“La nuova sanità, quella che immaginiamo più vicina ai bisogni della gente, deve poter fare ricorso agli strumenti tecnologici più avanzati.
Le nuove tecnologie di digitalizzazione, e l’IA nello specifico, devono essere visti come un supporto fondamentale per allargare i confini di comunicazione dei dati sanitari, in un principio assoluto di trasparenza e protezione degli stessi.
Ha ragione il Ministro Schillaci nel sottolineare come il Fascicolo Sanitario sia un pilastro a di un futuro sistema integrato, che non conosca l’ostacolo delle frontiere, utile per migliorare cure, prevenzione, ricerca e programmazione.
È altresì obbligatorio ricordare che le nuove tecnologie dovranno essere sempre un supporto al lavoro degli operatori e mai un mezzo sostituivo nell’ambito di una sinergia che dovrà essere uno degli strumenti per cambiare volto al sistema di intendere la sanità” dichiara in una nota Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute.
È stata presentata, nella sala Cavour ‘Parlamentino’, al Ministero dell’Agricoltura e sovranità alimentare e delle foreste, a Roma, ‘Frutech – Mediterranean Fruit&Vegetables Expo’, il grande evento fieristico del Mediterraneo al tema dell’agricoltura e alle innovazioni tecnologiche, che si svolgerà a Misterbianco dal 27 al 29 novembre 2025 nel polo fieristico SiciliaFiera. Tre giorni intensi in cui il cuore pulsante sarà l’agricoltura, le innovazioni, le produzioni biologiche e i prodotti della fascia trasformata.
A aprire i lavori il sottosegretario del Masaf, senatore Patrizio Giacomo La Pietra ha sottolineato come: “Frutech Mediterranean Fruit & Vegetables Expo ha ormai assunto un ruolo strategico nel panorama fieristico agroalimentare, non solo italiano, ma anche internazionale, grazie a un impegno organizzativo particolarmente attento al tema della sostenibilità. Un’attenzione alla produzione rispettosa dell’ambiente, ma al contempo che può e deve essere sostenibile anche in termini economici, perché da questo equilibrio deriva anche l’imprescindibile sostenibilità sociale. La transizione dei modelli agricoli e alimentari verso un mercato moderno e competitivo passa anche e soprattutto attraverso momenti di confronto importante quale è Frutech, che parte dalla Sicilia per affacciarsi sul mondo forte delle eccellenze agroalimentari, che solo l’Italia può vantare”.
Nel tavolo dei relatori, il senatore Salvo Pogliese, che ha messo in evidenza come è: “Motivo di grande orgoglio essere qui, nella sede del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, retto magistralmente dal ministro Francesco Lollobrigida, per presentare la seconda edizione di Frutech, una manifestazione che rappresenta un punto di incontro strategico tra il mondo dell’agricoltura e quello dell’innovazione tecnologica. Questa manifestazione fieristica nasce con una visione chiara: valorizzare le eccellenze agroalimentari italiane, promuovere pratiche agricole sostenibili e rafforzare il legame tra tradizione e modernità. Dopo il grande riscontro della prima edizione, quest’anno vi è una proposta ancora più ricca di contenuti, espositori e momenti di confronto. Il fatto che questa presentazione si tenga proprio qui, al Ministero, dimostra l’attenzione concreta delle istituzioni verso un comparto strategico per il nostro Paese, non solo dal punto di vista economico ma anche culturale e ambientale. Frutech è uno spazio di dialogo e di progettualità dove imprese, giovani agricoltori, startup e centri di ricerca possono costruire insieme l’agricoltura del futuro. Un’agricoltura capace di affrontare le sfide globali con soluzioni locali, radicate nei territori ma proiettate verso l’innovazione. Come rappresentante delle istituzioni, continuerò a sostenere con convinzione iniziative come questa, perché sono convinto che il rilancio dell’agricoltura italiana passi anche da eventi che mettono al centro competenza, tecnologia e visione”.
A partecipare, anche il senatore Salvo Sallemi che ha evidenziato l’importanza della territorialità nell’agricoltura in Sicilia e come si è formato un circolo virtuoso tra agricoltura e industria, volano indiscusso dell’economia.
“Frutech è un evento di risonanza internazionale per la Sicilia – chiosa nel suo intervento Nino Di Cavolo, presidente del polo fieristico SiciliaFiera – fresca nomina di ‘Capitale Europea della Gastronomia 2025’, un riconoscimento che celebra la nostra storia e le nostre tradizioni agricole e culinarie. La Sicilia vanta eccellenze agroalimentari globalmente riconosciute, dove innumerevoli sono i prodotti che quotidianamente arricchiscono le nostre tavole e ispirano chef di fama mondiale, basti pensare alla semplice pasta al pomodoro, emblema della cucina italiana.
“Frutech nasce come piattaforma di incontro tra operatori e buyer, un’opportunità per le aziende siciliane e italiane di stringere sinergie per l’export delle nostre eccellenze ma è anche un forum per un dialogo costruttivo con istituzioni e associazioni impegnate nella tutela e certificazione di una filiera produttiva all’avanguardia. Infatti, la tecnologia è un altro pilastro di Frutech, vetrina per le aziende attive nella meccanizzazione, nella ricerca di nuove colture e innesti, strumenti cruciali per la salvaguardia preventiva delle nostre piantagioni. Pensiamo all’efficacia di un drone nel monitoraggio della salute delle piante. Frutech vuole unire l’innovazione tecnologica alla sapienza millenaria dei nostri agricoltori, custodi di storia e cultura, per portare sulle nostre tavole prodotti di altissima qualità. Un focus speciale è dedicato alle nuove generazioni, con momenti di confronto con il mondo accademico, guidati dalla professoressa Alessandra Gentile dell’Università degli studi Catania, responsabile del comitato tecnico scientifico. Questa tre giorni offrirà approfondimenti sugli scenari attuali e futuri, sulle linee guida ministeriali e regionali, creando un dialogo costruttivo per l’intera filiera produttiva, coinvolgendo aziende, professionisti e ricercatori. Frutech è una manifestazione fieristica, che si pone come attenta osservatrice degli scenari nazionali ed europei e allo stesso tempo guarda oltre il Mediterraneo, quei paesi oggi in grande espansione come, gli Emirati arabi, il Marocco, la Tunisia ed altri ancora che sembrano così lontani, ma alla Sicilia veramente molto vicini”.
La ricerca scientifica si configura come un motore strategico per un’agricoltura che guarda al futuro: sostenibile, efficiente e resiliente alle sfide globali. Investire in questo ambito è cruciale per incrementare la produttività, minimizzare l’impronta ambientale, elevare la qualità dei prodotti, assicurare la sicurezza alimentare, affrontare i cambiamenti climatici e promuovere una crescita rurale armonica.
La responsabile del comitato tecnico scientifico, la professoressa Alessandra Gentile, ordinaria di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree, dell’Università degli studi di Catania risalta come “Dopo il successo dello scorso anno, prima edizione che ha visto un favorevole riscontro da parte di operatori ed espositori, riteniamo che ancor più questa seconda edizione possa rappresentare l’occasione per un aggiornamento scientifico e per fare il punto rispetto alle numerose problematiche e opportunità di sviluppo del settore agroalimentare nel bacino del Mediterraneo. Anche quest’anno siamo impegnati nell’organizzazione di alcuni eventi scientifici ed alcuni momenti di confronto tra gli operatori del settore e il mondo della ricerca. Riteniamo che il trasferimento delle innovazioni sia la chiave di volta per affrontare le sfide che le diverse filiere si trovano a fronteggiare, legate al cambiamento climatico in atto, alla congiuntura internazionale ed al mutato scenario di acquisizione dei fattori della produzione. Attenzione sarà posta in particolare agli aspetti qualitativi dei prodotti, freschi e trasformati, al miglioramento dell’efficienza dei mezzi di produzione e dell’acqua, alle nuove strategie di difesa, alla tracciabilità delle produzioni, all’utilizzo delle nuove tecnologie. Sono tutti argomenti centrali nell’attuale dibattito sulla nuova agricoltura e che necessitano pertanto di momento di confronto tra operatori italiani e stranieri, e di approfondimento tra tutti gli attori della filiera”.
A partecipare quest’anno il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, ndr), la ricercatrice e responsabile della sede di Acireale, Silvia Di Silvestro ha spiegato: “Il CREA, principale Ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari, vigilato dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), partecipa a FRUTECH per implementare la rete di relazioni con aziende, sia per favorire il trasferimento delle innovazioni frutto della ricerca, sia per ascoltare, conoscere ed acquisire le esigenze degli operatori del settore e dei mercati, facendole diventare obiettivi delle ricerche. Il CREA, inoltre, si impegna e collabora nell’ambito di numerosi progetti con le Università ed altri Enti di ricerca in modo da condividere conoscenze e tecnologie innovative, facilitando così lo sviluppo e l’applicazione pratica di idee innovative”.
Tre giorni intensi tra networking, incontri, tavole rotonde all’interno della più grande area espositiva del Sud, nel cuore del Mediterraneo. A dare una connotazione internazionale la presenza di buyers internazionali e consoli onorari che avranno la possibilità di conoscere aziende del settore e costruire ponti con le nazioni che rappresentano.
Molti gli interventi durante la conferenza stampa: Felice Assenza, capo dipartimento del Ministero Agricoltura e sovranità alimentare e delle foreste e Marco Lupo, anch’egli capo dipartimento e il Presidente del Consorzio di Tutela della IGP Pomodoro di Pachino, Sebastiano Fortunato.
‘Frutech – Mediterranean Fruit&Vegetables Expo’ gode dei patrocini: Ministero dell’agricoltura, sovranità alimentare e delle foreste, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria(CREA); Assemblea Regionale Siciliana; Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca; Città Metropolitana di Catania; Camera di Commercio del Sud Est Sicilia; Città di Misterbianco; Università degli Studi di Catania; Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria; Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria- Dipartimento di Agraria; Job Placement; Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali Provincia di Catania; Associazione Nazionale Giovani Innovatori; Assosementi; Associazione Imprenditori Commercio Agroalimentare Nazionale; Fedagromercati-Confcommercio; Fondazione Italia Sostenibile; Italmercati; Società italiana di Nematologia; Banco Alimentare della Sicilia; CAAB Bologna; Compagnia delle Opere Sicilia; Confagricoltura Sicilia; MAAS Mercati Agro-Alimentari Sicilia.
Il settore delle costruzioni genera annualmente in Italia circa 50 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, rappresentando quasi il 40% della produzione totale nazionale. La gestione di questi materiali è soggetta a una rigorosa regolamentazione che prevede severe sanzioni in caso di violazioni. Una corretta classificazione dei rifiuti edili rappresenta il primo passo fondamentale per evitare irregolarità che potrebbero comportare conseguenze molto gravi per la vostra impresa, tanto sul piano economico quanto su quello reputazionale.
Le statistiche mostrano un preoccupante incremento dei controlli nel settore edilizio, con un aumento del 35% delle ispezioni negli ultimi due anni e un parallelo inasprimento delle sanzioni comminate. Questo scenario rende essenziale per ogni operatore del settore conoscere in dettaglio i rischi a cui è esposto e le misure preventive da adottare.
Per sviluppare progetti ecosostenibili con risultati concreti, è essenziale collaborare con Consulenti ambientali esperti e preparati in materia.
Il quadro sanzionatorio amministrativo e penale
Le violazioni nella gestione dei rifiuti da cantiere possono comportare sanzioni di natura sia amministrativa che penale, con conseguenze che variano in funzione della gravità dell’infrazione.
Sanzioni amministrative per irregolarità formali
Le violazioni di carattere prevalentemente formale comportano sanzioni amministrative che possono comunque risultare significative:
Mancata o incompleta tenuta del registro di carico e scarico: da 2.600 a 15.500 euro
Omessa o incompleta compilazione del formulario: da 1.600 a 9.300 euro per ogni trasporto
Mancata presentazione del MUD: da 2.000 a 10.000 euro
Deposito temporaneo non conforme ai limiti temporali o quantitativi: da 5.200 a 26.000 euro
Mancata iscrizione al RENTRI: da 15.000 a 90.000 euro
Un recente studio dell’ANCE ha rilevato che il valore medio delle sanzioni amministrative per violazioni nella gestione rifiuti si attesta intorno ai 12.000 euro per singola ispezione, con punte che possono superare i 50.000 euro nei casi più gravi.
Reati ambientali e conseguenze penali
Le violazioni più gravi configurano reati ambientali con responsabilità penali:
Gestione non autorizzata di rifiuti: arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 2.600 a 26.000 euro
Abbandono o deposito incontrollato di rifiuti: arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 2.600 a 26.000 euro
Miscelazione non autorizzata di rifiuti pericolosi: arresto da 6 mesi a 2 anni e ammenda da 2.600 a 26.000 euro
Trasporto con formulario falso o incompleto: reclusione fino a 2 anni
Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti: reclusione da 1 a 6 anni
La responsabilità penale può estendersi non solo al direttore tecnico del cantiere, ma anche all’amministratore dell’impresa e al committente dei lavori, secondo il principio della “responsabilità condivisa” stabilito dalla normativa ambientale.
Organi di controllo e modalità ispettive
Numerosi soggetti hanno competenza in materia di controllo sulla gestione dei rifiuti da cantiere, con differenti modalità operative e poteri.
Autorità competenti e coordinamento
I principali organi di controllo includono:
ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente)
NOE (Nucleo Operativo Ecologico) dei Carabinieri
Polizia Provinciale
Guardia di Finanza
Polizia Locale
Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente, nell’ultimo anno sono state condotte oltre 15.000 ispezioni mirate nei cantieri edili, con particolare attenzione alle aree metropolitane e ai grandi cantieri infrastrutturali.
Svolgimento delle ispezioni e documentazione richiesta
Durante un controllo, gli ispettori possono:
Accedere liberamente alle aree del cantiere
Prelevare campioni di rifiuti per analisi
Esaminare tutta la documentazione relativa alla gestione rifiuti
Ascoltare il personale presente in cantiere
Effettuare riprese fotografiche e video delle aree ispezionate
È fondamentale essere in grado di esibire immediatamente la documentazione richiesta, che tipicamente include:
Registro di carico e scarico rifiuti
Formulari di identificazione rifiuti relativi agli ultimi tre mesi
Analisi di caratterizzazione (se applicabili)
Contratti con i fornitori di servizi di gestione rifiuti
Autorizzazioni di trasportatori e impianti di destino
Strategie preventive e di mitigazione
Adottare un approccio proattivo alla gestione dei rifiuti permette di minimizzare i rischi sanzionatori e proteggere la vostra impresa.
Sistema di gestione documentale a prova di ispezione
Implementate un sistema documentale che preveda:
Digitalizzazione centralizzata di tutta la documentazione relativa ai rifiuti
Verifica preliminare delle autorizzazioni di tutti i fornitori di servizi ambientali
Procedure di controllo interno periodiche con checklist specifiche
Archiviazione organizzata e facilmente consultabile dei documenti
Backup dei dati e delle comunicazioni con fornitori e autorità
Un sistema ben organizzato consente di ridurre fino al 70% i tempi di risposta durante un’ispezione, trasmettendo competenza e serietà agli organi di controllo.
Formazione del personale e audit preventivi
La prevenzione passa attraverso:
Formazione continua del personale sui requisiti normativi
Simulazioni periodiche di ispezioni ambientali
Audit interni condotti da consulenti specializzati
Procedure operative standardizzate per ogni fase della gestione rifiuti
Definizione chiara di responsabilità e catene di comando
Le statistiche mostrano che le imprese che investono in formazione e audit preventivi hanno una probabilità ridotta del 60% di ricevere sanzioni significative durante i controlli.
Gestione delle criticità e difesa legale
Anche con le migliori strategie preventive, potreste trovarvi a dover affrontare contestazioni.
Come comportarsi durante un’ispezione
In caso di controllo, è consigliabile:
Designare un unico referente aziendale per interfacciarsi con gli ispettori
Cooperare pienamente, mantenendo un atteggiamento professionale
Documentare lo svolgimento dell’ispezione con note interne
Richiedere copia del verbale di ispezione e verificarne la correttezza
Evitare di rilasciare dichiarazioni non supportate da documentazione
Un approccio collaborativo ma documentato può influenzare positivamente l’esito dell’ispezione e limitare potenziali conseguenze negative.
La gestione conforme dei rifiuti da cantiere rappresenta non solo un obbligo normativo, ma un elemento di competitività e sicurezza per la vostra impresa. Investire in sistemi di gestione efficaci, formazione del personale e consulenza specializzata costituisce una scelta strategica che porta a risparmi significativi rispetto ai costi potenziali delle sanzioni e delle interruzioni operative.
Contattate un esperto per valutare la conformità del vostro sistema di gestione rifiuti e implementare le migliori strategie preventive per il vostro cantiere.
La Federazione Italiana Nuoto con Massimiliano Rosolino a Zoomarine per la sostenibilità delle risorse marine.
Come proteggere il nostro pianeta blu?
In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, indetta l’8 giugno dalle Nazioni Unite, la Federazione Italiana Nuoto stringe una importantissima alleanza con il parco Zoomarine.
Al fine di sensibilizzare sull’importanza di tutelare gli ecosistemi marini e salvare le nostre acque anche attraverso piccole azioni, come evitare l’uso della plastica e mettere in atto un’efficace operazione di riciclo.
Testimonial della giornata sarà il pluripremiato campione Massimiliano Rosolino che suggerirà alcune semplici pratiche dalla parte dell’ambiente per dare risalto alle azioni sostenibili che ognuno può mettere in atto:
dal mantenere le spiagge pulite quando andiamo in vacanza ad evitare di prelevare sabbia, conchiglie o pesci, azioni già vietate in molti paesi, tra cui l’Italia, dove sono previste sanzioni.
Una giornata educativa, ma sempre dedicata al sano divertimento grazie alle attrazioni presenti nel parco, insieme alle numerose attività formato famiglia.
La Federazione Italiana Nuoto, inoltre, si occuperà per l’occasione di evidenziare anche l’importanza della sicurezza in acqua.
Al mare o in piscina non è importante solo sapere nuotare ma anche osservare comportamenti responsabili verso il prossimo.
Un team di assistenti bagnanti scenderà, quindi, in acqua allo Stadio dei Tuffatori per dare vita ad una serie di dimostrazioni di salvaguardia della vita in acqua.
La Fin da quest’anno attraverso il progetto “Spiagge Sicure” con il SIB ha come focus principale la valorizzazione di questo ruolo, perché chi ci protegge svolge un compito di imprescindibile di utilità sociale soprattutto attraverso il controllo degli oltre 8.000 chilometri di coste marine, lacuali e fluviali che caratterizzano la nostra penisola.
L’obiettivo è porre fine alle notizie di morti per sommersione e annegamento in ambienti pubblici e privati che accompagnano tragicamente il periodo estivo.
Inoltre attraverso Massimiliano Rosolino ci tufferemo anche della 61esima edizione del Trofeo Settecolli IP – Internazionali di nuoto che dal 26 al 28 giugno si svolgerà a Roma allo Stadio del Nuoto insieme ad alcune star dello sport come Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Gregorio Paltrinieri e i campioni della staffetta 4×100 stile libero, Simona Quadarella e Benedetta Pilato, pronti a sfidare il mondo del nuoto dopo le medaglie olimpiche conquistate a Parigi.
Un motivo in più per non perdere la Giornata Mondiale degli Oceani a Zoomarine.
Sport e sostenibilità si uniscono per sottolineare la particolare attenzione alla cultura acquatica, alla prevenzione dei pericoli e di conseguenza alla sicurezza nelle acque libere, lacuali e fluviali così come in piscina per salvare il nostro futuro.
“Per tutto il tempo che resta” è il primo singolo in italiano di Nicola Ferrari, un brano estratto dall’album AGAIN, che parla del ritrovamento della fiducia reciproca tra due persone dopo un periodo di lontananza e separazione, con l’augurio di aver lasciato alle spalle ciò che aveva causato la rottura del rapporto tempo prima. Il pezzo è firmato da Nicola Ferrari sia per il testo che per la musica, mentre l’arrangiamento è a cura di Francesco Mignogna.
E’ una canzone intima e profonda -spiega l’artista- che esplora i temi della difficoltà di riavvicinarsi ma con una prospettiva ottimista e positiva riguardo il futuro insieme. AGAIN (IMC Produzioni Musicali-Radio Rossa Management) è il primo album di Nicola Ferrari, un progetto di 12 inediti disponibile anche in cd fisico e vinile (con 2 bonus tracks). E già in lavorazione il nuovo progetto discografico che uscirà a Dicembre 2025 (NF Records).
Il Tour promozionale (date in aggiornamento sulle pagine social dell’artista) è partito al Lowengrude di Modena l’8 febbraio, per poi proseguire il 12/02 al Sottocoperta di Sanremo, il 15/02 a Grado (Go) in apertura ai Meganoidi, il 13 marzo al Tamburine Club di Seregno (Mb), il 22 marzo a Rubiera (Re), il 10 aprile al Q-Hub di Milano, il 28 aprile al Teatro Storchi di Modena, il 2 maggio al Toscolano Maderno in provincia di Brescia, il 17 maggio Piazza grande a Modena (singers 1000), il 23 Maggio a Castelnuovo Rangone per la Fiera di maggio, l’8 Giugno Montescano (PV) opening GEMBOY, 9 Giugno Castel Bolognese (RA) opening MORGAN, il 21 giugno Piombino (Li).
Biografia Nicola Ferrari dopo la scuola media inizia ad appassionarsi alla musica, ascoltando gruppi come Green Day, OASIS e Red Hot Chili Peppers, ma anche band anni 70 come Led Zeppelin e Rolling Stones. Nel 2004, Durante il liceo si avvicina alla musica e costituisce una band con alcuni compagni di classe, con la quale si esibisce come cantante e chitarrista in tutti i locali e festival della provincia di Reggio Emilia e di Modena, dapprima come cover band e successivamente con brani inediti composti interamente da lui. La collaborazione con la band dura quasi 10 anni fino al 2014, quando inizia un nuovo percorso, per il quale, spinto dalla ricerca di nuove sonorità, da autodidatta passa alla frequentazione di Accademie private sia per la disciplina del canto che quella della chitarra. Costituisce prima un duo e successivamente si propone come solista, che è la sua veste attuale. Nicola è autore e compositore di tutte le musiche e i testi dei suoi brani inediti.
Anna Nuzzi entra nel team sales per guidare la crescita sul territorio
Glamour (www.glamourviaggi.it), punto di riferimento del turismo tailor made da oltre trent’anni, prosegue il suo percorso di crescita e rafforzamento della rete commerciale annunciando con entusiasmo l’ingresso di Anna Nuzzi nel team vendite, con il ruolo di Sales per Emilia Romagna e Marche. Con questa nuova nomina, l’azienda consolida la sua presenza in due territori strategici, puntando su una figura di grande esperienza e profonda conoscenza del mercato agenziale, per offrire un servizio ancora più capillare, personalizzato e orientato alle esigenze dei partner.
Professionista del settore con un’esperienza ventennale nel mondo del turismo B2B, Anna ha maturato una solida carriera come Sales Account Manager presso Easy Market – HBX Group, dove per oltre vent’anni ha gestito un ampio portafoglio di agenzie di viaggio in Emilia Romagna, curando ogni aspetto della relazione commerciale. La sua profonda conoscenza del territorio e del mercato agenziale, unita a competenze sviluppate sul campo nella gestione e sviluppo del portafoglio clienti, rappresenta oggi un valore aggiunto per Glamour in un momento di forte espansione e rinnovata attenzione alla personalizzazione dei servizi.
“L’arrivo di Anna ci consente di presidiare con ancora più efficacia due regioni strategiche come Emilia Romagna e Marche” commenta Simone Prinari. “La sua esperienza e determinazione sono in perfetta sintonia con la nostra visione commerciale orientata al risultato e alla qualità della relazione con i partner.”
Glamour continua a crescere e conferma il proprio impegno nel garantire un servizio sempre più attento, capillare e vicino alle esigenze degli agenti di viaggio, puntando su risorse di valore e profonda esperienza.
L’ingresso di Anna Nuzzi rappresenta un passo concreto e strategico in questa direzione: la sua competenza, maturata in anni di attività sul campo, e la sua capacità di costruire relazioni solide e durature con il trade, contribuiranno a rafforzare ulteriormente la presenza del brand nei territori dell’Emilia Romagna e delle Marche, offrendo un supporto personalizzato e una consulenza commerciale orientata all’eccellenza.
“Entrare a far parte del team di Glamour rappresenta per me una nuova sfida entusiasmante. Ho sempre creduto nel valore delle relazioni costruite sul territorio e nella forza di un servizio su misura per gli agenti di viaggio. Metterò a disposizione la mia esperienza e la mia passione per contribuire alla crescita di un brand che ha fatto della qualità e della personalizzazione la sua identità.” dichiara Anna Nuzzi.
Prosegue così il percorso di evoluzione e radicamento sul territorio di Glamour, confermandosi un partner affidabile e dinamico per il trade. Nuove energie, visione strategica e attenzione al dettaglio continuano a essere i pilastri su cui costruire il futuro del turismo su misura.
Grande partecipazione di artisti, professionisti del settore e appassionati all’inaugurazione della mostra “Materie” di Beppe Madaudo, presso la Galleria Aquilani & Sons di Roma. Tra i numerosi visitatori anche rappresentanti del mondo istituzionale e volti del cinema e dello spettacolo. L’esposizione, aperta nei giorni scorsi, resterà visitabile fino al 14 giugno.
L’artista palermitano, insieme al curatore Diego Ferrante e al gallerista David Aquilani, ha presentato una selezione di opere che ha suscitato vivo interesse tra i presenti, dando forma a una mostra di grande intensità visiva.
Alla base del lavoro pittorico di Madaudo c’è un’attenzione meticolosa ai materiali. Pigmenti, tessuti grezzi, foglia d’oro: ogni elemento viene scelto con precisione e dialoga attivamente con l’opera. Il supporto non è un semplice sfondo, ma una componente essenziale del processo, capace di influenzare profondamente l’interazione con il colore. Ogni superficie risponde in modo unico: assorbe, riflette, resiste.
La pittura, più che rappresentare, lascia affiorare lentamente ciò che è già presente nella materia, portando alla luce possibilità silenziose, nascoste tra gli strati. L’uso della foglia d’oro non ha intenti decorativi o simbolici: essa attraversa lo spazio del quadro in punta di piedi, frammentando la luce, creando vibrazioni, rivelando profondità inattese.
Pur mantenendosi all’interno del figurativo, il linguaggio pittorico di Madaudo rifugge ogni approccio realistico tradizionale. Il suo è un realismo che cerca ciò che è invisibile, ciò che nella realtà si sottrae allo sguardo e resta enigmatico, opaco.
Nel dipinto 13 luglio, la superficie screpolata costruisce un reticolo sottile di fratture e riemersioni, suggerendo una soglia tra il detto e il non detto, tra ciò che appare e ciò che tace. Così, la pittura si riappropria di un compito antico: non semplicemente raccontare il mondo, ma farlo accadere di nuovo, ogni volta, nello sguardo di chi osserva.
La mostra “Materie” alla Galleria Aquilani & Sons (in via S. di Sebastianello 16b) sarà aperta fino al 14 giugno, il lunedì dalle 14:00 alle 19:00 e dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 19:00. L’ingresso è libero.
Trevi Nel Lazio, Grazioli: “Una mostra di grande spessore nel nome del monaco benedettino Juan Andrés Rizi”
Nei giorni scorsi, dom Alessandro Trespioli OSB referente del museo dell’Abbazia di Montecassino è stato accolto a Trevi Nel Lazio dal Sindaco l’avv. Silvio Grazioli, per ammirare il restauro delle tele del pittore spagnolo Andreas Rizi, che sono collocate presso la Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta. In questi ultimi anni grazie all’impulso dell’Amministrazione Grazioli, le tele del Rizi, hanno dato una grande spinta alla notorietà di Trevi , tanto da creare una forte sinergia con la Reale Accademia di Spagna in Italia. Inoltre incisivo il coinvolgimento del prof. Vittorio Sgarbi che ha svolto una vera lectio magistralis descrivendo la figura del Rizi e delle sue opere, ed ancora l’inaugurazione del restauro delle tele alla presenza del Prefetto di Frosinone , dell’Abate di Subiaco e della famiglia reale di Spagna rappresentata dal Principe e la Principessa Alvaro di Orléans-Borbone e la Dott.ssa Itziar Arana Cobos, Storica dell’Arte Consulente Responsabile per lo sviluppo del PNRR al Museo del Prado di Madrid. Tutti momenti che hanno accesso i riflettori sulla figura del monaco- artista e di riflesso elevando la notorietà artistico-culturale di Trevi Nel Lazio. Juan Andrés Rizi è l’autore di otto pregevolissime tele barocche di soggetto sacro che oggi abbelliscono la stessa chiesa di Santa Maria Assunta. Il ‘600, è considerato il secolo più fecondo e prosperoso della storia dell’arte spagnola, soprattutto nel campo della pittura. Molti pittori, tra i quali alcuni di grandissimo profilo, confluirono anche a Madrid per la presenza della corte, tra questi un pittore di grande spessore fu Juan Andrés Rizi (Madrid 1595-Montecassino 1681). Juan Andrés divenne pittore e monaco benedettino, lavorò per lo più in chiese e conventi dell’ordine, entrò successivamente nell’ordine benedettino cassinese, e durante il suo viaggio in Italia sostò a Trevi Nel Lazio e durante il suo soggiorno realizzò otto dipinti tutt’ora ammirabili all’interno della chiesa parrocchiale. “La visita di dom Alessandro –ha commentato il Sindaco Grazioli- è un momento importante, che rafforza il legame con l’Abbazia di Montecassino, e preannuncia la mostra che si svolgerà nella stessa Abbazia da luglio a settembre legata appunto alla figura del Rizi che includerà l’esposizione delle nostre tele, un momento importante che darà lustro a Trevi Nel Lazio”.
INVESTIMENTO IMMOBILIARE
ACQUISTO IMMOBILE CASA
ABITAZIONE SUL MATTONE
INVESTIRE MERCATO MUTUO MUTUI
ROGITO ROGITI
È l’ottavo taglio consecutivo da giugno 2024, quando la minaccia dell’inflazione ha cominciato a rientrare
ROMA – La Banca Centrale Europea ha annunciato un nuovo taglio dei tassi d’interesse di 25 punti base, portando il tasso di riferimento dal 2,25% al 2%.
È l’ottavo taglio consecutivo da giugno 2024, quando la minaccia dell’inflazione ha cominciato a rientrare. E secondo gli analisti, un nuovo ritocco potrebbe arrivare già a settembre, con un’ulteriore limatura entro fine anno. Obiettivo: portare i tassi verso l’1,5%-1,75% entro la fine del 2025.Ma cosa significa, in pratica, questo taglio per famiglie, investitori e risparmiatori?Chi ha un mutuo a tasso variabile vedrà una riduzione della rata di circa 20 euro al mese ogni 100mila euro di debito. Nessun beneficio diretto invece per chi ha scelto il tasso fisso, anche se chi paga oltre il 3,5% potrebbe valutare una surroga verso il variabile.
Per i nuovi mutui, però, il calo dei tassi a breve si scontra con un Eurirs ancora alto, che tiene su il costo dei mutui fissi. Il ventennale viaggia attorno al 2,7%, mentre l’Euribor, già sotto il 2%, offre margini di risparmio. In molti casi, i tassi di partenza si equivalgono per fisso e variabile, e la scelta migliore dipende dal profilo del richiedente.
Anche i prestiti personali risentono positivamente del taglio BCE. Secondo Facile.it, il TAEG medio è sceso dal 10,5% di gennaio al 10,18% di aprile. Su un prestito di 20.000 euro in cinque anni, il risparmio può sfiorare i 100 euro. Gli analisti si aspettano una discesa graduale dei tassi fino al 10% entro fine anno. Il consiglio? Confrontare le offerte, perché le differenze tra un istituto e l’altro possono essere significative.
TITOLI DI STATO: BOOM DI RICHIESTE PER I NUOVI BTP
I segnali sui mercati sono già visibili. Il 4 giugno, in un’asta BTP da 17 miliardi, sono arrivate richieste per 214 miliardi di euro, 13 volte tanto. La cedola del nuovo BTP a 5 anni è scesa dal 2,95% al 2,70%, esattamente il taglio deciso dalla BCE. E anche il BTP decennale ha visto calare il rendimento, passando dal 3,61% al 3,49% nel giro di 10 giorni.
La fiducia è alimentata anche dal miglioramento del rating italiano: S&P ha alzato il giudizio a BBB+, Moody’s ha rivisto l’outlook da “neutro” a “positivo”.
Il cantautore ripercorre il viaggio del disco, il più venduto di sempre in Italia, e dice: “Non pensavo sarebbe stato popolare. Sono stato smentito”
Ph. Toni Thorimbert
ROMA – L’8 giugno 1985 Claudio Baglioni pubblicava “La vita è adesso”. Un progetto che rimase per 27 settimane al vertice della classifica e che complessivamente ha venduto 4,5 milioni di copie fisiche. È di fatto il più venduto di sempre in Italia. Per celebrare il quarantesimo anniversario dell’album, il cantautore pubblica una riedizione realizzata ai Forum Studios di Roma insieme a una formazione di 21 musicisti e coristi. Esce domani in digitale, cd e doppio vinile per Sony Music Italy “La vita è adesso. Il sogno è sempre”. Dieci le tracce che rimangono e si rinnovano con nuovi arrangiamenti in un filo ideale tra passato e presente. A questi si aggiunge “Il sogno è sempre”, brano inedito registrato insieme a un’orchestra sinfonica – l’Orchestra Italiana del Cinema – e un coro lirico – il Coro Giuseppe Verdi. Un pezzo che guarda al futuro, un inno alla speranza, all’avvenire.A quarant’anni dal debutto del disco, presentando il progetto al Rome Cavalieri nella Capitale, Baglioni racconta di non aver creduto troppo al successo che, poi, invece avrebbe avuto “La vita è adesso”: “È stato finito a Londra. Quando ritornai a Roma, nel viaggio da Fiumicino alla città ascoltammo la cassetta in macchina con due amici, non del mestiere. Alla fine dell’ascolto dissi: ‘Ho fatto un disco orribile’. C’erano troppe parole, non sarà popolare come il precedente ‘Strada facendo’. Sono stato smentito“. Difficile spiegare il perché sia diventato un ‘cult’, doppiando altri progetti rimasti nella storia. “Me lo sono chiesto tante volte- ha detto l’artista- È un disco che parla di tanti, non ha molte canzoni d’amore, forse una, ma non è un fatto sentimentale ma più un percorso di vita”.“NON AMO TANTISSIMO LE CELEBRAZIONI”
Una revisione era quasi obbligatoria: “Non amo tantissimo le celebrazioni perché anche se l’autore è in vita sembrano delle commemorazioni. E poi si guarda indietro invece di guardare avanti. Ma questo album sarebbe stato ri-editato comunque visto il suo successo. L’idea di tornare in studio di registrazione e ricantare dal vivo le canzoni è stata una conseguenza di questo cammino. Gli arrangiamenti sono arrivati nel mezzo suonando in mezzo alle persone”.
ALL’INIZIO SI SAREBBE DOVUTO CHIAMARE “UN BAR SULLA CITTÀ”
E in mezzo alle persone è arrivato il titolo 40 anni fa. Anche se, allora, “si sarebbe dovuto chiamare Un bar sulla città” perché “lo avevo immaginato e scritto seduto a un tavolino all’aperto dello Zodiaco accanto all’Osservatorio di Monte Mario“. Baglioni ricorda: “Ero in mezzo a coppiette che si baciavano e si dichiaravano amore eterno, io passavo lì il pomeriggio con un gelato cioccolato e doppia panna e cercavo di scrivere”.
La città davanti agli occhi e tutta quella vita, però, sono stati di ispirazione per il titolo definitivo. “Restavo finché il sole non scendeva dietro e se avevo combinato qualcosa di buono, prima di andare via e tornare a casa, mi offrivo un bicchiere di spumante. Fu così che, brindando con me stesso e tutta la gente lontana e sconosciuta, mi venne da esclamare evviva la vita, la vita è adesso“.
Una vita che fluisce piena anche nella nuova versione, che ha come pregio principale (e si sente forte e chiaro durante l’ascolto) il suo essere vero, suonato senza l’utilizzo di grandi tecnologie: “Lo abbiamo fatto da veri analogici, non c’è uso di altre attrezzature– spiega Baglioni- Come si registravano i dischi tanto tempo fa, suonando in uno studio tutti insieme. Lo abbiamo fatto con un’illusione, pensandolo come un disco nuovo”.
LO STESSO FOTOGRAFO DI 40 ANNI FA: TONI THORIMBERT
La cover e il booklet di questo progetto discografico sono state realizzate dal fotografo Toni Thorimbert che firmò l’iconica copertina del 1985. “Non posso negare che mi sono un po’ emozionato a venire su questa terrazza– dice il fotografo presente al Rome Cavalieri-. Quarant’anni fa abbiamo fatto proprio qui la foto che c’è all’interno dell’album. Non mi aspettavo di ripercorre la visione di Roma. Prima di affrontare di nuovo questo progetto non mi ero reso conto di quanto questa copertina ha fatto parte della vita delle persone. Ho capito di come le persone hanno guardato Claudio attraverso la mia visione di Claudio e questo mi ha dato un senso di privilegio di aver fatto parte della vita delle persone. Quando mi hanno chiamato per questo nuovo progetto è stato un privilegio e una sfida“.Questo lavoro discografico è affiancato da un cofanetto super deluxe ideato e realizzato da Edizioni Curci: uscirà online, nelle librerie e nei rivenditori di musica in edizione limitata di mille copie numerate il 18 giugno. Il cofanetto comprende il libro dell’artista Emiliano Ponzi e il doppio vinile nero (180gr) comprensivo di booklet.
BAGLIONI ANNUNCIA ‘LA VITA È ADESSO GRANDTOUR’: ANTEPRIMA A LAMPEDUSA
Claudio Baglioni oggi annuncia anche uno speciale tour per celebrare i 40 anni de “La vita è adesso”. Il cantautore incontrerà i fan di tutta Italia in particolari scenari all’aperto: 40 tappe che verranno anticipate da un’anteprima nazionale a Lampedusa.
L’appuntamento è per il 27 settembre. Per Baglioni Lampedusa è un luogo del cuore: “Far partire il mio ultimo tour dall’isola è per me un onore”, sottolinea l’artista che ha un legame speciale con il posto. Il live, ad ingresso gratuito, non ha ancora una location definita: “Stiamo vedendo il posto migliore: la banchina o lo spazio dove è stato ripristinato un campo sportivo che è attaccato al Porto Nuovo. Ci farebbe piacere quel luogo- dice l’artista- perché è dove si recò per la sua visita non pastorale Papa Francesco e fu l’occasione dove l’abbiamo conosciuto, noi lampedusani. Probabilmente la destinazione sarà questa. Essendo a ingresso libero è quella che ci dà più spazio di azione“. Il tour vero e proprio poi andrà in scena da giugno a settembre 2026, a 15 anni dall’ultima serie di concerti che Baglioni fece in location outdoor.
I BIGLIETTI
Sarà l’occasione anche per celebrare 60 anni di carriera e di successi. Con lui sul palco l’intera formazione di 21 coristi e musicisti che hanno partecipato alla registrazione de ‘La vita è adesso. Il sogno è sempre’ ai Forum Studios di Roma. Le date saranno svelate il 27 settembre, giorno del concerto di Lampedusa. I biglietti del tour, prodotto e organizzato da Friends & Partners e Come s.r.l, saranno disponibili dalle 11 del 29 settembre alle 10 del 30 settembre in esclusiva prevendita per gli iscritti al fanclub. Dalle 11 del 2 ottobre sarà aperta la vendita generale.
BAGLIONI: “AEROPORTO CENTOCELLE POSTO MITICO, VORREI FARCI CONCERTO”
Sarà un anno pieno, da sogno, per Claudio Baglioni: “Il sogno forse è quello di avere sempre un sogno, fino all’ultimo istante. È una scommessa sulla vita, lo scenario fondamentale di qualsiasi esistenza. Il fatto di non raggiungerlo è averlo come guida, come luce, come punto di riferimento“, dice il cantautore.
Ne ha, però, ancora qualcuno da realizzare? Suonare nel quartiere Centocelle dove è cresciuto e forse ci sarà occasione. “L’aeroporto di Centocelle è un posto mitico. Mi piacerebbe fare il concerto lì– rivela- Confesso che è nei miei pensieri, non so se si realizzerà. L’idea di poter abbinare questo luogo, che è stato poi l’inizio, e poterlo considerare tra le ultime cose che farò mi piace moltissimo”. E Baglioni chiude con una battuta: “Se dovessi fare il concerto lì, non mi vestirò di rosa e celeste”. Il cantautore si riferisce a un suo look – camicia rosa, pantalone celeste – realizzato dalla mamma sarta quando nel 1964 ha partecipato a un festival di quartiere.
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