Buongiorno a tutti,
saluto il Presidente di Federmanager Cuzzilla e lo ringrazio per lโinvito. Mi ha colpito molto il titolo di questโAssemblea perchรฉ sintetizza bene due pilastri dellโazione di governo: la competitivitร e la competenza. Per noi la parola competitivitร significa costruire unโItalia che possa giocarsela ad armi pari con le altre Nazioni. Un concetto che vale in tutti gli ambiti, a maggior ragione per le nostre imprese e per voi manager che le guidate. Fin dal nostro insediamento stiamo lavorando per superare le rigiditร del nostro sistema e per liberare le energie positive dellโItalia. Lo stiamo facendo costruendo un fisco piรน amico, con una burocrazia alleata di chi crea ricchezza e occupazione e investendo in infrastrutture, ricerca e innovazione. Crediamo sia poi necessario garantire il piรน possibile pari condizioni con le imprese straniere con i sistemi produttivi delle altre Nazioni, europee e non. Questo vuol dire, ad esempio, stesse regole e tutele relative al mondo del lavoro, sistemi fiscali allineati, medesime regole produttive, con riferimento ad esempio allโambiente. Perchรฉ il dumping salariale, fiscale e ambientale eregge un muro che si chiama concorrenza sleale. Un muro che limita la competitivitร di coloro che la subiscono. La strada per costruire unโItalia piรน forte passa anche da unโaltra prioritร : ridurre il divario economico, sociale, infrastrutturale tra Nord e Sud. ร la ragione che ci ha spinto a stanziare, con questa legge di bilancio, un miliardo e 800 milioni di euro per il credito d’imposta alle imprese che investono nella nuova ZES unica. Una grande opportunitร per tutto il sistema imprenditoriale italiano, perchรฉ piรน cresce il Sud, piรน cresce e diventa competitiva lโItalia.
E poi la competenza e il merito, due valori aggiunti per la nostra Nazione. Sembra unโovvietร ribadirlo, ma non sempre รจ stato cosรฌ. Per anni ci รจ stato detto il contrario, ovvero che uno valeva uno e che la competenza non serviva a niente. Messaggi devastanti, di cui purtroppo paghiamo ancora le conseguenze. Noi abbiamo scelto di chiudere quella stagione e di lavorare per riattivare lโunico ascensore sociale di cui disponiamo: il merito. Lo Stato deve garantire a tutti le stesse possibilitร nel punto di partenza, ma spetta al singolo dimostrare quanto vale. Spetta, cioรจ, ad ognuno di noi decidere qual รจ il nostro punto di arrivo. ร quella ci piace chiamare โrivoluzione del meritoโ, un cambiamento di cui abbiamo gettato le basi in questo primo anno di governo e che sarร la nostra bussola, a partire dalla scuola e dallโinvestimento nelle competenze. Perchรฉ il capitale umano รจ il patrimonio piรน prezioso che abbiamo, รจ ciรฒ che ci permette di essere competitivi a livello internazionale e che fa del Made in Italy unโeccellenza tutta Italia. Anche per questo abbiamo deciso di occuparci specificatamente del problema del disallineamento delle competenze e di investire in politiche attive del lavoro mirate, e in una formazione al passo coi tempi e adeguata alle esigenze del mercato del lavoro.
Ci sarebbe molto altro da dire ma non voglio tediarvi oltre. Ciรฒ che mi interessa dirvi, e concludo, รจ che il cammino che il Governo ha davanti รจ ancora lungo. Sono tanti i problemi concreti che saremo chiamati ad affrontare, ma siamo certi che potremo sempre contare su di voi. Perchรฉ nessuno piรน di voi sa quanto sia importante il gioco di squadra per centrare lโobiettivo che ci si pone. La squadra รจ questa: Governo, Istituzioni, imprenditori, dirigenti, lavoratori. Lโobiettivo รจ complesso ma entusiasmante. Far riscoprire allโItalia lโorgoglio di ciรฒ che รจ: una grande Nazione allโaltezza della sua storia e capace ancora di stupire il mondo.
Grazie a tutti e buona Assemblea!



