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La Sovrintendenza avvierร  i lavori di restauro delle tele del Rizi

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Trevi Nel Lazio, Risonanza internazionale, grazie agli studi e convegni avviati dallโ€™Amministrazione Grazioli

I convegni e gli studi, promossi dallโ€™Amministrazione Comunale di Trevi Nel Lazio sulla figura del pittore spagnolo Andreas Rizi, hanno avuto un eco internazionale, richiamando lโ€™attenzione di esperti di arte pittorica del periodo. Infatti nei giorni scorsi , il Sindaco Silvio Grazioli, ha ricevuto dal Prof. Martijn van Beek dellโ€™Universitร  di Utrecht una lettera di accompagnamento al libro che lo stesso Professore ha scritto sul pittore Andreas Rizi. โ€œIl Professor van Beek โ€“commenta il Sindaco Grazioli- รจ ordinario di storia dellโ€™architettura presso la stessa Universitร  di Utrecht, ed รจ venuto a conoscenza dei convegni e degli studi promossi dallโ€™Amministrazione sullo stesso pittore le cui tele sui trovano nella nostra Chiesa di Santa Maria Assunta, nel libro che puรฒ essere gratuitamente  scaricato da internet a pag. 276 viene riprodotto il dipinto piรน affascinante e misterioso dello stesso pittore che si trova appunto nella nostra Chiesa e che era giร  stato utilizzato come foto di copertina da mons. Fisichella nel suo ultimo libro. Tale situazione costituisce unโ€™occasione importante per un ulteriore scambio culturale in ambito europeo. Tra lโ€™altro รจ giร  arrivata l’autorizzazione della Sovrintendenza al restauro delle tele della Chiesa di Trevi interamente finanziato  dal prof. Valentino Berardi e dalla sua famiglia, ed i lavori di restauro inizieranno nei prossimi giorni da parte della dott.ssa Maria Letizia Molinari. Pertanto entro la fine dellโ€™anno potremo inaugurare il restauro delle opere del Riziโ€. Una bella notizia per la comunitร  trebana, che sottolinea quanto sia importante tutelare, valorizzare e promuovere le ricchezze del territorio, in questo caso le splendide ed importanti tele custodite nella chiesa madre di Trevi Nel Lazio, che grazie allโ€™attenzione sollevata dal Sindaco Grazioli , stanno ottenendo il giusto riconoscimento, dando di riflesso pregio allโ€™intero paese.

IL 9 OTTOBRE ย 2022 A ROMA๏ฟผ

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Giornata splendida 25 gradi. Via Tuscolana, terzo  mondo ma non ci sono piรน sui marciapiedi le bancarelle      e la pista delle bicilette si snoda funzionale, pur senza biciclette. Lo spettacolo della incredibile quantitร  di bidoni della spazzatura, quasi tutti sporchi  luridi o sgangherati, รจ semplicemente desolante, terzo mondo!

Sono stato alla Univ.Sapienza  dove si leva il Monumento di Amleto Cataldi agli studenti caduti nella I G.M, inaugurato solennemente il 1920 e da allora  mai curato o manutenuto. Ora grazie al nuovo Rettore, una donna, la professoressa Polimeni di concerto con lโ€™arch Marino, una donna, direttrice dellโ€™Istituto Centrale per il Restauro  ne hanno affidato i lavori di ripristino che saranno terminati il  30 ottobre: una folta schiera di tecnici ne sorveglierร  lo svolgimento.

Passando sul Lungotevere davanti alla Sinagoga ho notato molto movimento; essendo ottobre si pensa alla festivitร  del Kippur. Ho lasciato mia moglie in macchina  in un parcheggio libero un pรฒ distante e mi sono avviato verso lโ€™antico Ghetto, passando, ricordo,  per Via del Pellegrino: uno scorcio di Roma antica unico, irripetibile, splendidi palazzi e chiese e piazzette: quante sensazioni! Tanti turisti in giro. Ma incredibile il degrado e lโ€™assenza totale di manutenzione; in un angolo un mucchio di immondizia, cartacce un pรฒ dovunque, perfino erbacce in quantitร  lungo i muri:  sotto un portico addirittura un letto con valige, cuscini, ecc. A Roma antica, oggi! bisognerebbe introdurre  di nuovo almeno la berlina ed esporre al pubblico ludibrio i colpevoli di tale disastro,  altrimenti le cose non cambieranno mai! Vengono  a mente le parole di Goethe scritte nel lontano 1786: โ€œquesto popolo pur vivendo in mezzo alle magnificenze e alla maestร   della religione e dellโ€™arte, non รจ dissimile di un capello da quel che sarebbe se vivesse nelle caverne e nelle foresteโ€. Nulla รจ mutato. Quale emozione e quale atmosfera: se solo fossero gli svizzeri o i francesi o i tedeschi a gestire tale incomparabile unico contesto architettonico e storico!  Arrivo al Ghetto, รจ un luogo in cui  sostare e guardarsi attorno รจ una emozione. Quanta gente. Mi avvicino a qualcuno e chiedo: mi spiegano che il Kippur รจ passato da pochi giorni, oggi รจ la giornata del quarantennale dellโ€™attentato alla Sinagoga, una commemorazione solenne di quel fatto terribile in cui vi fu anche la morte di un bimbo. Mi commuove  vedere bimbi con la kippah: fortunati, mi dicevo. Scoperto il motivo dellโ€™assembramento, rifaccio un percorso che amo fare e cioรจ imbocco Via della Reginella: un vicoletto  la cui sola vista suscita pensieri e ricordi e ti avvolge in unโ€˜atmosfera particolare. Davanti  agli usci delle abitazioni ogni tanto vedi le cosiddette pietre di inciampo e cioรจ quelle piastre di ottone quadrangolari di circa 10×10 cm  conficcate nel terreno dove รจ scritto un nome, delle date e delle localitร ;  sono le vittime di quellโ€™immondo e ladro kappler nazista:16.X.1943 Auschwitz.

Al termine di via della  Reginella si apre una piazzetta  e al centro lo spettacolo che veramente  trasporta in un mondo differente di bellezza e di perfezione: la cinquecentesca  Fontana delle Tartarughe: quale gioia degli occhi e quale godimento, quale fortuna poterla ammirare, integra,  ancora oggi: รจ qui che si dovrebbero collocare i carriarmati a protezione di tali tesori unici al mondo! Torno indietro e vado allโ€™incontro di un mio figlio. Stiamo un pรฒ assieme ad una delle tante trattorie dei vicoli della Roma di Via Monserrato. Anche qui quale atmosfera impagabile ma anche qui, guardandoti attorno, si rimpiangono  gli svizzeri o i francesi o i tedeschi  a gestire tale incomparabile eccezionale patrimonio! Poi andiamo  alla residenza dei miei in Via Po. Mentre ci intratteniamo, noto un palazzone in vetro di quattro o cinque piani dove in caratteri cubitali sulla facciata รจ scritto: ISTITUTO NAZIONALE PER Lโ€™ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE: mai sentito nominare, che cosa sarร  mai? ANALISI DELLE POLITICHE PUBBLICHE! Sicuramente il solito centro di pubblica assistenza dei figli e figlie, nipoti, amici, mogli, ecc. dei soliti noti, a spese degli Italiani.

Alla fine verso Campo dรฉ Fiori, una visita al caro Giordano Bruno: quel mercato che si svolge tutti i giorni dalle 6 di mattina alle cinque-sei di sera in quella piazza miracolosa nel cuore della Roma secentesca รจ unย  semplice abbominio, a parte la triviale oggettisticaย  che pure vi si offre in vendita: ma come si puรฒ accettare oggi ancora che un tale inverecondo, perfino impudico, spettacolo si possa offrire agli occhi dellaย  Storia e delle migliaia di visitatori in quel luogo magico ย e pieno di malia? Non si immagina quello che avviene alle 6 di seraย  quando i camion e i furgoni della nettezza urbana e il personale addetto intervengono per la pulizia della piazza: rumori, emissioni di fumi, grida, i bancarellieri che

Roma 9.X.2022 verso il Ghetto min

ricaricano nei furgoni le loro mercanzie, una baraonda indescrivibile, indegna, immeritata per tutti, e ย i turisti che assistono stupiti, ogni sera! Voglio ricordare la storiella a chi non la conosce. Piazza Campo dรฉ Fiori da sempre, come testimoniano i quadri dei pittori dellโ€™epoca, era luogo dove quasi ogni mattina le contadineย  in numero di tre-quattro-cinque andavanoย  a vendere i propri prodotti verdure, frutta, ecc. Alla fine del 1800 una quantitร  di uomini di lettere e di cultura decise di erigere una statua in onore del martire del libero pensiero Giordano Bruno, bruciato vivo dalla Chiesaย  proprio in questa piazza ย nel 1600 perchรฉย  โ€˜ereticoโ€™ cioรจ dissidente! Fu dato incarico allo scultore Ettore Ferrari di

ROMA al Ghetto 9.X.2022 min

realizzare lโ€™opera.ย  Il Vaticano, che aveva giร  subito lโ€™usurpazione ย ย del 20 settembre 1870, considerรฒ lโ€™iniziativa un ulteriore torto alla propria storia e si oppose con tutti i mezzi. La cultura ebbe il sopravvento e il monumento fu eretto dove oggi si trova. Allorchรฉ una trentina di anni dopo, in epoca mussoliniana, in lunghe trattative nel 1929 si addivenne alla firma del famoso Concordato Chiesa-Italia, la questione di Giordano Bruno tornรฒ in auge: la statua va rimossa, imponeva il papato, รจ unโ€™offesa. Mussolini, forse eranoย  gli originariย  sentimenti socialisti e di libertร  ancoraย  presentiย  in lui, si oppose alle mire pretesche; allo stesso tempo, non voleva nรฉ poteva opporsi eccessivamente. E si addivenne ad un compromesso che accontentรฒ le due parti: Mussolini impose che Piazza Campo dรฉ Fiori dalle 6 di mattina fino alle sei di sera,ย  ogni giorno dellโ€™anno,ย  fosseย  data in concessione ai commercianti romani muniti di regolare licenza per la vendita dei loro prodotti ย eย  il Papa definรฌ Mussolini,ย  โ€˜uomo della Provvidenzaโ€™ eย  rispose alla iniziativa mussoliniana santificando due anni dopo ย Roberto Bellarmino, lโ€™inquisitore assassino di Giordano Bruno. Effettivamente รจ avvenuto che la figura di Giordano Bruno a seguitoย  delle tende e delle bancarelle e dei rifiuti che quotidianamente si accumulano ai suoi piedi,ย  รจ diventata invisibile: si puรฒ ammirare solo a partire dal tramonto. Si attende che qualche politico attento, possibilmente il sindaco del Municipio o di Roma Capitale, si faccia promotore finalmente del ripristino dei luoghi originari e della cancellazione dellโ€™abbominio attuale e degrado. ย 

Ci congediamo da nostro figlio e famiglia e nella via che da Campo dรฉ Fiori immette a Piazza Farnese assistiamo ad un altro spettacolo fuori del comune: avevo giร  notato la grande quantitร  di turisti e tutte le trattorie e locali quasi tutti pieni di avventori. Ora qui davanti al ristorante  โ€˜da  Fortunataโ€™ dove tutti i tavoli dentro e fuori erano  impegnati, vi erano  almeno cinquanta persone in piedi, in attesa di qualcosa.  Chiedo come mai tutti in fila lร  fuori: confermarono che si liberi qualche posto al ristorante!

                                                                                              Michele Santulli  

โ€œVoglio andare a vivere in montagnaโ€: contributi dellโ€™Emilia-Romagna alle giovani coppie

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La Regione Emilia-Romagna apre il secondo bando destinato alle giovani coppie: contributi per chi compra casa in montagna

BOLOGNA โ€“ Apre il secondo bando della Regione Emilia-Romagna rivolto alle giovani coppie che vogliono acquistare casa in montagna. Da domani, mercoledรฌ 12 ottobre, e fino al 10 novembre sarร  infatti possibile presentare la domanda per ottenere un contributo a fondo perduto fino a 30.000 euro. Per questโ€™anno la Regione mette a disposizione un budget di cinque milioni di euro, arrivando cosรฌ a 25 milioni di finanziamento complessivo per questa misura avviata nel 2020.

IL PRIMO BANDO NEL 2020

Due anni fa furono quasi 700 le domande finanziate con il primo bando, per il quale erano stati stanziati 10 milioni di euro, poi raddoppiati. Rispetto al bando precedente, che finanziava sia interventi per lโ€™acquisto che per la ristrutturazione, questo sostiene i soli interventi per lโ€™acquisto di una casa da adibire a residenza principale, per evitare che i contributi regionali vengano sommati e sovrapposti alle agevolazioni nazionali sulla riqualificazione di immobili, come il superbonus 110%.

I CRITERI PER PARTECIPARE

Il bando รจ rivolto a giovani coppie e nuclei familiari, anche composti di una sola persona, il cui richiedente non deve avere piรน di 40 anni ed essere residente (o lavorare) in Emilia-Romagna. Lโ€™Isee familiare non deve superare i 50.000 euro. I contributi sono compresi tra un minimo di 10.000 e un massimo di 30.000 euro e comunque non potranno superare il 50% delle spese sostenute per lโ€™acquisto dellโ€™immobile. Sono previsti punteggi aggiuntivi per chi ha uno o piรน figli conviventi, per chi ha meno di 30 anni e per chi lavora giร  in montagna. Sarร  premiato anche chi sceglie di comprare casa in uno dei Comuni piรน svantaggiati per indici demografici e di reddito. La graduatoria rimarrร  valida per 12 mesi.

โ€œABBIAMO INTERCETTATO UNโ€™ESIGENZA REALEโ€

โ€œLโ€™esito del primo bando conferma che abbiamo intercettato unโ€™esigenza reale- commentano il presidente Stefano Bonaccini e lโ€™assessora regionale alla Montagna, Barbara Lori- da qui la scelta di replicare con questo secondo avviso, con il qualeย confermiamo e rilanciamo un impegno per la montagna, che ha visto solo in questa legislatura assegnare ai territori appenninici risorse per 750 milioni di euro, che salgono a due miliardi dal 2016. Investimenti pubblici di cui circa la metร  direttamente dal bilancio regionaleโ€, a cui si aggiungeranno le risorse del Pnrr e della nuova programmazione dei Fondi europei.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

In Italia arrivano gli autobus a idrogeno

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Industria Italiana Autobus firma un accordo con Caetano-Toyota e si rilancia con autobus di nuova generazione da 700 km di autonomia: tra il 2023 e il 2024 li vedremo sulle nostre strade

MILANO โ€“ La rivoluzione del trasporto locale a idrogeno bussa alle porte di casa, eย Industria Italiana Autobusย ha deciso di dare in questo senso una svolta per accelerare il percorso verso la mobilitร  sostenibile, sottoscrivendo unย accordo di partnership con Caetano-Toyota, grazie al quale sarร  in grado di offrire nellโ€™immediatoย mezzi alimentati ad idrogeno prodotti per lei dal sodalizio nippo-portoghese, per poi passare- a partire dal 2023- alla fornitura di rack di seconda generazione che saranno montati sui mezzi Menarini.

https://vimeo.com/759606983?embedded=true&source=video_title&owner=109928227

Lโ€™accordo siglato (e benedetto anche dalla chief officer del gruppo portoghese Patricia Vasconcelos con un videomessaggio) prevede dunque lโ€™avvio di produzione e commercializzazione in Italia di autobus urbani alimentati a idrogeno basati sulla tecnologia Toyota Fuel Cell e un sistema H2.City Power Kit sviluppato dallo stesso gruppo nippo-portoghese. Secondo lโ€™intesa, entro la fine del 2022 IIA commercializzerร  inizialmente gli autobus Hydrogen prodotti da CaetanoBus, in co-branding con Toyota.

Dal 2024, invece, prenderร  il via la produzione diretta di autobus per il mercato italiano e internazionale equipaggiati con H2.City Power Kit sviluppato dal gruppo lusitano. In poche parole, lโ€™H2.City Power Kit non รจ altro che un modulo progettato da CaetanoBus per un sistema di controllo dellโ€™energia dellโ€™idrogeno che utilizza il modulo delle celle a combustibile, la batteria LTO e i serbatoi dellโ€™idrogeno di Toyota per ottimizzare la generazione di energia dallโ€™idrogeno, energia che verrร  quindi fornita allโ€™apparato propulsore secondo le esigenze del veicolo. Il kit consente dunque un basso consumo di idrogeno e unโ€™elevata durata.

Come spiega il presidente e amministratore delegato di IIA, Antonio Liguori lโ€™iniziativa รจ nata โ€œdalla nostra continua ricerca sul mercato di occasioni di partnership e tecnologie sempre piรน allโ€™avanguardia per poterci caratterizzare perchรฉ- racconta alla โ€˜Direโ€™- siamo una societร  che รจ risorta di nuovo nel 2019 con tutte le attivitร  che facevamo allโ€™estero e quindi abbiamo necessitร  di essere competitivi e di mantenere la nostra quota di mercato italiano, che sul Tpl รจ circa il 40%โ€.

E in effetti sin dalla sua ripartenza,ย nel 2019ย appunto,ย lโ€™ex Bredamenarinibusย si รจ impegnata in un profondo piano di ristrutturazione aziendale che oggi la colloca come uno dei principali soggetti industriali nella produzione nazionale di autobus. Dunque, quale occasione migliore se non la prima edizione delย NME (Next Mobility Exhibition)ย in scena a Fiera Milano, a Rho, per riepilogare il percorso fatto e indicare i prossimi passi che la vedranno protagonista della mobilitร  urbana, dalla trazione elettrica alla nuova frontiera dellโ€™idrogeno.

https://vimeo.com/759605706?embedded=true&source=video_title&owner=109928227

โ€œNon vogliamo inventarci niente di piรน ma semplicemente essere tra i primi a utilizzare le nuove tecnologie- va avanti Liguori- e in questo Toyota รจ uno dei primi gruppi a credere in questa nuova trazione che chiamiamo โ€˜zero emissionโ€™, quindi da cosa nasce cosa, ci siamo sentiti varie volte e la cosa รจ venuta cosรฌ, come due persone che chiacchierando fanno poi nascere unโ€™intesaโ€.

Lo sviluppo di questa applicazione consentirร  quindi al cliente di scegliere lโ€™alimentazione a lui piรน consona da installare sulla piattaforma Citymood, che ha giร  dimostrato la sua versatilitร  in questi anni. In sostanza, con un concetto โ€œplug & playโ€, il cliente sceglierร  se dotare la propria flotta con un autobus elettrico oppure alimentato ad Idrogeno.

Con questโ€™ultimo tassello, Industria Italiana Autobus completa la sua gamma di prodotto, offrendo mezzi che vanno dagli 8 ai 18 metri alimentati con tutti i combustibili oggi disponibili (Diesel, CNG, LNG, BEV, H2), ciรฒ che consente al nostro Paese di vantare unโ€™Industria nazionale in grado di competere su tutti i mercati.In sostanza, il nuovo prodotto come spiega il direttore ricerca e sviluppo di IiA Luca Cordiviola, fornirร  โ€œle prestazioni di un ottimo veicolo elettrico a batterie, a cui si aggiunge unโ€™estensione dellโ€™autonomia che puรฒ arrivare a 700 km, consentendone cosรฌ lโ€™uso per applicazioni non solo urbane, ma anche anche interurbane, sempre a zero emissioniโ€œ.

IIA, titolare dello storico marchio Menarini, รจ leader di mercato in Italia nel settore degli autobus urbani. Ha sede legale a Roma, sede a Bologna dove si concentra lโ€™attivitร  di ricerca e sviluppo, mentre la principale unitร  produttiva รจ ubicata a Flumeri, in Campania. Tuttavia, come assicura Liguori, i nuovi mezzi sono pronti a sbarcare in tutta Italia: โ€œNoi gareggiamo su quello che รจ Consip, ma siamo anche presenti sulle singole gare, basta pensare che noi oggi abbiamo una flotta di quasi 800 autobus, quindi stiamo tranquilli e guardiamo il futuro con serenitร  e siamo pronti a giocarci la scommessa che vogliamo vincereโ€, ossia la scommessa sul tpl ad idrogeno in italia, su autobus italiani.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Nicola Mente

Berlusconi vota al Senato, ma sbaglia uscita e manca lโ€™urna

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Per il leader di Forza Italia si รจ rivelata piรน complicata del previsto la procedura per esprimere la preferenza per la presidenza di Palazzo Madama

ROMA โ€“ย Un voto piรน complicato del previsto per Silvio Berlusconi in Senato.ย Il presidente di Forza Italia ha votato alla seconda chiama in corso a palazzo Madama. Accompagnato verso il catafalco daย Daniela Santanchรจ, tra gli applausi dei senatori di Fi e FdI, lโ€™ex premier รจ entrato nella cabina.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it Alfonso Raimo

Alta tensione Forza Italia-FdI, il โ€˜vaffaโ€™ di Berlusconi a La Russa

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Il leader azzurro a colloquio con il neo-presidente del Senato in Aula: La Russa allarga le braccia, Berlusconi batte i pugni sul tavolo e lancia l’imprecazione. Ma poi dice: “Nessuno scontro”

ROMA โ€“ Clima tesissimo inย Senatoย tra alleati diย centrodestra. Il leader di Forza Italiaย Silvio Berlusconi, dopo un colloquio con Matteo Salvini nellโ€™aula, si รจ intrattenuto conย Elisabetta Casellatiย e Francesco Paolo Sisto, i candidati di Forza Italia alย ministero della Giustiziaย che Giorgia Meloni perรฒ non vorrebbe.

https://vimeo.com/759862131?embedded=true&source=video_title&owner=109928227

Berlusconi raccoglie lo sfogo di Casellati, piuttosto arrabbiata. La presidente del Senato uscente, poi, si attacca a Ignazio La Russa. Lo incalza, il meloniano la ascolta ma scrolla le spalle. Passano i minuti, La Russa vota e poi si avvicina a Berlusconi, che pare chiedergli conto di qualcosa. Il neo-presidente del Senato si batte il petto, allarga le braccia, come a dire: io non cโ€™entro. Berlusconi perde la pazienza, batte i pugni sul tavolo e rivolto a La Russa: โ€œVaffanculoโ€.

BERLUSCONI SI CONGRATULA CON LA RUSSA: โ€œNESSUNO SCONTROโ€

โ€œSono lieto per lโ€™elezione di Ignazio La Russa a presidente del Senato della Repubblica.ย Non solo non ho mai avuto alcuno scontro con lui, ma stiamo collaborando lealmente e in pieno accordoย per dare al nostro Paese un assetto istituzionale stabile e un governo forte e coeso. Congratulazioni, presidente!โ€. Lo scrive su Instagram Silvio Berlusconi dopo la votazione a Palazzo Madama.

Antonio Bravetti fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

La Russa eletto presidente del Senato ma senza i voti di Forza Italia: centrodestra spaccato

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L’esponente di Fratelli d’Italia riceve 116 voti alla prima votazione e guiderร  Palazzo Madama. Ma in Aula sono scintille tra Berlusconi e i meloniani. Ed รจ caccia a chi ha votato l’ex ministro della Difesa dalle opposizioni

ROMA โ€“ Prima seduta allaย Cameraย e alย Senatoย per laย XIX legislatura. Oggi deputati e senatori chiamati a eleggere i presidenti dei due rami del Parlamento.ย Ignazio La Russa รจ stato eletto presidente del Senatoย alla prima votazione: lโ€™esponente di Fratelli dโ€™Italia ha ricevuto 116 voti, superata la maggioranza assoluta necessaria per guidare Palazzo Madama. โ€œรˆ stato eletto un patriotaโ€œ, ha commentato la premier in pectoreย Giorgia Meloni. Ma dopo lo scontro su Licia Ronzulli,ย mancano i voti di Forza Italiaย (Berlusconi: โ€œI veti non ci piaccionoโ€) edย รจ caccia a chi ha sostenuto lโ€™ex ministro della Difesa dalle opposizioni.

fonte Agenzia DIRE e lโ€™indirizzoย www.dire.it

Bari, la XX edizione del Premio per le Forze dellโ€™Ordine

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Il Centro Renoir di Taranto vicino a chi opera per la sicureza di tutti

Magistratura e Forze dellโ€™Ordine uniti per  focalizzare lโ€™attenzione sul rischio di una nuova escalation della criminalitร  organizzata

Domani, venerdรฌ 14, a Bari verranno premiati esponenti appartenenti alle Forze dellโ€™Ordine  che si sono impegnati per il rispetto della legalitร .. La manifestazione della XX edizione del Premio dedicato alle Forze dellโ€™Ordine si terrร   nellโ€™Aula Magna dellโ€™Universitร  di Bari, giร  caserma Rossarol, sede decentrata di Taranto,  ideato dal Cav. Uff. Cosimo Lardiello e realizzato dal Centro Renoir diTaranto. La societร  civile vuole offrire un segno tangibile di gratitudine e riconoscenza nei confronti di coloro i quali quotidianamente  prestano la propria opera al servizio della collettivitร  a garanzia della sicurezza dei cittadini. In questo delicato compito alle Forze dellโ€™Ordine si affianca la Magistratura alla quale il Centro Renoir vuole rendere omaggio per il suo impegno in nome di quellโ€™ideale di giustizia che รจ alla base di ogni societร  civile. A distanza di alcuni anni dalla sua ideazione, lโ€™evento  vuole essere uno stimolo a non abbassare la guardia e a focalizzare lโ€™attenzione sul rischio di una nuova escalation della criminalitร  organizzata. Il Centro Renoir si รจ impegnato per la realizzazione della XX edizione dellโ€™ โ€œOmaggio alle Forze dellโ€™Ordineโ€ per stigmatizzare lโ€™attualitร  del Premio. La manifestazione gode dellโ€™attenzione particolare del Presidente della Repubblica che ha inviato medaglie dโ€™argento da consegnare in segno di riconoscimento ai rappresentanti delle Forze dellโ€™Ordine e della Magistratura che si sono particolarmente distinti nellโ€™espletamento del loro servizio mettendo in pericolo la propria vita in favore della collettivitร . Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e il Corpo Forestale dello Stato, riceveranno un premio per un gesto o un risultato particolarmente lodevole e degno di riconoscimento. La gratitudine della gente comune verrร  cosรฌ testimoniata in occasione di questo significativo evento che premierร  solo alcuni in rappresentanza di tanti che si adoperano affinchรฉ noi tutti possiamo vivere  in pace e in sicurezza.

La Commissione, presieduta dal Prefetto di Bari Demetrio Martino, ha indicato i rappresentanti delle Forze dellโ€™Ordine meritevoli della targa dโ€™argento edizione 2022.

Per la Questura di Taranto saranno premiati: lโ€™Ispettore Carmine Fago, lโ€™Assistente Capo Fabio Arleo e il Vice Questore Francesco Salmeri (Dirigente Sezione Polizia Stradale di Taranto). Per il Comando provinciale Carabinieri: il Carabiniere Giorgio Giovanni Ruggeri staz. Carabinieri di Lizzano), il Carabiniere Ivan Ferrise (staz. Carabinieri Spezzano Albanese (Cs) e il Maresciallo Mauro Andrea Barone (Nucleo Investigativo III sez. di Bari). Per la Guardia di Finanza: il Capitano Mauro Nuzzo (Comandante in s.v. del Gruppo di Taranto) e il Capitano Giuseppe Detommaso (Comandante del dipendente II Nucleo Operativo guardia di Finanza di Taranto)

Per la Polizia Penitenziaria:  Elena Vetrano (Comandante del Reparto della Polizia Penitenziaria Dirigente agg. di P.P.) e lโ€™Agente Antonio Zoila della casa circondariale di San Severo (Foggia). Premi speciali saranno assegnati a Alberto Maiolo (comandante prov. Comando VV.F Taranto e a Mario Giosuรจ Balzanelli (direttore centrale operativa provinciale sistema 118). Ha preannunciato la sua presenza S.E. Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita di Taranto che aprirร  la manifestazione porgendo il saluto della Diocesi e pronuncerร  un discorso di ringraziamento alle Forze dellโ€™Ordine per  sottolineare il difficile compito di assicurare serenitร  e convivenza civile.

Harry di Prisco

โ€œFIAVET. La storia continuaโ€ lโ€™ultimo libro di Antonio Castello

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Antonio Castello e la sua  nuova esperienza editoriale

Il turismo ha registrato in questi ultimi decenni, una continua crescita e una fondamentale diversificazione che lo ha trasformato nel settore con il piรน elevato tasso di crescita del mondo. Oggi il suo volume dโ€™affari รจ pari o perfino superiore a quello dellโ€™export del petrolio e molti sono i Paesi che ne hanno fatto una risorsa vitale per le proprie economie. Nel nostro Paese oltre che fonte primaria della bilancia commerciale, ha assunto unโ€™importanza straordinaria anche sul piano sociale, arrivando a cambiare perfino le abitudini e lo stesso stile di vita degli italiani. Su come si sia evoluto sono stati in molti a cimentarsi. Tra questi Antonio Castello, giornalista e scrittore di settore, che  lโ€™argomento lo aveva giร  trattato dieci anni orsono con il volume โ€œLa Fiavet e il Turismo Italianoโ€, pubblicato in occasione del 50ยฐ anniversario di fondazione della piรน antica e rappresentativa associazione di categoria. In quellโ€™occasione lโ€™Autore, che della Federazione รจ stato per circa un decennio responsabile dellโ€™Ufficio Stampa, aveva travalicato i propositi che si era prefissato, andando oltre la pura narrazione degli episodi salienti riguardanti gli agenti di viaggio. La stessa cosa ha fatto con questo volume, appena pubblicato dallโ€™editore Ceccarelli, dal titolo โ€œFiavet. La storia continuaโ€ che altro non รจ che la continuazione dellโ€™altro.

Antonio Castello 1

Ripetendo la stessa formula che aveva caratterizzato il primo libro, Antonio Castello ha ritenuto che il modo migliore di narrare gli avvenimenti che anno dopo anno si sono succeduti in questi ultimi dieci anni nel mondo del turismo nazionale, non potesse essere che quello di configurarlo congiuntamente a tutti gli altri aspetti caratterizzanti la vita politica, sociale ed economica del Paese. Nel rivivere quindi le situazioni e i problemi della Federazione, lโ€™Autore non manca di accennare agli episodi e avvenimenti entrati comunque a far parte di questa narrazione al centro della quale troviamo sempre la Fiavet, con il suo vivere quotidiano, le azioni sindacali, i suoi rapporti con i fornitori di servizi (in primis i vettori aerei e ferroviari) e quelli con le maggiori istituzioni di settore (Ministero del Turismo, Enit, ecc.), ma soprattutto, i suoi โ€œUominiโ€ che nel bene e nel male hanno scandito i ritmi di questa narrazione e sono stati, direttamente e non, i protagonisti di queste vicende. Per ognuno di essi si evidenziano i fatti salienti che hanno contraddistinto il loro mandato, delineandone in un certo qual modo, lโ€™incisivitร .                                      2012-2021: questo   lโ€™arco temporale della storia che si apre e si chiude con eventi luttuosi quali lโ€™immane tragedia del ribaltamento della Costa Concordia e con le prime avvisaglie della guerra in Ucraina, ma segnato, nel mezzo, da un periodo di forte espansione nel corso del quale sono state raggiunte cifre da capogiro sia nei movimenti che negli introiti. Non mancano i riferimenti ai gravissimi problemi causati dalla pandemia che hanno messo in ginocchio gran parte delle imprese, ma anche ai primi segnali di ripresa che hanno aperto alla fiducia e alla speranza.

Il volume รจ acquistabile sulla piattaforma www.antiquaresedizioni.it. Il ricavato sarร  devoluto in beneficienza.

โ€œFiavet. La storia continuaโ€ – 2012-2021. Un altro decennio di storia del turismo italiano visto attraverso la Federazione Italiana degli Agenti di Viaggio –  di Antonio Castello. Edizioni Ceccarelli – Acquapendente (VT) – Pagg. 160  – Euro 12,00

H di P

A Roccamonfina per raccogliere le castagne Igp e alla ricerca di noi stessi

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La Sagra della castagna e del fungo porcino con escursioni, concerti e tanti eventi

Roccamonfina ha origini antiche, colonia romana nel III sec. d.C., รจ integrata nel parco regionale vulcanico costituito da boschi lussureggiantiย  eย  castagneti, dove si possono ammirare incantevoli paesaggi dal cono di monte S. Croce alto 1.000 metri. Il giovane Sindaco di questo comune di poco piรน di tremila abitanti,ย  che puรฒ essere preso ad esempio a tanti altri, รจ il farmacista Carlo Montefusco, di cui รจ stato detto: โ€œRoccamonfina nelle vene, l’energia dell’entusiasmo nelle gambe, i cittadini nel cuore!โ€, il quale ha dichiarato: ยซQuello che spinge tanti turisti ad affluire in questo luogo incantevole รจ la Sagra della castagna e del fungo porcino, un appuntamento tradizionale che si tiene ogni weekend dal primo ottobre al tredici novembre. Eโ€™ una festa di paese che รจ evoluta fine a diventare un evento di importanza tale da travalicare i confini regionali con unโ€™affluenza di visitatori continuamente in crescita, basti considerare che lo scorso anno nel mese della sagra sono stati oltre duecentocinquantamila coloro che hanno visitato Roccamonfinaยป.

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Carlo Montefusco

La Regione Campania ha stanziato per la passata edizione un finanziamento di centomila euro, lโ€™importo di questโ€™anno รจ minore, ampiamente compensato dal giro dโ€™affari che ruota intorno allโ€™evento. Conclude il Sindaco Montefusco: ยซ Le strutture ricettive sono passate da tre del 2016ย  ad oltre trenta per lโ€™effetto trainante della sagra. Dopo la pandemia il turismo รจ profondamente cambiato, le persone si muovono da casa per respirare aria buona e alla ricerca di cibi salutari della nostra tradizione in un ambiente dove lโ€™ecologia รจ posta ย al primo postoยป. In pratica il turismo di oggi รจ un turismo ย Slow, un โ€œturismo lentoโ€, un modo di viaggiare per rilassarci e prenderci il tempo necessario per noi stessi, consentendoci di ammirare e godere le bellezze che ci circondano. Una nuova filosofia che pone lโ€™attenzione sui dettagli e accompagna il turista attraverso un viaggio alla scoperta di luoghi nascosti, culture diverse e prodotti locali, nel pieno rispetto dellโ€™ambiente, il tutto procedendo con calma e lentamente alla ricerca di un benessere psico-fisico. Il comune di Roccamonfina ha ricevuto il certificato di comune โ€œRicicloneโ€ dalla Legambiente Campana,ย  iniziativa che premia le comunitร  locali, amministratori e cittadini, che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti: il comune ha superato il 65% della raccolta differenziata e ha ricevuto il premio di marketing territoriale che si propone di individuare i migliori progetti di sponsorizzazione e partnership culturale, questo la dice lunga sullโ€™attenzione che gli abitanti pongono per la valorizzazione del loro territorio. ย Di notevole interesse รจ la padellaย  piรน grande del mondo, tale primato รจ stato certificato dalla Commissione Internazionale del Guinness World Record. Una padella bucherellata per le caldarroste di oltre 10 metri di lunghezza,ย  dal peso di 650 kg, capace di cuocere belย  1.600 kg di castagne che verranno distribuite gratuitamente alla fine della sagra per festeggiare la registrazione del marchio โ€œcastagna di Roccamonfina Igpโ€ a livello europeo, ottenuto a seguito di uno sforzo comune dell’intero territorio che ha saputo difendere un’eccellenza locale.

piccola cesto castagne

Oltre le escursioni guidate nei boschi con una guida esperta, alla ricerca di asparagi, more, lamponi fragoline, funghi porcini e ovviamente castagne, tanti gli eventi e i concerti programmati con la consulenza di Gennaro Patrone.Nei 14 fine settimana il Direttore artistico ha previsto musica dei vari generi per venire incontro ad un pubblico prevalentemente di famiglie che vengono per rilassarsi, due i nomi di artisti di rilievo: Peppe Iodice il 30 ottobre e Paolo Caiazzo il 6 novembreย  con il loro cabaret; la chiusura di domenica 13 novembre per lโ€™arrivederci al prossimo anno sarร  affidata alla band Pizzica Live. Nel coso della sagra si svolgerร  il โ€œXVI Salone Nazionale del Vino Novelloโ€ che decreterร  il migliore vino novello dโ€™Italia. Semplice la gastronomia locale, fatta di eccellenze del territorio: pasta fatta in casa condita con funghi porcini e castagne, gnocchi e zuppe di castagne e fagioli, arrosti di carni, salumi e formaggi tipici e per finire un buon pranzo non puรฒ mancare il โ€œcastagnaccioโ€ un dolce fatto con purea di castagne, uova, liquore e cioccolato secondo la ricetta antica delle nonne. ย Il Comune ha istituito una navetta gratuita per il Santuario della Madonna dei Lattani, a tre chilometri di distanza dal centro e a 850 metri s.l.m. sulla sommitร  di un colle ย che protegge da secoli la cittadina di Roccamonfina, da dove si puรฒ godere un panorama mozzafiato su tutta la valle. Il Santuario, fondato nel 1430 da S. Bernardino da Siena, conserva un chiostro con le volte affrescate e un porticato ad arcate in stile gotico. Secondo la leggenda un pastorello, seguendo una capretta che dava piรน latte delle altre, arrivรฒ ad una piccola grotta dove la capretta brucava lโ€™erba e nella quale era situata una cassa lignea, sorvegliata da un serpente, nella quale fu rinvenuta la statua della Madonna con il Bambino. Vicino alla grotta, integrata nel Santuario, vi รจ una fontana alimentata da una sorgente ritenuta miracolosa.ย 

Harry di Prisco      

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