“L’attuale amministrazione della Provincia di Frosinone a guida Di Stefano non è stata e non è inconsapevole circa le difficoltà delle imprese che operano sul territorio. L’allarme lanciato dai Sindacati circa il caso Iamunno, solo ultimo di una serie di abbandoni delle nostre aree industriali non dovuti al mercato e circondati da forti polemiche, è certamente condivisibile. E’ il motivo per il quale, da subito, su iniziativa del Presidente Di Stefano, abbiamo iniziato a riallacciare i rapporti con gli stakeholder del territorio allo scopo di arrivare nel minor tempo possibile a svolgere il ruolo centrale che compete alla Provincia quale ente di area vasta e tornare a renderci protagonisti di un confronto sistematico tra tutti (sindacato e imprese in primis) che sia funzionale ad affrontare i problemi e a progettare le politiche di sviluppo. E’ nel solco di questa azione che recentemente abbiamo condiviso, e a breve verrà sottoscritto il protocollo d’intesa tra Provincia, Università, Camera di Commercio e CGIL, CISL e Uil sulla governance del PNRR che darà l’opportunità di concretizzare un dialogo già vivo e attuare un sistema di condivisione territoriale per l’analisi e lo sviluppo di azioni finalizzate a sostenere gli obiettivi trasversali del PNRR e assicurare processi di rilancio e di riconversione territoriale, con ricadute ovviamente dirette sull’occupazione.
La Provincia, infatti, da sola, non può essere artefice e responsabile di problematiche enormi, gravate da criticità di rilevanza nazionale come quelli delle nostre aree industriali ma è consapevole delle responsabilità e del ruolo che deve svolgere, specialmente in momenti difficili come quello attuale”.
In relazione alla conferenza stampa di quest’oggi successiva al tavolo tecnico di aggiornamento relativo all’incendio avvenuto a Ciampino il 29 luglio scorso, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, precisa che «la qualità dell’aria è in costante monitoraggio da parte dei tecnici dell’Arpa. La prudenza è il faro che deve guidarci, con attenzione, ma senza allarmismi».
Per questo, sulla base dei dati ora disponibili, rimangono le raccomandazioni diffuse dalla Asl Roma 6 per Ciampino e i Comuni interessati dell’area.
Non esistono “zone rosse”. Laddove sia visibile il fumo e l’odore dovesse essere intenso, è necessario:
tenere chiuse porte e finestre;
limitare gli spostamenti allo stretto necessario;
lavare con accuratezza frutta e verdura di produzione propria;
limitare l’utilizzo di impianti di climatizzazione e di trattamento dell’aria in genere, prevedendo, in seguito, accurata pulizia dei filtri.
Le indicazioni della Asl saranno comunque rimodulate sulla base dei dati forniti dalle autorità competenti.
Maria Elena Boschi, Francesco Bonifazi e Luciano Nobili hanno brindato con la ministra del Turismo nell’ex stabilimento di sua proprietà
ROMA – Italia viva brinda al Twiga con la ministra Daniela Santanchè e Azione storce il naso. A riportare la notizia che, ha non è piaciuta al partito di Carlo Calenda, è il Corriere della Sera, che riferisce di una cena, lo scorso week end, nello stabilimento di Forte dei Marmi. Insieme alla ministra del turismo, ex proprietaria dello stabilimento di Forte dei Marmi insieme a Flavio Briatore, c’erano l’ex ministra Maria Elena Boschi, il deputato Francesco Bonifazi e il consigliere regionale del Lazio Luciano Nobili. Con loro anche all’ex parlamentare di Forza Italia Andrea Ruggieri, ora direttore del Riformista di Matteo Renzi.
“La linea sulla permanenza di Daniela Santanché al Governo è sempre stata netta: deve dimettersi perché i suoi comportamenti (e capacità) non sono adeguati o accettabili per chi deve rappresentare gli italiani in qualità di Ministro del Turismo. Azione non ha votato la mozione di sfiducia – destinata dall’inizio ad essere bocciata -, ritenendola un regalo alla Ministra. Ma allo stesso modo Azione non si è mai riconosciuta nella linea espressa dai vari interventi dei parlamentari e del capogruppo di Italia Viva, che non hanno mai pronunciato la parola dimissioni. Per quanto concerne le cene con la Ministra al Twiga, che coinvolgono parlamentari di Italia Viva appartenenti al Gruppo Azione – Italia Viva – le si ritiene del tutto inopportune“, si legge in una nota, il partito di Azione.
PATUANELLI (M5S): DA IV E DESTRA UN MERCIMONIO D’INTERESSI
“Quando ho letto la notizia dei festeggiamenti di Italia Viva al Twiga ho provato tristezza. È triste constatare come la cosa pubblica possa diventare un mercimonio d’interessi perpetuato con l’arroganza di chi, pur di avere tutto, colpisce chi non ha nulla”, scrive su Twitter il capogruppo del M5S al Senato Stefano Patuanelli.
FURFARO (PD): AD AGOSTO DESTRA AL TWIGA, POVERI AL CHIODO
“Non solo l’sms per comunicare a gente che non ha un euro che sarà lasciato solo. Non solo a 400mila famiglie italiane non arriverà più nessun aiuto. La cosa più grave è che i nuovi aiuti, anche per coloro che ci rientrano, scatteranno da settembre. Significa che ad agosto, Giorgia Meloni e compagnia cantante saranno al Twiga a spalmarsi creme solari su lettini da centinaia di euro al giorno da una che non paga i dipendenti, i poveri a schiumare al chiodo, senza un euro da spendere nemmeno per mettere un piatto a tavola. Il governo si presenti in Parlamento e abbia il coraggio di raccontare al Paese come sono passati da “prima gli italiani” a “i poveri devono soffrire””. Lo ha detto Marco Furfaro, deputato e componente della segreteria nazionale PD, ospite a “Metropolis”.
Sul taglio delle accise il ministro spiega: “Riteniamo che le risorse pubbliche debbano essere destinate dove ci sono davvero delle emergenze”
ROMA – “Da domani, primo agosto, arriva l’obbligo del tabellone sul prezzo medio. Ciascun cittadino può verificare se viene sottoposto a un costo superiore a quello medio, potrà quindi accertarsi e scegliere”. Lo dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy, AdolfoUrso, in conferenza stampa sul caro carburanti. Non è invece previsto un taglio delle accise: “Riteniamo che le risorse pubbliche debbano essere destinate dove ci sono davvero delle emergenze”.
“Il prezzo dei carburanti è cresciuto di 4 centesimi nell’ultima settimana. È la conseguenza dell’incremento delle quotazioni internazionali, che comunque restano lontane da quelle precedenti, quando siamo riusciti a convincere la Commissione Ue sul tetto al prezzo del gas”, precisa Urso. “Il prezzo medio ad oggi è di 1,91 euro per la benzina e 1,76 euro per il diesel”, aggiunge il ministro
I dati dei morti sulle strade in Italia sono in aumento. E nel 2022 ci sono stati quasi 10.500 conducenti che sono scappati dopo aver provocato un incidente
ROMA – Non aveva ancora compiuto 14 anni Chris Obeng Abom, il ragazzo travolto da un’auto pirata nella tarda serata del 31 luglio mentre stava camminando sulla Provinciale 12 a San Vito di Negrar, in provincia di Verona. Trasportato in ospedale in gravissime condizioni, Chris è morto poche ore dopo. Il suo presunto investitore, un trentanovenne del posto, è stato individuato ieri grazie a un sistema di videosorveglianza comunale. L’uomo ha ammesso di essere stato lui alla guida, ma non di aver investito una persona. Nel frattempo è stato deferito in stato di libertà per i reati di omicidio stradale, fuga in caso di incidente e omissione di soccorso. Secondo i medici della Terapia intensiva, come riportano vari organi di stampa, il ragazzo “poteva essere salvato se fosse stato soccorso” subito dopo l’incidente.
Il leader di Sinistra italiana attacca Giorgia Meloni: “A 43 anni dalla strage non ce la fa proprio a parlare di strage ‘fascista’. Perchè utilizzare quella parola le fa paura?”
BOLOGNA – “Il 2 agosto 1980 il terrorismo ha sferrato all’Italia e al suo popolo uno dei suoi colpi più feroci. Sono trascorsi 43 anni ma, nel cuore e nella coscienza della nazione, risuona ancora con tutta la sua forza la violenza di quella terribile esplosione, che disintegrò la stazione di Bologna e uccise 85 persone e ne ferì oltre duecento”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Il presidente dell’associazione dei parenti delle vittime della strage del 2 agosto 1980 torna ad attaccare Nordio: “Ha detto cose false in Parlamento”
BOLOGNA – Fischi per il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dalla piazza di Bologna durante la commemorazione della strage alla stazione del 2 agosto 1980. Nordio viene nominato dal presidente dell’associazione delle vittime, Paolo Bolognesi, durante il suo discorso dal palco, che prende di mira ancora una volta il Guardasigilli per aver avallato la tesi dell’annullamento del processo in primo grado di Cavallini. “Ha mentito in Parlamento– insiste Bolognesi- una vera vergogna, che squalifica anche il ruolo del Parlamento stesso”. E non appena Nordio viene nominato, parte una bordata di fischi da parte della piazza. Stesso trattamento viene riservato anche al parlamentare Carlo Giovanardi, citato anche lui da Bolognesi nel discorso a proposito dei sostenitori della pista palestinese. Tesi che “non ha nulla a che fare con la strage di Bologna- afferma il portavoce delle vittime- ma finora non abbiamo ancora sentito scuse”.
https://vimeo.com/850837965
https://vimeo.com/850838812
“BASTA MENATE, I PROCESSI SI FANNO IN TRIBUNALE”
Del resto, Bolognesi aveva cominciato ad attaccare Nordio (e chi sostiene le piste ‘alternative’, a partire appunto da quella palestinese) fin dall’inizio delle commemorazioni di quest’oggi, durante il discorso in Comune a Bologna. “Noi vogliamo che i processi vengano fatti in tribunale, fino in fondo e correttamente. Basta con queste menate“, aveva detto Bolognesi rivolto al Governo Meloni in apertura della commemorazione della strage alla stazione. “Come fate al Governo a dire che è una strage fascista quando alcuni partiti hanno firmato per una commissione d’inchiesta su altre piste estere“, chiede Bolognesi rivolto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, presente come rappresentante dell’Esecutivo. “Così si crea solo confusione– ammonisce Bolognesi- non si può dire da una parte che è una strage fascista e dall’altra che sono stati i palestinesi. Mettetevi d’accordo nel Governo, i familiari vogliono parole chiare”.
“NORDIO HA DETTO BALLE”
Bolognesi torna poi all’attacco del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che “dicendo cose false in Parlamento ha cercato di salvare il terrorista Cavallini“. Il riferimento è al rischio di annullamento del processo di primo grado dell’ex Nar, a causa dei sopraggiunti limiti di età di alcuni giudici popolari. Una prassi riconosciuta in giurisprudenza, secondo Nordio, che in Parlamento nei mesi scorsi avvallò questa pratica in riferimento ad alcuni processi annullati in Sicilia. “Ma ha detto balle– afferma Bolognesi- non è una giurisprudenza costante e non c’è una pronuncia della Cassazione. A me interessa perché ha mentito, è un giudice prestato al ministero, avrebbe dovuto saperlo“.
“PIANTEDOSI NON HA RISPOSTO, NON SONO SODDISFATTO”
Bolognesi ha avuto parole dure anche nei confronti del ministro dell’Interno matteo Piantedosi: “Non sono soddisfatto. Non mi ha risposto”, ha detto il presidente dell’associazione familiari vittime 2 agosto 1980, commentando a caldo le parole del ministro Piantedosi questa mattina durante le commemorazioni della strage alla stazione di Bologna. Durante il suo discorso nel cortile del Comune, Bolognesi ha posto tre domande al ministro, in rappresentanza del Governo, che riguardano la legge sui risarcimenti, il ministro Nordio e i continui riferimenti alla pista palestinese. Dal canto suo Piantedosi ha fatto un discorso in termini generali, contesta Bolognesi, che quindi si dice “non soddisfatto. Non mi ha risposto- afferma- ha solo detto che mi risponderà. Aspettiamo le risposte“.
Piglio, L’Amministrazione Felli continua ad essere indifferente e non interviene
La sicurezza va in vacanza ed il paese piomba nel caos più totale. E’ questa la fotografia che vive in quest’estate Piglio, un paese dove ormai non ci sono più regole, il tutto con il placet dell’Amministrazione del Sindaco Mario Felli. L’unico vigile operativo sul territorio giustamente è in vacanza, e nel rispetto della contorta logica del Sindaco Mario Felli, che pur sapendo che in questi ultimi 5 anni tra pensionamenti e spostamenti da 8 agenti di Polizia Locale ne è rimasto solo uno e non ha provveduto a colmare la carenza con assunzioni attingendo ad altre graduatorie o promuovendo bandi di concorso, anche per quest’estate inoltrata, non ha pensato di introdurre la figura dell’ausiliare del traffico o chiedere la presenza di vigili di Comuni vicini. Conseguenza di tutto ciò, oltre all’elevato numero di abusi edilizi in corso visto che non c’è nessuno che controlla, il caos più totale per la sicurezza delle strade pigliesi. Il culmine lo si è visto domenica scorsa in pieno centro con il transito del rally di Roma, raduni di moto, pullman, sosta selvaggia e chi più ne ha ne metta, è stata una mattinata da panico totale nel centro del paese. Non c’era nessun vigile, nessuna autorità che potesse gestire la situazione eliminando lo stato di pericolosità. “E’ il colmo –commentano alcuni cittadini- la viabilità a Piglio era fuori controllo, come l’hanno visto tutti, così pure l’ha visto il delegato alla Polizia Locale e sicurezza Claudio Alessandri, ed in primis il Sindaco Mario Felli, ma a nessuno importa nulla. Anche la persona più incompetente in materia sa bene che durante le manifestazioni e soprattutto di grande spessore come quella di domenica, è necessario garantire la sicurezza stradale con autorità preposte, compresa anche la Protezione Civile, qui invece non esiste proprio l’interesse e lo abbiamo visto di recente anche durante le processioni religiose, dove sono stati gli stessi cittadini ad improvvisarsi vigili e regolare il traffico”.
Per Socrate il simposio è uno dei dialoghi dedicati all’amore, per l’Associazione culturale O.D.E.A., così come ci ha confermato il Presidente, Davide Coni, “è stato invece un evento in cui l’amore a Frascati è stato dichiarato per Villa Tuscolana”. Il favoloso giardino all’italiana di questo vero e proprio munumento dedicato all’accoglienza ed all’ospitalità è, infatti, diventato per una singolare serata cornice di uno stupefacente
evento in cui arte e cultura sono riuscite a risvegliare l’attenzione del pubblico e delle autorità nei confronti di questa splendida dimora del XVIII secolo. E’ qui che l’estro del violino di Ginevra Morsilli ha accolto invitati e giornalisti facendoli piombare in un’atmosfera magica che ha visto all’inizio per la danza, protagonista la danzatrice Valeria Proietti Semproni, poi i ragazzi del corpo di ballo di Elena Pellegrino ed anche i
protagonisti dello spettacolo “Orbita” di Lorenzo Iacono e Emanuela Troncone. Villa Tuscolana si è così riappriopriata di nuovo della sua singolare cornice che dai Castelli Romani, oltre ad offrire un suggestivo panorama di Roma, ha dato spazio ai ragazzi del Liceo Artistico “San
Giuseppe” e stupito i suoi ospiti proponendo un aperitivo raffinato e dai sapori del territorio, accompagnato da apprezzati vini locali provenienti dalle Cantine San Marco e di Villa Cavalletti. L’allestimento in giardino di una mostra di opere degli artisti Sarah Nox, Anna Wood, Sonia Nardocci, Andrea Cardinali, Francesca De Angelis e Dora Noto, ha fatto poi da contorno alle poesie recitate da Riccardo Frezza, Olivia Bazar, Fabio Raguso e Annamaria Scopa. Hanno onorato l’evento numerose autorità del Comune di Frascati, come la Sindaca Francesca Sbardella, il Vicesindaco Franco D’Uffizi, l’Assessore Claudio Cerroni, i Consiglieri comunali Riccardo Tomei, Paola Gizzi e Rebeca Fioranelli ed anche il Sindaco di Albano Massimiliano Borelli.
Un mezzo pesante è transitato nell’area del cantiere tra Avezzano e Magliano dei Marsi, investendo il lavoratore
ROMA – Lungo l’Autostrada A25 in direzione Pescara, tra lo Svincolo di Avezzano e quello di Magliano dei Marsi, in provincia dell’Aquila, un mezzo pesante è transitato in un’area di cantiere e ha investito un dipendente dell’impresa incaricata dei lavori, purtroppo deceduto. Lo rende noto Anas, che esprime il più sincero cordoglio ai familiari del giovane operaio. Le cause del sinistro sono ancora in corso di accertamento. Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre del 118, dei Vigili del Fuoco, Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione dell’evento e per consentire il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile.
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