Il 26 novembre, donne e legalità alla Sala Tevere, istituzioni, magistratura, avvocatura e associazioni si confronteranno sulla prevenzione della violenza di genere. Tra i protagonisti Martina Semenzato, Simonetta Matone, Libera Cesino e Candida Livatino. Modera Maria Luisa Tattoli.
La violenza contro le donne non comincia necessariamente con un’aggressione fisica. Può manifestarsi attraverso comportamenti di controllo, pressioni psicologiche, discriminazioni sul lavoro, limitazioni dell’autonomia economica e forme di sopraffazione che, proprio perché meno visibili, rischiano di essere sottovalutate. Riconoscerle e intervenire prima che degenerino è una responsabilità che coinvolge istituzioni, giustizia, mondo del lavoro e società civile.
A queste problematiche sarà dedicato «Donne e legalità – Quando la violenza è tra le righe», l’incontro in programma giovedì 26 novembre 2026, alle ore 17:00, presso la Sala Tevere della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo 212 a Roma.
L’appuntamento, presentato con i riferimenti del Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise, insieme a Libera dalla Violenza e Consigliera di Fiducia, si svolgerà all’indomani della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il messaggio scelto per accompagnarlo è «Insieme, per una cultura del rispetto».
Il confronto riunirà figure con esperienze differenti, dalla responsabilità istituzionale all’attività parlamentare, dalla tutela giuridica delle vittime alla prevenzione delle discriminazioni negli ambienti professionali.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Giacinto Siciliano, Provveditore Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise, Giuseppe Emanuele Cangemi, Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio, e Rita Monica Russo, Direttore generale del personale dell’Amministrazione penitenziaria.
La presenza dei vertici dell’Amministrazione penitenziaria assume particolare rilievo rispetto alla tutela della dignità nei luoghi di lavoro. La Direzione generale guidata da Russo si occupa, tra le altre competenze, di gestione del personale, relazioni sindacali e procedimenti disciplinari, ambiti nei quali trovano applicazione anche le misure organizzative di prevenzione e contrasto delle condotte lesive.
Tra le relatrici figura Martina Semenzato, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere. La Commissione, costituita nel luglio 2023, ha approfondito diversi aspetti del fenomeno, dedicando nel 2026 specifiche audizioni alla violenza economica, alla violenza di genere online, alla vittimizzazione secondaria e alle discriminazioni e violenze nello sport.
Questioni che mostrano quanto il contrasto alla violenza richieda strumenti capaci di intervenire anche nelle situazioni in cui la sopraffazione non assume immediatamente una forma fisica.
Accanto a Semenzato interverrà Simonetta Matone, deputata ed ex magistrato, che ha svolto, tra gli altri incarichi, quello di sostituto procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Roma. Un’esperienza nel settore della giustizia minorile che aggiunge al confronto la prospettiva della tutela dei soggetti vulnerabili e delle responsabilità educative e familiari.
Il versante della tutela giuridica e dell’assistenza alle vittime sarà rappresentato da Libera Cesino, avvocata penalista, esperta in diritto antidiscriminatorio e pari opportunità, fondatrice e presidente dell’associazione Libera dalla Violenza. Da anni impegnata nella sensibilizzazione e nel contrasto alla violenza di genere, Cesino ha elaborato una proposta legislativa dedicata agli orfani di femminicidio e, secondo quanto documentato dall’associazione, dal 2024 collabora come esperta con la Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio.
Una prospettiva differente sarà quella di Candida Livatino, perito grafologa, giornalista pubblicista e scrittrice, autrice di diversi volumi pubblicati da Mursia. Tra questi «Grafologia e criminologia», dedicato anche alle vicende di autori e vittime di gravi delitti, e il più recente «Grafologia e psicopatologie». Nei suoi lavori Livatino affronta il tema della scrittura come possibile espressione di esperienze personali e vissuti traumatici, proponendo interpretazioni grafologiche anche di casi di violenza. Si tratta di una prospettiva che va distinta dagli strumenti diagnostici e di valutazione del rischio scientificamente validati.
A completare il gruppo delle relatrici saranno Loredana Paolesse, Presidente dell’associazione culturale il Cibo e l’Arte e Vicepresidente dell’associazione Vivi la Vita, ed Elena Morano Cinque, Consigliera di parità e Consigliera di fiducia per l’Amministrazione penitenziaria in Calabria.
Morano Cinque ha maturato una specifica esperienza nella promozione delle pari opportunità e nel contrasto alle discriminazioni lavorative. Nel giugno 2025 ha coordinato un incontro formativo dedicato alla riforma Cartabia e alla violenza di genere, richiamando l’attenzione sulla necessità di garantire alle donne una tutela tempestiva dopo la denuncia.
A moderare l’incontro sarà Maria Luisa Tattoli, Consigliera di Fiducia per il Provveditorato del Lazio e per gli uffici centrali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Dirigente del Corpo di Polizia penitenziaria, Tattoli è impegnata da anni nelle attività di promozione delle pari opportunità e di prevenzione dei comportamenti discriminatori. Già nel 2023 aveva moderato, presso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, la presentazione della rete nazionale delle consigliere di fiducia, istituita nell’ambito dell’attuazione del Codice contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro.
Un’esperienza particolarmente pertinente al tema dell’appuntamento romano: la figura della consigliera di fiducia costituisce infatti un riferimento per l’ascolto e la gestione delle segnalazioni di molestie e comportamenti lesivi della dignità professionale.
L’impegno di Tattoli si è tradotto anche in iniziative pubbliche che hanno coinvolto istituzioni, professioniste e associazioni. Nel marzo 2026 ha preso parte all’incontro «Donne per la Pace – Leadership di cuore», alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, mentre a maggio ha moderato «Donne e Sport», dedicato a inclusione e pari opportunità. Il 30 settembre ha inoltre guidato a Rebibbia un confronto sulla memoria della Repubblica e sulla partecipazione femminile alla vita democratica.
«Quando la violenza è tra le righe» richiama dunque la necessità di riconoscere ciò che spesso rimane nascosto dietro comportamenti apparentemente ordinari: discriminazioni, umiliazioni, ricatti economici, molestie e forme di controllo che possono incidere profondamente sulla libertà delle persone.
L’incontro offrirà l’occasione per mettere a confronto esperienze istituzionali, giuridiche e associative, attraverso un percorso di riflessione sulla prevenzione, sulla tutela dei diritti e sulla responsabilità collettiva nel contrastare la violenza di genere.
L’appuntamento è per giovedì 26 novembre 2026, alle ore 17:00, presso la Sala Tevere della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo 212 a Roma.

