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ROCCASECCA, IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA ALL’UNANIMITÀ UN DOCUMENTO PER LA VERTENZA SAXA GRESTONE

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La maggioranza inserisce la richiesta di proroga degli ammortizzatori sociali e di una risoluzione delle problematiche con l’Inps per l’erogazione delle spettanze arretrate

Il Sindaco Sacco evidenzia anche l’importanza dell’inserimento nella Zona Logistica Speciale e l’impegno delle istituzioni: “Continueremo, come da otto anni a questa parte, insieme al Ministero, alla Regione e alle sigle sindacali, ad essere dalla parte dei lavoratori per la conclusione positiva della vertenza. Serve gioco di squadra. Siamo arrivati fino al Papa nel 2018: non ci arrendiamo”

“I lavoratori della ex Ideal Standard ora Saxa Grestone, e le loro famiglie, meritano il pieno sostegno e la massima solidarietà ed è altissima la preoccupazione e forte l’impegno per la risoluzione positiva della vertenza in corso. Da circa otto anni, ossia dall’inizio della crisi dello stabilimento di Roccasecca, l’Amministrazione comunale, unitamente alle forze sindacali ed alle istituzioni coinvolte è stata sempre a fianco delle maestranze, sostenendo ogni loro iniziativa a tutela del diritto al lavoro, portando all’attenzione delle istituzioni sovraordinate la vertenza, sollecitando la formalizzazione di tavoli di crisi,  partecipando alle riunioni degli stessi, facendo da collante tra i vari livelli interessati dalla questione. Continueremo a farlo, insieme a tutti gli attori interessati, senza mai risparmiarci, perché l’obiettivo è la ripresa della produzione e la piena occupazione. Siamo arrivati fino al Papa nel 2018: non ci arrendiamo”.

Così il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco, a margine del Consiglio comunale aperto sulla vertenza Saxa Grestone che ha portato all’approvazione di una deliberazione votata da tutta l’aula.

Nel documento approvato viene ricordata l’istituzione, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, di un tavolo di crisi, del quale fanno parte, oltre al Ministero, la Regione Lazio, il Comune di Roccasecca, le sigle sindacali e Invitalia; tavolo istituzionale che monitora e attenziona costantemente la vertenza e ogni suo possibile sviluppo. 

Si evidenzia inoltre, grazie all’interlocuzione tra la Regione Lazio e il Comune di Roccasecca, il grande risultato dell’inserimento dell’area industriale della città nella Zona Logistica Speciale, grazie alla quale i soggetti interessati potranno  usufruire di incentivi e misure atte a favorire tutti gli insediamenti produttivi, sia quelli già insediati sia quelli che intendono insediarsi sul territorio.

Viene richiamata la grande disponibilità e l’impegno da parte sia della Regione Lazio che del Ministero per lo Sviluppo Economico rispetto al buon esito della vertenza Saxa Grestone.

“E di questo vanni ringraziati” – ha detto ancora il sindaco Sacco.

Infine, nel deliberato viene impegnato il sindaco, a nome dell’intero consiglio comunale affinché continui a sollecitare tutti gli enti sovraordinati, in particolare il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Lazio, per un’azione sinergica finalizzata alla conclusione positiva della vicenda, anche ricorrendo ad iniziative utili a rendere attrattivo il sito verso nuovi investitori e comunque attraverso il tavolo già costituito che verrà convocato a breve, partecipato da tutte le parti coinvolte nella vertenza.  

Non solo, su espressa richiesta della maggioranza, nel documento approvato, è stata inserita la richiesta di interloquire con il Ministero e la Regione Lazio, affinché in questa fase transitoria, in attesa della ripresa della produzione, siano sempre garantiti gli ammortizzatori sociali. 

Sempre la maggioranza, considerate le difficoltà dell’ultimo periodo, ha richiesto di favorire ulteriormente un’interlocuzione con l’Inps, anche portando l’istanza sul tavolo di crisi ministeriale, per la risoluzione di tutte le problematiche anche di natura tecnica relative alla erogazione degli ammortizzatori da parte dell’Istituto di previdenza. 

Divertimento inclusivo e accessibile: gilet sensoriali per i sordi e concerto della cartoon band Lis Team Rock’et a Zoomarine. Cosplayer unitevi!

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“Insieme oltre le parole”. A Zoomarine divertimento inclusivo e accessibile: gilet sensoriali per i sordi e il concerto della cartoon band LisTeam Rock’et. Cosplayer unitevi!

16 febbraio 2025

“Insieme oltre le parole”. E’ un ponte fatto di comunicazione gestuale e visiva quello che Zoomarine si appresta a rilanciare per il 2025 con una campagna di sensibilizzazione che intende sottolineare l’importanza di rendere accessibile il divertimento per tutti. Il parco alle porte di Roma, diretto da Alex Mata, è pronto a rinnovare e consolidare il proprio impegno per abbattere ogni barriera silenziosa, purtroppo ancora esistente nella nostra società, ed è per questo che scende in campo offrendo ai visitatori più piccoli l’opportunità di potersi avvalere della tecnologia per vivere pienamente alcune esperienze. Lanciati, in via sperimentale, nella scorsa stagione fanno il loro ingresso ufficiale come servizio stabile i gilet sensoriali dotati di una tecnologia all’avanguardia e particolarmente adatta per i sordi (con o senza apparecchio acustico) che potranno entrare gratuitamente al parco (sia bambini che adulti) mostrando all’ingresso la certificazione in dotazione. Divertimento accessibile, quindi, è la parola d’ordine anche per la nuova stagione che si inaugura con una campagna dedicata annessa ad con un concerto speciale, previsto il 16 febbraio, di una delle più note cartoon band composta da un team di giovani che sta girando l’Italia con lo scopo di diffondere il linguaggio universale della musica attraverso il mondo colorato dei cartoon e utilizzando la principale forma di Lis, il linguaggio della lingua dei segni. La band che sarà ospite di Zoomarine per un concerto entusiasmante si chiama Lis Team Rock’et, nasce nel maggio 2022 da un gruppo di appassionati musicisti e cantanti spinti dall’amore per la musica e i cartoni. Il loro animo rock li porta a creare un connubio tra le allegre note dei cartoon e l’energia tipica di una rock band. Dalla generazione Z alle odierne sigle di successo con uno scopo speciale, quello cioè di conquistare un pubblico trasversale senza nessun limite. Da qui l’idea di inserire interpreti Lis durante il viaggio musicale. La band ha partecipato a numerose iniziative per il sociale, come gli eventi di beneficenza che si sono tenuti a Roma e a Ravenna (coinvolgendo i Gem Boy) a causa delle drammatiche alluvioni, al Romics, a numerose fiere nipponiche in Italia e collabora con importanti artisti storici dell’animazione. Un progetto che supera la fantasia per trasformarsi in una bella realtà e che invita anche i Cosplayers ad unirsi ad una giornata di festa per tutti con la possibilità di un 2 x 1. Chi entra in costume non paga l’ingresso. Una opportunità in più per non perdere questa super giornata di allegria! www.zoomarine.it

Icon Collection: evoluzione e rinnovamento al vertice

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Crescita e innovazione del gruppo per un futuro sempre più ambizioso

Il Gruppo Icon Collection, fondato dai cugini Federico e Riccardo Ficcanterri, continua il suo percorso di crescita ed evoluzione, segnando un’importante tappa nel proprio sviluppo con un cambio generazionale ai vertici. Da sempre orientato all’innovazione e all’eccellenza nell’ospitalità di lusso, il gruppo guarda al futuro con una visione dinamica e ambiziosa. Dopo due anni di collaborazione, il 9 gennaio 2025 si è concluso il rapporto lavorativo con Ciro Verrocchi, che ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale dal febbraio 2023 segnando l’inizio di una nuova fase.

Questa transizione segna un nuovo periodo di sviluppo per Icon Collection, una realtà che negli ultimi anni ha saputo distinguersi nel settore dell’ospitalità di lusso grazie a una visione strategica ambiziosa, lungimirante e fortemente orientata all’innovazione. Il gruppo ha consolidato la propria identità attraverso una crescita costante, caratterizzata dall’introduzione di nuovi progetti, servizi esclusivi e dall’adozione di soluzioni all’avanguardia capaci di ridefinire gli standard dell’accoglienza.

Il cambio generazionale al vertice, che vede coinvolta la nuova generazione della famiglia Ficcanterri insieme alla generazione senior, rappresenta un’opportunità strategica per accelerare e rafforzare ulteriormente l’evoluzione di Icon Collection, dando slancio a una nuova fase di crescita e trasformazione. Il gruppo punta su un management dinamico, visionario e altamente specializzato, in grado di anticipare le tendenze del settore, interpretare le esigenze di una clientela sempre più sofisticata e plasmare esperienze di soggiorno che combinano eccellenza, esclusività e innovazione. Questo percorso si inserisce in una più ampia evoluzione verso un modello di azienda Teal, basato su autonomia, responsabilità condivisa e una cultura organizzativa incentrata sulla collaborazione e sullo sviluppo continuo.

Attraverso questa transizione, Icon Collection rinnova il proprio impegno nel ridefinire gli standard dell’ospitalità di lusso, trovando il perfetto equilibrio tra tradizione e avanguardia. Il rispetto per l’eredità dell’ospitalità d’alta gamma si fonde con un approccio contemporaneo che abbraccia tecnologie immersive, servizi su misura e un’estetica ricercata, con l’obiettivo di offrire agli ospiti esperienze uniche e memorabili. Parallelamente, il gruppo sta potenziando gli investimenti in nuovi progetti dedicati alla formazione (PEOPLE), alla sostenibilità (WePlant) e al lusso (The Sense Experience Resort 5*L), ampliando la propria presenza nei mercati strategici e stringendo collaborazioni con partner d’élite. L’obiettivo è sviluppare concept innovativi che coniughino il fascino dell’ospitalità tradizionale con le esigenze contemporanee di benessere, sostenibilità e design.

Con questa evoluzione, Icon Collection si conferma come un punto di riferimento nell’hôtellerie di alta gamma, pronto a tracciare nuove direzioni nel settore e a offrire esperienze che esprimano il massimo dell’eccellenza e dell’esclusività. Con determinazione e visione strategica, il gruppo continua a consolidare il proprio posizionamento nel panorama internazionale, proiettandosi verso nuove sfide e opportunità, senza mai perdere di vista i valori di eccellenza e autenticità che ne hanno decretato il successo

La proprietà e tutto il team ringraziano Ciro Verrocchi per il lavoro svolto e gli augurano il meglio per i suoi futuri progetti professionali.

Icon Collection

È una società di consulenza del gruppo imprenditoriale Ficcanterri, nata nel 2019, che si occupa di gestire in maniera sinergica una serie di servizi (marketing, revenue, booking, acquisti, amministrazione, controllo di gestione, etc.) per le strutture The Sense Experience Resort, Park Hotel Marinetta, Antico Podere San Francesco, Borgo VerdeeHotel Botticelli. Icon Collection ha il compito di condurre tutte le strutture verso l’innovazione sia nell’ambito dell’offerta di servizi, nel marketing, revenue & sales, nei sistemi di controllo ed efficientamento economico che nell’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane e finanziarie.

‘La Banca Universale’ tratto da Émile Zola, un nuovo spettacolo al Teatro Palladium

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Sabato 22 febbraio 2025, alle ore 20.30, il Teatro Palladium presenta in prima assoluta La Banca Universale, un’opera che unisce la narrazione di Sandro Cappelletto – liberamente ispirata a L’Argent di Émile Zola – e le musiche originali di Fabrizio De Rossi Re per affrontare attraverso il linguaggio teatrale, i temi della speculazione, della brama di potere finanziario e delle crisi economiche in un racconto di musica e parole.

Aristide Saccard, fondatore della Banca Universale di Parigi, protagonista del romanzo di Zola apparso in Italia nel 1891, è il simbolo del delirio della speculazione finanziaria. La visione grandiosa della sua Banca Universale – “la testa a Parigi, il cuore a Roma e le braccia che si estendono fino all’India e alla Cina” – rappresenta un’anticipazione della globalizzazione economica e riflette le dinamiche e l’opacità dell’economia finanziaria che ancora oggi affliggono il sistema globale. Le vicende dell’ambizioso Saccard somigliano da vicino a quelle che nella vita vera, e in epoche più recenti, hanno occupato la cronaca raccontando bolle speculative, vendite allo scoperto e che richiamano alla mente i disastri di Lehman Brothers e non solo.

La musica di Fabrizio De Rossi Re per La Banca Universale, eseguita al pianoforte, amplifica il dramma: la tensione e le emozioni del racconto trovano un contrappunto sonoro che crea un’esperienza teatrale contemporanea immersiva e riflessiva. Cappelletto, voce recitante e De Rossi Re, con la sua partitura originale, danno vita a un dialogo che esplora le sfide economiche, indagando le degenerazioni del potere finanziario e le conseguenze delle scelte speculative.

Sandro Cappelletto, narratore d’eccezione, guida lo spettatore tra le pagine attualissime di Zola, mettendo in luce il lato più grottesco e drammatico delle leggi che governano la grande finanza, mentre De Rossi Re porta in scena una partitura originale parte integrante del racconto, partendo da rimandi a Debussy, Faure a Chausson e altri protagonisti della musica della seconda metà dell’Ottocento, periodo in cui è ambientato il romanzo.

Nel melologo de La Banca Universale il dialogo letterario musicale invita a riflettere sulle dinamiche del potere e del denaro, sulla fragilità delle istituzioni economiche e sul destino di chi, come Saccard, si illude di dominare la ricchezza. Lo spettacolo sarà introdotto da Stefano Lepri, editorialista ed Economics commentator per La Stampa attivo nei temi di politica economica nazionale e internazionale.

Sandro Cappelletto, voce narrante
 Fabrizio De Rossi Re, melodica e pianoforte
Stefano Lepri, introduzione ai temi trattati nell’opera

Sabato 22 febbraio 2025 ore 20.30
Teatro Palladium – Piazza Bartolomeo Romano, 8, 00154 Roma
I biglietti sono disponibili al botteghino a partire da due ore prima dell’inizio di ogni spettacolo o online sul sito boxol.it/teatropalladium. Il prezzo del biglietto è 10 euro intero, 5 studenti e studentesse.

Per maggiori informazioni contattare staff.spettacolo@teatropalladium.it

Il capogruppo di “Oltre” analizza l’attuale situazione del paese

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Piglio, Camusi: “Credo che Felli sia stato ed è il peggior sindaco della storia di Piglio”

Un malessere generale sta divagando tra la cittadinanza, dovuto agli scarsi risultati raggiunti dall’attuale Amministrazione del Sindaco Mario Felli, portando Piglio ad essere il fanalino di coda dell’area nord della provincia. Una fotografia viene ben descritta dal consigliere comunale di minoranza capogruppo di “Oltre” Marco Camusi (nella foto), al quale abbiamo rivolto alcune domande. Durante la campagna elettorale il Sindaco Felli e diversi membri della sua maggioranza annunciavano grandi cambiamenti in positivo per il paese. A distanza di circa 7 mesi è avvenuto qualcosa? “La precedente amministrazione si era distinta per due aspetti: mancanza di prospettive di sviluppo e immobilismo amministrativo dei più. I fatti dicono che l’attuale è in linea con la precedente, non vedo nessun segnale di inversione. Ci sono però due aggravanti: il minor senso istituzionale di persone che non hanno mai svolto ruoli amministrativi e che non si impegnano a comprendere la delicatezza del ruolo. Inoltre, i conflitti di interesse e di ruolo interno che limitano ulteriormente la capacità di azione”. Cosa intende? Può fare degli esempi? “Partiamo dal Sindaco. La sua mancanza di senso istituzionale continua a manifestarsi con un gesto scellerato rimasto costante nel tempo: davanti il suo studio, in pieno centro, continuano ad essere parcheggiate macchine che occupano la carreggiata e che impongono a chi passa di doversi fermare. Talvolta, una di queste macchine, è proprio la sua e dei vari collaboratori. Il conflitto di interesse? La delega agli affari legali che ha pensato bene di attribuirsi, pur avendo una attività privata in conflitto. Assessori che vanno in giro con le macchine dell’ente, senza comprenderne la mancata titolarità. L’assessore Ceccaroni che si occupa di pubblica istruzione ma dipende dalla scuola, generando un corto circuito nel normale confronto che ci dovrebbe essere tra istituzione diverse. Alcune riflessioni si potrebbe estendere anche ad alcuni uffici. Per non parlare di ex candidati non eletti che vengono palesati come fossero consiglieri eletti”. Purtroppo la cittadinanza denuncia costantemente sui social una serie di disservizi pubblici che dovrebbero essere garantiti in una normale comunità; secondo Lei perché si è giunti a questo livello? “L’anno scolastico è iniziato con tre scuole in costruzione. I giardini pubblici sono stati privati di alcuni giochi e sono state inserite panchine di marmo. Da settimane abbiamo il problema della carenza idrica. Non si attuano iniziative sulle zone pericolanti del territorio che abbiamo a più riprese denunciato: decoro pubblico, situazioni di pericolo come segnalato nel piazzale scolastico, nei giardini pubblici, nel territorio periferico. Tributi degli anni precedenti non riscossi. Lavori sulle case ater in corso di realizzazione nel centro storico bloccate, piene di topi e immondizia, e con il tribunale che ci condanna a pagare dopo il contenzioso con l’impresa. Anarchia totale nel rispetto delle regole e assenza di controlli. Diventa veramente difficile individuare una iniziativa sostanziale, che non preveda il solito brindisi, che questa amministrazione stia conducendo”.   Si attende ancora l’approvazione del bilancio, e gli avvenimenti legati alla causa legata alle Case Ater del centro storico, al parcheggio sulle strisce blu, che all’improvviso torna l’obbligo di pagamento dopo mesi di sosta selvaggia gratis, la TARI del 2023/24 e pagamento lampade votive 2024, che ad oggi non vengono pagate , perché non recapitate agli utenti, insomma tutte situazioni che incidono sul bilancio. In che stato sono le casse di questo paese? “Nelle ultime sedute di consiglio comunale relative al bilancio, abbiamo denunciato la bassissima percentuale di riscossione dei tributi, in particolare della TARI relativa agli anni precedenti. Abbiamo appena presentato una interrogazione riguardante la comunicazione di riattivazione dei parcheggi per comprendere quando mai ne era stata sospesa la validità, considerando l’invarianza della segnaletica presente e delle macchinette di pagamento. Ancora una volta, si è consentita la completa anarchia per mesi e mesi, forse con qualche secondo fine. Ci siamo attivati per verificare se ciò abbia comportato un danno erariale sulle casse dell’ente. Ulteriore tema, riguardo gli uffici, è la scarsità del personale. Il corpo di Polizia Locale ridotto all’osso, l’ufficio ragioneria rimasto scoperto per mesi e mesi. E le conseguenze appunto si sono viste sui servizi offerti ai cittadini”. Con grande amarezza, in quest’Anno Giubilare che per molti centri vicini alla Capitale, diventa un’occasione importante per un rilancio turistico, e Piglio ne ha tutte le carte in regola, si nota un’assenza totale di una programmazione sia culturale che turistica, si ripete la stessa situazione vissuta negli ultimi 10 anni. E’ un paese destinato a morire? “Piglio è attraversato ogni anno da circa 500.000 pellegrini che si recano presso il santuario della SS. Trinità. Abbiamo un percorso dedicato a San Giovanni Paolo II che contribuii a realizzare qualche decennio fa. E’ un paese che ha la potenzialità di offrire una buona recettività legata all’enoturismo e che è a pochi passi da Roma. Del Giubileo lo sapevamo da anni. La domanda che faccio è: quali azioni strutturali ha messo in atto l’attuale Sindaco con le sue amministrazioni anche precedenti per poter intercettare questo evento? Ha lavorato sul network, sulla logistica, ha sviluppato partnership turistiche con organizzazioni di settore? Si è promosso all’esterno in qualche modo? Ovviamente nulla di tutto questo. Nessuna visione, nessuna iniziativa, nessuna attività strutturale. Il piccolo centro deve attrarre persone da fuori valorizzando al massimo le proprie risorse. Ma è questo possibile farlo se si ha una visione di sviluppo, competenze adeguate per attuare le iniziative, canali giusti per intercettare le opportunità e soprattutto tanta voglia di fare e di impegnarsi. Francamente non vedo negli amministratori attuali queste caratteristiche. Quelli in continuità rimangono piuttosto composti sulla loro poltrona senza produrre risultati concreti (vedasi i disastri del vicesindaco sui lavori pubblici), alcuni nuovi operano senza avere senso delle istituzioni e non affrontano sfide rilevanti necessarie per far fare una salto di qualità a Piglio”. La questione Acea, con l’acqua a turnazione su tutto il territorio pigliese, aumenta l’agitazione della cittadinanza, avete costituto un tavolo di lavoro con l’altro gruppo di minoranza e l’Amministrazione, vi state adoperando? “Abbiamo inizialmente richiesto un consiglio comunale straordinario poiché la maggioranza si limitata a riferire cosa veniva detto e scritto da Acea, senza approfondire e verificare. Non si occupava neanche di informare per tempo i cittadini circa le decisioni autonome che il gestore intraprendeva. Abbiamo per questo motivo deciso di aderire ad un tavolo tecnico per indurre il sindaco a muoversi e ad adottare azioni più decise verso il gestore. Abbiamo richiesto di effettuare dei sopralluoghi congiunti con il gestore presso i centri di distribuzione della risorsa idrica e abbiamo posto allo stesso una serie di quesiti di merito per valutarne l’impegno ottenendo delle prime risposte per noi non esaustive. Stiamo procedendo con ulteriori approfondimenti. In soldoni, la situazione per noi è la seguente. Occorre verificare che le stazioni di accumulo e pompaggio e la rete idrica siano in perfette condizioni. Ne dubitiamo altamente e ciò potrebbe impattare sulla disponibilità di acqua. Risolti questi problemi, se si dovesse confermare che la carenza è legata ad un abbassamento della falda, come l’amministrazione ha riportato e il gestore ha poi scritto, il passaggio successivo è quello di indurre Acea ad aprire un tavolo tecnico per valutare gli investimenti necessari a trovare soluzioni alternative. In altri termini, noi di Oltre non ci fermiamo a capire il problema, ma pretendiamo che sia trovata una soluzione. Rimane sempre il fatto che il Sindaco deve darsi una mossa rispetto ad Acea per trovare soluzioni e non per trovare “accordi”. Lei è stato amministratore, e conosce altre realtà amministrative limitrofe a Piglio ed oltre, come definirebbe l’attuale gestione del paese? “A Piglio non è disponibile una palestra per praticare sport. Abbiamo un campo sportivo in convenzione con un privato che l’amministrazione Felli, per sua stessa dichiarazione in risposta ad una nostra interrogazione, non ha mai controllato e verificato, esigendo quanto previsto nella stessa a favore dei nostri cittadini. I genitori con figli piccoli hanno visto delocalizzata i propri figli in altre scuole, come nel caso della materna di Piglio, fuori uso. Coloro che lavorano, non hanno la possibilità di usufruire di un nido. Non ci sono zone attrezzate di svago. Per i più giovani, nessuna progettualità. L’ente comunale il più delle volte non risponde ai bandi regionali che distribuiscono finanziamenti, puntualmente presi dai comuni limitrofi.  Due esempi per tutti? Il comune di Acuto, con un terzo dei nostri abitanti, è diventato punto di riferimento sia per le strutture sportive che per il nido anche peri genitori pigliesi. Tutti i paesi attorno a noi godono di questi servizi. Il comune di Serrone, che attua iniziative continue e progetti e genera flussi di persone e di economia, con poco più della metà dei nostri abitanti. Con i paesi più grandi non azzardo neanche il confronto. Credo che Felli sia stato ed è il peggior sindaco della storia di Piglio, avendo avuto il demerito di farci indietreggiare di 10 anni rispetto agli altri paesi limitrofi con il suo modo di farsi scivolare ciò che accade e di non mettere impegno e cuore per far crescere il nostro paese”.     Cosa fa Oltre in questo contesto? “Innanzitutto mi preme dire che Oltre continua ad essere una famiglia molto attiva e unita, aperta sempre a nuove persone. Operiamo su due piani. Da una parte, svolgiamo una opposizione molto dura e precisa, per limitare l’atteggiamento di superficialità di scarsa istituzionalità di Felli e della sua maggioranza e per contribuire a migliorare le scelte amministrative. Dall’altra, attraverso la neo costituita associazioni, ci occupiamo di iniziative di sviluppo e sociali per attuare comunque una parte del programma che avevamo pensato. Non lo possiamo fare a livello amministrativo ma portiamo comunque avanti i nostri valori di comunità e di sviluppo del territorio”. 

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Gioia Tauro (RC): i Carabinieri scoprono ingente quantitativo di droga e materiale esplosivo

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rilevata una stanza segreta dietro una parete del bagno.

I militari della Compagnia di Gioia Tauro, con il prezioso supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e delle Unità Cinofile di Vibo Valentia, hanno messo a segno un’importante operazione contro il traffico di droga e la detenzione illecita di materiale esplodente, portando al fermo di un soggetto e alla denuncia di un altro. Durante una perquisizione mirata, i carabinieri hanno rinvenuto quasi 80 kg di marijuana, suddivisi in 70 sacchi, nascosti con abilità in un barile interrato a circa un metro di profondità su un terreno a lui riconducibile.

Un’operazione che ha permesso di smantellare un importante canale di spaccio nella zona. L’arrestato è stato immediatamente condotto alla casa circondariale di Palmi (RC). Ma l’operazione non si è fermata qui: nel corso della stessa attività, un altro soggetto è stato denunciato per detenzione illecita di materiale pirotecnico. I militari hanno scoperto, all’interno di un’attività commerciale a lui riconducibile, ben 23 scatole contenenti fuochi d’artificio, per un peso totale di circa 15 kg. Ma la vera sorpresa è stata trovata all’interno della sua abitazione: una stanza segreta, nascosta dietro una parete del bagno e accessibile solo tramite lo spostamento di alcune piastrelle e un ingegnoso meccanismo permetteva di sigillare la stanza dall’interno.

Un’operazione che conferma la determinazione delle forze dell’ordine nella lotta contro il crimine organizzato e il traffico illecito di sostanze e materiali pericolosi.

L’attività dell’Arma si inserisce in un contesto più ampio di contrasto alla criminalità che da tempo vede i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria impegnati in azioni di controllo e repressione del traffico di droga.

I procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e per le persone indagate vale il principio di non colpevolezza fino a condanna definitiva.

Strada provinciale 63 Simbruina. Presto la consegna del progetto di rifacimento 

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È quanto emerso nel corso dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi presso la sede della Provincia dell’Aquila.  Quadrini: “un intervento strategico per la viabilità tra Lazio e Abruzzo.”

Al vertice, finalizzato all’analisi del progetto, hanno partecipato il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, il vicepresidente Gianluca Alfonsi, il direttore generale dell’Ente, Paolo Collacciani, il presidente del Consiglio provinciale di Frosinone, Gianluca Quadrini, l’assessore regionale Roberto Santangelo e il dirigente del settore Viabilità della Provincia dell’Aquila, Nicolino D’Amico. Presenti anche i primi cittadini Maurizio Murzilli (Capistrello) e Gianmaria Vitale (Canistro), oltre a una delegazione del Comune di Filettino, composta dal sindaco di Filettino, Paolo De Meis, dal vicesindaco Alessia Pomponi e dai consiglieri Francesco Ottaviani e Paola Santori.

Nel corso dell’incontro il Presidente  Quadrini ha ricordato “l’importanza della collaborazione tra le due Province”, impegnandosi a lavorare, attraverso l’Astral, “per ottimizzare il manto stradale del versante laziale, in modo da armonizzare gli interventi”.

“La strada Simbruina non è solo una via di collegamento tra due regioni, ma un simbolo della nostra volontà di unire i territori, migliorandone la viabilità e creando nuove opportunità per cittadini e imprese», ha dichiarato il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone. «Abbiamo fatto un altro importante passo avanti, grazie alla forte collaborazione tra le istituzioni. La messa in sicurezza di questo tratto stradale garantirà un miglior flusso di traffico e renderà il transito più sicuro.  Sottolineo  – aggiunge –  che oltre al valore turistico, la sp 63 è un’importante via di comunicazione per i residenti dei comuni montani dei due versanti appenninici, che la utilizzano per i loro spostamenti quotidiani, per le necessità di salute e di scambi commerciali”.

In tal senso si è espresso anche il sindaco di Filettino, Paolo De Meis che sottolinea nella nota: “finalmente ci giungono notizie confortanti per la strada provinciale Simbruina. Il progetto per la sua riapertura verrà consegnato a breve. Siamo fiduciosi sulla rapida risoluzione della problematica che consentirà la mitigazione del rischio idrogeologico e il transito regolare sull’importante strada di collegamento tra il Lazio e l’Abruzzo. In questo senso ne gioveranno i cittadini delle due regioni, normalizzando gli scambi culturali, sociali ed economici.”

Il progetto, che prevede il rifacimento completo della strada Simbruina, mira a garantire la sicurezza e l’efficienza del tratto viario, che da tempo necessitava di interventi urgenti. “La Provincia dell’Aquila sta lavorando a questa vicenda da tempo e in questo senso devo ringraziare il vicepresidente Alfonsi che si è impegnato in prima persona per trovare una soluzione non semplice – ha sottolineato il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso – Il progetto, suddiviso in più stralci, nel dettaglio prevede un intervento immediato sulla parte più critica della strada, situata a monte, in grave dissesto idrogeologico”. “Da sempre abbiamo ritenuto la sp 63 una arteria ad alta valenza strategica sotto il profilo dei collegamenti tra Lazio e Abruzzo, nonché sotto il profilo dell’attrattività turistica tenendo conto degli ameni paesaggi attraversati”, ha aggiunto Alfonsi.

Tutti i presenti hanno sottolineato l’impegno comune per la riapertura della strada e l’assessore regionale Santangelo ha confermato “la disponibilità della Regione a supportare la Provincia nel completamento di questo intervento cruciale”.

Il Presidente Quadrini  ha poi concluso con un ringraziamento a tutti i partecipanti, sottolineando l’importanza di lavorare insieme per raggiungere risultati concreti e duraturi. “Questo progetto è la dimostrazione che, quando le istituzioni si uniscono, i risultati non tardano ad arrivare. Oggi stiamo costruendo le fondamenta per un futuro più interconnesso e prospero per il nostro territorio. L’obiettivo della Provincia di Frosinone e del nostro Presidente, Luca Di Stefano, è chiaro: rafforzare i legami tra Frosinone e l’Aquila, creando nuove opportunità di sviluppo per entrambi i territori.”

Fabrizio Renna nuovo chef dell’FH55 Grand Hotel Mediterraneo

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Sapori autentici, ingredienti locali e un tocco contemporaneo

L’FH55 Grand Hotel Mediterraneo di Firenze, rinomato per la sua ospitalità e il suo stile senza tempo, è lieto di accogliere Fabrizio Renna nel suo team come nuovo chef alla guida dei suoi ristoranti. Con un’esperienza consolidata di oltre 18 anni in cucina, di cui 7 trascorsi tra i più prestigiosi ristoranti di Firenze, Renna porta con sé una visione culinaria innovativa che esalta le tradizioni gastronomiche italiane con un tocco contemporaneo.

Classe 1988, Fabrizio Renna rappresenta una delle figure più promettenti e brillanti nel panorama dell’hospitality e della ristorazione di alto livello a Firenze. Con oltre 18 anni di esperienza in cucina, ha costruito una carriera solida collaborando con alcune delle realtà più prestigiose della città.

Tra le sue esperienze di punta spicca il ruolo di Executive Chef al Ristorante Beppa Fioraia, dove ha guidato con passione una brigata dinamica, sviluppato menù originali e creativi, e ottimizzato con successo il food cost, garantendo qualità e sostenibilità. Come Sous-chef al Ristorante Gurdulù, Fabrizio ha affinato la sua attenzione ai dettagli, dedicandosi alla creazione di piatti di alta cucina e alla ricerca delle migliori materie prime locali, valorizzando il legame con il territorio. La sua carriera si è arricchita ulteriormente con l’esperienza al Grand Hotel Baglioni, un simbolo dell’eccellenza fiorentina, dove ha contribuito a mantenere standard impeccabili in un contesto esclusivo e raffinato, dimostrando un’elevata professionalità e passione per l’arte culinaria.

Queste esperienze hanno permesso a Fabrizio Renna di sviluppare una visione unica della cucina, che combina creatività, tecnica e una profonda conoscenza del patrimonio gastronomico italiano. Il suo approccio moderno e innovativo lo rende una scelta ideale per guidare nuove sfide culinarie di alto profilo per elevare ulteriormente l’offerta dell’FH55 Grand Hotel Mediterraneo.

Con l’arrivo di Fabrizio Renna, i ristoranti della struttura si preparano ad offrire un’esperienza culinaria rinnovata, dove l’autenticità delle ricette tradizionali si sposa con un approccio creativo e sostenibile. Tra i progetti in cantiere, nuove proposte stagionali che valorizzano i prodotti locali.

“La cucina è un racconto che unisce territorio, passione e innovazione,” afferma Fabrizio Renna. “Sono entusiasta di cominciare una nuova stimolante avventura e portare la mia esperienza e la mia passione all’FH55 Grand Hotel Mediterraneo, per creare momenti indimenticabili per i nostri ospiti.”

Con Fabrizio Renna al timone, l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo si conferma una destinazione d’eccellenza non solo per l’ospitalità, ma anche per la ristorazione, pronto a conquistare i palati più esigenti nel cuore di Firenze. L’hotel propone anche un servizio catering di alta qualità, con menù personalizzati che rispondono alle esigenze specifiche dei clienti, offrendo un’esperienza culinaria unica in grado di elevare ogni evento, conferendo prestigio e stile all’ambiente. Dalla colazione al pranzo di lavoro, ogni dettaglio è curato per garantire il massimo del comfort e del gusto.

MILANO, DE CORATO (FDI): «RECORD NEGATIVO PM10 RISULTATO DI POLITICHE FALLIMENTARI DI SALA E DEL CSX CON INUTILI DIVIETI CHE SONO SERVITI SOLO A FARE CASSA SU AUTOMOBILISTI»!

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«Il report odierno di Legambiente ‘Mal’Aria città 2025’ ci dice, ancora una volta, che le politiche ambientali di Sala e di tutto il Centrosinistra, non sono servite a nulla se non solamente a far cassa, aumentandone quella di Palazzo Marina, sugli automobilisti! Siamo, infatti, al primo posto in Italia assieme a Frosinone per superamento dei limiti di inquinamento, relativi alle polveri sottili e al biossido di azoto, consentiti dalla legge per 68 giorni nel 2024. Da parte dell’attuale maggioranza l’introduzione di Area B, l’esagerato aumento di Area C da 5 a 7,5 euro, le diverse zone 30 km/h (ed in alcuni casi anche a 20 km/h), la turnazione dei parcheggi a pagamento sulle strisce blu con un massimo di due ore in alcune zone, le numerose piste ciclabili e le altrettante aree pedonali, sono state un vero e proprio fallimento della Sinistra dell’ultimo decennio, sia con l’Amministrazione Pisapia che, in particolare, con quella Sala». 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi,Riccardo De Corato.

Iniziati i lavori di manutenzione e messa in sicurezza del Velino da Ponte Cavallotti a Valle Oracola

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Rinaldi e Rositani “Attraverso la mitigazione dei rischi idraulici restituiamo alla città un elemento iconico protagonista della sua rigenerazione”

Sono iniziati da parte dell’Area Autorità Idraulica della Direzione Lavori Pubblici e Infrastrutture, Innovazione Tecnologica della Regione Lazio i lavori di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza,  riprofilatura delle sponde e riassetto idraulico per 1,5 km del tratto urbano del fiume Velino da Ponte Cavallotti verso Valle Oracola.

L’ Assessore ai Lavori pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità, Infrastrutture della Regione Lazio Manuela Rinaldi e l’Assessore all’Urbanistica, Centro Storico e Valorizzazione dell’Identità Locale Giovanni Rositani:

“Quella che abbiamo iniziato lo scorso anno è un’azione mirata volta a riportare il fiume Velino a un equilibrio idraulico ed ecologico efficiente. È necessario intervenire con la rimozione degli accumuli di detriti, spesso dovuti a essenze legnose intrecciate negli anni dalla corrente, e con il taglio della vegetazione spontanea invasiva, garantendo così un regolare deflusso delle acque. Un intervento che rappresenta un passo significativo per la mitigazione dei rischi idraulici, che possono essere ridotti solo attraverso una programmazione costante della manutenzione. In questo modo possiamo dare al nostro fiume la capacità di defluire in sicurezza, restituendo al contempo le sponde ai cittadini, ai turisti e agli sportivi, facendole tornare a svolgere le loro funzioni sociali storiche. Come fatto nei tratti precedenti, sottraiamo al degrado e al malaffare, dimostrato dal ritrovamento di numerose siringhe, uno spazio di enorme pregio storico e paesaggistico, che rende la nostra città unica e che deve fare la sua parte in un progetto di rigenerazione complessiva che deve necessariamente partire dai suoi elementi iconici. Acquisisce sempre più forma una visione che attraverso la nostra via d’acqua collega il recupero dell’Istituto Strampelli con la ciclabile che da Porta D’Arce si ricongiungerà con quella esistente, la progettazione che interesserà il tratto urbano del fiume Velino, la riqualificazione di piazza Cavour che verrà liberata dal capolinea di ASM, fino all’auditorium Parco della Musica che nascerà nell’area dell’ex mattatoio.”

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