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Il Teatro Narzio si trasforma in un libro vivente con “La Bancarella dei Libri Parlanti”

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Dal 19 al 22 settembre 2025, il Teatro Narzio di Subiaco si trasforma in un luogo magico, un palcoscenico a più dimensioni dove letteratura, teatro, fotografia e musica si intrecciano per dare vita a un’esperienza unica: La Bancarella dei Libri Parlanti, progetto ideato e diretto da Fausto Costantini.

Non si tratta di semplici letture teatrali, ma di un vero e proprio viaggio sensoriale dentro il libro: per lo spettatore sarà come varcare la soglia della pagina e ritrovarsi immerso nei mondi narrativi che hanno segnato la storia della cultura, tra fiabe, classici e voci contemporanee.

Gli allestimenti trasformeranno l’intero Teatro Narzio in un grande spazio scenico, dove parola, immagine e suono dialogano senza confini. Ogni appuntamento sarà accompagnato da una mostra fotografica collettiva a cura di FALU MOSTRE, visitabile prima degli spettacoli, pensata per amplificare e rispecchiare i temi trattati in scena.

La riduzione di tutti i testi letti sono a cura di Ludovica Costantini.
Presenti in teatro anche creazioni originali di Francesca Spagnolo dal titolo: “Dal libro alla cornice”.
Le Realizzazioni scenografiche sono firmate Giovanni Nardi.

A dare voce a questi testi intramontabili saranno attori di grande esperienza e sensibilità artistica: Debora Caprioglio, Barbara Bovoli, Marco Prosperini e Fausto Costantini.

A rendere ancora più suggestiva la serata conclusiva del 22 settembre, la presenza del Maestro Vincenzo Mariozzi al clarinetto, che arricchirà con la sua musica l’atmosfera narrativa del classico di Ignazio Silone: “L’avventura di un povero cristiano”.

Il progetto non si limita a proporre testi recitati: ogni evento è pensato come un incontro vivo e totale con la letteratura. Le parole degli autori diventano corpo e voce attraverso gli attori; le immagini fotografiche aprono finestre visive sulle atmosfere e sui personaggi; la musica dal vivo aggiunge profondità emotiva.

Per tre giornate il Teatro Narzio sarà uno spazio di immersione, dove il pubblico potrà “abitare il libro” e viverlo come un’esperienza diretta e condivisa.

IL PROGRAMMA:

Venerdì 19 settembre – Teatro Narzio

• Ore 10:30 – Barbara Bovoli porta in scena frammenti da “Io speriamo che me la cavo” di Marcello D’Orta e “Le fiabe dei fratelli Grimm”.

• Ore 18:30 – Fausto Costantini interpreta “Satyricon” di Petronio Arbitro (versione Michele Di Martino).

• Ore 19:30 – Debora Caprioglio in “Amore e Psiche” tratto da “L’asino d’oro” di Apuleio (versione Ludovica Costantini).

Domenica 21 settembre – Teatro Narzio

• Ore 18:30 – Debora Caprioglio e Barbara Bovoli in “Storie della buonanotte per bambine ribelli” vol. 1 e 2 di Elena Favilli e Francesca Cavallo.

• Ore 19:30 – Debora Caprioglio e Barbara Bovoli in “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci.

Lunedì 22 settembre – Teatro Narzio

• Ore 18:30 – Marco Prosperini e Fausto Costantini in “La tentazione del potere” tratto da “L’avventura di un povero cristiano” di Ignazio Silone.
Ad accompagnare la performance, l’esecuzione musicale dal vivo al clarinetto del M° Vincenzo Mariozzi.

L’iniziativa La Bancarella dei Libri Parlanti è realizzata in occasione di Subiaco Capitale del Libro 2025, con il patrocinio di Comune di Subiaco, e in collaborazione con Ass. Cult. Teatroper e Generazioni Spettacolari.

Un ringraziamento speciale al Teatro Narzio di Subiaco per l’ospitalità, e a tutti gli artisti e professionisti coinvolti nella realizzazione degli eventi.

LA BANCARELLA DEI LIBRI PARLANTI

Ideata e diretta da Fausto Costantini
Mostre fotografiche a cura di FALU MOSTRE
Riduzione testi Ludovica Costantini
“Dal libro alla cornice” – creazioni Francesca Spagnolo
Realizzazioni scenografiche Giovanni Nardi
presso il Teatro Narzio di Subiaco
in occasione di Subiaco Capitale del Libro 2025

La Gioiosa  e  la Pizza  un’accoppiata sorprendente

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Bollicine e Pizza: un matrimonio di gusto tutto Italiano

Il Prosecco per le sue  proprietà si sposa perfettamente con la pizza: freschezza e acidità puliscono il palato  bilanciando la sapidità del formaggio e la grassezza degli ingredienti. Le bollicine aggiungono una piacevole vivacità  rendendo l’esperienza più leggera e dinamica. Il Prosecco, con il suo profilo fruttato e la leggera dolcezza, esalta la freschezza della mozzarella e l’acidità del pomodoro senza sovrastarne il gusto. L’abbinamento bollicine e pizza può diventare un’ottima idea per ogni occasione della convivialità e della condivisione di momenti piacevoli. In un’epoca in cui la cucina si fa sempre più sperimentale, il connubio tra bollicine e pizza rappresenta un perfetto equilibrio tra innovazione e tradizione per trasmettere gioia di vivere e creare un’atmosfera rilassata e leggera. È un modo per celebrare il Made in Italy con gusto e leggerezza, senza rinunciare al piacere della convivialità. Nei giorni scorsi a Napoli nel Palazzo Petrucci, con un panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli, del Vesuvio,  l’isola di Capri e il Palazzo Donn’Anna, La Gioiosa, storica azienda delle colline trevigiane, della famiglia Moretti Polegato, ha celebrato l’incontro tra due grandi eccellenze del Made in Italy, il Prosecco e la Pizza. In questa occasione è stata raccontata l’evoluzione dell’abbinamento tra Prosecco e Pizza.

Giancarlo Moretti Polegato, Presidente del Gruppo vinicolo di famiglia ha condotto la masterclass dedicata ai vini La Gioiosa. E’ seguito l’incontro con alcuni protagonisti del mondo della gastronomia e della ristorazione, tra cui: Gino Sorbillo, uno dei pizzaioli italiani più famosi in Italia e nel mondo; Luciano Pignataro, giornalista enogastronomo co-curatore delle guide gastronomiche online 50 Top Pizza; Antonio Sorrentino, Executive Chef di Rossopomodoro; Giuseppe Napoletano, CEO di Solania; Antimo Caputo, CEO di Mulino Caputo e Massimo Buli, di Flamigni. Dopo l’aperitivo in terrazza è seguita la degustazione delle pizze di grandi maestri pizzaioli, capaci di unire esperienza e visione internazionale: Giorgia Caporuscio, tra le pizzaiole di spicco in Italia e a New York, vincitrice del premio per la migliore Pizza Maker of the Year; André Guidon che ha portato la vera pizza napoletana in Brasile ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali; Davide Civitiello, campione del mondo del Trofeo Caputo; Paolo e Daniele Salvo, fondatori di Pizzeria Bottega a Shanghai e Davide Ruotolo, giovane pizzaiolo di Napoli in forza a Palazzo Petrucci.

 Presidente Moretti come vede l’abbinamento del Prosecco con la Pizza ?

 ≪Io vedo due cose in comune tra la pizza e il Prosecco, sono due grandi ambasciatori dell’Italia, dello stile italiano, la pizza la conoscono in tutto il mondo, il Prosecco in questi anni è diventato la bollicina più bevuta al mondo ed è presente in tutti i paesi, noi come azienda siamo presenti in 130 paesi nel mondo. Una delle  forze e del  successo del Prosecco  è proprio che è molto versatile. Si abbina a tutti i piatti delle cucine del mondo e secondo me si abbina perfettamente con la pizza, perché gli ingredienti della pizza sono principalmente la pasta, il pomodoro e la mozzarella.  Il Prosecco è l’ideale per questo abbinamento e penso che lo possa essere in tutte le pizzerie di qualità del mondo. Il Prosecco non è una bollicina qualsiasi è una  bollicina di qualità  certificata dai Consorzi.  Si produce solo in Italia e solo in una particolare zona dell’Italia, del Nord-Est. L’abbinamento con la pizza è per me un matrimonio, un accostamento  molto valido≫.

Secondo lei quale può essere l’abbinamento perfetto?

 ≪ Vi sono tante tipologie di pizze con tanti ingredienti, in questo mondo la fantasia è immensa. La famosa Margherita si abbina perfettamente,  la pizza secondo me deve essere fatta con pochi ingredienti: mozzarella, pomodoro e pasta di qualità, un abbinamento molto valido. La Gioiosa, che una delle nostre aziende, vogliamo dimostrare questo abbinamento. La Gioiosa è presente in tanti paesi del mondo e anche in tante pizzerie, una conferma di quello che stiamo facendo,  spero che sia anche un esempio della validità dell’abbinamento per il mondo del Prosecco e per quello della  pizza, un abbinamento che certamente avrà successo≫.

 Dove va la vostra azienda e quale sarà il suo futuro ?

≪Noi siamo un’azienda storica, siamo alla terza generazione, i miei figli sono già inseriti nell’azienda, crediamo molto  nel contatto con il consumatore e con il mondo della cultura,  il contatto diretto  con il consumatore ci consente di monitorare continuamente il gusto. Il Prosecco oggi è ancora in crescita perché è un prodotto molto attuale,  perché non è di alta gradazione ed è molto versatile:  dall’aperitivo, al pranzo o alla cena  in tanti momenti della giornata≫.

Il vostro Prosecco in cosa si differenzia dagli altri prodotti sul mercato ?

≪Noi facciamo volumi importanti di alta qualità,  abbiamo sia vigne di proprietà e vigne dei nostri conferitori storici d’uva, che sono seguiti dai nostri agronomi e dai nostri enologi direttamente sul campo. Noi effettuiamo dei controlli dalla vigna alla bottiglia e diffondiamo le innovazioni anche a tutti gli agricoltori che ci conferiscono l’uva da anni in base ad un accordo con i nostri agricoltori≫.

Un prodotto legato ad una storia e a un territorio specifico alla base di tanto successo.

Harry di Prisco

Beppe Delre i- Online “L’ANGURIA – Regroove” by Enzo Persueder

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“L’ANGURIA – Regroove” (etichetta Sweet Moon Records in collaborazione con Astralmusic) è il Regroove fatto dal noto DJ Enzo Persueder sulla song di Beppe Delre, un brano allegro, orecchiabile e ballabile dal ritmo latino di cumbia, che Persueder ha arricchito ritmicamente e portato a 100 Bpm con un risultato di ballabilità e freschezza. Persueder, mitico DJ resident delle oceaniche notti del Bandiera Gialla di Rimini, imprime un gusto carico di energia oltre all’orecchiabilità radiofonica.

Nel caldo estivo cosa c’è di meglio che ascoltare la storia di chi prima di andare a dormire ha come abitudine mangiare una buona fetta di anguria?

Il brano è stato realizzato da un super team:
– Testo, musica e voce: Beppe Delre
– Prodotto da: Max De Domenico (Max Dedo: produttore, arrangiatore e musicista di Max Gazzè, M. Venuti, D. Silvestri, N. Fabi, N. Piovani, Nomadi, C. Consoli, M. Rei e tanti altri), anche alla tromba e trombone
– Basso: Mario Guarini (bassista di Claudio Baglioni, Massimo Ranieri e tanti altri)
– Chitarre: Adriano Pratesi Martino (figlio del grande Bruno Martino, chitarrista di Albano, Morricone, Venditti, Piovani, Renato Zero, Maurizio Fabrizio e tanti altri)
– Batteria: Giulio Rocca (batterista di Raf e altri)
– Missaggio: Steve Lyon (produttore dei The Cure e dei Depeche Mode, Susan Vega, Tears for Fears e molti altri)
– Back vocals: Massimo Guerini
– Percussioni: Carlo Marzo
– Coro: Cristian La Rocca, Gaia Cardinale, Rocco Loglisci, Monica Lazazzara, Davide Morea, Elena Colazzo, Andrea Centolanze

Biografia Beppe Delre
Cantante, compositore e didatta Beppe Delre svolge attività concertistica in Italia e all’estero: ha partecipato come solista a vari festival e rassegne fra cui Pescara Blues, Epidaurus Festival (Croazia), Orsara Jazz Festival, Teano Jazz Winter, Festival Internazionale di Castelfidardo, Eataly Jazz Milano, Bari in Jazz. È solista in diverse orchestre e big band nell’ambito pop e jazz fra cui: Italian Big Band, Apulia Big Band, Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, Orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce, Filarmonica di Lecce, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra della Magna Grecia. È stato ospite a vari spettacoli televisivi. Ha tenuto concerti “Pro Unicef” e “Pro Emergency”. Collabora con diversi studi di registrazione come songwriter. È docente di Canto Pop Rock presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli. Premiato come “Miglior Crooner 2009” e “Best Jazz Singer 2010” agli Italian Jazz Awards. Ha al suo attivo 20 incisioni discografiche e 2 pubblicazioni editoriali. Cantante, autore e vocal coach, Beppe Delre da sempre è stato affascinato dalla canzone d’autore e dai songwriters americani.

Biografia di Enzo Persueder
Enzo Persueder, nei suoi tantissimi anni di carriera, ha lavorato e lavora nei più noti locali italiani. Per 12 anni è stato il mitico DJ resident del Bandiera Gialla di Rimini, dove ha animato e fatto ballare migliaia di persone ogni sera. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive RAI e MEDIASET: DJ Musica, Dance Mania, Pop Corn, Hamburger Serenade, Stasera mi Butto, Beato tra le Donne, Mercante in Fiera. Oltre ad aver fondato una radio, Radio Stella, ha diverse esperienze radiofoniche: RaiRadio2, RTL e altre. Il suo primo re-mix di successo fu “Misa Criolla” dei Fuego nel 1982 su etichetta Vip. Nel 1983 incise il suo primo singolo “Pretty lover”, pubblicato dalla CGD.

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Icon Collection accelera sulla crescita: +8% nel 2025 e posizionamento sempre più luxury

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Federico Ficcanterri CEO del gruppo: “RevPAR in aumento del 10%, strategia centrata”

Il Gruppo Icon Collection, guidato da Federico Ficcanterri CEO insieme al cugino Riccardo, continua la sua scalata nel panorama dell’hospitality italiana, affermandosi come player dinamico e orientato al segmento luxury esperienziale. Con una crescita media del 5% di fatturato nel 2024 e una previsione dell’8% circa per il 2025, la holding toscana conferma il trend di consolidamento del suo portafoglio e l’efficacia delle strategie commerciali messe in campo.

Un risultato che non arriva per caso, ma frutto di una strategia ben definita e di investimenti costanti su più fronti. Come spiega lo stesso CEO Federico Ficcanterri:

“I driver principali della nostra crescita sono il consolidamento delle attività di Sales & Marketing pluriennali, l’uso dell’AI per il pricing dinamico e un deciso riposizionamento nel segmento alto di gamma” , dichiara Ficcanterri. “La crescita del RevPAR del 10% su base annua conferma che la nostra strategia è centrata”.

Tra le tappe più significative del percorso di crescita del gruppo, spicca il riconoscimento assegnato al The Sense Experience Resort, inserito tra i “Leader della Crescita 2024” – la prestigiosa classifica stilata da Il Sole 24 Ore e Statista che premia le aziende italiane con il più alto tasso di crescita del fatturato. Nel triennio 2019–2022, il resort ha registrato un tasso annuo composto (CAGR) del 328,64%, ben oltre la soglia minima del 22,99% richiesta per entrare in classifica. Un risultato che testimonia non solo l’eccezionalità della prima fase di sviluppo, ma anche la solidità di un modello di business fondato su visione strategica, qualità dell’offerta e crescita organica. Oggi, il resort prosegue in una fase di consolidamento e riposizionamento nel segmento luxury, puntando sull’incremento dell’ADR, sull’evoluzione dell’esperienza ospite e sull’ampliamento della proposta valoriale.

Nel 2024, il gruppo ha investito su più fronti: automazione, brand reputation, sviluppo del prodotto e sostenibilità. Il passaggio del The Sense Experience Resort da 4 a 5 stelle lusso ha segnato una svolta epocale, con un aumento previsto dell’ADR del 40% entro fine progetto e un impatto diretto sul posizionamento nei mercati internazionali.

Il Park Hotel Marinetta e The Sense Experience Resort sono le punte di diamante di Icon Collection nel segmento upper-upscale e luxury, con un forte orientamento verso la clientela internazionale. Entrambe le strutture registrano una quota di mercato DACH (Germania, Austria, Svizzera) superiore al 45%, confermandosi destinazioni chiave per il turismo europeo di alta fascia.

Il Park Hotel Marinetta presenta un mix equilibrato: 40% di ospiti italiani, 45% DACH e 15% dal resto d’Europa, in particolare Belgio, Francia e Regno Unito. The Sense Experience Resort, invece, si distingue per un profilo più internazionale, con solo il 25% di clientela italiana, il 45% dal mercato DACH e un ulteriore 15% da USA e UK, grazie al riposizionamento nel segmento 5 stelle lusso.

“Stiamo crescendo in consapevolezza, concedendo occupazione per acquisire ADR”, spiega Ficcanterri, “Il RevPAR è l’indicatore chiave della coerenza tra strategia commerciale e gestione operativa”.

Tra gli elementi chiave della performance economica 2024 si evidenziano:

  • L’upgrade del livello di servizio al Park Hotel Marinetta e il conseguente aumento dell’ADR.
  • Il consolidamento dell’Hotel Botticelli, acquisito a fine 2022, grazie all’integrazione con le logiche di gruppo.
  • La destagionalizzazione del Residence Borgo Verde, sostenuta dal rafforzamento sul mercato tedesco.

Il piano triennale di riposizionamento del The Sense prevede per il 2025 una review completa dell’offerta ristorativa e un miglioramento esperienziale su più livelli, dalla proposta gastronomica agli eventi.

“Abbiamo investito sulla qualità dell’accoglienza in camera e sull’esperienza generale dell’ospite. Stiamo lavorando per portare la nostra reputazione online al benchmark del segmento: 9.2 su 10. Oggi siamo a 8.8 su 10”, sottolinea il CEO.

Uno dei capisaldi della strategia Icon Collection è la sostenibilità, declinata con un approccio olistico e integrato che coniuga efficienza operativa, valorizzazione dei territori e marginalità.

“La sostenibilità ambientale e culturale non è in contrasto con il luxury, anzi: ne è parte integrante”, evidenzia Ficcanterri, “Le esperienze che offriamo valorizzano le comunità locali e rafforzano la nostra proposta di valore”.

Oltre all’utilizzo di materiali a basso impatto e tecnologie per il risparmio idrico ed energetico (come l’impianto a osmosi inversa al The Sense), Icon Collection ha creato una Experience Collection con oltre 250 attività personalizzate. Il gruppo punta ora alla certificazione GSTC e all’ottenimento delle ISO 14001, 9001 e 45001 entro ottobre 2025 per tre delle sue aziende.

Nel piano strategico del gruppo ci sono nuove aperture, rebranding e progetti ad alto impatto:

  • Antico Podere San Francesco: 12 suite esperienziali entro il 2026, nuova SPA e ristorante territoriale nel 2027.
  • Park Hotel Marinetta: trasformazione in Family Luxury 5 stelle (progetto in fase tecnica).
  • Hotel Botticelli a Firenze: da city hotel a boutique hotel di lusso, con ristorante fine dining.
  • Progetto “Michelin” per il Ristorante Eaté: dove l’obiettivo è ambizioso: portare la stella direttamente sulla spiaggia di Follonica.

Con una visione strategica chiara e un forte commitment verso l’innovazione, Icon Collection si conferma un caso virtuoso di crescita organica nel settore dell’hospitality italiana, capace di coniugare marginalità, sostenibilità e valore esperienziale in una proposta coerente e proiettata al futuro.

“Il nostro obiettivo è rafforzare la brand equity e attrarre una clientela sempre più esigente. Le certificazioni e la reputazione, insieme all’alleanza con partner strategici, ci consentiranno di ampliare la nostra offerta nel segmento luxury” – conclude Federico Ficcanterri.

Icon Collection

È una società di consulenza del gruppo imprenditoriale Ficcanterri, nata nel 2019, che si occupa di gestire in maniera sinergica una serie di servizi (marketing, revenue, booking, acquisti, amministrazione, controllo di gestione, etc.) per le strutture The Sense Experience Resort, Park Hotel Marinetta, Antico Podere San Francesco, Borgo VerdeeHotel Botticelli. Icon Collection ha il compito di condurre tutte le strutture verso l’innovazione sia nell’ambito dell’offerta di servizi, nel marketing, revenue & sales, nei sistemi di controllo ed efficientamento economico che nell’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane e finanziarie.

Arriva a Teatro “Pellegrino che vienghi a Roma” di Paolo Gatti

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Arriva a Teatro “Pellegrino che vienghi a Roma” di Paolo Gatti
Arriva a Teatro “Pellegrino che vienghi a Roma” di Paolo Gatti

Un viaggio musicale attraverso le origini dei Giubilei fino alla storia della Canzone Romana. 

Arriva a Teatro “Pellegrino che vienghi a Roma” di Paolo Gatti

11/12 TEATRO PETROLINI ore 17,00

13/14 TEATRO MARCONI ore 20,30 e 17,30

INGRESSO GRATUITO

Il Giubileo e la musica, un legame profondo che affonda le radici nel 1300, data del primo Anno Santo istituito da Papa Bonifacio VIII.

Proprio per questo evento venne creato un canto popolare dedicato ai pellegrini: “ Pellegrino che vienghi da Roma” (detto anche “Pellegrino che vienghi da Franza” per i forestieri).

Ad omaggiare questo storico brano ci ha pensato il Maestro Paolo Gatti che ha deciso di portare sul palco un viaggio tra note e tradizione, con lo scopo di riportare alla luce l’importanza del legame tra la città, il suo popolo e i pellegrini che l’hanno visitata nei secoli.

L’omonimo spettacolo si svolgerà in due teatri diversi, 11 e 12 settembre Teatro Petrolini (del quale è direttore artistico) e 13 e 14 settembre Teatro Marconi, entrambi con ingresso gratuito.

Un percorso nel passato, insieme alla cantante e attrice Sharon Alessandri, che ripercorrerà la storia dei vari papati che si sono susseguiti nel tempi, accompagnati da una conoscenza  della Storia della canzone romana dal 1300  all’ anno 2000.

Una interessante e lunga ricerca su tutte le sue forme musicali.

C’è chi sostiene che addirittura la Canzone Romana non possa essere paragonata agli autori  di quella Napoletana.

Questo spettacolo intende dimostrare proprio il contrario, ovvero che la canzone romana ha una storia lunga di  diversi secoli.

Paolo Gatti porterà il pubblico alla scoperta delle origini della canzone romana da quella piu’ antica, l’ottava o sonetto fino ai cantautori anni ‘80.

Attraverso le fantasie musicali si assisterà, quindi, all’evoluzione  della serenata nei secoli, dal ‘200  all ‘800 con Bella quanno te fece mamma tua, Tutte le notti in sogno me venite, Coraggio ben mio , Io de sospiri, per arrivare al ‘900 e poi fino al 2000. 

Via via nei secoli arriveremo  alla Sagra di Sangiovanni 1891, alla Belle Epoque, con una fantasia dedicata ad un grande compositore dell’epoca Umbertina: Luigi Angelo Luzzi , a seguire gli stornelli, al Sor Capanna, i Gira e fai la rota  del 1914, e le serenate di Romolo Balzani e per arrivare ai  cantautori più vicini agli anni 2000 come : Amedeo Minghi, Franco Califano ,Luciano Rossi, Claudio Baglioni,I Vianella, Mannarino, Ar De Core.

Una  rivalutazione e riscoperta di un repertorio ancora vivo e meritevole di essere presentato al pubblico romano, italiano e soprattutto straniero che da sempre mostra un grande interesse per le nostre tradizioni.

Nel corso dello spettacolo il Maestro Paolo Gatti, “virtuoso della chitarra classica”,  eseguirà diversi brani a solo  arrangiati per chitarra classica come la Tarantella delle streghe , di sua composizione  la Serenata di Silvestri, un brano di grande effetto negli anni ’30  e Barcarolo Romano di Romolo Balzani eseguito per la prima volta all’Auditorium Parco della Musica nella Sala Sinopoli nel 2002.

Sul palco porterà anche diversi strumenti d’epoca ed eseguirà diversi brani a solo con il Decacordo chitarra classica a dieci corde (il Decacordo chitarra classica da concerto realizzata nel 1964 da Josè Ramirez per il grande chitarrista Narciso Yepes). 

Il progetto, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’ Amministrazione Capitolina occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zetema Progetto Cultura.

Teatro Petrolini, via Rubatino 5

Teatro Marconi viale Marconi 698 E

Per prenotazioni e info 06 5757488

Sala Mandelli celebra nel fine settimana il Batarò de.co

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Un viaggio nella storia del paese e nelle tradizioni popolari: la festa del Batarò de.co di Sala Mandelli torna nel fine settimana nel piccolo borgo di Alta Val Tidone e festeggia la sua 41esima edizione. “Nel 1986 – racconta Carlo Fontana, presidente del comitato organizzativo – grazie all’idea di Luisa Dallanoce e la collaborazione della famiglia Groppi titolare della pizzeria Real di Trevozzo, si pensò di riproporre l’antica ricetta del batarò, un impasto semplice che farcito con zucchero e uvetta era la merenda dei più piccoli. Da allora la festa è cresciuta, o meglio lievitata. Nel 2012 il batarò ha ottenuto la de.co dall’allora comune di Nibbiano e oggi siamo ancora qui a festeggiare un prodotto che è un vanto del nostro territorio”.

Ai tempi la festa prevedeva giochi di paese, lotteria e anche raduni equini. Oggi il programma ripercorre molto della tradizione locale a partire dalla ricetta e dall’esecuzione del batarò che sono le stesse del tempo e vedono coinvolte nella preparazione molte delle persone presenti nei primi anni.

Il programma di quest’anno parte venerdì 12 settembre con la serata giovani. Dalle 19.30 si alterneranno le esibizioni di Silvia&Nick, Vitaliano Dj (20.30) e Koppamusic (00.30). Gli stand gastronomici del comitato (apertura ore 19) saranno accompagnati dalle proposte della friggitoria Bar Taverna e i cocktail del Bar Sacchi di Pianello. E proprio da Pianello è previsto un servizio navetta gratuito.

Sabato 13 sarà la volta dell’orchestra Giorgio Villani, mentre domenica 14, con apertura stand gastronomici già dalle 18.00, si concluderà la festa con l’Orchestra Monti.

“Il batarò – sottolinea il Sindaco Franco Albertini – è una delle 3 de.co del nostro Comune, insieme a Nero di Pecorara e patata di Busseto, sulle quali stiamo puntando per una intensa campagna di marketing territoriale che abbia sia finalità di attrattività turistica ma anche di sostegno al nostro tessuto economico. L’enogastronomia è per la Val Tidone un importante volano e strumento di crescita turistica, oltre che un momento di condivisione e di riscoperta delle antiche tradizioni come bene fanno da 41 anni a Sala Mandelli”.

A Ziano si festeggia il Valtidone Wine Fest con il Malvasia di Candia Aromatica

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Un ritorno alle tradizioni e un tuffo nel Malvasia di Candia Aromatica e nelle sue infinite potenzialità: il fine settimana a Ziano Piacentino del Valtidone Wine Fest, la più grande rassegna del vino piacentino, è un inno alla gioia dello stare insieme, della condivisione, del divertimento per piccoli e non solo, il tutto innaffiato dai vini doc dei colli piacentini e dal malvasia che da queste parti è oggetto di particolare attenzione e di importanti progetti di sviluppo.

A dare l’appuntamento è il Sindaco di Ziano, “il comune più vitato d’Italia e d’Europa”, Manuel Ghilardelli, che ricorda come “grazie alla straordinaria unità delle amministrazioni e delle cantine, insieme al supporto fondamentale delle associazioni, Pro Loco e degli sponsor,  è possibile confezionare un festival che sa unire il momento di divertimento con quello di approfondimento sulla cultura del vino e dei prodotti della terra che da queste parti sono una marcia in più e una straordinaria leva di sviluppo territoriale”.

Il Sette Colli in Malvasia, così si declina a Ziano il Valtidone Wine Fest, vedrà la sua inaugurazione domenica 14 settembre alle 10.00, con la regia dell’Associazione di produttori vitivinicoli Sette Colli. “Gli stand delle cantine, che sono circa una ventina – dice Paolo Badenchini in rappresentanza dell’associazione – saranno disposti in due cortili, quello del Comune e uno esattamente di fronte al palazzo comunale allestito per l’occasione: è un modo per far scoprire anche le bellezze architettoniche del nostro borgo”. Accanto ai vini non mancheranno come di consueto i prodotti agroalimentari locali, a partire dai salumi – Ziano vanta la presenza sul suo territorio del pancettificio San Carlo, il più grande d’Europa – e delle altre eccellenze del territorio oltre ad alcuni “ospiti” tra cui i funghi di Borgotaro. La grande novità di questa edizione della rassegna è il DJ Cocktail che dalle 19.00 concluderà la giornata tra musica e degustazione di cocktail rivisitati in salsa locale con l’utilizzo dei vini doc del colli piacentini.

Come di consueto da ormai 16 anni gli eventi del Valtidone Wine Fest si uniscono a Ziano alla antica Festa dell’Uva, giunta alla sua 73esima edizione, la cui storia rivivrà in una mostra fotografica che ripercorrerà la manifestazione dai suoi albori, allestita nella sala consiliare del Comune (inaugurazione sabato 13 alle ore 18.00). Organizzazione e coordinamento della festa sono come al solito demandati alla locale Pro Loco. “Abbiamo voluto accentuare il legame con il passato – dice il Presidente Alessandro Tinaburri – non solo con la mostra fotografica, ma anche riprendendo le antiche usanze e tradizioni che uniscono la nostra comunità e che ci fanno capire da dove veniamo e con quale spirito possiamo guardare con fiducia al futuro”. Dalle 14.30 e fino alle 19.00 si alterneranno momenti di gioco con sei squadre provenienti dalle varie frazioni del comune che si contenderanno il palio (premiazione alle ore 21) tra gare di pigiatura, corsa delle botti e traino del trattore, e la sfilata dei 4 carri allegorici a tema uva e vino. E poi esposizioni di trattori d’epoca che sfileranno per il paese nel pomeriggio, laboratori creativi per bambini, artisti di strada (nel pomeriggio) e l’esibizione della banda musicale Don Orione. Per tutta la giornata, e anche sabato sera, degustazione di piatti tipici presso gli stand gastronomici della Pro Loco nei giardini comunali. E come anteprima, venerdì 12 settembre, all’ex cinema Smeraldo la proiezione del film “Mondovino” a cura della Biblioteca Carla Carloni.

“E’ un momento di festa e di unione – aggiunge Ghilardelli – ma anche una straordinaria vetrina per il nostro territorio e un volano per il nostro tessuto socio-economico. L’invito quindi è di venirci a trovare di gustare appieno tutta la straordinarietà di questo luogo e della sua gente”. Un invito rilanciato dagli sponsor, a partire dalla Banca di Piacenza: “Abbiamo scelto questo territorio 88 anni fa – dice Paolo Visconti responsabile della filiale di Borgonovo dell’istituto di credito – Nel 1937 la prima filiale della Banca in provincia è stata aperta in Val Tidone (a Borgonovo) e da allora rinnoviamo il nostro sostegno e l’investimento in questo territorio così come nelle sue eccellenze che puntualmente sono valorizzate nel Valtidone Wine Fest”. Oltre alla Banca di Piacenza, gli altri sponsor del festival sono le due cantine sociali del territorio, Cantina Vicobarone e Cantina Valtidone con il vice Presidente Graziano Alberti che “invita tutti a venire domenica a Ziano, un territorio vocato al vino e che sa valorizzarlo come questa rassegna a cui la nostra Cantina è fortemente legata da sempre con uno speciale ringraziamento a tutte le Amministrazioni e ai volontari che vi collaborano”.

Il Valtidone Wine Fest ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Piacenza e del consorzio Colli Piacentini. La rassegna ha inoltre ottenuto il contributo della Regione per il progetto Il Gusto si fa in 4 ed è inserita nel calendario di eventi Valtidone Assaggia e Passeggia con il supporto delle associazioni di categoria.

Tutte le informazioni sul festival sono consultabili al sito www.valtidonewinfest.it e sui profili social della manifestazione.

Circonvallazione Aurelia ,zona Boccea – Dallo Zio Frankie vincitore del Premio del Gusto 2025

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Esperienza , passione , prelibatezze in una sola parola “Lo Zio Frankie“

Lo Zio Frankie è un rinomato ristorante pizzeria situato a Roma zona Boccea, celebre per le sue pizze tradizionali e deliziose, ma non solo pizza delle ottime portate di pesce e carne, il tutto preparate con ingredienti freschi e di alta qualità. Atmosfera accogliente e familiare, 33 anni di passione dedizione, un’autentica sinfonia di sapori, ogni boccone è pura poesia; il titolare Alessandro Viscoli sempre alla ricerca e cura dei dettagli, da anni porta avanti l’attività, con amore dedizione, con uno staff preparato e qualificato.

Vincitore del Premio del Gusto 2025 conferito dall’Associazione ARGOS Forze di POLIZIA. Lo Zio Frankie è il luogo ideale per godersi una cena rilassante in compagnia di amici o familiari. Il servizio è veloce e cordiale, assicurando un’esperienza piacevole per tutti i clienti.

Un Settembre ricco di eventi per la Capitale Italiana del Libro 2025”

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Subiaco, Tanti gli appuntamenti e gli incontri per esaltare il fascino e l’intensità dei libro

Continuano a Subiaco gli eventi legati al titolo di Capitale Italiana del Libro 2025, con un mese di settembre ricco di momenti di grande spessore, che sottolineano l’impegno dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Felice Rapone, con particolare attenzione dell’Assessore alla Cultura Ludovica Foppoli e del dott. Stefano Petrocchi (Coordinatore di Subiaco Capitale Italiana del Libro 2025) (nella foto). “Quello che la Città di Subiaco sta vivendo -si legge in un comunicato- è senza dubbio un settembre all’insegna del titolo di Capitale Italiana del Libro 2025.  Lo scorso sabato 6 settembre 2025 il Teatro Narzio ha ospitato la presentazione del nuovo saggio del giornalista e saggista Paolo Mieli “Il prezzo della pace. Quando finisce una guerra”. Il libro è stato pubblicato lo scorso 26 agosto e l’autore lo ha presentato a Subiaco per la prima volta, a sottolineare il rapporto d’amicizia che lo lega alla Città. L’appuntamento, moderato dal giornalista Daniele Rocchi, professionista sublacense corrispondente per l’agenzia SIR e collaboratore di Radio Vaticana, Avvenire e Radio InBlu, ha permesso di affrontare temi cruciali trattati nel saggio. Dalla storia della diplomazia internazionale alle condizioni necessarie per una pace duratura per un viaggio attraverso le grandi guerre del Novecento e le lezioni che, spesso, la storia ci tramanda ma che tendiamo a dimenticare. Un’occasione di crescita culturale ma anche un’opportunità per riflettere sul nostro presente e sul futuro, in un contesto di cambiamento e speranza. Il weekend alle porte invece trasformerà la Città in un libro a cielo aperto: i luoghi della cultura, realtà pulsanti di Subiaco, saranno interessati da laboratori, spettacoli teatrali, musica, esibizioni di danza e degustazioni enogastronomiche. Il libro diventerà allora un’esperienza da vivere presso la Biblioteca Comunale, la Rocca Abbaziale, il centro storico ed il Teatro Narzio grazie alla manifestazione “Il libro nelle Città” organizzata dall’Associazione Altro Teatro, anima del progetto, che ha poi coinvolto l’associazione TeatrI…AMO, Moto Perpetuo, il Centro Musica Subiaco, il Corteo Storico Comunitas Sublacensis e le tante attività commerciali parte dell’iniziativa. Sabato 13 settembre – continua la nota- inoltre l’Associazione Subiaco Letteraria composta da giovani sublacensi che hanno fatto della promozione culturale la loro caratteristica, porteranno in Teatro uno dei più autorevoli giornalisti italiani, da anni in prima linea contro la criminalità organizzata, Attilio Bolzoni che presenterà il suo ultimo romanzo “Immortali. Perché la mafia è tornata com’era prima di Giovanni Falcone”. Si tratterà di una preziosa occasione per conoscere scenari inediti di un tema che è e resta cruciale nella storia moderna e contemporanea ma anche per comprendere il ruolo della cultura nel contrastare le forze che minacciano la nostra libertà. Sempre nel pomeriggio di sabato 13 settembre 2025, la Porta del Parco ospiterà la presentazione del libro di Pierluigi Angelucci “Dalla terra alla tavola”, all’interno dell’evento promosso dall’Associazione Carpe Diem. Si tratterà di una preziosa occasione per conoscere le eccellenze enogastronomiche del territorio e quel patrimonio di ricette secolari custodite dai bisnonni e dai nonni, in un’ottica di tutela e promozione alle giovani generazioni. Domenica 14 settembre 2025 il Monastero benedettino più antico del mondo, Santa Scolastica, culla del primo libro stampato in Italia, ospiterà la tavola rotonda sulla biblioterapia e sul potere dei libri per il benessere sociale. Un appuntamento che rientra nella calendarizzazione della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica con il suo Direttore, Dom Fabrizio Messina Cicchetti OSB, che è parte integrante del titolo detenuto della Città. L’incontro permetterà di approfondire il ruolo della biblioterapia e della narrazione nella prevenzione del disagio giovanile e nella costruzione di comunità inclusive. 19, 21 e 22 settembre 2025 invece il Teatro Narzio ospiterà “La bancarella dei Libri parlanti”. Il progetto, ideato e diretto da Fausto Costantini prevede una serie di appuntamenti pensati per gli studenti ma anche per la comunità sublacense. Voci narranti Debora Caprioglio, Barbara Bovoli, Marco Prosperini e lo stesso Costantini con l’accompagnamento musicale del M° Vincenzo Mariozzi, per un viaggio che permetterà di ascoltare le “voci di alcuni libri”: il “Satyricon” romanzo della letteratura latina attribuito a Petronio Arbitro, “Amore e Psiche”, storia tratta da “L’Asino d’oro” di Apuleio nella versione di Ludovica Costantini, “L’avventura d’un povero cristiano”, opera letteraria di Ignazio Silone, le Fiabe dei Fratelli Grimm, “Speriamo che me la cavo”, libro scritto dal maestro elementare Marcello D’Orta, “Storia della buonanotte per bimbe ribelli” di Elena Favilli e Francesca Cavallo e “Lettera ad un bambino mai nato” di Oriana Fallaci. Subiaco -conclude il comunicato. svela sempre più la sua natura intrinseca, quella di un libro a cielo aperto tutto da vivere”.

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Agricoltura: Ismea pubblica la graduatoria del Fondo Innovazione. Plauso di Federacma, “Certezza e chiarezza per gli investimenti delle imprese agricole“
“Ringraziamo il Ministro Francesco Lollobrigida e il direttore generale di Ismea, Sergio Marchi, per aver accolto la nostra richiesta di rendere pubblica la graduatoria del Fondo per l’Innovazione in Agricoltura. È un passo importante di trasparenza e di concretezza, che consente finalmente alle imprese del comparto di avere un riferimento chiaro sulla posizione della propria domanda e quindi di decidere se attendere il contributo o optare per altri strumenti di sostegno all’investimento”. Così Andrea Borio, presidente di Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, commenta la pubblicazione da parte di Ismea dell’Elenco delle domande pervenute e stato del procedimento, disponibile sul sito dell’Istituto.“Si tratta – prosegue Borio – di una misura che abbiamo fortemente sollecitato negli incontri avuti con i vertici di Ismea, e che ora trova attuazione nel pieno rispetto della privacy degli imprenditori, attraverso il numero di protocollo. In questo modo, chi ha presentato domanda può finalmente sapere se la propria posizione è potenzialmente finanziabile, evitando che si generassero situazioni di stallo dovute all’incertezza e frenando così tanti investimenti”.Il ringraziamento di Federacma si unisce al giudizio positivo sull’incremento della dotazione finanziaria del Fondo per l’Innovazione, portata da 175 a 222 milioni di euro grazie a quanto previsto dal Decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito con modificazioni dalla Legge 8 agosto 2025, n. 118. Risorse che permetteranno lo scorrimento della graduatoria e daranno un’ulteriore spinta agli investimenti in tecnologie innovative da parte delle imprese agricole.“La pubblicazione della graduatoria e l’aumento delle risorse vanno esattamente nella direzione che auspicavamo – conclude Borio –: aiutare le imprese a pianificare i propri investimenti con consapevolezza e incentivare l’adozione di innovazioni utili a rendere l’agricoltura italiana più competitiva, sostenibile e sicura. Continueremo a vigilare affinché le istruttorie procedano con la dovuta rapidità e a rappresentare le istanze del comparto in tutte le sedi opportune”.

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