Si chiude nel segno dell’intensità e della memoria l’edizione 2025 di Libri di Primavera, la rassegna letteraria che anche quest’anno ha trasformato Arce in un crocevia di storie, parole e riflessioni.
Sabato 7 giugno alle ore 18 sarà protagonista Simone Ignagni con “Altrimenti non sarei qui”, un romanzo delicato e profondo che racconta l’incontro casuale tra due anime “fuori scena”, accanto a una vecchia cabina per fototessere. Un viaggio tra fragilità, inadeguatezza e relazioni autentiche capaci di curare ferite invisibili. Ad accompagnare l’autore nella presentazione saranno lo psicologo Giuseppe Palladino e gli attori Sara De Luca e Marco Mulattieri, per un incontro che unisce letteratura, teatro e introspezione.
Domenica 8 giugno alle ore 18, il gran finale sarà affidato a Donato Piacentini, che presenta la ristampa anastatica del volume “I Vescovi di Sora” di Mons. Crescenzo Marsella (ed. La Lanterna), con la prefazione di Mons. Vincenzo Paglia. A dialogare con il relatore sarà il professor Luigi Gemma. Un’opera storica che attraversa secoli di fede, cultura e vita sociale del Lazio meridionale, attraverso il racconto dei vescovi che hanno guidato la diocesi di Sora.
La rassegna, partita lo scorso 17 maggio, ha registrato grande partecipazione e apprezzamento, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più attesi e seguiti del territorio.
«Abbiamo voluto offrire occasioni di incontro vere, non solo presentazioni – sottolinea il Sindaco Luigi Germani –. Questa rassegna è fatta di ascolto, confronto, scambio. E credo che sia anche questo il motivo del suo successo: Arce ha voglia di cultura, e risponde con entusiasmo.»
«Libri di Primavera è cresciuto nella qualità e nella partecipazione – spiega l’Assessore alla Cultura Alessandro Proia –. Ogni libro che portiamo qui è una porta aperta su mondi diversi: storie, pensieri, emozioni che aiutano a guardare la realtà con occhi nuovi. È questo, per noi, il senso profondo del progetto.»
Soddisfazione anche da parte di Giuseppe Violetta, presidente de La Lanterna: «Mettere insieme voci diverse, generi diversi, pubblici diversi: è la sfida che ci siamo dati. Crediamo che la cultura debba essere accessibile, plurale e capace di creare legami. E in queste serate lo abbiamo visto succedere.»
Appuntamento, dunque, sabato e domenica: per salutare la primavera, con un libro tra le mani.
Diretto da Claudio Cupellini, il long video dedicato al progetto di Wind Tre per bambini, famiglie e scuole – on air sulle reti Mediaset
Sarà in onda a partire da domenica 8 giugno sulle reti Mediaset il long video dedicato a NeoConnessi, il progetto di educazione digitale di Wind Tre che promuove un uso consapevole e responsabile di Internet e della tecnologia.
Il video, diretto da Claudio Cupellini, è sviluppato da Augmented Creativity e realizzato da RTI per Publitalia. Il film parte da un insight molto forte e di grande attualità e mette in scena l’esperienza che vive la prima generazione di genitori della storia che deve affrontare il compito di educare i propri figli che vivono in un mondo digitale, senza aver ereditato alcun insegnamento.
Attraverso uno storytelling emozionale, il long video ripercorre gli ultimi decenni e mette in scena un paradosso, introducendo lo smartphone nel passato. Vedremo ragazzini riparare la bicicletta grazie ad un audio tutorial, una mamma con il suo bambino ricevere una videochiamata dal figlio maggiore lontano, la star della tv Topo Gigio interagire in diretta con il pubblico a casa attraverso lo smartphone e perfino uno zio coinvolto in una “Macarena” virale sui social. Il film raggiunge finalmente i giorni nostri riproponendo un abituale pranzo di famiglia in cui un bambino chiede al papà di poter avere il cellulare, aprendo una riflessione profonda nel genitore che finalmente troverà tante risposte grazie a NeoConnessi.
Il programma NeoConnessi è realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato – che attraverso la Polizia Postale svolge un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza online –, con il supporto della Società Italiana di Pediatria e del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, e sviluppatocon La Fabbrica Società Benefit. NeoConnessi è interamente gratuito, aperto a tutti gli studenti e alle studentesse delle scuole primarie e medie, ai loro genitori e al corpo docenti. È fruibile liberamente online sul sito www.neoconnessi.it, che è stato completamente rinnovato per offrire un’esperienza ancora più coinvolgente, intuitiva e ricca di contenuti aggiornati.
“Come azienda che fornisce connessioni, noi di Wind Tre rappresentiamo una vera e propria porta d’accesso al digitale. Per questo sentiamo la responsabilità di proporre soluzioni concrete e buone pratiche che siano davvero utili per le famiglie – dichiara Tommaso Vitali, direttore B2C Marketing & New Business di Wind Tre. Proprio con questo senso di responsabilità, più di sette anni fa, quando ancora il tema dell’accesso dei minori alla rete non era al centro del dibattito mediatico e politico, abbiamo ideato NeoConnessi, con l’obiettivo di supportare lo sviluppo di competenze digitali fondamentali per un utilizzo il più possibile sicuro e consapevole della tecnologia”.
Attivo dal 2018 per le classi quarta e quinta elementare e ampliato dal 2024 alle scuole secondarie di primo grado, NeoConnessi raggiungerà quest’annoquasi la metà degli istituti del territorio italianoper arrivare a circa 2 milioni di ragazzi e ragazze coinvolti nei progetti scolastici. Il 12 febbraio scorso, in Senato alla presenza delle istituzioni nella settimana del Safer Internet Day, sono state premiate le tre classi vincitrici del Concorso NeoConnessi, tra le oltre 500 che hanno partecipato attivamente da tutta Italia.
Milano, 6 Giugno 2025 – «Il Comune si rende conto che la direzione sui divieti di circolazione delle moto è errata e non porta miglioramenti ambientali e soprattutto contribuirà al collasso generale della mobilità in città, perché le 75.000 moto che dal 1° di Ottobre prossimo non si potranno più muovere causa divieti iniqui posti dalla Giunta Sala, dovranno trovare un’alternativa o con la macchina o con le ridotte e spesso interrotte corse dei mezzi pubblici milanesi. Pertanto, il timido tentativo odierno dell’Assessore Censi e della Sinistra milanese, di arginare il danno con un po di ‘fumo negli occhi’ non è sufficiente. E’ chiara l’intenzione di cercare un ‘contentino’ per le migliaia di milanesi che stanno scrivendo petizioni e contribuiscono al referendum cittadino, che sta continuando a raccogliere le proprie firme, ma non è sufficiente e proseguiremo con l’iter referendario. Attraverso quest’ultimo e raccolte tutte le firme necessarie, sottoporremo il quesito direttamente a 1.500.000 di cittadini milanesi i quali, certamente, non avranno alcun dubbio sull’autorizzare le moto alla circolazione senza limitazioni in quanto mezzo democratico oltre che non inquinante, utile a tutti i cittadini per le proprie funzioni vitali in città».
Così Riccardo Truppo, Capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Marino a Milano.
È stato presentato ufficialmente oggi pomeriggio, presso il Teatro Stabile Comunale “Costanzo Costantini” di Isola del Liri, il progetto “Cicerone e la Via dell’Acqua”, iniziativa ideata e promossa dall’Associazione Scorrendo con il Liri A.P.S. A.S.D. e finanziata dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR – M1C3 Investimento 3.3, dedicato al supporto ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale.
Un progetto ambizioso, che coniuga la valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale della Valle del Liri con le più moderne tecnologie digitali, grazie alla creazione di esperienze immersive, app in realtà aumentata, audioguide, percorsi tematici e contenuti accessibili anche in LIS (Lingua dei Segni Italiana).
Alla presentazione ha preso parte il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, che ha portato i saluti istituzionali del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, esprimendo il pieno sostegno all’iniziativa. «quando la cultura dialoga con l’innovazione – ha dichiarato il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone – ci dimostra quanto sia importante investire in percorsi condivisi per valorizzare i nostri territori. Ringrazio l’Associazione Scorrendo con il Liri per il lavoro svolto, e i Comuni di Arpino, Isola del Liri, Sora e Posta Fibreno per aver creduto in questa visione. La Provincia di Frosinone continuerà a sostenere progettualità che mettono al centro le comunità, la memoria e la sostenibilità». Tra gli interventi, anche quelli dei rappresentanti istituzionali dei Comuni coinvolti, oltre ai promotori del progetto e ai responsabili di Euromedia, la realtà che ha curato la produzione dei contenuti digitali e multimediali. Il Presidente Quadrini ringrazia Debora Bovenga che ha curato il progetto multimediale finanziato dal Ministero per l’associazione Scorrendo con il liri.
“Cicerone e la Via dell’Acqua” prevede, tra le sue azioni principali, la digitalizzazione immersiva di siti simbolo del territorio – come il Castello di San Casto a Sora, le scultografie dantesche di Domenico Mastroianni ad Arpino e le cartiere storiche di Isola del Liri – oltre all’installazione di corner multimediali presso i principali centri culturali dell’area.
Un modello replicabile di innovazione culturale, che punta a fare rete tra territori, istituzioni e cittadini attraverso una narrazione condivisa e sostenibile.
Milano, 06 Giugno 2025 – «Alcuni cittadini milanesi, molto arrabbiati, mi hanno segnalato che molte mattina tra cui anche oggi, dalle 05 fino al primo pomeriggio alle ore 14, i musulmani pregano in via Padova 144 a voce alto disturbando i residenti della zona che sono esausti. Inoltre, al venerdì, proprio davanti al civico 144 di via Padova, c’è un “mercato” dove vengono venduti, abusivamente, sia oggetti che bevande varie. Ma la Polizia Locale, perché non controlla questo quartiere? Tutte queste moschee e luoghi di culto dove africani e arabi si ritrovano per pregare, chi li controlla? In questi luoghi, come abbiamo visto anche nelle scorse settimane che sono frequentati da criminali, garantisce il Sindaco che i loro Imam e frequentatori appunto, ed i sermoni stessi rigorosamente in arabo e spesso letti da Imam non iscritti agli albi, siano tutti regolari e non incentivano alla partecipazione alla Jihad islamica e inneggiano al martirio? Queste moschee o case della Cultura onlus, di cui ricordo solo a Milano ce ne sono ben 12 abusive, perché non vengono controllate dal Comune? I Comuni avrebbero quantomeno l’obbligo di segnalare situazioni abusive e pericolose, all’interno del proprio territorio, e impedirne nuove aperture e permessi. Tutto ciò, nel capoluogo lombardo, non avviene
Al riguardo presenterò in aula alla Camera un’interrogazione all’attenzione di Ministri Piantedosi e Nordio sulla pericolosità di questi luoghi, spesso non a norma e con Imam che leggono sermoni senza essere iscritti regolarmente nei vari albi». Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.
Milano, 06 Giugno 2025 – «Leggo che Sala spera tanto che il referendum sulla cittadinanza dei prossimi giorni arrivi al quorum. Il Sindaco della nostra città, che la governa in modo pessimo da 9 anni a questa parte, dopo aver fatto arrivare migliaia e migliaia di immigrati con le marce e i pranzi al Parco Sempione di Milano nel 2017, che hanno contribuito sensibilmente al fatto che siamo tra le primissime città più pericolose d’Italia (dati Sole24Ore, ndr), ora con coraggio vorrebbe anche che tali stranieri possano richiedere e ottenere, di conseguenza, la cittadinanza dopo soli 5 anni di permanenza nel nostro Paese e non, come adesso prevede la legge, dopo 10 anni. Questo vorrebbe dire riconoscere ai cittadini stranieri, quindi anche a quelli che delinquono che sono molti, una cittadinanza rapida e celere. Il nostro Governo non è assolutamente in linea con tali richieste e con li vergognose politiche migratorie della Sinistra che, dati alla mano, nuocciono già gravemente sulla sicurezza della nostra nazione, in particolare a Milano dove attualmente il 21% dei residenti è straniero e gli ultimi dati dicono che l’80% dei furti e delle rapine in città sono commessi da persone non italiane (dati del Prefetto e del Sindaco comunicati lo scorso Marzo, ndr)». Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.
Subiaco, Foppoli: “Un percorso che ha coinvolto gli studenti nella conoscenza e tutela di questo meraviglioso territorio”
Una bellissima mattinata di festa presso l’area fluviale di Subiaco, ha scandito la chiusura del del progetto Gens 2025 (Gestione Educazione Naturale e Sostenibile) curato dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini. GENS è un programma di educazione ambientale promosso dalla Regione Lazio che mira a sensibilizzare gli studenti e la società civile sul valore dell’ambiente e della sostenibilità, e che vede il coinvolgimento attivo delle aree protette del Lazio. La partecipazione questa mattina è stata massiccia circa mille alunni di ogni ordine e grado degli Istituti Comprensivi di Subiaco, Tivoli, Arcinazzo Romano, Affile e dell’hinterland del territorio del Parco, hanno partecipato attivamente alle tante attività promosse: sport, natura, enogastronomia, flora e fauna, antincendio boschivo, visite guidate al monastero di santa scolastica e rocca dei Borgia, rievocazioni di antiche tradizioni: cestaio, fornaio, racconti animati. Presenti oltre al personale del Parco, ed i ragazzi del servizio civile universale, anche i carabinieri forestali ed il gruppo cinofilo dei Vigili del fuoco . Il commissario dell’Ente Parco Alberto Foppoli, con entusiasmo e coinvolgimento ha partecipato all’evento insieme alla neo amministrazione Comunale di Subiaco (maggioranza e minoranza) guidata dal Sindaco Felice Rapone, i consiglieri regionali Flavio Cera e Nicol Grasselli che hanno portato i saluti dell’Assessore Regionale Giancarlo Righini, la dott.ssa Alessandra Somaschini dirigente della Direzione regionale Ambiente che ha portato i saluti dell’Assessore Regionale all’Ambiente Elena Palazzo ed il Sindaco di Vallepietra Daniele Mioni (nella foto). “La festa di oggi -ha commentato il commissario Alberto Foppoli- rappresenta la conclusione per quest’anno del progetto GENS, un percorso durante il quale il personale del Parco dei Monti Simbruini ha incontrato gli studenti delle varie scuole del territorio, appassionandoli su tematiche ambientali come la vegetazione, la fauna, l’acqua e la geologia del Parco. Il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, ha tra i suoi fondamenti l’importanza dell’educazione ambientale per promuovere la consapevolezza e la protezione del nostro bellissimo ed unico patrimonio. L’obiettivo prioritario del progetto regionale GENS è il benessere delle nuove generazioni, grazie al contatto con la natura e la conoscenza del territorio in cui si vive, apprezzando e rispettando le varie ricchezze che custodisce. Ringrazio tutte le autorità istituzionali intervenute, la Dirigente scolastica, il gruppo cinofili dei Vigili del Fuoco, gli agenti della Polizia Locale di Subiaco, i carabinieri forestali con il comandante Nicoletta Babbo, ed un particolare plauso ai docenti, il progetto porta ad un’importante sinergia tra scuola e Parco, una collaborazione che rappresenta un vero valore aggiunto per l’educazione dei nostri ragazzi”.
“La nuova sanità, quella che immaginiamo più vicina ai bisogni della gente, deve poter fare ricorso agli strumenti tecnologici più avanzati.
Le nuove tecnologie di digitalizzazione, e l’IA nello specifico, devono essere visti come un supporto fondamentale per allargare i confini di comunicazione dei dati sanitari, in un principio assoluto di trasparenza e protezione degli stessi.
Ha ragione il Ministro Schillaci nel sottolineare come il Fascicolo Sanitario sia un pilastro a di un futuro sistema integrato, che non conosca l’ostacolo delle frontiere, utile per migliorare cure, prevenzione, ricerca e programmazione.
È altresì obbligatorio ricordare che le nuove tecnologie dovranno essere sempre un supporto al lavoro degli operatori e mai un mezzo sostituivo nell’ambito di una sinergia che dovrà essere uno degli strumenti per cambiare volto al sistema di intendere la sanità” dichiara in una nota Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute.
È stata presentata, nella sala Cavour ‘Parlamentino’, al Ministero dell’Agricoltura e sovranità alimentare e delle foreste, a Roma, ‘Frutech – Mediterranean Fruit&Vegetables Expo’, il grande evento fieristico del Mediterraneo al tema dell’agricoltura e alle innovazioni tecnologiche, che si svolgerà a Misterbianco dal 27 al 29 novembre 2025 nel polo fieristico SiciliaFiera. Tre giorni intensi in cui il cuore pulsante sarà l’agricoltura, le innovazioni, le produzioni biologiche e i prodotti della fascia trasformata.
A aprire i lavori il sottosegretario del Masaf, senatore Patrizio Giacomo La Pietra ha sottolineato come: “Frutech Mediterranean Fruit & Vegetables Expo ha ormai assunto un ruolo strategico nel panorama fieristico agroalimentare, non solo italiano, ma anche internazionale, grazie a un impegno organizzativo particolarmente attento al tema della sostenibilità. Un’attenzione alla produzione rispettosa dell’ambiente, ma al contempo che può e deve essere sostenibile anche in termini economici, perché da questo equilibrio deriva anche l’imprescindibile sostenibilità sociale. La transizione dei modelli agricoli e alimentari verso un mercato moderno e competitivo passa anche e soprattutto attraverso momenti di confronto importante quale è Frutech, che parte dalla Sicilia per affacciarsi sul mondo forte delle eccellenze agroalimentari, che solo l’Italia può vantare”.
Nel tavolo dei relatori, il senatore Salvo Pogliese, che ha messo in evidenza come è: “Motivo di grande orgoglio essere qui, nella sede del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, retto magistralmente dal ministro Francesco Lollobrigida, per presentare la seconda edizione di Frutech, una manifestazione che rappresenta un punto di incontro strategico tra il mondo dell’agricoltura e quello dell’innovazione tecnologica. Questa manifestazione fieristica nasce con una visione chiara: valorizzare le eccellenze agroalimentari italiane, promuovere pratiche agricole sostenibili e rafforzare il legame tra tradizione e modernità. Dopo il grande riscontro della prima edizione, quest’anno vi è una proposta ancora più ricca di contenuti, espositori e momenti di confronto. Il fatto che questa presentazione si tenga proprio qui, al Ministero, dimostra l’attenzione concreta delle istituzioni verso un comparto strategico per il nostro Paese, non solo dal punto di vista economico ma anche culturale e ambientale. Frutech è uno spazio di dialogo e di progettualità dove imprese, giovani agricoltori, startup e centri di ricerca possono costruire insieme l’agricoltura del futuro. Un’agricoltura capace di affrontare le sfide globali con soluzioni locali, radicate nei territori ma proiettate verso l’innovazione. Come rappresentante delle istituzioni, continuerò a sostenere con convinzione iniziative come questa, perché sono convinto che il rilancio dell’agricoltura italiana passi anche da eventi che mettono al centro competenza, tecnologia e visione”.
A partecipare, anche il senatore Salvo Sallemi che ha evidenziato l’importanza della territorialità nell’agricoltura in Sicilia e come si è formato un circolo virtuoso tra agricoltura e industria, volano indiscusso dell’economia.
“Frutech è un evento di risonanza internazionale per la Sicilia – chiosa nel suo intervento Nino Di Cavolo, presidente del polo fieristico SiciliaFiera – fresca nomina di ‘Capitale Europea della Gastronomia 2025’, un riconoscimento che celebra la nostra storia e le nostre tradizioni agricole e culinarie. La Sicilia vanta eccellenze agroalimentari globalmente riconosciute, dove innumerevoli sono i prodotti che quotidianamente arricchiscono le nostre tavole e ispirano chef di fama mondiale, basti pensare alla semplice pasta al pomodoro, emblema della cucina italiana.
“Frutech nasce come piattaforma di incontro tra operatori e buyer, un’opportunità per le aziende siciliane e italiane di stringere sinergie per l’export delle nostre eccellenze ma è anche un forum per un dialogo costruttivo con istituzioni e associazioni impegnate nella tutela e certificazione di una filiera produttiva all’avanguardia. Infatti, la tecnologia è un altro pilastro di Frutech, vetrina per le aziende attive nella meccanizzazione, nella ricerca di nuove colture e innesti, strumenti cruciali per la salvaguardia preventiva delle nostre piantagioni. Pensiamo all’efficacia di un drone nel monitoraggio della salute delle piante. Frutech vuole unire l’innovazione tecnologica alla sapienza millenaria dei nostri agricoltori, custodi di storia e cultura, per portare sulle nostre tavole prodotti di altissima qualità. Un focus speciale è dedicato alle nuove generazioni, con momenti di confronto con il mondo accademico, guidati dalla professoressa Alessandra Gentile dell’Università degli studi Catania, responsabile del comitato tecnico scientifico. Questa tre giorni offrirà approfondimenti sugli scenari attuali e futuri, sulle linee guida ministeriali e regionali, creando un dialogo costruttivo per l’intera filiera produttiva, coinvolgendo aziende, professionisti e ricercatori. Frutech è una manifestazione fieristica, che si pone come attenta osservatrice degli scenari nazionali ed europei e allo stesso tempo guarda oltre il Mediterraneo, quei paesi oggi in grande espansione come, gli Emirati arabi, il Marocco, la Tunisia ed altri ancora che sembrano così lontani, ma alla Sicilia veramente molto vicini”.
La ricerca scientifica si configura come un motore strategico per un’agricoltura che guarda al futuro: sostenibile, efficiente e resiliente alle sfide globali. Investire in questo ambito è cruciale per incrementare la produttività, minimizzare l’impronta ambientale, elevare la qualità dei prodotti, assicurare la sicurezza alimentare, affrontare i cambiamenti climatici e promuovere una crescita rurale armonica.
La responsabile del comitato tecnico scientifico, la professoressa Alessandra Gentile, ordinaria di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree, dell’Università degli studi di Catania risalta come “Dopo il successo dello scorso anno, prima edizione che ha visto un favorevole riscontro da parte di operatori ed espositori, riteniamo che ancor più questa seconda edizione possa rappresentare l’occasione per un aggiornamento scientifico e per fare il punto rispetto alle numerose problematiche e opportunità di sviluppo del settore agroalimentare nel bacino del Mediterraneo. Anche quest’anno siamo impegnati nell’organizzazione di alcuni eventi scientifici ed alcuni momenti di confronto tra gli operatori del settore e il mondo della ricerca. Riteniamo che il trasferimento delle innovazioni sia la chiave di volta per affrontare le sfide che le diverse filiere si trovano a fronteggiare, legate al cambiamento climatico in atto, alla congiuntura internazionale ed al mutato scenario di acquisizione dei fattori della produzione. Attenzione sarà posta in particolare agli aspetti qualitativi dei prodotti, freschi e trasformati, al miglioramento dell’efficienza dei mezzi di produzione e dell’acqua, alle nuove strategie di difesa, alla tracciabilità delle produzioni, all’utilizzo delle nuove tecnologie. Sono tutti argomenti centrali nell’attuale dibattito sulla nuova agricoltura e che necessitano pertanto di momento di confronto tra operatori italiani e stranieri, e di approfondimento tra tutti gli attori della filiera”.
A partecipare quest’anno il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, ndr), la ricercatrice e responsabile della sede di Acireale, Silvia Di Silvestro ha spiegato: “Il CREA, principale Ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari, vigilato dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), partecipa a FRUTECH per implementare la rete di relazioni con aziende, sia per favorire il trasferimento delle innovazioni frutto della ricerca, sia per ascoltare, conoscere ed acquisire le esigenze degli operatori del settore e dei mercati, facendole diventare obiettivi delle ricerche. Il CREA, inoltre, si impegna e collabora nell’ambito di numerosi progetti con le Università ed altri Enti di ricerca in modo da condividere conoscenze e tecnologie innovative, facilitando così lo sviluppo e l’applicazione pratica di idee innovative”.
Tre giorni intensi tra networking, incontri, tavole rotonde all’interno della più grande area espositiva del Sud, nel cuore del Mediterraneo. A dare una connotazione internazionale la presenza di buyers internazionali e consoli onorari che avranno la possibilità di conoscere aziende del settore e costruire ponti con le nazioni che rappresentano.
Molti gli interventi durante la conferenza stampa: Felice Assenza, capo dipartimento del Ministero Agricoltura e sovranità alimentare e delle foreste e Marco Lupo, anch’egli capo dipartimento e il Presidente del Consorzio di Tutela della IGP Pomodoro di Pachino, Sebastiano Fortunato.
‘Frutech – Mediterranean Fruit&Vegetables Expo’ gode dei patrocini: Ministero dell’agricoltura, sovranità alimentare e delle foreste, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria(CREA); Assemblea Regionale Siciliana; Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca; Città Metropolitana di Catania; Camera di Commercio del Sud Est Sicilia; Città di Misterbianco; Università degli Studi di Catania; Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria; Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria- Dipartimento di Agraria; Job Placement; Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali Provincia di Catania; Associazione Nazionale Giovani Innovatori; Assosementi; Associazione Imprenditori Commercio Agroalimentare Nazionale; Fedagromercati-Confcommercio; Fondazione Italia Sostenibile; Italmercati; Società italiana di Nematologia; Banco Alimentare della Sicilia; CAAB Bologna; Compagnia delle Opere Sicilia; Confagricoltura Sicilia; MAAS Mercati Agro-Alimentari Sicilia.
Il settore delle costruzioni genera annualmente in Italia circa 50 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, rappresentando quasi il 40% della produzione totale nazionale. La gestione di questi materiali è soggetta a una rigorosa regolamentazione che prevede severe sanzioni in caso di violazioni. Una corretta classificazione dei rifiuti edili rappresenta il primo passo fondamentale per evitare irregolarità che potrebbero comportare conseguenze molto gravi per la vostra impresa, tanto sul piano economico quanto su quello reputazionale.
Le statistiche mostrano un preoccupante incremento dei controlli nel settore edilizio, con un aumento del 35% delle ispezioni negli ultimi due anni e un parallelo inasprimento delle sanzioni comminate. Questo scenario rende essenziale per ogni operatore del settore conoscere in dettaglio i rischi a cui è esposto e le misure preventive da adottare.
Per sviluppare progetti ecosostenibili con risultati concreti, è essenziale collaborare con Consulenti ambientali esperti e preparati in materia.
Il quadro sanzionatorio amministrativo e penale
Le violazioni nella gestione dei rifiuti da cantiere possono comportare sanzioni di natura sia amministrativa che penale, con conseguenze che variano in funzione della gravità dell’infrazione.
Sanzioni amministrative per irregolarità formali
Le violazioni di carattere prevalentemente formale comportano sanzioni amministrative che possono comunque risultare significative:
Mancata o incompleta tenuta del registro di carico e scarico: da 2.600 a 15.500 euro
Omessa o incompleta compilazione del formulario: da 1.600 a 9.300 euro per ogni trasporto
Mancata presentazione del MUD: da 2.000 a 10.000 euro
Deposito temporaneo non conforme ai limiti temporali o quantitativi: da 5.200 a 26.000 euro
Mancata iscrizione al RENTRI: da 15.000 a 90.000 euro
Un recente studio dell’ANCE ha rilevato che il valore medio delle sanzioni amministrative per violazioni nella gestione rifiuti si attesta intorno ai 12.000 euro per singola ispezione, con punte che possono superare i 50.000 euro nei casi più gravi.
Reati ambientali e conseguenze penali
Le violazioni più gravi configurano reati ambientali con responsabilità penali:
Gestione non autorizzata di rifiuti: arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 2.600 a 26.000 euro
Abbandono o deposito incontrollato di rifiuti: arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 2.600 a 26.000 euro
Miscelazione non autorizzata di rifiuti pericolosi: arresto da 6 mesi a 2 anni e ammenda da 2.600 a 26.000 euro
Trasporto con formulario falso o incompleto: reclusione fino a 2 anni
Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti: reclusione da 1 a 6 anni
La responsabilità penale può estendersi non solo al direttore tecnico del cantiere, ma anche all’amministratore dell’impresa e al committente dei lavori, secondo il principio della “responsabilità condivisa” stabilito dalla normativa ambientale.
Organi di controllo e modalità ispettive
Numerosi soggetti hanno competenza in materia di controllo sulla gestione dei rifiuti da cantiere, con differenti modalità operative e poteri.
Autorità competenti e coordinamento
I principali organi di controllo includono:
ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente)
NOE (Nucleo Operativo Ecologico) dei Carabinieri
Polizia Provinciale
Guardia di Finanza
Polizia Locale
Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente, nell’ultimo anno sono state condotte oltre 15.000 ispezioni mirate nei cantieri edili, con particolare attenzione alle aree metropolitane e ai grandi cantieri infrastrutturali.
Svolgimento delle ispezioni e documentazione richiesta
Durante un controllo, gli ispettori possono:
Accedere liberamente alle aree del cantiere
Prelevare campioni di rifiuti per analisi
Esaminare tutta la documentazione relativa alla gestione rifiuti
Ascoltare il personale presente in cantiere
Effettuare riprese fotografiche e video delle aree ispezionate
È fondamentale essere in grado di esibire immediatamente la documentazione richiesta, che tipicamente include:
Registro di carico e scarico rifiuti
Formulari di identificazione rifiuti relativi agli ultimi tre mesi
Analisi di caratterizzazione (se applicabili)
Contratti con i fornitori di servizi di gestione rifiuti
Autorizzazioni di trasportatori e impianti di destino
Strategie preventive e di mitigazione
Adottare un approccio proattivo alla gestione dei rifiuti permette di minimizzare i rischi sanzionatori e proteggere la vostra impresa.
Sistema di gestione documentale a prova di ispezione
Implementate un sistema documentale che preveda:
Digitalizzazione centralizzata di tutta la documentazione relativa ai rifiuti
Verifica preliminare delle autorizzazioni di tutti i fornitori di servizi ambientali
Procedure di controllo interno periodiche con checklist specifiche
Archiviazione organizzata e facilmente consultabile dei documenti
Backup dei dati e delle comunicazioni con fornitori e autorità
Un sistema ben organizzato consente di ridurre fino al 70% i tempi di risposta durante un’ispezione, trasmettendo competenza e serietà agli organi di controllo.
Formazione del personale e audit preventivi
La prevenzione passa attraverso:
Formazione continua del personale sui requisiti normativi
Simulazioni periodiche di ispezioni ambientali
Audit interni condotti da consulenti specializzati
Procedure operative standardizzate per ogni fase della gestione rifiuti
Definizione chiara di responsabilità e catene di comando
Le statistiche mostrano che le imprese che investono in formazione e audit preventivi hanno una probabilità ridotta del 60% di ricevere sanzioni significative durante i controlli.
Gestione delle criticità e difesa legale
Anche con le migliori strategie preventive, potreste trovarvi a dover affrontare contestazioni.
Come comportarsi durante un’ispezione
In caso di controllo, è consigliabile:
Designare un unico referente aziendale per interfacciarsi con gli ispettori
Cooperare pienamente, mantenendo un atteggiamento professionale
Documentare lo svolgimento dell’ispezione con note interne
Richiedere copia del verbale di ispezione e verificarne la correttezza
Evitare di rilasciare dichiarazioni non supportate da documentazione
Un approccio collaborativo ma documentato può influenzare positivamente l’esito dell’ispezione e limitare potenziali conseguenze negative.
La gestione conforme dei rifiuti da cantiere rappresenta non solo un obbligo normativo, ma un elemento di competitività e sicurezza per la vostra impresa. Investire in sistemi di gestione efficaci, formazione del personale e consulenza specializzata costituisce una scelta strategica che porta a risparmi significativi rispetto ai costi potenziali delle sanzioni e delle interruzioni operative.
Contattate un esperto per valutare la conformità del vostro sistema di gestione rifiuti e implementare le migliori strategie preventive per il vostro cantiere.
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