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Detenuto aggredisce tre infermieri nel carcere di Frosinone

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Il Segretario Cuozzo: «Grave non aver firmato il contratto collettivo 2022/2024»

«Quanto accaduto nelle ultime ore all’interno del carcere di Frosinone ci deve portare a una forte riflessione. Prima di tutto occorre condannare con forza questo ennesimo atto di aggressione ai danni del personale della sanità pubblica. Episodi sempre più ricorrenti che mettono seriamente a rischio il personale di questo comparto. Ormai quasi quotidianamente riceviamo denunce per aggressioni verbali o fisiche nei confronti del personale sanitario. In tutto questo pesa molto la mancata firmata del Ccnl Sanità pubblica che prevedeva specifiche tutele per i lavoratori e le lavoratrici. Infatti, nel documento si prevedeva l’assunzione, da parte del datore di lavoro, di ogni onore di difesa per tutti i gradi di giudicio, inclusi gli oneri relativi a consulenti tecnici e alle fasi preliminari. Il dipendente poteva individuare un legale o un consulente tecnico, inoltre era previsto anche il supporto psicologico alla vittima di aggressione. Tutto questo, però, oggi non è possibile a causa di qualche sigla sindacale che impedisce la sottoscrizione del contratto collettivo. Una mancanza che, oggi, si traduce nell’impossibilità di assicurare a lavoratori e lavoratrici tutte le tutele previste», lo ha affermato il Segretario Generale della Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo commentando l’aggressione dei tre infermieri nel carcere di Frosinone.

POLIZIAMODERNA DEL MESE DI FEBBRAIO

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Il primo piano del numero di febbraio di Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato, è dedicato alla figura del negoziatore, recentemente introdotto nei ruoli della Polizia di Stato e mutuato dalle esperienze di stati esteri, per la necessità di coordinare meglio eventi rischiosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Gli esperti del Servizio controllo del territorio spiegano quali siano le situazioni di intervento che prevedono l’impiego di questo nuovo profilo, risultato di un lavoro di studio partito nel 2020 in collaborazione con il Centro di psicologia della Direzione centrale di sanità, le relative modalità che utilizza e le qualità richieste per i poliziotti che si avvicinano a questo ruolo. Viene inoltre specificato come diventare negoziatori e raccontati casi recenti di intervento. 

Oltre alla storia di copertina, su questo numero c’è un focus di attualità sulle NPS, le Novel psychoactive substances, le nuove droghe sintetiche e sugli effetti che provocano a breve e lungo termine, spiegati dai tossicologi Matteo Marti dell’Università di Ferrara e Carlo Locatelli del Centro antiveleni di Pavia. Parlano del contrasto al traffico illecito delle nuove sostanze gli esperti della Direzione centrale per i servizi antidroga, l’organismo interforze del Dipartimento della ps, “cabina di regia” per gli interventi delle forze di polizia previsti anche dal “Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e di altri oppioidi sintetici”. Mentre in Usa miete vittime, in Italia non esiste ancora un allarme Fentanyl, l’oppioide potente usato per la terapia del dolore. I dati, invece, riportano un aumento del numero dei consumatori di NPS dell’11% (tra gli studenti dai i 15 ai 19 anni). Tra le più diffuse, oltre ai cannabinoidi sintetici (tipo le “Spice”), c’è la ketamina (un potente anestetico dissociativo) e i catinoni sintetici (chiamati impropriamente “sali da bagno”). 

L’inserto è dedicato ai concorsi pubblici nella Polizia di Stato ed elenca requisiti e procedure previsti per accedere alle diverse qualifiche, da quella di agente a quella di commissario, sia dei ruoli ordinari che di quelli tecnici. Vengono specificati non solo i limiti di età, i titoli necessari e le condizioni ostative, ma anche le modalità di selezione applicate nelle fasi concorsuali e le diverse tipologie di prove alle quali sono sottoposti i candidati.

POGGIO MIRTETO: CONTINUANO I CONTROLLI DEI CARABINIERI NEL WEEKEND

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POGGIO MIRTETO: CONTINUANO I CONTROLLI DEI CARABINIERI NEL WEEKEND ALTRI TRE CONDUCENTI DENUNCIATI

I Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto hanno denunciato a piede libero tre persone alla Procura della Repubblica di Rieti per guida in stato di ebbrezza.

Le denunce sono state inoltrate al termine di un servizio di controllo del territorio, svolto in orario notturno in questo fine settimana, al fine di prevenire i reati in genere e verificare il rispetto delle norme previste dal Codice della Strada.  

Nonostante l’impegno profuso dall’Arma nell’attività preventiva, continuano a registrarsi delle persone che decidono di mettersi alla guida nonostante si trovino in uno stato di alterazione psico-fisica riconducibile ad un abuso di alcol o all’assunzione di stupefacenti.

Sono state infatti trovate ben tre persone, due 40enni e un 22enne, tutte domiciliate in Sabina, le quali, sottoposte a controllo tramite etilometro, sono risultate avere un tasso alcolemico superiore rispetto al limite consentito (che, lo si ricorda, è pari a 0,50 g/l).

Oltre al ritiro della patente di guida e alla relativa sanzione amministrativa, per gli interessati è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti e la contestuale segnalazione alla locale Prefettura per i successivi adempimenti.

I veicoli condotti dai tre, tra cui un autocarro, sono stati sottoposti a sequestro.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Detenuto aggredisce tre infermieri nel carcere di Frosinone

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La Cisl Fp: «Situazione insostenibile, subito un tavolo di confronto»

Aggressione ai danni degli infermieri in servizio presso il carcere di Frosinone nel recente turno di servizio. Questo quanto accaduto nelle scorse ore, la Cisl Funzione Pubblica chiede un intervento immediato al fine di garantire la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori

«Quanto accaduto nelle ultime ore è gravissimo – hanno affermato il Segretario Generale della Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo e il Responsabile della Sanità Pubblica Vincenzo Gaetani – Ancora una volta le lavoratrici e i lavoratori del Comparto della Sanità Pubblica si trovano ad essere vittime di episodi di violenza. In questo caso 2 infermieri ed 1 infermiera sono stati aggrediti da un detenuto armato anche di una lametta. Sono stati prima aggrediti verbalmente con forti insulti e, poi, anche fisicamente. Sono stati spintonati fino ad essere minacciati tutti e tre di seguito sono stati refertati al pronto soccorso con diversi giorni di prognosi. Una situazione insostenibile ed inaccettabile ripetuta nel tempo che comporta stress lavorativo correlato, a seguito dell’alto rischio psico-fisico al quale le lavoratrici e i lavoratori sono esposti quotidianamente, nell’ambito dell’espletamento del proprio profilo professionale. Chiediamo che si intervenga immediatamente e con urgenza al fine di garantire la sicurezza dei dipendenti nei luoghi di lavoro, proponendo diversamente una totale o parziale esternalizzazione del servizio, come avvenuto in passato. Come organizzazione sindacale, abbiamo proposto, in attesa di soluzioni concrete, un continuo turnover tra personale infermieristico che non vada oltre i 12- 18 mesi di permanenza alla casa circondariale, al fine di evitare situazioni lavorative altamente stressogene, che in passato hanno comportato per altro personale infermieristico, nelle medesime condizioni, le prescrizioni con non idoneità alla casa circondariale dal medico competente e riassegnazione ad altro centro di costo nell’ambito delle unità operative della Asl di Frosinone. Pertanto, chiederemo un incontro urgente al fine di discutere di quanto accaduto ed avviare un confronto che possa portare ad azioni risolutive».

SANREMO – La Polizia di Stato è pronta a presidiare la città in occasione della 75°Edizione del Festival della canzone italiana

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 Presenti anche i reparti speciali

In occasione della 75° Edizione del Festival della Canzone Italiana, che si terrà da martedì 11 a sabato 15 febbraio la città di Sanremo sarà presidiata ogni giorno da circa 370 uomini delle forze dell’Ordine.

La Polizia di Stato garantirà la sicurezza della kermesse con appositi servizi di Ordine Pubblico, mediante l’impiego di personale della Questura e del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, dei Reparti Mobili, di Unità Operative di Primo Intervento, di artificieri e di unità cinofile, di militari dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza.

Per l’occasione saranno implementati sensibilmente i servizi di controllo del territorio ad opera delle volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sanremo, dei Reparti Prevenzione Crimine, delle pattuglie delle altre Forze dell’Ordine e della Polizia Locale.

I principali accessi alla città dei fiori saranno vigilati dalla Polizia Ferroviaria e dalla Polizia Stradale, con controlli mirati presso la stazione ferroviaria, i caselli autostradali, lungo l’Autostrada A10 e la Strada Statale Aurelia.

Il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale sarà presente con personale dipendente per un servizio dedicato alla sicurezza della manifestazione canora. 

Come per le passate edizioni, è stata istituita la “zona rossa” per l’area comprendente piazza Colombo, teatro Ariston, via Matteotti, via Mameli e piazza Borea D’Olmo. L’accesso a questa zona verrà garantito da 10 varchi, che saranno vigilati per tutta la settimana del Festival da Forze dell’Ordine e steward Rai. Saranno sottoposti a controllo mediante metal detector sia le persone, che eventuali borse o valige al seguito. 

All’interno della “zona rossa” potranno accedere i residenti e coloro che vi si recano per motivi di lavoro, questi ultimi previa esibizione di pass rilasciato dalla Polizia Locale. 

In ultimo, il controllo dell’ordine pubblico via mare sarà garantito dalle unità navali della Guardia di Finanza, mentre la Capitaneria di Porto si occuperà della sicurezza della navigazione.

Grande attenzione per la riapertura della Strada Provinciale Simbruina

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Filettino, De Meis: “La SP63 non è solo un’opera infrastrutturale, ma è essenziale per il tessuto sociale ed economico del territorio”

L’importanza della viabilità dell’aree interne per accrescere le opportunità di sviluppo dei territori di montagna e frenare lo spopolamento, è un elemento fondamentale per la salvezza dei tanti piccoli centri. Filettino ha il primato di essere il Comune più alto del Lazio con i suoi 1075msl, posizionato a confine tra il Lazio e l’Abruzzo. In questi giorni giungono ottime notizie riguardo il futuro della SP63 nota come Strada Provinciale Simbruina, che da Filettino porta in Abruzzo. Infatti diversi incontri, l’ultimo avvenuto presso la sede della Provincia de l’Aquila con esponenti istituzionali locali, provinciali e regionali di Lazio ed Abruzzo, hanno dato un significativo segnale per risolvere la questione. Già nel precedente mandato e durante l’attuale, il Sindaco di Filettino il dott. Paolo De Meis (nella foto) , ha posto tra le sue priorità la riapertura dell’importante arteria chiusa da anni sul versante abruzzese, avviando da tempo importanti contatti. “Il
problema della viabilità nei centri di montagna
-commenta il Sindaco De Meis- è uno dei fattori da cui può dipendere la rivitalizzazione dei
territori dove purtroppo, non si è ancora arrestato l’esodo, soprattutto dei giovani. Le ricchezze naturali che la montagna conserva possono essere messe in valore, ma solo con un azione decisa e continuativa tesa a aggredire i divari esistenti: quelli dei servizi alla persona ,sia sociali che sanitari e formativi, la qualità del lavoro, e infrastrutture di comunicazione ed altro”.
Lei nel suo programma amministrativo ha messo al centro il cittadino, ed il territorio un rapporto simbiotico inscindibile, ed è appunto conseguenziale l’importanza di creare servizi, tra cui la viabilità. “Io parto dal concetto che realtà locali come Filettino, con un esiguo numero di abitanti, rappresentano però un baluardo culturale, sociale e politico che si concretizza in un presidio autentico a garanzia e salvaguardia di un territorio. Affinchè questo territorio continui a crescere e potenziarsi, ha bisogno di diventare attrattivo, attraverso un turismo forte in un ambiente incontaminato. Per questo la viabilità diventa un fattore importante, la sua scorrevolezza e la sua sicurezza, rappresenta oggi più che mai un elemento decisivo perché ci sia movimento”. Quanto è importante per Filettino la SP63? “Il ripristino della SP 63 non è solo una questione infrastrutturale, ma rappresenta un’opera essenziale per il tessuto sociale ed economico dell’area, ed è importante non solo per Filettino ma anche per i centri limitrofi. Filettino è un centro che si vive 365 giorni all’anno, l’accesso dal versante abruzzese permetterebbe un notevole incremento di visitatori, nel periodo invernale sulle piste da sci di Campo Staffi e vivere il resto dell’anno nella sua natura incontaminata all’interno del Parco dei Monti Simbruini, tutto con notevoli risvolti positivi dal punto di vista economico, ma soprattutto e ci tengo a sottolineare rappresenterebbe un valido deterrente contro lo spopolamento del territorio”. La sua riapertura potrebbe considerarsi un evento storico, un’opera strategica attesa da anni, verso cui molti hanno perso da tempo le speranze. “Nel mio passato mandato (2013-2018) si erano creati dei momenti di confronto con le istituzioni dell’Abruzzo e del Lazio, per cercare di trovare valide soluzioni, purtroppo i tempi si sono allungati e dopo il mio mandato l’interesse si è assopito. In questo mandato (2023-2028) abbiamo con la mia maggioranza ripreso energicamente il progetto ponendolo come obiettivo importante, il coinvolgimento delle Istituzioni è stato fondamentale. Le Province di Frosinone e l’Aquila i rispettivi Presidenti Di Stefano e Caruso hanno attestato che l’Istituzione Provincia dimostra di essere un ente capace di portare a termine opere strategiche con efficienza e concretezza. Inoltre un plauso particolare va dato al Presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone Gianluca Quadrini, che è stato fondamentale per quest’obiettivo”. Dunque un risultato che premia gli sforzi di tutte le istituzioni coinvolte e rappresenta un segnale positivo per il futuro delle infrastrutture del territorio laziale ed anche abruzzese. “L’imminente consegna del progetto, è un segnale importante ed i riflessi come già detto ricadranno su entrambi i versanti regionali, questa strada darà la possibilità di raggiungere importanti centri dell’entroterra come Avezzano, Capistrello, Civitella Roveto, Tagliacozzo, San Benedetto dei Marsi, Pescina, Canistro ed altri. Quest’intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei cittadini di Filettino e non solo e testimonia l’impegno vivo e concreto che quest’Amministrazione sta attuando giorno dopo giorno, Finalmente dopo anni di attesa, è giunto il momento di restituire a questo territorio una strada sicura, funzionale e strategica”.

Riaprono gli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti

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Un restauro durato 5 anni restituisce al pubblico i raffinati ambienti che hanno ospitato la dinastia dei Medici, dei Lorena e dei Savoia.

Ogni angolo di Firenze racconta una storia di arte, cultura e bellezza, che si riflette nei suoi musei, nei suoi palazzi e nelle sue chiese. La Città del Giglio accoglie oggi i visitatori con una notizia straordinaria: la riapertura degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti, dopo un accurato e laborioso restauro, questa rappresenta un’opportunità imperdibile per vivere la magnificenza della storia e immergersi nella bellezza senza tempo della capitale rinascimentale. Nel cuore della città, a pochi passi da Palazzo Pitti, sorge l’FH55 Hotel Calzaiuoli, un edificio storico che garantisce soggiorni da sogno.

Con la sua architettura maestosa, i suoi musei ineguagliabili e i suoi paesaggi mozzafiato, Firenze è una delle più grandi testimonianze viventi della cultura rinascimentale e della tradizione italiana. Ogni luogo è un’opera unica, ogni monumento è una finestra su un passato che ha plasmato non solo la città, ma l’intera civiltà occidentale. La città, simbolo di eleganza e raffinatezza, custodisce capolavori universali come il Duomo, Palazzo Vecchio, la Basilica di Santa Croce, tra i suoi tesori più pregiati, Palazzo Pitti, occupa sicuramente un posto di assoluto rilievo. Questa eccellenza artistica fu realizzata nel 1458 per volere del ricco banchiere fiorentino Luca Pitti, il progetto fu affidato al maestro Brunelleschi. Nel 1473, Pitti morì e il palazzo rimase incompiuto e abbandonato fino al 1549, quando venne acquistato dalla famiglia dei Medici come luogo di rappresentanza, tanto da diventare un centro culturale e politico della Toscana. Le sue stanze ospitarono artisti, intellettuali e importanti collezioni d’arte, gettando le basi per il futuro utilizzo del palazzo come museo. Con la fine della dinastia dei Medici, Palazzo Pitti passò agli Asburgo – Lorena, che continuarono ad ampliarlo ed arricchirlo. Questa imponente dimora rinascimentale è oggi uno dei simboli più maestosi di Firenze e, dopo una chiusura di cinque anni e un accurato restauro durato 9 mesi, gli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti tornano a splendere aprendo nuovamente le porte al pubblico.

Il grande progetto di riqualificazione, concluso con successo, ha restituito alla Città del Giglio uno dei gioielli più affascinanti della sua storia artistica e culturale. Situati al primo piano della Reggia, i quattordici ambienti restaurati raccontano l’evoluzione della città e della sua nobiltà, essendo stata la loro residenza per oltre 300 anni. I lavori hanno coinvolto ogni dettaglio degli appartamenti, dai preziosi affreschi ai parati da seta, dalle volte ai pavimenti, le sale sono state ristrutturate nel rispetto delle tecniche storiche, recuperando i colori, le decorazioni, gli intagli, i tendaggi, i dipinti e i mobili e soprammobili originali: nella Sala del Trono, si respira tutta l’opulenza di quei secoli grazie al grandioso lampadario posto al centro del soffitto e alle pareti dalle tonalità rosso porpora, la Sala del Salotto Celeste, che ha ospitato gli strumenti musicali dell’epoca, è oggi affrescato con ritratti seicenteschi e tappezzeria in seta, ma anche la Cappella, emblema della dinastia medicea è l’ambiente che meglio conserva l’aspetto originario, il Gabinetto Ovale e il suggestivo Gabinetto Rotondo rivelano l’eleganza del ricercato gusto rococò. Gli Appartamenti Reali oltre ad essere uno spazio espositivo, sono una finestra sulla storia del potere e del lusso che hanno caratterizzato Firenze nel corso dei secoli. Questo restauro non è solo un grande regalo alla città, ma al mondo intero.

Entrare negli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti significa immergersi in un’epoca di splendore e regalità, percorrendo gli stessi ambienti vissuti dai grandi protagonisti della storia fiorentina e italiana. Queste magnifiche sale, che hanno ospitato le dinastie dei Medici, dei Lorena e dei Savoia, offrono una straordinaria combinazione di lusso, arte e raffinatezza. Ogni stanza è un riflesso dello sfarzo di un’epoca, con mobili originali, parati di seta e decorazioni che esprimono il gusto artistico delle diverse generazioni che vi hanno abitato. Il viaggio negli Appartamenti Reali è un’occasione unica per scoprire l’anima di Palazzo Pitti, non solo come simbolo del potere granducale e reale, ma anche come luogo di straordinaria armonia artistica e storica. Per raggiungere questo magnifico palazzo e lasciarsi trasportare dalla sua magica e surreale atmosfera, è ideale soggiornare all’FH55 Hotel Calzaiuoli che, situato nel cuore di Firenze, permette di vivere la città nella sua essenza più autentica. Le eleganti camere, i servizi di alto livello e gli ambienti raffinati renderanno il soggiorno unico ed indimenticabile.

IPA, UGL Autonomie: bene l’intervento del consigliere Santori, ora aspettiamo chiarezza e una convocazione sul tema

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“Apprezziamo e sottoscriviamo l’intervento del consigliere comunale di Roma Capitale Fabrizio Santori che chiede attenzione massima alla fase di liquidazione dell’IPA, perché in ballo ci sono i risparmi di una vita dei dipendenti. Auspichiamo che al rappresentante della Lega si uniscano anche gli altri consiglieri capitolini”.

Così il Segretario Provinciale UGL Autonomie, Gabriele Di Bella e il Segretario Regionale UGL Autonomie Alessandro Garofalo, tornano ad esprimere la grande preoccupazione riguardo alla delicata situazione che ha colpito l’Istituto di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti di Roma Capitale (IPA), a seguito dell’attacco hacker subito. Tale evento ha compromesso non solo il sito web, ma anche i sistemi contabili dell’ente, causando la sospensione delle operazioni di liquidazione delle somme dovute agli iscritti, come comunicato dal Commissario Straordinario il 20 dicembre 2024.

“Riteniamo inaccettabile il ritardo con cui sono state divulgate le informazioni relative alla violazione dei dati personali e alla notifica al Garante per la Protezione dei Dati, nonostante siano già state effettuate riunioni precedenti con alcune organizzazioni sindacali”, dichiara il Segretario Di Bella. “È fondamentale che l’Amministrazione Comunale di Roma fornisca chiarimenti urgenti e dettagliati sulla ripresa delle liquidazioni e sul piano di risanamento adottato.”

È importante sottolineare che l’UGL Autonomie, pur essendo una delle principali organizzazioni sindacali, non è stata mai convocata in nessuno degli incontri precedenti. Pertanto, il Segretario Di Bella si dichiara fiducioso di una convocazione urgente da parte del Comune di Roma per il 17 febbraio, al fine di discutere i seguenti punti fondamentali:

1. Le modalità e i tempi di ripristino dei servizi e delle attività di liquidazione, inclusa la pubblicazione dei moduli per la scelta di optare per la previdenza complementare o per il recesso.

2. Le azioni intraprese in seguito all’attacco hacker e come si intende garantire la protezione dei dati degli iscritti.

3. Le tempistiche previste per ripristinare la liquidazione delle somme per coloro che hanno presentato richiesta di recesso.

“Riteniamo fondamentale agire prontamente per tutelare i diritti e gli interessi dei lavoratori. A tal fine, siamo pronti a collaborare con l’Amministrazione Comunale per trovare soluzioni efficaci e rapide, visto anche il ruolo di vigilanza che l’UGL Autonomie ha sempre svolto, senza essere mai stata parte della gestione amministrativa”, conclude il Segretario Di Bella.

Porta Romana, terminati i lavori all’esedra

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Sinibaldi e Chiarinelli “Rieti recupera il prestigio del suo ingresso da Roma”

Grazie a un finanziamento regionale di 250mila euro e fondi messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale per 50mila euro è stato completato l’intervento di restauro conservativo e riqualificazione dell’esedra di Porta Romana e dei suoi giardini. I lavori hanno interessato la struttura, che è tornata all’antico splendore, le fontane monumentali, l’illuminazione e i giardini, nei quali è stato anche sostituito l’arredo urbano.

Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi e l’Assessore ai Lavori Pubblici Claudia Chiarinelli:

“Finalmente restituiamo alla città l’esedra di Porta Romana e i suoi giardini. Un intervento la cui storia inizia nel 2021 con un emendamento del Consigliere Regionale Sergio Pirozzi che stanziava 250mila euro per il restauro e il recupero dell’esedra e con ulteriori 50 mila euro di fondi destinati dal Comune di Rieti si raggiunge la cifra necessaria a partire con i lavori. Un restauro conservativo importante che ha riguardato tutta la struttura e i giardini interni, che erano chiusi da molti anni, che sono stati completamente riqualificati e che ora sono a disposizione dei cittadini. Questo intervento si somma all’azione meritoria del Lions Club Antrodoco Host, che ha voluto restaurare tutta la porta storica, impreziosendola con una nuova illuminazione. Ora mancano solo alcuni piccoli dettagli, come il basamento della porta, che verrà ripulito e rinnovato. Abbiamo voluto restituire a uno degli ingressi alla città, quello dal quale si accede venendo da Roma, la sua funzione monumentale. Stiamo inoltre collaborando con ANAS per completare la rotatoria tra via Sacchetti Sassetti e via Salaria e ripavimentare tutto l’ingresso, immaginando anche una nuova viabilità che dia centralità alla porta e all’esedra. Rieti è una città che sta cambiando e che deve recuperare il suo prestigio, raccontandosi al meglio anche attraverso la riqualificazione di simboli identitari e storici della nostra comunità.”

La Provincia di Frosinone in prima linea per l’innovazione nelle politiche sociali

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il Presidente del Consiglio Quadrini sottolinea l’importanza della collaborazione istituzionale e del sostegno alle famiglie durante l’incontro “I nuovi orizzonti nelle politiche sociali della Regione Lazio”

Si è svolto il 6 febbraio a Roma l’incontro intitolato “I nuovi orizzonti nelle politiche sociali della Regione Lazio”, un’importante occasione di confronto sulle sfide e le opportunità che la regione sta affrontando nel campo delle politiche sociali. Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, ha partecipato all’evento, evidenziando la necessità di un impegno continuo e condiviso per migliorare il benessere delle persone e delle famiglie.

Durante il suo intervento, Quadrini, dopo aver portato il saluto del Presidente della Provincia, Luca Di Stefano, ha sottolineato come le politiche sociali siano un pilastro fondamentale per garantire una vita dignitosa a tutti i cittadini, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili. “La Provincia di Frosinone – ha dichiarato il Presidente del Consiglio – è e sarà sempre pronta a collaborare con tutte le istituzioni per promuovere il benessere e la qualità della vita dei nostri concittadini. È fondamentale che continuiamo a investire in politiche innovative e sostenibili, che non solo rispondano ai bisogni immediati, ma che abbiano anche una visione a lungo termine per un futuro più inclusivo e solidale”.

Il Presidente ha poi ringraziato i principali protagonisti dell’incontro, tra cui il Presidente Nazionale UNCI, dott. Andrea D’Amico, la Presidente della Federazione Regionale UNCI Lazio, dott.ssa Maria Pia Zitti, e il Presidente Ancos, dott. Paolo Ragusa, per il loro contributo fondamentale alla riuscita dell’evento. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a Massimo Leonardi, per l’organizzazione di una giornata proficua e ricca di spunti di riflessione.
“Solo attraverso il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possiamo costruire una società più giusta ed equa”, ha concluso il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini.

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