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Roma perde un’altra libreria, chiude la Red Feltrinelli di via Tomacelli

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L’impossibilità di organizzare eventi per oltre un anno a causa della pandemia, e la contemporanea chiusura del ristorante, ha portato alla decisione di chiudere a causa dei costi

ROMA – Nel giorno in cui l’Italia riapre, Roma registra l’ennesimo duro colpo per le librerie. Ha chiuso definitivamente la Red Feltrinelli di via Tomacelli, punto vendita del centro storico della Capitale, divenuto in quasi quattro anni (fu inaugurato il 19 ottobre 2017) uno spazio di richiamo per gli eventi culturali. Grazie al bistrot e alla terrazza, con oltre 100 posti a sedere, la ‘Red Tomacelli’ ha ospitato centinaia di incontri, presentazioni, reading. Ma l’impossibilità di organizzarne per oltre un anno a causa della pandemia, e la contemporanea chiusura del ristorante, ha portato alla decisione di chiudere a causa dei costi.

I librai sono stati ricollocati negli altri punti della catena. Soltanto un anno fa erano stati chiusi la Feltrinelli International, di via Vittorio Emanuele Orlando, e la Feltrinelli di via Giovanni Pierluigi da Palestrina, all’angolo con Piazza Cavour. Per il centro di Roma è una perdita grave: viene a mancare un ritrovo conosciuto e apprezzato da cittadini e turisti. Senza contare che negli ultimi due anni la Capitale ha visto chiudere anche la Libreria del Viaggiatore, in Via del Pellegrino, e la Libreria Coliseum, in via del Teatro Valle, un vero tempio per i bibliofili. La formula Red Feltrinelli (Read eat dream) al momento resta soltanto a Valmontone outlet.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
Alessandro Melia

Nella storia dell’Inter siete due di passaggio… non toccate l’inno

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La traballante proprietà cinese, che da un giorno all’altro potrebbe cambiare, e un ex juventino che già se ne voleva andare lo scorso anno possono davvero toccare la storia della squadra?

ROMA – Due di passaggio stanno cercando di cambiare la storia dell’Inter. Va bene la gioia per il presto ritrovato scudetto, con un sapore ancora più dolce perché scucito alla nemica Juventus, ma Steven Zhang e Antonio Conte sono per ora due piccoli capitoli nella grande epopea nerazzurra. Fatta anche di quello stemma e di quella ‘pazzia’ messa in musica come inno del club. Ma come si permettono di modificare tutto? Una vittoria in campionato arricchisce la bacheca, ma è davvero troppo poco per dare loro la possibilità di cancellare un pezzo di storia dell’Inter. Con il simbolo il pasticcio è fatto, ora non me ne vogliano Max Pezzali e Claudio Cecchetto, autori di ‘I M Inter’ (cantata dallo speaker ufficiale del club nerazzurro a San Siro, Mirko Mengozzi), indicata per essere il nuovo inno, ma ‘Pazza Inter’ è molto di più di una canzone. E forse può essere ancora salvata. Sinceramente basta chiedere proprio ai tifosi per capire che una traballante proprietà cinese, che da un giorno all’altro potrebbe cambiare, e un ex juventino che già se ne voleva andare lo scorso anno non rappresentano l’identikit di chi può toccare la storia dell’Inter.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Ambiente, Cingolani: “L’emergenza climatica è ora, non nel 2200. Possiamo rimediare, non risolvere”

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LEONARDO CINGOLANI, CHIEF TECHNOLOGY E INNOVATION OFFICER

Per il ministro Cingolani “con la nostra attuale capacità ci servono circa 90 anni per fare la la transizione”

Di Roberto Antonini e Ugo Cataluddi

ROMA – “Oggi va di moda parlare di transizione, come se ci fossimo svegliati ieri” ma “c’è una comunita di persone che sono decenni che guardano i trend”. Però a livello generale “oggi cominciamo ad accorgerci che forse il problema è più urgente di quel che pensavamo“, con le devastazioni che incombono e l’emergenza climatica che “non è più a due secoli da ora”, ma adesso. E allora si deve capire che “rimediare non è risolvere, è rimediare“, e “nel tentativo di rimediare dobbiamo farci un esame di coscienza”. Il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani lo dice durante il convegno ‘Our Europe our future’, in diretta dalla sede del Pd a Roma.

“La termodinamica non aspetta- spiega Cingolani- al di là delle nostre volontà il pianeta sta facendo il suo corso non siamo stati bravi a lasciare un buon futuro a prossime generazioni, ora dobbiamo rimediare. Va molto di moda parlare di transizione come se ci fossimo svegliati ieri ma ci sono persone che ci lavorano da decenni, ma ci stiamo accorgendo che il problema è più urgente, non riguarda il 2200 ma i ragazzini che vanno a scuola che quando avranno la mia età si ritroveranno il mare nelle piazze. Questa è una materia che richiede solidarietà specialmente nie confronti dei Paesi in via di sviluppo”.

Secondo Cingolani, infatti, nella transizione ecologica e nella lotta all’emergenza climatica in atto “serve un approccio serio, quantitativo, burocraticamente ineccepibile e ovviamente solidale”. Infatti “per 100 anni abbiamo fatto quello che ci pareva, come nazioni avanzate, ora ci sono Paesi nel mondo che vorrebbero anche loro crescere, e non gli possiamo dire ora ‘fermi, investite sul verde perché c’è l’aria cattiva’“.

Quindi affrontare la crisi climatica “richiede solidarietà– sottolinea Cingolani- dobbiamo essere i primi ad aiutare questi Paesi perché possano partecipare anche loro a un processo di decarbonizzazione che serve a tutti, anche a noi che” la crisi “l’abbiamo causata”, quindi “ci vuole molta serietà”.

Il successo della transizione ecologica in Italia, spiega ancora il ministro, “non è un problema di termodinamica e nemmeno di tecnologia, che c’è, è un problema banale di burocrazia“. Quindi “non prendiamoci in giro, è la vera grande sfida. Se veramente crediamo ad una futura economia basata sull’idrogeno e a tutto quello che stiamo promettendo per una decarbonizzazione davvero alta, solo in Italia dovremmo installare circa 70 GigaWatt di rinnovabili addizionali– spiega Cingolani- la nostra bravura non è alta, riusciamno a metterne solo 1 GW l’anno. Quindi con la nostra attuale capacità ci servono circa 90 anni per fare la la transizione“.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Vaccino, Figliuolo: “Pensiamo a raccomandare nuovamente AstraZeneca anche agli under 60”

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FRANCESCO PAOLO FIGLIUOLO COMMISSARIO EMERGENZA COVID

Il commissario per l’emergenza Covid: “Gli effetti collaterali sono infinitesimali, i vaccini vanno usati tutti”

ROMA – “È probabile che in quella che si chiama rolling review, ovvero revisione dovuta all’esperienza accumulata durante le vaccinazioni, si possa raccomandare AstraZeneca anche per gli under 60. Si sta pensando a questo, ho avuto interlocuzioni con Aifa, Cts, Consiglio superiore di Sanità e Istituto Superiore di Sanità”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, a Roma in occasione dell’inaugurazione dell’hub vaccinale nel Polo acquatico di Ostia, grazie alla collaborazione con la Federnuoto. “I vaccini vanno impiegati tutti. AstraZeneca è consigliato per determinate classi ma l’Ema dice che va bene per tutti, come dimostra la Gran Bretagna con 21 milioni di somministrazioni – ha spiegato Figliuolo – È chiaro che ci sono degli effetti collaterali ma sono infinitesimali. Per questo dobbiamo usare tutte le dosi altrimenti il programma non raggiungerà gli effetti desiderati nei tempi che ci siamo prefissati”.

“SOMMINISTRATE 20,7 MILIONI DI DOSI, PRESTO LE CLASSI PRODUTTIVE”

“Ad oggi risultano 20,7 milioni di somministrazioni a fronte di 24,7 milioni di dosi consegnate: abbiamo 4 milioni di vaccini da impiegare nei prossimi giorni, fino ai nuovi arrivi previsti per il 6 maggio: la campagna sta procedendo nei tempi che mi ero prefigurato. Dobbiamo impiegare tutto quello che abbiamo, solo così la campagna vaccinale potrà rispettare i tempi stabiliti”. Così il generale Francesco Paolo Figliuolo dal Polo natatorio di Ostia sui tempi della campagna vaccinale. “Faccio un appello a tutti i presidenti delle Regioni, e devo dire che nel Lazio è già stato accolto perché su questo al momento sono i numeri uno”, ha aggiunto il commissario per l’emergenza Covid, ricordando ai governatori di “seguire il piano vaccinale: prima gli over 80, poi la fascia 70-79 e gli over 65, per poter poi riaprire al più presto alle classi produttive, a turismo, spettacolo, sport. Non disperdiamo le dosi in altri rivoli”.

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Decreto Sostegni bis, le imprese potranno scegliere su quale periodo calcolare il calo del fatturato

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MARIO DRAGHI

Nei 48 articoli della bozza del nuovo decreto i ristori alle imprese ma anche norme per la liquidità e la salute

ROMA – Sono 48 gli articoli della bozza sul decreto Sostegni bis allo studio del governo: dai ristori alle imprese fino alla norme per la liquidità e la salute. Ecco i nuovi ristori per le imprese. Il meccanismo sarà basato sempre sulle perdite del fatturato ma si potrà scegliere se calcolarlo rispetto alle differenze annuali 2019-2020 o parametrarlo sul periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021 rispetto allo stesso lasso di tempo 2019-2020. La dote riservata ai ristori di imprese e partite Iva si attesta a 14 miliardi. È quanto emerge dalla bozza del decreto sostegni bis.

FONDO DI 16,5 MILIONI PER PRODURRE VACCINI E ANTICORPI MONOCLONALI

A proposito dello smart working, nella bozza del decreto all’esame del governo Draghi è scritto che nel settore privato verrà prorogato fino al 30 settembre 2021. Per quanto riguarda l’ambito sanitario, ci sono 16,5 milioni di euro per creare “un reparto destinato all’infialamento e al confezionamento di anticorpi monoclonali e vaccini specifici” e alla produzione di “specifici antidoti per il bioterrorismo” presso “lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, quale unità produttiva dipendente dall’Agenzia Industrie Difesa (Aid) e unica officina farmaceutica dello Stato che già provvede, su richiesta del ministero della Salute, alla produzione di medicinali specifici per esigenze di salute pubblica”.

REDDITO DI EMERGENZA PER ALTRI DUE MESI E 500 MILIONI AI COMUNI PER I BUONI SPESA

Arrivano altre due mensilità del reddito di emergenza per giugno e luglio. Il provvedimento allunga la durata del Rem previsto nel primo decreto sostegni. La domanda dovrà essere presentata all’Inps entro il 30 giugno 2021. Inoltre, si legge nella bozza del decreto Sostegni bis, “al fine di consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, nonché di sostegno al pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche, è istituito nello stato di previsione del ministero dell’Interno un fondo di 500 milioni di euro per l’anno 2021″.

AI GIOVANI UNDER 36 GARANTITO MUTUO SU ACQUISTO PRIMA CASA

I giovani under 36 avranno accesso al Fondo di garanzia per la prima casa, “a differenza di quanto previsto dalla normativa vigente che l’ammette in favore dei giovani di
età inferiore ai trentacinque anni che siano titolari di un rapporto di lavoro atipico”. È quanto emerge dalla bozza del decreto. “La presente disposizione – si legge nel documento -, al fine di favorire l’autonomia abitativa dei giovani, prevede agevolazioni in materia di imposte indirette per l’acquisto della ‘prima casa di abitazione’ da parte di acquirenti che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato. In particolare, il comma 1 esonera i giovani acquirenti della prima casa di abitazione dal pagamento dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale“, si legge ancora nella relazione.

NIENTE RATE IMU E TOSAP PER IL 2021 E SCONTO SULLA TARI

Stop per tutto l’anno al pagamento della rata Imu per le imprese e della Tosap, la tassa sui tavolini che occupano il suolo pubblico. Scatta l’esenzione sul canone Rai per alberghi, bar e ristoranti. È quanto emerge dalla bozza del decreto Sostegni bis, che inoltre rinvia l’entrata in vigore della plastic tax a gennaio 2022. Arriva poi un fondo da 600 milioni per permettere ai Comuni di ridurre la Tari alle imprese colpite dalle limitazioni varate per fronteggiare l’emergenza Covid.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

I genitori di Giulio Regeni: “Adesso temiamo per la nostra incolumità”

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Claudio e Paola Regeni, intervistati a Che tempo che fa, denunciano il clima di intimidazione in cui vivono. L’avvocata Ballerini: “Nuovi testimoni hanno raccontato le torture a Giulio”

ROMA – “Dobbiamo rimanere vigili, non possiamo distrarci, ne va di mezzo la nostra incolumità personale, in quanto si sono permessi di accusarci di esserci impossessati degli effetti personali di Giulio, temiamo nuovi tentativi di depistaggio e di delegittimazione del lavoro d’investigazione fatto finora”. Così ha detto alla trasmissione Che tempo che fa su Rai3 Claudio Regeni, il papà di Giulio, il ricercatore di Fiumicello trovato morto al Cairo nel 2016. La mamma Paola Deffendi ha aggiunto: “Si è insinuata la paura, qualcosa che non avevo prima; confesso che quando attraverso la strada, invece di guardare una volta a destra e una sinistra guardo due volte, o prima di entrare in casa, entro in un certo modo, proprio perché hanno usato certe parole nei nostri confronti“. Riguardo al documentario che è circolato giorni fa e che getta discredito sui risultati delle indagini della Procura di Roma, l’avvocata della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini, ha annunciato: “Nei prossimi giorni presenteremo una querela per diffamazione alla Procura di Roma per quello che viene detto in quel filmetto, più che documentario, perché di scientifico non ha nulla, viene offeso Giulio, i suoi genitori, oltre che la Procura della Repubblica pesantemente”.

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PORTIERI ALL’ATTACCO – ANNIVERSARIO PRESSO “LA PINETA DEI LIBERTI”

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Una location di tutto rispetto per il decennale dello stage di Portieri All’attacco, parliamo La Pineta dei Liberti, una struttura con ben due campi di calcio a 11, piscina, palestra, ristorante, parco giochi per bambini, Hotel, con la spiaggia privata a due passi dal mare località Tor San Lorenzo, via delle pinete 140 (RM).

Le sorprese non finiscono qui, intanto la possibilità di poter pernottare con pacchetti esclusivi, visita osteopatica , visita nutrizionale per tutti i ragazzi con rilascio della scheda personale, lezione sul cyber bullismo, a disposizione istruttori qualificati, 2 kit di allenamento, 2 kit passeggio, costume cuffia, doppia seduta allenamento, foto interviste, aula video.

I responsabili mister Silvio Mariani e mister Daniele Nori, come sempre vogliono dare il massimo a tutti quei ragazzi che parteciperanno allo stage, un’esperienza unica nel suo genere, dal 28 giugno al 3 luglio, “vi aspettiamo in massima sicurezza, ricordando che per tutti i ragazzi nel primo giorno di stage verranno effettuati tamponi rapidi gratuiti “, le parole di mister Mariani.

Covid, sono 9.148 i nuovi casi e 144 decessi. Il tasso positività sale a 5,83%

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ALLA CECCHIGNOLA ATTIVA LA PRIMA POSTAZIONE MESSA A DISPOSIZIONE DALL'ESERCITO ITALIANO PER EFFETTUARE I TAMPONI OROFARINGEI DRIVE THROUGH IN DRIVEIN TAMPONE OROFARINGEO TEST COVID-19 CORONAVIRUS DIAGNOSTICA SOLDATO SOLDATI MILITARE MILITARI ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO TUTA PROTETTIVA MASCHERINA VISIERA GUANTI PROTETTIVI

I dati del 2 maggio diffusi dal ministero della Salute

ROMA – Oggi si registrano 9.148 nuovi casi di CoVid, rilevati nelle ultime 24 ore, 144 i decessi. Così secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. Ieri i nuovi casi positivi erano 12.965 con 226 deceduti.

I tamponi effettuati, tra molecolari e antigenici, sono stati 156.872, con un tasso di positività in risalita al 5,83%. Ieri infatti a fronte di 378.202 test il tasso di positività era al 3,42%.

Aumentano i ricoveri in terapia intensiva: sono 2.524, due in più rispetto a ieri, con 109 nuovi ingressi giornalieri. In calo i ricoveri nei reparti ordinari, con 18.345 ricoverati, -36 in 24 ore. Sono 3.492.679 i guariti in totale (+8.637), 430.906 gli attualmente positivi (+364).

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Calcio, l’Inter è campione d’Italia

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La squadra allenata da Antonio Conte, grazie al pareggio dell’Atalanta contro il Sassuolo, non è più raggiungibile in testa al campionato

ROMA – L’Inter ha vinto lo scudetto 2020/21. La squadra allenata da Antonio Conte, grazie al pareggio dell’Atalanta contro il Sassuolo, non è più raggiungibile in testa al campionato: il 19esimo scudetto è suo.

SIAMO NOI I CAMPIONI D’ITALIA

“Siamo noi, sì, siamo noi. Campioni d’Italia”. Inizia così il lungo post pubblicato sul sito ufficiale dell’Inter, che celebra la vittoria del campionato con quattro giornate di anticipo. “Lo possiamo finalmente urlare, dopo che lo abbiamo sognato, dopo che lo abbiamo tenuto nascosto in fondo al nostro cuore, custodendolo come un sogno prezioso che non volevamo si sciupasse- continua- Lo indossiamo, questo Scudetto. Bello, perentorio, meritato. Agognato e sospirato. Siamo noi, siamo Campioni d’Italia. Non ci stanchiamo di gridarlo, di ripetercelo. Siamo noi. Una squadra per conto di un intero popolo, quello nerazzurro. Una squadra che ha vinto, che ha dominato. Con un unico grande rammarico: quello di non aver potuto condividere le gioie sul campo con i tifosi nerazzurri. Cosa sarebbe stato San Siro il giorno di Inter-Juventus? Quale boato avrebbe riempito l’abbraccio della squadra dopo i gol di Matteo Darmian contro Cagliari e Hellas Verona?”.

E ancora: “19. Un numero che significa anche il dominio cittadino nella conta dei titoli nazionali. Un premio per una stagione iniziata a fine settembre, dopo il finale amaro della passata estate, e macinata, partita dopo partita, tra fatiche, difficoltà e continui slanci di generosità, determinazione. Non una stilla di energia è stata risparmiata. Siamo noi, siamo Campioni d’Italia e lo siamo grazie alla vittoria di ieri sul Crotone e dopo il pareggio di oggi dell’Atalanta contro il Sassuolo”.

Anche se “mancano ancora 4 giornate al termine del campionato e la classifica ci vede lassù, issati a quota 82, una vetta irraggiungibile per tutti gli altri. Siamo Campioni d’Italia grazie ad ognuno dei nostri giocatori: Samir Handanovic, Achraf Hakimi, Roberto Gagliardini, Stefan de Vrij, Alexis Sanchez, Matias Vecino, Romelu Lukaku, Lautaro Martinez, Aleksandar Kolarov, Stefano Sensi, Andrea Ranocchia, Ivan Perisic, Ashley Young, Arturo Vidal, Nicolò Barella, Christian Eriksen, Daniele Padelli, Danilo D’Ambrosio, Filip Stankovic, Matteo Darmian, Milan Skriniar, Marcelo Brozovic, Alessandro Bastoni, Ionut Radu, Andrea Pinamonti. Al loro sacrificio, alla loro dedizione per la nostra maglia, alle loro grandissime qualità tecniche e umane che hanno permesso di raggiungere questo straordinario traguardo”.

Doverosi i ringraziamenti al tecnico: “Siamo Campioni d’Italia grazie al nostro mister, Antonio Conte, che con grinta e determinazione, con lavoro e dedizione, ha scandito i passi di questo percorso verso il trionfo. Assieme al suo staff e con il prezioso contributo di tutte le persone che – dentro e fuori dal campo – lavorano quotidianamente per la crescita del Club, a partire dal presidente Steven Zhang, ha contribuito a condurre l’Inter esattamente dove la voleva portare”.

E “siamo Campioni d’Italia grazie all’affetto di tutti gli interisti del mondo, che non hanno mai mancato di appoggiare, sostenere, far sentire il proprio amore alla squadra. Una vicinanza, nonostante la forzata assenza, che ha fatto la differenza. E che merita di essere ripagata con il premio di questo straordinario Scudetto. Ora è il momento della festa: di tutti gli interisti. Una gioia che si sprigiona genuina ma che invitiamo a esprimere nella maniera più responsabile possibile: siamo Campioni anche in questo”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Primo maggio, vertici Rai: “Nessuna censura su artisti”. Fedez pubblica il video della telefonata

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Polemica tra Fedez e i vertici di Rai 3 che avrebbero voluto censurare il discorso del cantante contro la Lega e a favore del ddl Zan

ROMA – “Mi assumo le responsabilità di ciò che dico e faccio. Sappiate che il contenuto di questo discorso è stato definito come inopportuno dalla vice direttrice di Rai Tre. Buon Primo Maggio e buona festa dei lavoratori, anche a chi un lavoro ce l’ha e non ha potuto svolgerlo, da oltre un anno. E quale migliore occasione per celebrare la festa dei non lavoratori se non un palco?”. Inizia così il discorso di Fedez sul palco del Concertone del Primo Maggio. La polemica con i vertici della Rai era iniziata ben prima dell’esibizione con una telefonata che il cantante riporta sui social e che in migliaia stanno condividendo. Oggetto della discussione l’attacco di Fedez alla Lega, un discorso a favore del ddl Zan e contro il senatore leghista Andrea Ostellari.

La direzione di Rai3, in una nota, conferma “di non aver mai chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al concerto del Primo Maggio – richiesta invece avanzata dalla società che organizza il concerto – e di non aver mai operato forme di censura preventiva nei confronti di alcun artista. In riferimento al video pubblicato sul suo profilo Twitter da Fedez, notiamo che l’intervento relativo alla vicedirettrice di Rai3 Ilaria Capitani (l’unica persona dell’azienda Rai tra quelle che intervengono nella conversazione pubblicata da Fedez) non corrisponde integralmente a quanto riportato, essendo stati operati dei tagli. Le parole realmente dette sono: ‘Mi scusi Fedez, sono Ilaria Capitani, vicedirettrice di Rai3, la Rai non ha proprio alcuna censura da fare. Nel senso che… La Rai fa un acquisto di diritti e ripresa, quindi la Rai non è responsabile né della sua presenza, ci mancherebbe altro, né di quello che lei dirà‘. ‘Ci tengo a sottolinearle che la Rai non ha assolutamente una censura, ok? Non è questo […] Dopodiché io ritengo inopportuno il contesto, ma questa è una cosa sua‘”.

Ecco il video della telefonata:

SALINI: “NESSUNA CENSURA A FEDEZ, NON ESISTE ALCUN ‘SISTEMA’”

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez ne’ altri artisti ne’ di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignita’ aziendale e dei suoi dipendenti”. Lo dice l’Ad Rai Fabrizio Salini in una nota.
“In questi tre anni- aggiunge- ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralita’ di voci e di opinioni perche’ ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay. Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun ‘sistema’ e se qualcuno, parlando in modo non appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sara’ fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilita’ aziendali”.
“Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese”, conclude.

Serena Tropea  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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