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L’Arte di Marcello Ghirardi Paganella conquista Paestum e Villa Cimbrone

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Due nuove collaborazioni d’eccellenza, un tributo all’Arte Contemporanea

Il rinomato Duca Marigliano Boutique Hotel di Paestum, recentemente ristrutturato e trasformato in una raffinata struttura di design, accoglie con orgoglio la prestigiosa collaborazione con Marcello Ghirardi Paganella, artista dal respiro internazionale. Conosciuto per il suo stile inconfondibile che mescola scultura, fotografia e design, Ghirardi Paganella crea opere di straordinario impatto visivo, in grado di emozionare e stimolare la riflessione. L’evento, che rappresenta un incontro tra arte e architettura, è organizzato in collaborazione con Carlo Caruso e Cinzia Volzone Private Bankers di Fideuram Intesa Sanpaolo, confermando l’eccezionalità della mostra e l’alto livello delle partnership coinvolte. L’iniziativa non solo celebra l’arte in tutte le sue forme, ma rafforza anche il legame tra il mondo dell’arte, della cultura e dell’eccellenza imprenditoriale, offrendo al pubblico un’esperienza unica nel cuore di Paestum.

Dal 9 maggio, con una cerimonia alla presenza di personalità e istituzioni locali, nove opere dell’artista Marcello Ghirardi Paganella saranno esposte in permanenza negli spazi raffinati del boutique hotel, trasformandolo in un vero e proprio tempio dell’arte contemporanea. L’installazione site-specific, intitolata “Pop Society”, si presenta come un percorso immersivo e concettuale, ispirato ai tratti iconici di Keith Haring, maestro indiscusso della comunicazione visiva immediata e potente.Le opere, suddivise in tre nuclei tematici – “Play”, “Holiday” e “Hope” – si pongono l’obiettivo di offrire uno spunto di riflessione sui valori, i sogni e le distorsioni delle nuove generazioni, attraverso lo sguardo critico e sensibile di chi, come l’artista, appartiene a quella generazione di mezzo che fa da ponte tra passato e presente.

“Play”, articolata in 7 soggetti distinti, indaga la trasformazione del concetto di divertimento: da esperienza condivisa e spontanea delle generazioni precedenti, a tentativo di evasione dalla realtà, spesso segnato da annebbiamento e stordimento. Un invito a interrogarsi sulle cause profonde di questo cambiamento, senza cadere in facili generalizzazioni.

“Holiday” propone una riflessione acuta sul ribaltamento del concetto tradizionale di vacanza: da premio per il lavoro a illusoria condizione permanente da inseguire, promossa da una narrazione social che celebra il tempo libero come unica forma di realizzazione.

“Hope”, infine, si distingue per il suo messaggio positivo e controcorrente: la speranza autentica risiede nella riscoperta di sé, nella capacità di sottrarsi al confronto costante e tossico con la vita degli altri, per abbracciare il valore dell’autenticità e del percorso personale.

Queste 9 opere, sebbene si presentino con un’estetica immediata e accessibile, celano una profonda stratificazione concettuale: non vogliono offrire verità assolute, ma generare un dialogo interiore nel visitatore, stimolandolo a interpretare e rielaborare, secondo la propria sensibilità, i temi trattati. Pop Society arricchisce l’atmosfera del boutique hotel con una collezione eclettica, dall’estetica essenziale, avanguardistica e profondamente evocativa, che si fa specchio del presente, ponte tra le epoche, e stimolo per nuove consapevolezze.

Le opere di Marcello Ghirardi Paganella sono realizzate in plexiglass nero lucido, materiale prediletto per la sua capacità di riflettere e scolpire la luce in modo elegante e minimalista. Attraverso un processo creativo che combina scatti fotografici, disegni vettoriali e intaglio laser, l’artista dà vita a opere che creano raffinati giochi di pieni e vuoti, generando suggestivi riflessi e ombre dinamiche sulle superfici. Ogni creazione è concepita per dialogare con l’ambiente circostante, trasformando lo spazio espositivo in un’esperienza immersiva e sensoriale di straordinario impatto visivo.

Marcello Ghirardi Paganella, ispirandosi a maestri come Pettorutti, Warhol e Picasso, esplora la dimensione della Pop Art metropolitana e la trasforma in un linguaggio scultoreo bidimensionale, d’ispirazione cubista, in cui ogni elemento è ridotto alla sua essenza più pura. La mostra presso il Duca Marigliano Boutique Hotel rappresenta un’opportunità irripetibile per immergersi nel suo universo creativo, dove arte moderna e design si incontrano in un’armonia sorprendente.

Parallelamente, il 10 maggio Marcello Ghirardi Paganella donerà una sua opera raffigurante Greta Garbo alla storica Villa Cimbrone di Ravello, rinomata per la suite dedicata alla leggendaria attrice, dove l’opera verrà esposta. Questo gesto simbolico sottolinea il legame dell’artista con icone senza tempo e il suo desiderio di arricchire contesti di straordinaria bellezza e prestigio.

A questo si affianca una donazione di straordinario valore simbolico e culturale: Dichotomia, una delle opere più rappresentative di Marcello Ghirardi Paganella, è stata recentemente donata dall’artista alla Diocesi e alla Provincia di Mantova. L’opera è entrata a far parte della mostra “Il Preziosissimo Sangue – da Mantegna a Canova”, allestita con opere pressoché inedite e strettamente legate alla reliquia dei Sacri Vasi, in occasione del venticinquesimo Giubileo Universale. Si tratta di un evento unico, che apre un dialogo inedito tra arte contemporanea e istituzioni religiose. Come sottolineato dalla stessa Diocesi, “Uno sguardo alla contemporaneità è dato dalla presenza dell’opera Dichotomia, che l’artista Marcello Ghirardi Paganella ha recentemente donato alla Diocesi e alla Provincia di Mantova.” Un riconoscimento importante, che testimonia la fiducia e l’apertura con cui questa autorevole istituzione ha accolto il linguaggio visivo di Marcello Ghirardi Paganella, rendendo questa donazione un momento cruciale nella valorizzazione dell’arte contemporanea all’interno di contesti storicamente consacrati.

Portare il suo linguaggio visivo in contesti di profonda rilevanza culturale, spirituale e sociale è uno degli aspetti distintivi del percorso artistico di Marcello Ghirardi Paganella, che continua a coniugare estetica e significato in ogni sua opera.

Marcello Ghirardi Paganella

Nato a Mantova nel 1986, Marcello Ghirardi Paganella si laurea in Architettura & Società nella sua città natale. Spinto da una creatività instancabile e da una continua contaminazione tra arte, design, architettura e pubblicità, sviluppa un linguaggio visivo unico che fonde elementi di design, fotografia, grafica e lavorazioni industriali, declinandoli secondo canoni estetici affini alla pop art, al cubismo e all’astrattismo.

Le sue opere, spesso realizzate in plexiglass nero lucido o in leghe metalliche, sono caratterizzate da un approccio minimalista e purista, capace di mettere a nudo l’essenza dei soggetti rappresentati e trasformarli in sculture bidimensionali di raffinata eleganza. Collezioni come “Icon”, “Skyline”, “Tribute” e “Circuits” testimoniano l’eterogeneità delle sue ispirazioni, che spaziano dalle icone culturali del ‘900 alla reinterpretazione di skyline urbani e circuiti automobilistici leggendari.

La produzione di Marcello Ghirardi Paganella è ampiamente apprezzata, sia in esposizioni collettive che site-specific, sia per interventi privati e progetti di art buying destinati a cataloghi di arredamento e design. La sua costante ricerca di nuovi linguaggi visivi, unita alla capacità di fondere materiali e tecniche differenti, lo rende una delle figure più interessanti e originali del panorama artistico contemporaneo.

Duca Marigliano Boutique Hotel – Paestum

Immerso nella suggestiva cornice di Paestum e recentemente ristrutturato per offrire un’esperienza di lusso e design raffinato, il Duca Marigliano Boutique Hotel è un’autentica oasi di bellezza. La struttura combina armoniosamente elementi architettonici tradizionali con interni moderni e ricercati, diventando un palcoscenico ideale per l’esposizione di opere d’arte contemporanea di grande pregio come quelle di Marcello Ghirardi Paganella. Ogni dettaglio è studiato per offrire agli ospiti un ambiente esclusivo, elegante e di assoluto comfort.

Vincenzo Capua al concerto del 1° Maggio

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Roma – Piazza San Giovanni in Laterano

Vincenzo Capua parteciperà al Concerto del 1° Maggio a Roma con il singolo “Sei sempre tu”, un inno all’amore ed alla forza interiore, una ballata emozionante che esplora proprio i temi dell’amore, della gratitudine e della lotta contro i propri demoni interiori.

Dopo il palco del San Marino Song Contest -spiega l’artista- questa canzone mi porta su un altro palcoscenico importantissimo. Per un cantautore romano suonare in Piazza San Giovanni al concertone del 1 Maggio è un sogno che si avvera. Vorrei portare ai ragazzi che saranno in piazza proprio questo messaggio, di non smettere mai di inseguire i propri sogni , perché prima o poi si avverano.

Il singolo è disponibile su tutte le principali piattaforme digitali, pubblicato dall’etichetta della Nazionale Italiana Cantanti.

Presentano il concertoNOEMI, ERMAL META eBIGMAMA ai qualisi affiancherà per una serie di incursioni il professore star dei socialVINCENZO SCHETTINI.

La lineup del Primo Maggio di Roma attraversa generazioni e generi diversi che si intrecciano, creando un mosaico sonoro che riflette l’Italia di oggi, uno spaccato autentico e contemporaneo della nuova scena d’autore italiana, in cui convivono anime pop, elettroniche, urban, cantautorali e rock.

Capua sul web:

IG: https://www.instagram.com/vincenzocapua/

FB: https://www.facebook.com/vincenzocapuaofficial

Spotify: https://open.spotify.com/artist/09vWGNp18qnRQRQGh4Ucq9

Biografia

Vincenzo Capua è un cantautore romano. Ha partecipato al Festival di Castrocaro su Rai 1. È stato tra i protagonisti del programma EdicolaFiore di Rosario Fiorello ed è stato ospite anche a Viva Rai 2. La sua canzone “E ci sei tu” è stata inserita nella compilation nazionale Hit Mania Estate. Ha partecipato da protagonista per diversi anni alla trasmissione “L’anno che verrà” del Capodanno di Rai 1 e spesso lo abbiamo visto opinionista ad “Uno Mattina”, sempre su Rai 1. Ha aperto i concerti di Fabrizio Moro, Niccolò Fabi e Nek. Anche Speaker radiofonico, conduce un programma musicale con ospiti ed esibizioni dal vivo su Radio Italia Anni ’60.

All’Università LUMSA “Lo sport paralimpico generatore di Speranza”

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Ministro Locatelli: “Siamo tutti uguali e dobbiamo tutti avere le stesse opportunità, come diceva Papa Francesco”

Pancalli: “strutture sportive inaccessibili e nella scuola i bimbi disabili non sono coinvolti nelle già poche ore di educazione motoria”

 

In occasione del Giubileo delle persone con disabilità (28 e 29 aprile 2025), si è tenuto presso la Sala Giubileo dell’Università LUMSA, il convegno “Sport paralimpico generatore di Speranza”, promosso dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede, insieme alla Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, con la collaborazione del Comitato Italiano Paralimpico e dell’Università LUMSA, è patrocinato dall’Ufficio nazionale per la Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport della CEI, dal CSI Roma e dall’Osservatorio Italiano Non Profit (OINP) 

La mattinata è iniziata con i saluti istituzionali:

prof. Francesco Bonini, rettore dell’Università LUMSA:

“C’era un allenatore di quando ero giovane, Heriberto Herrera, la cui parola chiave era ‘movimiento’. Effettivamente anche Papa Francesco ci ha messo tutti in movimento e la nostra responsabilità collettiva è proprio quella di far sì che questi processi che ha aperto, diventino elementi strutturali, siano presenti, siano organizzati e diventino appunto storia, come quello di cui oggi insieme parliamo e su cui insieme ci impegniamo, cioè lo sport paralimpico, come generatore di speranza. Grazie a tutti perché le cose belle non si possono che fare insieme in questo spirito di servizio e secondo questa parola chiave, appunto, che è la speranza, un bene che tutti noi condividiamo e che è nostra responsabilità portare veramente a tutto il mondo”

on. Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità:

“Oggi, con l’inizio del Giubileo della Disabilità, parliamo di inclusione e integrazione come speranza per il futuro. E abbiamo una grande speranza di cambiamento grazie alla Riforma della Disabilità, che ha l’obiettivo di mettere sullo stesso piano elementi essenziali della vita di tutti noi: benessere e salute, formazione, diritto al lavoro, tempo ricreativo e sociale. E in quest’ultimo punto rientra anche lo sport come diritto e occasione, e le Paralimpiadi lo hanno dimostrato. L’accessibilità universale è possibile se lavoriamo tutti insieme per superare ed eliminare le barriere, siano esse fisiche che sensoriali o culturali, all’informazione e alla comunicazione, o nella testa delle persone. Siamo tutti uguali e dobbiamo tutti avere le stesse opportunità, come diceva Papa Francesco. Non bastano le leggi e i fondi, ma è necessaria la volontà di tutti, nessuno si può chiamare fuori. In Italia 13,5 milioni di persone hanno una interazione negativa con l’ambiente che li circonda, con limitazioni (lievi, medie, gravi o gravissime) che coinvolgono i loro amici, le loro famiglie, chi li assiste e li aiuta o chi semplicemente li incrocia anche per strada. La sfida è non girarsi dall’altra parte, ma lavorare tutti insieme come una vera squadra per un futuro migliore per tutti anche a partire dallo sport”

don Miguel Cardoso responsabile dello sport del Dicastero per la Cultura e per l’Educazione della Santa Sede:

“E’ in corso il Giubileo della Speranza e lo sport è un luogo di speranza dove tutti possono convivere: il professionista e l’amatore, l’olimpico e il paralimpico, il ricco e il povero, chi è sponsorizzato e chi non lo è, il credente e il non credente. Praticamente uno spazio dove possono coabitare le differenze. Papa Francesco pur non praticando sport come alcuni suoi predecessori, ha amato molto lo sport tanto perché lo considerava un luogo dove tutti possono stare insieme perché lui pensava che lo sport è un diritto di tutti”. 

don Michele Gianola , sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana e ad interi mia anche il direttore dell’Ufficio per la Pastorella del Turismo, Sport e Tempo Libero della CEI:

“Incontrando qualche atleta paralimpico, soprattutto della delegazione di Parigi, mi ha stupito come in alcune discipline ci si inventa modalità particolari per poter praticare lo sport. E questo, secondo me, nel Giubileo di camminare insieme, è un annuncio molto interessante per tutti: la possibilità di cercare, trovare linguaggi, strategie nuove, perché tutti insieme possiamo costruire quello che è il futuro, il bene futuro. Speranza, appunto, ci rimanda al futuro, ci porta con lo sguardo in avanti. C’è un padre della Chiesa che dice che in tutto quello che facciamo, noi siamo in qualche modo genitori di noi stessi. Se questo vale per ogni singola esperienza umana, credo che valga anche per la collettività. Noi insieme diventiamo generatori, genitori di noi stessi, appunto, generatori di speranza”


Successivamente Maria Cinque, professoressa ordinaria di Didattica e Pedagogia speciale nonché presidente del corso di laurea in Scienze dell’educazione all’UniversitàLUMSA, ha introdotto i temi portanti del convegno:

“Papa Francesco in alcune sue affermazioni dice che bisogna cambiare la parola disabilità usando il termine capacità differenti perché bisogna valorizzare i talenti di ciascuno. La vulnerabilità non è debolezza, la vulnerabilità è carisma, un insegnamento di umanità e di solidarietà. Quindi la fragilità può diventare un carisma e la vulnerabilità è rivelatrice. Nella debolezza si manifesta proprio quella forza più grande che alcuni chiamano resilienza. Per questo lo sport può diventare un catalizzatore di inclusione, un ambito privilegiato dove i principi dell’inclusione possono essere vissuti concretamente. Per questo occorre abbattere le barriere. Lo sport è uno strumento di inclusione che supera differenze fisiche, economiche culturali, favorisce relazioni autentiche, accoglienza della diversità, contrasta pregiudizi, paure e cultura dello scarto. Ecco che alcune manifestazioni ci permettono di abbattere queste barriere. Il movimento paralimpico è stato definito da Papa Francesco preziosissimo. Eventi come le Paralimpiadi e Special Olympics incarnano il magistero della fragilità e propongono narrazioni alternative alla cultura dello scarto. Ecco che abbiamo storie di riscatto come quelle di Alex Zanardi e degli atleti rifugiati. Gli atleti paralimpici diventano così testimoni viventi di speranza, coraggio e resilienza. Lo sport e le imprese sportive rivelano che il limite non è nell’atleta con disabilità, ma negli occhi di chi li guarda”.

Successivamente il segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede, suor Alessandra Smerilli, e il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli, hanno dialogato, moderati da Felicita Pistilli giornalista del Tg1 sul tema che ha dato il titolo all’incontro: “Lo sport paralimpico generatore di Speranza”.  Di seguito un estratto delle loro parole:

suor Alessandra Smerilli:

“Mi è stato chiesto da Papa Francesco di lavorare nel Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, ilnome è un po’ complicato, ma si parla di persone ed è quello il messaggio che lui ha voluto mettere al centro e quindi gli siamo profondamente grati per averlo creato nel 2017. Quello che ho imparato in questo Dicastero,passando dal mondo universitario, dalla carriera accademica all’essere a servizio delle persone del mondo, è  che a volte è più facile parlare di temi, come la disabilitàper esempio, perché ci mette al riparo dal doverci impegnare in prima persona. Quando invece al centro ci sono le persone con un nome e un cognome, quando parliamo di migranti e non di migrazioni, quando parliamo di persone in una situazione particolare, in un posto particolare del mondo, vuol dire che parliamo di una relazione ed è in questa relazione che si cresce e si cambia insieme. Papa Francesco ci ha insegnato che si può guardare una persona dall’alto in basso solo nel momento in cui si può aiutare questa persona ad alzarsi. Quello è l’unico momento in cui è consentito. E quindi è questo lo spirito con cui si lavora al Discastero per lo sviluppo umano integrale,insieme alle persone di tutto il mondo perché si possa crescere, si possa sviluppare in tutte le dimensioni. È uno sviluppo che sia per tutti, nessuno escluso”

 

Luca Pancalli:

“Qualcuno ha citato più volte questa mattina le Paralimpiadidove arrivano gli atleti, tra virgolette, migliori all’interno di una comunità internazionale. Ma quello che serve è accendere i riflettori su quelli che non potranno mai arrivare a una Paralimpiade e per i quali occorre il medesimo sforzo, il medesimo coinvolgimento, la medesima capacità di far squadra per rispondere a un loro diritto, perché ho sentito parlare molto spesso del diritto questa mattina, ma un diritto è tale se si pongono le persone nelle condizioni di poterlo esigere, quel diritto. Lo sport è importante per tutti, non solo per le persone disabili. Come ricordava Papa Francesco, è un generatore di comunità, integrazione, formazione: credo che questo nel mondo della disabilità si esprima nel miglior modo possibile. Quello che abbiamo costruito al Comitato Paralimpico è di per sé tantissimo ma c’è molto da fare, basti pensare al tema delle infrastrutture sportive, di per sé inaccessibili oppure spesso prive di una disponibilità all’accoglienza. Oppure quanto siamo indietro nella scuola, dove i bimbi disabili non sono coinvolti nelle già poche ore di educazione motoria. Dobbiamo partire da qui se vogliamo garantire l’accesso universale allo sport”

 

L’evento si è concluso con le testimonianze di atleti e atlete paralimpici, in un talk che ha visto interagire il presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport Daniele Pasquini e la componente dell’Osservatorio nazionale del lavoro sportivo Katia Arrighi con i testimonial paralimpici Martina Caironi (atletica leggera) e Paolo Dongdong Camanni (judo).

 

Martina Caironi:

“Lo sport ti permette di gioire, soffrire e poi finalmente dare sfogo a quello che è stato il sacrificio che tu hai fatto per mesi, a volte anni. Tutte le difficoltà che , da atleta, posso dire di avere affrontato anche nei mesi precedenti con i vari infortuni poi si concludono in un momento. La cosa interessante è che tutto il mondo vede questa cosa, c’è chi la interpreta in un modo, chi in un altro ma tu che l’hai vissuta da dentro sai benissimo quanto c’è voluto per arrivare fin li. E questo vale per tutti”

 

 

Paolo DONGDONG Camanni

“Penso sia davvero importante parlare di queste tematiche, non perché se ne debba parlare per forza ma semplicemente perché sono cose che possiamo vivere tutte insieme. Non bisogna farlo guardandoci dall’alto verso il basso, ma prima di tutto considerandoci delle persone. Persone che coltivano i nostri talenti i talenti che non sono quelli che ti permettono di fare bene una cosa, ma sono quelli che nascono dalle nostre diversità, che è una cosa bella. Tutti noi nasciamo con delle differenze e queste differenze ci caratterizzano e questa è una cosa meravigliosa come avete visto alle Paralimpiadi. noi nel nostro bagaglio ci portiamo la nostra diversità, come caratteristica principale. Per me la cecità come dico spesso non è solo una disabilità, ma ormai è una parte di me, è una mia caratteristica. Chiaro che io rimango Paolo, però è anche vero che sono cieco e non si nasconde”

 

 

 

“Sport paralimpico generatore di Speranza”


Un’occasione per riflettere sull’importanza dello sport paralimpico come opportunità di rinascita e di riscatto per tante persone con disabilità, che attraverso la pratica sportiva riescono a ridare senso e speranza alla propria vita quotidiana. Lo sport paralimpico, grazie alle imprese e alle gesta dei suoi campioni, sta aiutando a modificare la percezione della disabilità, dando piena dignità, cittadinanza e fiducia a migliaia di persone che, a rischio di fragilità e marginalità, rischiano di rinchiudersi e isolarsi socialmente.

Poca attenzione per il territorio e la collettività

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Piglio, Dopo  gli interventi sulla stampa, attuata la pulizia dell’area antistante l’asilo

Dopo le vacanze di Pasqua i piccoli dell’asilo comunale di via Romagnano a Piglio, hanno avuto la bella sorpresa di vedere l’erba  dell’area antistante tagliata. Dopo quasi un mese, di polemiche, articoli giornalistici ( https://www.ilgiornaledellazio.it/2025/03/22/i-genitori-protestano-per-lo-stato-di-abbandono-del-cortile-adiacente-lasilo-comunale/ https://www.ilgiornaledellazio.it/2025/04/09/il-plesso-dellinfanzia-e-avvolto-da-erba-alta-e/ ) e richieste d’intervento da parte dei genitori dei bambini, che esasperati stavano  attuando anche una raccolta firme, il Sindaco Mario Felli e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Lucia Ceccaroni, hanno deciso d’intervenire per il taglio dell’erba,  che ormai aveva raggiunto livelli assurdi.  “Abbiamo interrotto logicamente la petizione  –commentano i genitori- ringraziamo, il Sindaco e l’Assessore per aver compreso la situazione insostenibile. Certo siamo consci del fatto che un’amministrazione dovrebbe essere attenta e vigile soprattutto nell’interesse delle fasce più deboli come i bambini, ma ormai siamo abituati all’indifferenza di quest’Amministrazione verso il territorio e la sua collettività. Ringraziamo l’attenzione che ci ha rivolto la stampa, un valido e sicuro riferimento per far valere i nostri diritti”.  Un articolo di giornale può essere uno strumento efficace per farsi ascoltare dal Comune, soprattutto se si vuole sollevare una questione specifica o una problematica che riguarda la comunità locale, siamo lieti di essere stati utili a questi genitori ed ai bambini, è chiaro che se deve essere un articolo di stampa ad accendere i riflettori  su una palese situazione, che si pone sotto gli occhi di tutti compresi quelli del Sindaco Mario Felli e della sua amministrazioni, allora vuol dire che chi amministra non lo fa con la diligenza con cui dovrebbe.

Castel di Sangro – Si spengono i riflettori sul XV° Torneo Nazionale Calcio Giovanile

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di Fausto Zilli

E’ stato un torneo di calcio giovanile nel segno della sobrietà in ricordo di “Papa Francesco” scomparso lo scorso 21 aprile 2025 giorno di Pasquetta.

“lo sport è una strada educatrice un ponte che unisce donne e uomini di religioni e culture diverse, cioè un ponte di pace, è una strada per aprirsi per uscire dalle proprie chiusure e mettersi in gioco cosi si impara a partecipare a superarsi a fare fatica insieme. Vi auguro anche di sentire il gusto la bellezza del gioco di squadra che è molto importante per la vita, non all’individualismo. Cari ragazzi che lo sport rimanga un gioco, mettervi in gioco nella ricerca del bene senza paura con coraggio ed entusiasmo, non accontentarsi di un pareggio mediocre, dare il meglio di se stessi spendendo la vita per ciò che davvero vale e che duri per sempre. Non dimenticare mai la bellezza della vita la bellezza dello sport quella bellezza che Dio ci ha dato”. Con questo messaggio di Papa Francesco si è aperto la presentazione ufficiale del XV° Torneo Nazionale Calcio Giovanile presso il palazzetto dello sport di Castel di Sangro, alla presenza del primo cittadino Angelo Caruso di tutte le società partecipanti atleti istruttori genitori e di tutto lo staff del comitato organizzativo.

Si spengono le luci nel palazzetto e si accendono le torce degli smartphone : di segiuito video

https://www.facebook.com/watch/?v=1432478807873949&rdid=FTve31ENjOZqlxmu

Con il patrocinio del comune di Castel di Sangro – Roccaraso, il patrocinio del Comitato Nazionale Italiano Fairplay del presidente Ruggero Alcanterini , con il patrocinio ASI Lazio del presidente Roberto Cipolletti, hanno partecipato all’evento sportivo 15 società di calcio, provenienti da 4 regioni d’Italia,: Asd Levante Azzurro, Nick Calcio Bari, Levante Academy, Sorrento Calcio, S.S. Ercolanese, Meta Calcio, la Boreale, U.S. Palestrina, ASD Santa Maria delle Mole,N.D.B. San Giacomo, Vasto Academy, Olympia Cedas Sulmona, ASD Castel di Sangro,Accademia Gialloazzurri e la Spes Mundial. Una tre giorni all’insegna della condivisione, dell’aggregazione nel rispetto delle regole dell’avversario dei compagni, dentro e fuori il terreno di gioco. Alla premiazione finale sono state assegnate le coppe Fairplay per ogni categoria : cat 2017/2018 Diego Lorusso del Levante Azzurro, cat. 2016 Antonino Porzio del Meta calcio, cat. 2015 Emilio Roca del Levante Academy, cat. 2014 Giovanni Cacace del Sorrento calcio, cat. 2013 Diego Di Menna del Castel di Sangro e per la cat. 2012 Leonardo Pisano dell’ Accademia GialloAzzurri.

In due ruote per un turismo green in Croazia

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In Croazia le piste ciclabili  sono senza fine: un’avventura tra mare, colline e storia

La Croazia, con i suoi oltre 1.200 km di costa frastagliata, le isole cristalline e i parchi nazionali rigogliosi, è una meta ideale per chi ama esplorarla su due ruote. Dalla regione dell’Istria alle pianure della Slavonia, passando per la Dalmazia e i suoi arcipelaghi, il Paese offre una rete di piste ciclabili ben tenute e itinerari che si adattano a ogni livello di preparazione: dal cicloturista in cerca di percorsi panoramici ai più allenati amanti della mountain bike. Panorami mozzafiato: coste rocciose, spiagge sabbiose, colline terrazzate e borghi medievali. Le piste ciclabili sono sicure, molte strade secondarie sono poco trafficate con percorsi dedicati. Lungo il percorso si incontrano ville veneziane, fortificazioni austro-ungariche e siti Unesco, come i laghi di Plitvice, il parco più antico e più esteso della Repubblica di Croazia. Si pedala senza il caldo intenso a causa del clima favorevole con estati calde ma addolcite dalla brezza marina. Recentemente si è tenuta a Bologna la Fiera del Cicloturismo, in questa occasione l’Ente Nazionale Croato per il Turismo,  insieme ai 5 co-espositori: Istria Bike, Ente per il Turismo della Regione del Quarnaro, Ente per il Turismo della Regione di Zagabria, Ente per il Turismo di Međimurje e l’agenzia turistica My Little Swan ha presentato gli itinerari per esplorare la Croazia in due ruote. Dall’Istria,  attraverso le profumatissime isole del Quarnaro, per poi scendere sulla costa della Dalmazia e delle sue isole; oppure, dagli immensi campi di grano della Slavonia, attraverso le verdi vallate fluviali con una successione di soavi colline con altrettanti borghi e castelli; tra le residenze campestri e le chiese della Croazia centrale sino agli itinerari cicloturistici urbani della capitale Zagabria. Da non perdere la ciclabile della Mura e della Drava, che va dalla sorgente alla foce dei due fiumi.

Le ciclovie dell’Istria fra borghi di pescatori e villaggi rurali

In Istria esistono 160 piste ciclabili di vario tipo e oltre 130  Bike & Bed e agriturismi che offrono rimessaggio sicuro, officina di base e punti di ricarica per e-bike. Noleggio e-bike è disponibile nelle principali città e località turistiche per pianificare il ritiro e la riconsegna in punti diversi. Sette le aree coperte da grandi mappe con percorsi segnati, inoltre è possibile avere assistenza in caso di guasto compreso  il rientro nell’alloggio. Da non dimenticare è il bike park di Rabac con numerose discese per ciclisti MTB più esigenti.  Una particolarità: due sezioni costruite su ex ferrovie: la Parenzana e la Štrika. La  “Parenzana – la via della salute e dell’amicizia” è il primo percorso green way della Croazia, realizzato nel 2002, lungo circa 123 km.  Il percorso parte dal confine con la Slovenia, da Plovania e termina a Parenzo, attraversa bellissime aree di natura incontaminata, piccoli borghi, gallerie e viadotti. Con le sue risalite dolci  è adatta anche ai ciclisti meno provetti. La Štrika è un percorso che collega l’interno dell’Istria con l’affascinante città di Rovigno. Il percorso è lungo circa 20 km pertanto è percorribile in giornata. Per coloro che preferiscono camminate e trekking, sparsi in tutta l’Istria vi sono novanta sentieri, di cui 20 di montagna.

B e B – Bici e Barca nel golfo del Quarnaro

La Regione del Quarnaro è considerata una delle tre migliori località turistiche della Croazia per la sua favorevole posizione geografica con una combinazione unica di costa, isole e monti, proclamata la regione europea della gastronomia 2026. Percorsi ciclabili a tema, salite e tratti pianeggianti con itinerari ciclabili, sentieri tracciati con le viste spettacolari. Due le aree protette per vivere in bici a contatto con la natura: il Parco nazionale Risnjak a pochi chilometri da Delnice e il Parco naturale Učka, vicino a Opatija. I punti di forza sono: rapporto qualità/prezzo, aria e mare pulito e trasparente, bellezze naturali mozzafiato.

Alla scoperta in bici dei luoghi nascosti di Zagabria

A Zagabria sul finire del XIX secolo Ladislav Belus acquistò nel 1867 alla Mostra mondiale di Parigi  il velocipede Michaux, una novità sensazionale per l’epoca. Da allora  Zagabria è una città  che vive sulle due ruote. La bicicletta non è solo un mezzo di trasporto ma un’opportunità per esplorare con calma i tesori nascosti di questa regione. Qui c’è un vero paradiso per gli amanti del ciclismo, dalle strade panoramiche, perfette per le famiglie, ai percorsi più impegnativi. Lungo la strada si trovano le autentiche oasi gastronomiche dove fermarsi per una pausa e assaporare piatti tradizionali accompagnati da ottimi vini locali. Inoltre, siti culturali e storici raccontano storie affascinanti che meritano di essere scoperte.

A Međimurje in bicicletta è uno dei modi migliori per vivere la natura

La rete Cyclist Welcome presenta 888 km di piste ciclabili su sterrato e asfalto, la scelta è davvero vasta. I sentieri pianeggianti lungo i fiumi Mura e Drava sono adatti a famiglie e ciclisti in cerca di una pedalata tranquilla per puro piacere, così come a coloro che cercano  sfide ad alta velocità. Nella regione sono presenti tante stazioni termali con sorgenti d’acqua curativa. I pittoreschi paesini offrono una varietà gastronomica tipica di questi luoghi e la proverbiale ospitalità della sua gente. Le ciclovie si dipanano fra i vigneti delle  colline con gli antichi casolari e le tradizionali chiatte per navigare sui fiumi Sava, Mura e Drava. La bicicletta è il modo perfetto per scoprire la varietà paesaggistica e culturale croata, pedalando tra iodio marino, colline terrazzate e boschi incontaminati. Sia per i cicloturisti in cerca di relax o per gli appassionati della mountain bike alla ricerca di sentieri impegnativi, la Croazia offre itinerari indimenticabili, adatti ad ogni livello.

Harry di Prisco

 Il Teatro di Vejano accoglie Pippo Franco e il suo Grande Viaggio

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“Il Grande Viaggio” – Pippo Franco al Teatro di Vejano

Un viaggio tra musica, parola e coscienza. Appuntamento il 4 maggio 2025, ore 17:30.

Vejano (VT) – Domenica 4 maggio 2025, alle ore 17:30, il Teatro di Vejano ospita un evento speciale che unisce arte, filosofia e comicità: Pippo Franco porterà in scena il suo spettacolo “Il Grande Viaggio”, un’esperienza coinvolgente di musica e parola che promette di emozionare, far riflettere e sorridere.

“Il Grande Viaggio”, scritto e interpretato dallo stesso Pippo Franco, è uno spettacolo che travalica i confini della semplice performance teatrale per farsi autentica esplorazione dell’animo umano e della realtà che ci circonda. In un sapiente alternarsi di ironia e profondità, il celebre artista accompagna il pubblico lungo un percorso immaginifico, dove suoni, immagini e parole si intrecciano per rivelare quello che spesso rimane nascosto oltre le apparenze.

Attraverso aneddoti, riflessioni e intuizioni, “Il Grande Viaggio” invita lo spettatore a guardare il mondo da una prospettiva nuova, più autentica, capace di superare il formalismo e i veli che troppo spesso ci allontanano dalla verità più profonda delle cose. Un viaggio che attraversa la storia, l’arte, i simboli e i sentimenti, restituendo allo spettatore una visione del tempo e dello spazio amplificata e poetica.

Un evento da vivere con tutti i sensi

Con la sua consueta capacità di unire il pensiero filosofico alla comicità più sottile, Pippo Franco guida il pubblico in un’esperienza che vibra a livello emotivo e intellettuale, risvegliando quel “sesto senso” spesso sopito nella frenesia della vita moderna. “Il Grande Viaggio” non è solo uno spettacolo: è una piccola rivelazione, un invito a vivere l’arte come strumento per comprendere se stessi e il mondo.

 Teatro di Vejano
 Domenica 4 Maggio 2025 – Ore 17:30
 Ingresso € 10  – Prenotazioni Aperte

Info e prenotazioni:
 333 8537695
 teatrovejano@gmail.com
 www.teatrovejano.it

Festa della Mamma a Firenze tra colori, profumi e capolavori rinascimentali

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Mother and baby girl looking on panoramic view of florence, italy. rear view


Un weekend speciale tra arte, natura e bellezza da vivere in compagnia della propria mamma, all’insegna del relax e del divertimento

Firenze offre tante iniziative a chi è in cerca di qualcosa di speciale per festeggiare la Mamma. Musei, eventi floreali e iniziative dedicate la rendono una meta ideale per l’attesissimo secondo weekend di maggio: dalla mostra floreale “Barberino in Fiore” (10-11 maggio) nel cuore del Chianti, alla riapertura del Salone di Donatello al Museo del Bargello. Un viaggio tra colori, profumi, capolavori rinascimentali, da godersi in pieno relax all’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze.

Tutti gli anni, la seconda domenica di maggio, si celebra un amore unico, immenso e incondizionato: la Festa della Mamma. Un weekend come tanti che si trasforma, però, in un’occasione speciale quando si decide di partire alla scoperta di nuovi angoli nascosti ed esperienze coinvolgenti, in compagnia della propria mamma. Tra le mete più ambite in Italia c’è sicuramente la città di Firenze: capitale dell’arte e della bellezza, conosciuta per i musei e per le tante iniziative da vivere insieme alle persone a cui vogliamo bene e che condividono le nostre stesse passioni. Quest’anno tra gli appuntamenti fiorentini da segnare in agenda c’è sicuramente la tredicesima edizione di “Barberino in Fiore“, organizzata con il supporto del Comune di Barberino Tavarnelle e dell’Associazione Operatori Economici di Barberino Val d’Elsa. L’evento, ad ingresso gratuito e pensato per valorizzare il territorio del Chianti, si svolgerà il 10 e l’11 maggio nel centro storico di Barberino Val d’Elsa e ospiterà numerosi espositori di fiori e piante, tra cui moltissimi vivai. Sarà un’occasione per scegliere e portare a casa una pianta profumata o perché no fare semplicemente una passeggiata tra gli stand colorati e i vasi in fiore o ancora selezionare con cura cosa esporre in terrazza con l’arrivo della primavera. Oltre ai fiori, la rassegna offre anche una serie di appuntamenti culturali, sociali e gastronomici, con piatti tipici toscani: dalle degustazioni, agli aperitivi, fino alle creatività degli artigiani locali, desiderosi di mostrare le ultime opere d’arte.

Non solo fiori e aria di primavera però, a Firenze nel weekend dei festeggiamenti della mamma: in quei giorni, riapre al pubblico il Salone di Donatello, cuore del percorso museale del Museo Nazionale del Bargello. Dopo un accurato restauro, questo ampio spazio ospita capolavori dello scultore, tra cui i celebri David in bronzo e in marmo, accanto a opere di altri maestri come Brunelleschi, Ghiberti e Luca della Robbia. Il nuovo allestimento, con 65 opere, offre un’esperienza più chiara e sicura grazie a soluzioni tecniche moderne, che hanno reso il museo, un tempo carcere, uno dei tesori più belli della scultura rinascimentale. Il Museo del Bargello offre, infatti, un viaggio emozionante nel cuore della scultura rinascimentale fiorentina: iniziando da Donatello, fino ai lavori di altri grandi artisti come Brunelleschi, Ghiberti e Verrocchio, conservando anche preziose collezioni come quella Carrand, con avori, bronzi e oggetti medievali. Salendo ai piani superiori si scoprono le vivaci terrecotte invetriate dei Della Robbia e numerosi busti rinascimentali. Nel cortile e nelle sale successive si trovano capolavori di Ammannati e di Michelangelo, tra cui il Tondo Pitti e il Bacco, due delle sue prime opere che testimoniavano già la potenza espressiva dell’artista fin dagli esordi. Natura, arte e bellezza si fondono insieme in una città che ha tante iniziative da offrire per celebrare un weekend primaverile in compagnia della propria mamma, regalandole due momenti unici e al tempo stesso raffinati: da un lato un piccolo borgo toscano che si anima e si riempie di fiori e stand enogastronomici; dall’altro uno dei musei più belli di Firenze che riapre il Salone di Donatello dopo un lungo restauro, mostrando alcuni dei lavori più noti e significativi dell’evoluzione dello stile donatelliano.

Profumi, colori, arte e bellezza, ma anche relax e comfort per godersi qualche giorno di riposo e una coccola speciale all’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze: una location raffinata che offre ai propri ospiti camere ampie e confortevoli, oltre ad esperienze uniche e ispirate alla tradizione in grado di arricchire il soggiorno nella Città del Giglio.

Una stanza, un genio, un segreto: visita al rifugio di Michelangelo

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Il gioiello nascosto tra le pietre di Firenze racconta un lato inedito della storia, dell’uomo e dell’artista

Non si entra in punta di piedi solo per rispetto, ma anche per il senso di meraviglia che questo luogo riesce a trasmettere: la stanza segreta di Michelangelo è molto più di un semplice ambiente, è un frammento intimo di storia, dove l’arte si fa rifugio e le pareti raccontano storie attraverso i tratti di carboncino. Visitare la stanza è un’esperienza rara che mette il visitatore a contatto diretto con il pensiero e la mano del maestro. Un momento cosi unico merita di essere vissuto senza fretta: per chi desidera rimanere nel cuore di Firenze, a pochi passi dalla stanza segreta, l’Hotel Botticelli offre un soggiorno elegante e raffinato.

Una stanza minuscola capace di evocare grandi suggestioni: nascosta sotto la Sagrestia Nuova della Basilica di San Lorenzo a Firenze, la stanza segreta di Michelangelo è un ambiente raccolto e spoglio ma allo stesso tempo sorprendentemente potente. Fu probabilmente il rifugio del maestro nel 1530, durante le tensioni politiche che sconvolsero la città, Firenze durante quel periodo era assediata, la Repubblica stava crollando e, Michelangelo, che ne aveva sostenuto gli ideali, rischiava la vita. In quel tempo sospeso, si sarebbe nascosto in questa piccola stanza per settimane, forse mesi. Proprio in quel silenzio e quel buio forzato il genio iniziò a disegnare, lasciando sulle pareti segni profondi come pensieri, tracciati con bastoncini di legno carbonizzato e sanguigna, come se l’arte fosse la sua unica alleata e l’unico modo per non impazzire. Avere l’incredibile opportunità, oggi, di visitare questo luogo di inestimabile valore, significa molto di più che osservare dei “semplici” disegni: esplorare questo piccolo spazio, sarà come entrare nel pensiero dell’artista, toccare con mano il suo isolamento e avvicinarsi alla sua solitudine creativa. Sulle pareti sono presenti 76 schizzi a carboncino che raffigurano figure classiche e mitologiche, studi anatomici su umani ed animali, corpi in torsione, ripensamenti su opere già realizzate, nuove idee a cui avrebbe lavorato una volta tornato alla vita e persino un ipotetico autoritratto dell’artista ripiegato su se stesso.

Di grande fascino e suggestione sono in particolare due disegni: uno che ricorda il volto del David e l’altro che rappresenta le mani della Creazione di Adamo che Michelangelo avrebbe dipinto anni dopo nella Cappella Sistina. Tutti i disegni sono tracciati direttamente sulla pietra grezza come se quella superficie viva e imperfetta fosse l’unico modo per mettere a tacere la sua inquietudine: in quelle raffigurazioni il genio trovò una nuova forma d’espressione, disegnando non per committenza o per gloria, ma solo per se stesso, come esercizio spirituale e resistenza artistica. Sebbene siano segni intimi, lontani dalla monumentalità delle sue opere pubbliche, queste realizzazioni riescono ad emanare la stessa magnificenza e solennità. Scoperta per caso nel 1975 durante i lavori di manutenzione, questo piccolo spazio di appena 10 metri per 3, per anni fu tenuta nascosta per proteggerne la fragilità.

Oggi, grazie ad un attento lavoro di restauro e conservazione, il pubblico può finalmente vivere questa straordinaria esperienza immersiva. L’ingresso avviene in piccoli gruppi di massimo 4 persone e solo su prenotazione per garantire l’integrità del sito e permettere una frequentazione raccolta, in modo che ogni visitatore possa ammirare cotanta bellezza con l’atmosfera che merita un posto del genere. Anche il sistema di illuminazione è calibrato, la particolare luce guida lo sguardo sulle pareti segnate dal tempo e dalle mani dell’artista, creando un ambiente sospeso, dove ogni linea racconta un frammento di storia. É visitabile solo su prenotazione, con un massimo di 4 persone per gruppo e una durata massima di 15 minuti. Le visite sono aperte il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, con orari specifici per ogni giorno.

Varcare la soglia della stanza segreta di Michelangelo non è semplicemente una visita: è un’esperienza sospesa nel tempo, un incontro intimo con la sfera più profonda dell’arte. La piccola stanza, protetta dal silenzio e dalla penombra, avvolge il visitatore in un’aura quasi mistica, non si esce da questo luogo come si è entrati, si porta via qualcosa di inaspettato, come fosse un segreto condiviso con il maestro dell’arte che ha saputo trasformare l’oscurità in bellezza. Per chi ama l’arte, la storia o semplicemente la bellezza, questa è un’occasione da vivere con occhi attenti e cuore aperto.

Per chi desidera accompagnare la visita alla stanza segreta di Michelangelo con un soggiorno all’altezza della magia vissuta, l’Hotel Botticelli rappresenta la cornice ideale. Situato a pochi passi dalle Cappelle Medicee, nel cuore pulsante di Firenze, questa struttura accoglie i suoi ospiti in un’antica dimora rinascimentale, dove ogni dettaglio parla di eleganza e autenticità. Dopo una giornata di arte e meraviglia, sarà un piacere riposarsi in questo angolo di quiete e lasciarsi avvolgere dal fascino fiorentino.

Tre Golfi Sailing Week 2025: Sorrento capitale della vela dal 7 al 22 maggio

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156 miglia di emozioni, un soggiorno di pura raffinatezza

La Tre Golfi Sailing Week torna a illuminare il Mediterraneo con la sua 70ª edizione, in programma dal 7 al 22 maggio 2025 tra Napoli e Sorrento. Organizzata dal Circolo del Remo e della Vela Italia, la manifestazione si conferma uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela internazionale, grazie anche al supporto di sponsor di rilievo come Rolex e Loro Piana. Per chi è alla ricerca di un tocco di esclusività in più per godersi questo straordinario evento, l’Hotel Ara Maris 5* Lusso di Sorrento è senza dubbio la soluzione perfetta.

Quest’anno, l’evento celebra un traguardo storico con la 70ª edizione della Regata dei Tre Golfi, una delle regate d’altura più longeve e affascinanti del Mediterraneo. Nata nel 1954, questa regata ha saputo attraversare i decenni mantenendo intatto il suo fascino, grazie a un mix unico di competizione sportiva, paesaggi mozzafiato e tradizione marinaresca.

Il percorso di 156 miglia nautiche partirà il 16 maggio alle ore 17.00 dalla storica rada di Santa Lucia, ai piedi del maestoso Castel dell’Ovo, uno dei simboli più iconici di Napoli. Questo luogo non è stato scelto a caso: la sua bellezza scenografica e il legame profondo con il mare ne fanno un punto di partenza suggestivo, tanto amato da velisti e appassionati.

Da lì, le imbarcazioni si lanceranno in un’avventura notturna tra i tre golfi che danno nome alla regata – Napoli, Salerno e Gaeta – attraversando uno degli scenari più spettacolari d’Italia. Lungo il tragitto, le barche circumnavigheranno Capri, Ischia, Procida e Ventotene, veri gioielli del Tirreno, offrendo agli equipaggi sfide tecniche e panorami di rara bellezza.

La navigazione notturna è uno degli elementi che rende unica la Tre Golfi: luci lontane che si riflettono sul mare, il silenzio interrotto solo dal vento e dal movimento delle vele, e l’abilità dei team nel dominare il buio e le correnti. Non è raro che, in queste condizioni, si creino situazioni di grande pathos e colpi di scena che rendono la regata ancora più avvincente.

Nel corso degli anni, la Tre Golfi ha visto la partecipazione di alcune delle barche più celebri della vela d’altura e di skipper di fama internazionale, confermandosi come un evento di assoluto prestigio nel calendario velico mondiale. Parte integrante dell’IMA Mediterranean Maxi Offshore Challenge, la regata attira ogni anno un parterre internazionale di imbarcazioni e armatori, diventando un vero e proprio festival del mare.

Programma della Tre Golfi Sailing Week 2025:

  • 7 maggio: Inizio delle misurazioni e ispezioni a Sorrento.
  • 8-10 maggio: Campionato del Mediterraneo ORC con regate sulle boe nel Golfo di Napoli.
  • 16 maggio: Partenza della 70ª Regata dei Tre Golfi da Napoli.
  • 19-22 maggio: Campionato Europeo IMA Maxi European Championship con regate costiere e sulle boe a Sorrento.

La città di Sorrento si prepara ad accogliere equipaggi e visitatori con la sua rinomata ospitalità, cucina e paesaggi mozzafiato. Eventi collaterali esclusivi, come il crew party con chef stellati presso Le Axidie e la tradizionale spaghettata al CRV Italia con il RYCC Savoia, arricchiranno l’esperienza. A rendere il soggiorno davvero unico sarà l’opportunità di viverla immersi nell’eleganza e nel comfort dell’Hotel Ara Maris, hotel 5 stelle lusso nel cuore di Sorrento, perfetto punto di partenza per godersi la manifestazione in un’atmosfera di assoluto relax e raffinatezza.

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