Home Blog Pagina 642

Simona Carella – il nuovo singolo è AIR MAX

0

Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=u9WpKNZ-mfI

AIR MAX è il nuovo singolo di Simona Carella, già disponibile su tutte le piattaforme digitali in distribuzione Altafonte. Il relativo videoclip vede alla regia e direzione Viviana Iannizzi e Guglielmo Vavoli.

E’ un brano che non riesci a toglierti dalla testa -spiega l’artista- da ascoltare a tutto volume in macchina con gli amici. Una traccia esplosiva e coinvolgente, trainata da un testo autobiografico fresco e tagliente, pensato per la Generazione Z in cerca di rivincite, che tra drammi e storie d’amore vuole farsi valere. Al centro c’è la storia di due persone che si consumano fino all’ultimo, proprio come le loro scarpe preferite: sporche perché hanno vissuto davvero.

Tra scherzo e sofferenza, stupore e abbandono, l’artista dà voce alla sua consapevolezza oltre il giudizio, mette in luce sensualità, temperamento e, con coraggio, ammette le sue emozioni.

Simona Carella è una giovane cantautrice di Latina, classe 2003. Ha cominciato da piccolissima con canto e pianoforte, e non ha mai smesso di scrivere canzoni che vengono dritte dalla pancia. Sul palco, con la sua band, sa come catturare il pubblico grazie a un timbro scuro e una voce rotta che non passa inosservata agli occhi di diversi produttori e autori del grande mercato musicale. La sua immagine è solare, fresca, assolutamente contemporanea, e con i suoi testi Indie Pop incastonati in sonorità new pop/urban pop parla alla generazione perennemente in cerca di qualcosa in più. Iperattiva per definizione, Simona Carella crea a 360° il proprio percorso artistico con Lab Music Records, in collaborazione con Daniel Riggione (co-writer), Franco Iannizzi (produzione e direzione artistica) e Alex D’Errico (arrangiatore e producer).

SPOTIFY: https://open.spotify.com/intl-it/artist/3Qk1JBu9ZwuY2aCM51CnDs

INSTAGRAM: https://www.instagram.com/simonacarella.mp3/ TIKTOK: https://www.tiktok.com/@simona.carella?_t=ZN-8vP4IYON9OQ&_r=1

Un cuore verde nella culla del Rinascimento

0


Alla scoperta del Giardino dei Semplici di Firenze, un antico orto botanico che unisce storia, biodiversità e bellezza nel pieno centro storico della città

Il Giardino dei Semplici di Firenze è tra gli orti botanici più antichi al mondo. Oltre alla sua importanza scientifica, è ricco di alberi secolari, curiosità botaniche e curiosità affascinanti. Un luogo simbolo della cultura fiorentina che ancora conserva un’aura di mistero tra piante rare, tropicali, carnivore e persino velenose. Un’esperienza unica da godersi in un weekend di relax, cominciando col piede giusto e prenotando un soggiorno presso l’FH55 Hotel Calzaiuoli in pieno centro storico o il bellissimo FH55 Hotel Villa Fiesole sulle colline vicine.

Esiste un luogo molto speciale a Firenze che durante la primavera rivela tutto il suo fascino, diventando una delle mete più colorate e profumate d’Italia. Nella città del Giglio lo conoscono tutti come “Il Giardino dei Semplici” ed è uno degli orti botanici più antichi al mondo con più di 5mila esemplari di piante rare, fiori e alberi centenari. Tra queste, oltre alle piante medicinali note ai tempi di Cosimo I de’ Medici come “i Semplici”, anche il complesso delle grandi serre ottocentesche tra cui quella che ospita piante tropicali, ma anche azalee, rose, orchidee, ortensie, agrumi, piante acquatiche e velenose oppure l’orto e le numerose specie officinali. Grandi protagonisti di questo luogo sono alberi monumentali, famosi per la loro longevità: primo fra tutti un tasso (Taxus baccata) piantato nel 1720 da Pier Antonio Micheli, direttore dell’Orto Botanico; ma sono presenti anche un cedro dell’Himalaya e una quercia da sughero, piantata nel 1805, che non è mai stata spellata per ricavarne il sughero, offrendo così un esempio raro di crescita naturale di questa specie. Secoli di verde che hanno reso l’orto botanico un piccolo paradiso terrestre all’interno del capoluogo fiorentino.

La storia di questo luogo è sempre andata di pari passo con quella della città, fin dalla sua fondazione: nel 1495, fu il Granduca Cosimo I de’ Medici ad affittare alle suore domenicane il terreno per destinarlo allo studio delle piante medicinali per gli studenti di medicina e attrarre quindi studiosi e prodigi della botanica al servizio della comunità. Uno scopo benefico e accademico che ancora rimane, nonostante siano trascorsi vari secoli, tanto che il giardino offre a famiglie e bambini un’ampia scelta di percorsi sensoriali e conoscitivi per imparare ad apprezzare la natura: da ciò che finisce sulla tavola, fino alle piante ornamentali, passando per laboratori olfattivi o cacce al tesoro primaverili. Sono tante le attività da fare durante l’anno, specialmente con la bella stagione quando oltre ai fiori e alle foglie, ci sono anche molte specie animali da scoprire e conoscere da vicino.

L’Orto Botanico, oasi di biodiversità nel centro di Firenze, è molto amato anche dagli uccelli, dai più comuni merli e pettirossi alle specie più rare come ad esempio il picchio rosso maggiore, l’upupa, il torcicollo e il picchio muratore che sfruttano le cavità dei grandi alberi per nidificare. Ma non solo, anche gli insetti sono protagonisti in alcune aree del parco: farfalle, api domestiche, api solitarie, insetti xilofagi come lo scarabeo rinoceronte (Oryctes nasicornis) o la Megascolia maculata, la più grande vespa d’Europa. Tra le cose da ammirare durante la visita guidata anche un vero e proprio bug hotel, installato in corrispondenza delle specie medicinali con diverse specie di insetti tra cui impollinatori (pronubi), predatori e parassitoidi, che svolgono ruoli ecologici fondamentali come quelli di impollinazione e controllo dei parassiti delle piante. Infine, proprio nel periodo primaverile è possibile osservare nelle vasche situate nel settore della Montagnola e dedicate alla coltivazione di specie acquatiche autoctone, il tritone crestato italiano: un anfibio sempre più raro da trovare e osservare in natura.

Il “Giardino dei Semplici” di Firenze è quindi un gioiello raro, incastonato nella città, capace di regalare un’oasi di pace e tranquillità a chiunque desideri trascorrere qualche giorno lontano dal traffico, senza rinunciare alle comodità del centro storico di una grande città. Questo luogo appassiona esperti e neofiti, regalando un’ampia scelta di attività e tipologie di piante da conoscere e approfondire in compagnia.

Dal mare alle colline: la Maremma più autentica si scopre in bicicletta

0


I ponti primaverili sono il momento ideale per esplorare in bicicletta una delle terre più affascinanti d’Italia

L’arrivo delle belle giornate porta con sé i tanto attesi ponti di primavera, un’occasione perfetta per rallentare i ritmi, salire in sella a una bicicletta e lasciarsi conquistare dalla bellezza senza tempo della Maremma Toscana, terra di natura incontaminata, borghi affascinanti e paesaggi incredibili. Con percorsi ciclabili che si snodano tra pinete, colline e litorali, gli amanti delle due ruote possono scegliere tra diversi itinerari adatti a ogni livello: dalle rilassanti pedalate lungo la splendida costa alle escursioni più avventurose nell’entroterra, tra vigneti e sentieri sterrati, ogni passo nella Maremma è un incontro speciale con la bellezza più autentica. Dopo una giornata in movimento, il The Sense Experience Resort 5*L, una struttura esclusiva affacciata direttamente sul mare di Follonica, è il luogo ideale per rigenerarsi. Per chi desidera un’esperienza ancora più immersiva, la struttura propone anche un pacchetto ad hoc: il Private Tour E-Bike History & Wine
valido nel mese di maggio.

I ponti di primavera sono l’occasione perfetta per prendersi una pausa, rallentare i ritmi e ritrovare l’equilibrio lontano dalla frenesia quotidiana. L’Italia è ricca di meraviglie, ma c’è un luogo che più di altri riesce ad incantare ed a lasciare senza fiato: la Maremma Toscana. Terra antica e affascinante, la Maremma rappresenta da secoli il cuore autentico della Toscana. Qui, la natura regna ancora sovrana: paesaggi incontaminati, borghi medievali sospesi nel tempo, tradizioni culinarie radicate e una costa lambita da acque cristalline, ne fanno una destinazione unica e senza tempo. Oggi, come allora, la Maremma continua a custodire la sua identità più vera, il blu del mare e il verde delle colline si intrecciano in un mosaico di colori e profumi che raccontano una Toscana diversa, genuina e sorprendente, tutta da esplorare.

Ci sono tanti modi per scoprire la Maremma Toscana, ma uno dei più affascinanti è senza dubbio in bicicletta. Pedalare tra colline, sentieri e strade panoramiche permette di immergersi completamente nella natura e di raggiungere luoghi nascosti, scorci mozzafiato e punti panoramici spesso inaccessibili in auto o difficili da raggiungere a piedi. Grazie a una rete di itinerari ciclabili ben segnalati, la Maremma si presta perfettamente a questo tipo di esperienza, dai percorsi più semplici e adatti a tutti, fino a quelli più impegnativi per i ciclisti esperti, ogni viaggiatore può trovare il tragitto perfetto per il proprio ritmo e livello.

Per chi sogna una pausa rigenerante tra natura, benessere e avventura, il The Sense Experience Resort è la destinazione perfetta, immerso nella pineta secolare di Follonica e affacciato sul mare cristallino del Golfo, il resort unisce eleganza, sostenibilità e un’accoglienza attenta a ogni dettaglio. Questo rifugio di lusso oltre a garantire un soggiorno da sogno a tutti gli ospiti, è anche il punto di partenza ideale per vivere e scoprire la Maremma Toscana in modo attivo ed autentico.

Grazie alla collaborazione con il tour operator Hakuna Matata Outdoor, è possibile scegliere tra una grande varietà di escursioni guidate in bicicletta, con la comodità di partire direttamente dal resort. I tour, disponibili sia con bici tradizionali che con le e-bike, sono pensati per ogni tipo di viaggiatore: dalle passeggiate panoramiche lungo la costa alle avventure nell’entroterra maremmano, tra vigneti, strade bianche, boschi e antichi borghi. Alcuni itinerari includono tappe enogastronomiche presso cantine, frantoi e agriturismi, per scoprire i sapori tipici del territorio. Altri invece si spingono fino al Parco della Sterpaia o ai sentieri vista mare di Punta Ala, regalando emozioni indimenticabili tra natura e sport. Ogni escursione è guidata da accompagnatori esperti e locali, che raccontano curiosità, storia e tradizioni della zona, trasformando ogni pedalata in un’esperienza ricca e coinvolgente.

Tra gli itinerari più affascinanti da percorrere in bicicletta, spicca la meravigliosa Val d’Orcia, patrimonio UNESCO e simbolo della Toscana più iconica. Pedalare tra le dolci colline di questo territorio significa attraversare paesaggi da cartolina, costellati da cipressi, casali e vigneti, con tappe imperdibili in borghi dal fascino senza tempo come Pienza, Montepulciano, San Quirico d’Orcia e Montalcino. Un’esperienza da non perdere è anche quella lungo il leggendario percorso de L’Eroica, in provincia di Siena: un tracciato unico che si snoda tra strade bianche, colline sinuose e paesaggi mozzafiato, lontani dal traffico e immersi nella natura. Grazie ai bike tour sarà possibile scoprire anche la suggestiva Val d’Arno, il corridoio verde che unisce Arezzo a Firenze. Lungo questo tragitto le piste ciclabili alternano il fascino delle città d’arte al silenzio rilassante della campagna, creando un equilibrio perfetto tra cultura, natura e piacere di pedalare.

Il ponte del 1° maggio o il long weekend del 1° giugno offrono l’opportunità per scoprire la Maremma, un territorio da attraversare con lentezza, lasciandosi guidare dai sensi, dal vento e dalla voglia di scoperta. Dopo una giornata dedicata all’esplorazione dei paesaggi più incantevoli della Toscana, gli ospiti del The Sense Experience Resort potranno continuare a vivere un sogno godendo di un soggiorno di lusso tra camere e suite vista mare, trattamenti benessere esclusivi, un’accoglienza impeccabile e una cucina tipica toscana preparata con ingredienti freschi e locali.

Pacchetto “Private Tour E-Bike History & Wine”:

Massa Marittima, un’esperienza che unisce sapori, cultura e bellezza. Il tour conduce gli ospiti alla scoperta del borgo di Massa Marittima, antica capitale delle Colline Metallifere e conosciuta come “la piccola Siena”, con le sue meraviglie storiche e architettoniche. Il percorso include la visita al suggestivo Museo degli Organi Antichi, guidata dal fondatore, per un viaggio nella storia della musica attraverso strumenti unici in Italia. Dopo la visita, si pedalerà tra cipressi e strade bianche immerse nei vigneti dove nasce il celebre Monteregio, per concludere con un light lunch a base di prodotti tipici maremmani accompagnati da una degustazione di vini locali. Il pacchetto include: transfer da/per l’hotel, guida esperta, ingresso al museo, noleggio e-bike con casco protettivo e light lunch.

Caratteristiche tecniche del percorso: ad anello, lunghezza 6 km, difficoltà facile grazie all’uso delle e-bike.

Offerta speciale: Suite Vip Program incluso, soggiorno di 2 notti in Camera Superior Vista Mare o Deluxe double vista mare, colazione inclusa, soft drinks dal minibar e 30% di sconto.

Prezzo totale per 2 persone: a partire da Euro 800,00

Validità: dal 5 al 30 maggio 2025

Il Parlamento ricorda Papa Francesco con un minuto di silenzio. Meloni: “Grande uomo e pontefice. Ha guidato la chiesa in tempi complessi”

0

Durante l’incontro in seduta comune a Montecitorio gli interventi dei rappresentanti dei gruppi. La Russa: “Si è battuto per la giustizia, la pace e la fraternità”

di Maria Carmela Fiumanò, Mirko Gabriele Narducci, Emanuele Nuccitelli e Antonio Bravetti

ROMA – Un minuto di silenzio e al termine un lungo e caloroso applauso. Il Parlamento riunito ricorda così Papa Francesco durante la commemorazione a Montecitorio a cui partecipa anche il governo e la premier Meloni. Al termine degli interventi dei due presidenti, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il ‘padrone di casa’ invita l’Aula a osservare un minuto di silenzio e poi tutti in piedi, deputati, senatori e ministri, per l’applauso.MELONI: “GRANDE UOMO E PONTEFICE, HA GUIDATO CHIESA IN TEMPI COMPLESSI”

“Un grande uomo e grande pontefice che ha guidato la Chiesa in tempi complessi”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera per le celebrazioni in ricordo Papa Francesco. Tra i consigli arrivati da Papa Francesco a Giorgia Meloni c’è quello a “non perdere mai il senso dell’umorismo. È l’ultima cosa che mi ha detto”, dice la premier in aula alla Camera.MELONI: “SEMPRE GRATA A LUI PER TEMPO TRASCORSO INSIEME”

“Papa Francesco era un uomo che sicuramente sapeva essere determinato, però quando parlavi con lui non esistevano barriere, non creava distanza con il suo interlocutore. Con lui eri a tuo agio e potevi parlare di tutto, potevi aprirti, potevi raccontarti senza filtri, senza timore di essere giudicato. Così lui poteva vedere la tua anima, poteva vederla a nudo”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni intervenendo alla Camera per le celebrazioni in ricordo Papa Francesco. “Voleva ascoltarti come se per lui significasse dire ‘Io ci sono per te’. Lo faceva per tutti, lo faceva con tutti e ti faceva sentire prezioso in quanto unico e irripetibile come ogni essere umano che nasce sulla Terra. Sarò sempre grata a Papa Francesco per il tempo trascorso insieme, per i suoi insegnamenti, per i suoi consigli”, aggiunge.

“Ricordare Papa Francesco- spiega- non significa solamente omaggiare un protagonista assoluto della nostra epoca, ma parlare di un uomo che anche per me personalmente ha rappresentato molto di più. Io ho avuto il privilegio di un rapporto personale sincero con il pontefice che mi ha fatto comprendere il tratto forse più straordinario del suo modo di interpretare il pontificato”.

MELONI: “SUOI APPELLI PER LA PACE PER NOI MONITO RESPONSABILITÀ”

“Papa Francesco non ha smesso di invocare la pace e la fine delle guerre che feriscono l’umanità, dalla martoriata Ucraina al Medio Oriente, passando per il Sahel. Lo ha fatto anche quando sapeva che alcuni avrebbero potuto non capire che le sue parole avrebbero potuto essere travisate e strumentalizzate, ma i suoi molteplici appelli alla pace rappresentano per noi oggi un ulteriore monito alla responsabilità”.

MELONI: “GLI SAREMO SEMPRE RICONOSCENTI PER AVER PARTECIPATO A G7”

“Da leader globale”, Papa Francesco “ha richiamato l’attenzione del mondo sulle grandi sfide del nostro tempo, dalla difesa del creato fino all’intelligenza artificiale. Aveva introdotto il concetto di algoretica, dare un’etica agli algoritmi per invocare uno sviluppo delle tecnologie che non superasse il limite invalicabile della centralità dell’uomo”, afferma la premier Giorgia Meloni.

“Quando io gli chiesi di partecipare al summit del G7 per portare questo messaggio, lui non esitò. Io, il governo, l’Italia, gli saremo sempre riconoscenti anche per questo, per averci regalato quella presenza storica la prima volta di un pontefice ai lavori del gruppo G7″, aggiunge Meloni.MELONI: “PER LUI POLITICA PENSA A BENE COMUNE E A LUNGO TERMINE”

In occasione del G7 “tra i tanti messaggi” che Papa Francesco “ci ha consegnato ce n’è uno che tocca tutti in quest’aula: il Santo Padre ha detto che la politica serve e che di fronte a tante forme di politica meschine, tese all’interesse immediato, la grandezza politica si mostra quando, in momenti difficili, si opera sulla base di grandi principi, pensando al bene comune e a lungo termine”, continua Meloni.

“Come pontefice ha vissuto quella che lui stesso ha definito non già un’epoca di cambiamenti, ma un vero e proprio cambio d’epoca. E qui l’uso frequente di alcune espressioni a volte rischia di farne perdere il senso. Il cambio di un’epoca investe ogni livello della vita dell’uomo, quello religioso, quello sociale, quello politico. Significa misurarsi con sfide inimmaginabili senza poter ricorrere a esperienze sperimentate e quindi rassicuranti. Cambio di epoca per chi ha ruoli di guida vuol dire mettere in conto incertezze, inciampi, assunzioni di responsabilità più difficili del consueto. Tentare di essere all’altezza di questo insegnamento è il nostro modo di dire grazie a questo straordinario uomo e pontefice che ora è tornato alla casa del padre, certo, ma che continuerà a sorriderci e a guidarci. Addio Papa Francesco”.

LA RUSSA: “SI È BATTUTO PER LA GIUSTIZIA, LA PACE E LA FRATERNITÀ”

“Onorevoli Deputati, Onorevoli Senatori. Camera e Senato si ritrovano oggi riunite in questa Aula per rendere omaggio a un Pontefice che abbiamo amato e ammirato per l’instancabile forza ed energia con cui si è battuto per la giustizia, la pace e la fraternità tra i Popoli e le Nazioni“. Lo dice il presidente del Senato, Ignazio La Russa, durante la commemorazione di Papa Francesco, in Aula a Montecitorio, davanti al parlamento riunito e con il governo e la premier Giorgia Meloni.

“In questi anni di Pontificato – aggiunge – la profondità del Suo messaggio di fede e di speranza ha saputo toccare le corde più profonde dei nostri cuori. E persino in queste ultime settimane, nonostante la malattia lo avesse fortemente debilitato, Papa Francesco mai ha smesso di far sentire la sua voce affinché i conflitti, le divisioni e le guerre venissero superate. È stato un autentico testimone di fede vissuta, capace di incarnare fondamentali valori di misericordia e solidarietà. La Sua attenzione verso gli ultimi, verso i più fragili, e verso gli emarginati, ha superato le diversità religiose e spirituali ed è diventata una continua esortazione ai leader del mondo a lavorare insieme per la pace, il bene comune e il rispetto della dignità di ogni persona. La Sua presenza in Piazza San Pietro domenica scorsa, circondato dall’amore dei fedeli, resterà uno dei momenti più commoventi ed emozionanti dei suoi 12 anni di Pontificato. Con le ultime forze, Papa Francesco è voluto essere presente per salutare tutti di persona. Un’ultima volta. Tutta la potenza della Sua eredità spirituale credo possa essere riassunta in questo gesto in cui offre la Sua sofferenza come atto d’amore, di fede e di speranza”.

Durante la commemorazione a Montecitorio per Papa Francesco, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, sottolinea: “E questo Suo ultimo incontro nel giorno della Resurrezione, si ricollega idealmente all’immagine di Papa Francesco in quella stessa piazza e in quella Basilica di San Pietro, vuote a causa della pandemia Covid. Una immagine che non era però quella di un uomo solo, anzi! Papa Francesco era la risposta più eloquente alla solitudine del mondo. Un invito a vincere le barriere dell’isolamento, riscoprendosi comunità unita nel cuore e nella speranza. Ricordo ancora, con profonda emozione, la sua inaspettata visita in Senato. La prima volta di un Papa a Palazzo Madama dove venne per rendere omaggio al Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un commovente momento di grandissima umanità e semplicità, eppure allo stesso tempo un gesto di enorme significato istituzionale.
Oggi, dinanzi alle Camere riunite, vorrei rammentare Papa Francesco non con tristezza – per quanto la commozione sia difficile da nascondere – ma con gratitudine e riconoscenza. Ringraziandolo per il messaggio di amore, di fede e di impegno che con il suo esempio, le sue parole e la sua vita ci ha lasciato per guidarci verso un futuro di pace e di speranza”.

FONTANA: “LASCIA VUOTO PROFONDO PER CATTOLICI E MONDO INTERO, CI MANCHERÀ”

“Care colleghe, cari colleghi, lunedì 21 aprile è venuto a mancare Sua Santità Papa Francesco. Di origine italiana, fu eletto al Soglio pontificio il 13 marzo 2013. È stato il primo Papa proveniente dal continente americano, il primo a chiamarsi Francesco“. Lo dice il presidente della Camera, Lorenzo Fontana durante la commemorazione di Papa Francesco, in Aula a Montecitorio, davanti al parlamento riunito e con il governo e la premier Giorgia Meloni.

“La scelta di quel nome – aggiunge – fece subito comprendere l’attenzione che avrebbe avuto per gli ultimi, per le persone malate e per chi soffre. Ha voluto sempre camminare accanto a tutti, senza escludere nessuno. Il suo Magistero, fondato sulla solidarietà e sulla difesa della dignità umana, è stato un esempio di vicinanza ai fedeli e di impegno a favore anche delle persone anziane e dei più deboli. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo per i Cattolici e per l’intera comunità internazionale. Religiosi e laici, credenti e non credenti si stringono nel ricordo di un uomo che ha svolto la propria missione con spirito di sacrificio e di abnegazione cristiana. Fino all’ultimo istante non ha mai abbandonato chi confidava nel suo sostegno. Anche nelle sue condizioni di salute sempre più fragili, nel giorno di Pasqua ha avuto la forza di impartire la benedizione ‘Urbi et Orbi’ e di abbracciare simbolicamente per l’ultima volta i fedeli presenti in Piazza San Pietro”.

Fontana ricorda: “La mia gente è povera e io sono uno di loro’, disse un giorno spiegando la decisione di abitare in un appartamento semplice, al di fuori del Palazzo Apostolico. È stato pastore tra la sua gente, pellegrino di pace e testimone di misericordia“.

Durante la commemorazione a Montecitorio per Papa Francesco, il presidente della Camera, Lorenzo Fontana aggiunge: “Il suo pontificato è giunto al termine proprio come era iniziato, con i fedeli, con la preghiera e con l’invito a nutrire sempre la speranza. Già nel giorno della sua elezione, invitò la folla a pregare per l’avvio di un cammino di amore e di fratellanza, che unisse il Papa al suo Popolo. La mattina successiva, rispose con calore all’affetto di chi lo acclamava in occasione della sua prima visita presso la basilica di Santa Maria Maggiore, luogo simbolo della sua profonda devozione per la Madonna di ‘Salute e Salvezza’. Nei 12 anni del suo pontificato, segnati a livello mondiale da un clima di tensione, conflitti e incertezza, il Santo Padre si è speso senza riserve per infondere fiducia e conforto nei cuori di tutti. Di fronte agli orrori e alle devastazioni delle guerre, non ha mai smesso di lanciare vibranti appelli in favore della pace. La sua instancabile vocazione al dialogo lo ha condotto dove nessun altro Pontefice era mai giunto. Francesco è stato, infatti, il primo Papa a partecipare a un vertice del G7, a incontrare un Patriarca di Mosca, a recarsi in Iraq. Personalmente, non potrò mai dimenticare la sua voce quando mi telefonò in occasione della mia elezione a Presidente della Camera, né quando mi accolse in Vaticano. Papa Francesco ci mancherà“.

BIGNAMI: “NON È STATO UN PONTEFICE FACILE, SEMPRE DETTO CIÒ CHE PENSAVA“

“Ricordare Papa Francesco non è facile, perché lui non è stato un Papa facile e lo ha dimostrato fin dall’inizio, scegliendo un nome che nessuno dei suoi predecessori si era imposto, Francesco, il più santo degli italiani e il più italiano dei santi, il poverello d’Assisi che scelse la povertà per rinnovare la Chiesa. Non è stato un Papa facile, perché non ha mai rinunciato a dire ciò che pensava, avvertendoci che l’ipocrisia è la parola del diavolo e richiamandoci all’obbligo di dire la verità“. Lo ha detto il presidente dei deputati di Fdi, Galeazzo Bignami, intervenendo alla commemorazione congiunta di Camera e Senato in ricordo di Papa Francesco in corso a Montecitorio.

Ciò, ha sottolineato Bignami, “lo ha esposto anche a tentativi di catalogazione, quando qualcuno enfatizzava un suo messaggio e tentava di incasellarlo nella categoria del progressismo c’era chi subito tentava di fare il contrario. Tentativi inutili, perché il Papa non è di una parte e non parla a una parte, non segue gli schemi della politica e le categorie ideologiche, ma parla a tutti con la parola di dio. Questa è stata la cifra di Papa Francesco: non si è mai sottratto all’opportunità di confrontarsi anche con chi aveva sensibilità diverse”.

CONTE: “DURANTE COVID CI HA INCORAGGIATI A NON CEDERE A SCONFORTO”

“Ho avuto il privilegio di confrontarmi con Papa Francesco più volte. In un momento drammatico come quello della pandemia, il suo messaggio dirompente, ‘Nessuno si salva da solo’, e anche la potenza della sua immagine in una Roma deserta sono stati per me e per molti di forte incoraggiamento in un momento in cui rischiava di prevalere lo sconforto“. Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, intervenendo alla commemorazione congiunta di Camera e Senato in ricordo di Papa Francesco in corso a Montecitorio. “Papa Francesco- ha continuato- su Gaza ha avuto parole coraggiose e non scontate in mezzo a tanta ignavia. Anche sabato ha continuato a telefonare al parroco dell’unica chiesa della Striscia di Gaza per informarsi sulle condizioni dei bambini palestinesi dimenticati da tanti, ma non da lui che conosceva anche i loro nomi”.

“Papa Francesco lo ricordiamo con grande commozione per la passione e il coraggio con cui ha testimoniato la radicalità del messaggio evangelico, la sua portata rivoluzionaria. Con grande forza d’animo ha spinto la Chiesa a rifuggire le vecchie tentazioni di trasformarsi in ‘un’elite intellettuale o mondana’, ha sempre strenuamente difeso i più fragili dall’indifferenza e dall’accanimento. Anche nelle sue ultime ore di vita ha scelto di sfidare la sofferenza per scendere ancora una volta tra la sua gente, e questa è una grande lezione anche per chi fa politica, chi assume ruoli di responsabilità verso una comunità deve farsi carico della sofferenza di tutti, non può dimostrarsi servile coi potenti e ottuso ai bisogni di chi non ha voce”, ha detto il presidente del M5S. “È stato un Papa scomodo, ciascuna forza politica- ha proseguito Conte- può sentirsi sfidata da alcune sue posizioni e riconoscersi in altre, ma è indubitabile che Papa Francesco sia stato il più grande riferimento spirituale e morale di questi nostri tempi in cui prevalgono le parole di odio e le atrocità dei conflitti”.

“Papa Francesco si è sempre tenacemente schierato contro ogni guerra, contro i signori delle armi, a favore di tutte le vittime dei conflitti. ‘La guerra è sempre una sconfitta’, ci ammoniva, e ancora: ‘Non si ceda alle logiche delle armi e del riarmo, la pace non si costruisce mai con le armi ma tendendo le mani, aprendo i cuori’. Il 14 marzo scorso, ancora in ospedale, in una lettera pubblicata dal Corriere della sera, mentre nel mondo, nella politica, nei media si moltiplicavano parole di guerra, scriveva che ‘dobbiamo disarmare le parole per disarmare le menti e disarmare la Terra’. Il suo costante pensiero è stato un’esortazione al dialogo e all’ascolto, anche delle ragioni dell’altro e del nostro nemico”. Ha detto ancora il presidente del M5S, Giuseppe Conte.

“Nella sua ultima benedizione Urbi et Orbi di Pasqua- ha proseguito Conte- ha usato parole chiare ancora una volta, parole che scuotono le nostre coscienze: ‘L’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo’. Ora che non c’è più, Papa Francesco viene universalmente celebrato da tutti, nello scomposto teatro dell’ipocrisia e dei vaniloqui, anche da chi ha continuato a ignorare i suoi messaggi di dolore per le ingiustizie. Il modo migliore per ricordarlo è non lasciare cadere nel vuoto i suoi insegnamenti, la sua testimonianza: il modo migliore per ricordarlo è essere scomodi, con azioni ferme e scelte conseguenti”.

SCHLEIN: “NON MERITA IPOCRISIA DI CHI DEPORTA MIGRANTI”

“Papa Francesco non merita l’ipocrisia di chi non ha mai dato ascolto alle sue parole in vita e oggi affoga il suo messaggio nella retorica, a chi deporta migranti, a chi nega l’emergenza climatica e le cure a chi non se le può permettere”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, durante la commemorazione di papa Francesco delle Camere riunite a Montecitorio. “È stato un innovatore– aggiunge- ha cercato di riformare la Chiesa in profondità, riconoscendo anche gli errori commessi da uomini della chiesa. La sua scomparsa ci priva di una voce significativa che ha saputo interrogare credenti e non credenti“.

Prosegue Schlein: “Non ha mai fatto scelte allo scopo di essere amato. Ha sempre detto e fatto gesti che manifestavano il suo pensiero senza ipocrisia, senza infingimenti. Con il rispetto per tutti ma anche con fermezza. La sua è stata una voce instancabile per la pace, per la giustizia sociale, per l’ambiente e la dignità delle persone. Le sue parole hanno saputo attraversare le frontiere della fede raggiungendo credenti e non credenti”.

RENZI: “CI HA INSEGNATO LAICITÀ, BUFFO LITIGARE SU EREDITÀ”

“Sul pontificato, cari colleghi, è buffo che ciascuno di noi in qualche misura cerchi di accaparrarsi un pezzettino di eredità. Chi lo ricordare per i carcerati, lo dimentica per l’aborto. Chi lo ricorda sulla famiglia tradizionale dimentica le parole sull’immigrazione. Non era un politico, era un papa, era Pietro. E, proprio perché capo della cattolicità, ci ha insegnato il valore della laicità che non va confusa con il laicismo. Si deve avere il coraggio di riconoscere la sua grandissima lezione di laicità”. Così il senatore e leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo in aula a Montecitorio durante la commemorazione di papa Francesco.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

La salma di Papa Francesco è nella Basilica di San Pietro, fedeli in fila per entrare

0

L’esposizione del corpo del pontefice durerà tre giorni, dalle 11 di oggi fino alla mezzanotte, domani dalle 7 alle 24 e poi dalle 7 fino alle 19 di venerdì

di Vincenzo Giardina e Francesco Demofonti

ROMA – “Laudetur Jesus Christus”: si è conclusa con le stesse parole con le quali era cominciata la diretta dei media vaticani dedicata al rito della traslazione della salma di papa Francesco. La bara con il corpo del pontefice è stata posta di fronte all’altare della confessione, senza catafalaco, nella basilica vaticana di San Pietro. Secondo quanto riferito dai media vaticani, durante il passaggio della processione con il feretro, in piazza erano presenti 20mila persone.Dalle 11 le porte della basilica di San Pietro sono aperte per le migliaia di fedeli che vorranno rendere omaggio a papa Francesco e partecipare ai funerali che saranno officiati sabato dal cardinale Giovanni Battista Re. L’esposizione del corpo del pontefice durerà tre giorni, da oggi fino alla mezzanotte, domani dalle 7 alle 24 e poi dalle 7 fino alle 19 di venerdì.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

“NOTE DI LIBERTÀ” – Concerto lirico per l’80° Anniversario della Festa della Liberazione – Comune di Nettuno – Forte Sangallo

0

Soprano – Federica Di Rocco Pianista – M° Massimiliano Franchina
24 aprile 2025 – ore 20:30


In occasione dell’80° anniversario della Festa della Liberazione, il Comune di Nettuno è lieto di offrire alla cittadinanza un evento culturale e commemorativo di grande rilevanza: il concerto lirico “Note di Libertà”. L’iniziativa si svolgerà giovedì 24 aprile 2025 alle ore 20:30, nella suggestiva cornice del Forte Sangallo, luogo simbolico e storico della città.

L’80° Anniversario della “Festa della Liberazione” è molto significativo nella storia italiana perché commemora la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo, assurgendo a monito per ribadire l’importanza di principi fondamentali quali la libertà e la democrazia.
La scelta di celebrare questo importante anniversario con un concerto lirico nasce dal desiderio di unire la memoria storica alla potenza espressiva della musica classica. Il linguaggio lirico, intriso di emozioni e pathos, è in grado di veicolare valori universali come la libertà, la dignità, la speranza e la solidarietà: gli stessi valori alla base della Resistenza e della nascita della Repubblica italiana.
Protagonista del concerto Lirico, sarà il soprano italiano FEDERICA DI ROCCO, acclamata interprete di fama internazionale. Dotata di una voce cristallina e di una presenza scenica magnetica, Di Rocco ha emozionato il pubblico dei teatri più prestigiosi in Italia e all’estero. Recentemente, tra i numerosi impegni artistici, si è esibita a Buckingham Palace a Londra e al Parlamento Europeo di Bruxelles in occasione delle celebrazioni per il Centenario della morte di Giacomo Puccini, ricevendo ampi consensi per la sua intensità interpretativa.
Ad accompagnarla al pianoforte sarà il M° MASSIMILIANO FRANCHINA, apprezzato pianista internazionale e docente presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Rinomato per la sua eleganza musicale e sensibilità artistica, Franchina offrirà al pubblico un accompagnamento raffinato e coinvolgente.
Il programma del concerto Lirico “NOTE DI LIBERTÀ” includerà alcune delle più celebri arie del repertorio lirico italiano, selezionate per evocare tematiche legate alla libertà, alla speranza e al riscatto umano. La musica si farà così portavoce di un messaggio di pace e di unione, offrendo un momento di riflessione condivisa sull’eredità storica della Liberazione e sull’attualità dei suoi valori.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare a questa serata di arte, memoria e libertà.

Stazione di Ostia Antica – Federico Rocca (FDI), Benvenuti e Di Staso (Ecoitaliasolidale): ancora bloccati i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche, ora anche il colore degli ascensori potrebbe causare ulteriori ritardi

0

A seguito dei numerosi interventi e delle proteste di Ecoitaliasolidale riguardanti il cantiere fermo da mesi per l’installazione di due ascensori sul ponte pedonale che collega la stazione metropolitana di Ostia Antica al sito archeologico, e dopo l’invio di una nota ufficiale al Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, ing. Antonio Pelagatti, per sollecitare una soluzione immediata, nonché una al Presidente della Commissione di Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale, Federico Rocca, non si registrano al momento notizie positive in merito alla ripresa e alla conclusione dei lavori.

Il Garante ha prontamente risposto effettuando un sopralluogo, constatando che i lavori, appena avviati, risultano sospesi da tempo. Contestualmente, il Presidente della Commissione Trasparenza, Federico Rocca, ha inviato una richiesta ufficiale all’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune, arch. Ornella Segnalini, e al Direttore del Dipartimento Infrastrutture, per ottenere un cronoprogramma aggiornato e conoscere con precisione i tempi di ripresa e conclusione degli interventi.

Secondo quanto comunicato dal Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici di Roma Capitale, i lavori, concordati con il X Municipio, sono stati avviati nei mesi di maggio e giugno 2024. Tuttavia, nel mese di luglio sono state rinvenute tubazioni e condutture di sottoservizi nell’area destinata all’installazione degli ascensori, provocando una prima sospensione del cantiere. Sono quindi intervenute Acea Ato2 e, successivamente, Areti S.p.A. Dopo aver atteso gli interventi di Telecom, i lavori sono ripresi nel mese di gennaio. Attualmente, è intervenuta la ditta incaricata dell’installazione degli impianti elevatori, e la ripresa effettiva delle attività è prevista per il 28 aprile 2025, con l’armatura e il getto delle platee di fondazione.

Nel frattempo, è in fase di realizzazione un progetto di ristrutturazione dell’intera stazione di Ostia Antica, e gli ascensori potrebbero essere inglobati in quest’ultimo.

Nel mese di febbraio si è svolto un incontro di coordinamento tra il Dipartimento comunale, Astral e la Soprintendenza del Parco Archeologico di Ostia Antica, durante il quale si è discusso anche della modifica della colorazione degli impianti: inizialmente prevista in blu, come la passerella esistente, è ora orientata verso una tonalità “corten/marrone”, in linea con i rivestimenti delle nuove strutture.

“Sta di fatto che il progetto iniziale, riguardante la realizzazione di due ascensori e l’abbattimento delle barriere architettoniche per collegare la stazione all’area archeologica di Ostia Antica, inizialmente di competenza del X Municipio, è passato al Dipartimento comunale a seguito dell’inadempienza del Municipio stesso”, si legge nella nota ufficiale.

“Questa è la dimostrazione della scarsa attenzione da parte di chi amministra la Capitale, sia a livello territoriale (X Municipio) sia in Campidoglio, rispetto alle problematiche legate alla disabilità”, dichiarano in una nota congiunta il Consigliere comunale on. Federico Rocca, Piergiorgio Benvenuti, presidente di Ecoitaliasolidale, e Gaetano Di Staso, responsabile territoriale dell’associazione.

“Dopo aver assistito a un passaggio di competenze, al rinvenimento di sottoservizi che avrebbero dovuto essere noti a chi gestisce il territorio, alle numerose sospensioni dei lavori, ora ci troviamo anche di fronte al problema della scelta del colore degli ascensori.”

“Non possiamo permettere che, nell’anno del Giubileo, un sito archeologico di rilevanza internazionale come Ostia Antica resti inaccessibile alle persone con disabilità. È tempo di soluzioni che garantiscano un accesso dignitoso e sicuro per tutti”, concludono Rocca, Benvenuti e Di Staso. 

Elezioni RSU 2025, la Cisl Fp Frosinone primo sindacato negli Enti Locali

0

Il Segretario Cuozzo: «Confermata la fiducia nella nostra visione sindacale»

La Cisl Fp di Frosinone si attesta, per la seconda volta consecutiva, come il primo sindacato negli enti locali. Un risultato importante che rafforza la presenza della Cisl nei principali Comuni del territorio e conferma la fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori nella qualità della rappresentanza offerta.

«Il risultato delle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie rappresenta per la Cisl Fp di Frosinone un motivo di grande soddisfazione e orgoglio – ha affermato il Segretario Generale della Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo – Per la seconda volta consecutiva, la Cisl si conferma come primo sindacato negli enti locali della provincia, un traguardo che premia la serietà, la coerenza e la concretezza del nostro lavoro quotidiano accanto alle lavoratrici e ai lavoratori del pubblico impiego. Abbiamo mantenuto e consolidato la nostra leadership nei principali Comuni del territorio (Frosinone, Sora, Fiuggi, Ceccano, Anagni, Alatri, Isola Liri e Arpino) confermando la forza e la capillarità della nostra presenza. Questo successo non è solo un dato numerico, ma l’espressione chiara di una fiducia profonda nei confronti di un modello sindacale fatto di partecipazione, ascolto e responsabilità. Ringrazio di cuore il Responsabile degli Enti locali Raffaele Ercoli per l’incredibile e ottimo lavoro di coordinamento che ha portato avanti, tutte le candidate e i candidati della Cisl Fp che si sono messi in gioco con passione e competenza, affrontando con determinazione una campagna elettorale complessa. Un ringraziamento particolare va anche alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno scelto, ancora una volta, di dare forza alla nostra proposta, confermando che la Cisl è un punto di riferimento stabile e credibile nei luoghi di lavoro. Questo risultato rafforza il nostro impegno e ci sprona a proseguire, con ancora maggiore convinzione, nel percorso di contrattazione, tutela e valorizzazione della professionalità del personale degli enti locali. Continueremo a lavorare ogni giorno per costruire un’amministrazione pubblica più giusta, più efficiente e più vicina ai bisogni delle persone. La Cisl Fp c’è, con la testa e con il cuore, per affrontare insieme le sfide che ci attendono».

ASL Frosinone, a maggio Open Day di screening in occasione del mese della Prevenzione del Melanoma

0

In occasione del mese della Prevenzione del Melanoma che si celebra a maggio, l’ASL Frosinone nella giornata di sabato 17 maggio organizza con i Dermatologi ambulatoriali un Open Day con visite gratuite di screening (da prenotare) presso i locali degli ambulatori di Dermatologia e del Centro Ulcere Cutanee (Distretto B, viale Mazzini, Frosinone) dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 17:30.

L’Open Day è riservato a persone di carnagione chiara, capelli e occhi chiari (fototipo I o II), anamnesi familiare di melanoma, con più di 20 nevi. Sono esclusi i soggetti under 15, le persone prive di nevi e i soggetti già in follow-up presso l’ASL Frosinone. 

L’iniziativa prevede 150 visite tra mattina e pomeriggio, delle quali 100 sono riservate alle segnalazioni di pazienti particolarmente “a rischio” da parte dei Medici di Medicina Generale, ripartite proporzionalmente in base alla rappresentatività delle principali organizzazioni sindacali dei Medici di Famiglia (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, Sindacato dei Medici Italiani e Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani).

I segretari delle organizzazioni sindacali raccoglieranno dai MMG i dati per comunicarli per la prenotazione. Il CUP provvederà a chiamare i nominativi inserendoli nelle fasce orarie di visita dell’open day.  Le restanti 50 visite sono libere e prenotabili attraverso il numero 0775.8822452 a partire dal giorno 3 maggio.

Una nuova casa per la sicurezza a Sora. Gianluca Quadrini – “un passo avanti che ci sprona a fare sempre di più”

0

“Accolgo con grande soddisfazione la notizia dell’avvio dei lavori per la nuova sede del Commissariato della Polizia di Stato a Sora. Un risultato atteso da oltre quindici anni e che oggi, finalmente, si concretizza grazie all’impegno e alla sinergia tra istituzioni.” Così Gianluca Quadrini, Presidente del consiglio della Provincia di Frosinone, ha commentato la notizia e ha rivolto i sui sinceri apprezzamenti per il lavoro svolto d sindaco di Sora e Presidente della Provincia, Luca Di Stefano. “Desidero rivolgere le mie più sincere congratulazioni al Sindaco di Sora e nostro Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, per la determinazione dimostrata nel dare seguito a un’esigenza fondamentale per il territorio. Un ringraziamento sentito per il supporto istituzionale, al Prefetto di Frosinone, Dr. Ernesto Liguori, per l’attenzione mostrata e al Questore Dr. Pietro Morelli, insieme al Vicequestore Vicario, Raffaele Attanasi, per la sensibilità e la disponibilità concreta verso le esigenze operative delle Forze dell’Ordine. Non possiamo che riconoscere il ruolo cruciale che Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e tutte le Forze dell’Ordine svolgono quotidianamente a tutela della legalità, della sicurezza e della convivenza civile. A loro dobbiamo garantire non solo il nostro rispetto, ma anche ambienti e strutture adeguate che consentano di svolgere il proprio servizio con dignità ed efficacia.

Il nuovo commissariato – continua e conclude Quadrini, non è solo un edificio ma è il simbolo di una comunità che decide finalmente di investire seriamente sulla sicurezza, sulla presenza dello Stato e sulla fiducia tra cittadini e istituzioni. Questo traguardo deve essere un punto di partenza perché quando le istituzioni dialogano, ascoltano e agiscono, i cittadini ricevono le risposte che meritano.”

Quadrini auspica che la nuova sede del Commissariato di Polizia a Sora diventi un simbolo positivo per l’intera provincia, un esempio da seguire per rafforzare sempre di più la rete della sicurezza, del rispetto e della legalità.

Ultime Notizie