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BORGOROSE: I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER ESSERE EVASO TRE VOLTE IN UNA SETTIMANA

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I Carabinieri della Stazione di Borgorose hanno tratto in arresto un uomo di 37 anni, già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, per reiterate violazioni della stessa.

L’uomo, infatti, si è allontanato dalla propria abitazione senza alcuna autorizzazione per ben tre volte nell’arco di una sola settimana, venendo puntualmente sorpreso dai militari operanti.

In esecuzione del decreto di sospensione cautelare della misura alternativa, con contestuale aggravamento della pena in carcere, emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Viterbo, i Carabinieri hanno proceduto al suo arresto e alla traduzione presso la casa circondariale competente.

L’uomo era stato precedentemente condannato per un grave episodio avvenuto nel novembre 2015, quando si era reso responsabile del tentato omicidio di un sottufficiale dei Carabinieri in congedo.

In quell’occasione, aveva lanciato tre ordigni artigianali di tipo molotov — realizzati con palline decorative natalizie in vetro riempite di benzina — e successivamente aveva imbracciato un fucile da caccia, esplodendo due colpi in rapida successione. Il primo, caricato a pallini, aveva raggiunto la vittima, mentre il secondo — una cartuccia a ogiva unica calibro 12 — era stato fortunatamente evitato grazie a una pronta reazione della stessa.

Trieste: arrestati dalla Polizia di Stato otto cittadini turchi per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’operazione “Turkish Shuttles”

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La Polizia di Frontiera di Trieste, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, ha recentemente portato a termine una operazione di Polizia Giudiziaria che ha consentito di sgominare un sodalizio criminale turco dedito al favoreggiamento all’immigrazione irregolare attraverso la cosiddetta rotta balcanica.

Le relative indagini, dirette dal Procuratore della Repubblica f.f. dott. Federico FREZZA, sono state avviate a seguito dell’arresto di alcuni cittadini turchi, effettuati a partire dalla scorsa primavera nell’ambito dei controlli di frontiera esperiti lungo la fascia confinaria di Trieste, poiché intercettati mentre stavano trasportando gruppi di migranti irregolari, prevalentemente turco-curdi e cinesi, appena entrati in territorio nazionale dalla Slovenia. 

I successivi approfondimenti investigativi, esperiti dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Settore di Trieste, hanno permesso di accertare l’esistenza di un consistente flusso di stranieri irregolari, per lo più componenti di nuclei familiari con minori al seguito, che, a piccoli gruppi, venivano fatti arrivare in aereo ai confini esterni europei in Paesi (prevalentemente in Bosnia, ma anche in Serbia) ove entravano in esenzione di visto e poi, da li, venivano accompagnati in auto o con l’utilizzo di mezzi pesanti, attraverso Bosnia Herzegovina, Croazia e Slovenia, sino al confine di Stato italiano. 

Una volta giunti in Italia il viaggio non poteva considerarsi concluso, perché, nella quasi totalità dei casi, la destinazione finale era il nord Europa e, in particolare, la Germania ove, notoriamente, è presente una folta comunità di turco-curdi e dove, tra l’altro, l’organizzazione noleggiava le autovetture utilizzate per i trasporti, avvalendosi di connazionali  ivi residenti, che si spostavano dalla Baviera sino in Bosnia per prelevare i gruppi di migranti da far entrare illegalmente in Europa.  

Gli stranieri irregolari complessivamente individuati nel corso delle attività investigative ammontano a   cinquantadue (52), tra cui vi sono anche molte donne ed alcuni minori, anche di pochi anni di età. Il prezzo pagato per il viaggio dalla Turchia all’Italia era mediamente compreso in una forbice tra i 4.000 ed i 6.000 euro (di cui 2-3.000 per il passaggio dalla Bosnia Herzegovina a Trieste). Tale era, infatti, il costo per viaggiare, talvolta anche in condizioni precarie e poco sicure, come nel caso di un bambino di 6 anni, che è stato trovato all’interno del bagagliaio di una autovettura su cui viaggiavano già due persone in più del massimo consentito.

Otto (8), invece, i cittadini turchi complessivamente arrestati nel corso dell’operazione per favoreggiamento aggravato all’immigrazione irregolare, di cui sette (7) sorpresi all’atto di fare ingresso in territorio nazionale dalla Slovenia ed uno (1) , ritenuto il prevalente organizzatore del progetto criminoso, arrestato in esecuzione di un Mandato d’Arresto Europeo emesso dal GIP di Trieste, su richiesta della locale DDA, eseguito con l’ausilio della Polizia bulgara al confine tra Turchia e Bulgaria,  nel decorso mese di febbraio e poi estradato in Italia, nel successivo mese di marzo.

Agli arrestati in flagranza di reato o in esecuzione di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria italiana, devono poi aggiungersi altri tre (3) cittadini turchi, arrestati nel decorso mese di maggio a Spalato (HR) dalla Polizia croata, con la quale gli inquirenti italiani, già dall’estate scorsa, intrattenevano proficui contatti e scambi informativi riferiti all’attività del sodalizio criminale turco in argomento. Due, infine, le persone denunciate in stato di libertà per favoreggiamento all’immigrazione irregolare e  quarantaquattro quelle indagate  per ingresso illegale nel territorio dello Stato.

Nel corso delle indagini è emerso che alcuni degli autisti arrestati, che venivano generalmente ingaggiati tramite annunci sulla piattaforma facebook, utilizzavano, per rendere più agevole il transito alle frontiere da attraversare, passaporti speciali turchi, che sovente vengono rilasciati a persone che lavorano o avevano lavorato per il governo turco (quali ex ufficiali dell’esercito, gendarmi, insegnanti etc.), o anche a loro familiari. 

Quest’ultima circostanza, che consentiva ai passeurs il libero passaggio alle frontiere in esenzione di visto, unitamente alla prassi di far anticipare il veicolo adibito al trasporto illegale di migranti da una “staffetta”, per verificare l’eventuale presenza di controlli da parte della Polizia, facilitava loro l’attraversamento dei confini dei Paesi della balkan route interessati dai transiti. 

I dieci veicoli risultati coinvolti nei trasporti illegali sono stati tutti sequestrati e, sulla scorta di quanto previsto dalle norme del Testo Unico sull’immigrazione, parte di essi potranno essere poi confiscati ed affidati alle Forze di Polizia, per sviluppare ulteriormente il contrasto al crimine transfrontaliero.

La complessa attività investigativa posta in essere, caratterizzata dall’elevato profilo internazionale del sodalizio criminale, con radicati contatti in Turchia, Bulgaria, Bosnia Herzegovina, ma anche in Stati europei quali Germania o Paesi Baltici, ha visto il coinvolgimento, oltre che della Polizia croata e bulgara, anche dell’esperto della Polizia di Stato per l’immigrazione ad Ankara (TK) e di un Ufficiale della Bundespolizei tedesca, attualmente distaccato presso la Polizia di Frontiera di Trieste, con funzioni di cooperazione nel contrasto al trafficking in human beings, riferito alla area balcanica e nord orientale italiana. 

Da segnalare infine come, grazie a quest’ultima collaborazione transfrontaliera, che è stata recentemente avviata sulla scorta di un accordo tra i due Capi della Bundespolizei e della Polizia italiana, sia stato possibile, da parte della Polizia Federale di Potsdam (D), sviluppare, anche in territorio tedesco, conseguenti, mirate attività investigative di contrasto al traffico di esseri umani.

CARABINIERI NAS VITERBO:  controlli nell’ambito della sicurezza alimentare

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Il personale del NAS Carabinieri di Viterbo nell’ultimo quadrimestre (Gennaio-Aprile 2025),  ha intensificato l’attività di controllo, in particolare nelle zone interessate dal maggior afflusso di turisti in occasione del Giubileo 2025,   nelle province di Viterbo e Rieti rilevando numerose criticità.

In particolare nella provincia di Rieti:

  • In due ristoranti del comune di Rieti ed uno nel comune di Torricella in Sabina, si riscontravano delle condizioni igienico-sanitarie e strutturali carenti, a seguito delle quali veniva immediatamente disposta la sospensione delle attività dalla competente ASL di Rieti, informata delle situazioni critiche rilevate. In tali attività si procedeva al sequestro di circa 70 kg complessivi di alimenti non tracciati o con la data di scadenza o Termine Minimo di Conservazione superata;
  • Nel comune di Magliano in Sabina, nei confronti di un’attività di pizza al taglio, riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie, veniva immediatamente disposta la sospensione dalla competente ASL di Rieti, informata nella circostanza dal personale NAS intervenuto;
  • Nel complesso, anche a seguito di altri controlli, da cui sono scaturite solamente violazioni amministrative, nella sola provincia di Rieti sono state elevate sanzioni per un totale di 13.840,00 euro.

Giovani e Polizia di Stato di nuovo insieme nello spettacolo “Percorsi di Legalità, in scena con la Polizia di Stato”.

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Non si fa mai abbastanza per sensibilizzare i giovani, gli adulti del domani, alla cultura della legalità e del rispetto delle regole e proprio per questo, la Polizia di Stato è andata in scena ad Arezzo con il suo spettacolo itinerante “Percorsi di Legalità” che ha visto la partecipazione di oltre 400 tra ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Era grande l’attesa per questo evento, la seconda delle sei tappe in giro per l’Italia, e il Teatro Petrarca è stata la cornice perfetta che ha dato risalto ai vari momenti di una fitta scaletta fatta di esibizioni artistiche, interventi di professionisti della sicurezza e testimonianze dirette che hanno tenuto sempre alta l’attenzione e l’interesse della giovanissima platea.

In particolare, dopo un doveroso e commosso omaggio a Papa Francesco con la proiezione di uno video e un minuto di raccoglimento e i saluti istituzionali del Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Lorenzo Pierazzi e del Questore Maria Luisa Di Lorenzo sono andati in scena i contributi delle Specialità della Polizia di Stato con il supporto di accattivanti video e quiz interattivi, che in maniera coinvolgente e simpatica hanno dato ai ragazzi l’opportunità di riflettere sull’importanza della sicurezza stradale e ferroviaria, nonché su quanto sia necessario prestare attenzione nel mondo dell’informatica e della rete proprio al fine di non incorrere in spiacevoli situazioni; il tutto, è stato intervallato da momenti di puro spettacolo messi in scena proprio dagli stessi ragazzi delle scuole intervenute.

Entusiasmanti e coinvolgenti sono state le splendide coreografie preparate dalle ragazze e dai ragazzi del Liceo coreutico “Piero della Francesca” così come il monologo sul bullismo interpretato da uno studente dello stesso istituto; gli interventi musicali del pianista e del soprano della sezione musicale del Liceo Classico “Francesco Petrarca” sono stati poi di altissimo livello.

Nel corso dell’evento è stato proiettato anche il video “Just in a box”, realizzato dagli studenti del Liceo “Piero della Francesca” e vincitore del primo premio al concorso nazionale “be kind”.

Grande favore hanno riscosso i video messaggi inviati per l’occasione dal cantante Lorenzo Baglioni e da Giorgio Panariello, sempre vicini al mondo dei giovani e amici della Polizia di Stato, mentre una menzione particolare va dedicata ad una testimonial che ha fatto commuovere ed emozionare tutti i presenti. Margherita Salesini, una ragazza aretina di 29 anni, rimasta gravemente ferita nell’estate del 2015 a seguito di un incidente durante una serata di festa, fu salvata proprio dalla Polizia di Stato.  

Margherita, a seguito delle ferite riportate, è costretta a muoversi su una sedia a rotelle, ma questo non ha fermato la sua vita. Ce l’ha fatta!! 

Margherita ha continuato gli studi, si è laureata in “Biologia molecolare ed applicata con curriculum forense” e adesso aspetta un bambino. 

La sua testimonianza, nell’ambito della tematica sul contrasto alle discriminazioni e sulla disabilità, ha costituito per tutti un chiarissimo esempio di resilienza e un modello da seguire e si è conclusa con una partecipata e commossa stending ovation.

Infine, è intervenuta una delegazione degli atleti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato che hanno raccontato del loro impegno quotidiano per raggiungere i loro eccellenti risultati sportivi, come esempio di impegno, costanza e dedizione. 

La giornata è terminata con un flash mob degli studenti intervenuti, seguito dai riconoscimenti e ringraziamenti dei vari ospiti e ragazzi che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.

Un sentito omaggio a San Sisto I: Alatri celebra il suo Patrono nel segno della fede e del ricordo

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Presente il Presidente del Consiglio Provinciale, Quadrini. 

In occasione delle solenni celebrazioni in onore di San Sisto I, Papa e Martire, Presidente della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, è intervenuto nella splendida città di Alatri, portando i saluti del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, per partecipare ad una giornata densa di significato religioso, storico e umano.

“Ringrazio sentitamente il Sindaco di Alatri, Maurizio Cianfrocca, per il gentile invito e per l’impeccabile organizzazione di un evento che ha saputo unire l’intera comunità in un momento di raccoglimento, devozione e identità. La celebrazione della Santa Messa Pontificale, officiata da S.E. Mons. Ambrogio Spreafico, e la successiva solenne processione per le vie della città, sono state espressione autentica di una tradizione che vive nel cuore degli alatrensi e di tutto il territorio.” Ha così affermato Gianluca Quadrini che ha voluto soffermarsi anche al ricordo di Papa Francesco – “Questa giornata assume un significato ancora più profondo nel contesto del recente lutto che ha colpito la Chiesa universale e ognuno di noi.  La scomparsa di Papa Francesco, la sua  figura, il suo magistero e la sua instancabile opera pastorale hanno rappresentato un faro per milioni di fedeli nel mondo. Ricordarlo oggi è  un gesto spontaneo, carico di commozione e gratitudine.”  Per i 40 anni del gemellaggio con il comune di Alife, era presente anche il sindaco Fernando De Felice, in segno di rispetto e piena amicizia.

Il presidente Quadrini ha condiviso le celebrazioni con cittadini, autorità civili e religiose e ha concluso affermando che la Provincia di Frosinone si stringe attorno alla comunità di Alatri, riconoscente per l’esempio di coesione, spiritualità e memoria che ci ha offerto.

Vinolok: bilancio 2024 cristallino, tra crescita record e sostenibilità d’avanguardia

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Vinolok, realtà di spicco nel settore delle chiusure in vetro per il packaging di alimenti e bevande, presenta un bilancio 2024 che testimonia il suo percorso dalla visione avanguardistica, caratterizzato da tecnologia, ricerca e da un costante impegno verso la sostenibilità ambientale. L’azienda ha registrato un fatturato di 18,5 milioni di euro, con una crescita del 19% rispetto all’anno precedente, un risultato che consolida la sua posizione di leader nel mercato globale di settore. 1800 tonnellate di vetro lavorate in quattro fornaci e su cinque linee di stampaggio, per un’offerta di 24 diverse forme di tappi e 22 decorazioni personalizzabili.

La sostenibilità è un pilastro fondamentale della filosofia aziendale. Vinolok realizza il vetro con la sabbia di quarzo proveniente a pochi chilometri dallo stabilimento: una filiera corta, nel cuore della Boemia settentrionale, dove la qualità della materia prima è eccezionale. L’azienda si impegna, inoltre, a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività: il 99% degli scarti di vetro derivanti dalla produzione viene riutilizzato, contribuendo all’economia circolare e alla riduzione delle emissioni di CO2. Investe, anche, nella ricerca e nello sviluppo di imballaggi sempre più sostenibili, ad esempio nell’ottica di minimizzare l’uso della plastica. Un percorso etico, frutto di scelte ben precise: “Diamo priorità all’uso responsabile delle risorse, alla sicurezza dei nostri dipendenti, alle pratiche lavorative etiche e all’efficienza energetica,” afferma Ales Urbanek, CEO di Vinolok, che continua: “Collaboriamo con fornitori che condividono i nostri valori e investiamo in tecnologie che ci permettano di ridurre il nostro impatto ambientale.“.

Dalla sua sede nella Repubblica Ceca, dove impiega 150 persone, esporta i suoi prodotti in 60 paesi attraverso una rete di 47 distributori partner. In Italia, Vinolok è distribuita da Amorim Cork Italia S.p.A., beneficiando delle competenze e del know-how di un’azienda leader nel settore. Lo stabilimento di produzione, situato nei Monti Jizera, è un esempio di come l’artigianato tradizionale si integri con le tecnologie più avanzate per creare chiusure in vetro che valorizzano l’estetica del packaging e preservano l’integrità del prodotto. La mission di Vinolok è quella di superare la mera funzionalità dell’imballaggio, offrendo chiusure in vetro che migliorano l’esperienza degustativa, coniugando le esigenze enologiche con un design innovativo e con profonda consapevolezza ambientale.

Vinolok®

Vinolok®, azienda pionieristica nel settore delle chiusure in vetro, con oltre 20 anni di vita, rappresenta oggi un’armoniosa fusione tra tradizione, innovazione e consapevolezza ambientale. Con le sue radici nella Repubblica Ceca, dove ha sede la casa madre, è diventata un leader globale e un’eccellenza nelle chiusure in vetro per l’imballaggio alimentare e delle bevande, ridefinendone l’estetica e la funzionalità. In Italia Vinolok® è distribuita da Amorim, con una divisione separata ma con le medesime competenze e know-how che da sempre contraddistinguono l’azienda leader nella produzione di tappi in sughero. Nello scenario meraviglioso e incontaminato dei Monti Jizera, le montagne più alte della Repubblica Ceca, ha sede l’innovativo stabilimento di produzione, dove abili artigiani lavorano in equilibrio tra la proverbiale tradizione vetraia del paese e la tecnologia d’avanguardia, per garantire che ogni chiusura Vinolok® sia un capolavoro. Il risultato sono chiusure in vetro che migliorano l’estetica dell’imballaggio, preservando allo stesso tempo l’integrità del prodotto. La mission di Vinolok® è quella di portare l’imballaggio oltre la mera funzionalità, migliorando l’identità del marchio grazie a chiusure in vetro che oltre ad essere performanti, dimostrano di avere un impatto iconico ed elegante, e rispondono ai criteri della sostenibilità. Un nuovo concetto di chiusura che coniuga le più esigenti richieste enologiche con design innovativi e moderni.

ABBIATEGRASSO, 21ENNE UCCISO A COLTELLATE, DE CORATO-MAERNA (FDI): «CRIMINALITA’ PIU’ AGGRESSIVA ANCHE IN PROVINCIA

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SERVONO ALTRI MILITI DEI C.C. OLTRE AI 6 GIA’ INVIATI DAL SIG. PREFETTO. GRAZIE MA DI SERA/NOTTE SERVONO PATTUGLIE DI PRESIDIO».

Milano, 23 Aprile 2025 – «Quanto accaduto, tristemente, ad Abbiategrasso la notte tra venerdì e sabato scorso, è solo l’ultimo di una lunga serie di spiacevoli episodi verificatisi nell’ultimo periodo che hanno visto, spesso e volentieri, la criminalità straniera abbiatense protagonista. Senza ombra di dubbio, in quel delicato quartiere limitrofo alla via Bruno Fusè, vi è una forte immigrazione da tempo fuori controllo. Pochi mesi fa, e lo ringraziamo in modo particolare, il Prefetto di Milano ha inviato 6 nuovi Carabinieri in città che, al momento, non sono ancora sufficienti. E’ necessario, infatti, incrementare donne e uomini in divisa che, durante l’arco della giornata, controllino in mobilità e con presidi tutto il territorio dell’Abbiatense, anche e soprattutto nelle ore serali e notturne. In questa particolare zona della Città Metropolitana, visto e considerato il susseguirsi di azioni illecite negli ultimi anni, occorre una maggiore attenzione dal punto di vista della Sicurezza».Lo dichiarano i Deputati di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato e Novo Umberto Maerna.

Palmi – “Lettera” è il primo singolo

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Lettera è il singolo d’esordio di Palmi, un brano intimo, con sonorità vicine alla musica rap ed al metal. La canzone esplora quei momenti in cui smettere di lottare contro quei sentimenti che sembrano troppo difficili da combattere sembra la scelta migliore.

Prodotta da Sheffer, Lettera è già disponibile nelle principali piattaforme digitali per Mirò BR Productions.

In questo pezzo -spiega l’artista- non c’è speranza e non c’è voglia di rivalsa, quei mostri avevano vinto. Lasciarsi travolgere dalle emozioni in età adolescenziale è certamente più semplice, ma fortunatamente, quella lettera non è mai stata finita. Una lettera senza destinatario e senza conclusione, quella conclusione che in apparenza sembrava la via più semplice.

PALMI, cantautrice classe 2001. La sua musica si fa portavoce di un’esigenza profonda: quella di parlare alle persone come lui. L’artista sente la voglia di sperimentare continuamente, di fondere generi e suoni, pur mantenendo sempre una forte identità che lo caratterizza. Ogni canzone è un passo verso una continua evoluzione, un processo che non si ferma mai, perché la musica è prima di tutto un viaggio in divenire.

Crediti:

© Mirò BR Productions di Rosa Bulfaro

Producer: Sheffer;

Chitarre: Gabriel Bagini;

Foto: Kikkoz_ph; Montaggio video: Giancarlo Patera.

Linktree: https://linktr.ee/paaaalmi

Vacanze a 4 zampe tutto l’anno

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Eventi, hotel e attività imperdibili per viaggi dedicati interamente ai propri amici pelosi

Chi ha un animale domestico lo sa: il rapporto con loro è totalizzante, sono veri e propri membri della famiglia, da coccolare e assecondare, al punto da influenzare le abitudini in casa e… anche in vacanza! Oltre a incidere sulla scelta di mete e strutture pet-friendly, gli amici a quattro zampe offrono anche spunti e occasioni per viaggiare seguendo eventi e fiere a loro dedicati. Torino, Siena e Pisa sono solo alcune delle città che ospitano ogni anno interessanti appuntamenti pensati per gli amanti degli animali. Al ritorno in albergo, strutture selezionate pet-friendly affiliate a Space Hotels accoglieranno padroni e pelosetti con servizi su misura: cucce, ciotole, giocattoli e persino room service.

A Torino per Quattrozampeinfiera

Quattrozampeinfiera è la manifestazione che si svolge in varie città italiane, dedicata agli amanti degli animali: giochi, agilità, prodotti per la cura di cani e gatti, in un ricchissimo programma di attività, con tanto di red carpet per animali, giochi senza frontiere per padroni e animali, esibizioni fashion e musicali, premiazioni, presentazione prodotti, interventi di veterinari e addestratori. Le tappe fisse sono Roma, Padova, Napoli, Milano e Torino, alle quali si aggiungono a volte altre città. La nuova edizione 2025 si svolgerà a Torino il 22 e 23 novembre, al Lingotto.

Le tappe precedenti a Torino saranno: Napoli il 12 e 13 aprile; Milano 4 e 5 ottobre. Si ricomincia il giro l’anno prossimo con Roma nel febbraio 2026, Padova in marzo etc.

www.quattrozampeinfiera.it

Turin Palace Hotel, Torino

Il Turin Palace Hotel si trova in un antico palazzo del 1872 a due passi dalla stazione di Porta Nuova, in una zona particolarmente comoda da raggiungere: Piazza Castello, Palazzo Madama, il Museo Egizio, la Mole Antonelliana sono tutti raggiungibili a piedi con una passeggiata sotto ai portici. Sono vicini anche i bus per raggiungere l’aeroporto, per andare alla Reggia di Venaria Reale, al Castello di Rivoli e al Parco del Valentino. L’Hotel ha un ristorante, un centro fitness ed un centro benessere dotato di sauna, bagno turco, piscina riscaldata e vasca idromassaggio.

L’albergo è Dog Friendly: i cani di piccola e media taglia sono benvenuti al Turin Palace Hotel (un massimo di 2 per ogni camera). In camera un “Kit Cane” comprensivo di 2 ciotole per acqua e cibo ed un cuscino per cani (da mettere a terra). Non possono accedere alla sala colazioni (anche chiamata: sala Mollino) ed alla SPA. L’amico animale perdendo il pelo richiede una pulizia più accurata, quantificato in un addebito di Euro 30,00 a fine soggiorno.

Siena in fiore 9-11 maggio e 18-19 ottobre

Da venerdì 9 a domenica 11 maggio e nei giorni di sabato 18 e domenica 19 ottobre 2025 torna “Siena in Fiore”, mostra mercato piante e fiori divisa in due edizioni, “Siena in Fiore di Primavera” e “Siena in Fiore d’Autunno”. L’edizione primaverile di “Siena in Fiore” si terrà dal 9 all’11 maggio 2025. Si tratta di una mostra mercato di piante e fiori che si svolge nei giardini della Fontana di San Prospero, a Siena. Saranno presenti espositori specializzati in piante da giardino e da interni, vasi e accessori da giardinaggio. In programma corsi botanici, laboratori, seminari.

La Società Toscana di Orticultura, organizzatrice della manifestazione, conserva e divulga conoscenze e buone pratiche promuovendo azioni con impatto sociale e ambientale nel settore del verde e del paesaggio. Un’occasione piacevole per andare a spasso con i propri amici a 4 zampe.

Hotel Athena, Siena

Poco distante dalla rinomata Piazza del Campo di Siena, raggiungibile a piedi, questo accogliente e confortevole albergo rende omaggio allo splendido territorio che lo circonda: dallo stile dell’arredamento, raffinato e classico al contempo, alla gustosa cucina locale, per non parlare della meravigliosa terrazza situata al settimo piano, da cui si ammira un panorama unico al mondo, disseminato di castelli, antichi casolari, dolci colline. L’albergo si trova a poche centinaia di metri da un angolo di campagna nel centro storico, adatto agli animali: l’Orto de’ Pecci.

La Terrazza San Marco è il fiore all’occhiello dell’Hotel Athena, un luogo incantevole che offre uno scenario mozzafiato, dominato dai colori tipici della campagna senese: verde, oro, terra bruciata, rosso.

l’Hotel Athena è una struttura pet friendly e accetta cani e gatti di tutte le taglie senza nessun costo aggiuntivo e gli amici a 4 zampe troveranno in camera ad aspettarli una cuccia e una ciotola.

Una coccola anche per i familiari: dal momento che i loro amici non possono essere lasciati da soli in camera né accedere alla sala colazione e al ristorante, potranno usufruire del room service gratuito sia per la prima colazione che per la cena.

A Pisa per Agrifiera

Agrifiera si colloca tra le fiere agricole più quotate e professionali del panorama espositivo della Toscana. Si terrà dal 23 aprile al 4 maggio la 115ª edizione, a Pontasserchio nell’ampio Parco della Pace. È realizzata con tendostrutture che accolgono le aziende in padiglioni collegati tra loro e suddivisi in “isole” e corsie suddivise per tipologia. Agrifiera promuove il settore agricolo che è anche presidio ambientale con un orientamento speciale verso la valorizzazione del territorio, della qualità della vita, della genuinità dei prodotti enogastronomici. Il contesto bucolico offre la possibilità di godersi le attività ed esposizioni insieme agli amici a 4 zampe.

Hotel Boccaccio, Pisa-Calcinaia

Elegante Boutique Hotel 4 stelle dall’atmosfera intima con mobili antichi e arredi che richiamano la tradizione toscana, l’albergo mette immediatamente a proprio agio e coccola gli ospiti in una dimensione familiare. Al tempo stesso è inserito in un complesso che vanta molte infrastrutture e comodità: ciò che rende speciale l’Hotel Boccaccio, 4 stelle di Calcinaia, è la sua versatilità, fatta di comodità. Si trova in un punto strategico per gli spostamenti sulla Firenze-Pisa-Livorno, ed è dotato di servizi adatti a soddisfare ogni esigenza anche ricreativa. Grandi comodità: 3 piscine aperte in estate (olimpionica con scivoli, con trampolino e per bambini), la Discoteca Boccaccio attiva nel weekend e frequentata dai clienti locali, un game palace, i campi da tennis aperti tutto l’anno, l’ingresso alle piscine incluso nel soggiorno, la comodità della presenza di una farmacia, uno sportello bancomat, un distributore ed un parrucchiere interni al complesso di cui l’albergo fa parte. Sono presenti ben 3 ristoranti: Le camere sono dotate di ogni comodità, come Smart TV, prese USB, copertura internet, vassoio con bollitore per tisane, caffè, cioccolato.

L’Hotel Boccaccio accetta gli amici a quattro zampe di piccola taglia, offre il Kit di benvenuto con la traversina e le ciotoline per bere e mangiare, e coccola gli amici a 4 zampe aggiungendo un giocattolino di gomma.

E’ possibile consultare l’elenco di tutte le strutture pet friendly affiliate a Space Hotels a questo link: https://bit.ly/3vAhd7Q

Genitori al posto di padre e madre

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Frosinone, L’analisi del Vice Presidente di MCL,Dario Ceci

Nei giorni scorsi, la Corte di Cassazione,  con la sentenza n. 9216/2025, ha affermato che: “ogni bambino ha diritto a vedersi riconosciuto per quello che è, anche nei documenti d’identità, e stabilisce che indicare due “genitori”, anziché forzare i ruoli in “padre” e “madre”, non è solo una questione formale, ma di uguaglianza”. In sintesi secondo la Cassazione, l’obbligo di scrivere «padre» e «madre» non solo non ha fondamento giuridico, ma è anche in contrasto con la realtà sociale di molte famiglie. Sul caso è intervenuto il Vice Presidente Provinciale del MCL (Movimento Cristiano Lavoratori) Dario Ceci. “La recente sentenza della Corte di cassazione   che sostituisce “madre” e “padre” con “genitore” nei documenti d’identità –si legge in una nota di Ceci- rappresenta un cambio paradigmatico che merita un’analisi approfondita, non solo tecnico-giuridica (che lascio ovviamente ai più titolati ed esperti azzardando un mio personale ragionamento) ma anche culturale e sociale (sentendomi qui, forse, più “autorizzato” a dire la mia come padre ed operatore sociale). La distinzione tra madre e padre non è una mera formalità burocratica, ma riflette una realtà biologica e un’esperienza umana universale. Le figure materna e paterna portano con sé significati, ruoli e valori distintivi che hanno modellato la società italiana per generazioni. La cancellazione di questi termini dai documenti ufficiali rischia di contribuire a un impoverimento del linguaggio che descrive le relazioni familiari, riducendo la ricchezza semantica a una neutralità che non riconosce la specificità delle esperienze. La decisione –continua la nota-  solleva interrogativi sul bilanciamento tra diversi principi costituzionali. Se da un lato la Corte richiama il principio di uguaglianza (art. 3 Cost.), dall’altro sembra sottovalutare l’articolo 29 che riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. La scelta terminologica nei documenti pubblici non è neutra e implica una specifica visione della famiglia che potrebbe eccedere il ruolo interpretativo della Corte, configurandosi come una decisione che spetterebbe al legislatore nell’ambito del dibattito democratico. L’uniformazione terminologica solleva questioni di coerenza con altri documenti e registri pubblici dove permanente è la distinzione. Inoltre, la genericità del termine “genitore” potrebbe creare ambiguità in contesti dove la specificazione del ruolo genitoriale è rilevante per ragioni amministrative, sanitarie o educative. La chiarezza e precisione nei documenti pubblici è un valore da preservare a tutti i costi e in ogni circostanza. Numerosi studi evidenziano come la differenziazione dei ruoli genitoriali contribuisca alla formazione dell’identità del bambino. Riconoscere la specificità della relazione materna e paterna non significa necessariamente aderire a stereotipi rigidi ma, al contrario, evidenziare la ricchezza della complementarità genitoriale. La sentenza sembra confondere l’uguaglianza giuridica con l’indifferenziazione dei ruoli. Una critica costruttiva dovrebbe, allora, riconoscere la legittima preoccupazione di tutelare tutte le forme familiari, ma contestare la soluzione adottata nel rispetto dell’autorevole organo costituzionale senza per questo essere tacciati di “insubordinazione”: le sentenze chi dice che non possono essere criticate quando emesse nel “nome del Popolo italiano”? Sarebbe stato possibile trovare formule inclusive che non cancellassero le specificità di madre e padre. Ad esempio, si sarebbero potuti adattare i moduli per accogliere diversi familiari, mantenendo al contempo la possibilità di identificare specificamente i genitori quando opportuno. In conclusione –sottolinea il Vice Presidente provinciale di MCL Dario Ceci- la critica alla sentenza non implica necessariamente un rifiuto del riconoscimento di nuove realtà familiari, ma sottolinea come tale riconoscimento non debba avvenire attraverso una semplificazione che cancella distinzioni significative di millenaria tradizione. Una società pluralista dovrebbe essere capace di accogliere la diversità senza annullare le specificità, trovando soluzioni creative che rispettino tutte le sensibilità in gioco senza impoverire il linguaggio delle relazioni familiari”.

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