrofe. 

Il servizio, coordinato dalla Polizia di Stato, si è svolto con l’ausilio dei militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito Italiano nonché del personale della Polizia Ferroviaria settore operativo Porta Nuova. 

Nel corso del servizio, diretto dal Commissariato di PS San Secondo, sono stati controllati 3 locali pubblici e identificate 195 persone. Un uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio e in 2 sono stati denunciati rispettivamente per ricettazione e per possesso ingiustificato di chiave alterate e grimaldelli.

Nello specifico, personale del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte”, individua due soggetti, all’interno di un parcheggio pubblico, chiedere denaro a coloro che posteggiano le proprie vetture. Fermati degli agenti i due presunti parcheggiatori abusivi, due italiani di 55 e 53 anni, si mostrano particolarmente agitati nel dover fornire le loro generalità. 

Insospettiti da tale atteggiamento gli operatori procedono al controllo dei due uomini rinvenendo, all’interno dello zaino del 55enne, due grimaldelli in ferro a forma di uncino, debitamente sequestrati. Inoltre, il medesimo soggetto viene sanzionato amministrativamente per del denaro trovato in suo possesso, presumibilmente guadagnato da attività illecita.

Sempre nel corso della mattinata all’interno di un esercizio commerciale di Corso Vittorio Emanuele, mentre si procede al controllo degli avventori, il personale nota un uomo che, avvicinatosi alla cassa in prossimità dell’uscita, tentava di darsi alla fuga simulando di voler pagare la consumazione. Gli operatori, notando il movimento repentino, decidono di fermare il soggetto, un senegalese di ventidue anni, e di sottoporlo a controllo.  All’interno dello zaino del senegalese vengono rinvenuti due cellulari di cui l’uomo non riesce a giustificarne il possesso; gli stessi vengono sequestrati e l’uomo denunciato per ricettazione. Sottoposto a perquisizione personale, in un involucro, celato nei pantaloni all’altezza dei genitali, vengono rinvenuti 100 ovuli di cocaina, 10 di colore giallo e 90 lilla. 

Il Senegalese è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e tradotto in carcere.

I procedimenti penali si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari. Vige, pertanto, la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Confiscati definitivamente i beni di LO BUE Rosario Salvatore, LO BUE Leoluca e LO BUE Calogero Giuseppe

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I Carabinieri del R.O.S., coadiuvati da quelli del Comando Provinciale di Palermo, hanno dato esecuzione a due distinti decreti di confisca di beni, emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo su proposta della Procura Distrettuale della Repubblica di Palermo, nell’ambito di procedimenti di prevenzione a carico di LO BUE Rosario Salvatore, del figlio Leoluca e del fu LO BUE Calogero Giuseppe, ritenuti a vario titolo, in esito ai diversi procedimenti giudiziari a cui sono stati sottoposti, esponenti del mandamento di cosa nostra di Corleone di cui il primo è stato il reggente.

I provvedimenti, divenuti irrevocabili a seguito delle ultime pronunce della Suprema Corte di Cassazione, hanno sancito la definitiva confisca di rapporti bancari, abitazioni, terreni, polizze assicurative, complessi di beni aziendali e di un magazzino, per un valore stimato complessivo superiore ai 3 milioni di euro.

Le indagini patrimoniali, eseguite dal R.O.S. attraverso l’incrocio di informazioni provenienti dall’Agenzia delle Entrate, dalle tradizionali Banche dati e da quelle utilizzate per lo svolgimento di accertamenti di illeciti nel settore agroalimentare, hanno complessivamente permesso di:

  • documentare il regime di monopolio mafioso nel quale LO BUE Rosario Salvatore ed il figlio Leoluca, mediante l’impiego di prestanomi ed in violazione di norme e regolamenti, hanno operato, prevalentemente nel settore agroalimentare, biologico e dell’allevamento del bestiame, beneficiando anche dei relativi contributi comunitari;
  • appurare un’evidente sperequazione tra i redditi dichiarati da LO BUE Calogero Giuseppe ed il valore dei beni a lui intestati o comunque riconducibili, da cui è stato possibile dedurre che lo stesso, negli anni in cui era in vita, si è avvalso di mezzi e disponibilità finanziarie illecite derivanti dalla sua appartenenza a cosa nostra.

Le attività investigative, svolte in supporto alle indagini condotte dal Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Monreale (PA) e della Compagnia Carabinieri di Corleone sul nominato contesto mafioso, costituiscono il completamento dell’attività di contrasto, anche con riferimento ai profili patrimoniali, portata avanti dai Carabinieri nei confronti del mandamento mafioso di Corleone, uscito depotenziato dagli esiti delle indagini PATRIA, ALL STARS e GRANDE PASSO e dai sequestri beni effettuati nel tempo a carico di altri esponenti del medesimo mandamento tra cui finanche quelli riconducibili al defunto capo mafia RIINA Salvatore.

La confisca comprende, inoltre, l’abitazione familiare di Corleone di LO BUE Calogero Giuseppe, indicata negli atti giudiziari relativi alla cattura di Bernardo PROVENZANO come “fermo posta” per l’inoltro della corrispondenza al tempo destinata a quest’ultimo.

Fabrizio Corona racconta la verità sul divorzio Blasi-Totti: “Entrambi hanno tradito”

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Il re dei paparazzi promette di fare i nomi degli amanti della conduttrice. Dell’ex numero 10 dice: “Ha sempre tradito, ha una visione patriarcale e non ha accettato i tradimenti dell’ex moglie”

ROMA – Tutti parlano di “Unica”, il documentario che racconta la fine del matrimonio tra Ilary Blasi e Francesco Totti. Il film sta sbancando su Netflix e ora è Fabrizio Corona a raccontare come veramente sono andati i fatti. Lo fa con un video pubblicato sui suoi canali social e su quelli del suo sito Dillinger News.

Secondo il re dei paparazzi, “ci sono varie cose certe che non vengono riassunte in questa storia, che dice in parte il falso”.

“Totti amava da morire Ilary e credo che la ami tutt’ora, ma l’ha sempre tradita, sempre“, dice Corona e spiega: “Ilary, a poco a poco, si è innamorata di Totti ed è diventata famosa e ha cominciato a lavorare grazie a Francesco Totti, a cui deve tutto. Dovendogli tutto, lo ha sempre perdonato e ha sempre fatto finta di non vedere“.

LA VERITÀ SUL RAGAZZO DEL CAFFÈ

“La seconda cosa certa- svela il 49enne- è che Ilary ha cominciato a tradire Totti. Il caffè non è solo un caffè e prima del ragazzo del caffè, ce ne sono stati altri che vi racconteremo”.

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fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Violenza donne, l’App Viola ti protegge quando hai paura in strada: ecco come funziona

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L’app non prevede solo il servizio di videocall 24/7 ma diverse funzioni pensate per aumentare il senso di sicurezza e strumenti utili in caso di emergenza

ROMA – Un’app che ti protegge quando hai paura in strada. “Un’app semplice, utile, innovativa. Ma prima di tutto, piena di amore”. Con queste parole Laura De Dilectis descrive l’app che da metà dicembre sarà disponibile su Apple Store e Google Play e che consentirà di poter richiedere direttamente una videocall con dei volontari disponibili 24h su 24 e tutti i giorni semplicemente spingendo un pulsante. De Dilectis è una piscologa ed è presidente dell’associazione no-profit che lavora per la sicurezza delle persone nelle strade e contro la violenza di genere DONNEXSTRADA e amministratrice delegata di V. Srl, società che rappresenta il servizio internazionale VIOLAWALKHOME.

Il servizio è offerto in tutta Europa e disponibile in 17 lingue. Attivo già da qualche anno ora integra la funzione dell’applicazione e la rapidità del collegamento.

La videochiamata, infatti, accompagna e sostiene chiunque non si senta sicuro per strada, previene gli approcci indesiderati e allontana i possibili aggressori. “Spesso alle 3 di notte non c’è nessuno da chiamare, questo servizio tranquillizza anche le persone che la ragazza ha intorno e la videochiamata può essere testimonianza di un’aggressione- spiega De Dilectis- nell’applicazione ci saranno anche amici e parenti che sono ‘live’ in quel momento”.

COME FUNZIONA L’APP?

L’app non prevede solo il servizio di videocall 24/7 ma diverse funzioni pensate per aumentare il senso di sicurezza e strumenti utili in caso di emergenza. Tra queste ci sono:

  • Videochiamate: Il cuore del servizio è la videochiamata che garantisce sia la visibilità per l’accompagnatore sia la prevenzione per l’utente.
  • Registrazione Video: La funzione di registrazione video genera una prova audiovisiva in caso di emergenza con la quale l’utente può scegliere se denunciare o meno il reato.
  • Volontari: I volontari sono disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per accompagnare l’utente a casa e intervenire in caso di emergenza.
  • Chat: Nel caso in cui gli utenti non abbiano voglia di partecipare a una videochiamata, la funzione chat consente all’utente di accedere a tutte le funzionalità.
  • Mappe: L’App Viola è integrata con informazioni aggiornate sui Punti Viola (spazi sicuri con personale formato per intervenire). Durante gli spostamenti è possibile vedere quali luoghi circostanti sono stati verificati dalla comunità Viola.
  • Attivazione Vocale: Attiva le chiamate di emergenza e la geo-localizzazione dei tuoi contatti attraverso l’attivazione vocale.
  • Sistema di Allerta dei Contatti: Imposta un sistema di allerta per avvisare i tuoi contatti di emergenza del vostro percorso verso casa e del vostro arrivo.

COLLEGAMENTO CON LE FORZE DELL’ORDINE E GEOLOCALIZZAZIONE

Ecco altri strumenti utili dell’app:

  • Collegamento con le forze dell’ordine: Sia l’utente che l’accompagnatore possono collegarsi istantaneamente alle forze dell’ordine più vicine in caso di emergenza direttamente dalla schermata della videochiamata.
  • Geolocalizzazione: Posizione precisa in modo che le forze dell’ordine possano raggiungere l’utente con la massima precisione e rapidità.

E SE NON POSSO SCARICARE L’APP?

Il servizio è disponibile anche su Instagram @violawalkhome. “Se succede qualcosa lo stesso, chi ti sta accompagnando chiama immediatamente le forze dell’ordine per intervenire, si spera sempre, il prima possibile. Quindi da una parte è subito segnalato dove ti trovi e in caso di processo c’è una prova video ed un testimone che era con te durante l’aggressione”.

COME FUNZIONA UN VIDEOCOLLEGAMENTO

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

A Salsomaggiore donna uccisa dal marito con una mazza da baseball

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La vittima è una donna di 66 anni di origine straniera

PARMA – Un nuovo femminicidio si è consumato oggi a Salsomaggiore, Comune termale in provincia di Parma. La vittima è una donna di 66 anni di origine straniera uccisa dal marito- suo connazionale- pare con una mazza da baseball. I soccorsi, giunti nell’abitazione della coppia, non hanno potuto fare nulla per la donna, deceduta in seguito ai traumi riportati. Il presunto omicida si trova nella caserma locale dei Carabinieri.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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