L’esercito dell’Ucraina “non userà queste munizioni in territori stranieri ma nel Paese che sta difendendo”
ROMA – Gli Stati Uniti riforniranno l’Ucraina di bombe a grappolo, note anche con il termine inglese “cluster bomb”, ordigni particolarmente letali, vietati da una convenzione internazionale ratificata da oltre cento Paesi: lo ha annunciato Jake Sullivan, consigliere per la Sicurezza nazionale americano. Le cluster rilasciano sottomunizioni, che possono esplodere per contatto o pressione anche dopo anni e si diffondono su territori anche ampi, uccidendo soprattutto civili.
Ponte sulla Turanense e il Borgo di Castel di Tora
Nel prendere atto con soddisfazione della sistemazione del tratto di strada regionale turanense ad opera dell’Astral avvenuta da qualche tempo e per la quale si ringraziano le autorità competenti, la scrivente Associazione ValTurano Terra Nostra non può non rilevare come siano in condizioni molto precarie altri tratti della medesima arteria quali quello Fonte Cottorella – Roccasinibalda (di competenza della Provincia di Rieti) e quello oltre Colle di Tora fino al confine con la Regione Abruzzo, in prossimità di Carsoli (di competenza regionale).
A questo si deve poi aggiungere l’Intervalliva Colle di Tora – Poggio Moiano, pure di competenza della Provincia.
In alcuni punti queste strade, oltre a essere di molto dissestate, sono anche pericolose per gli utenti che le transitano: pendolari che le percorrono quotidianamente per ragioni di lavoro, residenti che necessitano di raggiungere i centri vicini per le ragioni più svariate, ma soprattutto turisti che, in questa fase di ripresa economica Post Covid, cominciano ad affollare le sponde del Lago Turano e i magnifici borghi medievali che dominano tutta la Valle turanense.
In tali condizioni è evidente che occorre procedere prima possibile alla sistemazione di queste arterie.
La ValTurano Terra Nostra si rivolge così agli Enti e persone in indirizzo affinché vengano messi in programma i necessari, urgenti e indispensabili interventi atti a risolvere questa problematica.
I sigg. Sindaci della Valle sono invece invitati a segnalare all’ASTRAL o alla Provincia di Rieti i tratti di loro competenza che necessitano di interventi, in maniera tale da individuare al meglio le opere da mettere in campo evidenziandone anche l’urgenza e rafforzando così la nostra segnalazione.
Ringraziando anticipatamente per quanto sarà fatto a seguito di questa presa di posizione, si rimane in attesa di cortesi comunicazioni in merito e si inviano a tutti i più cordiali saluti
Tutto come previsto una settimana di passione calcistica e non solo per l’ex calciatore professionista Beppe Signori ospite presso il Centro Sportivo Sporting Life a Mentana.
Il patron dell’ ASD NomentumSimone Ruggeri “ho avuto l’onore di accogliere Beppe Signori, uno dei migliori attaccanti italiani, per questo camp di perfezionamento della tecnica calcistica” dichiara Ruggeri.
Buona è stata la risposta dei ragazzi, “sono rimasto entusiasta dal campione e dal professionista quale è Beppe Signori , una persona squisita disponibile con tutti i ragazzi e molto attenta ad ogni particolare, sicuramente vi saranno ulteriori collaborazioni con Beppe Signori e il suo staff” le parole del presidente Ruggeri.
Piglio, Dopo quasi sette mesi l’Amministrazione del Sindaco Felli, riconosce che è una situazione di “somma urgenza”
Con determina dello scorso 22 giugno, finalmente dopo quasi sette mesi di attesa, l’Amministrazione Comunale di Piglio, ha approvato il progetto redatto dall’ing. Claudia Conti ,per i lavori di ricostruzione del muro di contenimento lungo Via Circonvallazione per un importo complessivo pari ad € 104.276,62. Come si ricorderà lo scorso 25 gennaio, verso le ore 22.00, lungo la strada comunale Via circonvallazione si è verificata una frana con conseguente caduta di una porzione del muro di contenimento, a sostegno della stessa, all’altezza del civico n. 55, con conseguente interruzione del traffico veicolare ed ostruzione della sottostante strada privata, invasa da materiale edile e detritico. In quel periodo, il tratto di strada comunale interessato dall’evento ospitava il cantiere stradale di Acea Ato 5 spa allestito per l’esecuzione dei lavori di manutenzione della rete idrica, che avevano comportato l’esecuzione di scavi per le trincee di posa delle condotte e relativi manufatti per l’implementazione dei sottoservizi idrici. “Considerato che l’Amministrazione, -si legge nella determina- vista l’inadempienza da parte di Acea ATO 5, al fine di garantire la pubblica e privata incolumità, intende procedere direttamente con i lavori di ricostruzione del muro di contenimento lungo Via Circonvallazione all’altezza del civico 55, ponendo successivamente a carico dei responsabili del crollo ogni sostenenda spesa inerente e susseguente all’intervento. Accertata l’urgenza e l’improcrastinabilità di un intervento risolutivo che permetta di mettere in sicurezza il fronte stradale, che, con il passare del tempo, manifesta sempre più evidenti segni di ulteriore cedimento. Si riscontra l’urgenza di ripristinare la regolare viabilità ed al contempo salvaguardare la tutela di cose e l’incolumità di persone coinvolte nell’evento”. Ciò è riportato nel verbale di somma urgenza, redatto dal Responsabile del Servizio in data 21/06/2023, in cui si dispone l’immediata esecuzione delle opere a causa delle ulteriori criticità riscontrate e consistenti nel progressivo peggioramento delle condizioni di sicurezza. Dopo sette mesi di disagi per la viabilità, di pericolo e di amarezza da parte dei residenti che si sono sentiti abbandonati, l’Amministrazione del Sindaco Mario Felli, finalmente ha capito che si trovava davanti ad stato di emergenza. La definizione “somma urgenza” è chiara, un concetto che sottolinea quanto sia importante la tempestività nel risolvere un problema rischioso per l’incolumità pubblica, ma a quanto pare non era così chiaro per l’Amministrazione del Sindaco Felli, che oltre a tenere il massimo silenzio, non dando informazioni dovute e rispettose ai cittadini, interviene dopo quasi sette mesi. Leggendo il testo normativo ci si accorge che le condizioni giuridiche affinché si possa ipotizzare una somma urgenza devono generare una percezione di necessaria rimozione dello stato di pregiudizio alla pubblica e privata incolumità, ovvero non consentire alcun indugio. A Piglio l’indugio è durato quasi sette mesi, la speranza ora che i lavori partano il prima possibile, forse il 10 luglio si dice, l’augurio per tutta la comunità pigliese è che ciò sia reale!
Il sindaco Sacco: “Un progetto che dà il via alla nostra idea di trasformare il basso Lazio ed in particolare l’asse che va da Roccasecca a Piedimonte a Fondi come centro di collegamento tra il cassinate e il mare: per le imprese, per i cittadini, per lo sviluppo economico”
“Un’idea nata all’interno di una strategia complessiva di rilancio del territorio, che rompesse gli abituali schemi con i quali si è proceduto negli anni nella programmazione e che riflettesse una precisa visione: quella di puntare sulle infrastrutture per fare il salto di qualità, dare servizi alle imprese e ai cittadini, portare nuovi investimenti e nuova occupazione, fare sistema con un’area molto vasta.
E’ questo il senso del progetto sul casello autostradale di Roccasecca, per il quale oggi abbiamo aggiunto un ulteriore, fondamentale, tassello: è finalmente partita la progettazione e da questa opera abbiamo cominciato a ragionare di ulteriori possibilità legate alla mobilità che facciano di Roccasecca lo snodo centrale di collegamento tra il Cassinate, l’area industriale di Stellantis e il mare, in particolare con il Mof di Fondi”.
E’ quanto dichiarato dal sindaco di Roccasecca, a margine dell’incontro che si è svolto oggi presso a Piedimonte San Germano, presenti l’Astral, con l’ingegner Giovanni Torriero, e gli ingegneri progettisti del casello Resta e Guidobaldo, i sindaci di Aquino Fausto Tomassi, di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi, e Castrocielo Gianni Fantaccione, oltre alla Saxa Gress con l’ingegner Fabrizio Torriero e Roberto Giannitelli..
“Il casello di Roccasecca dovrà essere – ha aggiunto Sacco – il punto di partenza di un progetto più ampio di mobilità per mettere in connessione il Cassinate con il mare e, dall’altro lato con il casello di Cassino e l’area di Stellantis. Infatti, dal casello di Roccasecca dovrebbe nascere una strada di meno di quaranta chilometri per un collegamento con Fondi che permetterebbe, vista l’imminente realizzazione della Roma-Latina, di realizzare una trasversale interna di allacciamento tra le due autostrade e dall’altra con una trasversale interna per allacciarsi con l’area industriale di Stellantis e il casello di Cassino. Un progetto visionario di mobilità moderna, funzionale, che farebbe fare un salto di qualità alla nostra terra. Ma c’è di più, questa programmazione è funzionale anche l’altra idea che da sempre sosteniamo: l’utilizzo della stazione alta velocità a San Vito di Roccasecca, a meno di un chilometro dal casello per un polo logistico di mobilità delle merci”.
“Di carne al fuoco ne abbiamo messa tanta – ha concluso Sacco – andare a dama su questi temi significa far diventare Roccasecca baricentrica per la viabilità del Lazio meridionale, non solo per le imprese, ma anche per il turismo. Sarà più facile raggiungerci, sarà più semplice promuovere la nostra storia e le nostre bellezze”.
“Un ringraziamento infine all’Astral, all’ingegner Torriero e ai progettisti, così come ai sindaci degli altri comuni. Stiamo dando forma ad un sogno, prima che a un progetto. Un sogno che guarda al futuro, alle nuove generazioni, a quello che vogliamo che la nostra terra diventi: che faccia finalmente un salto di qualità e si creino reali opportunità di sviluppo”.
ROMA – Venerdì 7 luglio bus, metro, tram e treni a rischio a Roma e Milano per uno sciopero nazionale del trasporto pubblico indetto dal sindacato Faisa Confail.
I DISAGI NELLA CAPITALE
Nel territorio di Roma Capitale, lo sciopero riguarda l’intera rete Atac, l’intera rete RomaTpl e Cotral. Sulla rete Atac lo sciopero riguarda anche i collegamenti eseguiti da altri operatori in regime di subaffidamento.
SCIOPERO ATM A MILANO: DISAGI DALLE 8,45 ALLE 15 E DALLE 18 IN POI
Venerdì trasporti a singhiozzo a Milano per lo sciopero proclamato da Confail Faisa di 24 ore del trasporto pubblico locale, che interesserà i lavoratori del Gruppo ATM. A Milano, l’agitazione del personale viaggiante e di esercizio delle linee di superficie e metropolitane sarà possibile dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 al termine del servizio. Usb privato Lombardia rivendica anche premi di risultato “con obiettivi chiari e facilmente verificabili da parte dei lavoratori” e l’aumento del Ticket restaurant. Il personale viaggiante potrà astenersi dalle 16 alle 20. Il personale amministrativo e delle officine potrà scioperare le ultime quattro ore del turno.
Aperto il testamento del Cavaliere: i soldi a Marta Fascina e Dell’Utri “per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me”
ROMA – Il controllo della Fininvest va a Marina e Pier Silvio Belusconi, i primi due figli dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Così emerge dal testamento ufficiale del Cavaliere, che è stato aperto formalmente e letto ieri, verso le 11, alla presenza di pochi testimoni, nello studio milanese del notaio Attilio Roveda, che lo aveva fino ad ora custodito gelosamente. Poi il testamento è stato letto davanti ai figli Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora, Luigi attorno alle 16 di ieri. I dettagli sono stati diffusi soltanto questa mattina dopo l’apertura della borsa di Milano.
“NESSUNO AVRÀ IL CONTROLLO SOLITARIO DI FININVEST”
A Marina e Pier Silvio andrebbe quindi il controllo del gruppo Fininvest con un complessivo 53% tra i due. Dopo la lettura del testamento, su cui in rete circolano decine di articoli, i figli hanno fatto sapere che “nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest, precedentemente esercitato dal padre stesso. Il notaio che ha dato lettura delle volontà testamentarie provvederà nelle prossime ore agli adempimenti di legge”.
I SOLDI PER MARTA FASCINA, IL FRATELLO PAOLO E DELL’UTRI
Il Cavaliere ha poi lasciato 100 milioni al fratello Paolo e altrettanti a Marta Fascina. Altri 30 milioni di euro andranno all’amico Marcello Dell’Utri. Berlusconi ha lasciato scritto che questi lasciti sono “per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me“.
DUE PAGINE SCRITTE DI SUO PUGNO
Il testamento è composto di due pagine scritte di suo pugno da Berlusconi, una delle quali il 19 gennaio del 2022, mentre l’ex premier si accingeva a entrare all’ospedale San Raffaele. La lettera è rivolta ai figli: “Cara Marina, Pier Silvio, Barbara e Eleonora, sto andando al San Raffaele, se non dovessi tornare vi prego di prendere atto di quanto segue. E conclude: “Grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà“. Stranamente, nell’elenco dei figli, non compare Luigi, il più giovane.
Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è a Tokyo oggi e domani per rappresentare l’Italia al G7 dei Ministri della Giustizia. L’incontro di Tokyo è allargato all’Asean – Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico. La delegazione italiana che accompagna il Guardasigilli è composta da Alberto Rizzo, Capo di Gabinetto, Augusto Massari, Consigliere Diplomatico, Giusi Bartolozzi, Vicecapo di Gabinetto Vicario, e Luigi Birritteri, Capo Dipartimento Affari di giustizia.
Fitta l’agenda degli impegni istituzionali, con diversi incontri tecnici sul sistema giustizia. Nella giornata odierna si è svolto un bilaterale con il Ministro della Giustizia del Vietnam, Le Thanh Long, poco prima della cerimonia di apertura del “Justice Affairs Diplomacy” Ministerial Forum. L’incontro è il preludio ad una visita istituzionale di una delegazione del Vietnam in agenda a Roma a fine luglio.
Il Ministro Nordio ha poi incontrato il Direttore Esecutivo UNODC, Ghada Fathi Waly, con il quale si è approfondito il tema della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, firmata a Palermo nel 2003. Il Guardasigilli ha sottolineato la grande attenzione del nostro Paese su questo tema, ricordando come la lotta alle mafie in Italia sia iniziata molti anni fa ed è costata la vita a due grandi giudici, Falcone e Borsellino. Insieme all’UNODC, per celebrare il ventennale della Convenzione, verrà organizzato un apposito evento celebrativo a Palermo il prossimo 28-29 settembre.
Nel pomeriggio Nordio ha incontrato il Presidente della Corte Suprema Giapponese, Saburo Tokura.
La delegazione di via Arenula ha incontrato, fra gli altri, i rappresentanti dell’Università Doshisha di Kyoto, ha visitato il Japan International Mediation Center gestito dalla Japan Association of Arbitrators. La delegazione ministeriale ha poi visitato il carcere di Fuchu, che è il più grande istituto penitenziario del Giappone.
Questi incontri tecnici hanno favorito lo scambio di best practice ed hanno avviato un percorso di proficua collaborazione che proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di consolidare il confronto sul tema di comune interesse come il miglioramento dell’efficienza del sistema giustizia.
E’ stato siglato oggi a Roma, nel corso di “Missione Italia 2023”, l’evento nazionale organizzato dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani e dedicato al PNRR dei Comuni e delle Città, l’accordo tra la Polizia di Stato e la stessa Associazione per la tutela delle reti e dei sistemi informativi di supporto alle funzioni essenziali dell’Anci e delle Pubbliche Amministrazioni locali rappresentate.
Firmato dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani e dal Presidente dell’Anci Antonio Decaro, il Protocollo prevede che le attività connesse alla tutela dei sistemi e dei servizi informatici critici vengano assicurate dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, articolazione specialistica della Polizia di Stato ad alta vocazione tecnologica, ed in particolare dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche – CNAIPIC che, con una sala operativa disponibile h24, rappresenta il punto di contatto nazionale per la gestione degli eventi critici alle infrastrutture di rilievo nazionale, operanti in settori sensibili e di importanza strategica per il Paese.
L’odierna stipula è il primo atto del più ampio “Progetto PRO-C2SI” – Progetto per la Cyber sicurezza dei Comuni Italiani, strutturato su due pilastri.
Il primo, dedicato alla tutela diretta delle infrastrutture informatiche dei Comuni con più di 20.000 abitanti, per la prevenzione degli attacchi cibernetici che possano comprometterne il regolare funzionamento. Il secondo, diretto ad innalzare i livelli di competenza tecnica e di awareness, mediante iniziative formative rivolte al quadro direttivo e dirigenziale ed ai tecnici specializzati dei Comuni, attività che sarà oggetto di successivi accordi territoriali ad hoc tra gli ANCI regionali, gli stessi Comuni ed i Centri Operativi Sicurezza Cibernetica della Postale competenti su quei territori.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di generale rinnovamento e crescita delle strutture territoriali della Polizia Postale, che può contare su una rete di 18 Centri e 82 Sezioni per la Sicurezza Cibernetica altamente specializzati e conferma il quotidiano impegno della Specialità nella creazione di forme sempre più solide e strutturate di collaborazione che consentano di “mettere a sistema” le conoscenze acquisite, anche grazie al fondamentale contributo dei numerosi attori istituzionali coinvolti e delle più qualificate realtà del mondo imprenditoriale, sia in ambito nazionale, che a livello regionale.
E proprio nell’ottica di garantire sempre più rapidi, elevati e qualificati livelli di azione, la strategia di intervento della Polizia Postale ha previsto, presso i Centri Operativi sul territorio, l’istituzione di Nuclei Operativi per la Sicurezza Cibernetica operativi nell’arco delle 24 ore, che dipendono dal CNAIPIC e ne replicano la struttura, e con esso dialogano attraverso una piattaforma che permette l’analisi e la diffusione reticolare delle informazioni di sicurezza, praticamente in tempo reale.
La sinergia sancita con il presente accordo, volta alla tutela di reti, sistemi informatici e banche dati dei Comuni italiani, è ispirata al principio di sicurezza partecipata, nell’intento di assicurare in via sinergica ed efficiente le risorse del Sistema Paese a vantaggio dell’intera collettività, contribuendo al contenimento dei costi operativi derivanti da interruzioni dei servizi erogati attraverso sistemi informatici e di telecomunicazioni e la tutela della privacy dei cittadini attraverso l’innalzamento degli standard di protezione delle banche dati sensibili cui accedono le amministrazioni comunali.
Il Capo della Polizia Vittorio Pisani ha sottolineato che “l’odierno accordo segna un ulteriore fondamentale passo nell’impegno della Polizia di Stato nella tutela di cittadini ed istituzioni, con particolare riferimento alla protezione delle infrastrutture critiche informatizzate che erogano servizi essenziali per il Paese, missione affidata alla Polizia Postale.
La sinergia oggi attivata con ANCI prevede non solo un rapporto diretto con i Centri Operativi della Postale per la tutela delle infrastrutture digitali e delle banche dati gestite dai comuni, ma anche l’erogazione di formazione dedicata ai tecnici ed ai dirigenti delle amministrazioni locali, che potranno così organizzare e progettare i servizi per i cittadini in maniera più sicura e resiliente. E dalla collaborazione tra istituzioni che nasce la più efficace attività di prevenzione rispetto ad una criminalità informatica sempre più aggressiva e pericolosa”.
“L’accordo che firmiamo oggi – afferma il presidente dell’Anci, Antonio Decaro – è di grandissima importanza per i Comuni. La transizione digitale, che interessa e deve interessare sempre di più le pubbliche amministrazioni, porta con sé straordinarie potenzialità ma anche nuovi pericoli. È fondamentale che il personale dei Comuni, che già da tempo lavora nel nuovo ambiente digitale, sia pienamente consapevole dei rischi portati da chi volesse usare le nuove tecnologie per perpetrare crimini. Il nostro personale chiede di essere messo in grado di difendere l’integrità delle reti informatiche delle amministrazioni. A questi fini, l’accordo che stipuliamo oggi con il Ministero dell’Interno ci consentirà di usufruire della grande competenza e attenzione che le articolazioni della Polizia di Stato hanno sempre dimostrato in questo campo in funzione di prevenzione e di repressione delle attività illegali”
Alla firma della convenzione erano presenti, per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Antonio Borrelli, Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza e Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.
Accelerare per attuare rapidamente riforma della medicina del territorio”
“Ha ragione il Ministro della Salute Orazio Schillaci a manifestare rammarico nel sottolineare come nel PNRR, pensato nel 2021 per affrontare l’emergenza pandemica generata dal Covid-19, la sanità risulti come il capitolo meno finanziato” dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute. “Proprio su questo argomento – prosegue il sindacalista – abbiamo portato all’attenzione del Ministro, in uno dei recenti incontri per discutere delle criticità della sanità italiana, alcune nostre considerazioni. C’è bisogno di un’accelerata visto il grande ritardo nell’attuazione di quanto previsto, per dare ai cittadini risposte concrete e tutelare il diritto alla salute contenuto nella Costituzione con una riforma della medicina del territorio che non può più attendere. Chiediamo una maggiore flessibilità nell’attuazione del Piano non tanto e non solo sulla tempistica ma soprattutto sui modelli e asset assistenziali proposti. Serve prevedere progetti pilota di immediata attuazione in ogni Regione in grado di anticipare e sperimentare modelli di assistenza attuabili nell’ambito del ridisegno della assistenza territoriale. Crediamo con forza nello sviluppo della medicina di prossimità che assicuri, specie alle fasce più deboli della popolazione, prestazioni diagnostiche, cure mediche e assistenza sanitaria in grado di fare da barriera e filtro verso gli accessi ai nosocomi. La prevista nascita di 1350 case di comunità, 600 centrali operative territoriali e 400 ospedali di comunità non può prescindere dagli operatori sanitari perché non si costruiscano cattedrali nel deserto, con mura solide ma senza personale in grado di farle funzionare. Anche se non ci sono risorse da indirizzare sul personale serviranno circa 18.350 infermieri, 10.250 unità di personale di supporto 2000 operatori socio-sanitari e 1350 assistenti sociali per rendere le strutture fruibili. Insomma, un esercito di operatori che va reclutato dando impulso alle professioni sanitarie che devono tornare ad essere attrattive per emolumenti, l’Italia resta un fanalino di coda dell’Europa, e sicurezza sul luogo di lavoro. C’è bisogno di uno sforzo condiviso e la UGL Salute ribadisce la sua volontà a essere un soggetto attivo del rilancio del SSN” conclude Giuliano.
L’ennesimo episodio di inaudita violenza verificatosi nell’area “rossa” del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Padova, dove un uomo di 36 anni – in evidente...
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