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La sinergia con l’UNICEF fa nascere il “Comune Solidale”

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San Donato Val Comino, Pittiglio “In prima linea per la solidarietà”

Il Comune di San Donato Val di Comino ha aderito al progetto “Provincia Solidale” promosso dal Comitato provinciale dell’UNICEF. L’iniziativa mira a rafforzare la collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’UNICEF per sensibilizzare la comunità locale e promuovere le attività di solidarietà a favore dell’infanzia. L’adesione al progetto prevede diversi step e impegni. Il primo si è concretizzato il 20 novembre 2024, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, con l’illuminazione in blu della sede comunale, simbolo del sostegno alle iniziative UNICEF. Successivamente, il 7 febbraio 2025, è stato avviato presso la sede dell’APS il laboratorio “Il Laboratorio delle Pigotte”. La Pigotta è la celebre bambola di pezza dell’UNICEF: adottandone una, si contribuisce a garantire a un bambino in difficoltà un kit salvavita con medicinali, assistenza sanitaria materno-infantile, vaccini contro le malattie più pericolose e zanzariere antimalaria. “L’amministrazione comunale ha accolto con grande entusiasmo questo progetto – ha dichiarato il Sindaco di San Donato Val di Comino, Enrico Pittiglio – perché crediamo fortemente nei valori della solidarietà e della partecipazione attiva della nostra comunità. Sostenere UNICEF significa investire in un futuro più giusto per tutti i bambini e sensibilizzare i cittadini, soprattutto i più giovani, sull’importanza dell’aiuto reciproco”. Il laboratorio ha un duplice valore sociale: da un lato, diffondere tra la comunità e le nuove generazioni la cultura della solidarietà, perché “ogni Pigotta adottata è una vita salvata”; dall’altro, creare un momento di condivisione e aggregazione sociale, coinvolgendo i soci dell’APS e i cittadini in un’attività dal forte impatto umano e comunitario. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno dell’Assessore ai Servizi Sociali Teresa Mazzola e delle Consigliere Comunali Francesca Perrella e Monica Piselli, in collaborazione con la delegazione UNICEF rappresentata dalla Presidente del Comitato Provinciale Lucia Favilla e dalla Segretaria Angelica Spalvieri, nonché con l’APS “Centro Sociale”, nella persona della signora Gina Cence. L’evento si inserisce in un percorso più ampio che vedrà il Comune di San Donato Val di Comino sempre più impegnato in azioni concrete a favore dell’infanzia e dei più vulnerabili.

Teatro Golden. Arriva “Ci pensiamo domani” dal 20 febbraio divertimento puro con I CentoUno Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli, Francesca Anna Bellucci

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Al Teatro Golden 

dal 20 febbraio al 2 marzo 2025

I Centouno

in

Ci pensiamo domani

con Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli, Francesca Anna Bellucci

scritto da Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli, Giuliano Rinaldi

regia Leonardo Buttaroni 

produzione Lea Production

Alzi la mano chi non rimanda spesso delle azioni: un problema scomodo o qualsiasi altra cosa che preferiamo evitare per dedicarci ad altro. Procastinare è una delle azioni non motorie che più caratterizzano l’essere umano moderno.  L’impegno gravoso spesso si accantona con un laconico: “ci pensiamo domani”. Ed è proprio questo il titolo del nuovo spettacolo de I Centouno che saranno al Teatro Golden dal 20 febbraio al 2 marzo 2025. Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli, Francesca Anna Bellucci  saranno i protagonisti assoluti di questa commedia travolgente ed esilarante: “Ci pensiamo domani”, come se il domani non esistesse, che filosoficamente è anche vero; però poi il domani puntualmente si presenta alle spalle e ci prende a schiaffi sulla nuca. A quel punto non c’è altro da fare, dobbiamo prenderci delle responsabilità. Con questa matura consapevolezza Luca, Flavio e Ezio tornano in scena con uno spettacolo esilarante sulla relatività con cui viviamo lo scorrere del tempo ed il flusso degli eventi da cui è scandito. In un susseguirsi di battute, colpi di scena, e situazioni tragicomiche il trio si trova a riscoprire insieme al pubblico il bello di concedersi momenti di divertimento puro, accantonando stress e preoccupazioni, perché a volte è sano rimandare tutto a domani. Se poi è vero il detto secondo cui quando ci si diverte il tempo vola noi speriamo che un’ora e mezza di risate vi sembrerà passare in un attimo che vorreste non finisca mai. Teatro Golden Via Taranto, 36 – Roma 00182 Telefono 06.70493826

Eletto il nuovo consiglio direttivo AVIS

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Ceccano, Ottimi i risultati raggiunti, illustrati durante l’incontro

Si è svolto venerdì scorso presso la sede dell’associazione in via Boschetto,  l’assemblea ordinaria annuale degli associati dell’AVIS Ceccano. Tra i temi all’ordine del giorno dell’importante appuntamento, c’erano temi fondamentali per il corretto funzionamento dell’associazione, come la convalida del bilancio consuntivo 2024 e del preventivo 2025, entrambi approvati all’unanimità, segno tangibile per buon operato di tutti i membri dell’associazione. Il momento più significante è stata la relazione al consiglio direttivo del Presiedente Antonio Gargaruti che, con soddisfazione, ha ricordato i dati dello scorso anno: 17 raccolte “ordinarie”; 4 raccolte straordinarie con autoemoteca negli istituti scolastici di istruzione secondaria che hanno sede a Ceccano; 1 raccolta straordinaria con autoemoteca in occasione della Festa della Mamma; 429 sacche intere raccolte, 47 in più rispetto al 2023 con un incremento di oltre il 12%; 4 plasmaferesi; 3 piastrinoaferesi; 3 Corsi BLSD organizzati presso la sede con circa 50 partecipanti. ”Dietro questi aridi numeri si nasconde, infatti, tutta una serie di attività tese alla promozione e alla valorizzazione del concetto di “dono” -ha commentato il Presidente Gargaruti- di sensibilizzazione relativa alla necessità del donare il proprio sangue, all’importanza e alla bellezza del divenire Volontari. Ovviamente tutto questo non è il frutto dell’azione di una sola persona; tutto ciò è possibile solo grazie alla collaborazione e agli sforzi pressoché quotidiani di chi ha deciso di far parte di questa squadra; anche questa volta mi corre, quindi, il dovere e il piacere di ringraziare tutti quanti coloro che si sono sempre messi a disposizione della nostra Avis comunale. In questi mesi abbiamo aumentato i nostri sforzi per cercare di raggiungere il maggior numero possibile di ragazzi; come già evidenziato anche l’anno scorso, è assolutamente necessario coinvolgere persone giovani per assicurare un turnover con quei volontari abituali che hanno raggiunto il limite massimo di età in cui è consentito donare; anche in questo campo possiamo vantare un risultato positivo, seppur non eccezionale. In attesa poi, di poter raccogliere i frutti del dialogo che abbiamo aperto con il Consiglio Comunale dei Giovani con cui porteremo avanti iniziative sicuramente importanti e foriere di grandi risultati, possiamo affermare con un pizzico di orgoglio che nel corso del 2024 abbiamo avuto 37 nuove iscrizioni nella fascia di età che va dai 18 e i 25 anni, alcuni di loro hanno già donato più volte e questo ci fa ben sperare anche per il futuro. – aggiunge un monito fondamentale – Va rilevata però la sempre maggiore difficoltà di reclutamento di forze nuove nelle fasce di età più giovani; spesso le abitudini di vita dei nostri ragazzi sono incompatibili con i requisiti richiesti per essere ammessi alla donazione; è per questo motivo che intendiamo incontrare quanti più ragazzi possibili e magari organizzare convegni per la promozione di corrette abitudini di vita.– conclude il Presidente Gargaruti-. Il prossimo anno l’Avis di Ceccano compirà 35 anni; per le restrizioni sociali legate alla pandemia, cinque anni fa non fu possibile organizzare nessun tipo di iniziativa per ricordare la ricorrenza; ma da quest’anno sarà necessario impegnarsi e prepararsi al meglio per dare giusto risalto a questo importante anniversario. Il Consiglio Direttivo uscente lascia i conti in ordine, un buon avanzo di cassa che permetterà di affrontare serenamente le future spese per la gestione ordinaria e straordinaria di tutta l’associazione; lascia un buon rapporto con gli associati, con le consorelle e con i livelli di rappresentanza superiore, Avis Provinciale e Avis Regionale in primis, degli altrettanto buoni rapporti con il SIMNT – Centro Trasfusionale di Frosinone. Essere un volontario è una cosa seria; è sì vero che essere volontario è una scelta a cui nessuno ci obbliga, ma quando decidiamo di essere volontari ci impegniamo con noi stessi a dedicare tempo ed energie a favore di qualcun altro che da quel momento farà affidamento su di noi; quando decidiamo di essere volontari dobbiamo essere consapevoli che dovremo rinunciare a qualche momento in famiglia, a qualche sabato completamente libero, a qualche pomeriggio di riposo. Voglio ringraziare da subito il nuovo consiglio direttivo, composto da Masi Vincenza, Carlini Vanessa, Bianchi Francesca, Gatta Gerardo, Liburdi Nicola, Massa Alessandra, Pizzuti Massimiliano, Salomone Giorgio e dal sottoscritto. Essere volontario è sacrificare una piccolissima parte della nostra vita senza aspettarsi nulla in cambio, a volte neppure un grazie e magari ricevendo pure qualche critica; ma niente da più soddisfazione di ricevere un sorriso o uno sguardo o una pacca sulla spalla da parte di qualcuno che, senza che noi lo sapessimo, è stato trasfuso ed ora è guarito anche grazie al nostro impegno quotidiano. Viva l’Avis!”. Ricordiamo infine la prossima donazione di Sabato 15 Febbraio

MILANO, AGGREDITO AUTISTA ATM, DE CORATO (FDI): «ATTENZIONERO’ VIMINALE SU QUESTE CONTINUE AGGRESSIONI A PERSONALE TPL»

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Il povero dipendente di Atm, accoltellato e rapinato da una banda di rapinatori stranieri ieri mattina all’alba nei pressi del deposito di viale Molise a Milano

 «Il Consigliere del Municipio 3 e responsabile Dipartimento Trasporti di Fratelli d’Italia Milano Mattia Ferrarese e Ettore Vairo, anch’esso del Dipartimento Trasporti Fdi, mi hanno segnalato che ieri mattina all’alba, ancora una volta, un dipendente di Atm mentre si stava recando a lavoro è stata aggredito e questa volta anche accoltellato, da una banda di rapinatori stranieri. Ogni giorno, questi poveri lavoratori del trasporto pubblico locale, vengono insultati, minacciati e aggrediti, senza motivazioni valide rischiando, come abbiamo visto anche con il povero cinquantenne ieri mattina, la propria vita. Sottoporrò queste continue e gravi situazioni, che avvengono spesso anche sui tram, bus e metropolitane, al Viminale. Milano è tra le prime città in Italia dove gli operatori del trasporto pubblico locale, puntualmente, vengono continuamente presi di mira e picchiati da delinquenti, il più delle volte stranieri con precedenti! Dato che la maggioranza di Palazzo Marino non si interessa concretamente, cercherò di farlo attraverso il nostro Governo. Recentemente, Regione Lombardia, ha voluto dare ai dipendenti del TPL milanese un indennizzo e schierarsi dalla loro parte, sostenendoli ogni qualvolta accadranno simili, tristi, episodi. Da Assessore Regionale alla Sicurezza lombardo nel periodo 2018-2022, mi sono sempre battuto affinché venisse istituito un fondo e, grazie anche all’Amico Romano La Russa attuale Assessore Regionale alla Sicurezza a Palazzo Lombardia, possiamo dire di aver portato a termine un importante risultato che da anni ci eravamo prefissati colmando, così, le carenze di altri Enti locali. Perché il Comune, visto il susseguirsi di gravi fatti, non istituisce anche lui un fondo che rimborsi quantomeno le spese mediche a coloro i quali subiscono violenze e, di conseguenza, ricoveri ospedalieri? Almeno, assieme al fondo istituito da Regione Lombardia, garantirebbe una cifra sostanziosa affinché il personale di Atm possa essere aiutato. Queste persone vanno tutelate e protette. Sala e Giana ne diano spiegazioni ai milanesi».

Così l’On. di Fratelli d’Italia, ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, membro della Commissione d’inchiesta alla Camera sulla Sicurezza e sul degrado delle Periferie in Italia, Riccardo De Corato.

Svolta nelle indagini sulla morte della giovane Nora, avvenuta in San Bonifacio il 27.01.2025: ARESTATO DA POLIIZIA DI STATO E CARABINIERI DI VERONA

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Svolta nelle indagini sulla morte della giovane Nora, avvenuta in San Bonifacio il 27.01.2025. Nel pomeriggio di ieri,  la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, a termine di una mirata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Verona, hanno rintracciato e tratto in arresto, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Verona, un 34enne nord africano, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle FF.OO..

A carico di quest’ultimo gli investigatori della Polizia Ferroviaria di Verona e dei Carabinieri del Comando Compagnia di San Bonifacio, grazie all’attività di indagine compiuta – consistente nell’assunzione di varie testimonianze e nell’acquisizione di importanti videoriprese – hanno formato un grave quadro indiziario, in ordine al reato di spaccio di sostanze stupefacenti aggravato dal fatto di aver ceduto, in più occasioni, stupefacenti alla minore. Dalle indagini emerge in modo chiaro come sia stato proprio il 34enne a cedere, negli ultimi giorni, cocaina alla 15enne Nora, il cui corpo esanime è stato, poi, rinvenuto dai militari a San Bonifacio il 27 gennaio scorso, in una casa abbandonata, luogo di ritrovo di consumatori di stupefacenti; oltre a ciò, le indagini hanno evidenziato come l’uomo fosse decisamente attivo nello spaccio di stupefacenti in tutto il comprensorio di San Bonifacio e paesi limitrofi.  

Nel medesimo contesto investigativo, le indagini hanno portato a cogliere ulteriori elementi indiziari anche a carico di altri due conoscenti della giovane Nora, per questo denunciati in stato di libertà, poiché nei giorni precedenti alla sua morte avrebbero organizzato e partecipato a vari incontri per il consumo di droga.

In attesa dell’esito dell’esame tossicologico, continuano gli approfondimenti investigativi da parte della Polizia di Stato e dei Carabinieri, che sempre nella giornata di sabato 8 p.v. hanno eseguito 6 perquisizioni personali e locali in provincia di Verona e Vicenza, sequestrando stupefacente e numerosi strumenti per il taglio, il confezionamento e l’assunzione di droghe nonché medicinali ad azione stupefacente, illecitamente detenuti.

Le investigazioni proseguono allo scopo di ricostruire nel dettaglio la triste vicenda della morte della giovane Nora, nonché allo scopo di individuare e disarticolare la rete di spacciatori che in questi ultimi periodi risulta essere attiva nell’est veronese.

Si rappresenta, infine, che per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

CONCLUSO IL RESTAURO DEL MONUMENTO EQUESTRE

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AD ANITA GARIBALDI AL GANICOLO

Terminati nei tempi, i lavori rientrano tra gli interventi PNRR – Caput Mundi

Gualtieri: “Straordinario monumento nuovamente fruibile da tutte le romane e i romani e i turisti”

Roma, 9 febbraio 2025 – È stata inaugurata oggi, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, del sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e di Francesco Rutelli pronipote dell’artista Mario Rutelli, la conclusione del restauro del monumento equestre ad Anita Garibaldi. Il progetto – parte degli interventi PNRR – Caput Mundi curati dalla Sovrintendenza Capitolina – si è concluso nei tempi previsti (180 giorni).

Torna così al suo originario splendore il monumento dedicato all’eroina laica che domina dall’alto del Gianicolo la Città Eterna.

I lavori, a circa quindici anni dall’ultimo intervento, si sono resi necessari a causa dei fenomeni di corrosione della struttura portante, della presenza di lesioni verticali lungo le zampe posteriori del cavallo e dell’estesa colatura di ossidi di ferro che ricopriva gran parte del basamento in travertino, fenomeni dovuti agli agenti atmosferici e alle sollecitazioni del terreno.

L’intervento ha interessato sia le superfici in travertino (“cappellaccio di cava”) sia quelle in bronzo. Le parti lapidee sono state trattate per eliminare patine biologiche, muschi e licheni e per rimuovere incrostazioni e stratificazioni di ossidi ferrosi, sali di rame e sporco. Stuccature e micro-stuccature sono state effettuate su lesioni e fratture.

Le parti bronzee sono state liberate dai depositi superficiali; i fori di scolo sono stati disostruiti; crepe e mancanze di materiale sono state stuccate. Gli interventi sono stati fatti sia sulle superfici interne del cavallo sia sulle barre in ferro.

Al fine di mettere in sicurezza il monumento e allo stesso tempo monitorarne la stabilità, è stato messo in opera tra la pancia del cavallo e la base in bronzo posta sul basamento un puntello in acciaio provvisto di “sella”, del tutto reversibile, inserendo tra le due superfici del materiale ammortizzante per non creare attrito e consentire le dilatazioni termiche del metallo.

“Il restauro della statua equestre di Anita Garibaldi, il decimo intervento concluso del programma PNRR Caput Mundi, è una tappa fondamentale dell’attività di recupero dei monumenti del Gianicolo condotta dalla Sovrintendenza capitolina. L’intervento di carattere storico ed evocativo si concluderà con la restituzione del Mausoleo Ossario Garibaldino” ha dichiarato il Sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce.

“Oggi abbiamo restituito alla città il meraviglioso monumento di Anita Garibaldi, finalmente restaurato, un lavoro accurato che davvero ci restituisce un simbolo importantissimo, di una donna coraggiosa che si batté per la nostra libertà, per la Repubblica romana. E quindi è giusto onorarla, ed è bello che questo straordinario monumento sia nuovamente fruibile da tutte le romane e i romani e i turisti“. Così il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. 

Cenni storici

L’idea di erigere un monumento sul Gianicolo dedicato ad Anita Garibaldi risale al 1905 con il proposito di inaugurarlo a Roma nel 1907, centenario della nascita dell’Eroe dei Due Mondi. Furono indetti ben due concorsi ma nessuno dei bozzetti proposti trovò il favore del pubblico. Il progetto fu poi ripreso dal nipote Ezio Garibaldi e, nel 1929, fu affidato all’artista Mario Rutelli con l’intenzione di inaugurare l’opera per il 50° anniversario della morte di Garibaldi, il 2 giugno 1932.

Rutelli si mise al lavoro immaginando l’Eroina in sella a un destriero in corsa con la pistola in pugno, come novella Amazzone.

La statua equestre di bronzo è alta 4 metri e mezzo e pesa 40 quintali. Il gruppo rappresenta Anita durante gli avvenimenti bellici (1840) della “Guerra dei Farrapos” per la difesa della “Republica Juiliana” fondata dopo la rivolta della provincia di Rio Grande do Sul contro l’Impero brasiliano; a briglie sciolte l’Eroina, sfugge ai soldati imperiali che avevano circondato la casa di campagna nel piccolo villaggio di Mostazas, dove dodici giorni prima, il 16 settembre 1840, aveva partorito il primogenito Menotti Domingo: con il figlio assicurato al petto mediante un fazzoletto datole da Garibaldi, con la mano sinistra si tiene alla criniera del cavallo mentre con la destra impugna, brandendola in alto, la pistola.

Il basamento in travertino, dal perimetro di 18 metri e pesante 80 quintali, custodisce al suo interno i resti di Anita; è fasciato da quattro altorilievi in bronzo che raffigurano episodi della vita avventurosa dell’eroina: Anita che guida i garibaldini durante la battaglia di Curitibanos; Anita che osserva i combattenti; Anita che cerca Garibaldi sul campo di battaglia tra i caduti e, infine, il marito che la trasporta morente tra le braccia.

Il 2 giugno 1932 l’opera fu inaugurata.

Vita di Anita Garibaldi

Anna Maria Ribeiro Da Silva nasce in Brasile intorno al 1820. Data in sposa giovanissima a Manuel Duarte de Aguiaz nel 1835, conobbe Giuseppe Garibaldi a Laguna nel 1839 e da allora in poi partecipò con passione a tutte le sue imprese. Lo sposò a Montevideo il 16 giugno 1842. Anita combatté al fianco del marito a porta S. Pancrazio e, dopo la caduta di Roma, lo seguì nella tragica ritirata, durante la quale perse la vita.

La salma fu tumulata nel cimitero parrocchiale delle Mandriole poi, alla presenza di Garibaldi, nel settembre del 1859 fu trasportata a Nizza. L’8 gennaio 1932 fu traslata da Nizza al cimitero di Staglieno a Genova, in attesa di essere condotta a Roma. Il trasporto funebre definitivo avvenne il 1° giugno, e si decise di tumulare i resti dell’Eroina nel basamento del monumento.

RIUNIONE MINISTERIALE CON I PAESI DEI BALCANI OCCIDENTALI E CON IL GRUPPO “AMICI DEI BALCANI OCCIDENTALI”

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Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, presiederà domani 10 febbraio a Villa Madama la riunione ministeriale con i Paesi dei Balcani Occidentali (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia) e con il Gruppo “Amici dei Balcani Occidentali” (Italia, Austria, Croazia, Grecia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia).

Alla riunione parteciperanno anche l’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas e la Commissaria Ue per l’allargamento, Marta Kos, con le quali Tajani avrà incontri bilaterali per accelerare l’agenda UE nel processo di integrazione dei Balcani, cogliendo la finestra di opportunità data dall’avvio della nuova legislatura europea.

L’incontro di domani ha l’obiettivo di rafforzare il coordinamento sugli obiettivi e le priorità da perseguire nel 2025 in tema di cooperazione con i Balcani Occidentali per promuovere la sicurezza della regione e l’accelerazione del processo di integrazione nell’Unione europea. 

“La stabilità dei Balcani occidentali è una priorità del Governo italiano” ha indicato il Ministro Tajani, che ne ha sottolineato lo stretto legame con la sicurezza dell’intero continente. L’Italia è in prima linea nel garantire la stabilità dell’area attraverso la partecipazione alle missioni KFOR, EULEX e EUFOR Althea. Nella Ministeriale si discuterà di come sviluppare una cooperazione più strutturata tra l’UE ed i partner regionali nel campo della sicurezza, anche per facilitare i percorsi di riconciliazione regionali. Ai lavori interverranno, tra gli altri, il Capo Missione di EULEX Kosovo Generale Giovanni Barbano, il Vice Presidente della BEI Gelsomina Vigliotti e il Segretario Generale dell’InCE, Franco Dal Mas.

Freedom Amaniel e le gemelle siciliane Barbara e Francesca Vassallo vincono la XII edizione della Corsa del Ricordo di Roma

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Il solito clima di festa e di commosso raccoglimento, con le note dell’inno di Mameli in sottofondo, hanno dato il via alla XII edizione della Corsa del Ricordo. 700 gli iscritti, fra competitivi e non, e marciatori, per celebrare l’ennesimo successo dell’iniziativa voluta da Asi ed organizzata in collaborazione con l’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia). E’ stato il campione Olimpico Abdon Pamich a dare il colpo di pistola che ha aperto le ostilità mentre le Associazioni Giuliano Dalmate, coordinate da Donatella Schurzel, orgogliosamente, esponevano i loro vessilli davanti agli atleti schierati prima dello start.

Molto bella la gara maschile che ha visto sin dalle prime battute cercare la selezione l’eritreo, ormai romano di adozione, Freedom Amaniel (X-Solid Sport Lab), il protagonista più accreditato alla vigilia, con alle costole Alessandro Giacobazzi (Aeronautica Militare) che ha cercato di tenergli testa prima dello scatto decisivo di Amaniel, che si è presentato al nastro di arrivo con le braccia alzate precedendo l’aviere e Tommaso Toppi, classe 2002 (Studentesca Rieti Andrea Milardi) che ha completato il podio. 

“Una gara impegnativa dal punto di vista tecnico-ha detto soddisfatto Freedom Amaniel- ma che sarà propedeutica a distanze più lunghe. Oggi mi sentivo bene ed ho puntato alla vittoria, sono davvero soddisfatto delle mia performance”

Tutta da raccontare la gara femminile che è stata dominata dalle gemelle siciliane Barbara e Francesca Vassallo, tesserate per l’Atletica Bagheria, venute apposta a Roma per partecipare alla Corsa del Ricordo. Il loro scatto simultaneo ha fatto il vuoto tramutando la gara ad un duello in famiglia. E’ stata Barbara a staccare Francesca nel finale ma il loro abbraccio dopo la corsa è forse l’immagine simbolo della gara di oggi. Terzo gradino del podio per Paola Patta, inossidabile atleta della Podistica solidarietà.

“E’ stato bello venire a Roma per questa gara-hanno dichiarato le due protagoniste che nella vita sono entrambe insegnanti-ricca di significati e sicuramente ben organizzata. La Corsa del Ricordo si svolge in altre città ed arriverà anche in Sicilia. Saremo sicuramente ancora presenti al via in altre occasioni “.

Nella prova non competitiva maschile successo dell’ olandese Harold Van Lennep davanti ad Andrea De Francisci e Vincenzo Marra. Fra le donne successo per Annachiara Santangelo che ha preceduto Cristina Morelli e Monica Tagarelli.

Tanti marciatori hanno onorato, alla presenza di Abdon Pamich, il Trofeo Tokyio 1964 di Marcia. Primi al traguardo Filippo Capostagno fra gli uomini e Angela Minnella fra le donne.

L’arrivo dell’ultimo concorrente ha preceduto la consueta deposizione di fiori davanti alla stele commemorativa dell’esodo giuliano/dalmata e degli eccidi nelle foibe e la premiazione degli atleti.

Numerose le autorità presenti alla partenza e nel momento della commemorazione: il presidente nazionale di Asi Claudio Barbaro, Alessandro Cochi in rappresentanza dell’Assessore allo sport della Regione Lazio Elena Palazzo, l’Assessore Regionale Fabrizio Ghera, Federico Rocca della Commissione Sport della Regione Lazio, il Colonnello Emanuele Aresu in rappresentanza dell’Esercito Italiano, il vice presidente del Municipio IX Augusto Gregori, Carla Cace presidente dell’Associazione Nazionale Dalmata, Marino Micich, direttore dell’Archivio del Museo Storico di Fiume, Sandro Giorgi responsabile Atletica Asi, Bruno Campanile e Alessia Pennesi dirigenti nazionali Asi, Marco Carotti, presidente di Asi Roma.

“Siamo molto soddisfatti di come è andata quest’anno la gara– ha concluso l’organizzatore Roberto Cipolletti- per la partecipazione e per la presenza di tantissime autorità che hanno certificato come questa manifestazione si andata al di la dei significati meramente sportivi. E’ stata una splendida giornata di sport e di coinvolgimento culturale che replicheremo in altre dieci città nel corso del 2025. Ringrazio tutti i collaboratori e coloro che sin dall’inizio hanno creduto in questa iniziativa “.

PODIO UOMINI-

1)     Freedom Amaniel (X- Solid Sport Lab) 30:25

2)     Alessandro Giacobazzi (Areonautica Militare) 30:39

3)     Tommaso Toppi (Studentesca Rieti Andrea Milardi) 31:04

PODIO DONNE-

1)     Barbara Vassallo (Atl.Bagheria) 36:44

2)     Francesca Vassallo (Atl.Bagheria) 37:20

3)     Paola Patta (Podistica Soliderietà) 39:57

Antonio Dal Cin, Corpo della Guardia di Finanza, riconosciuto vittima del dovere

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Antonio Dal Cin, graduato del Ruolo d’Onore del Corpo della Guardia di Finanza, riconosciuto vittima del dovere ed equiparato alle vittime del terrorismo, vince la causa contro il Ministero dell’Interno. La sentenza è definitiva.

La Corte d’Appello di Roma, IV Sezione Lavoro, con Sentenza n. 2621/2024 pubbl. il 15/07/2024, RG n. 233/2022, respinge l’Appello Ordinario e l’Appello Incidentale promossi dal Ministero dell’Interno contro il finanziere Antonio Dal Cin, confermando la Sentenza Tribunale di Latina, Sezione Lavoro, n. 1242/21, pubbl. il 25/11/2021, RG n. 3985/2018, che ha accolto il ricorso dell’Avv. Ezio Bonanni, Patrocinante in Cassazione e presso le Magistrature Superiori, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che assiste il finanziere in tutte le sedi di giustizia, così come altre centinaia di militari delle Forze Armate ed appartenenti alle Forze dell’Ordine vittime dell’amianto, dell’uranio impoverito, di altri cancerogeni, del gas radon e dei vaccini. Antonio Dal Cin ha prestato servizio nella Guardia di Finanza in particolari condizioni ambientali ed operative, dove ha subito una forte esposizione a fibre e polveri di amianto ed altri agenti cancerogeni che gli hanno determinato l’insorgenza dell’asbestosi pleurica, malattia altamente invalidante e quasi sempre mortale, oltre ad altre gravi patologie. 

La Corte d’Appello di Roma, con sentenza passata in giudicato lo scorso 15.01.2025, condanna il Ministero dell’Interno e rende così giustizia al finanziere, che comunque continua a lottare per ottenere il risarcimento di tutti i danni patiti e patiendi, nessuno escluso. Il prossimo 11.02.2025, a pronunciarsi sarà il Consiglio di Stato, a cui l’Avv. Ezio Bonanni ha presentato ricorso in appello NRG 202202285, Sezione 2, data di deposito 17.03.2022, dopo la precedente vittoria al T.A.R. del Lazio, con condanna del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tuttavia, la Quarta Sezione del Tribunale Amministrativo del Lazio, con la decisione N. 01995/2022 del 18.02.2022, sebbene accolga il ricorso, in modo del tutto illogico, immotivato e fuorviante, sorvola su tutta la granitica e consolidata giurisprudenza, applicando per la prima volta ad un militare le Tabelle Inail, quando i militari non hanno l’assicurazione Inail e da sempre nelle aule di giustizia vengono applicate le tabelle del Tribunale di Milano. Recentemente, trovano applicazione anche quelle del Tribunale di Roma, che sono più favorevoli, a partire dal fatto che valorizzano il danno morale, non attraverso un importo fisso, ma con la previsione di range percentuali molto ampi e quindi vengono considerate più idonee a garantire il pieno e completo risarcimento del danno in tutte le sue diverse componenti. Molte sono le sentenze in cui già trovano applicazione. Non si comprende come sia stato invece possibile applicare le Tabelle Inail  nel ricorso di Antonio Dal Cin. Sempre il T.A.R. del Lazio, nonostante la CTU del Tribunale di Latina abbia riconosciuto al finanziere Dal Cin una invalidità del 50% come Vittima del Dovere, incredibilmente applica una invalidità del 5%, dieci volte inferiore a quella già riconosciuta dalla legge, con un risarcimento del tutto irrisorio, che ammonta a 20.000,00 Euro. Infatti, l’Avv. Ezio Bonanni, applicando al centesimo le tabelle del Tribunale di Milano formula richiesta di risarcimento di tutti i danni patiti e patiendi, patrimoniali e non patrimoniali, compreso il danno biologico e quello esistenziale, quindi tutti i danni, nessuno escluso, per un ammontare pari a 1.632.568,50. Il finanziere Antonio Dal Cin commenta: “ringrazio l’Avv. Ezio Bonanni per questa ulteriore importante vittoria, dove abbiamo ottenuto la condanna definitiva del Ministero dell’Interno. Auspico che il prossimo 11 febbraio 2025, il Consiglio di Stato accolga la legittima domanda di risarcimento, applicando innanzitutto le Tabelle del Tribunale di Milano, storicamente applicate ai militari in tutte le sedi di giustizia, e riconosca l’invalidità del 50% come Vittima del Dovere, già riconosciuta a mezzo CTU dal Tribunale di Latina e confermata dalla Corte d’appello di Roma, con sentenza di condanna definitiva del Ministero dell’Interno, e tenga anche conto di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, nessuno escluso, compreso il danno biologico ed esistenziale, riconoscendo un giusto ed equo risarcimento nei confronti di un uomo dello Stato, condannato a morte attraverso le fibre di amianto. Appare del tutto evidente che la precedente sentenza del TAR del Lazio non ha tenuto conto della domanda tesa ad ottenere l’integrale ristoro di tutti i danni patiti e patiendi, nessuno escluso, sorvolando su quella che da sempre è considerata una consolidata e granitica giurisprudenza. Inoltre, è stata presa in considerazione una percentuale di invalidità dieci volte inferiore a quella già riconosciuta al finanziere Antonio Dal Cin, quale Vittima del Dovere, che ricordiamo non è del 5%, ma del 50%. E’ su questa invalidità che si fonda il ricorso per tutelare un militare, che per tutte le patologie di cui risulta affetto è invalido al 100%. Dunque, non può esserci alcuna discriminazione tra le Vittime, così come c’è stata precedentemente su questo caso, dove per la prima volta in Italia si applicano le Tabelle Inail su una percentuale dieci volte inferiore a quella realmente riconosciuta dalla legge, determinando in modo del tutto incomprensibile ed inaccettabile l’irrisorio risarcimento dei danni pari a 20mila Euro”.    

Antonio Dal Cin 

ECCELLENZE ENOLOGICHE DEL LAZIO

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                                                                                                           IN TRASFERTA A PARIGI PER IL WINE PARIS 2025

Roma, 9 febbraio 2025 – Regione Lazio e Arsial portano a Wine Paris le eccellenze enologiche del territorio. Protagoniste saranno 18 realtà vitivinicole del territorio presenti in fiera nello spazio istituzionale del Lazio, in rappresentanza dell’intero settore regionale. La manifestazione, giunta alla sesta edizione, è considerata uno degli eventi internazionali più rilevanti per il settore enologico e dei distillati, in programma al Paris Expo Porte de Versailles di Parigi, da domani, 10 febbraio, fino al 12 febbraio.

Wine Paris riunisce ogni anno produttori, commercianti, sommelier, distributori e giornalisti da tutto il mondo, offrendo loro una piattaforma ideale per scoprire le ultime tendenze, partecipare a degustazioni esclusive e instaurare relazioni commerciali strategiche. Per l’edizione 2025 sono attesi a Parigi più di 40.000 professionisti del settore vitivinicolo e oltre 4.000 espositori provenienti da 50 Paesi.

Durante Wine Paris, lo spazio istituzionale del Lazio (Hall 6 – B. 106) sarà un punto di riferimento per buyer, giornalisti e appassionati del mondo vitivinicolo. Nel corso della manifestazione sono in programma degustazioni presso gli spazi espositivi, incontri B2B e sessioni di networking con operatori del settore, pensate con l’obiettivo di avviare nuove collaborazioni e ampliare i mercati di riferimento.

Alla trasferta parigina prenderà parte anche l’assessore all’Agricoltura e Sovranità alimentare, al Bilancio, alla Programmazione economica, alla Caccia e alla Pesca, ai Parchi e alle Foreste della Regione Lazio, Giancarlo Righini. 

«L’evento di Parigi ha un’importanza strategica non solo perché è il primo appuntamento internazionale dell’anno, ma soprattutto perché rappresenta la cartina di tornasole di un percorso avviato da tempo e che, nel 2025, dovrà portare il settore vitivinicolo del Lazio al definitivo salto di qualità in termini di promozione e produzione collocandolo nell’élite delle eccellenze nazionali e  internazionali. Un percorso che vogliamo fare insieme alle nostre aziende alle quali continueremo a garantire vicinanza e sostegno», commenta Righini.

«La partecipazione a Wine Paris rappresenta un’importante occasione per consolidare il posizionamento internazionale del Lazio come regione di riferimento nel panorama enologico. Da oltre un anno, stiamo promuovendo il “Modello Lazio” nei maggiori contesti internazionali, adottando un approccio che integra qualità, sostenibilità, innovazione e valorizza il nostro patrimonio paesaggistico e culturale. Offriamo ai produttori strumenti concreti per dialogare con i mercati globali, raccontando i valori e la bellezza di un territorio che riesce a distinguersi anche per una produzione enologica di livello mondiale», sottolinea dal canto suoMassimiliano Raffa, Commissario Straordinario di Arsial.

«Wine Paris 2025 rappresenta un’opportunità strategica per consolidare il posizionamento del Lazio come regione di eccellenza enologica e intensificare le relazioni con gli operatori del settore, promuovendo le etichette e il settore vitivinicolo laziale, come simbolo di qualità, tradizione e innovazione nel panorama. L’evento sarà, inoltre, l’occasione per presentare le nuove tendenze produttive, evidenziare il forte impegno verso la sostenibilità e creare sinergie capaci di ampliare gli orizzonti commerciali delle imprese, valorizzando il loro potenziale enologico e l’immagine dell’intero territorio», conclude Raffa.

Maggiori informazioni sulla partecipazione della Regione Lazio a Wine Paris e sulle aziende presenti, sono disponibili sul sito istituzionale di Arsial: www.arsial.it

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