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Roma – San Lorenzo, Trenitalia conferma l’addio all’Alta Velocità. FAST Confsal: «Una scelta miope che indebolisce Roma»

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ROMA – «Le dichiarazioni di fonti Trenitalia riportate dall’Adnkronos, anziché smentire le nostre preoccupazioni, confermano il punto centrale della denuncia: Roma San Lorenzo perderà le attività di manutenzione dell’Alta Velocità. Chiamarla trasformazione anziché dismissione non cambia la sostanza di una scelta industriale che continuiamo a contestare». È quanto dichiara Marco Manna, Segretario Regionale del Dipartimento Mobilità Terrestre FAST-CONFSAL Lazio, commentando la posizione aziendale sulla futura destinazione dell’impianto.

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«Rinunciare a un presidio manutentivo dell’Alta Velocità proprio nella Capitale, uno dei principali nodi della rete ferroviaria nazionale, significa perdere competenze specializzate, capacità di intervento e flessibilità operativa. Una scelta che riteniamo miope e sulla quale chiediamo un serio ripensamento».

FAST-CONFSAL chiarisce di non aver mai denunciato il rischio di esuberi. «Abbiamo riconosciuto fin dall’inizio l’importanza delle garanzie occupazionali. Ma salvaguardare i posti di lavoro, pur essendo fondamentale, non equivale a salvaguardare un’attività industriale. Spostare una trentina di ferrovieri a Nuovo Salario, come indicato dalla società, non risolve il problema delle professionalità maturate nella manutenzione dei Frecciarossa né del futuro produttivo di San Lorenzo».

Le fonti aziendali indicano ora il completamento della trasformazione dell’officina in un impianto dedicato agli Intercity. «Una prospettiva che prendiamo in considerazione con interesse, ma che, nei termini oggi riportati, non ci risulta sia stata compiutamente illustrata nel confronto sindacale. E che apre interrogativi precisi: quali treni saranno manutenuti a San Lorenzo? Con quali volumi di lavoro, investimenti e professionalità? Se gli attuali ferrovieri saranno ricollocati altrove, chi effettuerà le nuove lavorazioni? Personale Trenitalia o imprese esterne? E con quali garanzie contrattuali, per evitare il rischio di dumping salariale e normativo?».

La questione assume ulteriore rilevanza mentre si discute del futuro affidamento dei servizi Intercity e della possibile articolazione della gara in più lotti, anche alla luce delle recenti proposte dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti.

«Non vogliamo sovrapporre vicende diverse, ma è legittimo chiedere quale prospettiva industriale venga costruita per San Lorenzo in uno scenario nel quale potrebbero cambiare anche gli operatori del servizio. Non basta annunciare una nuova destinazione dell’officina: bisogna spiegare chi vi lavorerà, quali attività saranno garantite e con quale continuità nel tempo».

Per questo FAST-CONFSAL Lazio chiede a Trenitalia un piano industriale trasparente, il confronto sulle alternative al superamento della manutenzione Alta Velocità e garanzie concrete sul mantenimento e sullo sviluppo delle competenze interne.

Il sindacato rivolge inoltre un appello al Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, affinché intervengano su una questione che riguarda il patrimonio industriale e le prospettive di sviluppo della Capitale.

«Non chiediamo soltanto di conservare l’occupazione esistente, ma di creare le condizioni per svilupparne di nuove. Roma non può essere centrale per il traffico Alta Velocità e diventare marginale nella sua manutenzione. Un’officina non ha futuro soltanto perché rimane aperta: ha futuro se produce, investe, valorizza le professionalità e crea nuovo lavoro. Senza sviluppo industriale, le garanzie di oggi rischiano di non bastare domani».