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BOTTEGHE STORICHE, DA REGIONE LAZIO

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TERMINI ABBREVIATI PER CITTÀ DI FONDAZIONE

Roma, 13 febbraio 2025 – Termini più brevi per il riconoscimento della qualifica di bottega o attività storica per le Città di Fondazione. La Giunta regionale del Lazio ha approvato una delibera su proposta della vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e all’Internazionalizzazione,Roberta Angelilli, che modifica il Regolamento di attuazione e integrazione della legge sulla Disciplina per la salvaguardia e la valorizzazione delle botteghe e delle attività storiche (l.r. numero 1 del 10 febbraio 2022).

L’articolo 60 della legge regionale numero 20 del 10 dicembre 2024, infatti, ha modificato la disciplina della legge 1/2022 introducendo importanti novità finalizzate a riconoscere alle botteghe storiche localizzate nelle Città di Fondazione, termini temporali ridotti per il riconoscimento della qualifica di bottega o attività storica, valorizzando in tal modo le peculiarità storiche della Città di Fondazione del Lazio.

Le Città di Fondazione sono individuate dall’articolo 2 della legge regionale 27 del 2001 e sono “i centri urbani realizzati con un progetto unitario negli anni Trenta” del secolo scorso. Nel Lazio sono Latina, Sabaudia, Pomezia, Aprilia e Pontinia (situate nell’Agro Pontino), Guidonia (situata nell’Agro Romano) e Colleferro.

Sulla base dei nuovi criteri le Città di Fondazione potranno presentare domanda di contributo a valere sulle risorse stanziate per la seconda finestra dell’avviso approvato nel 2024, la cui dotazione è di 2,8 milioni di euro.

«L’abbreviazione dei termini consentirà la valorizzazione delle peculiarità storiche, culturali, economiche e sociali delle Città di Fondazione del Lazio, che altrimenti sarebbero state penalizzate. Gli artigiani e i commercianti di questi Comuni saranno così messi nelle condizioni di accedere al contributo regionale a sostegno delle loro attività. L’obiettivo della Regione Lazio e della Giunta Rocca è quello di sostenere il tessuto economico e sociale del territorio attraverso azioni concrete che tengano conto anche della storia del nostro territorio», spiega la vicepresidente Roberta Angelilli.

In virtù della modifica del Regolamento, le attività economiche insediate nelle Città di Fondazione i termini per il riconoscimento della storicità, l’inserimento nell’Elenco regionale delle Botteghe e Attività storiche, ed il conseguente accesso ai benefici previsti normativa regionale, sono i seguenti:

  • Per i “locali storici, locali e botteghe connotati da valore storico-artistico e
    architettonico, destinati ad attività di commercio, somministrazione, artigianato, artistiche o miste, compresi cinema, teatri, librerie e cartolibrerie”, il nuovo termine è di 50 anni;
  • Per le “botteghe d’arte e di antichi mestieri”, il nuovo termine è di 30 anni;
  • Per “le attività storiche e tradizionali, attività di commercio e somministrazione in sede fissa, artigianato, artistiche o miste, compresi cinema, teatri, librerie, cartolibrerie e edicole, svolte, in modo documentabile, continuativamente, nel medesimo locale con la stessa tipologia di vendita, somministrazione o lavorazione”, il nuovo termine è di 50 anni.

Anche le attività di commercio su aree pubbliche avente carattere di storicità e localizzate nelle Città di Fondazione, possono usufruire della riduzione dei termini.

PAROLE PER LA TERRA | Tornano gli appuntamenti per scoprire le Geoscienze

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Al via la nuova edizione della manifestazione che coinvolge studenti, curiosi e appassionati di tutta Italia alla scoperta delle meraviglie del nostro Pianeta attraverso le ricerche dell’INGV

[Roma, 13 febbraio 2025]

Sabato 15 febbraio 2025 l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) vi invita a partecipare all’appuntamento romano della 6° edizione di “Parole per la Terra”, la manifestazione che coinvolge varie sedi dell’Istituto su tutto il territorio nazionale.

L’evento rientra tra quelli organizzati per celebrare il 25° anniversario dall’istituzione dell’INGV e si inserisce tra gli appuntamenti della Settimana STEM, la settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Vulcanologi, sismologi ed esperti di tematiche ambientali accompagneranno il pubblico in un viaggio alla scoperta del nostro Pianeta, con attività interattive, speed-date e aperitivi scientifici, tecnologie innovative, laboratori didattici e giochi per raccontare le ultime scoperte scientifiche.

Obiettivo dell’iniziativa, sensibilizzare i visitatori sulle Geoscienze e scoprire insieme quanto possiamo fare per la mitigazione del rischio sismico e vulcanico e per la salvaguardia della nostra Casa. 

I ricercatori e le ricercatrici dell’INGV vi aspettano: scoprite di seguito le attività previste a Roma o leggete qui il programma completo.

  • Roma

Innamorati della Terra!

Caffè e Aperitivo Scientifico

15 febbraio | Sede Centrale dell’INGV – Via di Vigna Murata, 605

dalle 11:00 alle 19:00

Hai dubbi, perplessità o semplici curiosità sui temi caldi delle Scienze della Terra? È il momento di chiarirli! Vieni a prendere un caffè con noi a partire dalle 11:00; mentre facciamo colazione insieme, hai 15 minuti per scegliere uno degli argomenti proposti nell’area dedicata agli speed-date e fare tutte le domande che vorrai alle nostre ricercatrici e ai nostri ricercatori. Sarà anche possibile visitare la Sala Operativa di Sorveglianza Sismica e Tsunami. Non solo: ci saranno esperienze di realtà virtuale, droni e giochi per bambini. 

Se invece preferisci venirci a trovare nel pomeriggio brinderemo con uno Spritz tutti insieme al termine delle attività. 

A chi è rivolto: per tutti

Per maggiori informazioni: valentina.cofini@ingv.it 

Link utili:

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)

MIELE: UN ITALIANO SU DUE LO CONSUMA OGNI SETTIMANA

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MA SOLO QUATTRO SU DIECI DICHIARANO DI CONOSCERLO ABBASTANZA

DA UNIONE ITALIANA FOOD ARRIVA un utile VADEMECUM

Un italiano su due (54%) lo apprezza per le sue qualità antibatteriche naturali, la colazione è il momento di consumo d’elezione per 7 italiani su 10 ma c’è chi lo usa nello spuntino di metà mattina (15,9%) o metà pomeriggio (37,1%). Un 55,4% lo sceglie come “coccola” a casa, in totale relax. Gli italiani si affidano prevalentemente alla distribuzione organizzata e a botteghe specializzate per l’acquisto. Infine, la presenza del miele come ingrediente in un alimento è un valore aggiunto in fase di acquisto per quasi l’80% degli italiani. Una ricerca AstraRicerche/Unione Italiana Food indaga il rapporto degli italiani con il nettare degli dèi e, per rispondere alla curiosità di saperne di più, arriva la guida sugli utilizzi ancora sconosciuti.

Dolcezza naturale, versatilità culinaria e proprietà benefiche: il miele rappresenta da sempre un gioiello dell’agroalimentare italiano, di una tradizione che affonda le radici nella notte dei tempi, tramandata da generazione in generazione, con un retaggio antico e un saper fare unico al mondo. Tutti valori riconosciuti dagli italiani che lo consumano abitualmente: oltre 1 italiano su 2 (54%) consuma miele almeno una volta a settimana, con ben un 17,4% che lo consuma tutti i giorni. Inoltre, nell’ultimo anno, circa 4 italiani su 10 (36,5%) hanno aumentato il suo consumo(con un 10,4% che lo ha molto aumentato) mentre per il 54,9% il consumo è rimasto invariato. Numeri che giustificano l’ottimo andamento delle vendite del miele confezionato. Nel 2024 nel solo canale della distribuzione organizzata si sono vendute circa 15.977 tonnellate di miele confezionato (+3,4%) per un valore di circa 169 milioni di euro (+0,8%) (Fonte: Circana).

La colazione è il pasto d’elezione per 7 italiani su 10, facendo emergere un consumo di miele soprattutto al mattino. Tra le occasioni di consumo, segue lo spuntino di metà mattina (15,9%) o metà pomeriggio (37,1%). Il 19,5% consuma miele dopo cena e il 10,4% dopo l’attività sportiva, mentre è meno diffuso l’utilizzo del miele a pranzo o a cena (rispettivamente 5,2% e 7,1%).

Nonostante l’alta frequenza di consumo, gli italiani non si considerano esperti conoscitori di miele: solo 4 italiani su 10 dichiarano di conoscerlo abbastanza o molto (con un esiguo 5,2% che lo conosce approfonditamente), mentre circa un ¼ della popolazione italiana lo conosce poco o per niente. Tra gli aspetti meno conosciuti, le varie tipologie di miele così diverse tra loro (oltre 60 e ognuna vanta proprietà diverse).  I consumi si indirizzano sul millefiori (64,2%), sul miele di acacia (51,9%), e a seguire il miele di castagno (30,2%), quello di agrumi (22,4%), il miele di eucalipto (18.1%). La presenza di miele come ingrediente in un prodotto alimentarerispetto all’impiego di altri ingredienti (zucchero, sciroppi, dolcificanti alternativi) è riconosciuto come un valore aggiunto in fase di acquisto per quasi l’80% degli italiani e per ben il 40% è un dettaglio che orienta la scelta di acquisto. Si deve ricordare che il miele rientra nella lista degli ingredienti di numerosi e rinomati prodotti alimentari tipici italiani (es. dolciumi, prodotti da forno, caramelle), nonché in specialità regionali (es. struffoli).

Lo rivela la ricerca “Gli Italiani e il miele”[1] commissionata dal Gruppo Miele di Unione Italiana Food ad Astraricerche per indagare il rapporto degli italiani con il nettare degli dèi.

“Gli italiani hanno incrementato il consumo di miele nell’ultimo anno – afferma Raffaele Terruzzi, Presidente del Gruppo Miele di Unione Italiana Food, Presidente dei confezionatori italiani di miele  – Sono tutti dati positivi che riempiono d’orgoglio l’industria italiana del miele che lavora da sempre per garantire che solo i migliori mieli nazionali ed esteri arrivino sulle tavole dei nostri connazionali, grazie a controlli accurati che garantiscono l’elevata qualità del prodotto, a tutela della reputazione delle aziende”.

PROPRIETÀ ANTIBATTERICHE, PUREZZA E GENUINITÀ: I TRE VALORI CHE GUIDANO IL CONSUMO

Perché gli italiani amano il miele? Le ragioni risiedono soprattutto nelle sue proprietà benefiche: più di 5 italiani su 10 (55%) lo apprezzano per le sue qualità antibatteriche naturali, contro il 51% del campione che lo sceglie perché è naturale e privo di additivi, mentre il 47,9% lo ama perché è buono e il 42% lo preferisce ad altri dolcificanti per le sue proprietà nutrizionale.                                                               

Se da un lato, tra le situazioni preferite del consumo di miele c’è l’utilizzo quando si hanno problemi alle vie respiratorie e non ci si sente bene (64,2%), c’è un 55,4% che lo sceglie come “coccola” quando si è a casa, in totale relax. Mentre per il 32,4% la situazione preferita è legata alla pratica dello sport con il bisogno di maggiore energia. Infine, un 22,3% lo sceglie per restare leggero e un 8,4% se è a dieta. In che modo viene impiegato? Soprattutto come dolcificante nelle bevande(54,5%), spalmato su pane o fette biscottate (46,9%) o anche così come è, al cucchiaio (38,1%). Viene utilizzato inoltre nella preparazione di dolci (34,9%), con i formaggi (33,6%), nello yogurt (29,6%) e meno nella preparazione di secondi di carne o pesce (7,1%).

UN CONCENTRATO DI VITAMINE E SALI MINERALI, L’ASPETTO PIÙ APPREZZATO DA SEI ITALIANI SU DIECI

Vitamine e sali minerali lo rendono prezioso per l’organismo: è questo l’aspetto più apprezzato da circa sei italiani su dieci (57,3%). Ma praticamente tutti sono d’accordo sul ruolo importante che ricopre all’interno dell’alimentazione: è un elisir di salute, grazie ai suoi benefici e proprietà per l’organismo (89,9%) è un antiossidante naturale, perché contiene vitamina E (89,5%), è un antimicrobico e antisettico naturale (78,1%), fa bene all’umore, contiene il triptofano che aiuta la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore (85,0%). Infine, la maggioranza sa che il miele è un alleato degli sportivi come alimento pre e post allenamento (68,6%), perché è energetico e consente di recuperare subito le forze mentre il 31,3% dichiara che lo terrà presente in futuro. Piace, poi, perché versatile, si adatta a tante preparazioni dolci o salate (28,6%) e pratico, in poco tempo garantisce un apporto nutrizionale notevole (25,1%).

UTILIZZI IN CUCINA E NON SOLO, ANCORA TANTE LE COSE CHE GLI ITALIANI VOGLIONO SAPERE 

L’utilizzo del miele in cucina riguarda prevalentemente l’impiego nella preparazione dei dolci (74,4%) o come accompagnamento dei formaggi (70,0%). Meno conosciuta la possibilità di utilizzarlo per la preparazione dei pasti, ad esempio per glassare la carne durante la cottura (30,9%), per preparare salse e condimenti (27,2%), per marinare carne e pesce (21,1%) o come ingrediente nei cocktail (15,3%). Decisamente più conosciuti gli usi alternativi: l’impiego medicamentoso per sedare la tosse, calmare il mal di gola, medicare ferite e punture di insetti (65,6%), l’utilizzo nell’industria farmaceutica (50,4%), nella cosmesi (45,5%) e negli integratori alimentari (41,8%). Ma sono ancora tanti gli aspetti da approfondire e conoscere meglio, come le diverse tipologie esistenti (47,1%), le modalità di utilizzo nella ricettazione (38,5%), la provenienza (35,0%), le proprietà nutrizionali (28,4%), come viene prodotto (27,6%).

ECCO IL VADEMECUM DI UNIONE ITALIANA FOOD, TRA FALSI MITI E FAKE NEWS

Ne esistono più di 60 tipologie, non scade praticamente mai e la cristallizzazione è un processo del tutto normale ma in molti non lo sanno. Perché il miele possa essere definito tale non si può aggiungere altra sostanza o ingrediente. Non solo: in cucina sono ancora tanti gli utilizzi sconosciuti, ogni confezionatore ha la sua ricetta segreta. Proprio per guidare il consumatore in un’immersione nell’affascinante mondo del miele, Unione Italiana Food ha ideato un piccolo vademecum con le 10 cose forse ancora sconosciute sul miele. Nonostante, infatti, oltre il 54% degli italiani consumi miele almeno una volta a settimana, solo il 40% si considera un buon conoscitore.

Tra le varie curiosità emerse, il fatto che il miele sia molto più di un semplice dolcificante: è un alimento prezioso, ricco di proprietà benefiche e legato alla tradizione. Solo in Italia se ne registrano circa 60 tipi diversi, mentre a livello globale potremmo parlare di circa 300 tipologie, ognuna estratta da un diverso tipo di fiore o albero da cui l’ape raccoglie il polline e ognuna con le sue peculiarità.

In cucina, il miele si rivela sorprendentemente versatile: oltre a dolcificare, può essere utilizzato per marinare, glassare, creare salse e persino arricchire cocktail. Non ha scadenza e, se conservato correttamente, rimane commestibile per un tempo praticamente infinito per via della sua particolare consistenza. Ripercorrendo la sua storia invece, probabilmente una delle curiosità più interessanti sul miele è che non tutte le api sono in grado di produrlo. In natura esistono più di 20.000 specie di api diverse e tra queste, le api che producono più miele sono le Apis Mellifera in Europa e l’Apis Cerana nei Paesi extra UE, mentre molte altre non ne producono neppure un milligrammo.

Tra le curiosità che non tutti sanno, che grazie alle sue proprietà antibatteriche, il miele è anche un valido alleato per disinfettare piccole ferite e favorire la guarigione dei tessuti.

Frutto di un lavoro millenario e di una maestria artigianale unica, il miele è un tesoro naturale da scoprire e valorizzare, sia in tavola che nella vita di tutti i giorni. L’industria italiana ne garantisce salubrità e sicurezza grazie a un efficace sistema di controlli effettuati da laboratori pubblici specializzati e da laboratori privati accreditati, a cui si aggiungono i controlli effettuati internamente da ogni azienda, che ne comprovano l’origine, la tracciabilità e la sicurezza igienico-sanitaria. Si tratta di un valore aggiunto, poco percepito dal consumatore, che garantisce l’eccellenza di un miele puro e genuino.


[1] Condotta nel mese di dicembre 2024 su un campione di 1009 casi rappresentativo della popolazione italiana tra i 18 e i 70 anni

Regione Lazio, Bertucci: “Illustrato il Programma Operativo per il diritto al lavoro dei disabili”

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“E’ stata illustrata oggi in Commissione Lavoro la delibera di giunta relativa al Programma operativo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità 2024 – 2027. Ringrazio l’assessore Schiboni che ha ritenuto opportuno menzionare i miei numerosi impulsi in questi mesi sul tema: siamo davanti ad una risposta doverosa alle categorie protette, uno strumento di inclusione fondamentale per supportare la piena valorizzazione delle persone con disabilità. Importante per un cambiamento culturale, che fa comprendere che il lavoratore con disabilità non è un ostacolo, ma un’opportunità di crescita e di sviluppo per il contesto dove lavora”, così Marco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio. 

“L’assenza della minoranza su un tema così importante e delicato evidenzia che il centrosinistra è pronto a strillare in maniera strumentale, ma si trova in difficoltà quando la Giunta Rocca riesce a raggiungere il traguardo importantissimo del programma per il diritto al lavoro delle persone con disabilità, riscontrando inoltre la presenza di 40 milioni sul Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili fermi da molto tempo e dunque mai spesi a causa di una gestione certamente superficiale dei precedenti governi”, chiude Bertucci. 

CONCORSO PER IL RECLUTAMENTO DI 626 ALLIEVI MARESCIALLI DEL RUOLO ISPETTORI DELL’ARMA DEI CARABINIERI

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Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 626 Allievi Marescialli del Ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri e, con un successivo decreto, di ulteriori 24 Allievi Marescialli in possesso dell’attestato di bilinguismo.

Gli aspiranti potranno presentare la domanda online fino al giorno 8 marzo attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal bando (scritte di preselezione, di composizione italiana, di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e, infine, la prova orale).

Decidere di arruolarsi nell’Arma significa entrare a far parte di un Istituzione ricca di tradizioni e valori al completo servizio della comunità attraverso i numerosi comandi diffusi in maniera capillare nel Paese, prime tra tutti le Stazioni Carabinieri: un presidio di prossimità a tutela della sicurezza e della legalità che lega l’Arma al cittadino.   

Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma o che siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2024/2025 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 26° anno di età. I vincitori del concorso, ammessi al 15° Corso Triennale Allievi Marescialli, frequenteranno un corso di formazione della durata di tre anni, seguendo corsi militari e universitari ad indirizzo giuridico-amministrativo presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, conseguendo la laurea di 1° livello in “Scienze Giuridiche della Sicurezza”. Una volta completato il ciclo di studi, i giovani Marescialli ricopriranno incarichi di responsabilità nelle varie Organizzazioni dell’Arma dei Carabinieri rappresentando un insostituibile punto di riferimento per la collettività.

FARA IN SABINA: I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER EVASIONE

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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Poggio Mirteto hanno arrestato in flagranza di reato un 65enne di Fara in Sabina per il reato di evasione.

L’uomo, già noto poiché titolare di vari precedenti di polizia, alla fine dello scorso anno, era stato sottoposto alla detenzione domiciliare presso la sua abitazione di residenza.

Nonostante gli fosse stato precluso di uscire da casa senza preventiva autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, alcuni giorni fa, è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre, in pieno giorno, passeggiava nel centro di Fara in Sabina.

Immediatamente bloccato, non avendo fornito alcuna valida giustificazione per essersi allontanato dal luogo ove stava scontando la pena detentiva commiatagli, è stato dichiarato in stato di arresto.

Al termine delle formalità di rito espletate presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, in ottemperanza a quanto disposto dal Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rieti, è stato risottoposto a detenzione domiciliare.

Dovrà ora rispondere innanzi all’Autorità Giudiziaria anche del reato di evasione.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE: LE 23 SCULTURE LESSICALI PIÙ CARE DA NON PERDERE

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Paolo Battaglia La Terra Borgese

Le 23 Sculture lessicali più care a Paolo Battaglia La Terra Borgese e da non perdere. Poesie del sacrificio, della bontà, del lavoro, del dolore, del carattere; per non deviare dalla Via Onesta

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Paolo Battaglia La Terra Borgese affida ai politici, e soprattutto ai giovani, la lettura di ventitré Sculture lessicali. La selezione del critico d’arte tutta da leggere e rileggere è una preziosa raccolta paradigmatica da tenere sempre pronta, a portata di mano, sul comodino, a disposizione delle coscienze, e principalmente a mente.

E che cos’è effettivamente la scultura? È togliere per creare, afferma il critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese. Quando si parla, si selezionano parole, impedendone altre, per così scolpire meglio l’idea da trasmettere, a parole. Parlando, si scolpisce l’afflato da proporre per costruire in empatia, nella partecipazione intima, e per l’immedesimazione, attraverso la quale si realizza la comprensione estetica (è bellezza). Chi non ha sensibilità non potrà mai scolpire, nemmeno il marmo. Perché un discorso elegante è sempre una bella scultura – dice Paolo Battaglia La Terra Borgese -, perché l’eleganza è pregevole sceltezza, preferenza: tra i modi garbatamente naturali vegeti in noi, particolarmente, se non compromessi dal vizio o dall’inadeguatezza, perché l’eleganza è prima di tutto innata, ma l’eleganza, naturale o processuale (educazione) che sia, è sempre l’espressione della sensibilità e della bontà, della considerazione dell’altro individuo, di qualsiasi specie sia.

In un mondo nel quale è diffusa la rivendicazione dei propri diritti, dove è sparsa la svendita delle coscienze agli interessi personali, ecco che Paolo Battaglia La Terra Borgese, con questa scelta di aforismi richiama, la politica e i giovani, alla disciplina, all’onestà, alla lealtà, all’etica, alla moralità, dunque, in breve, al rispetto della legge morale. “Il Cielo Stellato Sopra di me, la legge morale dentro di me”. Così recita l’epitaffio sulla tomba del filosofo Immanuel Kant. Vale a dire: Così com’è naturale che il cielo, sopra di noi, sia pieno di stelle, altrettanto naturale debba essere avere in noi, la morale.

È inutile dunque leggere questo insieme di osservazioni di grandi pensatori con gli occhi se l’anima non è disposta ad accoglierne le suggestioni – avverte Paolo Battaglia La Terra Borgese. Volpi e iene hanno poche speranze, loro sono il cancro dell’Italia che io amo.

La Patria è la famiglia delle famiglie. La nostra Patria è l’Italia, terra di lavoratori forti e buoni; terra di Santi e di Martiri; terra di Eroi che l’han fatta libera, perché i figli potessero vivere con dignità di uomini. La Patria vuol sempre migliorare i suoi figli. La Patria, come la madre, vuole dai suoi figli il loro amore. Giuseppe Lombardo Radice

Sia sentimento di tutti che la Bandiera rappresenta l’Italia – la Patria – la indipendenza – la giustizia – la dignità – l’onore; non si macchia – non si abbandona – e che piuttosto si muore. – E questo devono imprimersi nell’animo i giovani, e farsene una seconda natura. Massimo D’Azeglio

I figli saranno simili a voi, corrotti o virtuosi, secondo che sarete voi stessi virtuosi o corrotti. Giuseppe Mazzini

Né coloro che amano la verità né coloro che amano la bellezza possono occuparsi di politica, poiché questa a sua volta non si occupa né della bellezza né della verità. Barbey d’Aurevilly

Il sole splende sul letamaio, e non ne è corrotto. John Lyly

La falsa scienza è peggiore dell’ignoranza. L’ignoranza è un campo sodo che si può lavorare e seminare, la falsa scienza è un campo infetto di gramigne, che a fatica si possono estirpare. Cesare Cantù

Il malvagio ha due maniere di nuocere: facendo il male e facendo il bene. Joseph Roux

In cielo e in terra, non c’è nulla di altrettanto generoso di un cuore che custodisce le lacrime degli infelici. Joseph Roux

Si po dir quella esser vera arte che non pare esser arte; né più in altro si ha da poner studio, che nel nasconderla. Baldassarre Castiglione

Volete sapere ciò che pensano gli uomini? Non ascoltate mai quel che dicono, ma guardate quel che fanno. Edme-Pierre Chauvot de Beauchêne

La nobiltà di carattere è la natura umana in ciò ch’essa ha di migliore: è l’ordine morale fatto uomo. Cesare Cantù

Il popolo mi fischia, ma io mi applaudo da me, a casa mia, quando contemplo le mie ricchezze in cassaforte. Quinto Orazio Flacco

Il signor Zero, non volendo andar nudo, s’è vestito di vanità. Victor Hugo

Fingere di ignorare ciò che si sa benissimo e di sapere ciò che si ignora; fingere di capire ciò che non si capisce e di non capire ciò che si capisce benissimo; fingere di essere potenti al di là delle proprie forze; avere spesso da nascondere questo gran segreto, che non c’è nessun segreto da nascondere; sembrare profondi quando si è vuoti; darsi bene o male le arie di un personaggio importante; diffondere delle spie e stipendiare dei traditori; cercar di nobilitare la povertà dei mezzi con l’importanza dei fini: ecco che cos’è la politica. Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais

Conosci te stesso. Socrate

Molti chiamano carità dare agli altri quello a cui gli altri hanno diritto. Arturo Graf

Non servire con speranza di mercede affinché ogni tua offerta non diventi baratto e ogni tuo dono non si muti in usura. Carlo Del Croix

La prima cosa e la più necessaria alla tranquillità domestica è quella di non fare debiti, la seconda è quella di non spendere che i due terzi delle proprie rendite o guadagni. Napoleon Hill

La vita vi fu data perché ne usiate a beneficio degli altri. Giuseppe Mazzini

Impara anche dall’erba che si calpesta, eppure ha la costanza d’infiorarti la via. Ludovico Necchi

Uno sventurato è una cosa sacra. Seneca

Ma c’è una frase che molto fa riflettere – precisa Paolo Battaglia La Terra Borgese -, è la regola aurea, singolare e universale, nobile e preziosa, che viaggia peregrina e invano da migliaia di anni:

Che cosa è odioso a te, non fare al tuo prossimo. Questa è tutta la legge, tutto il resto è commento (Talmud, Shabbat 3id – XVI secolo a.C.)

Talmud – osserva Paolo Battaglia La Terra Borgese – è una parola ebraica che significa letteralmente «studio»: probabilmente il mondo è povero di probi perché scarso è lo studio umanistico.

24:

“La corruzione è una nemica della Repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti.”.

Messaggio di fine anno agli Italiani, 1979 – SANDRO PERTINI

Giuseppe Parisi è il nuovo chef del The Sense Experience Resort

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Sapori autentici e creatività in cucina: il resort inaugura un’esperienza gastronomica esclusiva

Il The Sense Experience Resort 5*L accoglie l’Executive Chef Giuseppe Parisi alla guida della propria cucina, inaugurando una nuova era all’insegna dell’eccellenza gastronomica. Con un percorso professionale costellato di esperienze internazionali e collaborazioni con alcuni dei più rinomati ristoranti stellati d’Europa, Giuseppe Parisi porta con sé una visione culinaria che coniuga tradizione, creatività e innovazione. La sua filosofia gastronomica si basa su un profondo rispetto per la materia prima, selezionata con cura per esaltare ogni sapore in un equilibrio perfetto tra gusto ed estetica.

Classe 1989, Giuseppe Parisi vanta oltre 20 anni di esperienza, durante i quali ha affinato la sua arte culinaria lavorando nei più prestigiosi ristoranti stellati Michelin tra Capri, la Svizzera e Londra. La sua carriera lo ha visto protagonista in contesti di alto livello, dove ha avuto l’opportunità di collaborare con alcuni dei più grandi nomi della cucina internazionale. Tra le sue esperienze più significative, spicca il ruolo di Executive Head Chef al The Carlton Tower Jumeirah di Londra, uno degli hotel di lusso più rinomati della capitale britannica, e il lavoro al Capri Restaurant di Zermatt, che vanta 1 stella Michelin, dove ha contribuito a creare piatti di straordinaria raffinatezza. Inoltre, ha trascorso anni al ristorante L’Olivo del Capri Palace, un tempio della gastronomia a 2 stelle Michelin, dove ha affinato ulteriormente la sua tecnica e il suo approccio innovativo alla cucina. Grazie a queste esperienze, Giuseppe Parisi ha sviluppato una cucina che unisce tradizione e innovazione, con un’attenzione maniacale alla qualità degli ingredienti e alla ricerca del perfetto equilibrio di sapori.

“La mia cucina è semplice, ma ricca di rispetto per la tradizione e la materia prima”, racconta lo chef. “Ogni piatto deve esaltare il sapore autentico degli ingredienti, creando un perfetto equilibrio tra gusto ed estetica. Amo lavorare con le verdure e riportare nei miei piatti i sapori di casa, arricchendoli con tecniche moderne e influenze internazionali.”

Precisione, organizzazione e passione sono i pilastri della sua visione in cucina, elementi imprescindibili che trasformano ogni servizio in un’autentica esperienza sensoriale. Attraverso piatti curati nei minimi dettagli, Giuseppe Parisi celebra il territorio e le sue eccellenze, esaltando la qualità degli ingredienti con tecniche raffinate e una profonda conoscenza della tradizione gastronomica.

Con il suo arrivo, il The Sense Experience Resort inaugura un nuovo capitolo culinario e un’evoluzione nella proposta gastronomica, offrendo agli ospiti un viaggio nel gusto che intreccia memoria e innovazione. Ogni creazione firmata dallo chef punta a valorizzare al massimo i prodotti locali attraverso una cucina raffinata, raccontando una storia di sapori autentici, reinterpretati con creatività ed equilibrio per regalare emozioni indimenticabili a ogni assaggio. Il suo menu esalta la qualità degli ingredienti, combinando tradizione e tecnica, con un’attenzione particolare alla stagionalità e sostenibilità.

Lo chef si occuperà personalmente della cucina dell’Eatè, il ristorante fine dining del resort, situato in una posizione privilegiata direttamente sul mare. Con un’attenzione speciale alla qualità degli ingredienti e alla creatività dei piatti, ogni esperienza culinaria sarà un viaggio unico di sapori, avvolto dalla vista mozzafiato sul Golfo di Follonica.

La nuova proposta culinaria firmata Giuseppe Parisi è un’esperienza da vivere e assaporare, dove ogni piatto diventa un racconto di passione, dedizione e amore per l’arte della cucina.

Nuova edizione del Contest di San Valentino  

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Fumone, Al via il concorso “Se ami qualcuno, portalo a Fumone” 

Interessante e geniale idea per promuovere ed incentivare il turismo a Fumone, tanto da rendere il paese il borgo più romantico della Ciociaria con un’iniziativa speciale dedicata agli innamorati. Iniziata il 7 febbraio e fino al 16 febbraio, in occasione di San Valentino, parte la nuova edizione del concorso “Se ami qualcuno, portalo a Fumone”, che inviterà residenti e visitatori a celebrare l’amore in uno dei luoghi più suggestivi del Lazio. L’evento ha preso il via il 7 febbraio con l’accensione ufficiale dell’“Angolo degli Innamorati”, un punto iconico del borgo che diventerà la cornice perfetta per romantici scatti di coppia. Il Sindaco Matteo Campoli ha illustrato le regole del concorso e svelati i dettagli dell’iniziativa: Scattare una foto nell’“Angolo degli Innamorati e caricarla su Facebook taggando il Sindaco Matteo Campoli. La foto che entro le 24:00 del 16 febbraio avrà ricevuto più like si aggiudicherà una cena romantica per due persone. I vincitori saranno proclamati il 17 febbraio. “L’amore – ha detto il sindaco – è il filo conduttore che lega la storia di Fumone, un borgo senza tempo che da sempre incanta e fa sognare. Vogliamo che tutti lo scoprano come il luogo perfetto per vivere momenti indimenticabili con la persona amata. Questo concorso è un modo per celebrare l’amore in tutte le sue forme e per rafforzare il legame tra il nostro paese e chi lo visita. Perché, come diciamo sempre, se ami qualcuno, portalo a Fumone!”. L’evento, accompagnato dall’hashtag ufficiale #AmaFumone, si propone di rendere il borgo una destinazione simbolo del romanticismo, un posto dove l’amore è non solo benvenuto, ma addirittura “obbligatorio”. Perché, come recita il cartello dell’“Angolo degli Innamorati”: “In questo luogo è obbligatorio baciarsi!”.

La consapevolezza della tutela ambientale passa per le scuole

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Subiaco, Foppoli: “La natura è la miglior maestra per le nuove generazioni”

Continuano con coinvolgimento le iniziative del Progetto Gens, messe in campo dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che questa mattina è entrato nell’IIS Quarenghi – Braschi di Subiaco, interessando  gli studenti alle bellezze ed unicità del Parco. Oltre ai guardiaparco ai volontari del servizio civile universale e ambientale, docenti era presente il commissario dell’Ente Parco Alberto Foppoli, che ha appassionato  gli studenti in un piacevole e costruttivo scambio di idee in tema ambientale  e sulle opportunità di sviluppo che possono essere svolte in questa area protetta. “Incontro con grande piacere i nostri giovani –ha commentato Foppoli- l’educazione ambientale è di fondamentale importanza per la loro crescita. La natura è la miglior maestra, perchè può fornire stimoli utili alla vita e da importanti lezioni così importanti, che ogni studente dovrebbe ascoltare e vivere per poter crescere in modo sano. In un mondo sempre più urbanizzato e frenetico, l’educazione ambientale si pone come una necessità imprescindibile per costruire un futuro sostenibile per noi e per le generazioni future. un vero e proprio processo di apprendimento continuo che mira a far conoscere e comprendere l’ambiente naturale, le sue interazioni con l’uomo e le sfide che lo minacciano. La giornata è stata molto costruttiva, e nel parlare della grande bellezza che ci da il nostro Parco, si sono creati tanti spunti di riflessione, che rappresentano un valido stimolo per approfondire la conoscenza dell’ambiente e per vivere in modo completo la nostra area protetta da proteggere e salvaguardare”.

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