I più letti della settimana

Articoli correlati

FAST Confsal – Intercity e concorrenza, garanzie per i lavoratori e benefici per i passeggeri

(Roma, 14 ottobre 2026) – L’ipotesi di aprire il servizio Intercity alla concorrenza può rappresentare un passo avanti verso un servizio più competitivo, ma è fondamentale dimostrare che tale modifica porterà effettivamente benefici. “Due mesi fa, abbiamo chiesto di utilizzare un periodo di preparazione per rendere esigibile la clausola sociale prima del lancio del bando – dichiara Pietro Serbassi, Segretario generale della FAST Confsal -. Le risposte a questa richiesta non sono state ricevute. Pertanto, spostiamo la domanda: piuttosto che concentrarcene sui numeri di lotti, concentriamoci sulle condizioni di offerta e sui benefici che tali condizioni potrebbero portare. L’importante è non perdere di vista il fondamentale obiettivo di migliorare il servizio per i passeggeri e i lavoratori, garantendo una maggiore competitività senza sacrificare la qualità”.

Fissare un tetto ai lotti per ogni operatore è lecito e conforme al regolamento europeo, sottolinea Sebassi. “Tuttavia, il vero problema si trova altrove: un servizio più competitivo non significa necessariamente un servizio migliore. Il concetto di “migliore” deve essere misurato in termini di puntualità, manutenzione garantita, continuità del servizio e formazione del personale. Su questi punti, le simulazioni ministeriali non hanno fornito dati adeguati. Il rischio di cambiamento, pertanto, lo dovrebbero assumere i passeggeri delle linee meno redditizie e chi lavora su quei treni, quindi chi propone di spezzare il servizio attuale ha l’onere di dimostrare che il nuovo servizio sarà veramente superiore”.

Richiamata, inoltre, la necessità che sul fronte europeo, l’apertura del mercato per i trasporti ferroviari deve essere chiesta con la stessa effettività in ogni Paese, senza scorciatoie.

“La clausola sociale è fondamentale – ha sottolineato Serbassi -. Deve essere presente nel bando e garantire i diritti dei lavoratori senza pregiudicare le loro posizioni attuali. La proposta è semplice: prima del subentro, una verifica pubblica, lotto per lotto, di materiale rotabile, manutenzione e personale necessario; poi il passaggio del personale con le tutele del contratto in essere; infine, una misura trasparente dei benefici attesi, da confrontare con il servizio di oggi. Ogni modifica deve essere accompagnata da un piano di trasparenza e di garanzie per i lavoratori. Chi vuole cambiare un servizio che funziona ha il dovere di spiegare quali vantaggi avranno i passeggeri e chi lo garantisce ogni giorno”.

I più letti