Dal 4 al 24 luglio il Seminario Vescovile di Bergamo ospita oltre 110 ore di alta formazione dedicate al repertorio lirico italiano.
Partecipano allievi provenienti da Stati Uniti, Cina, Giappone, Australia, Turchia, Spagna, Portogallo e da altri Paesi.
Bergamo si conferma sede di iniziative a respiro internazionale dedicate alla formazione musicale. Dal 4 al 24 luglio gli spazi del Seminario Vescovile di Bergamo ospiteranno il Summer Opera Program, percorso internazionale di alta formazione promosso dall’associazione bergamasca Musica Proibita Management, che riunirà giovani cantanti provenienti da Stati Uniti, Cina, Giappone, Australia, Turchia, Spagna, Portogallo e da altri Paesi per oltre 110 ore di formazione con 15 professionisti della scena lirica, accompagnandoli fino al debutto in una produzionedel Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart.
L’Italia continua a rappresentare una meta privilegiata per lo studio della musica. Secondo i dati del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), nell’anno accademico 2024/2025 gli studenti stranieri iscritti ai Conservatori italiani hanno raggiunto quota 4.002, rispetto ai 2.926 del 2020/2021, con un incremento di quasi il 37%. Oggi rappresentano oltre il 13% degli iscritti complessivi.
Oltre alle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, numerosi artisti scelgono accademie e Opera Studio italiani per completare la propria formazione professionale. È in questo scenario che si inserisce il Summer Opera Program di Musica Proibita Management.
«Quando abbiamo fondato l’associazione, nel 2020, il nostro obiettivo era offrire un’esperienza che permettesse loro di studiare l’opera italiana nel luogo in cui è nata – spiega Katia Di Munno, presidente di Musica Proibita Management –. Il repertorio lirico non è fatto soltanto di tecnica vocale: è lingua, storia, tradizione, teatro e cultura. Per questo abbiamo ideato un modello formativo che riproduce i ritmi di lavoro di una fondazione lirico-sinfonica, alternando lezioni, prove musicali, regia e confronto diretto con artisti, agenti e direttori artistici. Il nostro obiettivo è creare un ambiente altamente qualificato nel quale talento, studio e opportunità possano incontrarsi, consentendo ai partecipanti di compiere un passo significativo nella propria carriera artistica.»
A caratterizzare il corso è un corpo docenti composto da quindici professionisti provenienti da alcune delle più prestigiose istituzioni musicali italiane. Tra questi figurano il celebre baritono Leo Nucci, le soprano Barbara Frittoli, Nino Machaidze e Tatiana Chivarova, il tenore Ivan Magrì, il baritono Christian Bester, il direttore artistico Josef Fuchs, Maria Paola Oreglia, aiuto regista e assistente alla regia del Teatro alla Scala di Milano, il tenore del Coro del Teatro alla Scala Massimiliano Di Fino, il coreografo Mario Binetti, l’attrice Simona Rosa, il direttore d’orchestra Davide Bottarelli, i pianisti collaboratori Gianfranco Iuzzolino, Stanisław Masseroli ed Emilio Moriggi, insieme all’Orchestra Colli Morenici.
«Il Summer Opera Program rappresenta pienamente la missione culturale di Musica Proibita Management – afferma il Direttore Artistico Fabrizio Brancaccio –. La nostra associazione lavora per custodire e trasmettere il patrimonio dell’opera italiana alle nuove generazioni, creando un ponte tra la grande tradizione del melodramma e il mondo contemporaneo. Crediamo che l’opera sia un linguaggio universale capace di unire persone provenienti da culture e Paesi differenti attraverso valori condivisi di bellezza, studio e crescita artistica.»
Il percorso si concluderà con il debutto degli allievi in una produzione del Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart. Le rappresentazioni si terranno il 22 luglio all’Auditorium San Fedele di Palazzolo sull’Oglio, il 23 luglio a Palazzo Sozzi di Caprino Bergamasco e il 24 luglio in Piazza Martiri della Libertà a Castelcovati. Le tre rappresentazioni segneranno il debutto dei partecipanti davanti al pubblico, conclusione delle settimane di formazione intensiva.

