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Sondaggio Dire-Tecnè, il 50% degli italiani non ha fiducia nel Governo Meloni

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Fratelli d’Italia resta sempre il primo partito, staccando con il suo 28.4% il secondo in classifica, il Partito democratico, al 20.1%

ROMA – Il consenso nel Governo cala: la sfiducia si attesta al 50,2% (+0.6%). É convinto invece del buon operato dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni il 42,4% (-0,4%). Il 7.4% non sa rispondere. È quanto emerge dal sondaggio Dire-Tecnè, su 1.003 risposte da parte di un campione rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, articolato per sesso, età, area geografica. Interviste effettuate il 7 e 8 settembre 2023 su tutto il territoriale nazionale.

FIDUCIA IN MELONI AL 47,6% 

Il 47.6% delle italiane e degli italiani ha fiducia in Giorgia Meloni, con un calo dei consensi dello 0.6% rispetto alla scorsa settimana quando la premier raggiungeva il 48.2%. Il 47,5% non ha fiducia nella premier (+0,4% rispetto ai dati di sette giorni fa). Il 4.9% non sa cosa rispondere (+0,2%).

DIRE-TECNÈ: FDI PRIMO PARTITO AL 28.4%, SEGUE PD AL 20.1%

Fratelli d’Italia è sempre il primo partito, staccando con il suo 28.4% il secondo in classifica, il Partito democratico, al 20.1%. Anche se le due forze politiche perdono leggermente consenso rispetto alla scorsa settimana: -0.1% Fratelli d’Italia e -0,2% i Dem. Completa il podio, collocandosi terzo nel borsino dei partiti il Movimento 5 stelle al 15.8% (+0,3 rispetto ai dati di 7 giorni fa).

Dal quarto posto in poi troviamo: Forza Italia con il 10.2% (stabile); la Lega al quinto con l’8.8% (-0.1). Seguono Azione al 3.7% (+0,1%); Alleanza Verdi e Sinistra al 3.6% (+0,1%), Italia viva al 2.4% (-0.2), +Europa al 2.4% (-0,1). Gli altri, sommati, fanno segnare un 4.6% (+0,2).

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it Autore:Maria Carmela Fiumanò

Pogba positivo al testosterone, la Juve valuta provvedimenti: cosa rischia

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Il controllo antidoping è stato effettuato lo scorso 20 agosto dopo il match di campionato Udinese-Juventus

ROMA – Paul Pogba positivo al testosterone. Il giocatore della Juventus è risultato positivo a un controllo antidoping effettuato lo scorso 20 agosto dopo il match di campionato Udinese-Juventus, prima giornata di serie A. Pogba rischia fino a quattro anni di squalifica.

“Il calciatore Paul Labile Pogba ha ricevuto, da parte del Tribunale Nazionale Antidoping, il provvedimento di sospensione cautelare a seguito dell’esito avverso alle analisi effettuate in data 20 agosto 2023. La Società si riserva di valutare i prossimi passaggi procedurali”, ha fatto sapere la Juventus in una nota

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Covid, i medici rivogliono il bollettino: “Non insabbiare, anche i cittadini devono conoscere i dati “

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Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, invoca anche regole chiare per scuole, ospedali e Rsa

ROMA – “I bollettini servono soprattutto per gli addetti ai lavori, perché conoscere come si muove il virus ci aiuta a comprendere cosa fare. Ma sono del parere che la trasparenza è sempre la cosa migliore: conoscere è meglio di insabbiare e più si conosce e meglio è. Quindi non credo che questi dati dovrebbero essere conosciuti solo da pochi“. Così all’agenzia Dire il presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), Filippo Anelli, a proposito di una maggiore diffusione dei bollettini sui casi Covid in Italia.

ANELLI: “SERVONO REGOLE CHIARE PER SCUOLE, OSPEDALI E RSA“

“Oggi non ci sono imposizioni di nessun genere, quindi senza isolamento obbligatorio il senso di responsabilità dei cittadini diventa la chiave di volta del sistema. Ma soprattutto nelle scuole e negli ospedali, così come nelle Rsa, il governo dovrebbe chiarire cosa fare“, spiega Anelli.

“Se positivi, i cittadini dovrebbero rimanere a casa, usare la mascherina ed evitare di infettare le persone più fragili. Il problema importante che si pone è quello di ospedali ed Rsa, dove oggi non è ben chiaro cosa può fare un positivo asintomatico: se sono un operatore socio-sanitario e sono positivo ma asintomatico, non ho obbligo di isolamento. Ma questo può significare un rischio di diffusione del virus nelle Rsa– ha spiegato Anelli all’agenzia Dire- è vero che questa variante del virus si ferma soprattutto nelle vie aeree superiori, ma noi medici abbiamo la necessità di comprendere come evolve questa situazione. Se la mortalità dovesse aumentare, a quel punto chiediamo al ministero di intervenire”.

In assenza di indicazioni definite, Anelli suggerisce comunque di adottare alcune misure, come ad esempio evitare la presenza in classe per gli studenti sintomatici (anche solo con raffreddore) e l’isolamento per i positivi che lavorano a contatto con soggetti fragili. “Oggi la valutazione è rimessa al senso di responsabilità dei cittadini, anche sul termine dell’isolamento: non è previsto un certificato, quindi si può rientrare anche se si hanno ancora i sintomi, perchè un raffreddore non rappresenta un’inabilità al lavoro. Ma secondo me c’è bisogno di indicazioni chiare, anche dall’Inps, soprattutto per la scuola e per chi lavora in ambienti sanitari”.

Attualmente, per il presidente della Fnomceo, la situazione è ancora sotto controllo. “Oggi il virus non ci spaventa, non abbiamo grandi numeri, ma siamo sempre preoccupati perchè la mortalità è in aumento. Parliamo sempre di numeri bassi, ma un aumento c’è, e per noi medici questo tema suscita sempre particolare attenzione”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it Autore:Chiara Adinolfi

Scomparsa Kata, 5 indagati: ci sono video in cui uscivano dall’ex Astor con borsone e trolley

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La bambina peruviana è scomparsa nel nulla lo scorso 10 giugno a Firenze

ROMA – Svolta nelle indagini della piccola Kata, la bambina peruviana scomparsa nel nulla lo scorso 10 giugno a Firenze. La Procura di Firenze ha notificato oggi un avviso di garanzia a cinque ex occupanti dell’hotel Astor, dove la piccola viveva con la sua famiglia. L’atto si è reso necessario allo scopo di “accertare la presenza di materiale biologico o genetico e all’estrapolazione di eventuali profili del Dna da borsoni, trolley e da rubinetti di stanze dell’hotel e alla loro successiva comparazione con quello della vittima”.

Da quanto risulta in una nota della procura, le telecamere il 10 giugno hanno ripreso tre degli indagati mentre uscivano dalla struttura, con un borsone e due trolley, che per dimensioni avrebbero potuto nascondere la piccola. Gli altri due “sono occupanti di tre distinte stanze, nei cui rubinetti dei bagni sono state individuate tracce di presunta sostanza ematica l’11 giugno, in occasione delle perquisizioni effettuate il giorno successivo alla scomparsa di Kata”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Rieti si conferma capitale dell’atletica

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Foto Wikipedia

. La provincia di Rieti guadagna 13 posizioni nella rilevazione annuale “Indice di sportività” del Sole 24 Ore

Rieti si conferma capitale dell’atletica leggera, totalizzando 1000 punti sommando i valori delle variabili che compongono l’indice, un risultato eccezionale, paragonandolo per esempio a quello della provincia di Trieste, prima nell’indicatore generale e terza per quanto riguarda l’atletica, che arriva a 500. Nella classifica generale composta dai risultati dell’“Indice di sportività”la provincia di Rieti guadagna 13 posizioni, attestandosi seconda nel Lazio dopo Roma.

Di seguito una dichiarazione dell’assessore allo sport, Chiara Mestichelli:

“Non siamo soliti commentare le classifiche, né quando emergono dati positivi né quando figurano dati negativi, ma in questo caso non possiamo non esprimere soddisfazione per un percorso sintetizzato dall’ “Indice di sportività” della nostra provincia, soprattutto, non possiamo esimerci dal rivolgere le nostre congratulazioni e il ringraziamento alla Studentesca Milardi e alla FIDAL perché, ancora una volta, Rieti si conferma prima in Italia e regina dell’atletica. La classifica delinea anche un sostanziale miglioramento della nostra provincia, guadagnando ben 13 posizioni rispetto all’anno passato. Bisogna proseguire sulla strada intrapresa di collaborazione tra le realtà sportive e gli Enti locali, continuando ad investire nelle strutture, come stiamo facendo in maniera significativa nel nostro Capoluogo, tra l’altro proprio sullo stadio Raul Guidobaldi”.

CORDOGLIO DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE

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Il Dipartimento della Protezione Civile esprime profondo cordoglio per la scomparsa, in provincia di Ragusa, dell’operaia della squadra antincendio della Forestale, deceduta in seguito a un incidente stradale che ha coinvolto l’autobotte a bordo della quale si trovava con i colleghi al rientro dal servizio di spegnimento antincendio.

Nell’esprimere le più sentite condoglianze ai familiari, il Capo del Dipartimento, Fabrizio Curcio, augura una pronta guarigione agli altri feriti, colleghi di lavoro della vittima.

Il Capo Dipartimento rinnova, inoltre, la stima e l‘apprezzamento per tutti gli uomini e le donne, volontari e dipendenti, che con grande dedizione e professionalità operano ogni giorno nei molteplici ambiti di Protezione Civile.

Crosetto ha ricevuto il Generale Vannacci per motivi di ‘carattere privato’

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Crosetto aveva già risposto alle critiche sulla decisione di destituire il generale dal suo incarico, per le dichiarazioni contenute nel suo libro ‘Il mondo al contrario’

ROMA – Il ministro della Difesa Guido Crosetto, ai sensi dell’art. 735 del D.P.R. 15 marzo 2010 n. 90, su richiesta dell’interessato, ha ricevuto a rapporto il Generale di Divisione Roberto Vannacci per motivi di “carattere privato”. Così in una nota stampa.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Calcio, l’Italia fermata dalla Macedonia: oltre 6 milioni gli spettatori davanti la tv per l’esordio di Spalletti

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Gli azzurri infatti non sono andati oltre l’1-1 a Skopje, rendendo la qualificazione agli Europei una difficilissima scalata

ROMA –  Sono stati oltre 6 milioni gli italiani che hanno seguito davanti alla tv l’esordio di Luciano Spalletti sulla panchina della Nazionale di calcio. Il match tra Nord Macedonia e Italia, trasmesso in diretta su Rai 1, ha fatto registrare 6.018.000 di telespettatori e il 39.6% di share, risultando il programma più visto della prima serata di ieri. 

Un mezzo passo falso il debutto di Spalletti sulla panchina dell’Italia. Gli azzurri infatti non sono andati oltre l’1-1 a Skopje contro la Macedonia del Nord, rendendo la qualificazione agli Europei una difficilissima scalata. I macedoni si sono confermati un incubo per la nostra Nazionale, battuta a Palermo e costretta a dire addio ai Mondiali con Mancini, e adesso con Spalletti riacciuffata a nove minuti dalla fine in questa sfida nel cammino verso Germania 2024. Solo 4 i punti dell’Italia in tre partite, con l’Inghilterra in testa a 13 (con cinque gare) e l’Ucraina a 7 (in quattro). Due qualificazioni mondiali di fila fallite e adesso un Europeo che rischia di sfuggire da campioni in carica. Che paura. 

Spalletti aveva puntato su Immobile per cercare di partire con il piede giusto e lui, con la fascia di capitano al braccio, lo ha ripagato con un gol. Lui che sempre a Skopje, sette anni fa, aveva segnato una doppietta in quello che rimane ancora l’unico successo azzurro in quattro partite contro la Macedonia del Nord. Ma la rete di Immobile non è bastata. Per il resto infatti l’Italia ha fatto troppo poco, e se vogliamo dirla tutta non è stata nemmeno fortunata con un palo di Tonali nel primo tempo e con i macedoni che hanno fatto centro praticamente nell’unico tiro degno di nota nello specchio della porta. Il gol di Immobile all’alba della ripresa (bravo a girare di testa il pallone sul palo lontano dopo una traversa di Barella) ha illuso gli azzurri fino appunto a una manciata di minuti dalla fine. La punizione di Bardhi, che ha infilato con una gran tiro Donnarumma (ma sul suo palo…), ha avvelenato la serata degli azzurri. Dai sorrisi a qualche lacrima. Martedì a Milano arriva l’Ucraina, ma ora gli Europei sono più lontani. 

 ITALIA, SPALLETTI: UNA BUONA PARTITA E QUALCHE SOFFERENZA

 “La squadra ha giocato una buona partita, non abbiamo concesso molto”. Così il ct Luciano Spalletti ai microfoni della Rai subito dopo l’1-1 dell’Italia sul campo della Macedonia del Nord nelle qualificazioni agli Europei del 2024. Un pareggio che ha maledettamente complicato il cammino degli azzurri e le parole del commissario tecnico, al suo debutto sulla panchina della nostra Nazionale, non hanno fatto il paio con la sua espressione, che tradiva tutta l’amarezza per il risultato. “Abbiamo sofferto sulle ribattute, sulle seconde palle- ha quindi provato a spiegare- A tratti non siamo stati pronti a ricompattarci in fase difensiva, e in avanti non sempre siamo stati precisi a trovare gli spazi che ci lasciavano i nostri avversari e a sfruttarli”

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Meloni attacca Gentiloni: “Curioso che l’Ue blocchi la soluzione al problema Ita”

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“La stessa Commissione Ue che per anni ci ha chiesto di trovare una soluzione al problema Ita quando la troviamo la blocca”

ROMA – “Per quello che riguarda il tema del commissario Gentiloni, sicuramente la questione di Ita – Lufthansa gli è stata sottoposta particolarmente dal ministro Giorgetti, che ringrazio per il suo lavoro e la sua presenza perché sta accadendo qualcosa di obiettivamente curioso: la stessa Commissione Ue che per anni ci ha chiesto di trovare una soluzione al problema Ita quando la troviamo la blocca. Noi non stiamo più capendo e vorremmo una risposta. Su questo è stato iteressato anche il Commissario Gentiloni”, ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine del G20 a New Delhi. 

 BONELLI: MELONI RESPONSABILE STALLO, NON HA NOTIFICATO L’ACCORDO

 “È profondamente sgradevole quello che sta facendo la premier Meloni nei confronti del commissario Gentiloni. Ancora una volta Giorgia Meloni per nascondere la sua inadeguatezza attacca, ed in questo caso lo fa con una persona come Gentiloni il cui comportamento e’ ineccepibile anche perché la competenza in UE su Ita non è la sua ma del Commissario sulla concorrenza”, si legge in una nota del co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli.

“È proprio Meloni – continua – che ancora non ha risposto alla nota di Bruxelles, che pochi giorni fa aveva comunicato che l’ingresso di Lufthansa in Ita non era stata formalmente notificata alla Commissione europea. Se una transazione costituisce una concentrazione e ha una dimensione europea, spetta sempre alle società notificarla alla Commissione europea. E allora perché – domanda l’ecologista – la società Ita Airways, di proprietà del ministero dell’economia e finanze, non ha ancora notificato l’accordo? È evidente che l’ultima sentenza del tribunale di Roma che ha reintegrato 77 ex dipendenti Alitalia e che potrebbe portare al reintegro di altri lavoratori preoccupa Lufthansa, che aveva ottenuto dal governo il via libera ad un piano industriale lacrime e sangue con forti tagli del personale. Dire la verità non è abitudine di Giorgia Meloni e quindi attacca Gentiloni che non c’entra nulla”.

Bonelli conclude: “È surreale ascoltare le posizioni di questi sovranisti al governo che hanno avuto un ruolo importante nello sfascio dell’Alitalia, visto che nel 2008 il governo Berlusconi in nome dell’Italianità bloccò la proposta vantaggiosa di Air France di acquisizione della compagnia italiana. Nel 2008 Tajani, che oggi attacca Gentiloni, era il vicepresidente della commissione Ue e commissario per i trasporti e Giorgia Meloni ministro di quel governo Berlusconi: comincino a recitare il mea culpa e governino questo paese se sono in grado, perché di dare colpe loro ad altri non accade nemmeno in un asilo”.

FONTI MEF: PRE-NOTIFICA GIÀ AVVIATA, IN CORSO L’ISTRUTTORIA UE

 “Si precisa che la notifica dell’accordo per la cessione di una quota di minoranza di Ita a Lufthansa alla commissione europea per la concorrenza viene accettata, da prassi, solo al termine di un’istruttoria che la stessa commissione sta portando avanti molto minuziosamente nell’ambito di una fase di pre notifica già avviata. La risposta dell’esecutivo comunitario affidata a un portavoce è positiva perché rappresenta il presupposto di un iter che sarà molto veloce. Come Mef ci siamo già attivati per ottenere un incontro in tempi brevi con il commissario supplente Reynders.”. E’ quanto precisano fonti del Mef. 

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it Autore:Maria Carmela Fiumanò

Terremoto in Marocco, continua a salire il bilancio delle vittime: oltre 2000. L’Africa pronta ad aiutare

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La scossa di magnitudo 6.8 è stata registrata venerdì notte a circa 70 km da Marrakech

di Vincenzo Giardina e Maria Rita Graziani

ROMA – Continua a salire il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito il Marocco venerdì notte. I morti accertati sono 2.012 e i feriti sono 2.059, secondo l’ultimo bilancio fornito in nottata dalle autorità di Rabat.  La scossa di magnitudo 6.8 è stata registrata a circa 70 km da Marrakech, a una profondità di 10 km, intorno alle 23 ed è stata seguita da numerose repliche di assestamento. Dall’Italia la premier Meloni ha promesso sostegno al Marocco, mentre non risultano nostri concittadini tra le vittime del sisma.

Solidarietà e impegno di aiuto nei confronti del Marocco colpito dal terremoto sono giunte anche dall’Africa, attraverso l’Unione Africana (Ua), l’organismo continentale del quale Rabat era tornata a far parte nel 2017 dopo uno scontro politico sulla questione del Sahara occidentale. A inviare un messaggio è stato anzitutto Moussa Faki Mahamat, presidente della Commissione dell’Ua, che ha sede nella capitale etiope Addis Abeba. Il dirigente ha espresso “condoglianze sincere” rivolgendosi al re Mohammed VI, al popolo del Marocco e alle famiglie delle vittime del sisma, oltre 2mila.

Vicinanza anche dalla Nigeria, con oltre 200 milioni di abitanti il Paese più popoloso del continente. Il presidente Bola Tinubu, eletto quest’anno, ha inviato un messaggio al sovrano di Rabat. “La Nigeria”, ha sottolineato, “continuerà a essere solidale con il Marocco quando il Paese si riprenderà, sarà ricostruito e diventerà ancora più forte di prima di questo evento sciagurato”.

“Straziante” è stato invece l’aggettivo utilizzato rispetto al terremoto da un altro dirigente africano, l’etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, alla guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Il Marocco aveva lasciato l’allora Organizzazione dell’unità africana nel 1984 in segno di protesta contro l’attribuzione di un seggio presso l’organismo alla Repubblica araba democratica saharawi (Rasd), che rivendica il diritto a governare il Sahara occidentale, ex colonia spagnola occupata da Rabat nel 1975.

LA CROCE ROSSA APRE UNA RACCOLTA FONDI VIA WEB

La Croce Rossa Italiana ha aperto tramite il suo sito web una raccolta fondi per aiutare la mezzaluna rossa marocchina a soccorrere la popolazione così tragicamente colpita dal terremoto. Chiunque può contribuire collegandosi al sito dedicato al terremoto in Marocco. Nella sezione ad hoc sul sito internet si legge: “La Croce Rossa Italiana è pronta a portare aiuto e soccorsi. I nostri centri operativi di emergenza sono in stato di allerta. C’è bisogno dell’aiuto di tutti. Dona ora!”. Sotto il format per le donazioni. “Dobbiamo supportare i soccorritori. La priorità di tutti – ha dichiarato Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana – deve essere salvare più vite possibili. La Mezzaluna Rossa Marocchina (MRCS) si è da subito attivata per affiancare le autorità locali nelle operazioni di ricerca di superstiti, per raggiungere coloro che sono intrappolati sotto le macerie, fornire il primo soccorso e prendersi cura dei sopravvissuti. Davanti ad una emergenza così grande ha bisogno del sostegno di tutti: la popolazione colpita dal sisma avrà bisogno di un grande supporto anche nei mesi a venire come ha sottolineato la Federazione internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa”.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

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