SERVONO PIU’ CONTROLLI. COME MAI ERA LIBERO? GIUDICI TROPPO “MORBIDI”».
Milano, 18 Aprile 2025 – «Leggo che ieri pomeriggio le Polizia di Stato ha arrestato un 42enne marocchino in forte stato di alterazione che, senza motivo, si è scagliato contro il chiosco Atm colpendolo con calci e pugni in piazzale Bottini a Lambrate. Ricordo che proprio in quella precisa piazza, a maggio del 2024, un connazionale più giovane di 5 anni rispetto all’arrestato di ieri, anch’esso in forte stato di agitazione, aveva colpito per tre volte con una lama da 20 centimetri il Vice Ispettore di Polizia Christian Di Martino che aveva provato in tutti i modi a fermarlo perché, pochi minuti prima, il marocchino aveva tirato pietre ai treni e ai passanti, all’interno della Stazione di Lambrate. Ma tutti questi stranieri, spesso arabi, con precedenti e irregolari, cosa ci fanno liberamente in giro a Milano? Occorrono, soprattutto nei confronti di questi pregiudicati, pene più severe e maggiori controlli. Al riguardo presenterò, nelle prossime settimane, un’interrogazione Parlamentare in aula alla Camera, all’attenzione sia del Ministro di Grazia e Giustizia Nordio, che del collega agli Interni Piantedosi. Le Forze dell’Ordine fanno, ogni giorno, enormi sforzi per fermare e arrestare tutti questi delinquenti ma se poi, questi ultimi, vengono subito rilasciati vanificano tutti i sacrifici delle donne e uomini in divisa. I giudici non devono essere troppo “morbidi”». Così il Deputato di Fratelli d’Italia, membro della Commissione Parlamentare sul degrado e sulla sicurezza delle periferie italiane ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.
Uno dei campionati più equilibrati di sempre si avvicina al termine: a sei giornate dalla fine, tra l’Inter capolista e il Napoli intercorrono tre soli punti di distanza: ma un distacco così esiguo può davvero impensierire chi è in testa alla classifica? News.Superscommesse.it ha cercato di rispondere al quesito con uno studio dedicato alle stagioni di Serie A dell’ultimo millennio per scoprire come si è concluso il campionato nelle volte in cui si è verificata una situazione simile al vertice. I risultati dicono che una distanza di 3 o meno punti tra la prima e la seconda in classifica a 6 turni dalla fine si è verificata sei volte: in quattro occasioni, la prima alla 32esima giornata ha vinto lo scudetto (66%), mentre in due occasioni la temporanea capolista ha subito il sorpasso fatale delle inseguitrici.
Scudetto Serie A, distanze minime a 6 turni dalla fine: 4 volte su 6 ha vinto la capolista, in soli due casi non è accaduto
Stando ai dati raccolti, nel 66% dei casi la squadra che si trovava prima in classifica a 6 turni dalla fine della stagione è stata la vincitrice del campionato. Di seguito tutte le stagioni dell’ultimo millennio in cui la capolista alla 32esima giornata si è laureata campione d’Italia:
Stagione
Giornata
Capolista
Seconda
Vincitrice A
Seconda classificata
2021-2022
32esima
Milan 68 pt.
Inter 66 pt.
Milan 86 pt.
Inter 84 pt.
2011-2012
32esima
Juventus 68 pt.
Milan 67 pt.
Juventus 84 pt.
Milan 80 pt.
2010-2011
32esima
Milan 68 pt.
Napoli 65 pt.
Milan 82 pt.
Inter 76 pt.
2009-2010
32esima
Inter 66 pt.
Roma 65 pt.
Inter 82 pt.
Roma 80 pt.
Ma ci sono due casi in cui questa tendenza non si è verificata: le stagioni 2001-2002 e 1999-2000. Nel primo caso, a 6 turni dalla fine del campionato l’Inter eracapolista con 59 punti, la Roma seconda con 56. Nell’ormai famoso 5 maggio 2002, nell’ultima giornata i nerazzurri vengono battuti 4 a 2 dalla Lazio, mentre contemporaneamente la Juventus vince contro l’Udinese: l’Inter scivola al terzo posto, la Roma chiude la stagione mantenendo il secondo posto, mentre a cucirsi il tricolore sul petto è la Juventus grazie a un solo punto in più sui capitolini. Nel 1999-2000, invece, a sei turni dalla fine il comando della classifica apparteneva alla Juventus, mentre il secondo posto era occupato dalla Lazio: il k.o. di Perugia fu fatale per i bianconeri, che subirono il sorpasso biancoceleste: la Lazio vinse lo scudetto con un solo punto in più rispetto alla Juve.
Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione di Pescorocchiano hanno denunciato un 65enne, italiano, già noto alle Forze dell’Ordine, per il reato di falso ideologico.
Durante un servizio notturno nei pressi del casello autostradale A24 “Valle del Salto”, i militari hanno proceduto al controllo di un veicolo con a bordo l’uomo.
Alla richiesta dei documenti di guida, l’uomo ha esibito sul proprio telefono cellulare la foto di una patente apparentemente intestata a lui, con tanto di fotografia e dati anagrafici, dichiarando di non avere con sé l’originale poiché in attesa della spedizione del duplicato da parte dell’Ufficio Centrale della Motorizzazione Civile presso la propria residenza anagrafica in Sicilia. Ha inoltre affermato di non poter rientrare nella regione per motivi lavorativi.
Per completare l’identificazione, l’uomo ha fornito anche una carta d’identità con i medesimi dati personali. Tuttavia, a seguito di accertamenti approfonditi, è emerso che i dati riportati sulla presunta patente non risultavano presenti negli archivi ufficiali degli abilitati alla guida.
Accompagnato in caserma per ulteriori verifiche, si è accertato che l’ultima patente valida in suo possesso era scaduta nel 2005 e che quella mostrata sul telefono era una riproduzione contraffatta, ottenuta illecitamente.
Alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato deferito in stato di libertà per il reato di falso ideologico mentre il veicolo è stato riconsegnato al legittimo proprietario.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
Oltre il divertimento: Zoomarine compie 20 anni. Un’Eredità di emozioni generazionali, un futuro di opportunità, investimenti e progetti sociali. Al via i festeggiamenti.
Aprile 2025
Dietro il divertimento, le risate, le attrazioni c’è un cuore pulsante: è il capitale umano di Zoomarine che quest’anno festeggia 20 anni e che ringrazia il suo pubblico, milioni di visitatori e un percorso in crescita costante, ma soprattutto il suo team di professionisti che, giorno dopo giorno, ha contribuito al successo di un parco che ha costruito negli anni un’eredità generazionale fatta di ricordi, emozioni, formato famiglia.
Per l’occasione speciale sono ben 20 le nuove iniziative che Zoomarine ha riservato ai propri ospiti: l’apertura di favolose attrazioni, come “Medusa”, adrenalinica e avvincente discesa con ben oltre 220 metri scivoli per tutte le età, “La Casa Loca”, nel regno di Camelot una casa danzante un po’ birichina con i suoi movimenti imprevedibili che possono raggiungere le nuvole, il nuovo spettacolo al Galeone dei Tuffatori “Hook Pan Show”, un’avventura senza tempo tra cannonate, salti, tuffi nella una rinnovata nave dei pirati che farà tornare anche i grandi un po’ bambini.
Inoltre l’apertura di “Game Experience Center”, la nuova area videogiochi frutto dell’accordo con il brand internazionali Nintendo Italia.
L’amministratore delegato Alex Mata, fiero dei risultati raggiunti, spiega come dopo due decadi e oltre 10 milioni di visitatori e 500.000 studenti, i visitatori siano cresciuti con il Parco attraverso percorsi esperienziali educativi, imparando a rispettare la natura e condividendo centinaia di progetti di conservazione: “È un parco unico in Italia.
Non esiste una realtà come Zoomarine, dove in armonia si mescolano un Giardino Zoologico con oltre 400 animali, un parco acquatico rinnovato con 7 piscine e 32 scivoli, oltre 30 attrazioni ed un’offerta di 12 spettacoli e dimostrazioni al giorno.
Tutto questo in un solo biglietto! È un’offerta dedicata alle famiglie e consolideremo la nostra strategia nei prossimi 10 anni, continuando a condividere esperienze indimenticabili in armonia con l’ambiente.”
Tra le proposte importanti da sottolineare nel 2025 il Parco offrirà l’ingresso gratuito alle categorie che più si sono distinte in questi anni nell’aiutare il prossimo, tra cui medici e personale sanitario, croce rossa e protezione civile, insegnanti, case famiglia, ma anche eventi speciali.
Zoomarine continua ad essere un punto di riferimento importante tra i parchi tematici, e dal 2005 punta sull’importanza di realizzare percorsi educazionali nel rispetto degli animali, dell’ambiente e delle persone.
Dal mese di aprile partono i festeggiamenti con un cartellone ricco di novità, anche con la presenza di una delle protagoniste più amate dai bambini, ovvero Lucilla la Fatina del Sole che, con centinaia di migliaia di iscritti sui suoi canali social, ha letteralmente conquistato il popolo dei piccoli.
I suoi brani più popolari e le coloratissime coreografie faranno da sfondo al nuovo attesissimo evento il 27 aprile 2025 in compagnia di Daisy Dot. Messaggi positivi e rassicuranti, tanta energia e una ondata di allegria per un live show (non incluso nel biglietto di ingresso) che nel gran finale permetterà ai fan anche di conoscere i propri idoli e farsi fare una foto ricordo dal team del parco. Ma le sorprese appunto non sono finite.
Dall’accoglienza, agli artisti e fino ai tecnici, l’anima di Zoomarine si prepara a intrattenere, coccolare e far divertire i visitatori per un 2025 colmo di sorrisi ed allegria verso ennesimi traguardi, con un occhio sempre attento all’innovazione, alla sostenibilità e all’impatto sociale sul territorio. Info e prenotazioni www.zoomarine.it
Un’oasi naturale che sorge a pochi passi da Roma e la stagione primaverile è il momento perfetto per poterla ammirare
I Giardini di Ninfa rappresentano un’esperienza unica per chi ama la natura, la storia e la biodiversità. Con l’arrivo della primavera, questo paradiso naturale si trasforma in un luogo quasi surreale, capace di regalare scenari magici e fioriture spettacolari. Situati a pochi chilometri dalla Capitale, i giardini offrono un connubio perfetto tra suggestive rovine medievali e una straordinaria varietà botanica.I mesi di aprile e maggio, grazie ai numerosi ponti, sono l’occasione ideale per allontanarsi dalla frenesia quotidiana e perdersi nella bellezza senza tempo di Roma e dei suoi dintorni. Per visitare i Giardini di Ninfa senza rinunciare al fascino della Città Eterna, l’FH55 Grand Hotel Palatino è la scelta perfetta: una struttura elegante e confortevole, con una posizione strategica per vivere appieno la vibrante atmosfera della Capitale.
Roma è una delle città più belle del mondo in ogni stagione, ma con l’arrivo della primavera la città si risveglia in un’esplosione di colori e profumi che le donano un fascino speciale: il clima rende piacevoli le passeggiate, i fiori sbocciano tra le piazze e le terrazze, la luce dorata del sole accarezza ogni monumento, regalando scorci mozzafiato e un’atmosfera magica. E’ il momento perfetto per perdersi tra i vicoli di Trastevere, ammirare le azalee in fiore sulla scalinata di Piazza di Spagna o godersi una passeggiata nella natura alle porte della città. I ponti di aprile e maggio rappresentano un’opportunità speciale per concedersi una fuga nella Città Eterna e scoprirne la bellezza senza la frenesia dell’alta stagione. Tra le festività pasquali, il 25 aprile e il 1° maggio, i visitatori avranno diversi giorni di pausa per visitare Roma con calma, immergendosi nella sua storia millenaria e nei suoi angoli più suggestivi. Dai grandi classici come il Colosseo, i Fori Imperiali e San Pietro, ai tesori nascosti come il Giardino degli Aranci e il Roseto Comunale, che proprio in questo periodo raggiunge il massimo splendore, Roma regala emozioni uniche ad ogni passo.
I ponti primaverili concedono anche il tempo di uscire dal cuore della città per un’escursione fuori porta che lascerà ogni visitatore con gli occhi colmi di meraviglia e il cuore pieno di gioia: distante pochi chilometri da Roma, in provincia di Latina, sorgono i Giardini di Ninfa, un autentico paradiso botanico. Considerato uno dei giardini più belli e romantici del mondo, varcare il suo ingresso significa immergersi in un luogo sospeso nel tempo, dove la natura abbraccia le rovine di un’antica città medievale, creando un’atmosfera incantata e fuori dal comune. Appena si entra, il primo impatto è quasi surreale: l’aria profuma di fiori e di terra umida, il suono dell’acqua che scorre nei ruscelli accompagna il visitatore passo dopo passo, mentre i colori delle piante e dei fiori creano una tavolozza naturale che durante questa stagione rende il giardino un quadro vivente.
Immerso in un’atmosfera fiabesca, il parco si sviluppa su una superficie di 8 ettari tra le rovine della città di Ninfa, abbandonata nel XIV secolo e riportata a nuova vita grazie alla famiglia Caetani che, nel novecento, la trasformò in un giardino all’inglese di straordinaria bellezza. Oggi il parco rappresenta un perfetto equilibrio tra uomo e natura, dove storia e botanica si intrecciano e danno vita ad un connubio perfetto.
Qui, tra ruscelli d’acqua cristallina e ponticelli in pietra, la vista si perde tra le 19 varietà di magnolie decidue, le betulle, gli iris, aceri giapponesi, rose rampicanti, meli ed alberi di tulipani, ma anche tra piante tropicali come come l’avocado, la Gunnera manicata sudamericana e i banani. Oltre ad ospitare 1300 varietà di piante, i Giardini di Ninfa, sono anche la dimora di una ricca e variegata fauna: in particolare sono la casa di 152 specie di uccelli, tra cui rapaci come il falco pellegrino e la civetta, e uccelli acquatici come l’airone cenerino.
Passeggiare tra le rovine di Ninfa è come fare un viaggio attraverso la storia, gli antichi resti della città, emergono dalla vegetazione in un dialogo silenzioso con il presente. Qui si percepisce la forza del tempo, ma anche la delicatezza con cui la natura ha ripreso il suo spazio e ha trasformato un’antica città abbandonata in un incantevole giardino. Lontano dal caos e dal rumore cittadino, il giardino è un luogo dove il tempo sembra rallentare, dove si può passeggiare senza fretta, lasciandosi avvolgere dalla bellezza della natura più autentica ed incontaminata. Chiunque varchi il cancello di entrata ne esce con qualcosa in più: un ricordo indelebile, un senso di meraviglia nel cuore, il desiderio di tornare.
Per chi desidera vivere un’esperienza di viaggio che unisca la vivacità e la storia del centro di Roma con la pace e la bellezza naturale dei Giardini di Ninfa, l’FH55 Grand Hotel Palatinorappresenta la scelta perfetta. Situato nel cuore della Capitale, a pochi passi dal Colosseo e dai Fori Imperiali, questa struttura offre il massimo dell’eleganza e del comfort, permettendo di immergersi nell’atmosfera unica di Roma. Al tempo stesso, la sua posizione strategica, consente di organizzare con facilità una gita fuori porta per scoprire la magia di Ninfa.
“E invece tremo” è il nuovo singolo di Lorenzo Lupo, un brano scritto dal M° Luca Sala, affiancato da Laura Pirrigheddu, un racconto intimo e personale che l’artista ha voluto descrivere.
Il testo mette in risalto il fatto che Lorenzo tenta di provare un sentimento per la persona con cui desidera condividere i suoi momenti di vita anche quotidiani e lavorativi.
Parlare dell’amore -spiega il cantante pugliese- è molto complicato ed è quello che cerca di spiegare il pezzo, perché anche se ci si prodiga e si tenta, non sempre questo risulta facile. In tutto il racconto dialogo con la persona amata e con me stesso, giurando di trovare una concretezza che mi aiuti ad esplorare il sentimento che proviamo.
Lorenzo si pone anche delle domande come: “SE CI FOSSE UN PREZZO DA PAGARE PER SAPER AMARE; SE DOVESSE PERDERE SE STESSO”, per poter vivere al fianco della sua anima gemella che spera di non perdere.
Nella prima parte si può notare come cerchi di porsi degli interrogativi. Tutto ciò lo si evince quando si chiede se ci sia un prezzo per l’amore, nel tentare di coltivare la fiamma del loro sentimento, ma per capirlo potrebbero volerci “MILLE SERE STORTE”. Nel ritornello apre il suo dilemma chiedendolo anche alla sua musa, un “CONCEDIMI DI STARE QUI”; perché a volte rimanere uniti è già una risposta che non si percepisce ma si sa che in due è più facile il cammino. Continua affermando di aver paura e di volere da lei solo il suo perdono. Nel proseguimento del brano si ammettono episodi già pregressi che non si è in grado di cambiare, ma è viva la speranza di poter uscirne e imparare in fretta per sentirsi libero e col cuore colmo di gioia, invece, di autosabotarsi. Nella parte conclusiva si riafferma questa difficoltà e gli sforzi non portano a nessun risultato, che lui tanto spera. E Lorenzo, ancora una volta, riesce soltanto a tremare.
Lorenzo Lupo Non saprebbe spiegare il significato che ha per lui la musica se non facendolo attraverso una canzone. Di fatto, sin da piccolo Lorenzo ricorda quanto essa si sia fatta spazio per entrare a far parte di lui, della sua anima, poiché i suoi genitori gli facevano ascoltare gli artisti che più amavano, permettendogli così di entrare in punta di piedi, sin dall’infanzia, a far parte del mondo della musica. Un importante particolare è senz’altro il tempo che Lorenzo dedicava ad ascoltare e visionare tramite videocassette i concerti di cantanti italiani assieme alla sua famiglia. E sentendo le loro opere artistiche, iniziava a canticchiarle sotto voce. Crescendo il suo desiderio musicale si è sempre intensificato, spingendo così Lorenzo a voler frequentare istituti scolastici a formazione musicale. Il periodo adolescenziale gli ha regalato la possibilità di poter scoprire le sue qualità musicali, italiane ed internazionali, che più sentiva affini a sé e alla sua anima. Lorenzo nutriva, sin dall’infanzia, dentro di sé il desiderio di poter diventare da grande un cantante, ma la sua timidezza lo frenava e non gli permetteva di iniziare a lavorare per raggiungere il suo obiettivo. Ma alla fine è riuscito a superare quest’ostacolo grazie ai suoi compagni di classe delle scuole medie, che lo invogliarono a cantare per un evento orchestrale natalizio. Subito dopo affermò di voler studiare canto con il suo attuale maestro e di voler apprendere ogni colore, nozione ed emozione che esso ne avrebbe preservato. Passati circa 5 anni cercò di solidificare questo sogno attraverso un talent di un’etichetta discografica che, invece, ambiva a lavorare a tutto tondo su di lui. Iniziò così a lavorare al suo primo inedito dal titolo “CONTROCORRENTE”, per descrivere l’amore per la musica; il secondo intitolato “IL TEMPO CURA”, per parlare di come il tempo medica e cura le ferite in una relazione amorosa. Con il terzo pezzo Lorenzo ha esaudito un piccolo sogno, ovvero quello di duettare assieme al maestro BOBBY SOLO, con il brano “FINCHÉ CE N’È”, che in chiave country canta l’emozioni del primo incontro con l’amore. Infine il suo ultimo inedito intitolato “IN AMORE”, per raccontare la storia tortuosa di due innamorati che sperano di trovare un bagliore di luce che possa risollevarli. Recentemente Lorenzo ha collaborato al riarrangiamento di un pezzo iconico della musica italiana, ovvero “SE MI VUOI LASCIARE”, brano che lo ha visto duettare assieme al cantante originale MICHELE MAISANO. Nel suo piccolo percorso, queste collaborazioni gli hanno permesso di poter partecipare a programmi di TV NAZIONALI e trasmissioni RAI. A dicembre del 2024 ha pubblicato il singolo “DIFENDERMI DA TE”, lavorato assieme ad UPMUSIC, dove esprime la difficolta di imparare ad amare.
“Campari” (Estro Records) è il nuovo singolo di F.R.A, Imeon, un brano che parla di due persone che vivono una relazione tossica e instabile: si amano ma si fanno male, non riescono a comunicare senza litigare o finire a letto. Lui è consapevole di non saper amare in modo sano, ma resta legato a lei nonostante tutto”.
Ha iniziato a frequentare una scuola di canto dopo che, già da piccolo, cantava in continuazione sia a scuola che a casa. I genitori decisero così di iscriverlo a una scuola di canto, che ha frequentato per due anni. A 10 anni si è allontanato dalla musica, ma a 14 ha ricominciato a dedicarsi al canto con passione, senza più fermarsi.
Biografia Imeon
Determinata e appassionata fin da piccola, ImeoN ha iniziato a studiare canto giovanissima, ma è negli ultimi anni che ha affinato il suo stile grazie a un percorso più strutturato. Nonostante la giovane età, ha partecipato a numerosi concorsi di rilievo, distinguendosi per talento e versatilità. Ha pubblicato due singoli, tra cui una reinterpretazione originale di “Grazie dei fior” con una parte rap inedita. Il suo ultimo brano, “Quando penserò a te”, è entrato in diverse playlist di Amazon Music, tra cui Novità Pop Italiano
Roma si prepara ad accogliere il World of Dance Rome 2025, uno degli eventi di danza urbana più prestigiosi a livello internazionale. L’appuntamento è fissato per i giorni 25, 26 e 27 aprile 2025, con tre giornate all’insegna di spettacolo, competizione e formazione. L’evento, con la direzione artistica di Andrea Alemanno, rappresenta un punto di riferimento per la scena della street dance in Italia e in Europa. Il 25 aprile si terrà un esclusivo workshop con i giurati presso il Molinari Art Center di Roma, mentre il 26 e 27 aprile il Palapellicone di Ostia ospiterà la competizione coreografica, con ballerini e crew provenienti da tutta Europa pronti a sfidarsi per conquistare un posto alle World of Dance Finals di Los Angeles, che si terranno dal 14 al 21 luglio 2025. A valutare le esibizioni una giuria internazionale di altissimo livello, composta da Shaun Evaristo, Marlee Hightower, Alberto Blanco, Senna Amarnis e Flaminia Genoese. Inoltre, saranno presenti anche giudici italiani per le altre categorie in gara: Mark Magsino, John Erik Dela Cruz, Jesus Guia e Dalila Frassanito. Oltre alle categorie classiche per soli, duo, trio, quattro e crew, ci saranno due categorie speciali dedicate alla comunità K-Pop nella giornata del 26 aprile, e una battle freestyle organizzata da Kulturart Italy il 27 aprile. L’edizione 2025 segna un traguardo storico per il World of Dance Rome, che celebra il decimo anniversario con un’edizione straordinaria. Con quasi tutte le categorie già sold out, l’evento si preannuncia un successo senza precedenti, con una previsione di oltre 3000 presenze tra ballerini e pubblico. A rendere ancora più speciale questa edizione saranno le esibizioni di ospiti d’eccezione, che si alterneranno sul prestigioso palco del World of Dance Italy, offrendo al pubblico momenti di pura magia e ispirazione. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della danza urbana! Per maggiori informazioni e aggiornamenti: Email: italy@worldofdance.com Sito web: www.worldofdanceitaly.com Social Media: www.instagram.com/worldofdance_italy
A Caserta gli Allievi del corso “Falco VI” dell’Accademia Aeronautica hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana suggellata dalle Frecce Tricolori
Presenti il Ministro della Difesa Guido Crosetto il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano e il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Generale di Squadra Aerea Luca Goretti
Presso la Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare di Caserta, già sede dell’Accademia Aeronautica dal 1926 al 1943, si è svolta la cerimonia di Giuramento e Battesimo degli allievi del corso Falco VI, 1° classe dei Corsi Regolari. Sono intervenuti il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Generale di Squadra Aerea Luca Goretti e numerose autorità, tutti per assistere alla solenne promessa di fedeltà alla Patria dei 129 giovani allievi, provenienti da tutte le regioni d’Italia e selezionati tra circa 5000 domande di ammissione. Ad un evento così importante non poteva mancare una mascotte, il ruolo è stato ricoperto da un falco femmina di nome Diana del falconiere Raffaele, come voluto dai giurandi. I momenti più toccanti sono stati la lettura della formula di Giuramento e il Battesimo, sottolineati da due sorvoli sul luogo della cerimonia e sulla città di Caserta della Pattuglia Acrobatica Nazionale che ha tracciato il tricolore.
Sono sfilati: il Gonfalone della Città di Napoli decorato con Medaglia d’Oro al Valor Militare, quello della provincia di Caserta, della Città di Caserta, della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Pozzuoli, i Labari e i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma che hanno preso posto nel piazzale a lato degli allievi dei Corsi Regolari. Il Comandante dell’Accademia Aeronautica, Generale di Divisione Aerea Luigi Casali, ha evidenziato: «Selezionare, formare ed ispirare Comandanti e professionisti esemplari determinati a servire con eccellenza e dedizione il nostro Paese, questa la delicata missione assegnata all’Accademia Aeronautica che da oltre un secolo prepara gli Ufficiali che entrano a far parte della grande Squadra azzurra affinché siano pronti per vincere le nuove sfide che il Paese ci chiede di affrontare». Rivolgendosi ai giovani così si è espresso: “Portate sempre con voi l’impegno che assumerete solennemente oggi. Amate e rispettate le nostre Istituzioni e siate pronti a difenderle con passione, competenza e determinazione. Le soddisfazioni che riceverete saranno di gran lunga superiori ai sacrifici che vi saranno richiesti». E’ seguito poi l’intervento del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, che ha al suo attivo circa 3000 ore di volo, il quale ha evidenziato: «Giurando fedeltà alla Repubblica ed alle Istituzioni, la sesta generazione di falchi ha oggi spiccato il suo volo, divenendo parte integrante della forza armata, delle sue fila e della sua storia, entrano a far parte di una storia gloriosa, in pace come in guerra, determinata, con perizia e lungimiranza, dall’orgoglio, dalla passione e dal valore dei suoi protagonisti, sempre tesa al primato tecnologico e dottrinale, a difesa dei cieli, nostri e dei nostri alleati. L’Aeronautica che vi accoglie è una forza armata “a lungo raggio”, che continua a battere i propri primati di velocità e quota con i propri astronauti, presenti nelle principali missioni spaziali e che non esita a proiettare il potere aerospaziale, dall’indopacifico all’Alaska, dall’Africa al fianco orientale della Nato, a difesa dei nostri alleati più esposti alle drammatiche crisi che caratterizzano il presente contesto operativo». Rivolgendosi poi agli allievi del Corso Falco VI ha sottolineato: «Continuate a essere l’esempio luminoso di dedizione e disciplina che chi vi osserva ricerca in voi, consapevoli che ogni gesto, ogni decisione, ogni sacrificio è funzionale al raggiungimento di un fine più alto, il compimento della nostra missione: garantire la sicurezza del cielo e dal cielo, sia nella pace dei nostri voli il volo più ardito! Vostro compito essere interpreti, oltre che custodi, di questa nobile storia, traendone ispirazione, nello sviluppo dei diversi iter professionali, tutti di altissimo profilo specialistico e tecnico con cui avete scelto di servire la Patria; così come nei passaggi più sfidanti che caratterizzeranno il vostro servizio, alimentando in tal modo, giorno dopo giorno, gli alti propositi oggi liberamente e così solennemente assunti». Proseguendo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano ha ricordato agli allievi che dovranno affrontare una delle sfide più importanti e difficili, quella di essere leader militari, carismatici capaci di ispirare fiducia, costruire coesione e guidare il personale affidato con carattere, competenza e coraggio, sia fisico che morale. Il Battesimo del Corso ha visto il passaggio di mano del gagliardetto, rimasto arrotolato fino a quel momento, tra i padrini delle generazioni dei precedenti Corsi Falco, che è stato affidato al Capo Corso del Falco VI, mentre tre palloni di colore rosso vermiglio hanno sollevato in cielo una copia del vessillo colore che identifica il Falco.
L’intervento conclusivo è stato affidato al Ministro della Difesa Guido Crosetto, che si è rivolo ai giovani ed ai genitori, orgogliosi e fieri del loro figlio, come un padre farebbe con i propri figlioli. Ha sottolineato Crosetto: « Oggi, nel giorno del vostro giuramento, mi inchino davanti a ciascuno di voi. Lo faccio non solo come Ministro, ma a nome del Governo e di 60 milioni di italiani che avete scelto di proteggere. Grazie. Sono qui per onorare la vostra decisione di indossare l’uniforme dell’Aeronautica Militare: una scelta coraggiosa, che parla di responsabilità, dedizione e amore per il Paese. Servire lo Stato, oggi, può sembrare un concetto difficile da spiegare, da raccontare sui social. Ma guardandovi negli occhi vedo oltre le divise: vedo donne e uomini che hanno deciso di difendere me, le mie persone care, tutti noi». Ha poi aggiunto: «Il futuro vi chiederà di dominare tecnologie sempre più avanzate, ma sarà la forza dei valori antichi – quelli che vi trasmetterà la vostra nuova famiglia, la Difesa – a guidarvi davvero. Perché solo quei valori vi permetteranno, sempre, di distinguere il bene dal male. E in questo, l’Intelligenza Artificiale non potrà sostituirvi». Fra alcuni anni saranno disponibili aerei sempre più tecnologici e gli allievi di oggi, i piloti di domani, dovranno essere pronti all’adattamento e all’innovazione in un mondo sempre più interconnesso e tecnologicamente avanzato. Il Generale di Corpo d’Armata Rosario Aiosa, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, ha voluto rivolgere da parte sua un messaggio augurale ai giovani allievi che hanno appena assunto il loro solenne impegno. Un altro momento particolarmente emozionante è stato quello della celebrazione della “Giornata in onore delle Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia”.
Il giuramento alla Patria degli allievi dell’Aeronautica Militare rappresenta un rito di passaggio carico di significato simbolico e storico. È un momento in cui i giovani futuri ufficiali accettano consapevolmente l’impegno di proteggere e difendere i valori della Repubblica, ponendo al centro della propria vita il servizio alla Nazione. Questa tradizione, che ha superato le sfide del tempo, continua a rafforzare il legame tra le Forze Armate e la società, riaffermando l’importanza della dedizione, del sacrificio e dell’onore come valori imprescindibili per una Italia libera e democratica. Attraverso la solenne cerimonia del giuramento, l’Aeronautica Militare non solo trasmette la memoria storica e il senso del dovere, ma costruisce anche una comunità di professionisti preparati e motivati, pronti a fronteggiare le sfide del presente e del futuro, mantenendo sempre vivo il legame con la Patria. Questo momento rituale, dunque, non si limita a segnare l’inizio di una carriera militare, bensì celebra il coraggio e la responsabilità di chi, ogni giorno, lavora per salvaguardare i valori fondamentali su cui poggia l’identità nazionale. Un impegno che, nel tempo, continua a ispirare e a guidare le nuove generazioni verso un futuro in cui l’onore e la fedeltà rimangano imperativi assoluti. Il genitore di un allievo, visibilmente commosso, ha riferito di aver giurato sullo stesso piazzale 37 anni addietro e quindi ha provato un’emozione doppia, il valore è sempre lo steso: un amore per la Patria e un desiderio di servire la Nazione: onorare gli ideali di lealtà, coraggio e senso del dovere, principi fondanti della Forza Armata, in linea con il motto del Falco VI: “Falco il tuo nido l’Italia tuo orizzonte il mondo”.
L’Italia a caccia dell’oro nel paradiso delle Seychelles
Si avvicina uno degli appuntamenti più attesi dello sport mondiale: dal 1° all’11 maggio 2025, le incantevoli isole Seychelles faranno da cornice alla FIFA Beach Soccer World Cup, per la prima volta nella storia ospitata da un Paese africano. Un traguardo storico che segna una svolta importante per l’intero continente, pronto a scrivere una nuova pagina nel panorama sportivo internazionale. Ma sarà anche un momento speciale per l’Italia, che si presenta ai nastri di partenza come una delle grandi protagoniste: gli Azzurri, vicecampioni in carica, puntano con determinazione al gradino più alto del podio, forti di un percorso in costante crescita e di una tradizione sempre più solida nel beach soccer mondiale.
La Nazionale Italiana di Beach Soccer, dopo aver conquistato il secondo posto nell’edizione precedente, è determinata a salire nuovamente sul podio. Saranno 16 le squadre a sfidarsi divise in 4 gruppi: Bielorussia, Brasile, Cile, El Salvador, Guatemala, Iran, Italia, Giappone, Mauritania, Oman, Paraguay, Portogallo, Senegal, Seychelles, Spagna, Tahiti. Inserita nel Gruppo D, l’Italia affronterà sfide impegnative contro il Brasile, campione in carica, El Salvador e Oman. Questa competizione sarà un banco di prova cruciale per gli Azzurri, desiderosi di dimostrare il loro valore sulla sabbia delle Seychelles.
Le Seychelles, con le loro spiagge incontaminate e paesaggi mozzafiato, offriranno lo scenario ideale per la FIFA Beach Soccer World Cup 2025, un torneo che celebra la perfetta fusione tra sport e natura. L’organizzazione di questo evento in un paradiso tropicale sottolinea l’impegno della FIFA nel portare il beach soccer in nuove regioni, promuovendo il calcio a livello globale.
Questa edizione del torneo segna una serie di primati significativi: è la prima volta che le Seychelles ospitano un torneo FIFA e, più in generale, è la prima volta che la competizione si svolge in Africa. Inoltre, la nazionale di beach soccer delle Seychelles farà il suo debutto assoluto in una competizione mondiale, un traguardo storico per il paese.
La scelta delle Seychelles come sede del torneo non solo evidenzia la bellezza naturale dell’arcipelago, ma riflette anche la crescente popolarità del beach soccer nel paese. Negli ultimi anni, le Seychelles hanno investito nello sviluppo di infrastrutture sportive e nella promozione di eventi internazionali, consolidando la loro reputazione come destinazione sportiva emergente.
Oltre al beach soccer, le Seychelles offrono una vasta gamma di attività sportive all’aperto, tra cui immersioni, snorkeling, vela e trekking, permettendo ai visitatori di combinare la passione per lo sport con l’esplorazione di un ambiente naturale unico.
Con l’avvicinarsi del torneo, l’entusiasmo cresce sia tra la popolazione locale che tra gli appassionati di beach soccer di tutto il mondo, pronti a vivere un evento che promette di essere indimenticabile, celebrando lo spirito sportivo in uno dei contesti più affascinanti del pianeta. Per l’Italia, questa è un’opportunità unica per consolidare la propria posizione nell’élite del beach soccer mondiale.
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