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Ritrovato il bambino di tre anni che si era allontanato da casa nel Napoletano

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La madre aveva denunciato la scomparsa ai Carabinieri dopo l’allontanamento del piccolo dalla sua casa a Nerano, nel comune di Massa Lubrense

NAPOLI โ€“ รˆ stato ritrovato il bambino di tre anni che, intorno alle 9 di stamattina, si era allontanato in pigiama dalla sua abitazione a Nerano, nel comune di Massa Lubrense (Napoli). La madre ne aveva denunciato la scomparsa ai carabinieri e aveva autorizzato la diffusione della foto per aiutare nelle ricerche.

Gennaro Rotoli, questo il nome del bambino, indossava un pigiama blu, senza scarpe e con calzini, quando si รจ allontanato da casa, che si trova in via Vespucci a Nerano.Il piccolo รจ stato trovato da un appuntato scelto dei carabinieriย insieme a dei volontari che erano nel dispositivo delle ricerche. Il bimboย era in un sentiero poco distante dallโ€™abitazioneย e, riferiscono i carabinieri, โ€œsembra stia beneโ€.

ย fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Carmen Credendino

Caso Cospito, Delmastro attacca: โ€œDal Pd un inchino ai mafiosiโ€. I dem chiedono le sue dimissioni

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Il sottosegretario alla Giustizia riaccende la polemica con il Partito democratico sulla visita all’anarchico detenuto al 41-bis

ROMA โ€“ Il sottosegretario alla Giustiziaย Andrea Delmastroย torna a criticare il Pd perย la visita di alcuni parlamentari dem al carcere Bancali di Sassariย dove era detenuto lโ€™anarchicoย Alfredo Cospitoย prima delย trasferimento a Milano Opera. โ€œIl Partito democratico dovrร  spiegare allโ€™opinione pubblica quellโ€™inchino ai mafiosiโ€, dice il deputato di Fratelli dโ€™Italia in unโ€™intervista al quotidiano โ€˜Il Bielleseโ€™. A recarsi in Sardegna erano statiย Debora Serracchiani,ย Andrea Orlando,ย Silvio Laiย eย Walter Verini, per verificare le condizioni di salute del 55enneย in sciopero della fame dallo scorso 20 ottobre.

ย fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Francesco Caruana

Appello di Gianni Di Nicola contro la violenza e per il rispetto della legalitร 

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Di Nicola interviene sul clima normalizzato della violenza giovanile

Lโ€™economista Gianni Di Nicola, candidato alle regionali del Lazio nella lista โ€œRocca Presidenteโ€ denuncia โ€œil clima culturale di violenza che, purtroppo, viene normalizzato da tanti giovaniโ€. Con questa affermazione decisamente ferrea, Di Nicola ribadisce che โ€œalla luce di quanto sta accadendo ogni giorno, viviamo immersi in una tragica attualitร  che porta addirittura a giustificare una difesa โ€˜fai da teโ€™, sempre piรน armata e pericolosaโ€. A questo clima difficile che le nostre comunitร  nei diversi territori del Lazio stanno vivendo, il candidato consigliere alla Regione risponde lanciando un appello. Una sollecitazione che non vuole affatto avere i caratteri della rassegnazione, ma proprio perchรฉ troppi episodi di violenza ed odio, spesso crudo e brutale, toccano i giovani desidera spingere ad abbandonare lโ€™indifferenza. Per Di Nicola, purtroppo โ€œlโ€™indifferenza viene frequentemente espressa dai giovani che davanti ad aggressioni e prevaricazioni si girano dallโ€™altra parte. Ecco perchรฉ โ€“ precisa lโ€™economista – รจ necessario che la nuova consiliatura regionale promuova azioni urgenti per lavorare ad uno strutturato programma di educazione e di sensibilizzazione che lโ€™istituzione regionale deve assolutamente assicurareโ€. Una regione che non si ribella e in cui certi episodi si ripetono con ciclicitร  non puรฒ affatto restare immobile e per Gianni Di Nicola deve โ€œรจ tempo ormai di far emergere a livello amministrativo una dignitosa volontร  per cacciare via la criminalitร  dalle strade, dalle case e dalla vita dei cittadini onesti, e questo sarร  possibile solo se nella Regione Lazio che verrร  si inizierร  dal pretendere il rispetto delle regole e della legalitร  nella quotidianitร , nelle faccende di ogni giorno, piccole o grandi che sianoโ€.

POLIZIA POSTALE: DOCUFILM SENZA RETE

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Polizia di Stato e Rai Documentari presentano โ€œSenza reteโ€. Un docufilm che racconta il cyberbullismo per sensibilizzare allโ€™uso consapevole del web. Proiezione in anteprima il 2 febbraio allโ€™Auditorium Parco della Musica di Roma in onda il 4 febbraio alle 23:00 su Rai Due

  โ€œรˆ un incubo e non so come uscirne, vorrei solo sparire per sempreโ€, con queste parole inizia โ€œSenza Reteโ€, un docufilm che racconta il cyberbullismo provando a svelarne la natura: un mostro da guardare in faccia per poterlo riconoscere e affrontare.

L’idea di questo documentario nasce dall’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno scolastico lo scorso 16 settembre a Grugliasco (TO), che, ricordando il dramma di Alessandro Cascone – il giovane di Gragnano suicida a 13 anni vittima di bullismo โ€“ ha sollecitato un maggior impegno al contrasto del cyberbullismo da parte dellโ€™intera societร  e ricordato il valore della scuola, centrale per la nostra Repubblica.

Unโ€™iniziativa rivolta ai piรน giovani, promossa con la collaborazione del Ministero dellโ€™istruzione e del merito per sensibilizzare i minori allโ€™uso consapevole del web e prevenire il diffondersi del fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie.

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Parallelamente alla crescita di diverse forme di disagio giovanile, oggi sono triplicate le richieste di aiuto di ragazzi e ragazze vittime di cyberbullismo. Chi perseguita si nasconde dietro la rete dei social sminuendo la gravitร  delle proprie azioni, chi รจ perseguitato, invece, in quella rete rimane impigliato, al punto da correre il rischio di soffocare. “Senza Rete” intende rimuovere quella rete, che puรฒ essere alibi o allo stesso tempo strumento di tortura. E lo fa ponendo al centro della narrazione le storie di alcuni ragazzi e ragazze vittime di cyberbullismo, attraverso la loro testimonianza diretta e quella delle persone a loro piรน vicine, degli Operatori della Polizia Postale che, con la loro umanitร , si sono trovati ad affiancarli e soccorrerli. Come la storia di Andrea, che non ce lโ€™ha fatta a sconfiggere quel mostro, o quella di Francesco e Valeria che invece la spuntano e lo mettono al tappeto, lasciandosi alle spalle la paura e la vergogna.

Attraverso i loro racconti e con lโ€™aiuto di psicologi, docenti e esperti della Polizia Postale, โ€œSenza Reteโ€ mostra le pieghe oscure del cyberbullismo ma anche e soprattutto la luce in fondo al tunnel che puรฒ rischiarare quel buio.

Proprio ad Alessandro Cascone รจ  stata dedicata  la proiezione in anteprima del docufilm allโ€™Auditorium Parco della Musica di Roma con la partecipazione di oltre 2500 studenti delle scuole romane insieme ai genitori di Alessandro, al Capo della Polizia, Lamberto Giannini, al Presidente della Rai Marilena Soldi e al direttore di Rai Documentari, Fabrizio Zappi. 

Lโ€™evento รจ stato presentato dalla giornalista e conduttrice televisiva Francesca Fialdini.

Prodotto da Silvio Ricci per la SiriVideo in collaborazione con Polizia di Stato e Rai Documentari, scritto da Giovanni Capetta, Riccardo Mazza e Marco Speroni, che ne cura anche la regia, il docufilm sarร  trasmesso da Rai Documentari sabato 4 febbraio in seconda serata su Rai Due e sarร  proiettato in tutte le scuole d’italia. 

Masaf, Lollobrigida firma decreto da 500 mln per frantoi e innovazione agricola: โ€œGoverno Meloni ha sguardo al futuroโ€

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Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranitร  alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha firmato il decreto con il quale si opera, in favore di Regioni e Province autonome, il riparto di 500 milioni di euro previsti dal Pnrr per l’innovazione nel settore della meccanizzazione agricola e alimentare. Sempre con lo stesso provvedimento, vengono stabilite le modalitร  di emanazione dei bandi regionali riguardanti i 100 milioni di euro destinati alla sottomisura “ammodernamento dei frantoi oleari”. 

L’intervento prevede due sottomisure: una per la modernizzazione dei frantoi oleari, con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro, lโ€™altra finalizzata all’ammodernamento dei macchinari agricoli che permettono l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione, con una dotazione di 400 milioni di euro. 

โ€œCon questo decreto โ€“ afferma il ministro Lollobrigida – aggiungiamo un altro tassello per migliorare ancora la qualitร  della produzione e diminuire l’impatto ambientale. Per altro verso, come dimostra il fondo da 225 milioni stanziato in legge di Bilancio per lโ€™innovazione in agricoltura, il Governo Meloni ha lo sguardo al futuro anche in ambito agricolo e agroalimentare. Continuiamo a lavorare nella direzione di un potenziamento del Pnrr, con un approccio lontano da condizionamenti ideologici e vicino invece alle esigenze attuali della Nazioneโ€, conclude il ministro.

Foto Fonte AGENZIA DIRE

Polizia di Stato Reggio Calabria – sequestro beni

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Nellโ€™ambito di una strategia di contrasto allโ€™accumulazione dei patrimoni illeciti da parte delle consorterie criminali, intrapresa dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato sullโ€™intero territorio nazionale, nella mattinata odierna, il Servizio Centrale Anticrimine e la Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Calabria hanno eseguito, nelle province di Reggio Calabria, Messina, Milano, Bari e negli Stati Uniti, un provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale di Reggio Calabria โ€“ Sezione Misure di Prevenzione, su proposta formulata congiuntamente dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri e dal Questore di Reggio Calabria Bruno Megale.

Il provvedimento ablatorio riguarda beni ed assetti societari, per un valore complessivo di 45 milioni di euro, riferibili a due fratelli, imprenditori attivi nel settore dellโ€™edilizia ed intermediazione immobiliare. I predetti, allo stato degli atti e fatte salve successive valutazioni nel merito, furono raggiunti nel 2019 da ordinanza di custodia cautelare in carcere e recentemente da richiesta di rinvio a giudizio, poichรฉ ritenuti โ€œimprenditori di riferimentoโ€ di unโ€™articolazione di โ€˜ndrangheta, nellโ€™ambito di unโ€™operazione condotta dalla Polizia di Stato con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che ne disvelรฒ la piena operativitร  finalizzata ad acquisire la gestione o, comunque, il controllo di attivitร  economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti o vantaggi ingiusti anche attraverso la riscossione di ingenti somme di denaro a titolo di tangente, nonchรฉ per impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o procurare voti agli associati, ai concorrenti esterni, ai contigui o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.

Dal complessivo quadro relativo a diverse inchieste giudiziarie, รจ emerso che nonostante i due imprenditori, nel corso di quasi un ventennio, fossero stati sottoposti ad estorsione ad opera delle numerose cosche egemoni nei quartieri in cui avevano aperto cantieri edili, gli stessi fossero stati rappresentati nelle interlocuzioni con i vertici delle varie ndrine dagli esponenti della cosca di riferimento, garantendo loro un trattamento di favore, attraverso relazioni funzionali integranti un vero e proprio patto di protezione mafiosa.

Le odierne indagini patrimoniali, svolte dai menzionati uffici anche in territorio estero, che hanno riguardato lโ€™arco temporale di oltre un trentennio, hanno consentito di raccogliere rilevanti elementi indiziari volti a dimostrare come gli imprenditori in questione, a fronte di un quadro reddituale insufficiente a soddisfare persino le primarie esigenze di vita, avevano avviato, godendo del sostegno della cosca โ€œLIBRIโ€ sin dagli anni โ€™90, fiorenti attivitร  economiche alimentate da capitali illeciti, riuscendo ad acquisire il controllo di un importante segmento dellโ€™edilizia reggina e a proiettare i loro interessi, sia in Italia che negli Stati Uniti, in numerosi altri rami imprenditoriali, quali il settore edile, immobiliare, dellโ€™editoria, della ristorazione, assicurativo e dei giochi e delle scommesse.

Accogliendo la proposta formulata congiuntamente dal Procuratore della Repubblica e dal Questore di Reggio Calabria, il Tribunale di Reggio Calabria โ€“ Sezione delle Misure di Prevenzione di Reggio Calabria, allo stato degli atti e fatte salve successive valutazioni, ha disposto, pertanto, il sequestro di societร  e delle quote sociali detenute dai proposti in 18 societร , di cui una in Florida (Stati Uniti), di una ditta individuale, 10 veicoli, 337 fabbricati, 23 terreni, nonchรฉ il sequestro dei rapporti finanziari comunque a loro riconducibili per un valore complessivamente stimato di circa 45 milioni di euro.

Video operazione

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/5e0cb93e-a2e3-11ed-b994-736d736f6674

Video dichiarazioni Prefetto Francesco Messina, direttore Centrale Anticrimine Polizia di Stato

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/0e6e9fa6-a2e7-11ed-9263-736d736f6674

Video con riferimenti all’operazione Libro nero del 2019 dalla quale รจ scaturita l’operazione odierna  

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/426360e0-a25a-11ed-8534-736d736f6674

ABB SPA FROSINONE: QUATTRO ORE DI SCIOPERO DOMANI (3 FEBBRAIO) INDETTE DALLโ€™UGL METALMECCANICI

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Quattro ore di sciopero per ogni turno, domani 3 febbraio, alla ABB Spa di Frosinone, indetto dalla UGL Metalmeccanici che, questa mattina allโ€™alba (2 febbraio), attraverso un volantinaggio, ha spiegato le ragioni della mobilitazione ai lavoratori.

Il sindacato chiede, innanzitutto, il rinnovo del contratto di II livello scaduto ormai da piรน di anno, accordi che vanno ridiscussi e siglati ogni tre anni ma che lโ€™azienda trascina fino al quinquennio, una pratica che lโ€™UGL non รจ intenzionata a mandare avanti ulteriormente.

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Cโ€™รจ poi la materia del ciclo continuo, dieci anni nei quali i lavoratori sono sottoposti a flessibilitร  massacranti e che il sindacato chieda che venga discussa a Frosinone e non a livello nazionale come sta accadendo: โ€œIl coordinamento nazionale โ€“ spiega il Segretario Provinciale UGL Metalmeccanici Gerardo Minotti โ€“ non riesce a dare le risposte che servono allo stabilimento del capoluogo. Chiediamo che la trattativa per il ciclo continuo venga fatta a livello locale, perchรฉ solo in questo modo si riuscirร  a dare dignitร  e tutelare gli operai. La nostra posizione rimane sempre la stessa: non accettiamo questo tipo di ciclo continuo, nรฉ alcuna sperimentazione. La proposta, votata dal 97% dei lavoratori, รจ quella di inserire una quinta squadra nella rotazione. Chiediamo lโ€™azienda di dare mandato al personale frusinate di aprire un tavolo di discussione, cosรฌ come avviene per altre materieโ€.

Lโ€™altro importante punto sul quale il sindacato chiede di aprire una trattativa riguarda le retribuzioni e il premio di risultato, alla luce dei record toccati dallโ€™ABB che, negli ultimi due anni, ha raddoppiato il fatturato.

Quattro ore di sciopero, dunque, per iniziare la battaglia al fianco dei dipendenti dellโ€™azienda!

CARABINIERI: Arrestato in Francia il latitante Edgardo Greco

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In data 2 febbraio 2023, in Santโ€™Etienne (FR), nei confronti di GRECO Edgardo, in  stato di latitanza fin dallโ€™ottobre del 2006, รจ stata data esecuzione al Mandato di Arresto Europeo emesso dalla Procura Generale presso la Corte dโ€™Appello di Catanzaro in data 16 maggio 2014, in relazione allโ€™ordine di carcerazione, datato 04 aprile 2014, per la esecuzione della pena dellโ€™ergastolo a carico di GRECO Edgardo, in ordine al duplice omicidio di BARTOLOMEO Stefano e BARTOLOMEO Giuseppe consumato in Cosenza il 05 gennaio 1991 e per il tentato omicidio di MOSCIARO Emiliano avvenuto in Cosenza il 21 luglio 1991, maturato nellโ€™ambito della guerra di mafia, fra la cosca sinteticamente definita โ€œPINO – SENAโ€ e quella sinteticamente definita โ€œPERNA – PRANNOโ€, che ha insanguinato il territorio cosentino nei primi anni 90.

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              GRECO Edgardo, รจ stato individuato in Santโ€™Etienne (FR), allโ€™esito dellโ€™attivitร  di indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, in specifici procedimenti riguardanti la procurata inosservanza della pena, e svolta dai Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Cosenza, che nella fase finale hanno operato congiuntamente a personale delle unitร  catturandi (FAST) italiana e francese e dellโ€™Unitร  I-CAN dello SCIP del Ministero dellโ€™Interno.

    GRECO Edgardo – affiliato alla โ€˜ndrina PERNA-PRANNO egemone a Cosenza e provincia come accertato nellโ€™esito del p.p. c.d. โ€œGardenโ€, conclusosi alla fine degli anni 90 –  allโ€™esito dei diversi gradi di giudizio del maxi processo c.d. โ€œMissingโ€, รจ stato ritenuto corresponsabile dellโ€™imboscata costata la vita, il 5.01.1991, ai fratelli Stefano e Giuseppe BARTOLOMEO, i quali, in quanto ambivano ad una maggiore “autonomia” e considerazione nellโ€™ambito delle cosche cosentine, sono stati trucidati  a colpi di spranga, all’interno di una pescheria allโ€™epoca nella disponibilitร  dei fratelli Mario e Pasquale PRANNO, e i loro cadaveri venivano fatti sparire e mai piรน ritrovati.

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    Il GRECO risulta latitante da oltre 16 anni, poichรฉ irreperibile sin dal 10 ottobre  2006, quando si รจ sottratto allโ€™esecuzione della misura cautelare in carcere, emessa dal GIP distrettuale di Catanzaro, nellโ€™ambito del maxi processo c.d. โ€œMissingโ€, che ricostruiva alcuni dei fatti di sangue che hanno caratterizzato, nei primi anni 90, il cruento scontro tra il clan โ€œPINO – SENAโ€ e il clan โ€œPERNA – PRANNOโ€.

    Lโ€™attivitร  investigativa, coordinata della Procura della Repubblica di Catanzaro โ€“ Direzione Distrettuale Antimafia, e svolta dai Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Cosenza, รจ stata avviata nel dicembre 2019, รจ si รจ sviluppata attraverso mirati accertamenti finalizzati ad ricostruire la rete di appoggio su cui potesse contare il Greco, risalendo, quindi, alla presenza del latitante in Francia a Santโ€™Etienne.

Il Procuratore della Repubblica                                                    Il Procuratore Generale

Operazione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria e della Polizia di Stato

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Nel quadro di una strategia di contrasto allโ€™accumulazione dei patrimoni illeciti da parte delle consorterie criminali, intrapresa dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, il Servizio Centrale Anticrimine e la Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Calabria stanno eseguendo nelle province di Reggio Calabria, Milano, Messina, Bari ed in Florida (Stati Uniti) un provvedimento di sequestro, ai sensi della normativa antimafia, emesso su proposta formulata congiuntamente dal Procuratore della Repubblica e dal Questore di Reggio Calabria concernente beni, assetti societari e rapporti finanziari, per un valore complessivo di 45 milioni di euro, riconducibili a due fratelli imprenditori attivi nel settore dellโ€™edilizia e dellโ€™intermediazione immobiliare.

Ulteriori dettagli nel corso di una conferenza stampa in Questura alle ore 11.30, alla presenza del Direttore Centrale Anticrimine Prefetto Francesco Messina, del Questore Bruno Megale e del Direttore del Servizio Centrale Anticrimine Giuseppe Linares.

Le dichiarazioni in merito allโ€™operazione odierna del Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato Prefetto Francesco Messina:

<< La Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato sta attuando da anni una strategia finalizzata a colpire i patrimoni illeciti accumulati dalle mafie, utilizzando sia i sequestri penali che le misure di prevenzione patrimoniali. Dal 2019, sono stati sequestrati, su tutto il territorio nazionale, beni per oltre 650 milioni di euro alla sola ndrangheta. Questโ€™ultima, colpita dallโ€™operazione odierna, รจ lโ€™organizzazione mafiosa piรน pericolosa, sia dal punto di vista militare che economico. Grazie alla sinergia operativa tra indagini tradizionali e accertamenti patrimoniali, il contrasto alle organizzazioni mafiose non si ferma allโ€™apparato militare โ€“ e quindi alla repressione di reati come le estorsioni e il traffico di armi e stupefacenti โ€“ ma colpisce le ricchezze accumulate grazie alle attivitร  delittuose, funzionali alla sopravvivenza stessa delle organizzazioni criminali.>>.

https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/426360e0-a25a-11ed-8534-736d736f6674

Disastro ambientale ad Aprilia, maxi incendio alla ex Freddindustria (ex dogana) piena di amianto

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Bonanni (Osservatorio Nazionale Amianto): โ€œle fibre killer si stanno diffondendo nella cittร , creando un vero disastro ambientaleโ€

Maxi incendio questo pomeriggio alla dogana di Aprilia. I capannoni della struttura sono ricoperti di amianto, come aveva segnalato 3 anni fa lโ€™avvocato Ezio Bonanni, presidente dellโ€™Osservatorio nazionale amianto.

La nube tossica visibile anche dalla Pontina รจ composta da diossine e altri componenti cancerogeni e tossico nocivi. Esiste anche un rischio legato alla contaminazione del terreno e delle falde acquifere. In ogni caso quello che preoccupa รจ proprio la presenza di amianto.

INCENDIO APRILIA 4

Non รจ bastata la segnalazione di Vincenzo La Pegna, giร  assessore e attualmente consigliere comunale di Aprilia, e del luogotenente della GdF Vincenzo Chiocca, anche quali componenti dellโ€™Ona, inoltrata il 9 ottobre 2020, alla Procura della Repubblica di Latina, perchรฉ nulla si รจ mosso e ora le coperture in cemento amianto si stanno sbriciolando nellโ€™incendio.

Lโ€™Ona invita i cittadini a tenere chiuse le finestre, portare in casa gli animali domestici e i panni, evitando per i prossimi giorni di consumare gli alimenti coltivati nei dintorni, specialmente quelli a foglia larga. Lโ€™associazione lancia un appello alle istituzioni affinchรฉ siano monitorati i livelli di diossina e anche di polveri e fibre di amianto.

โ€œรˆ vergognoso il ritardo nella messa sicurezza dellโ€™area contaminata, nonostante le continue segnalazioni del consigliere comunale Vincenzo La Pegna e dellโ€™Ona, compreso un esposto alla Procura della Repubblica di Latina che ha ritenuto di non disporre la bonificaโ€ โ€“ ha commentato a caldo vedendo le impressionanti immagini lโ€™avvocato Bonanni โ€“ โ€œora  purtroppo รจ tardi, le fibre killer si stanno diffondendo nella cittร , creando un vero disastro ambientaleโ€.

รˆ giร  operativo il numero verde gratuito dellโ€™associazione 800 034 294. Lโ€™assistenza puรฒ essere richiesta anche scrivendo al link https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale-amianto/.

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