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Agricoltura: Alleanza AIFO e Alibaba.com per portare l’olio extravergine italiano nel mondo

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L’olio extravergine di oliva italiano rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello globale, ma per molti produttori raggiungere nuovi mercati internazionali resta una sfida complessa. È proprio per supportare i frantoiani in questo percorso che nasce la collaborazione tra AIFO (Associazione Italiana Frantoiani Oleari) e Alibaba.com, la più grande piattaforma B2B al mondo, con oltre 48 milioni di buyer attivi in più di 200 paesi.

L’accordo, che segna un passo decisivo verso la digitalizzazione della filiera oleicola italiana, è stato presentato oggi durante il convegno “Dal Frantoio al Digitale: Nuove Frontiere per la Vendita di Oli di Qualità”, tenutosi alla Fiera del Levante di Bari, all’interno di Evolio Expo, la fiera dedicata all’olio extravergine e al Mediterraneo. L’evento è realizzato nell’ambito del progetto esecutivo 2025 di Italia Olivicola, sostenuto dal Regolamento UE 2021/2115, che promuove l’innovazione e la competitività del settore olivicolo, incentivando la digitalizzazione e l’accesso ai mercati internazionali.

Alibaba.com rappresenta una vetrina globale che consente alle aziende di connettersi direttamente con distributori e acquirenti di tutto il mondo. La piattaforma offre strumenti avanzati di marketing digitale, permettendo ai produttori di olio di migliorare la propria visibilità e di generare contatti commerciali strategici.

“L’olio extravergine di oliva italiano è un patrimonio straordinario, frutto di tradizione, passione e qualità. Tuttavia, senza un accesso strutturato ai mercati internazionali, rischiamo di non valorizzare appieno il lavoro dei nostri frantoiani – ha dichiarato Elia Pellegrino, presidente di AIFO –Grazie a questa partnership con Alibaba.com, offriamo ai nostri associati la possibilità di entrare in contatto con buyer da tutto il mondo, ampliando le loro opportunità di business in modo concreto e innovativo”.

Dall’altro lato, Alibaba.com conferma il suo impegno a supportare i produttori italiani attraverso strumenti digitali avanzati e un’ampia rete di contatti internazionali. Chiara Plutino, Business Development Manager B2B di Alibaba.com, ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione: “Alibaba.com è la piattaforma B2B leader a livello globale, il punto di riferimento per i produttori di olio extravergine di oliva che vogliono espandere il proprio business oltre i confini nazionali. Offriamo accesso diretto a buyer qualificati in tutto il mondo, strumenti avanzati per la vendita e la massima visibilità sul mercato internazionale”.

La collaborazione tra AIFO e Alibaba.com nasce con l’obiettivo di supportare le aziende nel processo di digitalizzazione e internazionalizzazione, attraverso:

Accesso diretto al marketplace di Alibaba.com, con la possibilità di aprire una propria vetrina digitale e raggiungere milioni di potenziali clienti.

Formazione e supporto personalizzato, per guidare i produttori nella gestione delle vendite online.

Strumenti di marketing digitale avanzati, per incrementare la visibilità e la competitività dei propri prodotti.

Il convegno, moderato da Giuseppe L’Abbate, già Sottosegretario alle Politiche Agricole, ha visto inoltre la partecipazione di Daniele Rutigliano, imprenditore digitale e fondatore di Aproweb e Akkountweb, esperto di e-commerce, e Bernardo De Gennaro, docente presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che fornirà un’analisi del mercato oleario e delle nuove dinamiche di vendita.

Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Quadrini, alla serata della moda dell’Istituto San Benedetto: “un trionfo di talento e passione”

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Nella serata di ieri, all’insegna dell’eleganza, della creatività e della passione, il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Quadrini, ha preso parte all’attesissima serata della moda organizzata dagli studenti dell’Istituto di Moda IIS San Benedetto di Cassino. L’evento, che ha visto protagonista il talento giovane e la bravura dei ragazzi, ha messo in evidenza non solo l’alta qualità delle creazioni ma anche il valore fondamentale della formazione per la crescita professionale e personale delle nuove generazioni.

Il Presidente, visibilmente emozionato dalla qualità delle opere presentate, ha sottolineato nel suo intervento, l’importanza di investire nei giovani, nei loro sogni e nelle loro ambizioni: “Questa serata è una testimonianza del grande lavoro che ogni giorno studenti e insegnanti portano avanti con passione e dedizione. Le creazioni presentate stasera sono il frutto di un impegno costante e di un talento che merita di essere valorizzato. La formazione è la chiave per un futuro migliore e, vedendo questi ragazzi, sono certo che il nostro territorio potrà vantare numerosi professionisti nel campo della moda.”

Il Presidente ha inoltre ringraziato la Dirigente scolastica, la prof.ssa Maria Veniti, e tutti i docenti per il lavoro svolto con impegno e competenza, contribuendo a formare giovani pronti ad affrontare le sfide del mondo del lavoro: “Un sentito ringraziamento alla Dirigente e a tutti i docenti che, con passione, sono riusciti a trasmettere non solo le conoscenze tecniche, ma anche quella curiosità e voglia di sperimentare che oggi vediamo tradursi in lavori di altissimo livello.”

Infine, il Presidente ha rivolto un caloroso complimento agli studenti dell’Istituto San Benedetto: “A loro ragazzi va il mio più sincero applauso. La passione che hanno trasmesso attraverso le creazioni è palpabile e il talento che dimostrato è senza dubbio il segno di una carriera brillante per il loro futuro.”

Il Presidente del Consiglio provinciale, Quadrini, chiede un incontro urgente con il Sottosegretario del Mef per difendere l’Ufficio delle Dogane

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Il Presidente del Consiglio della Provincia di Frosinone, Gianluca Quadrini, interviene con fermezza sulla riorganizzazione dell’Agenzia delle Dogane che prevede il declassamento dell’Ufficio delle Dogane di Frosinone, un provvedimento che, secondo il Presidente, rischia di compromettere gravemente le attività produttive locali.
In un comunicato ufficiale, Quadrini, ha annunciato che la prossima settimana incontrerà il Sottosegretario del Mef, on. Sandra Savino, per discutere la situazione e chiedere un intervento diretto. «Frosinone non è solo il capoluogo di provincia, ma rappresenta il cuore pulsante di un sistema produttivo che si estende su tutto il territorio», ha sottolineato. Le aziende locali, infatti, necessitano della presenza dell’Agenzia delle Dogane sul territorio per sviluppare e consolidare i propri investimenti.
Il trasferimento dei servizi a Gaeta, al di fuori del contesto territoriale di riferimento, è considerato un grave disservizio per il Presidente, che da tempo si sta battendo per tutelare i servizi essenziali per l’economia locale e i diritti dei lavoratori. «Questo declassamento non solo danneggia le imprese, ma mette a rischio anche l’occupazione e la funzionalità del nostro sistema produttivo», ha aggiunto.
Il Presidente del Consiglio ha quindi ribadito la sua determinazione nel portare avanti la difesa di un servizio così cruciale per la provincia di Frosinone e nel contrastare ogni tentativo di depotenziamento delle risorse sul territorio. L’incontro con il Sottosegretario Savino rappresenta una tappa fondamentale nella lotta per il mantenimento dell’Ufficio delle Dogane a Frosinone, con l’obiettivo di garantire un futuro più stabile e prospero per la provincia e i suoi lavoratori.

Romanticismo e alta cucina: San Valentino stellato al Serrae Villa Fiesole

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Una serata indimenticabile tra sapori raffinati e una location suggestiva sulle colline di Fiesole.

Celebrare l’amore sotto le stelle non è mai stato così esclusivo. Il Ristorante Serrae Villa Fiesole, insignito di una prestigiosa stella Michelin, invita le coppie a vivere una serata indimenticabile nella cornice unica dell’FH55 Hotel Villa Fiesole. Tra eleganza senza tempo e un servizio impeccabile, gli ospiti saranno deliziati da una cucina d’autore firmata dall’Executive Chef Antonello Sardi, dove ogni piatto è un’opera d’arte che celebra i sapori autentici della Toscana con un tocco innovativo. Una serata che è più di una cena: è un viaggio sensoriale tra gusto, emozione e bellezza, pensato per lasciare un ricordo indelebile nel cuore degli innamorati.

Adagiato sulle suggestive colline di Fiesole, il Ristorante Serrae Villa Fiesole regala una vista spettacolare su Firenze, che al calar del crepuscolo si veste di una luce calda e avvolgente, esaltando il fascino senza tempo del panorama. La location, intima e raffinata, è un’oasi di eleganza dove ogni dettaglio è curato con attenzione per offrire un’esperienza unica.

L’ambiente, arricchito da un servizio impeccabile e da un allestimento romantico impreziosito da petali di rose rosse, crea un’atmosfera magica e coinvolgente. Ogni momento trascorso qui è pensato per toccare le corde dell’anima e trasformarsi in un ricordo prezioso da custodire.

Il menù di San Valentino è un viaggio sensoriale attraverso i sapori della tradizione reinterpretati con audacia e creatività. La filosofia dell’Executive Chef Antonello Sardi si riflette in ogni portata, dove materie prime di eccellenza si fondono in armonie perfette, esaltando il gusto e il legame con il territorio.

Menù di San Valentino

  • Amuse Bouche con Flûte di Benvenuto
  • Stuzzichi di benvenuto accompagnati da un Franciacorta Brut D.O.C.G. Grande Cuvée Alma Bellavista.
  • Scampi del Mediterraneo, Foie Gras di Perigord, Mele Torriana e Nocciole delle Langhe I.G.P.
  • Raviolo Ripieno di Astice, la sua Bisque, Broccoli e Cavoletti di Bruxelles
  • Rombo Chiodato Nostrale, Purè di Patate de Bur Affumicate, Limoni e Cavolo Nero Bio alla Brace
  • Pre-dessert della Chef Pasticcera
  • Cioccolato Bianco Ivoire Valrhona, Passion Fruit e Lamponi
  • Piccola pasticceria,

Acqua minerale e caffè espresso.

Vini in abbinamento, selezionati a cura dal sommelier, completano un’esperienza enogastronomica d’eccellenza.

La cena, disponibile su prenotazione per un minimo di due persone, è servita a partire dalle 19:30.

L’esperienza sarà accompagnata da un’atmosfera unica e dalla promessa di una serata che esalterà ogni senso, dall’olfatto al gusto, dal tatto alla vista, fino al cuore.

Celebrare San Valentino al Ristorante Serrae Villa Fiesole significa immergersi in un’esperienza esclusiva, dove ogni dettaglio è pensato per incantare i sensi. Qui, la cucina stellata diventa un racconto d’amore, in cui i sapori si intrecciano armoniosamente per narrare emozioni e creare ricordi indelebili.

 Oriana Fallaci torna in vita al Teatro Tor Bella Monaca con Mariella Gravinese

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Mariella Gravinese è Oriana Fallaci – La vita coraggiosa di una donna straordinaria

Irriverente e sempre attuale, così si potrebbe descrivere la grande personalità di Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice italiana, prima donna italiana ad andare al fronte in qualità di inviata.

Riscoperta e profondamente amata dai giovani delle ultime generazioni che ne apprezzano oltre gli scritti anche le più profonde e accattivanti interviste rilasciate nel corso della sua carriera la grande scrittrice riprende vita attraverso le memorie lasciate nei suoi testi tramite le parole e la recitazione di Mariella Gravinese, giovane attrice di adozione romana che porta in scena per la prima volta sul suolo romano il suo spettacolo “Oriana Fallaci – La vita coraggiosa di una donna straordinaria” presso il Teatro Tor Bella Monaca i giorni 13 -14 – 15 Febbraio 2024.

“Ci sono state persone che hanno lasciato un segno forte del loro passaggio; Persone di cui parliamo ancora nel presente e continueremo a parlarne nel futuro. Una di queste Persone è Oriana Fallaci. La domanda che spesso mi faccio è: quali parole posso usare per parlare di lei?

E la risposta è sempre la stessa: solo lei può raccontare la sua storia ed io posso solo fare da tramite.” Così presenta l’attrice il suo impegno nel vestire i panni di una donna all’epoca “scandalosa” che ad oggi risulta più attuale che mai nel suo impegno costante per i diritti delle donne, sulle questioni politiche e sociali che affliggevano e continuano ancora ad oggi a toccarci da vicino. Un evento unico nel suo genere per riscoprire o scoprire per la prima volta l’unicità e l’umanità di una donna troppe volte giudicata solo per il suo ruolo crudo di giornalista senza freni.

Dichiarazione Integrale di Mariella Gravinese

Ho “conosciuto” Oriana fallaci quando a 17 anni ho letto LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO. Un testo che mi ha colpito tantissimo, intimamente. Ho pensato “che coraggio ha questa donna”. Sì, perché non è facile scrivere in maniera così chiara e lucida quello che una donna pensa o potrebbe pensare nel momento in cui sa di essere incinta, di diventare madre; perché è vero che non ci sono soltanto pensieri belli e positivi. Ci sono anche preoccupazioni, chi sarà questo bambino, riuscirò ad educarlo bene, sarò una brava mamma, sarò un bravo genitore.

Ecco, rimasi molto colpita e mi appassionai a lei. Incominciai a leggere altri suoi libri e scoprii che aveva una scrittura straordinaria, forte, chiara, onesta. Lessi SE IL SOLE MUORE e NIENTE E COSÌ SIA e UN UOMO e tutti gli altri. E le sue interviste, i suoi libri erano talmente dettagliati, con nomi, luoghi e fatti che, in preda alla curiosità, mi andavo ad informare, mi documentavo, perché non prendevo come oro colato ciò che scriveva. E scoprivo che era tutto vero: ma i documentari in televisione non erano così precisi, nei libri di storia tanti episodi non venivano raccontati, non mi parlavano degli uomini che “facevano” la guerra, che erano al fronte, così come mi parlava la Fallaci nei suoi libri. Bisognava incrociare fatti, date, personaggi, luoghi: e per una ragazza adolescente, quale io ero negli anni ‘80, non era facile. Così, continuai ad appassionarmi sempre di più. Non è semplice raccontare Oriana Fallaci. Ogni persona ha una propria idea, che dipende molto dalla conoscenza più o meno approfondita che si ha di lei. E quando dico conoscenza mi riferisco alla lettura dei suoi libri (non solo quelli che ci risulta comodo leggere), alla sua storia personale. Anni fa un famoso cantautore italiano, che io apprezzo molto per il suo percorso di vita e professionale, la definì “la giornalista che ama la

guerra”. Sorrisi leggendo questa definizione. Oriana Fallaci? Colei che è cresciuta durante

la guerra? Colei che ha incominciato a odiare la guerra proprio durante la sua infanzia e

adolescenza? Colei che si è sempre battuta contro il Potere, quel Potere che uccide la

libertà? Allora mi sono chiesta: in che modo scrivere un testo che racconta Oriana Fallaci? E la

risposta che mi sono data è: raccontarla con le sue parole. Il testo drammaturgico,

dunque, è il raccordo di parti di tredici suoi libri. Come “nasce” Oriana Fallaci? Per saperlo dobbiamo partire dal momento del suo concepimento, dal suo ambiente familiare, dai suoi studi al liceo, dai suoi esordi nel giornalismo, dal rapporto con i suoi colleghi giornalisti. E poi l’amore, il dolore, la morte, la vita.

Raccontare la donna Oriana Fallaci. Raccontarla non solo a chi per età l’ha vissuta, mentre era ancora in vita, ma soprattutto ai giovani, agli adolescenti, perché lei è un esempio di coraggio, di determinazione e di onestà intellettuale. E’ chiaro che questo è il mio punto di vista, è la mia verità. Ma come scrive la Fallaci in uno dei suoi libri più famosi: “Quasi che intuire una verità non aprisse interrogativi su una verità opposta, ed entrambe non fossero valide.”

Mariella Gravinese

“Oriana Fallaci – La vita coraggiosa di una donna straordinaria”

Teatro Tor Bella Monaca – Roma

Dal 13 Al 15 Febbraio

Per informazioni: 06 20 10 579

promozione@teatrotorbellamonaca.it

392 06 50 683 – solo messaggistica Whatsapp

Fiumicino ha ospitato il 3° Tavolo della Produttività: imprenditori, associazioni e istituzioni insieme per il cambiamento

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Produttività e benessere sociale al centro del dibattito organizzato dall’Associazione Entrobordo con il patrocinio del Comune di Fiumicino: un confronto fattivo per sostenere le mPMI e rafforzare le comunità locali

Si è svolto ieri, giovedì 30 gennaio, il terzo Tavolo della Produttività organizzato dall’Associazione Entrobordo con il patrocinio del Comune di Fiumicino. L’evento, ospitato presso l’Aula Consiliare comunale, ha visto la partecipazione del Sindaco di Fiumicino, del Presidente del Consiglio Comunale, della Confederazione Aepi e di importanti esponenti locali, oltre a imprenditori e rappresentanti delle associazioni di categoria.

L’incontro – terzo appuntamento del progetto dopo le prime due tappe a Terni e L’Aquila – ha rappresentato un momento di confronto costruttivo sui temi della produttività e dell’innovazione delle mPMI, con una visione ampia che identifica nel miglioramento delle imprese un elemento fondamentale per il benessere delle comunità. 

“Vogliamo creare tutte le occasioni affinché le attività produttive del territorio possano emergere e diventare protagoniste. Stiamo lavorando in questi giorni per strutturare al meglio la  semplificazione amministrativa a favore delle  aziende che decidono di investire nel nostro territorio, affinché possano contare su procedure più rapide e snelle – ha dichiarato il Sindaco Mario Baccini – Puntiamo sulla diffusione della cultura dell’impresa e sulla formazione, perché si coniughino con i servizi di accompagnamento e con il sostegno della “mano pubblica”, laddove il sistema bancario non riesce a soddisfare le esigenze degli imprenditori. Fiumicino ha delle  prospettive importanti di sviluppo, non solo nell’enogastronomia, ma anche nei settori dell’agricoltura, dell’economia dell’aria, della nautica, della diportistica e delle Green e Blue economy – prosegue – A breve sarà presentata  la “Fiumicino Turismo”, una società in house, con l’obiettivo di far emergere nuove imprese nel mondo del turismo”.

Il Presidente del Consiglio Comunale, Roberto Severini, ha aggiunto: “Questo evento ha confermato l’importanza di creare una rete territoriale che sostenga le nostre imprese, permettendo loro di affrontare con consapevolezza le sfide dell’innovazione”.

In Italia, le micro, piccole e medie imprese (mPMI) rappresentano una componente fondamentale del tessuto economico, costituendo circa il 95% del totale delle imprese e impiegando una quota significativa della forza lavoro nazionale. Nel Lazio, la distribuzione delle mPMI è particolarmente rilevante. La regione ospita il 9,2% delle piccole e medie imprese italiane, posizionandosi tra le prime in termini di dinamicità imprenditoriale.

Le mPMI in Italia sono un punto di riferimento per le comunità grazie alla loro diffusione capillare sul territorio e alla vicinanza alle famiglie. Raggiungono 11,3 milioni di famiglie con lavoratori dipendenti, rappresentando il 44% delle famiglie italiane, appartenenti a tutte le fasce sociali, di cui 3,2 milioni a vulnerabilità alta o molto alta. Determinanti in questo contesto sono l’impegno sociale coerente dell’impresa e la diffusione a tutti i livelli di una cultura aziendale orientata alla cura del benessere e alla valorizzazione delle persone: le mPMI sono un attore chiave nel promuovere il benessere della comunità.

Gli eventi organizzati dall’Associazione Entrobordo puntano a rilanciare la produttività delle mPMI, partendo dal legame tra sviluppo economico e impatto sociale. “Sostenere le PMI significa promuovere non solo la crescita economica, ma anche il benessere sociale, che è alla base di una comunità forte e coesa. Ogni azienda più forte è una comunità più forte” – ha sottolineato durante l’incontro Monica Picca, Assessore ai Servizi Sociali.

Il Tavolo della Produttività di Fiumicino ha posto l’accento sull’importanza di unire il sostegno alle imprese con lo sviluppo del territorio. Tra gli interventi, anche quello di Raffaello Biselli, Assessore al Commercio e alle Attività Produttive: “L’amministrazione comunale di Fiumicino è impegnata a sostenere le attività produttive locali perché crediamo fermamente che il benessere delle nostre comunità parta dal tessuto imprenditoriale. Eventi come il Tavolo della Produttività sono occasioni preziose per ascoltare le esigenze delle imprese e progettare insieme soluzioni concrete per il futuro”.

Mino Dinoi, Presidente della Confederazione Aepi, ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e imprenditori: “La sinergia tra istituzioni e realtà imprenditoriali, promossa da iniziative come questa, è essenziale per costruire un modello di sviluppo che valorizzi il capitale umano e la coesione sociale”.

L’obiettivo primario dell’evento è stato non solo creare uno spazio di dialogo e confronto tra imprese, istituzioni e associazioni di categoria, ma anche offrire soluzioni pratiche, come i Percorsi di Consapevolezza Aziendale: strumenti gratuiti che rappresentano un primo passo concreto verso l’innovazione, aiutando le micro, piccole e medie imprese a individuare opportunità di crescita, evitare errori strategici e intraprendere un percorso di cambiamento consapevole. Questo approccio, fortemente orientato ai risultati, sottolinea l’impegno di Entrobordo nel passare dalle parole ai fatti, offrendo alle imprese risorse tangibili per affrontare le sfide del mercato e rafforzare il tessuto produttivo locale.

Marco Travaglini, Presidente di Entrobordo e fondatore di Mama Industry, ha ribadito: “Le micro e piccole imprese rappresentano il cuore pulsante del nostro sistema economico, ma spesso mancano la cultura e gli strumenti adeguati per affrontare le sfide dell’innovazione e della competitività. Il Tavolo della Produttività non si limita al confronto, ma offre strumenti reali per il cambiamento. I Percorsi di Consapevolezza sono il primo passo per costruire una cultura imprenditoriale più solida e innovativa”.

La cantante romana Lili Oder lancia il nuovo singolo “Loop”

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Il peso dei propri demoni interiori e il desiderio di resistere nonostante tutto

 “LOOP” (etichetta The Lab Music Factory – distribuzione Virgin Music Group), è il nuovo singolo di Lili Oder, già disponibile su tutte le principali piattaforme digitali.

“LOOP” non è solo una canzone, ma un inno a tutti coloro che si sentono intrappolati in una spirale di emozioni e cercano la forza di resistere. Con questo singolo la cantautrice romana esprime il suo stile unico, un mix di influenze dark-pop e liriche personali. Il progetto, come tutta la produzione di Lili Oder vede la supervisione artistica di Franco Iannizzi e il continuo e costante supporto del compositore Daniel Riggione – Seiya e dell’arrangiatore Andrea Salvini – Thago.

Con sonorità dark e introspettive -spiega l’artista- “LOOP” è un viaggio emotivo attraverso il senso di vuoto, il peso dei propri demoni interiori e il desiderio di resistere nonostante tutto. Il brano cattura perfettamente l’essenza del ciclo incessante di cadute e tentativi di risalita, offrendo un’esperienza sonora avvolgente e ricca di intensità. Il testo, potente e crudo, dipinge immagini evocative come “Pesa come un’incudine, è un demone che si avvolge intorno a me”, che si intrecciano con arrangiamenti profondi, caratterizzati da bassi intensi e una voce che alterna fragilità e forza. “LOOP” non è solo una canzone, ma un inno a tutti coloro che si sentono intrappolati in una spirale di emozioni e cercano la forza di resistere.

Il brano sarà accompagnato da un videoclip ufficiale, che promette di amplificare la narrazione visiva del brano, offrendo immagini intense e dal forte impatto emotivo.

Lili Oder è una cantante e autrice romana che sfida le convenzioni della musica italiana, fondendo sonorità dark e introspettive con testi potenti e autentici. La sua voce, unica e versatile, spazia tra registri profondi e melodie emozionanti, creando un’atmosfera che cattura e sconvolge. Dopo anni di dedizione alla musica e un background sorprendente che include una carriera da ingegnere, Lili Oder si presenta al pubblico come una figura fuori dagli schemi, pronta a lasciare un segno indelebile nel panorama musicale.

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/5yd4H0GWJc2n7QK6lvG9tc

Link Instagram: https://www.instagram.com/lili_oder/

Posata la prima pietra della nuova Caserma dei Vigili del Fuoco

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Colleferro, Grande partecipazione e coinvolgimento, presente il Sottosegretario l’on. Emanuele Prisco

Una giornata ricca di emozioni  ed entusiasmo, quella di ieri a Colleferro con due importanti momenti che hanno riempito la giornata. La mattinata è stata legata ad uno dei momenti più tragici della storia di Colleferro , il 29 Gennaio del 1938 due esplosioni  nello stabilimento BPD (Bombrini Parodi Delfino) causando la morte di 60 persone ed il ferimento di 1500 operai, nel ricordare la storica tragedia mortale c’è stata  la deposizione di una corona di alloro presso il Monumento dei Caduti del ’38 alla rotatoria tra Via Latina e Via degli Esplosivi, alla presenza del Sindaco Pierluigi Sanna ed altri amministratori, nonché amministratori  dei Comuni di Anagni e Velletri, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, e varie sodalizi locali di volontariato. Il secondo momento si è svolto nel pomeriggio con la visita guidata all’antica fabbrica Bpd, ed a seguire  presso il Teatro Comunale Vittorio Veneto, si è esibita in concerto la Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Il momento clou della giornata è stata la posa della prima pietra della nuova Caserma dei Vigili del Fuoco di Colleferro che sorgerà all’ingresso dei Piani Artigianali. Al momento simbolico sono intervenuti il Sottosegretario del Ministero dell’Interno Emanuele Prisco (con competenza sul Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile), il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il Dirigente Generale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco  e Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma –Adriano De Acutis, e l’Ing. Stefano Gaudioso progettista dell’edificio che, oltre al Distaccamento dei Vigili del Fuoco, ospiterà anche la locale Protezione Civile (insieme nella foto). “Siamo qui – ha commentato l’on. Prisco – nel giorno in cui ricorre l’anniversario della terribile esplosione del 29 gennaio del 1938, quando nella fabbrica di tritolo di Colleferro persero la vita 60 persone e oltre un migliaio di persone rimasero feriti. Abbiamo simbolicamente scelto questa ricorrenza per la posa della prima pietra del nuovo distaccamento dei Vigili del fuoco: una sede efficiente e di ultima generazione per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e alle numerose imprese del territorio”. I vigili del fuoco  incarnano i valori profondi della solidarietà e del volontariato, valori fondanti della storia territorial. La grande partecipazione della cittadinanza, delle istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali testimonia il grande valore della preziosa opera che quotidianamente svolgono al servizio del territorio e delle comunità.

TOFFIA: I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO SU CUI PENDEVA UNA CONDANNA

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Era stato deferito in stato di libertà a seguito di alcuni fatti risalenti agli anni 2022 – 2024 commessi in Roma, per lesioni personali, minacce e danneggiamento.

Per quei reati, nei giorni scorsi, l’uomo, un trentatreenne di Toffia, al termine dell’iter processuale, è stato raggiunto da una “Ordinanza per espiazione di pena detentiva” emessa dall’Ufficio di Sorveglianza della Procura della Repubblica di Roma che ne ha disposto la detenzione domiciliare.

Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina che, dopo aver individuato l’uomo in quel comune, terminate le formalità di rito, lo hanno accompagnato presso la propria abitazione dove dovrà scontare una pena pari a 2 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione.

MELONI INDAGATA, PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE: I PROCURATORI DELLA REPUBBLICA “RICATTANO E INTIMIDISCONO”(?), DOVE MIRA LA RICERCA POLITICA DI TALI AFFERMAZIONI?

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Giorgia Meloni Paolo Battaglia La Terra Borgese
Giorgia Meloni Paolo Battaglia La Terra Borgese

O forse il “Non sono ricattabile, non mi lascio intimidire” del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni è indirizzato alla persona dell’avv. Luigi Li Gotti? Chiede ancora Paolo Battaglia La Terra Borgese: Dove mira la ricerca politica di tali affermazioni?

Meloni indagata, Paolo Battaglia La Terra Borgese: «Se i Procuratori della Repubblica “ricattano e intimidiscono” così come forse dichiarato dal Capo del Governo Giorgia Meloni, la democrazia è in crisi».

O forse la frase “Non sono ricattabile, non mi lascio intimidire” del Presidente del Consiglio dei Ministri è indirizzata alla persona dell’avv. Luigi Li Gotti che ha denunciato anche il primo ministro? 

Giorgia Meloni Paolo Battaglia La Terra Borgese

«I giudici della Corte di appello di Roma scrivono chiaramente che hanno dovuto procedere alla scarcerazione di questo presunto assassino e torturatore libico per via del silenzio del ministro della Giustizia Carlo Nordio che in ben due occasioni non ha risposto alle sollecitazioni prima della polizia giudiziaria e poi direttamente della Corte. Se ci fosse stata un’interlocuzione, un pericoloso criminale non sarebbe potuto scappare dalle nostre prigioni», spiega lui oggi. Di più: perché il tutto «certamente è accaduto con i soldi dei contribuenti», visto che è stato usato il Falcon a disposizione della presidenza del consiglio dei ministri. Sposato, due figli e due nipoti, mattiniero («ogni giorno mi sveglio alle 3 e mezzo e mi metto a studiare»), Li Gotti dice al Corriere di aver avuto un moto di stizza quando ha visto che il governo si nascondeva dietro un cavillo.

La notizia, notificata alla premier Giorgia Meloni circa le indagini a suo carico, campeggia sulle prime pagine di tutti i giornali. E ciò che offre seri spunti di riflessione – continua Paolo Battaglia La Terra Borgese -, quello che colpisce e deve colpire, è lo schieramento di tali quotidiani, italiani e stranieri: in un modo se sono di destra e in un altro, opposto, se sono di sinistra. Come se ragionevolezza e per partito preso fossero sinonimi!

Non si vuole ora entrare nel merito dei fatti avvenuti, né di quelli contestati ed eventualmente da giudicare, ma la domanda utile è: dove mira la ricerca politica di tali affermazioni? Perché il cittadino ascolta e legge “Non sono ricattabile, non mi lascio intimidire”, e non sempre il cittadino ha le competenze tecniche per discernere, riconoscere. E nemmeno sembra chiaro chi sia il reale destinatario di tali parole pronunciate dalla Premier: è il Procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi o l’Avvocato Luigi Li Gotti?

Dunque: se le parole di Giorgia Meloni “Non sono ricattabile, non mi lascio intimidire” fossero riferite (spero di no, e di essere io l’unico a non aver inteso chiaramente) al Procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi, sarebbero queste, a mio avviso, parole gravi, soprattutto perché pronunciate dalla quarta carica dello Stato della Repubblica Italiana, di cui essa è l’effettiva dirigente della politica. Spero che mai un qualunque cittadino, assumendole a modello, possa -in tale direzione- avocare a sé frasi del genere; ingenuamente.

Ma se le parole di Giorgia Meloni “Non sono ricattabile, non mi lascio intimidire” fossero inclinate ad una democrazia tutta da inventare, e dunque indirizzate alle denunce avanzate dall’avvocato Luigi Li Gotti, è bene ricordare i motivi ideologici della crisi della democrazia.

La crisi della democrazia è il decadimento dei valori su cui essa si fonda. È la crisi del modo di concepire tali valori e di attuarli.

La contestazione di questi giorni, dell’una e dell’altra parte, ha voluto, e vuole, o lascia credere di volere, realizzare una più piena democrazia, rifiutando in blocco le concretizzazioni che di essa sono state date, in riferimento alla vicenda Meloni/indagini, dalla sinistra e dalla destra, l’una contro l’altra, per la decisa affermazione dei valori dell’individuo, dei suoi diritti, delle sue esigenze; e, in primis, delle sue prerogative, compresa, tra esse, per taluni, quella di sporgere denuncia.

Lasciamo stare adesso il caso Meloni per un’ottica più ampia.

È che la decisa affermazione dei valori cozza fortemente con la sete di potere. Si dice infatti che in politica contano i numeri. Ed è proprio lì l’errore che, in qualche modo, occorre correggere, affinché l’ideale non lasci il posto a “comando io” e legifero per continuare a comandare io (con le conseguenze del caso).

Il fatto è che il sistema elettorale è una selezione alla rovescia. Leo Valiani affermava che i parlamentari sono scelti da ristretti gruppetti che manipolano le candidature e le preferenze, e che la vita politica attira così solo chi ha ambizione di governo (centrale o locale).

Ed effettivamente: nell’attuale situazione, la minaccia dell’esclusione dalle liste nelle prossime elezioni è l’arma più potente che hanno i dirigenti di un partito per ridurre i parlamentari all’obbedienza. Tant’è che tante e continue sono le scissioni nei partiti.

Necessita un modo nuovo di fare politica, un moderno sistema elettorale, diverso.

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