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Malattie rare: grazie allo screening e alle nuove terapie tutti i bambini sono uguali

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Le nuove terapie e la diagnosi precoce hanno cambiato la storia naturale di alcune patologie rare come la SMA, la fibrosi cistica, molte malattie metaboliche, malattie da accumulo lisosomiale, la leucodistrofia metacromatica, le immunodeficienze gravi. I bambini nati con queste patologie, con un destino già segnato fino a ieri, oggi diventano adulti e conducono una vita paragonabile a quella del paziente sano. 

 In base ai dati coordinati dal Registro nazionale malattie rare dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia si stimano oltre 20 casi di malattie rare ogni 10mila abitanti e ogni anno sono circa 19mila i nuovi casi segnalati dalle oltre 200 strutture sanitarie diffuse in tutta la penisola. Il 20% delle patologie coinvolge persone in età pediatrica (inferiore a 14 anni) e le malattie rare che si manifestano con maggiore frequenza sono le malformazioni congenite (45%), le malattie delle ghiandole endocrine, della nutrizione o del metabolismo e disturbi immunitari (20%).

A ricordarlo Francesca Bellini, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer, nel corso della seconda giornata di lavori “STATI GENERALI SULLE MALATTIE RARE – FOCUS CENTRO ITALIA: ABRUZZO, LAZIO, MARCHE, TOSCANA, UMBRIA” promossa da Motore Sanità. “Fondamentale, laddove il progresso scientifico ce lo consente, arrivare alla diagnosi prima ancora che ci sia il primo sintomo”, mette in guardia Bellini. “Lo screening che facciamo a tutti i neonati ci consente di identificare molte di queste malattie rare prima ancora che diano i sintomi, permettendoci di iniziare precocemente un percorso di cura e cambiando radicalmente la vita di questi bambini, alcuni dei quali avranno una qualità di vita paragonabile a quella dei bambini nati sani. Diagnosi precoce si fa anche quando ci si allerta per un sintomo anomalo per esempio, o per un quadro clinico che si verifica in un momento più tardivo. Non per tutte le malattie rare è disponibile uno screening neonatale, ma è chiaro che se c’è una rete di medici che conoscono le malattie che sono in contatto tra loro si può comunque anticipare la diagnosi e quindi migliorare la qualità delle cure e delle prospettive anche di questi bambini”.

“Sulle malattie rare si gioca la civiltà di un Paese, l’efficienza e il guardare lontano di un sistema sanitario nazionale come di quello regionale”. Così Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, che prosegue: “Parlare di malattie rare significa sicuramente essere vicini ai pazienti e alle loro famiglie, alleggerire il disagio, pensare alla ricerca per un contesto di patologie che riguardano un numero apparentemente ristretto di persone, e significa guardare lontano perché quella che oggi è malattia rara in realtà con il trasformarsi dei tempi diventa malattia diffusa. Investire, dunque, sulla ricerca, sullo stare vicino, sul comprendere significa anche arrivare prima degli altri a poter affrontare quella che diventa una patologa comune. Queste occasioni di confronto arricchiscono il sistema sanitario regionale e stimolano gli operatori a un rapporto con chi governa questo sistema perché possano essere prese le misure più opportune sia per la cura sia per la programmazione degli interventi”.  

LA TRANSIZIONE PEDIATRICA ADULTA

Fortunatamente le nuove terapie e la diagnosi precoce con gli screening neonatali hanno cambiato la storia naturale di molte patologie rare (SMA, fibrosi cistica, molte malattie metaboliche, malattie da accumulo lisosomiale, la leucodistrofia metacromatica, le immunodeficienze gravi) che hanno rappresentato nel tempo cause di mortalità, consentendo l’allungamento di vita di questi bambini nati con una patologia drammatica dal punto di vista della sua storia naturale. Un panorama impensabile fino a qualche anno fa, reso possibile grazie ai grandi progressi della ricerca sia in campo diagnostico, sia di presa in carico e della terapia.

“Oggi abbiamo tanti casi, dove per fortuna e grazie alle nuove terapie e alla diagnosi precoce, si passa dall’età pediatrica in cui viene diagnosticata la malattia all’età adulta”, conferma Cristina Scaletti, Responsabile clinico della Rete Malattie Rare della Toscana. “È questo l’aspetto della transizione pediatrica adulta che funziona là dove il centro pediatrico, che per noi è il Meyer, insieme alla medicina dell’adulto possano sviluppare percorsi di transizione tali da consentire che il paziente pediatrico diventato adulto possa essere preso in carico da centri dell’adulto. Una grande conquista sia in termini di innovazione, sia perché rappresenta uno degli obiettivi che l’Unione Europea si pone sul transitional care dei pazienti con malattia rara. Speriamo si possano avere sempre più farmaci per queste patologie, che ricordiamo sono in continua crescita – quasi 9mila quelle riconosciute ad oggi, molte delle quali non rientrano nei livelli essenziali di assistenza -, per consentire un cambiamento della qualità di vita radicale a questi pazienti e alle loro famiglie”.

“Per permettere che tutti gli interventi dedicati al miglioramento dei percorsi di salute per i bambini e i giovani adulti siano sviluppati con i tempi e le modalità più appropriate è necessario favorire l’integrazione tra tutti i soggetti coinvolti”, conclude Cecilia Berni, Responsabile organizzativo della Rete Malattie Rare di Regione Toscana. “In Regione Toscana la rete pediatrica coordinata dal Meyer è fortemente integrata con la rete delle malattie rare e questo ha permesso la condivisione di percorsi, strategie e progetti pilota con la collaborazione attiva anche delle associazioni dei pazienti”.

Si ringraziano Advanz Pharma, Takeda, Alexion, Chiesi GRD e Kyowa Kirin per il contributo incondizionato.

CAIVANO: “Sei venuto di notte e hai portato via papà!” e poi l’abbraccio di un bambino al Carabiniere che gli ha arrestato il padre

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Un gesto di speranza nel parco Verde

Un gesto di umanità e speranza ha inaspettatamente unito due anime nel cuore del parco Verde di Caivano. Un episodio commovente di sincerità e comprensione che ha visto coinvolti un bambino di 5 anni e il Carabiniere che aveva arrestato il suo papà.

Il piccolo, insieme a tanti altri coetanei, era nella chiesa di San Paolo Apostolo dove Don Maurizio Patriciello aveva organizzato uno dei tanti incontri per promuovere la cultura della legalità. 

Tra le figure coinvolte anche il Capitano Antonio Maria Cavallo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Caivano. 

Il bimbo ha riconosciuto il volto del Capitano, si è avvicinato e gli ha tirato la giacca. Gli ha chiesto di chinarsi e all’orecchio gli ha sussurrato: “mi ricordo di te! Sei venuto di notte e hai portato via papà!”  

Ha continuato chiedendo “posso stare con te?” e si è stretto al suo collo, abbracciandolo forte. 

“Avevi la giacca nera, come quella che porti adesso! Sei stato bravo!”

Un gesto quasi inedito in realtà così complesse ed eterogenee, segnale che la legalità e umanità possono germogliare ovunque. 

Altri bambini si sono fatti coraggio e hanno letteralmente investito l’ufficiale di domande: “Ti piace Caivano?”, “Perché sei diventato Carabiniere?” fino a “qual è il tuo colore preferito?” e “Sei fidanzato?”

Un entusiasmo dirompente che dimostra quanto l’impegno dei Carabinieri nelle aree più difficili, delle parrocchie come quella diretta da Don Maurizio Patriciello e delle istituzioni debba estendersi alla costruzione di legami umani, di fiducia e di sostegno nei confronti della collettività. 

L’abbraccio di questo bambino ha toccato il cuore di tutti i presenti e rafforzato la convinzione che non basta applicare solo la legge: sono il dialogo e la connessione umana i pilastri portanti di una società più inclusiva e solidale. 

CAPACCIO PAESTUM (SA): DESTINATARIO DI ORDINE DI CATTURA INTERNAZIONALE PER OMICIDIO PLURIAGGRAVATO

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RICERCATO DALL’INTERPOL, ARRESTATO ED ESTRADATO DAI CARABINIERI EX UFFICIALE DELL’ESERCITO URUGUAYANO

Ieri 5 luglio 2023 i Carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo (SA), presso l’Aeroporto

Internazionale di Roma Fiumicino hanno provveduto a consegnare alla Polizia

Uruguayana, per la successiva estradizione alle autorità di quel paese, Hermes Mario

TARIGO GIORDANO, già destinatario di ordine di cattura internazionale emesso nel 2019

dal Tribunale Penale di Montevideo, perché accusato, quale ex ufficiale dell’esercito

uruguayano, di omicidio pluriaggravato commesso in Uruguay nel 1973 nei confronti di

Alter Gerardo Moises.

L’uomo, già ricercato dall’Interpol, a seguito del recente rigetto del ricorso presentato alla

Corte di Cassazione, è stato, a Capaccio Paestum (SA), dapprima rintracciato e sottoposto

a fermo dai Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno, perché gravato, in

conseguenza ad accoglimento della domanda di estradizione avanzata sulla base

dell’ordine di cattura internazionale dal Ministero della Giustizia alla Procura Generale

presso la Corte d’Appello di Salerno, da ordinanza della medesima Corte d’Appello di

misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico in

attesa delle operazioni di estradizione perfezionate in data 5 luglio 2023.

Incontro al Cavalier D’Arpino con i sindaci della provincia. Presente anche Gianluca Quadrini

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Presso il Cavalier D’Arpino per un incontro voluto dal Sottosegretario Vittorio Sgarbi, in sinergia con la Provincia di Frosinone, alla presenza del suo Presidente, Luca Di Stefano, del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e sua Eccellenza il Prefetto, Ernesto Liguori. “Un incontro  molto importante al quale ho preso parte come Presidente del Consiglio Provinciale, insieme a tutti i sindaci della Ciociaria per discutete di progetti, incentrati sulla cultura, che devono essere realizzati attraverso una rete unica che riunisca i Comuni della provincia di Frosinone.” Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini  “La priorità – continua – è riuscire a valorizzare il bello della nostra terra e per farlo è importate  creare la giusta sinergia territoriale affinché il nostro diventi un territorio attrattivo.” 

“Siamo nella provincia del giubileo e questo deve essere un’opportunità da saper sfruttare e trarne vantaggio.  Bisogna sapere costruire dei progetti all’altezza del valore della nostra provincia.  Da Arpino, questa sera, parte un messaggio che deve arrivare forte in tutta la regione e deve arrivare  fino a Roma perché Roma deve essere il nostro volano per attirare turisti. Il presidente Rocca sono sicuro che metterà a disposizione la sua esperienza e la sua serietà fare in modo di migliore le nostre infrastrutture per rendere fruibile la permanenza di turisti che non dovranno essere solo di passaggio. Tutto questo- in conclusione-  affinché si porti la bellezza del nostro territorio ad essere conosciuta e ammirata a livello nazionale e oltre.”

Sabato 8 luglio a Ostia i vini Frascati doc e docg protagonisti di “Un Mare diVino”

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Il Consorzio Frascati presente sul litorale della Capitale ad “Un Mare DiVino”

Il Consorzio Frascati sarà presente sabato 8 luglio, dalle ore 18 fino a tarda notte alla manifestazione “Un Mare diVino”, che quest’anno si terrà a Ostia, in Piazza Anco Marzio. Con l’arrivo dell’estate e delle temperature più calde, i vini Frascati doc e docg consentiranno di rinfrescarsi assaporando il gusto salino, elegante, giovane, vulcanico e sostenibile dei suoi inimitabili blend, in cui prevale la Malvasia puntinata, vitigno autoctono laziale, che bene si amalgama con le uve percentuali di Bellone, Bombino, Trebbiano Verde o Malvasia di Candia utilizzate. Un taglio di uvaggi unico e originale che racconta bene i territori di provenienza che sono Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone, Monte Compatri e parte del territorio di Roma. Con tre comodi e visibili banchi di assaggio, gestiti da esperti sommelier Fisar, sui quali spiccheranno le migliori etichette delle Denominazioni del Consorzio, i produttori dei vini Frascati doc e docg proporranno degustazioni per le quali sarà necessario comunque acquistare token. Il Presidente del Consorzio Tutela Vini Frascati, Andrea Evangelisti, conferma inoltre “una serie di iniziative promozionali importanti, come la partecipazione a Vinoforum con uno degli stand più grandi e accoglienti della manifestazione; la realizzazione di un evento di gran classe con la partecipazione di oltre 200 invitati tra esponenti della stampa più qualificata e rappresentanti della ristorazione capitolina”. L’esigenza di continuare a valorizzare il legame con i romani e soprattutto con i giovani che, quando provano i vini Frascati doc e docg restano incantati dall’eleganza del gusto, ma anche dal fatto che sono immediatamente riconoscibili e facilmente abbinabili con i piatti della tradizione, resta di fatto il grande merito con cui i produttori e gli imbottigliatori del Consorzio continuano ad impegnarsi sia nella qualità, che nella sostenibilità dei vigneti. “Essere poi vulcanici da millenni – aggiunge il Presidente Evangelisti – ci aiuta a lasciare un segno indelebile in chi assaggia i vini Frascati”. E sabato 8 luglio, aggiungiamo noi, sarà ad Ostia un’altra bella storia per cui brindare.
Maurizio LOZZI

L’ITS Meccatronico incontra i sindaci della provincia. “Una grande opportunità per i nostri giovani” dichiara Gianluca Quadrini

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Si svolgerà il prossimo martedì 11 luglio, presso il salone di rappresentanza della Provincia di Frosinone, l’incontro tra l’Its Meccatronico e i sindaci dei 91 comuni che compongono la provincia di Frosinone.

“L’amministrazione provinciale è socio fondatore dell’ente e per questo era importante che l’incontro avvenisse all’interno del nostro palazzo” Dichiara il Presidente del Consiglio provinciale, Gianluca Quadrini a qualche giorno dall’incontro. 

“La fondazione è un punto di riferimento tecnologico e industriale del nostro territorio e il coinvolgimento degli amministratori locali permetterà ai nostri giovani di avere un’opportunità in più per imparare e per essere proiettati nel mondo del lavoro. I giovani sono risorse indispensabili per le aziende e per la crescita della economia territoriale. Il nostro capoluogo – continua Quadrini –  è da sempre un importante polo industriale, ricco di aziende all’avanguardia. Credo molto in questo progetto e mi sono attivato personalmente , di concerto con il Presidente della Provoncia di Frosinone, Luca Di Stefano, affinchè si potesse realizzare questo incontro, che ritengo sarà interessante e proficuo. Mi auguro che il dialogo che si andrà ad istaurare possa poi consolidarsi in una solida prospettiva futura per i nostri ragazzi.”

Gianluca Quadrini al fianco degli ex lavoratori della Videocolor

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Ancora una volta gli ex lavoratori della Videocolor di Anagni sono pronti a scendere in piazza per rivendicare i loro diritti. Ricordiamo che sono oltre 400 i dipendenti ancora in mobilità che da tempo ascoltano solamente promesse senza una presa di posizione concreta da parte delle istituzioni. A scendere al fianco dei lavoratori è il Presidente  del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini che in una nota conferma l’urgenza di provvedere a sanare la situazione – “siamo davanti a lavoratori stanchi, sicuramente delle tante promesse e che di fatto ad oggi si trovano a combattere l’incertezza del loro futuro. Stiamo parlando di chi per una vita ha sacrificato il proprio tempo, la propria famiglia per il lavoro e per questo motivo è nostro dovere tutelare tute queste vite.  Mi farò portavoce delle loro istanze e se fino a questo momento la politica, a livello regionale, è stata assente e superficiale, sono sicuro che il Presidente Francesco Rocca ha la giusta sensibilità per affrontare, insieme agli organi di governo nazionale, questa gravosa problematica. Non è accettabile che i nostri dipendenti continuino ad elemosinare anche per un sussidio che lo stato ha concesso per diritto. È importante scongiurare, inoltre, tutte le ripercussioni negative che si avrebbero a livello sociale sul nostro territorio.” Così in una nota il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini.

I sindaci del territorio si riuniscono ad Arpino – “un incontro in cui la cultura fa da madrina” le parole di Gianluca Quadrini

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Un incontro, quello di domani, 6 luglio, presso il Cavalier D’Arpino,  voluto dal sottosegretario Vittorio Sgarbi, con il patrocinio della Provincia Di Frosinone al quale parteciperanno, oltre i sindaci del territorio ciociaro anche il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e il prefetto Sua Eccellenza Ernesto Liguori. “Tre progetti incentrati sulla cultura da realizzare attraverso una rete unica che riunisca i Comuni della provincia di Frosinone” dichiara Gianluca Quadrini, presente all’evento in qualità di Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone. “ cinema, arte, storia, retorica, sono i temi dei progetti che puntano a valorizzare e unire i nostri territori. Ancora una volta la  cultura fa da madrina a luoghi in cui personaggi, tradizioni e illustri nomi che attraverso la loro arte hanno valorizzato è diffuso il nome della nostra terra.” Così in una nota il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini

A FROSINONE SI CAMMINA SU UN MARE PREISTORICO PIETRIFICATO

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LA PAVIMENTAZIONE DE “LE SORGENTI” DI FROSINONE È PIENA DI FOSSILI MARINI

Non capita tutti i giorni di camminare su un mare preistorico pietrificato, ma a Frosinone l’esperienza la fanno invece ogni giorno i clienti de “Le

Sorgenti” di Via Le Lame. Il noto centro commerciale del capoluogo ciociaro è, infatti, diventato per un giorno non il solito posto dove acquistare merce, ma teatro per una lezione magistrale tenuta dal paleontologo Italo Biddittu dove invece acquistare conoscenza. Una conoscenza che è

diventato inevitabile diffondere quando qualche mese fa, tra i marmi che formano la pavimentazione di questo centro commerciale, gli occhi attenti di due operatori culturali dell’EcoMuseo Argil hanno scoperto che buona parte dell’intero mattonato, al secondo pianodella struttura, era pieno di ammoniti. Le ammoniti sono fossili di molluschi cefalopodi comparsi circa 400 milioni di anni fa e poi estintisi intorno al limite Cretaceo Superiore-Paleocene. Animali di ambiente marino, caratterizzati da una conchiglia esterna composta prevalentemente di carbonato di calcio,

hanno la ben nota forma di una spirale avvolta su un piano ed il loro nome deriva dal dio egizio Amon. Insomma, un inatteso patrimonio fossile di cui il prof. Biddittu ha descritto sapientemente, ai numerosi ragazzi intervenuti – e non solo – la storia di tutta la stratigrafia fossile esistente e quotidianamente presente nel mare pietrificato, casualmente scoperto, del centro commerciale di Frosinone. L’iniziativa che ha interessato e coinvolto moltissime persone, tra attivisti dell’EcoMuseo Argil e curiosi, sarà ripetuta in autunno per avvicinare le nuove generazioni al piacere di conoscere una storia importante del passato, oggi patrimonio del presente.

Si va”In scena!”

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Ceprano, Grande coinvolgimento per il mini corso di teatro rivolto ai bambini

Ceprano, città di cultura, attenta alle dinamiche sociali, ha organizzato un laboratorio teatrale inclusivo. Nel particolare si tratta di un mini-corso di teatro per bambine e bambini dai 7 ai 10 anni iniziato lo scorso 26 giugno, gestito dall’Associazione Culturale Argil, con il patrocinio del Comune di Ceprano e il contributo di MulticomunicamEnte Associazione Onlus. Gli attori della compagnia Argil, in particolare le attrici Martina Sorge e Rita Casavecchia, che portano i piccoli teatranti a scoprire il grande valore di quest’arte, dai segreti delle sceneggiature fino al lavoro dietro le quinte e sul palco. Grande la soddisfazione della Presidente dell’Associazione Argil:” L’Argil è entusiasta di avvicinare i bambini al mondo del teatro. L’arte teatrale com’è noto, stimola la fantasia dei più piccoli, migliora la comunicazione, la percezione del corpo e insegna loro ad esprimere le proprie emozioni e a collaborare con gli altri, e soprattutto, rende più felici! Tutti buoni motivi per andare “in scena”!  Altrettanto grande la soddisfazione del presidente dell’associazione MulticomunicamEnte, Massimo Volpi: “In latino il termine  “maschera” indicava la “persona”. Il teatro è, infatti, ancora oggi, uno strumento forte, che mette in scena storie di vita e racconta la persona. MulticomunicamEnte, prendendo parte al laboratorio teatrale inclusivo, mira proprio all’osservazione profonda della persona, colta in tutta la sua individualità e ricchezza. Il teatro, nella sua dinamicità e poliedricità, fa emergere il lato umano di ognuno di noi.” Alzano le mani,facendo un applauso silenzioso, le Interpreti LIS Rossana Fiorini e Chiara Grossi,  interpreti dell’Ass. Di MulticomunicamEnte. Ne è orgogliosa anche il Consigliere di maggioranza del Comune di Ceprano, Greta Mazzettino, che da sempre lavora all’allestimento di eventi e progetti a vantaggio dei più deboli. “Sono davvero contenta -sottolinea il consigliere Mazzettino– di questo piccolo progetto inclusivo ma soprattutto di vedere l’entusiasmo di questi bambini che aspettano con ansia le lezioni”.

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