ROMA, 7 novembre 2026 – Una pioggia di oltre 38.000 attacchi informatici coordinati per tentare di mettere a tacere la voce dell’informazione locale e cancellare la cronaca del territorio. È l’allarmante bilancio dell’offensiva cyber criminale che nelle ultime ore ha preso di mira la struttura editoriale de Il Giornale del Lazio, confermando un trend in netta crescita che vede i media di prossimità nel mirino dei pirati digitali.
L’assalto sul web si è sviluppato attraverso la tecnica del “brute force”, un bombardamento continuo e automatizzato eseguito tramite reti di bot internazionali con un obiettivo preciso: scardinare le password d’accesso dei 90 giornalisti della testata e violare i server centrali per sabotare l’archivio e oscurare la prima pagina. Un vero e proprio atto di boicottaggio telematico che è andato a colpire il cuore della redazione proprio nel momento di massimo flusso delle notizie.
L’allarme è scattato immediatamente nella sala macchine del quotidiano online. La risposta dei sistemi di sicurezza e dei protocolli di blindatura avanzati ha permesso di intercettare l’ondata di accessi abusivi, respingendo i tentativi di intrusione e isolando gli indirizzi IP degli attaccanti, che sono stati banditi dal server. L’intera infrastruttura digitale è stata successivamente potenziata e blindata con firewall di ultima generazione per garantire la massima protezione dei flussi di lavoro dei redattori.
“Si è trattato di un tentativo mirato di oscurare il lavoro quotidiano della redazione e ledere il diritto all’informazione dei cittadini”, fanno sapere fonti interne all’editore. “Colpire la prima pagina di un giornale significa voler cancellare i fatti, la cronaca e la realtà di una regione. Ma la macchina non si è fermata: i nostri giornalisti hanno continuato a pubblicare in tempo reale e da oggi la nostra piattaforma è ancora più veloce, solida e impenetrabile rispetto a prima”.
L’episodio riapre il delicato dibattito sulla sicurezza informatica legato alla libertà di stampa. Con il passaggio definitivo dei media all’ecosistema digitale, i server delle testate giornalistiche sono diventati la nuova linea del fronte per la difesa della democrazia e del diritto di cronaca. Un fronte che Il Giornale del Lazio ha presidiato con fermezza, assicurando che le notizie continuino ad arrivare, libere e repentine, sui dispositivi delle migliaia di lettori che ogni giorno scelgono questa testata per informarsi.






