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Le concessioni cimiteriali nel Comune di Piglio non hanno valore

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Piglio, L’Amministrazione Felli preferisce gettare altro cemento nel cimitero, piuttosto che recuperare i loculi scaduti

Ormai nulla più stupisce del “modus operandi” dell’Amministrazione Comunale di Piglio, indifferente, disinteressata alle problematiche del territorio comunale. Più volte abbiamo affrontato la situazione in cui versa il civico cimitero, il suo stato indecoroso, ed il fatto che il Sindaco Felli, il delegato al cimitero il consigliere Claudio Alessandri, non mostrino il minimo interesse nel far attuare la scadenza delle concessioni cimiteriali, anzi piuttosto preferiscono gettare altro cemento per realizzare una nuova batteria di 96 loculi.  E’ quanto si evince da una delibera di Giunta approvata lo scorso 5 ottobre e resa pubblica nell’albo pretorio dopo un mese, che recita: “…..dai registri comunali, in relazione all’andamento dei decessi annui è emersa la necessità ed impellente urgenza di procedere a realizzare nuovi loculi comunali in quanto quelli disponibili stanno raggiungendo la saturazione;  vi è urgenza di provvedere a dotare il cimitero comunale, per la parte che ancora lo consente in relazione agli standard minimi di spazi da destinare a loculi pubblici, di un nuovo blocco di loculi composto da un numero pari a 96 posti…..”.  Ora è chiaro che il Sindaco, il consigliere delegato e l’intera maggioranza, operino seguendo un programma amministrativo del tutto inesistente e secondo un disegno logico solo a loro comprensibile, che sfugge a tutto il resto della popolazione di Piglio, che in questo istante si pone la domanda: “a che cosa servono le concessioni cimiteriali se poi non vengono applicate????  E’ possibile che il Sindaco Mario Felli, il consigliere Claudio Alessandri, il segretario comunale e l’ufficio tecnico del Comune di Piglio, non conoscano uno dei concetti base del regolamento cimiteriale e legata alla  durata delle concessioni dei loculi cimiteriali?????” Far rispettare la scadenza delle concessioni cimiteriali oltre ad essere un dovere comunale, vuol dire anche per un Comune evitare di costruire nuovi loculi, fare cassa con chi decide di rinnovare la concessione o chi compra il loculo svuotato, un’operazione a costo zero, che porta nuova linfa alle casse del Comune. Andiamo nuovamente nel particolare:  con il  D.P.R. 21.10.1975 n. 803 in vigore dal 10 febbraio 1976 viene stabilito che le concessioni dei loculi  successive al 10 febbraio 1976 ,  hanno validità inferiore a 50 anni (arco di tempo che ogni Comune stabilisce autonomamente, per il Comune di Piglio sono 45 anni!!), rinnovabili previo pagamento di un canone che normalmente viene fissato ad un terzo del costo del loculo nel momento del rinnovo. Pertanto  in modo molto semplice, se un erede non ha interesse a rinnovare la concessione del loculo la cui concessione di 45 anni è scaduta, ove è collocato il proprio avo il Comune provvederà a liberare il loculo,  che tornerà nella sua piena disponibilità per essere nuovamente rivenduto. I resti saranno sistemati nell’ossario comune, che nel cimitero di Piglio, (non avendo più l’ossario comune per far posto a nuovi loculi),  è una batteria, i cui resti sono in cassettine. Il tutto si svolge attraverso una procedura chiara e snella di pubblicazione all’albo pretorio, che altri Comuni hanno già seguito, mostrando il rispetto delle leggi , regolamenti, e l’alto valore di civiltà che purtroppo sembra mancare a Piglio. Il Sindaco Mario Felli, preferisce spendere € 217 mila per nuovi loculi, piuttosto che recuperare i loculi delle concessioni scadute dal febbraio 2021 sino ad oggi, preferisce non incassare liquidità; e soprattutto non vuole dimostrare di aver fatto qualcosa di nuovo in questa legislatura dove l’ordinaria e basilare amministrazione è diventata qualcosa di straordinario…..

Il Generale Mario Mori presenta la sua opera “M.M. nome in codice Unico”

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Piiglio, Un libro che ricostruisce gli ultimi sessant’anni della storia d’Italia

Un appuntamento di grande spessore, quello previsto per sabato prossimo a Piglio, nella splendida cornice della nuovissima struttura “Al Piglio Maison de Charme”, per la presentazione del libro “M.M. nome in codice Unico” alla presenza dei due autori il Generale e Prefetto Mario Mori e l’avvocato Fabio Ghiberti. Un libro senza dubbio avvincente, che ricostruisce gli ultimi sessant’anni della storia d’Italia, attraverso l’analisi di un “Uomo di Stato”  il generale Mario Mori. Il libro fa emergere quanto sia stato fondamentale quest’uomo per l’Italia in momenti cruciali:  il terrorismo interno, il caso Moro, gli intrecci internazionali, la caccia ai grandi latitanti, il contrasto al terrorismo islamico, la mafia, l’economia criminale, raccontati da chi li ha combattuti, con qualche importante rivelazione: come si collocò l’Italia durante la storia repubblicana nello scacchiere mondiale, chi infiltrò le Brigate rosse, chi isolò Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel Paese che divora i migliori, che fine hanno fatto le indagini sui rapporti tra mafia, politica e impresa, perché Raul Gardini si suicidò. Il Generale Mori fondò un gruppo di élite dell’Arma dei Carabinieri il Raggruppamento operativo speciale (ROS) dei carabinieri, (al ROS si uniscono anche il Capitano Sergio De Caprio (Ultimo), e il Colonnello Giuseppe De Donno) con cui ha combattuto la mafia in Sicilia, ha condotto l’operazione che ha portato all’arresto del boss Totò Riina, ha diretto i servizi segreti, ha subito un processo ventennale da cui è stato, infine, pienamente assolto in Cassazione. In questo libro il Generale Mori racconta in prima persona i principali eventi di questo percorso, da un uomo delle istituzioni che le istituzioni stesse hanno provato a infangare, la verità su sessant’anni di storia italiana. Sabato oltre agli autori saranno presenti: il Colonnello dei ROS Carabinieri Giuseppe De Donno, l’imprenditore Giovanni Negri, l’on. Luca Sbardella (FdI) ed il Sindaco di Aquino-Sottosegretario al Ministero della Cultura l’on. Vittorio Sgarbi.

SANITÀ PUBBLICA, UN CONVEGNO A FERENTINO CON L’ONOREVOLE MARCO CRISANTI

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Ad organizzarlo il circolo e il gruppo consiliare del Partito democratico locale
“I cittadini di questo comprensorio meritano  una rete di assistenza migliore”

E’ in programma per mercoledì 29 novembre alle ore 18,30, presso la sala convegni dell’Hotel Bassetto, un incontro-dibattito con il Senatore Prof. Andrea Crisanti sul  tema dei rapporti tra politica e sanità, aperto a tutta la cittadinanza. Ad organizzarlo la sezione e  il  gruppo consiliare del Partito Democratico  di Ferentino
“Il diffuso stato di insoddisfazione dei cittadini di Ferentino per l’assistenza sanitaria pubblica, sia di medicina territoriale che ospedaliera – spiegano gli organizzatori – a cui si aggiunge l’insufficienza del numero dei posti letto nella provincia di Frosinone e l’emergenza ambientale della Valle del Sacco, hanno spinto il Partito Democratico di Ferentino ad attivarsi per la difesa e lo sviluppo  di una rete di assistenza  e di servizi migliore”.

Alla premessa, segue l’elenco delle necessità del circondario di Ferentino:  “Nel nostro territorio occorre implementare la Case della Comunità con medici di famiglia, specialisti, infermieri, laboratori di analisi e di tecnologie diagnostiche,  utilizzando le strutture dell’ex ospedale civico, e  costruire un nuovo Ospedale pubblico,  a servizio dell’intero territorio provinciale,  nella zona Stazione-Casello autostradale, integrato e complementare con le  con funzioni sanitarie dell’Ospedale Spaziani di Frosinone, in particolare con l’attivazione di un settore specifico per l’oncologia,  ed in sinergia con le funzioni sanitarie di livello più elevato del Policlinico Universitario di Tor Vergata, che è facilmente raggiungibile con il collegamento autostradale, e con il servizio di eliambulanza da localizzare nell’aeroporto di Frosinone che a breve sarà dismesso dall’Aeronautica Militare.”
“L’efficienza della sanità pubblica dipende dalle scelte politiche – continuano gli organizzatori –  ed ecco il perché dell’invito, prontamente raccolto, al Prof. Andrea Crisanti, illustre  scienziato, che tutti gli italiani hanno conosciuto durante il periodo della pandemia per i suoi interventi pubblici sempre motivati e lungimiranti, e che nella sua attività di Senatore della Repubblica si sta contraddistinguendo per l’azione a difesa della sanità pubblica.
“Il tema è importante e interessa tutti – concludono dal Pd – per cui l’invito alla cittadinanza è quello di partecipare”.

Truffe ed estorsioni ai danni di anziani

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Nelle prime ore di questa mattina, al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura di Roma e condotta dai poliziotti della Squadra Mobile romana e del commissariato Viminale, insieme agli agenti II Gruppo Parioli della Polizia Locale di Roma Capitale, con l’ausilio della Squadra Mobile e della Polizia Locale di Napoli, è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 11 persone.  

Gli indagati, con gravi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, in taluni casi inseriti in contesti di criminalità organizzata, sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei delitti di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di estorsione, di truffa aggravata ai danni di persone anziane ed in stato di minorata difesa, di furto aggravato, di utilizzo fraudolento di carte di credito (sottratte alla vittime), sostituzione di persona, nonché di porto illegale di più armi da fuoco, fucili e pistole.

Sono stati ricostruiti ben 68 episodi delittuosi sul territorio nazionale posti in essere ai danni delle povere e vulnerabili vittime, con il conseguimento di ingenti profitti, costituiti dal danaro e dagli oggetti di valore degli anziani custoditi nelle case. 

I delitti sono aggravati dalla circostanza di essere stati compiuti ai danni di soggetti deboli e vulnerabili, in condizioni di minorata difesa, in avanzata età ed affetti da gravi patologie mentali e fisiche.

Le indagini, scaturite da una serie di denunzie di truffe consumate nella Capitale nel dicembre 2021 fino al settembre 2022, perpetrate  sempre con lo stesso stratagemma di presentarsi falsamente alla anziana vittima come avvocato o appartenente all’Arma dei Carabinieri,  prospettando un imminente pericolo o grave danno per un familiare, laddove la vittima non avesse versato le utilità economiche richieste necessarie per evitare l’arresto, hanno permesso di ricostruire numerosi episodi delittuosi posti in essere da una strutturata associazione, operante su tutto il territorio nazionale ed in Roma, con base nel centro storico di Napoli, dove era collocato il “centralino” da cui partivano le telefonate e dove confluivano i proventi dei delitti.; sul posto si recavano gli esecutori materiali delle truffe, che rimanevano però in costante contatto con i complici presenti a Napoli, da cui ricevevano ordini e direttive. 

L’organizzazione era capeggiata da 2 uomini appartenenti ad una famiglia abitante nella zona dei Tribunali e di Largo Donnaregina, site nel centro storico di Napoli.

Il promotore ed organizzatore dell’associazione, di anni 47, elaborava i “piani” criminali, indottrinava i sodali sul modus operandi, individuava le vittime e riceveva e suddivideva tra gli associati i proventi dei reati.  

L’altro promotore, di anni 37, procacciava i “citofoni”, ovvero i telefoni cellulari con intestazioni fittizie usati solo e soltanto per commettere la singola truffa e poi gettati, ma rinvenuti e successivamente analizzati dalla polizia giudiziaria. 

I promotori ricevevano da un c.d. perlustratore/esploratore le indicazioni delle vie più appetibili, scelte tra quelle da loro ritenute più tranquille, solitamente site in zone residenziali, potenzialmente abitate da persone facoltose. Le abitazioni individuate erano preferibilmente prive di portierato o dei sistemi di video sorveglianza.  

I promotori della associazione criminale erano affiancati nell’organizzazione da 2 donne.

Una, 53enne si occupava del reclutamento degli “esattori” ed operava nella sua abitazione, sita nei “bassi” di Largo Donnaregina in Napoli, dove venivano svolte alcune riunioni operative e da dove partivano molte delle telefonate alle vittime. La donna era anche la custode della maggior parte dei soldi e delle utilità dell’organizzazione criminale, provento dei delitti ed aiutava i capi del gruppo criminale nella gestione e nel reclutamento dei sodali.

L’altra donna, di 57 anni, oltre ad aiutare i sopra citati anche nel custodire i soldi, aveva il compito di proteggere i sodali ed in caso di arresti/denunce di procurare i difensori da nominare. 

Le due donne svolgevano altresì il ruolo di telefoniste con il preciso compito di contattare le vittime, fingendosi talvolta come “Carabiniere e/o Avvocato”, a cui rappresentavano falsamente il coinvolgimento in problemi di giustizia o di polizia di un familiare (generalmente figlio o nipote).

Infine gli altri indagati, quali materiali “riscossori o esattori”, dopo aver ricevuto l’input da Napoli, si recavano presso le abitazioni delle vittime dove asportavano tutto il denaro o preziosi, ovvero tutti i risparmi di “una vita” dei malcapitati anziani. 

Nello specifico, nel corso delle indagini in cui sono stati svolti numerosi servizi di osservazione nelle città di Napoli e di Roma, a riscontro di quanto emerso, si è evidenziato come altri associati, di supporto ai “riscossori” e ai “telefonisti”, al fine di far apparire più veritiero il cosiddetto incidente occorso al familiare, fingevano, per telefono, di essere proprio lo stesso congiunto in difficoltà, così contribuendo a far cadere nel raggiro le povere vittime.

Durante le attività odierne sono stati sequestrati 65.000 euro in contanti e numerosi gioielli in oro, probabile provento delle truffe realizzate in questi mesi. 

Gli arresti di oggi rappresentano un risultato di notevole rilevanza ed impatto sociale, frutto delle direttive del coordinamento operato dalla Procura della Repubblica di Roma, volte al contrasto di questi odiosi reati, che ha creato pool di magistrati ed investigatori specializzati di polizia giudiziaria, dedicati e specializzati al contrasto dei predetti. 

All’esito delle attività investigative e delle direttive e del coordinamento effettuato dalla Procura della Repubblica sono state infatti arrestate nell’ultimo anno ben 130 persone dalla Questura di Roma e dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, delegati per le indagini, in flagranza o in esecuzione di ordinanze cautelari, gravemente indiziate di aver truffato o compiuto estorsioni ai danni di persone anziane ed in stato di minorata difesa.

Ad ogni modo tutti gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/cbf20b30-8d06-11ee-b02a-736d736f6674

Amolp e Andiamoinordine:  “stop alla corsa al ribasso delle tariffe professionali”

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Il 21 Novembre le delegazioni delle organizzazioni di categoria di AMOlp,  ( Associazione Medici e Odontoiatri liberi professionisti)   presidente Sergio Di Martino, la vicepresidente Loredana Costabile e il consigliere Lucia Gugliara e di AndiamoinOrdinecon la vicepresidente Tiziana Emili e il consigliere Barbara Casule, sono state ricevute dalla Senatrice Erika Stefani, estensore di un recente ddl in materia di equo compenso che di fatto apre il dibattito sulla possibile estensione della legge anche ai cosiddetti clienti ordinari. È stato in tal senso sottolineato dalle delegazioni come l’attuale legge sia un fondamentale punto di partenza nel riconoscimento del ruolo e del decoro della libera professione, ma al tempo stesso non può essere considerato un punto di arrivo, in quanto ad oggi rivolto solo ai rapporti coi cosiddetti “committenti forti”. È infatti indispensabile estendere il raggio di interesse anche alle persone fisiche, punto irrinunciabile per i professionisti del mondo sanitario per i quali il rapporto col paziente costituisce un fulcro centrale. Amolp e Andiamoinordine hanno espresso alla Senatrice la crescente preoccupazione della categoria per la progressiva e costante corsa al ribasso delle tariffe professionali, con potenziali e serie ripercussioni sulla qualità e la sicurezza delle prestazioni erogate ai pazienti. Purtroppo dal 2006, la cosiddetta legge Bersani con l’abolizione dei tariffari minimi, ha di fatto favorito lo svilupparsi di potenzialmente pericolose derive ribassiste e il proliferare delle cosiddette catene “low cost”. Si è convenuto con la Senatrice Stefani nel ridare un ruolo centrale agli Ordini dei Medici non solo sui pareri di congruità già previsti dalla normativa vigente ma anche nel definire dei parametri tariffari di riferimento indispensabili anche per poter meglio individuare la soglia al di sotto della quale ritenere come equo o meno un compenso professionale. Le due Associazioni ringraziano la Senatrice Stefani per l’attenzione e la sensibilità mostrate alle problematiche esposte e auspicano lo sviluppo di un futuro costruttivo e più ampio confronto sulle criticità della libera professione medica e odontoiatrica.

Dr. Sergio Di Martino                                                                      Dr. Nunzio Cirulli

 Presidente AMOlp                                                                          Presidente Andiamoinordine

 Previsioni Meteo 28 Novembre 2023

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Roma

Tempo instabile al mattino con nuvolosità irregolare associata a piogge e acquazzoni sparsi. Generale miglioramento dal pomeriggio con nubi in transito e schiarite. Maggiori spazi di sereno dalla serata. Temperature comprese tra +9°C e +15°C.

Lazio

Condizioni di tempo instabile al mattino su tutta la regione con nuvolosità irregolare associata a piogge e acquazzoni sparsi. Migliora dal pomeriggio sui settori settentrionali, ancora precipitazioni altrove. Neve fino a 1400-1500 metri. Ampie schiarite in arrivo dalla serata.

NAZIONALE

AL NORDAl mattino tempo stabile con nuvolosità e schiarite, salvo precipitazioni lungo l’arco alpino con neve fino a quote collinari. Al pomeriggio attese ampie schiarite con cieli soleggiati, ancora addensamenti al Nord-Est con neve sulle Alpi oltre i 1000 metri. In serata tempo asciutto ovunque con cieli sereni o poco nuvolosi. Nebbie e foschie nella notte in Pianura Padana.
AL CENTRO
Tempo instabile al mattino con nuvolosità irregolare e piogge da isolate a sparse. Migliora il pomeriggio con ampie schiarite ed ancora degli addensamenti sul Lazio e zone interne dell’Abruzzo. Tra la sera e la notte ampie schiarite ovunque con prevalenza di cieli sereni. 

AL SUD E SULLE ISOLE

Al mattino piogge e temporali sparsi tra Campania, Basilicata e Calabria, variabilità asciutta altrove. Al pomeriggio qualche acquazzone anche sulla Sicilia, invariato sulle altre regioni. In serata e in nottata residui fenomeni ancora tra Campania, Calabria e Basilicata, stabile sul resto del Sud e sulle Isole con cieli sereni o poco nuvolosi. 

Temperature in lieve aumento sia nei valori minimi che in quelli massimi su tutta la Penisola.

Www.centrometeoitaliano.it

Video Meteo:  https://www.youtube.com/c/CentrometeoitalianoIt/videos

ROCCASECCA ANCORA ALLA RIBALTA NAZIONALE: FIRMATO AD AGRIGENTO IL PROTOCOLLO D’INTESA “RETE CANTIERE CITTÀ” 

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Il sindaco Giuseppe Sacco: “Essere allo stesso tavolo con queste realtà è già una vittoria per Roccasecca”

Un protocollo d’intesa tra le dieci città finaliste del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2025. Un documento d’intenti per promuovere una collaborazione permanente e valorizzare l’esperienza acquisita nel percorso intrapreso con la candidatura così da dare slancio a progettualità comuni per lo sviluppo culturale, per l’accoglienza turistica, per la crescita sociale ed economica dei territori.

E’ quello che è stato firmato ad Agrigento nella giornata di ieri tra la dieci finaliste del titolo di Città Capitale della cultura 2025,: Agrigento, Aosta, Assisi, Asti, Bagnoregio, Monte Sant’Angelo, Orvieto, Pescina, Spoleto e Roccasecca. Il protocollo prende il nome di “Rete Cantiere Città”, sulla scorta del lavoro comune fatto insieme al Ministero della Cultura e alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.

Presente ad Agrigento per la città ciociara, il vicesindaco e assessore alla cultura Valentina Chianta che ha sottoscritto il documento d’intenti che ufficializza la volontà dei partners di realizzare iniziative comuni, scambi di buone pratiche, insomma mettere in rete le varie proposte culturali creando un contenitore nel quale possano avere maggiore risonanza, più qualità e risultati più efficaci e duraturi in termini di ricadute sulle rispettive comunità di riferimento.

Per il raggiungimento di tali obiettivi, il protocollo stabilisce anche la costituzione di un Tavolo di coordinamento che per il primo biennio sarà presieduto da Aosta e poi, a rotazione, da tutti gli altri membri.

Già definita la prima azione comune da intraprendere: la partecipazione al bando del Ministero della Cultura Dg Spettacolo 2023. Ognuna delle città dovrà progettare un evento di caratura nazionale che poi verrà portato in scena in ognuna delle dieci città aderenti al protocollo. A Roccasecca toccherà progettare uno spettacolo teatrale.

“Ho avuto l’onore di rappresentare Roccasecca in questo importante appuntamento – ha dichiarato il vicesindaco Valentina Chianta – la nostra città alla ribalta sulla scena nazionale della cultura, del turismo, dell’accoglienza. Abbiamo sottoscritto un protocollo comune tra le dieci città finaliste, siamo i primi a inaugurare questa opportunità. Ci aspettiamo di poter lavorare in sinergia, sotto la supervisione di una regia nazionale, per dare slancio alle proposte culturali della nostra città, al suo straordinario patrimonio storico e ambientale, in particolare alla tradizione tomistica e a quella musicale legata a Severino Gazzelloni”.

“Continua una grande scommessa – ha aggiunto il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco – una scommessa avviata quasi due anni fa per valorizzare, come mai era stato fatto prima, la cultura della nostra città. Il progetto che abbiamo presentato per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2025 è stato giudicato ottimo. Ecco perché, di concerto con il ministero e la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, abbiamo voluto lavorare per non disperdere quell’eredità e quell’energia positiva, spingendo al massimo per mettere insieme le diverse città concorrenti e farle collaborare. Insieme, sicuramente avremo più forza. Per Roccasecca essere allo stesso tavolo di confronto con realtà così importanti è già di per sé una vittoria”.

Aggressione a operatori sanitari e pazienti nell’ospedale di Sora

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Cisl Fp: «Non è più tempo di parole, servono fatti concreti»

Una nuova aggressione all’interno delle strutture sanitarie della provincia di Frosinone, questa volta l’episodio è stato registrato al pronto soccorso dell’ospedale “Santissima Trinità” di Sora dove una persona in stato di agitazione si è scagliato contro gli operatori sanitari e contro i pazienti.

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi quando il paziente ha dato in escandescenza scagliandosi prima sugli operatori sanitari e poi sui pazienti. In particolare ha inveito anche contro un disabile e un anziano che si trovavano al pronto soccorso. Per bloccare la situazione è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

«La situazione è diventata ormai insostenibile e non più tollerabile – ha affermato il Responsabile Sanità Pubblica Cisl Fp Frosinone Vincenzo Gaetani – Quanto accaduto nei giorni scorsi all’interno del presidio sanitario di Sora evidenzia lo stato di forte pericolo che si sta vivendo e la necessità, non più rinviabile, di trovare le giuste soluzioni. Questi episodi avvengono sempre con maggiore frequenza e le segnalazioni che ci arrivano sono continue. Quanto avvenuto a Sora ha messo in pericolo non solo gli operatori sanitari ma anche i pazienti. La persona che ha dato in escandescenza ha non solo inveito contro i presenti ma lanciato anche barelle e sedie a rotelle. La situazione sta degenerando ed è necessario che provveda subito a intervenire. Come organizzazione sindacale abbiamo chiesto più volte che si convocasse un tavolo con Regione e Asl al fine di trovare le giuste soluzioni e permettere agli operatori sanitari e ai pazienti di poter essere al sicuro. Avevamo chiesto la possibilità di inserire una guardia armata, dell’attuazione di un sistema di videosorveglianza e di creare anche una separazione con la stanza del triage per consentire privacy e sicurezza per pazienti e operatori. Ad oggi ancora non si sono avute risposte, ci auguriamo che queste arrivino quanto prima. Non è più tempo di rinvii ma è tempo di azioni concrete».

PARTECIPAZIONE DEL MINISTRO TAJANI ALLA CONFERENZA UNESCO “CULTURAL HERITAGE IN THE 21ST CENTURY”

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Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, parteciperà mercoledì 29 novembre alla sessione ministeriale della Conferenza UNESCO sul Patrimonio Culturale nel XXI secolo. 

La Conferenza, che si tiene a Napoli dal 27 al 29 novembre ed è organizzata congiuntamente dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura, con il sostegno del Comune di Napoli, ospita rappresentanti ed esperti dei 194 Stati membri UNESCO.

L’obiettivo è quello di promuovere una riflessione con esperti e rappresentanti dei Paesi membri sulle nuove sfide poste al Patrimonio da: urbanizzazione eccessiva, turismo insostenibile, cambiamenti climatici, conflitti.

“Il Patrimonio va conservato, promosso e soprattutto difeso dalle minacce che lo insidiano. Prendersene cura, in maniera corale e condivisa, può contribuire a trasformare i luoghi di guerra in laboratori di pace, favorendo la rinascita dei territori e dei loro popoli” – ha commentato il Vicepremier Tajani. “L’Italia vanta un’eccezionale esperienza da condividere, riconosciutaci al livello globale anche grazie al primato per numero di Siti iscritti nella Lista del Patrimonio mondiale, oltre agli elementi iscritti nella Lista del Patrimonio Immateriale, come la Dieta mediterranea e l’Arte del pizzaiuolo napoletano. Siamo inoltre in prima linea nella lotta contro il traffico illecito dei beni culturali, sia attraverso l’azione dei Comando dei Carabinieri TPC sia mediante l’attivo e convinto impegno delle Missioni archeologiche italiane per il recupero e restauro del Patrimonio artistico di Paesi in condizioni di crisi: Iraq, Siria, Libano, Libia e più recentemente in Ucraina”.

Il 29 pomeriggio il Vicepremier Tajani, insieme al Ministro Sangiuliano e alla presenza della Direttrice Generale dell’UNESCO Azoulay, lanceranno quindi la Call for Action “The Spirit of Naples”, punto di partenza ed auspicabilmente riferimento nel futuro per avviare un accresciuto dialogo e rafforzate sinergie tra le Convenzioni UNESCO sul Patrimonio materiale ed immateriale, nonché per consolidare il ruolo della Cultura come bene pubblico globale.

La Conferenza porrà particolare attenzione all’Africa, continente prioritario per l’UNESCO e per il Governo italiano. “Vogliamo offrire supporto ai Paesi africani e ai Paesi del Sud Globale affinché il loro Patrimonio sia più rappresentato nelle liste UNESCO, e quindi tutelato. L’Italia mette a disposizione le proprie esperienze e competenze per raggiungere tale importante traguardo, al fine di una più bilanciata rappresentatività di tutta la Membership nelle Liste”, ha concluso Tajani.

Al Policlinico Gemelli un supporto a 360 gradi per le pazienti con tumori ginecologici: nasce Loto Care Center

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Da oggi le pazienti in cura per tumori ginecologici presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS hanno un importante strumento in più a loro disposizione: Loto Care Center non è (solo) un luogo, ma un sostegno concreto per tutte le donne che quotidianamente si sottopongono alle terapie oncologiche, offrendo un orientamento all’interno del Policlinico, un punto di ascolto e informativo, un sostegno burocratico per eventuali pratiche previdenziali e legali.

Il nuovo servizio – inaugurato ufficialmente questa mattina – è attivo tutti i giorni presso il Day Hospital di Ginecologia Oncologica e reso possibile dalla collaborazione tra il Policlinico Gemelli e l’associazione Loto Odv che mette in campo le sue competenze e le sue volontarie. Sono loro che ogni giorno – dal lunedì al venerdì a partire dalla 9 e fino alle 13 (e in altre fasce orarie su appuntamento) – accompagnano le donne in cura, le distraggono in attesa delle terapie e propongono vari servizi gratuiti, che vengono pensati e organizzati partendo dai bisogni specifici di ognuna. 

Le proposte a supporto delle pazienti sono numerose: tra queste i trattamenti di estetica oncologica a mani e piedi per contrastare gli effetti collaterali delle terapie, le “consulenze del sorriso” con un team specializzato di igienisti dentali UNID (Unione Nazionale Igienisti Dentali) per impostare una corretta igiene orale durante la chemioterapia, i massaggi miorilassanti. E poi il “servizio tisane” in reparto, la possibilità di prenotare il servizio di accompagnamento “Ugo” per visite mediche o commissioni e persino una prima consulenza gratuita per questioni legali e previdenziali legate alla malattia; alle donne in terapia vengono anche donati copricapi e parrucche per l’alopecia da trattamento chemioterapico, oltre ai prodotti So.Di.Co delle linee Naturaverde e Intima+ per una cura delicata di viso e corpo.

Loto Care Center si propone di fare incontrare le donne e le loro storie, offrendo momenti di aggregazione utili e piacevoli, nella consapevolezza che la cura passa anche attraverso la condivisione: è per questo che – grazie al comitato territoriale di Loto Odv per il Lazio guidato da Paola Lombardi – vengono organizzati anche momenti di incontro, come corsi gratuiti di lanaterapia in reparto con donazione di kit per lavorare a maglia e corsi online di meditazione.

“Siamo grati all’Associazione Loto Odv per avere realizzato questa iniziativa che completa l‘offerta del Policlinico Gemelli e, in particolare, del Dipartimento Scienze della Salute della donna, del bambino e di sanità pubblica centrata in maniera olistica sulla cura della persona” – sostiene il professor Giovanni Scambia, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica.

“Siamo molto contenti di poter realizzare un servizio che si prenda cura delle pazienti a 360° e che aiuti i sanitari impegnati nella attività specialistica a rendere questo Policlinico un luogo accogliente anche dal punto di vista umano” – sostiene la professoressa Anna Fagotti, Direttore UOC Carcinoma Ovarico del Policlinico Gemelli IRCCS, Ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica.

“Il Policlinico Gemelli è un punto di riferimento in Italia per i tumori ginecologici: il numero delle pazienti che vengono trattate ogni anno è elevatissimo e per questo abbiamo voluto fortemente l’avvio del Loto Care Center, in modo da essere fisicamente vicine alle centinaia di donne che qui intraprendono il loro percorso di cura – spiega Sandra Balboni, Presidente Loto Odv. – Il nostro obiettivo è quello di mettere sempre le pazienti al centro: dell’accoglienza, dei progetti, delle iniziative. Solo prendendole per mano possiamo fare la differenza per le donne che stanno affrontando questo tipo di tumori, supportandole concretamente, coinvolgendole in iniziative e creando tra loro una rete di supporto e condivisione”.

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